Rifugio Maseben – Vallelunga/Langtaufers –  Val Venosta

Il Rifugio Maseben/Maseben Berghütte, situato a 2267 metri di quota, è posto in Vallelunga/Langtaufers, valle laterale dell’alta Val Venosta che si origina nei pressi del paese di Curon Venosta/Graun in Vinschgau; il rifugio è posta in zona magnifica ai piedi di montagne imponenti di oltre 3000 metri di quota del Gruppo della Palla Bainca/Weißkugel (QUI la “pillola” su Curon Venosta e la zona di Resia/Reschen e QUI quella sul comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm posto nella zona di Resia).

Il Rifugio, solitamente aperto anche in inverno, è raggiungibile dal parcehggio Maseben (tra i gruppi di case di Grub e Kapp) in Vallelunga; il percorso pedonale, è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi e presenta uno sviluppo e dislivello moderati ma con presenza di diversi tratti ripidi.

Dal Rifugio Maseben partono anche molti itinerari scialpinistici verso le vette circostanti (naturalmente sono richieste la giusta esperienza e condizioni); dal rifugio gli scialpinisti possono poi tornare al parcheggio, se le condizioni lo permettono, anche sfruttando la vecchia pista da sci.

Il percorso comincia dal parcheggio Maseben (1868 m) seguendo il sentiero invernale per il Rifugio Maseben; il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, sale nel bosco in pendenza moderata fino ad un bivio.
Si segue per il Rifugio Maseben, sempre nel bosco, si ignora la deviazione a sinistra del sentiero 19 e si rimane sul sentiero forestale invernale raggiungendo un bivio non segnalato; a sinistra il percorso è più breve e ripido, a destra più lungo e meno erto; io ho seguito il percorso di sinistra che sale via via più ripidamente uscendo dal bosco e raggiungendo la Malga Masebneralm dove si ricongiunge col sentiero meno ripido (2018 m, chiusa).

Continuando per il Rifugio Maseben si sale ripidamente lungo la vecchia pista da sci e poi con un ultimo tratto, nuovamente nel bosco, fino a giungere al Rifugio Maseben (2267 m, 1.30 ore dalla partenza seguendo la variante più ripida).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Maseben – Rifugio Maseben – parcheggio Maseben

Sentieri: percorso invernale che segue in parte il sentiero 19

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ora l’andata, 1.15 minuti il ritorno).

Quota massima: 2267 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 7,5 chilometri totali con diversi tratti ripidi; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: marzo 2023

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del rifugio in inverno e le condizioni di battitura del percorso; il rifugio è anche raggiungibile, in determinati orari, con navetta su prenotazione.
In Vallelunga, a breve distanza dal punto di partenza per il Rifugio Maseben, è presente anche il percorso invernale per la Malga di Melago/Melageralm (QUI la “pillola” sull’escursione invernale alla Malga di Melago).

Cartelli alla partenza

Primo tratto nel bosco

Navetta del rifugio

Salendo verso il bivio tra variante più ripida e meno erta

Bivio tra variante più ripida e corta a sinistra e meno ripida e più lunga a destra

Salendo verso la Malga Masebneralm

Malga Masebneralm (chiusa)

Salendo al Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal Rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Maseben in Vallelunga su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.



Malga di Melago/Melageralm –  Vallelunga/Langtaufers –  Val Venosta

La Malga di Melago/Melageralm, situata a 1970 metri di quota, è posta in Vallelunga/Langtaufers, valle laterale dell’alta Val Venosta che si origina nei pressi del paese di Curon Venosta/Graun in Vinschgau; la malga è posta in zona idilliaca ai piedi di montagne imponenti di oltre 3000 metri di quota del Gruppo della Palla Bainca/Weißkugel (QUI la “pillola” su Curon Venosta e la zona di Resia/Reschen e QUI quella sul comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm posto nella zona di Resia).

La malga, solitamente aperta anche in inverno, è raggiungibile dal paesino di Melago/Melag posto al termine della Vallelunga; il percorso pedonale, che costeggia le piste da sci di fondo, è, solitamente, battuto dal gatto delle nevi e presenta uno sviluppo e dislivello contenuti con percorso in dolci saliscendi.

Il percorso per la Malga di Melago comincia da Melago (1912 m) seguendo le indicazioni per la Malga di Melago/Melageralm con il sentiero numero 2.
Seguendo i cartelli per la traccia invernale pedonale, solitamente battuta dal gatto delle nevi, si procede in leggero saliscendi costeggiando le piste da fondo; superato un piccolo dosso si continua su pianoro aperto.
Sempre seguendo le indicazioni invernali per i pedoni si oltrepassa un ponte e si sale, quindi, sull’ultimo tratto, leggermente più ripido, fino alla Malga di Melago (1970 m, posto di ristoro, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con i diversi saliscendi, in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Melago – Malga di Melago – Melago

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero estivo 2

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1970 m

Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo totale di circa 4 chilometri tra andata e ritorno; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura

Data di percorrenza: marzo 2023 e marzo 2025

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della malga in inverno e fare attenzione alle indicazioni per il sentiero pedonale, per non calpestare la traccia preparata per lo sci di fondo.
In Vallelunga, a breve distanza dal punto di partenza per la Malga di Melago, è presente anche il percorso invernale per il Rifugio Maseben (QUI la “pillola” sull’escursione invernale al Rifugio Maseben).

A Melago

Piste da sci di fondo

Vista sulla larga valle che porta alla Malga di Melago

Primo tratto del percorso, in lievi saliscendi, verso la Malga di Melago

Lungo il tratto nel pianoro

Ponte

Ultimo tratto, leggermente più ripido, di salita alla malga

Alla Malga di Melago

Panorami dalla Malga di Melago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Melago su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Pio XI alla Palla Bianca/Weisskügelhütte (2542 m) – Sentiero Glaciologico – Alpi Venoste

Il Rifugio Pio XI alla Palla Bianca/Weisskügelhütte, posto a 2542 metri di altezza, si trova nelle Alpi Venoste, a poca distanza dal confine con l’Austria, nel sottogruppo della Palla Bianca/Weisskügel; l’accesso normale parte da Melago/Melag in Vallelunga/Langtaufers, raggiungibile da Curon Venosta/Graun im Vinschgau in alta Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” su Curon Venosta ed il Lago di Resia).

Viene qui descritto un giro ad anello che prima conduce tra pascoli alla Malga di Melago/Melager Alm, con posto di ristoro. e poi sale al rifugio, in ambienti via via più selvaggi, per il Sentiero Glaciologico, per il ritorno si scende sul sentiero “normale” alla Malga di Melago e poi si ritorno a Melago.

Il Sentiero Glaciologico è corredato di diversi pannelli informativi che mostrano come con le sue avanzate e ritiri il ghiacciaio abbia modellato l’ambiente circostante; lungo il percorso si hanno anche bellissimi panorami su molte cime del gruppo della Palla Bianca ed i suoi ghiacciai, purtroppo anch’essi in forte ritiro.

La salita comincia da Melago (1912 m, parcheggio alla fine della Vallunga), si segue il sentiero 2 per la Malga di Melago/Melageralm. Il percorso si snoda su mulattiero in leggeri saliscendi tra pascoli, raggiunto un bivio si segue la deviazione obbligata su un ponte e poi, su mulattiera numero 5 sul lato opposto del torrente, si raggiunge in leggera salita ma con sviluppo piuttosto lungo, la Malga di Melago (1970 m, 45 minuti dalla partenza).

Dalla malga si segue per il Rifugio Pio XI/Weisskügelhütte raggiungendo in breve il bivio tra sentiero normale e sentiero Glaciologico/Gletscherpfad; si segue per il Sentiero Glaciologico salendo dapprima in lieve pendenza nel bosco lungo il corso del torrente.
Incontrati i primi pannelli informativi il sentiero sale su traccia terrosa e sassosa in pendenza accentuata uscendo poi dal bosco ed arrivando al bivio tra variante impegnativa e più facile; andando a sinistra si sale sulla variante più ripida con un tratto su crestina (non adatto a chi soffre di vertigini), a destra la variante più facile risale, invece, in una vallettina.
Entrambe le varianti si ricongiungono, comunque, abbastanza in breve nei pressi del bivio per il sentiero alpinistico; rimanendo sul sentiero Glaciologico “classico” si segue il sentiero a sinistra scendendo su traccia sassosa e terrosa (piuttosto sconnessa) a un ponte.
Superato il ponte sul torrente si sale su traccia sassosa e ghiaiosa con pendenza impegnativa fino a giungere ad una piccola deviazione (segnata ma non indicata) che a destra porta in breve ad un punto panoramico sui ghiacciai.
Tornati sul sentiero glaciologico si sale in pendenza moderata ad una selletta dalla quale si prosegue, in breve, in saliscendi al Rifugio Pio XI (2542 m, 1.45 ore dalla Malga di Melago, 2.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 2 per Melago, si scende su traccia sassosa e terrosa, in moderata pendenza, giungendo ad un laghetto e poi, in pendenza più accentuata passando più volte sotto la teleferica del rifugio, si scende in una valletta giungendo ad un grande crocefisso e poi, rientrando nel bosco, si giunge ad un ponticello.
Da qui, seguendo i cartelli delle deviazioni obbligate, si scende ad un altro grande ponte che riporta al sentiero nei pressi della Malga di Melago dalla quale, sulla mulattiera di salita, si torna a Melago (1.45 ore dal Rifugio Pio XI, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Melago – Malga di Melago – Sentiero Glaciologico – Rifugio Pio XI – Malga di Melago – Melago

Sentieri: 2 – 5 – Sentiero Glaciologico – 2 – 5 -2

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2542 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso nel sentiero glaciologico, sviluppo totale di circa 13 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: per chi volesse rimanere su difficoltà tecnica più contenuta è possibile, naturalmente, salire e scendere per il sentiero normale

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; il sentiero glaciologico è molto interessante e merita la percorrenza anche se, purtroppo, gli ultimi pannelli informativi prima del rifugio sono rovinati e sarebbero da rifare.

Indicazioni a Melago

Lungo il tratto da Melago alla Malga di Melago

Malga di Melago

Bivio tra sentiero normale e sentiero Glaciologico

Primo tratto del sentiero Glaciologico

Variante più facile

Variante più ripida

Tratto verso il ponticello

Seconda parte del sentiero Glaciologico

Rifugio Pio XI

Ghiacciai della Palla Bianca

Discesa lungo il sentiero normale

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Belpiano-Malga S. Valentino/Schöneben-Haideralm – comprensorio sciistico – Val Venosta

Il comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga S. Valentino/Schöneben-Haideralm è situato Alta Val Venosta/Vinschgau tra le località di Resia/Reschen e San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide nei pressi del grande Lago di Resia/Reschensee, del paese di Curon Venosta/Graun im Vinschgau e del Passo Resia/Reschenpass (QUI la “pillola” riguardante il paese di San Valentino alla Muta, QUI quella su Resia e il Passo di Resia e QUI la “pillola” sul Lago di Resia).

Le due località di accesso al comprensorio sono collegate sci ai piedi dalle piste dell’area Belpiano-Malga S. Valentino; con un unico skipass si pùò godere, quindi, di oltre 60 chilometri di piste di svariata difficoltà e pendenza adatte sia a principianti che esperti e quasi tutte con innveamento programmato.

Lungo le piste dell’area Belpiano-Malga S. Valentino  sono presenti anche vari rifugi che propongono piatti tipici e si può gedere di un panorama bellissimo verso i sottostanti Lago di Resia con il celebre campanile sommerso, il Lago della Muta/Haidersee e i circostanti gruppi montuosi del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen.

Il comprensorio Belpiano-Malga S. Valentino, molto adatto per famiglie, ospita anche un grande e noto snowpark, punti gioco per bambini,  percorsi per scialpinisti e possibilità di cammino su sentieri innevati per i ciaspolatori come, ad esempio, il percorso attorno al Lago della Muta offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali (QUI la “pillola” sul percorso lungo il lago della Muta).

Inoltre, a Melago/Melag al termine della Vallelunga/Langtaufers, valle che si origina dal paese di Cuorn Venosta, è posto un centro da sci di fondo con piste che portano verso la Malga di Melago/Melageralm, raggiungibile anche a piedi su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga di Melago).

In Vallelunga è posto anche l’itinerario invernale innevato verso il Rifugio Maseben che porta, anch’esso su sentiero innevato di solito battuto, al rifugio posto in posizione bellissima panoramica (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Maseben).

In estate l’area Belpiano-Malga S. Valentino è, inoltre, un noto comprensorio escursionistico grazie al funzionamento delle cabinovia Haideralm di San Valentino alla Muta e Belpiano di Resia; sono, infatti, possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite impegnative a cime prestiogiose presenti nell’area circostante (QUI la “pillola” estiva sulla cabinovia Haideralm e QUI quella sulla cabinovia Belpiano in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2020, 2023, 2025 e 2026

Piste dell’area Belpiano con vista sul Lago di Resia

Piste dell’area Belpiano con vista sulla Cima Dieci/Zehner Spitz

Piste dell’area Malga San Valentino

Rifugio Schöneben lungo le piste

Snowpark

Area riservata per bambini

Cartina delle piste da sci del comprensorio Belpiano-Malga Haider

Percorso lungo il Lago della Muta

Sport invernali sul Lago della Muta

Campanile sommerso e Lago di Resia in inverno

Pista di sci di fondo e percorso a piedi invernale in Vallelunga verso la Malga di Melago

Percorso verso il Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal Rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia di Malga San Valentino/Haideralm di San Valentino alla Muta su Google Maps

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Passo Resia/Reschen Pass e Curon Venosta/Graun im Vinschgau – Val Venosta

Nella zona più settentrionale dell’Alta Val Venosta/Ober Vinschgau, nei pressi del confine con l’Austria, si trovano il Lago artificiale di Resia/Reschen Stausee, il paese di Resia/Reschen e il paese di Curon Venosta/ im Vinschgau (sede comunale) ed il Passo Resia/Reschen Pass, posto a 1504 metri di quota, il quale mette in comunicazione la Val Venosta con l’austriaca Oberinntal.

La zona dell’Alta Venosta è molto frequentata grazie alla presenza del Passo di Resia, e del valico di confine posto poco più a nord, ed offre tantissimi punti di interesse posti attorno al grande lago artificiale di Resia, lungo le cui sponde si trovano i paesi di Resia e Curon Venosta che contano, insieme, più di 2000 abitanti (QUI la “pillola” sul Lago di Resia).

L’attrazione più conosciuta della zona è sicuramente il campanile sommerso che si eleva dal Lago di Resia davanti al paese di Curon Venosta, visibile ricordo della storia che accadde quando, per costruire il Lago artificiale, si dovettero abbandonare la chiesa (il cui campanile è visibile in parte ancora oggi nel lago) e varie case del vecchio paese di Curon Venosta, ora ricostruito sulle sponde del bacino acquifero.

Oltre alla presenza del giro del Lago di Resia, lungo 15 chilometri, nella zona del Passo Resia sono possibili innumerevoli escursioni, sia più brevi come quella verso la Sorgente dell’Adige/Etschquelle, sia più impegnative come le salite estive a rifugi e cime (QUI la “pillola” sull’itinerario per la Sorgente dell’Adige).

Da Resia è possibile raggiungere anche la bucolica Val Roja/Rojental che presenta il piccolissimo paesino omonimo, posto a 1973 metri di quota e luogo abitato permanentemente più alto dell’Alto Adige; dalla Val Roja partono diverse escursioni sia lungo il fondovalle come verso il Rifugio Rojen Skihütte sia verso vette come la Vallungspitz, l’Äusserer Nockenkopf e molte altre (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Rojen Skihütte e la Vallungspitz e QUI quella sull’ascesa all’Äusserer Nockenkopf).

Da Curon Venosta si diparte, inoltre, la Vallelunga/Langatufers, che, situata in ambiente idilliaco e poco antropizzato, ospita molte escursioni come l’itinerario che porta alla Malga di Melago/Melageralm e al Rifugio Pio XI alla Palla Bianca/Weisskügelhütte e le salite a Masaben e le sue cime intorno, come la Tiergartenspitz (QUI la “pillola” sul percorso per la Malga di Melago ed il Rifugio Pio XI e QUI quella sull’ascesa alla Tiergartenspitz).

In inverno è, altresì, possibile usufruire del centro escursionistico e sciistico di Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm, raggiungibile in cabinovia dalle vicinanza del paese di Resia (QUI la “pillola” sul comprensorio di Schöneben in estate, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Belpiano-San Valentino)

Inoltre, nella stagione invernale, in Vallelunga è presente un centro da sci di fondo e, nei pressi delle piste, è presente anche un percorso pedonale innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta alla Malga di Melago/Melageralm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga di Melago nei pressi delle piste da fondo).

In Vallelunga è posto anche l’itinerario invernale innevato verso il Rifugio Maseben che porta, anch’esso su sentiero innevato di solito battuto, al rifugio posto in posizione bellissima panoramica (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Maseben).

Inoltre, a breve distanza dal confine del Passo di Resia è presente, in territorio austriaco nel comune di Nauders, il comprensorio sciistico ed escursionistico Bergkastel; il comprensorio ospita diversi chilometri di piste da sci e svariate possibilità escursionistiche di diverse difficoltà con possibili salite a diverse cime come, ad esempio, la vetta Piengkopf (QUI la “pillola” sulla salita alla Piengkopf).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Valico di confine di Resia

Viste su Resia ed il Lago di Resia

Chiesa parrocchiale di Resia

Dettagli in paese a Resia

Stazione a valle della cabinovia di Schöneben

Escursione alle Sorgenti dell’Adige

Val Roja

Vallungspitz

Äusserer Nockenkopf

Chiesa parrocchiale di Curon Venosta

Dettagli del paese

Campanile sommerso e Lago di Resia davanti al paese di Curon Venosta

Cartina escursionistica dell’area di Resia e Curon Venosta

Melago in Vallunga

Malga di Melago

Rifugio Pio XI e ghiacciai del Gruppo della Palla Bianca

Comprensorio Bergkastel in territorio austriaco

Il paese di Resia e l’omonimo lago in veste invernale

Lago di Resia e campanile sommerso innevati

Piste da fondo e percorso pedonale per la Malga di Melago in Vallelunga

Sul percorso invernale per il Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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