Il centro abitato di Lana, posto a pochi chilometri da Merano/Meran in Val d’Adige/Etschtal, ospita diversi punti di interesse naturali, religiosi, architettonici e culturali; tra questi ultimi troviamo il Museo della Frutticoltura/Südtiroler Obstbaumuseum, posto nella parte meridionale del paese di Lana in via Passeggiata Brandis, 4 (QUI la “pillola” sul paese di Lana).
Il museo si trova all’interno della residenza medievale Larchgut ed ospita molti reperti, documenti ed informazioni sulla storia passata e recente della frutticoltura in Alto adige/Südtirol; viene dato particolare risalto, soprattutto, alla coltura delle mele, uno dei pilastri dell’economia locale.
Lungo il percorso museale si possono scoprire moltissime curiosità sul significato simbolico e culturale della mela nella storia e, naturalmente, l’evoluzione dei metodi di coltivazione nei secoli di questo amato frutto, su come vengono sviluppate e protette le colture, le diverse tipologie di mele presenti in Alto adige/Südtirol e sulla conservazione e spedizione in tutto il mondo delle mele.
Nel museo sono presenti anche una parte esterna ed un‘area dedicata ai bambini con attività disponibili ed una caccia al tesoro.
Il museo è aperto, solitamente, da inizio aprile ad inizio novembre dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00; nel periodo da luglio ad ottobre è prevista anche l’apertura nei giorni festivi dalle 13.00 alle 18.00, sono possibili, su prenotazione, anche visite guidate.
L’Alto Adige/Südtirol ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per la produzione delle mele il Sudtirolo vanta l’area coltivata maggiore d’Europa con 18400 ettari di terreno dedicati.
In Sudtirolo la coltivazione delle mele ha origine fin dal medioevo e sono coltivate oltre una dozzina di tipi di mele di cui 11 hanno raggiunto il titolo di prodotti IGP con un consorzio che segue direttamente la genuinità del prodotto.
Oltre 8000 masi ed aziende familiari si occupano della coltivazione di mele con oltre 950.000 tonnellate di frutti coltivati ogni anno soprattutto nelle aree della Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, Val Venosta/Vinschgau e Valle Isarco/Eisacktal; tra le varietà di mele più coltivate troviamo Golden Delicious, Gala, Red Delicious, Fuji e Granny Smith.
Le mele prodotte oltre che inserite sul mercato per il consumo diretto vengono usate per la produzione di succhi, composte e distillati; spesso questi prodotti sono realizzati artigianalmente in maso e piccole aziende e sono molto apprezzati dagli amanti di questo tipo di bevande ed alimenti.
A testimonianza della grande tradizione sudtirolese legata alla coltivazione delle mele nell’abitato di Lana, a pochi chilometri da Merano/Meran, si trova il Museo della Frutticoltura che descrive la storia, l’evoluzione nei secoli ed il presente della coltura della mela in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo della Frutticoltura)
In Alto Adige coltivate anche altri frutti come pere, fragole, frutti di bosco ed albicocche; in particolare le pere Kaiser e Pala e le fragole della Val Martello sono molto note ed apprezzate; merita, invece, un approfondimento a parte la coltivazione per uva da vino che garantisce la materia prima per la produzione di vini molto amati e spesso pluripremiati (QUI la “pillola” su uva e vini tipici).
Inoltre, la frutta tipica del Sudtirolo viene usata in molte ricette tradizionali come lo strudel di mele e molte altre note ed apprezzate preparazioni (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).
Meleti nei pressi di Parcines/Partschins in Val Venosta
Meleti in fiore in Alto Adige/Südtirol
Meleti ad Appiano/Eppan in primavera ed estate
Museo della Frutticoltura di Lana
Vigneti lungo la Strada del Vino
Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone/Brixen
Preparazione casalinga dello strudel di mele
Strudel classico con salsa alla vaniglia alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden
Strudel ai mirtilli della Malga Fiechtalm in Val d’Ultimo/Ultental
Strudel ai frutti di bosco e fragole al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens
Stuzzichini con mele Alto Adige Bio, speck Alto Adige IGP e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA
Pere Alto Adige caramellate
Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige
Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo
La cittadina di Lana, che con le sue frazioni conta oltre 12000 abitanti, si trova in Val d’Adige/Etschtal a 300 metri di quota circa pochi chilometri a sud di Merano/Meran; il borgo di Lana è situato all’imbocco della Val d’Ultimo/Ultental e della strada che porta al Passo Palade/Gampenpass, che mette in comunicazione con la parte del Val di Non tedesca/Deutschnonsberg (QUI la “pillola” sulla città di Merano, QUI quella sulla Val d’Ultimo e QUI la “pillola” collegata al Passo Palade).
Tra i punti di interesse storici e culturali del borgo troviamo: l’antica chiesa parrocchiale di Santa Maria assunta con l’altare ligneo dell’artista Schnatterpeck, la Chiesa dei Cappuccini, la Chiesa di San Giovanni da Nepomuk, il Museo della Frutticoltura e l’itinerario scultoreo, con opere esposte lungo le passeggiate nei parchi lungo il torrente Valsura (QUI la “pillola” sul Museo della Frutticoltura).
Da Lana partono varie escursioni di diversa difficoltà; tra le passeggiate relativamente brevi troviamo quella nella Gola di Lana/Gaulschlucht e la salita che porta al Castel Montebruno/Buraunsberg (privato) ed all’antica chiesa di San Magnus (QUI la “pillola” sul percorso nella Gola di Lana, Castel Braunsberg e chiesa di San Magnus).
Nel centro abitato di Lana si trova anche la stazione a valle della funivia Monte San Vigilio/Vigiljoch, una delle prime attivate in Alto Adige/Südtirol e sostituita da un impianto più moderno nel 2024; la funivia porta a 1500 metri di quota nel comprensorio escursionistico del Vigiljoch con innumerevoli possibilità di cammino a malghe, rifugi, laghi, chiese e cime (QUI la “pillola” collegata al Vigiljoch).
Inoltre, salendo verso il Passo Palade ed al valico, si trovano diverse altre possibilità escursionistiche. Lungo la strada del passo è posto, ad esempio, il parcheggio del percorso che porta alla chiesetta di Sant’Ippolito; la struttura posta su un colle dominante la Val d’Adige e può essere raggiunta su sentiero relativamente breve (QUI la “pillola” sul percorso per la Chiesa di Sant’Ippolito).
Come detto, dal Passo Palade si sviluppano anche altre escursioni e salite a cime come il Monte Luco/Laugenspitze e lo Schönegg e la gita alla Malga Luco/Laugenalm (QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Luco, QUI quella sulla salita allo Schönegg e QUI la “pillola” sulla gita alla Malga Luco).
Presso il Passo Palade si trova, inoltre, il Bunker di Passo Palade; il complesso militare fu costruito, senza completarlo, nel 1940-41 ed oggi è possibile visitarlo parzialmente e scoprire la struttura che ospita anche una galleria fotografica sul bunker e la strada del Passo Palade, una ricca esposizione di minerali ed un sito di stagionatura del formaggio (QUI la “pillola” sul Bunker di Passo Palade).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025
Lana vista dall’alto
Chiesa di San Giovanni da Nepomuk
Chiesa dei Cappuccini
Tra i vicoli del centro
Municipio di Lana
Antica chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta con l’altare dell’artista Schnatterpeck
Attigua Cappella di San Michele
Museo della Frutticoltura
Lungo I’Itinerario scultoreo
Gola di Lana
Salendo a Castel Braunsberg
Castel Braunsberg
Salendo alla Chiesa di San Magnus
Chiesa di San Magnus
Stazione a valle della funivia Monte San Viglio/Vigiljoch a Lana
Funivia precedente sostituita dal nuovo impianto nel 2024
Lana vista dalla stazione a valle della funivia del Monte San Vigilio
Escursionismo nell’area del Monte San Viglio/Vigiljoch nelle varie stagioni
Salendo alla Chiesa di Sant’Ippolito lungo il Percorso della riflessione
Chiesa di Sant’Ippolito
Panorami dalla Chiesa di Sant’Ippolito su Lana e la Val d’Adige
Laghetto di Ippolito/Fleix Weihrer raggiungibile dalla Chiesa di Sant’Ippolito
Passo Palade
Bunker del Passo Palade
Salendo allo Schönegg
In vetta allo Schönegg
Malga Luco
Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige
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