Sentiero Glaciologico di Solda/Sulden – Rifugio Coston/Hintergrathütte (2661 m) – Sentiero Morosini – Gruppo dell’Ortles

Il Sentiero Glaciologico di Solda/Sulden, posto nel gruppo dell’Ortles/Ortler, collega la stazione a monte della funivia di Solda con il Rifugio Coston/Hintergrathütte, situato a 2661 metri di quota; il percorso attraversa la morena dei ghiacciai tra Gran Zebrù ed Ortles passando anche su diversi tratti di residui dei ghiacciai coperti da detriti (QUI la “pillola” su Solda).

La percorrenza dell’itinerario è riservata ad escursionisti esperti ed il tracciato è segnalato con paletti che vengono riposizionati ogni anno in base alle condizioni che si formano dopo il disgelo primaverile; raggiunto il Rifugio Coston seguendo il Sentiero Morosini (che presenta qualche tratto un po’ esposto ed una breve parte attrezzata con cavo) si scende al rifugio K2 tornando poi a Solda.

Questo itinerario presenta, quindi, caratteristiche molto particolari che richiedono ottima visibilità e buone condizioni del tracciato valutando sul posto eventuali problematiche del percorso; normalmente non serve attrezzatura particolare ma in alcuni punti tra i detriti può affiorare ghiaccio che richiede molta attenzione come anche nell’attraversamento di alcune fenditure.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della Funivia di Solda (2600 m, poco più a valle è situato il Rifugio Città di Milano/Schaubachhütte), seguendo il sentiero per il Rifugio Casati si procede su mulattiera in lieve pendenza.
Si giunge, in breve, al bivio a destra per il Sentiero del Ghiacciaio/Gletscherweg, si procede ancora in breve su mulattiera e poi su sentiero sassoso giungendo al cartello informativo del percorso e della zona; seguendo sempre i paletti rossi si sale su traccia sassosa ad una selletta dalla quale si scende in una conca su traccia su grossi massi.

Il percorso, sempre su traccia sassosa, continua poi in saliscendi fino a salire sulla morena dei ghiacciai, la traccia sassosa sale tra diverse fenditure (attenzione a non perdere il percorso con paletti); la traccia sale adesso su fondo sassoso con a tratti ghiaccio che affiora (con molto ghiaccio sono necessari i ramponi).
La traccia in saliscendi attraversa anche due fenditure con ghiaccio evidente sotto i detriti e sale poi ad un risalto roccioso; si scende poi verso destra risalendo poi ripidamente su pendio sassoso traversando, quindi, nuovamente a destra su traccia un po’ esposta.
Il percorso scende poi in una valletta uscendo dal tratto più sassoso e procedendo in saliscendi su traccia ghiaiosa ed erbosa fino al Rifugio Coston (2661 m, 2.45 ore dalla partenza).

Dal rifugio si segue il sentiero Morosini (numero 3) verso la seggiovia Orso, si sale brevemente, su traccia terrosa e sassosa, ad una selletta; il sentiero sassoso e terroso porta poi in moderata pendenza in discesa, con alcuni tratti un po’ esposti ed una breve parte attrezzata con cavo, fino ad un’altra selletta.
Dalla selletta si scende su traccia terrosa e poi per un tratto su grossi massi fino ad un tratto in traverso su terreno sassoso dal particolare colore grigio; con breve risalita si giunge, quindi, al Rifugio K2 (2330 m, stazione a monte della Seggiovia Orso, 1.15 ore dal Rifugio Coston, 4.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio K2 si segue il sentiero 3 verso Solda, si scende dapprima tra rado bosco fino ad una radura; si prende sempre il sentiero 3 a destra scendendo in tornanti nel bosco; ignorati i bivi col sentiero Wurzelweg, col 9A ed il 21 si trova il bivio col sentiero 9.

Prendendo a destra il sentiero 9 verso la funivia si procede dapprima in saliscendi nel bosco oltrepassando un primo ponte su un torrente; continuando in lievi saliscendi si giunge ad un secondo ponte per poi scendere ad un alpeggio.
Dall0alpeggio si prende il sentiero 7 che, in breve, porta alla stazione a valle della funivia di Solda (1.15 ore dal Rifugio K2, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte funivia Solda – Sentiero Glaciologico – Rifugio Coston – Sentiero Morosini – Rifugio K2  – stazione a valle funivia Solda

Sentieri: Glaciologico/Gletscherweg – Morosini / 3 – 3 – 9 – 7

Dislivello: 500 metri in salita e 1000 metri discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2800 m

Difficoltà: EE – percorso con presenza di passaggi tecnici (necessario orientamento ed attenzione ai tratti con ghiaccio affiorante) ed in parte esposti (con anche un breve tratto attrezzato); necessaria, quindi, esperienza lungo questo tipo di itinerari. Sviluppo di circa 13 chilometri totali.
Con condizioni ottimali non serve attrezzatura particolare ma in caso di presenza abbondante di ghiaccio diventano necessari i ramponi; necessaria buona visibilità ed attenzione nel non perdere la traccia segnalata con paletti

Data di ascesa: agosto 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dei rifugi e dell’impianto di risalita; dal Rifugio K2 è possibile scendere a Solda in seggiovia ma bisogna poi tornare a piedi o in autobus (circa 1,5 chilometri di strada) alla stazione a valle della funivia.

Esperienza di Stefano: è necessario scegliere una giornata con ottima visibilità e valutare sul posto le condizioni facendo attenzione a seguire i paletti ed alle fenditure nel terreno (nel mio caso un paio di fenditure (seppur non molto grandi) erano da attraversare. Nel complesso percorso molto particolare ed interessante ma da non sottovalutare (anche lungo il sentiero Morosini) nonostante il dislivello in salita sia relativamente contenuto

Vista sul Rifugio Città di Milano ed il Gruppo dell’Ortles dalla stazione a monte della funivia

Primo tratto sul mulattiera verso la deviazione per il Sentiero Glaciologico

Lungo il sentiero Glaciologico  

Tratto in arrivo al Rifugio Coston

Vista dal rifugio sul vicino laghetto ed il Gruppo delll’Ortles

Rifugio Coston

Breve risalita sul sentiero Morosini

Vista verso Solda

Sul sentiero Morosini

Rifugio K2

Scendendo verso la stazione a valle della funivia di Solda


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Solda su Google Maps

DISCLAIMER:Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta



Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (3230 m) – Gruppo dell’Ortles

La  Punta del Lago Gelato/Eisseespitze è una vetta di alta quota, posta a 3230 metri di altezza dalla quale si gode un amplissimo panorama su Gruppo dell’Ortles-Cevedale, situata nella Valle di Solda in Alta Val Venosta/Vinschgau nel Gruppo dell’Ortles/Ortler (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

La salita si svolge tramite il Sentiero Steckner partendo dalla stazione a monte della funivia di Solda; il percorso è relativamente breve ma ripido e con diversi tratti su ghiaino e grossi massi e cresta finale con alcuni passaggi in arrampicata non difficili tecnicamente ma un po’ esposti.

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia di Solda (2600 m, poco più a valle è situato il Rifugio Città di Milano/Schaubachhütte), si segue per pochi minuti il sentiero per il Rifugio Casati trovando in breve a sinistra la deviazione per il Sentiero Stecknerweg.
Il sentiero Steckner, segnato con radi bolli gialli e rossi, sale ripidamente dapprima su traccia su ghiaino fino a giungere ad un piccolo pianoro; la traccia riprende quindi a salire ripida su ghiaino intervallati da tratti sassosi giungendo a due brevi tratti più esposti, attrezzati con cavo, che portano alla cresta finale.
Si segue, quindi, la cresta finale su tratti con ghiaino ed altri con grossi massi, con alcuni passaggi di I° grado non molto difficili ma un po’ esposti, giungendo infine sulla larga vetta della Punta del Lago Gelato  (3230 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza

Percorso: Stazione a monte Funivia di Solda – Punta del Lago Gelato – Stazione a monte Funivia di Solda

Sentieri: Stecknerweg

Dislivello: 650 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ora la discesa).

Quota massima: 3230 m

Difficoltà: EE – escursione tecnicamente impegnativa con molti tratti ripidi lungo il percorso ed alcuni passaggi di I° grado sulla cresta finale

Data di ascesa: settembre 2021

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta; nonostante il percorso sia relativamente breve non va sottovalutato per esposizione e presenza di tratti tecnici

Inizio del sentiero Stecknerweg

Lungo il primo tratto di salita

Vista sulla funivia di Solda dal primo tratto di salita

Tratto intermedio di salita

Tratto attrezzato

Cresta finale

In cima alla Punta del Lago Gelato

Vista su Ortles – Zebrù e Gran Zebrù

Vista sul Cevedale


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Rifugio Payer Hütte (3029 m) – Rifugio Tabaretta Hütte (2556 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Rifugio Payer Hütte, situato a 3029 metri di quota, e il Rifugio Tabaretta Hütte, posto a 2556 metri di altezza, sono situati nel Gruppo dell’Ortles/Ortler e sono raggiungibili da Solda/Sulden in alta Val Venosta/Vinschgau tramite la seggiovia dell’Orso (QUI la “pillola” sul paese Solda).

I due rifugi sono base per le ascese alpinistiche alla vetta dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota è la cima più alta delle Alpi Orientali), i due punti di appoggio sono, comunque, già delle mete prestigiose poste in ambiente spettacolare severo d’alta quota; il percorso per arrivarci, da cui si godono bellissime viste sulle alte vette circostanti, attraversa, infatti, anche tratti esposti ed anche, in parte, attrezzati per raggiungere questi noti ed importanti rifugi.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia dell’Orso/Langestein (2330 m, rifugio K2), si segue quindi il sentiero 10/4A che prima in leggera discesa su mulattiera incontrando il bivio col sentiero 4 per il Rifugio Tabaretta.
Si segue quindi il sentiero 4 prima in leggera discesa tra prati e poi il lungo traverso su fondo sassoso che in leggera salita conduce ad una selletta, dalla sella si continua su traccia su fondo sassoso  seguendo per il Rifugio Taberetta a tutti i bivi; la traccia terrosa e sassosa sale quindi ora ripidamente al Rifugio Tabaretta (2556 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Tabaretta si segue il sentiero 4 per il Rifugio Payer, la traccia sassosa sale piuttosto esposta con lungo traverso fino ad un tratto a tornati ripidi che porta alla Forcella dell’Orso/Bärenkopfscharte (2871 m).
Seguendo sempre la traccia per il Rifugio Payer si procede ora in traverso roccioso con tratti attrezzati con cavi e un ponte di legno che portano in saliscendi alla Forcella Tabaretta/Tabarettascharte (2903 m).

Dalla Forcella Taberetta si segue l’ultimo tratto di salita per il Rifugio Payer salendo in breve, ma ripidamente, su traccia sassosa e con massi fino al Rifugio Payer (3029 m, 1.45 ore dal Rifugio Tabaretta, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte seggiovia dell’Orso –-  Rifugio Taberetta – Rifugio Payer –  Rifugio Tabaretta – stazione a monte seggiovia dell’Orso

Sentieri: 4A – 4

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 3029 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti esposti, alcune frazioni attrezzate con cavo ed altre ripide; sviluppo totale di 14 chilometri tra andata e ritorno. Necessario tempo asciutto

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di seggiovia e rifugi; in discesa, oltrepassato il Rifugio Tabaretta, si può, volendo, anche scendere direttamente a Solda, seguendo integralmente il sentiero 4, senza tornare alla seggiovia dell’Orso.
Il tratto attrezzato tra la Forcella dell’Orso e la Forcella Tabaretta non è una vera e propria via ferrata ma che non si sentisse sicuro fa bene a portare il kit da ferrata.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami circostanti; io ho preso la Seggiovia Orso subito all’apertura per poter percorrere l’escursione con calma ed essere di ritorno prima dell’orario di chiusura

Seggiovia dell’Orso

Alla stazione a monte con Rifugio K2

Vista sull’Ortles dalla stazione a monte

Vista su Solda

Primo tratto in saliscendi verso il Rifugio Tabaretta

Tratto più ripido verso il Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Tabaretta

Al Rifugio Tabaretta

Salendo alla Forcella dell’Orso

Tratto verso la Forcella Tabaretta

Ultimo tratto per il Rifugio Payer

Rifugio Payer


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia dell’Orso di Solda su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Alta Val Venosta/Vinschgau – vacanze sudtirolesi a quota 3000

Il mio percorso di relazioni con il Sudtirolo, prima di portarmi a vivere permanentemente in Alto Adige, è passato da tante vacanze estive ed invernali nelle varie aree sudtirolese quando ero ancora risiedente a Milano.

Tra le aree favorite nelle vacanze estive è stata spesso presente anche l’Alta Val Venosta/Vinschgau, un’area cinta da alte montagne, tra cui l’Ortles/Ortler, la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali grazie alla sua vetta che supera i 3900 metri di quota e il Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il Passo automobilistico più alto d’Italia, posto a oltre 2700 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Pur senza aver salito direttamente l’Ortles nelle mie vacanze in questa zona bellissima, ma forse meno nota alla maggior parte del pubblico italiano, ho imparato a familiarizzare con l’area dell’Alta Venosta e con i suoi monti, abitanti, cultura e paesi quali: Solda/Sulden, Prato allo Stelvio/Prad am Silsfer Joch, Malles/Mals, San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e Curon Venosta/Graun (QUI la “pillola” su Solda, QUI quella su Prato allo Stelvio, QUI quella su Malles, QUI quella su San Valentino alla Muta e QUI quella su Curon Venosta).

Durante queste vacanze estive ho anche iniziato la collezione di cime circostanti tra i gruppi dellìOrtles, dello Stelvio, del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen, spesso le cime salite mi hanno portato ben oltre i 3000 metri di quota facendomi gustare un ambiente molto selvaggio, in vari casi non molto frequentato e decisamente interessante per gli amanti dell’alta montagna.

Nell’area dell’Alta Venosta ho avuto modo di visitare anche attrattive naturali e culturali in fondovalle come i bellissimi Laghi di Resia/Reschensee con il campanile sommerso di Curon Venosta/Graun e il Lago della Muta/Haidersee, oltre che sciare in bellissimi comprensori sciistici invernali tra Solda, Trafoi, San Valentino alla Muta e Resia (QUI la “pillola” su San Valentino e il Lago della Muta, QUI la “pillola” sul Lago di Resia, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda e QUI quello sull’area di sport invernali di Belpiano-Malga San Valentino).

Aver, quindi, potuto iniziare ad apprezzare i luoghi dell’Alta Val Venosta durante varie vacanze mi ha fornito innumerevoli spunti di interesse che ho sempre più approfondito da quando sono venuto a risiedere permanentemente in Sudtirolo.

Al Passo di Slingia (foto del 2013)

Rifugio Payer (foto del 2014)

In cima al Dossobello di Dentro (foto del 2013)

In cima al Monte Cevedale (foto del 2016)

Cima Undici (anno 2019)

Solda in inverno con vista sull’Ortles (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Solda all’Ortles/Sulden am Ortler – comprensorio sciistico – Val Venosta

Il comprensorio di sport invernali di Solda all’Ortles è posto nei dintorni dell’omonimo paese di Solda posto a ben 1950 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau. (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

Solda, frazione del comune di Stelvio/Stilfs, si raggiunge deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch ed è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali. (QUI la “pillola” riguardante il paese di Stelvio e QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

In inverno il comprensorio sciistico di Solda dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci ed è posto tra i 1950 metri e i 3200 metri di quota e gode quindi di innevamento molto abbondante e di una lunga stagione invernale. Le piste da sci presentano svariate difficoltà e pendenza e sono adatte sia a principianti che esperti; sono presenti anche fuori pista riservanti agli amanti del free ride.

L’area di sport invernali di Solda all’Ortles ospita anche uno snowpark, una funslope, vari rifugi che propongono piatti tipici e permette di godere di un panorama bellissimo verso i monti del Gruppo dell’Ortles e del Parco Nazionale dello Stelvio; nell’area del comprensorio di Solda sono presenti anche diversi percorsi per la pratica dello scialpinismo e sentieri per ciaspolatori.

In estate l’area di Solda è, inoltre, un notissimo comprensorio escursionistico grazie al funzionamento delle cabinovia di diversi impianti di risalita; sono, infatti, possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite impegnative a cime prestigiose presenti nell’area circostante.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2020

Vista verso Gran Zebrù, Monte Zebrù e Ortles dalle piste

Vista dalle piste verso il gruppo del Cevedale

Seggiovia dell’area sciistica del Madriccio

Vista verso il Gran Zebrù dalle piste

Rifugio Madriccio lungo le piste

Vista verso Solda dalle piste dell’area del Pulpito

Percorsi innevati battuti per camminatori

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck (3128 m) – Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck (2908 m) – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m) – Malga dei Vitelli/Kälberalm (2247 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck, posto a 3128 metri di quota, e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, situaro a 2908 metri di altezza, sono posti nel Gruppo dell’Ortles e possono essere raggiunti dal paese di Solda/Sulden in alta Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

Il percorso ad anello descritto parte dalla cabinovia Pulpito/Kanzel e raggiunge dapprima il Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte situato a 2721 metri di altezza, salendo, quindi, alla vetta del Dossobello di Dentro con percorso con vari punti tecnici ed esposti che richiedono esperienza e piede fermo.

Il tracciato prosegue poi lungamente verso i pressi della vetta del Dossobello di Fuori (raggiungibile con breve deviazione dal sentiero) scendendo poi alla Malga dei Vitelli/Kälberalm, posta a 2247 metri di quota, e tornando a Solda con mulattiera nel bosco.

La salita, per la via normale, comincia dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito/Kanzel (2348 m, ristorante, stazione a valle a Solda paese), dalla cabinovia si segue il sentiero per il Rifugio Serristori.
Si procede prima su mulattiera in leggera salita e poi in saliscendi su traccia, prima su grossi massi e poi ghiaiosa e terrosa, fino ad arrivare al ponticello sul Torrente Zay.
Il percorso numero 5 sale ora, in moderata pendenza, nella Valle di Zay, con traccia sassosa e terrosa, portando al Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Serristori si segue a sinistra il sentiero per il Dossobello di Dentro segnato con bolli gialli, inizialmente si scende brevemente al torrente sottostante che si supera con alcune passerelle di legno; si sale, quindi, ripidamente su traccia ghiaiosa in tornanti e poi su traccia a mezzacosta un po’ esposta.
Si supera, quindi, con molta attenzione, un tratto franato proseguendo poi su traccia che alterna tratti su grossi massi, cenge in parte esposte e saltini rocciosi in parte attrezzati con cavo; giunti ad una selletta la traccia porta infine, su breve e larga cresta rocciosa, alla vetta del Dossobello di Dentro (3143 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Serristori, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul versante opposto su traccia ghiaiosa e terrosa in tornanti piuttosto ripida; si supera quindi un tratto a mezzacosta su grossi massi con sentiero che porta poco sotto la vetta del Dossobello di Fuori.
Con attenzione si sale in breve, quindi, a destra senza traccia su terreno erboso e sassoso, ma con percorso intuibile con buona visibilità, alla cima del Dossobello di Fuori (2908 m, grossi ometti, 45 minuti dal Dossobello di Dentro, 3.45 ore dalla partenza).
Tornati su sentiero si scende su ripida traccia terrosa e sassosa, il percorso traversa, quindi, a destra passando nei pressi di un abbeveratoio per mucche; la traccia erbosa e sassosa piega poi a sinistra portando a due grossi ometti.
Il sentiero prosegue sempre piuttosto ripido portando ad un bivio indicante la Valle di Zay; lo si ignora e si continua a scendere a destra trovando in breve i cartelli indicanti la Malga dei Vitelli; seguendo la traccia si scende, quindi, in breve alla Malga dei Vitelli (2247 m, 1.15 ore dal Dossobello di Fuori, 5.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga dei Vitelli si scende adesso verso Solda sulla mulattiera sterrata 18-19, si scende tra bosco e radure in pendenza prima moderata e poi accentuata fino al bivio tra i due percorsi; rimanendo sulla mulattiera 19 si scende su fondo sterrato, piuttosto ripidamente, al paese di Solda tornando, quindi, su strada in saliscendi, alla stazione a valle della cabinovia Pulpito (1870 m, 45 minuti dalla Malga dei Vitelli, 5.45 ore dalla partenza)

Percorso: Stazione a monte cabinovia Pulpito/Kanzel – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – Dossobello di Dentro – Dossobello di Fuori – Malga dei Vitelli – Stazione a valle cabinovia Pulpito/Kanzel.

Dislivello: 900 metri in salita 1400 metri in discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore

Quota massima: 3128 m

Difficoltà: EE – percorso impegnativo con diversi tratti tecnici ed esposti salendo al Dossobello di Dentro, prestare molta attenzione in particolare nel tratto franato; la salita al Dossobello di Fuori si svolge senza traccia e su percorso intuibile con buona visibilità. Dislivello rilevante e sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita, rifugio e malga; naturalmente è possibile evitare la breve salita fuori traccia al Dossobello di Fuori.
La cabinovia Pulpito ed il Rifugio Serristori sono anche punto di partenza per l’ascesa alla Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: percorso con salita tecnica al Dossobello di Fuori che richiede esperienza nel muoversi su traccia con fondo impegnativo; il tratto franato presenta tratti delicati che vanno valutati molto bene al momento del passaggio (se le condizioni dovessero peggiorare è bene, nel caso, rinunciare alla salita). In generale anche la lunghezza e l’impegno complessivo del percorso è da non sottovalutare. Necessario tempo asciutto e buona visibilità sia per sicurezza che per godere dei bellissimi panorami della zona.

Cabinovia Pulpito

Vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù dalla stazione a monte della cabinovia

Lungo il tratto in saliscendi verso il ponticello sul Torrente Zay

Ponticello sul Torrente Zay

Salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Indicazioni al Rifugio Serristori

Attraversamento del torrente

Primo tratto di salita al Dossobello di Dentro

Uno dei tratti esposti a mezzacosta

Tratto franato

Continuando la salita al Dossobello di Dentro

Cresta finale

In cima al Dossobello di Dentro

Primo tratto di discesa

Deviazione senza traccia al Dossobello di Fuori

In vetta al Dossobello di Fuori

Scendendo alla Malga dei Vitelli

Malga dei Vitelli

Tornando a Solda su mulattiera


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Pulpito su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz (3325 m) – Gruppo dell’Ortles – agosto 2020

La  Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz è una vetta prestigiosa di alta quota, posta a 3325 metri di altezza dalla quale si gode un amplissimo panorama su Gruppo dell’Ortles e Val Venosta, situata nella Valle di Solda in Alta Val Venosta/Vinschgau nel Gruppo dell’Ortles/Ortler (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

La salita permette un’ascesa, per gli escursionisti esperti non troppo difficile tecnicamente, che porta ad uno dei 3000 più frequentati del Gruppo dell’Ortles.

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia di Solda (2581 m, poco più a valle è situato il Rifugio Città di Milano/Schaubachhütte), si segue il sentiero 151 che sale su mulattiera sterrata e sassosa fino al Rifugio Madriccio/Madritschhütte (2818 m). Continuando sulla mulattiera 151 che diventa infine sentiero sassoso si giunge al Passo del Madriccio/Madritschjoch (3123 m).

Dal passo si segue verso nord la traccia sassosa 151 che, con alcuni tratti ripidi, porta alla cima della Punta Beltovo di Dentro (3325 m, stazione meteorologica, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte Funivia di Solda – Passo Madriccio – Punta Beltovo di Dentro – Passo Madriccio – Stazione a monte Funivia di Solda

Sentieri: 151

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ora la discesa).

Quota massima: 3325 m

Difficoltà: EE – escursione tecnicamente non troppo difficile ma che presenta alcuni tratti ripidi sassosi ad alta quota

Data di ascesa: agosto 2020

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta; inoltre, va fatta attenzione al possibile innevamento sul sentiero che, vista quota ed esposizione, può talvolta essere presente anche in estate

QUI il link YouTube al video della salita alla Punta Beltovo di Dentro

Stazione a monte della Funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo

Salendo al Rifugio Madriccio

Rifugio Madriccio

Salendo al Passo del Madriccio

Passo del Madriccio

Salendo dal Passo del Madriccio verso la vetta

In vetta

Vista dalla vetta verso il Gruppo del Cevedale

Vista dalla vetta su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Solda su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand (3375 m) – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m) – Gruppo dell’Ortles

La Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand è una vetta prestigiosa di 3375 metri di quota, dalla quale si gode un amplissimo panorama su Gruppo dell’Ortles e Val Venosta), situata nella Valle di Solda in Alta Val Venosta/Vinschgau nel Gruppo dell’Ortles/Ortler.

Il percorso parte dalla cabinovia Pulpito di Solda e raggiunge dapprima il Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte, posto a 2721 metri di quota, per poi salire alla vetta tramite ripido canalone e tratto attrezzato finale in parte esposto; il tracciato richiede, quindi, il giusto equipaggiamento ed esperienza (QUI la “pillola” su Solda paese).

La salita, comincia dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito/Kanzel (2348 m, ristorante, stazione a valle a Solda paese), dalla cabinovia si segue il sentiero per il Rifugio Serristori.
Si procede prima su mulattiera in leggera salita e poi in saliscendi su traccia, prima su grossi massi e poi ghiaiosa e terrosa, fino ad arrivare al ponticello sul Torrente Zay.
Il percorso numero 5 sale ora, in moderata pendenza, nella Valle di Zay, con traccia sassosa e terrosa, portando al Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte (2721 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Serristori si segue in salita moderata su traccia sassosa il sentiero 5 fino ai Laghetti/Seenlin (2886 m), dai laghetti la salita diventa molto ripida risalendo un canalone sfasciumato, ignorata la deviazione per le ferrate alla fine del canalone si seguono i segni bollati salendo tratti di grandi blocchi alternati a traccia sassosa fino all’appicco finale.
Si risale quindi la parete finale con tratto attrezzato con cavi non difficilissimo ma decisamente esposto (è bene avere con se kit da ferrata e casco) fino alla vetta (3375 m, croce, 4.30 ore dalla partenza, 3.00 ore dal Rifugio Serristori).
Discesa per lo stesso percorso in 4.00 ore (attenzione al tratto attrezzato e al ripido canalone).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Pulpito/Kanzel – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – Laghetti/Seenlin – via normale – Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand – via normale – Laghetti/Seenlin – Rifugio Serristori/Düsseldorfer Hütte – stazione a monte cabionovia Pulpito/Kanzel.

Sentieri: 5

Dislivello: 1200 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 8.30 ore (4.30 ore salita, 4.00 ore in discesa)

Quota massima: 3375 m

Difficoltà: EEA – ascensione impegnativa con tratti tecnici e in parte esposti attrezzati e non, necessari kit da ferrata e casco ed esperienza su questo genere di percorsi

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del Rifugio Serristori nel quale è possibile pernottare spezzando la salita in due giorni.
La cabinovia Pulpito ed il Rifugio Serristori sono anche punto di partenza per l’ascesa al Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e al Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Data di ascesa: luglio 2015 e agosto 2023 fino al Rifugio Serristori – luglio 2015 dal Rifugio Serristori alla cima

Esperienza di Stefano: percorso con salita tecnica che richiede esperienza nel muoversi su traccia con fondo impegnativo; il tratto attrezzato finale è di difficoltà tecnica moderata per esperti di questo tipo di percorsi, ma non va sottovalutato considerata anche l’esposizione a tratti accentuata.
Necessario tempo asciutto e buona visibilità sia per sicurezza che per godere dei bellissimi panorami della zona.
Io ho suddiviso il percorso in due giorni pernottando al Rifugio Serristori e partendo presto al mattino per la salita in vetta non trovando, così, molte persone nel canalone e sul tratto attrezzato (parti del percorso in cui è possibile caduta sassi con altri escursionisti sul tracciato).

Vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù dalla stazione a monte della cabinovia Pulpito

Lungo il tratto verso il ponte sul Torrente Zay

Ponte sul Torrente Zay

Sentiero verso il Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Rifugio Serristori al primo mattino

Il ripido canalone

Lungo il tratto attrezzato

Panorama di vetta verso Ortles, Gran Zebrù e Monte Zebrù

In vetta



Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Pulpito su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs, Trafoi – Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs e Trafoi sono località turistiche poste lungo la strada statale che porta dalla Val Venosta/Vinschgau al famosissimo Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, posto a 2760 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio ed alcune escursioni che partono dal valico come quelle per il Monte Scorluzzo e la Punta Rosa/Piz Cotschen).

Prato allo Stelvio, il cui comune conta oltre 3500 abitanti, è posto all’inizio della Valle dello Stelvio a circa 1000 metri di quota; il borgo è il centro abitato più importante della zona ed ospita l’Acquaprad, centro visitatori del Parco dello Stelvio, ospiante numerosi acquari, e dedicato alla fauna ittica del parco e dell’Alto Adige/Südtirol in generale (QUI la “pillola” sull’Aquaprad).

Il paese di Stelvio si trova leggermente rialzato sul fondovalle ed è posto nei pressi della deviazione per la Valle di Solda; il comune, posto a 1300 metri di quota circa, conta con le sue frazioni più di 1000 abitanti e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neogotica con bei panorami sul fondovalle sottostante.

Tra le frazioni del comune di Stelvio troviamo Solda, nota località turistica estiva ed inverale posta ai piedi dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota risulta essere la vetta più alta delle Alpi Orientali).
Solda in estate offre innumerevoli possibilità escursionistiche e alpinistiche ed in inverno ospita un comprensorio sciistico che dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci (QUI la “pillola” sulla frazione di Solda e QUI la “pillola” sull’omonimo comprensorio sciistico).

Trafoi, frazione del comune di Stelvio, è posta a 1500 metri di quota lungo la strada statale del Passo dello Stelvio ed è nota, oltre che per essere punto di partenza per la salita al valico, per la bellissima vista verso i ghiacciai del Gruppo dell’Ortles, per aver dato i natali al fortissimo sciatore della nazionale Gustav Thöni e per la presenza della seggiovia Forcola/Furkel che permette l’accesso al piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico di Trafoi (QUI la “pillola” sulla seggiovia e il rifugio Forcola).

Inoltre, da Trafoi è possibile raggiungere anche l’area delle Tre Fontane, cascate originate da fenditure nella roccia da cui sgorga l’acqua, e l’omonimo santuario dal quale si può raggiungere anche il Rifugio Borletti/Berglhütte con sentiero piuttosto ripido nel bosco; dal rifugio si può poi godere di una bellissima vista sull’Ortles e il Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulle Tre Fontane e la salita al Rifugio Borletti).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Prato allo Stelvio

Acquaprad a Prato allo Stelvio

Stelvio paese

Ghiacciai del gruppo dell’Ortles visti da Trafoi

Stazione a valle a Trafoi della seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Vetta del Piz Minschuns raggiungibile dal Rifugio Forcola

Tre Fontane di Trafoi

Santuario Tre Fontane

Salendo al Rifugio Borletti

Rifugio Borletti

Vista sull’Ortles dal Rifugio Borletti

Passo dello Stelvio

Vista sulla strada che con 48 tornanti conduce da Trafoi al Passo dello Stelvio

Salendo al Monte Scorluzzo

In vetta al Monte Scorluzzo

Salendo alla Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Cliccare sull’immagine per visualizzare Stelvio paese su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Trafoi su Google Maps

Solda/Sulden – Val Venosta

Solda/Sulden, paese montano di 350 abitanti, è una frazione del comune di Stelvio/Stilfs posta a ben 1900 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Stelvio).

Solda, raggiungibile deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Dal centro abitato di Solda gli impianti di risalita portano verso la corona di monti che cinge il paese offrendo in inverno circa 40 chilometri di piste da sci alpino con innevamento di solito abbondante (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda).

In estate il funzionamento di vari impianti di risalita di Solda permette innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, nei gruppi della Vertana, Cevedale ed Ortles, favorite dalla fitta presenza di sentieri e rifugi della zona.

Tra i rifugi in quota è possibile raggiungere, agevolati dagli impianti di risalita, il Rifugio Tabaretta, il Rifugio Payer, il Rifugio Coston/Hintergrat, il Rifugio K2, il Rifugio Serristori/Düsseldorfer, il Rifugio Città di Milano/Schaubach e il Rifugio Madriccio/Madritsch (QUI la “pillola” sulla salita ai Rifugi Tabaretta e Payer e QUI quella sul “percorso Glaciologico ed il Sentiero Morosini che collegano il Rifugio Città di Milano, il Rifugio Coston ed il Rifugio K2).

Inoltre, tra le ascese a vette di alta quota salibili da escursionisti esperti troviamo, ad esempio, il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, la Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand, la Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz e la Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Serristori, le vette Dossobello di Dentro e Dossobello di Fuori e la Malga dei Vitelli, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Serristori ed alla Croda di Cengles, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Madriccio ed alla Punta Beltovo di Dentro e QUI quella sull’ascesa Punta del Lago Gelato).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Il paese di Solda visto dall’alto

Chiesa di Solda ed alcuni degli alberghi del paese

Bucolici dintorni del paese

Funivia di Solda e gruppo del Cevedale

Stazione a monte della funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo

Rifugio Città di Milano alla stazione a monte della funivia di Solda con vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù

Punta del Lago Gelato

Punta Beltovo di Dentro

Lungo il sentiero Glaciologico

Cabinovia Pulpito/Kanzel

Valle di Zay salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Dossobello di Dentro

Malga dei Vitelli

Seggiovia dell’Orso

Vista sul Rifugio K2 lungo il sentiero Morosini

Rifugio Coston

Salendo al Rifugio Tabaretta

Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Payer

Rifugio Payer

Solda in autunno

Il paese di Solda visto dall’alto in inverno

Lungo le piste del comprensorio sciistico di Solda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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