Sorgente dell’Adige/Etschquelle – Val Venosta

Il fiume Adige/Etsch, il secondo corso d’acqua più lungo d’Italia, nasce in Alto Adige/Südtirol e, dall’alta Val Venosta/Vinschgau, raggiunge Merano/Meran, la Valle dell’Adige/Etschtal, Bolzano/Bozen e la Bassa Atesina/Unterland; il fiume continua, quindi, il suo corso in Trentino e Veneto prima di sfociare nel Mar Adriatico.

La Sorgente dell’Adige/Etschquelle è posta, come detto, in Alta Val Venosta ed è situata a 1550 metri di quota nel bosco, a breve distanza dal paese di Resia/Reschen e dell’omonimo lago; un sentiero ad anello, breve ma interessante, permette di raggiungere la sorgente partendo dal paese di Resia (QUI la “pillola” su Resia e dintorni).

Partendo dal paese e seguendo le indicazioni per la Sorgente dell’Adige si sale tra le vie laterali del borgo raggiungendo il parcheggio del campo sportivo; seguendo a sinistra, sentiero numero 2, si percorre una mulattiera sterrata nel bosco, in moderata pendenza, raggiungendo un bivio.

Si prende, quindi, a sinistra il sentiero 2A per la Sorgente dell’Adige procedendo in leggeri saliscendi e raggiungendo un antico bunker (il numero 20 delle fortificazioni presenti in zona); in breve dal bunker si raggiunge la Sorgente dell’Adige con bella vista panoramica sul sottostante paese di Resia ed il lago.

Continuando sul versante opposto sul sentiero 2A (indicazioni “Altreschen”) si scende su sentiero nel bosco e si arriva, poi, ad un’area aperta tra pascoli; il sentiero porta, infine, alle case di Altreschen (Resia vecchia) e al centro del borgo di Resia ed al punto di partenza.

Il percorso ad anello completo presenta circa 70 metri di dislivello in salita e discesa e 2,5 chilometri di sviluppo totale con 1 ora scarsa di cammino; volendo il percorso è riducibile ad poco più di un chilometro di sviluppo, tra andata e ritorno, partendo dal parcheggio del campo sportivo, raggiungendo la Sorgente dell’Adige e tornando, quindi, per lo stesso percorso.

Le foto si riferiscono alla mia visita di settembre 2024

Partenza del percorso da Resia

Primo tratto tra le vie laterali del paese

Cartello nei pressi del campo sportivo

Seguendo a sinistra sulla mulattiera numero 2

Bivio col sentiero 2A

Antico bunker numero 20

Sorgente dell’Adige

Panorama su Resia e l’omonimo lago

Scendendo sul sentiero 2A verso Altreschen

Di ritorno nel centro di Resia

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Resia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Äusserer Nockenkopf (2768 m) – Alpi Venoste

L’Äusserer Nockenkopf, vetta posta a 2768 metri di quota, è situata nelle Alpi Venoste nel gruppo del Sesvenna in alta Val Venosta/Vinschgau; la cima, da cui si gode un panorama ampio su molte vette circostanti, è posta sul confine tra Alto Adige/Südtirol in Italia e Grigioni/Graubunden in Svizzera in un contesto selvaggio e poco frequentato e, quindi, molto caratteristico.

Il percorso per la vetta parte dalla Val Roja/Rojental raggiungibile da Resia/Reschen; il tracciato, che presenta alcuni tratti ripidi ed un dislivello relativamente elevato, attraversa prima zone boschive e poi spazi aperti fino alla Focrella di Fuori/Aussere Scharte dalla quale si giunge, quindi, in vetta tramite la cresta finale (QUI la “pillola” su Resia e Curon Venosta).

La salita comincia dal parcheggio posto poco prima delle case di Rojen/Roia (1935 m, strada asfaltata da Resia, parcheggio al tornante prima delle case), seguendo la stradina asfaltata si giuge, quindi, in pochi minuti al piccolo centro abitato (1973 m).

Dalle case di Roia si segue inizialmente il sentiero 10-13 salendo tra staccionate con percorso con ripidi gradoni; in breve si raggiunge un bivio al quale si segue a destra il sentiero 10 verso la Reschen Hoheweg e l’Äusserer Nockenkopf.
Si procede in moderata salita su traccia erbosa e terrosa nel bosco, attraversato un ponte si sale più ripidamente raggiungendo due baite con crocefisso; proseguendo su terreno via via più aperto si sale su traccia terrosa ed erbosa raggiungendo un successivo bivio.

Rimanendo sul sentiero 10 si sale su traccia in tornanti, piuttosto ripida, fino a giungere ad un grande crocefisso con panca; continuando in leggero saliscendi si giunge ad un bivio al quale si segue a sinistra il sentiero 7 verso l’Äusserer Nockenkopf.

La traccia erbosa e terrosa sale, alternando tratti in moderata pendenza ad altri più ripidi, fino ad un piccolo laghetto formato dal torrente; la traccia sassosa e terrosa sale quindi, in breve ma ripidamente, fino ai pressi della Forcella di Fuori/Aussere Scharte (2636 m).

Dai pressi della forcella si segue la traccia sassosa e terrosa che porta verso destra lungo la cresta finale, che presenta diversi tratti ripidi e un po’ esposti; la cresta porta, quindi, alla vetta dell’Äusserer Nockenkopf (2768 m, grosso ometto, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta è possibile, deviando a destra con percorso breve ma su traccia sassosa e ghiaiosa un po’ esposta, raggiungere in discesa anche l’anticima con grande croce e bella vista sul Lago di Resia/Reschensee (2744 m, croce, 5 minuti dalla vetta, 2.35 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, in breve risalita alla cima e poi a Rojen/Roia per la via di salita (2.10 ore dall’anticima, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio sotto le case di Roia – Roia – Forcella di Fuori – Äusserer Nockenkopf – Forcella di Fuori – Roia – parcheggio sotto le case di Roia

Sentieri: 10/13 – 10 – 7 – 10 – 10/13

Dislivello: 900 metri in salita e discesa considerati i saliscendi tra cima ed anticima

Tempo di percorrenza: 4.45 ore totali

Quota massima: 2768 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti relativamente ripidi e con cresta finale con alcune parti un po’ esposte ed in cui è necessario passo fermo, sviluppo totale di circa 10 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: a Roia è presente un ristorante, è bene informarsi sui periodi di apertura se si volesse usarlo con punto di appoggio.
Dall’area di Roia partono anche diversi altri percorsi e salite a cime, come, ad esempio, la vetta Vallungspitze (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’escursione in autunno con clima ancora piuttosto mite per il periodo e senza neve (seppur con pascoli in vesta ormai “secca”); in altri anni, ad ottobre, il percorso potrebbe risultare già in parte innevato; è, inoltre, bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dell’amplissimo panorama e per sicurezza lungo i tratti su ampi spazi aperti.

A Roia

Primo tratto con gradoni

Vista su Roia

Lungo il primo tratto del sentiero 10

Baite con crocefisso

Tratto verso il grande crocefisso con panche

Crocefisso con panca

Vista sul Lago di Resia

Breve tratto in saliscendi

Bivio per la vetta

Salendo verso i pressi della Forcella di Fuori

Cresta finale

Vista sul versante svizzero

Lungo la cresta finale

In vetta all’Äusserer Nockenkopf

Panorami di vetta

Zoom sul Piz Sesvenna

Zoom sul gruppo dell’Ortles/Ortler

Tratto verso l’anticima

Anticima dell’Äusserer Nockenkopf

Vista sul Lago di Resia

Zoom sul gruppo della Palla Bianca/Weisskugel

Cartina del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare Roja su Google Maps (il parcheggio escursionistico si trova al tornante prima di arrivare alle case di Roja)


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta



Belpiano-Malga S. Valentino/Schöneben-Haideralm – comprensorio sciistico – Val Venosta

Il comprensorio di sport invernali Belpiano-Malga S. Valentino/Schöneben-Haideralm è situato Alta Val Venosta/Vinschgau tra le località di Resia/Reschen e San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide nei pressi del grande Lago di Resia/Reschensee, del paese di Curon Venosta/Graun im Vinschgau e del Passo Resia/Reschenpass (QUI la “pillola” riguardante il paese di San Valentino alla Muta, QUI quella su Resia e il Passo di Resia e QUI la “pillola” sul Lago di Resia).

Le due località di accesso al comprensorio sono collegate sci ai piedi dalle piste dell’area Belpiano-Malga S. Valentino; con un unico skipass si pùò godere, quindi, di oltre 60 chilometri di piste di svariata difficoltà e pendenza adatte sia a principianti che esperti e quasi tutte con innveamento programmato.

Lungo le piste dell’area Belpiano-Malga S. Valentino  sono presenti anche vari rifugi che propongono piatti tipici e si può gedere di un panorama bellissimo verso i sottostanti Lago di Resia con il celebre campanile sommerso, il Lago della Muta/Haidersee e i circostanti gruppi montuosi del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen.

Il comprensorio Belpiano-Malga S. Valentino, molto adatto per famiglie, ospita anche un grande e noto snowpark, punti gioco per bambini,  percorsi per scialpinisti e possibilità di cammino su sentieri innevati per i ciaspolatori come, ad esempio, il percorso attorno al Lago della Muta offrendo, così, una molteplice gamma di attività possibili per gli amanti della neve e degli sport invernali (QUI la “pillola” sul percorso lungo il lago della Muta).

Inoltre, a Melago/Melag al termine della Vallelunga/Langtaufers, valle che si origina dal paese di Cuorn Venosta, è posto un centro da sci di fondo con piste che portano verso la Malga di Melago/Melageralm, raggiungibile anche a piedi su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga di Melago).

In Vallelunga è posto anche l’itinerario invernale innevato verso il Rifugio Maseben che porta, anch’esso su sentiero innevato di solito battuto, al rifugio posto in posizione bellissima panoramica (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Maseben).

In estate l’area Belpiano-Malga S. Valentino è, inoltre, un noto comprensorio escursionistico grazie al funzionamento delle cabinovia Haideralm di San Valentino alla Muta e Belpiano di Resia; sono, infatti, possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite impegnative a cime prestiogiose presenti nell’area circostante (QUI la “pillola” estiva sulla cabinovia Haideralm e QUI quella sulla cabinovia Belpiano in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2020, 2023, 2025 e 2026

Piste dell’area Belpiano con vista sul Lago di Resia

Piste dell’area Belpiano con vista sulla Cima Dieci/Zehner Spitz

Piste dell’area Malga San Valentino

Rifugio Schöneben lungo le piste

Snowpark

Area riservata per bambini

Cartina delle piste da sci del comprensorio Belpiano-Malga Haider

Percorso lungo il Lago della Muta

Sport invernali sul Lago della Muta

Campanile sommerso e Lago di Resia in inverno

Pista di sci di fondo e percorso a piedi invernale in Vallelunga verso la Malga di Melago

Percorso verso il Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal Rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia di Malga San Valentino/Haideralm di San Valentino alla Muta su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Belpiano/Schöneben su Resia su Google Maps

Cima Dieci/Zehnerkopf (2675 m) – Alpi Venoste

La Cima Dieci/Zehnerkopf è una cima relativamente nota, di 2675 metri di quota, posta in Alta Val Venosta/Vinschgau nelle Alpi Venoste nel sottogruppo del Sesvenna.

La vetta dalla ottima visuale verso il sottostante Lago di Resia/Reschensee presenta una via normale di salita, relativamente breve ma piuttosto impegnativa tecnicamente, che parte dalla cabinovia di Schöneben/Belpiano, con stazione a valle posta lungo il Lago di Resia nei pressi del paese omonimo (QUI la “pillola” collegata a Schöneben).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schöneben (2118 m di quota, rifugio), seguendo il sentiero marcato con il numero 9B si procede su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino alla stazione a monte delle seggiovie (chiuse in estate).

Continuando sul sentiero 9B si procede su traccia sassosa e ghiaiosa, a tratti un po’ ripida, fino al bivio con il sentiero 9A; si prende, quindi, il sentiero 9A che sale molto ripido per un canale su traccia terrosa e sassosa fino che porta alla breve cresta finale un po’ esposta che conduce alla vetta della Cima Dieci (2675 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza, prestando attenzione al tratto ripido di sentiero.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Schöneben – Bivio sentiero 9A/9B – Cima Dieci – Bivio sentiero 9A/9B  – Stazione a monte cabinovia Schöneben

Sentieri: 9B – 9A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2675 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica impegnativa nel tratto ripido del sentiero e con cresta finale a tratti esposta

Data di ascesa: luglio 2019

Stazione a monte della cabinovia Schöneben

Lungo il sentiero 9B

Vista verso il Lago di Resia

Verso il tratto ripido sul sentiero 9A

Verso la cresta finale

In cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Schöneben/Belpiano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Lago di Resia/Reschensee – Val Venosta

Il Lago artificiale di Resia/Reschensee si trova in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau, a breve distanza dal Passo Resia/Reschenpass e dal confine con l’Austria, sulle sponde del lago si trovano i paesi di Resia/Reschen e Curon Venosta/Graun im Vinschgau (QUI la “pillola” collegata al Passo Resia ed ai due paesi).

Il grande lago artificiale è lungo 6 chilometri e largo 1 chilometro nel punto più ampio, con una capacità di 120 milioni di metri cubi di acqua risulta essere il bacino acquifero più grande dell’Alto Adige/Südtirol; la costruzione del lago è stata ultimata nel 1949 ed ha una storia particolare da raccontare.

Per realizzare il Lago di Resia fu necessario “sacrificare” le case e la chiesa del vecchio paese di Curon Venosta, gli abitanti dovettero infatti trasferirsi nel nuovo sito del comune di Curon Venosta, che giace oggi sulle sponde del lago; del vecchio paese dallo specchio lacustre spunta oggi il campanile della chiesa, questo punto di interesse è oggi uno dei più noti e fotografati del Sudtirolo.

Lungo le sponde del Lago è stato realizzato un percorso circolare lungo 15 chilometri che permette di percorrere le sponde dello specchio d’acqua con bellissime visuali su pase e monti circostanti; in estate viene anche tenuta la corsa del Giro del Lago di Resia/Reschenseelauf.

Dal Lago di Resia sono possibili in estate svariate escursioni di varia difficoltà nell’area di Schöneben/Belpiano ed in inverno è presente il comprensorio escursionistico e sciistico di Schöneben-Haideralm/Belpiano-Malga San Valentino. L’area escursionistica e sciistica è raggiungibile in cabinovia dalle vicinanze del paese di Resia con la cabinovia Belpiano e da San Valentino alla Muta (QUI la “pillola” sull’area di Belpiano in estate e QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Belpiano-Malga San Valentino).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2021, 2022, 2024 e 2025

Lago di Resia con vista sul paese di Resia

Lago di Resia visto dal paese di Resia

Resia ed il Lago di Resia visti dall’alto

Il campanile sommerso ed il Lago di Resia davanti al paese di Curon Venosta

Lungo il percorso sulle sponde del lago sede anche della corsa del Giro del Lago di Resia

Il campanile sommerso e il Lago di Resia a Curon Venosta in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo



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