Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz (2809 m) – Kempspitz (2704 m) – Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte (2312 m) – Monti di Fundres

Il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz, situato a 2809 metri di altezza, la Cima Kempspitz, posta a 2704 metri di quota, ed il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte, situato a 2312 metri di altezza, si trovano nella parte orientale dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; viene qui descritto l’accesso “classico” al rifugio che si diparte dalla Val Vena/Winnebachtal, situata non distante dal paese di Terento/Terenten posto in posizione elevata sulla bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul paese di Terento).

Il percorso raggiunge, tra bosco e pascoli, dapprima il rifugio e sale quindi su terreno più aspro in ambiente selvaggio alla vette da cui si gode un amplissimo panorama dalle Dolomiti alle Alpi di Zillertal; l’escursione presenta, nel complesso, uno sviluppo e dislivello molto rilevanti.

Si può, quindi, decidere di salire solo al rifugio, o ad una delle due cime o ad entrambe; nel caso si voglia salire alle vette è consigliabile un pernottamento al rifugio posto nei pressi dell’omonimo piccolo, ma affascinante, laghetto.

La salita comincia dal Parcheggio Val Vena (1419 m, strada a tratti stretta da Terento), seguendo le indicazioni del sentiero 23 per il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte si sale, in ambiente aperto con pendenza moderata, su mulattiera sterrata e sassosa fino ai pressi della Malga Astnerbergalm (1640 m, punto di ristoro, 40 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 23 per il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte si procede nel bosco in salita piuttosto ripida su mulattiera sterrata e sassosa; ignorati diversi bivi si raggiunge una grande baita (chiusa); si continua nel bosco, via via più rado, su sentiero sassoso e terroso che ripidamente porta ad un vallone con piccolo baita chiusa.
Risalendo su traccia sassosa e terrosa si sale in pendenza moderata si risale nel vallone, tra pascoli, giungendo ad un tratto più ripido che porta ad una selletta ed, in breve, al Rifugio Lago di Pausa ed al laghetto omonimo (2312 m, 1.50 ore dalla Malga Astnerbergalm, 2.30 ore dalla partenza).

Vengono descritte ora le due salite alle vette, entrambe si dipartono poco oltre il rifugio; ognuno deve valutare se salirle.

Salita al Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz:

Dal Rifugio Lago di Pausa si seguono i cartelli per la cima con il sentiero 24; costeggiato il piccolo laghetto la traccia porta, in breve, al bivio tra il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz e la Cima Kempspitz; si segue a sinistra il sentiero 24 per il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz.

La traccia sassosa ed erbosa sale dapprima, tra magra erba, con pendenza moderata e poi, più ripidamente, fino ad un bivio posto nei pressi di un grosso ometto; seguendo a sinistra per il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz si sale su di un saltino roccioso e poi si prosegue su traccia sassosa e ghiaiosa, in pendenza moderata, fino ad una selletta.

La traccia sale quindi, a tornanti ripidi, sul pendio fino ad un’altra forcella dalla quale, con alcuni saltini rocciosi e traccia ripida, si segue la cresta che porta alla vetta del Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz (2809 m, croce, 1.30 ore dal rifugio).
Discesa al rifugio per lo stesso percorso in 1.15 ore.

Salita alla Cima Kempspitz:

Dal Rifugio Lago di Pausa si seguono i cartelli per la cima con il sentiero 25; ; costeggiato il piccolo laghetto la traccia porta, in breve, al bivio tra il Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz e la Cima Kempspitz; si segue a destra il sentiero 25 per la Cima Kempspitz.
La traccia, sassosa e terrosa, sale, con pendenza moderata ad un piccolo pianoro che si supera su grossi blocchi; la traccia sale poi ripidamente su traccia sassosa e terrosa fino ad un traverso verso sinistra un po’ esposto su grossi massi.
La traccia sale, quindi, ripidamente in tornanti su traccia sassosa, superato un saltino di roccia,si segue la breve cresta finale che, verso destra, porta alla vetta della Kempspitz (2704 m, croce, 1.00 ora dal rifugio).
Discesa al rifugio per lo stesso percorso in 45 minuti.

Dal Rifugio Lago di Pausa si torna, quindi, per la via di salita, al Parcheggio in Val Vena in 2.15 ore.

Percorso: Parcheggio Val Vena –  Malga Astnerbergalm –  Rifugio Lago di Pausa – Monte Gruppo – Rifugio Lago di Pausa – Kempspitz – Rifugio Lago di Pausa –  Malga Astnerbergalm – Parcheggio Val Vena

Sentieri: 23 – 24 – 25 – 23

Dislivello: 1800 metri in salita e discesa se si salgono entrambe le cime; 900 metri in salita e discesa per il rifugio; 500 metri in salita e discesa dal rifugio al Monte Gruppo; 400 metri in salita e discesa per la Kempspitz

Tempo di percorrenza: 4.45 ore tra salita e discesa per il rifugio; 2.45 ore tra salita e discesa al Monte Gruppo; 1.45 ore tra salita e discsa alla Kempspitz

Quota massima: 2809 m

Difficoltà: E la salita al rifugio – EE la salita alle vette – escursione che non presenta grandi difficoltà tecniche fino al rifugio ma con presenza di diversi tratti ripidi e sviluppo di 13 chilometri tra andata e ritorno.
La salita alle vette presenta diversi tratti su fondo sassoso e saltini di roccia anche, in parte, un po’ esposti che richiedono passo fermo ed esperienza su questo tipo di tracciati.
La salita e discesa al Monte Gruppo presenta circa 3 chilometri di sviluppo come anche il percorso alla Kempspitz tra andata e ritorno.
L’escursione completa con salita ed entrambe le cime presenta, quindi, circa 19 chilometri di sviluppo e dislivelllo molto rilevante

Data di ascesa: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e della malga; come descritto è possibile salire unicamente al rifugio o ad una sola delle due cime od entrambe

Esperienza di Stefano: escurione molto affascinante che permette di raggiungere ambienti selvaggi e solitamente non affollati, il tracciato non è però da sottovalutare soprattutto nelle salite alle due vette; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso.
Io ho suddiviso l’escursione in due giorni; il primo ho raggiunto il rifugio e la cima Kempspitz tornando, quindi, al rifugio per pernottare ed il secondo ho salito il Monte Gruppo tornando poi al rifugio ed al parcheggio a valle

Alla partenza

Salendo alla Malga Astnerbergalm

Malga Astnerbergalm

Salendo al Rifugio Lago di Pausa

Rifugio Lago di Pausa

Lago di Pausa

Salendo al Monte Gruppo

In cima al Monte Gruppo

Salita alla Kempspitz

In vetta alla Kempspitz


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Parcheggio della Val Vena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rifugio Großberghütte – Rifugio Pranterhütte – Rifugio Wieserhütte – Valle di Altafossa

Il Rifugio Großberghütte, situato a 1644 metri di altezza, ed i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte, posti a 1850 metri di quota, si trovano nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge in Valle di Altafossa/Altfasstal raggiungibile dal paese di Maranza/Meransen posto in posizione elevata sul borgo di Rio di Pusteria/Mühlbach in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” su di Rio di Pusteria, Maranza e Valles).

Il percorso per i rifugi si diparte dal parcheggio posto all’imbocco della Valle di Altafossa e raggiunge dapprima, su percorso nel bosco solitamente battuto dal gatto delle nevi, il Rifugio Großberghütte (aperto in alcuni periodi anche in inverno); il tracciato, battuto solo dagli escursionisti, raggiunge poi, con sviluppo piuttosto lungo tra spazi più aperti, la conca idilliaca ove sono posti i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (chiusi in inverno).

Il percorso in Valle di Altafossa si torva, inoltre, nell’are di sport invernali del Gitschberg-Jochtal, posta tra i paesi di Maranza e Valles, che offre svaraiti chilometri di piste da sci alpino, sci di fondo e diverse possibilità per escursionismo invernale (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal in inverno).

L’escursione comincia dal parcheggio della Valle di Altafossa (1520 m, strada a tratti un po’ stretta da Maranza); tornati in breve alla strada di inzio dei sentieri si segue il sentiero numero 15 verso il Rifugio Großberghütte e la Valle di Altafossa proseguendo nel bosco, su traccia solitamente battuta dal gatto delle nevi, in leggeri saliscendi.

Si ignora il bivio per il Rifugio Moser e, ad un a successiva biforcazione, ci si mantiene a sinistra verso il Rifugio Großberghütte; si procede dapprima in discesa fino ad un ponticello con crocefisso, si sale poi con pendenza moderata fino al Rifugio Großberghütte (1644 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Großberghütte si continua a seguire il sentiero 15 verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte; seguendo la traccia, solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti, si sale tra spazi aperti, in moderata pendenza, lungo la Valle di Altafosse.

Con sviluppo piuttosto lungo si superano alcune baite e si sale, quindi, un po’ più ripidamente fino ad un pianoro, che si percorre in lievi  saliscendi, giungendo ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte (1850 m, chiusi in inverno, 1.00 ora dal Rifugio Großberghütte, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Valle di Altafossa – Rifugio Großberghütte – Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte – Rifugio Großberghütte – parcheggio Valle di Altafossa

Sentieri: percorso invernale che ricalca il sentiero estivo 15

Dislivello: 300 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 1850 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta fino il Rifugio Großberghütte, la prosecuzione ai Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte presenta una difficoltà maggiore in base alla traccia, comunque solitamente presente ma battuta solo dagli escursionisti.
Sviluppo totale piuttosto lungo di 10 chilometri circa; in caso di ghiaccio o neve fresca, e in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: febbraio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del Rifugio Großberghütte e le condizioni di battitura del percorso; naturalmente è anche possibile fermarsi al Rifugio Großberghütte senza proseguire verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Nei pressi del parcheggio in Valle di Altafossa

Tratto verso il Rifugio Großberghütte

Rifugio Großberghütte

Tracciato verso i Rifugi Pranterhütte e Wieserhütte

Rifugi Pranterhütte

Rifugio Wieserhütte

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Valle di Altafossa di Maranza su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Gänsebichl – Stoanamandl – Jochtal – Valle di Valles

Il Gänsebichl (Hinterberg), cima di 2100 metri di quota, ed lo Stoanamandl, vetta di 2118 metri di altezza, sono situati nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge nel comprensorio sciistico del Gitschberg-Jochtal; il percorso parte dalla cabinovia Jochtal posta nei pressi del paese di Valles/Vals, raggiungibile da Rio di Pusteria/Mühlbach (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg-Jochtal e QUI quella sui paesi di Valles, Maranza e Rio di Pusteria).

L’itinerario presenta un tracciato, solitamente battuto dal gatto delle nevi (tuttavia, ad inizio stagione, il percorso può non essere subito battuto), che con diversi saliscendi (ed anche qualche tratto un po’ ripido) conduce alle due elevazioni con ampio panorama su Monti di Fundres, Alpi Breonie/Stubaier Alpen ed Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Nei pressi della stazione a monte della cabinovia è, inoltre, presente il Rifugio-ristorante Jochtal con cucina tipica e terrazza panoramica.

Il percorso al Gänsebichl e allo Stoanamandl comincia dalla stazione a monte della cabinovia Jochtal (2000 m, rifugio-ristorante), si segue il percorso invernale inizialmente a lato della pista da sci che porta inizialmente in discesa ad una sella.
Dalla sella si sale piuttosto ripidamente passando sotto una seggiovia giungendo alla vetta del Gänsebichl (2100 m, cannocchiale, 30 minuti dalla partenza).

Dal Gänsebichl si prosegue sul sentiero invernale in discesa un po’ ripida fino a costeggiare un lago artificiale; dal lago si procede quindi in saliscendi, con qualche tratto di salita con moderata pendenza, fino a giungere alla vetta dello Stoanamandl (2118 m, croce, tavola panoramica, 45 minuti dal Gänsebichl, 1.15 ore dalla partenza).

Ritorno con molti saliscendi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: cabinovia Jochtal – Gänsebichl – Stoanamandl –  Gänsebichl – cabinovia Jochtal

Sentieri: tracciato invernale che segue in parte il sentiero estivo 1A

Dislivello: 300 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 2.30 ore (1.15 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 2118 m

Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica con buone condizioni della neve e se battuto dal gatto delle nevi; sono presenti alcuni tratti un po’ ripidi. Soprattutto ad inizio stagione il percorso può presentarsi ancora non battuto e la difficoltà, quindi, aumenta. Sviluppo di circa 5 chilometri totali.
Con neve fresca o ghiaccio è necessario il necessario equipaggiamento (ciaspole e/o ramponcini)

Data di ascesa: dicembre 2021 e dicembre 2024

Annotazioni: è bene controllare date ed orari di apertura di impianti e rifugi oltre che le condizioni di battitura del percorso

Lungo il viaggio in cabinovia

Stazione a monte della cabinovia Jochtal

Rifugio-ristorante Jochtal

Tratto verso il Gänsebichl

Vetta del Gänsebichl

Tratto verso lo Stoanamandl

Vetta dello Stoanamandl

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Jochtal di Valles su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Terento/Terenten e Sentiero dei Mulini/Mühlenweg – Val Pusteria

Terento/Terenten, comune ospitante quasi 1800 abitanti, è posto ad oltre 1200 metri di quota in zona estremamente soleggiata ed bucolica in bassa Val Pusteria/Pustertal; il paese giace sulla Strada del Sole/Sonnenstrasse in posizione idilliaca tra pascoli sui versanti solatii della valle ricadenti verso il paese di Vandoies/Vintl (QUI la “pillola” su Vandoies).

Il paese si sviluppa intorno alla Chiesa parrocchiale di San Giorgio, già nota dal 1100, ed ospita numerose strutture turistiche e ricettive; il paese è, infatti, molto amato da chi cerca vacanze rilassanti in zona soleggiata e tranquilla.

Dal paese si possono, inoltre, intraprendere molte escursioni sia più tranquille e familiari sia con percorsi più impegnativi, con salite ai rifugi e vette poste nel soprastante gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge; tra essi troviamo, ad esempio, la lunga escursione al Monte Gruppo/Hochgrubbachspitz, la Cima Kempspitz ed il Rifugio Lago di Pausa/Tiefrastenhütte (QUI la “pillola” su questo percorso).

Tra i percorsi di impegno più contenuto troviamo il Sentiero dei Mulini/Mühlenweg che, partendo direttamente dal centro di Terento, conduce alla scoperta di antichi mulini tuttora funzionanti in alcuni periodi dell’anno.

Lungo la percorrenza del Sentiero dei Mulini si hanno anche bellissime vedute sull’area di Terento, i Monti di Fundres e le Piramidi di Terra, curiose formazione geologiche molto affascinanti; altre Piramidi di Terra si possono trovare, in Alto Adige/Südtirol, a Perca in Val Pusteria e sul Renon/Ritten (QUI la “pillola” sulle Piramidi di Terra del Renon).

Il Sentiero dei Mulini, che presenta una difficoltà tecnica moderata, può essere raggiunto, in breve, dal centro di Terento tramite il sentiero 2 od il sentiero 22; arrivati all’ultimo mulino si può tornare, quindi, a Terento tramite il sentiero numero 1.
Il tracciato presenta circa 250 metri di dislivello in salita e discesa ed uno sviluppo di 4 chilometri abbondanti.

QUI il link YouTube al video del Sentiero dei Mulini

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2021 ed estate 2024 e 2025

In centro a Terento

Chiesa parrocchiale di Terento

Accesso al sentiero dei mulini tramite il sentiero 2

Accesso al sentiero dei mulini tramite il sentiero 22

Lungo il tratto nel bosco del Sentiero dei Mulini

Breve tratto su asfalto

Piramidi di Terra viste dal Sentiero dei Mulini

Seconda parte del Sentiero dei Mulini

Ritorno a Terento tramite il sentiero 1

Percorso al Rifugio Lago di Pausa, Monte Gruppo e Cima Kempspitz

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


Cliccare sull’immagine per visualizzare Terento su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Gitsch/Monte Cuzzo (2510 m) – Monti di Fundres

Il Gitsch/Monte Cuzzo, vetta dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge di 2510 metri di quota posta nel comprensorio sciistico ed escursionistico Gitschberg-Jochtal, presenta  varie vie di accesso; la più breve e frequentata parte dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg di Maranza/Meransen, paese posto in zona pascoliva a pochi chilometri dal paese di Rio di Pusteria/Mühlbach situato in bassa Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul comprensorio Gitschberg in estate e e QUI la “pillola” su Rio di Pusteria, Valles e Maranza).

Il percorso, piuttosto breve ma a tratti ripido, offre in vetta e durante il cammino, come testimoniato dalla tavola panoramica indicante le cime visibili posta in cima al Gitsch, un panorama  spettacolare che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo del Gran Pilastro/Hochfeiler alle Alpi di Zillertal.

La salita al Gitsch/Monte Cuzzo comincia dalla stazione a monte della cabinovia Gitschberg (2110 m, rifugio Nesselhütte), seguendo il sentiero numero 20 per il Gitsch; la mulattiera sterrata porta in breve in moderata salita al Rifugio Gitschhütte (2210 m).

Dal Rifugio Gitschhütte si segue il sentiero 12 per la vetta del Gitsch salendo su traccia, a tratti ripida, su fondo terroso e sassoso giungendo al tratto finale che, costeggiando una staccionata, conduce alla stazione a monte di una seggiovia chiusa in etstate e poi, in breve, alla vetta del Gitsch (2510 m, croce e tavola panoramica delle cime visibili, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore (2.45 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Gitschberg – Rifugio Gitschhütte – Gitsch/Monte Cuzzo – Rifugio Gitschhütte – stazione a monte cabinovia Gitschberg

Sentieri: 20 -12

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45  ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2510 m

Difficoltà: E – escursione non difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi salendo verso la cima; sviluppo totale di 6 chilometri circa tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di impianti e rifugi; in alcuni periodi estivi è aperta anche la seggiovia che collega il Rifugio Gitsch con la vetta, in questo caso potrebbe essere usata per evitare la salita o discesa a piedi in quel tratto

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli amplissimi panorami; attenzione al possibile vento forte in alcune giornate. L’escursione essendo breve, può prestarsi anche per un’escursione di mezza giornata mattutina o pomeridiana

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Cuzzo/Gitsch

Salita in cabinovia

Rifugio Nesselhütte alla stazione a monte della cabinovia

Vista dalla stazione a monte

Mulattiera sterrata che sale al Rifugio Gitsch

Rifugio Gitschhütte

Salendo sulla traccia a tratti ripida verso la cima

In vetta al Gitsch/Monte Cuzzo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia del Gitschberg di Maranza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Cima Cadini/Napfspitz (2888 m) – Monti di Fundres

La Cima Cadini/Napfspitz, elevazione alta 2888 metri, è situata nel Gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge al di sopra del Rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte posto a oltre 2500 metri di quota; dalla vetta, raggiungibile con sentiero ripido e impegnativo nel tratto finale, è possibile godere di un bellissimo panorama su Monti di Fundres, Alpi di Zillertal e monti della Valle Aurina/Ahrntal.

Il rifugio Ponte di Ghiaccio e la Cima Cadini presentano varie possibilità di accesso, la via normale e più frequentata, qui descritta, parte dal Lago artificiale di Neves/Neves-Stausee raggiungibile su strada da Lappago/Lappach, paese situato ad alcuni chilometri di distanza da Campo Tures/Sand in Taufers, centro abitato principale delle Valli di Tures ed Aurina (QUI la “pillola” sul paese Campo Tures e QUI quella sul Lago di Neves).

La salita comincia dal parcheggio del Lago di Neves (1860 m) seguendo le indicazioni del sentiero n. 26 per il Rifugio Ponte di Ghiaccio; si contorna in breve  parte del Lago di Neves salendo quindi, nella Valle Pfeifholdertal, su sentiero terroso prima nel bosco e tra pascoli e poi com tratti più ripidi sassosi fino al Rifugio Ponte di Ghiaccio (2545 m, 1.45 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Ponte di Ghiaccio si segue il sentiero 6 per la Cima Cadini/Napfspitz salendo su sentiero sassoso e ghiaioso ripido fino ad un bivio, da qui si segue a destra per la cima su traccia sassosa molto ripida ed a tratti un po’ esposta fino alla vetta della Cima Cadini (2888 m, croce, 1.00 ora dal Rifugio Ponte di Ghiaccio, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio al Lago di Neves – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Cima Cadini – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Parcheggio al Lago di Neves

Sentieri: 26 – 6

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2888 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida ed a tratti esposta che richiede piede fermo

Data di ascesa: agosto 2012

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio ed alla vetta è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Porro).

Lago di Neves

Salita lungo la Valle Pfeifholdertal

Rifugio Ponte di Ghiaccio

Tratti di salita ripida per la cima

In vetta alla Cima Cadini

Panorami dalla vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Cima Valmala/Wurmaulspitz (3022 m) – Monti di Fundres

La Cima Valmala/Wurmaulspitz, cima di oltre 3000 metri di quota, è una delle cime più elevate dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal e la Valle di Fundres/Pfunderertal (valli laterale della bassa Val Pusteria).
La vetta della Cima Valmala, dai cui si gode un ottimo panorama sui Monti di Fundres, è normalmente raggiunta dalla Malga Fane in Valle di Valles passando per il Rifugio Bressanone/Brixner Hütte  (QUI la “pillola” su Malga Fane ).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue a destra il sentiero 17A prima in traverso a mezzacosta su versanti erbosi e poi in salita terrosa e ghiaiosa tra magra erba su pendio a pendenza costante moderata, salendo la traccia si fa più sassosa e ripida in ambiente via via più aspro e roccioso. La traccia di salita porta quindi ad una sella sotto la vetta, dalla sella si prosegue su breve, ma a tratti un po’ esposto, tratto roccioso attrezzato con cavi fino alla vetta della Cima Valmala (3022 m, croce, 2.15 ore dal Rifugio Bressanone, 4.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 3.15 ore.

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Cima Valmala – Rifugio Bressanone – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17A

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 7.15 ore (4.00 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3022 m

Difficoltà: EE – escursione con tratto finale attrezzato che richiede piede fermo, sviluppo chilometrico lungo

Data di ascesa: agosto 2017

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone
Inoltre, dal Rifugio Bressanone si diparte la salita al Picco della Croce/Widspitze con discesa per il Lago Selvaggio (QUI la “pillola” su questo percorso).

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Cima Valmala

Lungo il tratto finale attrezzato di salita

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Fane su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime DI Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3132 m) – Monti di Fundres

Il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze, prestigiosa cima di 3132 metri di quota, è l’elevazione più alta del gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal (valla laterale della bassa Val Pusteria) e la Val di Vizze/Pfitsch (valle laterale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal).
La vetta del Picco della Croce, da cui si gode un bellissimo panorama, presenta vari accessi, qui viene proposta la salita dalla Malga Fane in Valle di Valles passando in salita dal Rifugio Bressanone/Brixner Hütte e in discesa dal Lago Selvaggio/Wilder See (QUI la “pillola” su Malga Fane).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17B che conduce in salita moderata tra magra erba e ambeinte via via più aspro al vallone sassoso della Rauhtal, che si risale ripidamente fino ala Forcella Rauhtaljoch (2808 m, 1.45 ore dal Rifugio Bressanone, 3.30 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue quindi a destra il sentiero 18 che su ripida traccia sassosa, a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta del Picco della Croce (3132 m, croce, 1.00 ora della Rauhtaljoch, 4.30 ore dalla partenza).

In discesa si torna dapprima alla Forcella Rauhtaljoch, si segue poi il sentiero 18 seguendo le indicazioni Wildersee, si scende quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e ghiaiosa fino al Lago Selvaggio/Wilder See (2532 m, 2.00 ore dalla cima, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Lago selvaggio si continua a seguire il sentiero 18 in lungo saliscendi in ambiente via via più prativo, scendendo poi più decisamente su sentiero sassoso e ghiaioso fino al bivio tra il sentiero 17 e 18 incontrato a inizio salita, si torna quindi su mulattiera a Malga Fane, 1.15 ore dal Lago selvaggio, 3.15 ore dalla cima, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Rauhtaljoch – Picco della Croce – Rauhtaljoch – Lago Selvaggio – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17B – 18 – 17

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.45 ore (4.30 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3132 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi ed esposti sassosi che richiedono piede fermo, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: luglio 2016

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone.
Dal Rifugio Bressanone si diparte anche la salita alla Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” su questo percorso)

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Forcella Rauhtaljoch

Tratto finale di salita alla cima

Panorama di vetta

In vetta al Picco della Croce

Scendendo dal Picco della Croce al Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Tornando a Malga Fane


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Fane su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali