Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (2001 m) – Casera di Meltina/Möltner Kaser (1763 m) – Alpi Sarentine

La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal; dalla vetta è possibile, grazie alla sua posizione isolata, godere un panorama molto ampio che spazia dalle Dolomiti al Gruppo dell’Ortles.

La cima presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti appunto, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono  stati eretti in tempi di convegni di streghe; la cima presenta varie vie di accesso, qui viene descritta quella che parte dal parcheggio Schermoos posto tra i paesi di Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” su Meltina e QUI quella su San Genesio).

Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per il Monte di Meltina e la Casera di Meltina per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf (QUI la “pillola” sul percorso che sale da Avelengo).

La salita comincia dal parcheggio Schermoos (1420 m) segeuendo il sentiero E5 per la Casera di Meltina/ Möltner Kaser; si sale, facendo attenzione ai vari bivi, dapprima con pendenza moderata in una zona interessata da lavori nel bosco fino a giungere ad incrociare un tratto piuttosto ripido.
Si sale, quindi, su sentiero erboso fino ad incrociare una mulattiera, si seguono sempre le indicazioni per la Casera di Meltina/Möltner Kaser raggiungendo il Monte di Meltina con grande croce; si prosegue, quindi, su sentiero erboso in saliscendi e poi su mulattiera nel bosco che, sempre in saliscendi, porta alla Casera di Meltina (1763 m, rifugio, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla casera si segue il sentiero 28 per gli Stoanerne Mandln salendo dapprima su mulattiera fino ad un bivio; si prende, quindi, il sentiero 23A che sale dapprima su mulattiera e poi su sentiero erboso tra pascoli che porta alla vetta degli Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (2001 m, croce, tantissimi ometti, 45 minuti dalla Casera di Meltina, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi tra la Casera di Meltina ed il Monte di Meltina in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Schermoos – Monte di Meltina – Casera di Meltina – Stoanerne Mandln – Casera di Meltina – Monte di Meltina – parcheggio Schermoos

Sentieri: E5 – 28 – 23A

Dislivello: 650 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: E – difficoltà tecnica contenuta, seppur con qualche tratto ripido. Sviluppo totale lungo di circa 14 chilometri; attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso

Data di percorrenza: luglio 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della Casera di Meltina

Esperienza di Stefano: percorso in ambienti molto bucolici e rilassanti ma con sviluppo lungo da non sottovalutare; consiglio di percorrere l’escursione in una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama di vetta

Cartelli al parcheggio Schermoos

Primo tratto nel bosco

Tratto su mulattiera salendo al Monte di Meltina

Monte di Meltina

Tratto verso la Casera di Meltina

Casera di Meltina

Salendo agli Stoanerne Mandln

In vetta agli Stoanerne Mandln

Mappa del percorso

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Schermoos su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Meltina/Mölten e Museo dei Fossili “Fossilia” – Val d’Adige

Meltina/Mölten, il cui comune con le sue frazioni conta quasi 1700 abitanti, è posta in un avvallamento soleggiato tra pascoli e boschi ad oltre 1100 metri di quota situato tra l’Altopiano del Salto/Salten e la Val d’Adige/Etschtal.

Il comune di Meltina, raggiungibile su strada da Terlano/Terlan in Val d’Adige è, come detto, formato dal centro abitato principale e dalle frazioni di Frassineto/Verschneid, Vallesina/Versein e Salonetto/Schlaneid; proprio quest’ultima frazione è collegata con il fondovalle della Val d’Adige tramite funivia che unisce Salonetto con Vilpiano/Vilpian, frazione di Terlano (QUI la “pillola” su Terlano e Vilpiano).

Il centro abitato principale di Meltina si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata all’Assunzione di Maria che, edificata su edificio precedente nel 15° secolo in stile gotico, conserva sull’altare un importante pala lignea della Val Gardena e una fonte battesimale del 1556.

Tra i punti di interesse del borgo troviamo anche il Museo dei Fossili/Fossilien Museum “Fossilia”, situato in una struttura all’aperto nel centro di Meltina; il percorso museale, gratuito e sempre accessibile, è stato completamente rinnovato nel 2023.

Nelle teche corredate da spiegazioni geologiche e storiche è possibile ammirare diversi fossili vegetali, ed uno animale, trovati nei pressi di Meltina e formatisi 280 milioni di anni fa quando si spaccò l’antico supercontnente Pangea; eruzioni vulcaniche, la formazione di una pianura fluviale ed il depositarsi di strati di sabbia hanno formato la roccia arenaria nella quale si sono conservati i fossili.

Direttamente dal centro abitato principale di Meltina è, inoltre, possibile intraprendere anche varie escursioni sui sentieri che conducono tra i boschi e pascoli circostanti e verso l’Altipiano del Salto.

Da Meltina su strada, in pochi chilometri, si può altresì raggiungere il parcheggio di Schermoos, base di partenza molto frequentata per gite sia estive che invernali verso Levenna/Langfenn sull’Altopiano del Salto e verso la Casera di Meltina/Möltner Kaser e la cima degli Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (QUI la “pillola” sulla gita sull’Altopiano del Salto e QUI quella sull’escursione alla Casera di Meltina ed alla vetta Stoanerne Mandln).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Meltina

In paese a Meltina

Museo dei Fossili “Fossilia”

Vista bucolica da Meltina verso la catena dei monti della Mendola

Cartelli escursionistici a Meltina e sull’Altopiano del Salto

Escursioni sull’Altipiano del Salto

Escursione alla Casera di Meltina ed alla vetta degli Stoanerne Mandln

Zona pascoliva con masi caratteristici intorno all’abitato di Meltina

Funivia Vilpiano-Salonetto

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare Meltina su Google Maps

San Genesio/Jenesien – Bolzano e Renon

Il paese di San Genesio/Jenesien è posto sull’Altipiano del Salto/Salten  a quasi 1100 metri di quota; il comune di San Genesio conta con le sue frazioni oltre 3000 abitanti ed è piuttosto noto grazie alla sua felice posizione panoramica sulle Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Il centro abitato di San Genesio è collegato con il capoluogo Bolzano tramite strada asfaltata; il borgo era raggiungibile anche con una funivia, attualmente ferma in vista di un completo rifacimento, che permetteva di raggiungere San Genesio direttamente da Bolzano (QUI la “pillola” sulla città di Bolzano).

Il paese di San Genesio, come precedentemente menzionato, sorge ai piedi dell’Altopiano del Salto (noto sito escursionistico) e si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale già nota dall’anno 1000 e più volte ristrutturata con grande campanile con quadroni in arenaria bianca.

Il punto di partenza dei sentieri dell’Altopiano del Salto, oltre che in macchina, può anche essere raggiunto direttamente a piedi dal centro del borgo di San Genesio, potendo così intraprendere diverse rilassanti escursioni a piedi od in bicicletta, sia in estate che in inverno, lungo i tanti sentieri presenti sull’Altopiano (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Salto nelle varie stagioni e QUI il percorso invernale).

Da San Genesio è possibile anche raggiungere in macchina il parcheggio di Schermoos da cui si sviluppano diverse escursioni sia sull’Altopiano del Salto che verso la Casera di Meltina/Möltner Kaser e la cima Stoanerne Mandln/Ometti di Pietra (QUI la “pillola” sull’escursione alla Casera di Meltina ed agli Stoanerne Mandln).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Veduta del centro abitato dai bucolici dintorni

Chiesa parrocchiale

Vista a fine inverno su parte del paese dalla Via Crucis esterna della chiesa

Piazze e vicoli del centro del borgo

Vista dal paese verso il gruppo dolomitico dello Sciliar

San Genesio e dintorni del paese a fine inverno

Escursionismo nelle varie stagioni sull’Altipiano del Salto

Escursione verso la Casera di Meltina e la cima degli Stoanerne Mandln

Stazione a monte a San Genesio della funivia Bolzano-San Genesio attualmente ferma per completo rifacimento

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bolzano e il Renon


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Stoanerne Mandln (2001 m) – Malga Wurzeralm – Malga Vöraneralm – Alpi Sarentine

La cima degli Stoanerne Mandln (Ometti di pietra) è un elevazione erbosa, di circa 2000 metri di altezza, posta nelle Alpie Sarentine/Sarntaler Alpen tra la Val d’Adige/Etschtal e la Val Sarentino/Sarntal.

La cima, che offre un vasto panorama, presenta la particolarità di annoverare in vetta moltissimi cumuli di pietre, gli ometti, alcuni di essi sono molto antichi e, secondo la leggenda, sono  stati eretti in tempi di convegni di streghe. La cima presenta varie vie di accesso, qui viene proposta quella che parte da Avelengo paese/Hafling Dorf, centro abitato posto sopra la citta di Merano/Meran in Val d’Adige (QUI la “pillola” sul paese di Avelengo).

Il percorso, che attraversa boschi e pascoli, non difficile tecnicamente ma lungo, passa dapprima per la Malga Wurzeralm e la Malga Vöraner Alm per poi raggiungere su terreno via via più aperto la vetta; sul sito è descritta, inoltre, anche la salita in vetta che parte da Schermoos tra Meltina/Mölten e San Genesio/Jenesien (QUI la “pillola” che sul percorso che sale da Schermoos).

La salita comincia dal parcheggio di Avelengo paese (1288 m), seguendo la mulattiera 2A o il sentiero 16B si sale con lungo sviluppo e pendenza moderata nel bosco fino alla Malga Wurzeralm (1697 m), dalla Wurzeralm si continua su sentiero 2 tra boschi e prati in salita piuttosto ripida fino alla Malga Vöraner Alm (1866 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Vöraner Alm si continua in lungo sviluppo su mulattiera e sentiero tra prati fino alla forcella del Giogo dei Prati/Auener Jöchl (1926 m). Dalla forcella si segue a destra il sentiero 11 che tra prati sale alla cima degli Stoanerne Mandln (2001 m, croce e moltissimi ometti, 1.00 ora dalla Vöraner Alm, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.30 ore.

Percorso: Parcheggio Avelengo paese – Wurzeralm – Vöraner Alm – Giogo dei Prati – Stoanerne Mandln – Giogo dei Prati – Vöraner Alm – Wurzeralm – Parcheggio Avelengo paese

Sentieri: 2A – 2 – 11

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2001 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente facile ma dallo sviluppo chilometrico lungo di circa 20 chilometri totali

Data di ascesa: maggio 2021

Esperienza di Stefano: non va sottovalutata la lunghezza del percorso che seppur non difficile tecnicamente risulta faticoso per lo sviluppo dovendo dosare bene le forze; il percorso è adatto soprattutto ad inizio stagione estiva appena scioltasi la neve.

Avelengo paese

Salendo alla Wurzeralm

Malga Wurzer Alm

Salendo alla Vöraner Alm

Malga Voraner Alm

Salendo al Giogo dei Prati

Giogo dei Prati

Tratto finale di salita

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Avelengo paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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