Il rösti di patate è una ricetta tradizionale e diffusa sia in Alto Adige/Südtirol che nelle vicine aree dei Grigioni, del Tirolo austriaco e del Trentino; il piatto viene qui presentato accompagnato da salumi e formaggi sudtirolesi e da insalata di cavoli cappucci, per un piatto unico dal gusto tirolese molto nutriente!
Ingredienti per 4 persone:
– 6 patate grandi della Val Pusteria – 7 cucchiai di farina Rieper di grano tenero “Zero grumi”; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00 – 1 etto di speck Alto Adige IGP – 1 etto di salame cotto Alto Adige – 1 etto di prosciutto cotto affumicato “Bauernschinken” Alto Adige – Formaggio Montagna Sesto della Latteria Sesto/Sexten – Formaggio Marienberg MILA – Formaggio Ortus della Latteria Tre Cime/Drei Zinnen – sale q.b. – olio q.b.
Indicazione: la tipologia di salumi e formaggi può essere variata a seconda dei propri gusti personali; nella ricetta viene proposto un abbinamento con mix gusti più dolci e saporiti.
per l’insalata di cavoli cappucci
– 1 cavolo cappuccio – aceto balsamico q.b. – olio q.b. – semi di cumino q.b. – listarelle di speck q.b. – sale q.b.
Procedimento di preparazione:
Pelate le patate, grattugiatele a mano oppure con l’aiuto di un tritatutto elettrico. Aggiungete i 5 cucchiai di farina, mescolate e, se l’impasto risultasse troppo morbido, aggiungete un altro po’ di farina. Il composto dovrà risultare morbido, ma leggermente compatto.
Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.
Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditelo con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.
Scaldate dell’olio in una padella, versate i rösti (potete crearne due grandi per poi dividerli in fette oppure porzioni singole a seconda del gusto personale) e spalmateli fino a renderli alti mezzo centimetro. Attendete che abbiano raggiunto un colorito bruno prima di girarli. Appena entrambi i lati saranno dorati, levateli dal fuoco e metteteli ad asciugare in un piatto ricoperto con carta assorbente.
Serviteli belli caldi accompagnati con il misto di salumi e formaggi e l’insalata di cavoli cappucci.
Buon appetito!
Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli Foto: Pillole sudtirolesi
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Vengono proposti, con questa ricetta, degli invitanti e golosi stuzzichini con alcuni tra i prodotti tipici sudtirolesi più conosciuti; questi antipasti tipici sono molto adatti per accompagnare un aperitivo o iniziare un pranzo sostanzioso. Inoltre, la focaccia può essere usato come accompagnamento della pietanza principale o di salumi e formaggi misti.
Ingredienti per 4 persone:
per la focaccia:
– 200 g farina Manitoba Rieper – 200 g farina multicereali Rieper – 100 g farina di farro Rieper – 7 g di lievito secco in busta oppure 25 g di lievito di birra fresco – 75 g di olio – 350 ml acqua a temperatura ambiente – sale q.b. – zucchero q.b.
per il ripieno:
– 200 g formaggio “Dolomiten König” MILA – 200 g formaggio “Marienberger” MILA – 1 mozzarella Brimi – formaggio spalmabile alle erbe q.b. – 100 g di speck Alto Adige IGP – 100 g di prosciutto cotto contadino affumicato IGP “Bauernschinken” – 100 g di prosciutto crudo – 100 g di petto di tacchino – pomodorini gialli q.b.
Procedimento di preparazione:
Ponete in una ciotola le farine ed il lievito ed iniziate ad impastare aggiungendo, poco per volta, l’acqua a temperatura ambiente; aspettate che l’acqua si sia completamente assorbire prima di aggiungerne dell’altra. Non abbiate fretta di versarla; se acceleraste il processo vi ritroverete con un composto troppo morbido ed incapace di assorbire il resto dei liquidi. Quindi versatela in dosi minime, e in più tempi. Una volta che l’avrete versata tutta, vi accorgerete che l’impasto risulterà comunque morbido ed appiccicoso, ma non abbiate paura. Trasferitelo sul ripiano del lavoro e cominciate a lavorarlo.
Impastate con decisione il composto, finchè risulterà liscio al tatto. Protreste infatti sentire dei piccoli grumi mentre lo lavorate; si tratta della farina che non si è ben amalgamata. Quando sarete certi di averli eliminati tutti, utilizzate un po’ di farina per pulirvi le mani sul piano di lavoro, e, con l’aiuto di un tarocco, amalgamate velocemente i pezzi di impasto che avrete levato dalle vostre dita al composto della focaccia.
Incorporate adesso, poco alla volta, l’olio avendo la stessa accortezza usata con l’acqua, e continuate a lavorare il panetto; una volta che avrete terminato di versare l’olio, e l’impasto sarà liscio, ma leggermente appiccicoso, stendetelo formando un rettangolo. Versate tutto il sale sulla superficie del panetto e continuate ad impastarlo con decisione fino a quando non risulterà ben omogeneo. Ci vorrà qualche minuto per amalgamarlo all’impasto, quindi, lavorate piano all’inizio per poi aumentare la velocità mano a mano che il sale comincia ad assorbirsi.
L’impasto deve ora riposare affinchè possa svilupparsi la maglia glutinica; lasciatelo sul piano di lavoro coperto con una ciotola per 15 minuti.
Trascorso il tempo di riposo, togliete la ciotola e, dopo aver afferrato un’estremità del panetto, tiratela con decisione per poi creare una piega all’indietro, fermandovi al centro esatto del panetto. Afferrate la parte più cicciuta del composto e date una seconda piega all’indietro chiudendo così l’impasto. Ponete le mani a coppa sull’impasto e giratelo in senso orario, fino a renderlo liscio ed omogeneo. Riponete il panetto sotto la ciotola per altri 15 minuti e ripetete l’operazione delle pieghe una seconda volta.
Trasferite, quindi, l’impasto in una ciotola unta con olio d’oliva, e sigillatela con pellicola trasparente (come extra aggiungete un un canovaccio); l’impasto dovrà lievitare a temperatura ambiente (avendo cura di non essere in una stanza fredda) per almeno 3 ore. Potete anche riporlo in forno, spento, per stare più tranquilli.
Una volta che l’impasto avrà triplicato di volume, ungete una teglia da forno e versate sopra l’impasto stendendolo, delicatamente, con le dita verso i bordi della teglia; premendo con i polpastrelli fate in modo che il composto copra uniformemente la teglia. Essendo un lievitato tenderà a tornare indietro; lasciatelo quindi riposare altri 5 minuti prima di finire di stenderlo.
Coprite la teglia con la pellicola trasparente ed un canovaccio e lasciate lievitare un’altra ora; trascorsa quest’ultima lievitazione, togliete la pellicola e versate 20 grammi di olio sul composto, mescolati con del sale grosso (un pizzico è sufficiente), e create i caratteristici buchi sulla superficie con i polpastrelli delle dita.
Cuocete ora l’impasto in forno statico preriscaldato a 190° C per almeno 30 minuti. La focaccia sarà pronta quando sia sopra che sotto avrà raggiunto un bel colorito bruno. Potete ora sfornarla e lasciarla raffreddare, oppure gustarla calda, farcita o come accompagnamento ad un bel piatto di salumi e formaggi. Qui sotto vi mostriamo come sfruttare al meglio questo prodotto.
Tagliate in quattro parti uguali la focaccia.
Per gli stuzzichini prendete uno dei quattro quadrati, e create dei quadratini; tagliateli a metà, e spalmate la base con il formaggio spalmabile alle erbe. Riempiteli ora a piacere personale con mozzarella, pomodorini, formaggi e salumi. Coprite i quadratini farciti con il loro coperchio, e infilzateli con degli stuzzicadenti, per tenerli fermi.
Disponete i quadratini su un piatto da portata ed accompagnateli, volendo, con delle patatine.
Se invece preferite servire la focaccia come accompagnamento, prendete un’altro quadrato, tagliatelo in diagonale per creare due triangoli, e poneteli nel piatto insieme ad un misto di salumi, formaggi e pomodorini e, volendo, un’insalata di cavoli cappucci con speck. Buon appetito!
Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli Foto: Pillole sudtirolesi
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Con questa ricetta viene proposto un piatto unico tipico invernale servito solitamente, soprattutto, in diverse baite e rifugi dell’Alto Adige/Südtirol; le salsicce con polenta e formaggio risultano essere una pietanza molto nutriente e saporita ed adatta per ritemprarsi nel periodo freddo.
Ingredienti per 4 persone:
– 8 salsicce dell’Alto Adige (vanno bene sia quelle di bovino, che quelle di suino e vitello) – vino rosso Lagrein Alto Adige q.b. (aggiungere questo vino corposo può essere una buona idea sia per dare più gusto che anche per finire delle bottiglie in cui è rimasto poco vino) – passata di pomodoro q.b. – farina Rieper Zero grumi q.b. (in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00) – sale q.b.
per la polenta:
– 400 gr di polenta di farina gialla di Storo – 1,6 litri di acqua – 2 etti di formaggio Marienberger MILA – sale q.b.
Procedimento di preparazione:
Bucherellare le salsicce con la forchetta e metterle a rosolare in una padella con un filo di olio. Appena avranno raggiunto un colorito bruno da ambo i lati, versare il vino rosso Lagrein Alto Adige, e lasciar sfumare. Aggiungere, ora, una spruzzata di farina Rieper zero grumi, acqua, non troppa, giusto il necessario per evitare che si asciughi il sugo di cottura e la passata di pomodoro, a piacimento. Continuare a bagnare le salsicce mano a mano che l’acqua evapora, per ottenere, alla fine, il sugo di accompagnamento. Aggiungete un pizzico di sale a metà cottura.
Le salsicce dovranno cuocere per 45 minuti circa, quindi dopo averle sfumate con il vino, portate ad ebollizione una padella di acqua, che utilizzeremo per cuocere la polenta.
Aggiungere il sale, non troppo poichè le salsicce daranno sapore al piatto, e, appena l’acqua bolle, versare a pioggia la farina della polenta di Storo sbattendo velocemente con una frusta, per permettere ai due ingredienti di amalgamarsi. Cucinare per 30-40 min circa, a fiamma medio-bassa mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Nel frattempo tagliate a fette il formaggio Marienberger MILA ed adagiatelo su di un piatto.
A cottura ultimata, versate la polenta sul formaggio fino a coprirlo, aggiungente le salsicce a lato e ricoprite il tutto con il sugo di cottura. Volendo è possibile aggiungere anche altre fettine di formaggio d’accompagnamento. Buon appetito!
Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli Foto: Pillole sudtirolesi
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Viene proposta la ricetta del dolce forse più noto ed amato della tradizione sudtirolese che ha come base le mele Alto Adige IGP; il classico strudel è un dolce adatto per grandi e piccoli per una nutriente merenda od un gustoso fine pasto.
Ingredienti per 4 persone:
per la frolla:
– 125 gr burro latteria Vipiteno/Sterzing – 100 gr zucchero al velo – 1 uovo – 250 gr farina per frolla Rieper (in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00) – un pizzico di sale – mezza bacca di vaniglia o pasta con estratto di vaniglia naturale – mezza buccia grattugiata di limone
per il ripieno:
– 4 mele Golden Delicious Alto Adige IGP – 125 gr biscotti tritati – 100 gr di uvetta sultanina – pinoli q.b. – noci tritate q.b. – cannella q.b. – sale q.b. – latte q.b.
per la guarnizione:
– zucchero al velo
Procedimento di preparazione:
Cominciamo dalla frolla, che necessiterà di riposo. In un contenitore per la planetaria ponete il burro, lo zucchero a velo, la vaniglia e la buccia di limone e amalgamate. Aggiungete l’uovo e infine la farina e il pizzico di sale. L’impasto finale dovrà essere compatto e liscio. Avvolgete la frolla nella pellicola e ponete in frigorifero per un paio d’ore circa.
Prendete le mele e sbucciatele. Dopo aver levato il torsolo, tagliatele in cubi non necessariamente uguali e ponetele in una ciotola. A parte sbriciolate i biscotti; aggiungeteli alle mele, insieme a pinoli, noci tritate, uvetta e cannella a proprio piacere.
Togliete fuori dal frigorifero la frolla e stendetela sottile. Adagiatela sulla carta da forno con cui avete foderato una teglia da forno. Versate le mele nel centro e, aiutandovi con le mani, create un rettangolo affinchè resti lo stesso spazio tra le mele e i bordi.
Aiutandovi con la carta forno, chiudete lo strudel prima da un lato e poi dall’altro in modo che i bordi combacino nel centro, sigillando il dolce.
Date una leggera spennellata di latte per dare colore in cottura e ponete in forno caldo a 180° C statico per 30-35 minuti. Lasciate raffreddare, spolverate con zucchero a velo e, per un tocco in più, potete gustare questo ottimo dolce con della panna montata o del gelato. Buon appetito!
Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli Foto: Pillole sudtirolesi
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Il comune di Vandoies/Vintl, che conta con le sue frazioni più di 3000 abitanti, si trova ad una quota di 700 metri circa in bassa Val Pusteria tra Rio di Pusteria/Mühlbach e Brunico/Bruneck.
La sede del comune e il centro abitato principale è Vandoies di Sotto/Niedervintl che si trova a breve distanza dalla frazione di Vandoies di Sopra/Obervintl, da Vandoies di Sotto si diparte, inoltre, la Valle di Fundres/Pfunderertal che porta alla frazione di Fundres/Pfunderer.
Da Fundres si accede al gruppo montuoso dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge che, seppur dall’aspetto selvaggio, offre moltissime possibilità escursionistiche grazie alla fitta rete di sentieri e rifugi presenti.
Da Vandoies si può raggiungere in pochi chilometri anche il borgo di Terento posto in posizione idilliaca sulla Strada del Sole/Sonnenstrasse; dal paese di terento è possibile intraprendere diverse escursioni tra cui il noto Sentiero dei Mulini/Mühlenweg con vista anche delle Piramidi di Terra (QUI la “pillola” su Terento ed il Sentiero dei Mulini).
A Vandoies di Sotto si trova l’interessante chiesa parrocchiale del 14° secolo dedicata a Sant’Urbano, la chiesa ha avuto varie modifiche nei secoli successivi con inserimento di parti in stile barocco con dipinti del pittore Josef Anton Zoller; a Vandoies di Sopra è posta, invece, la piccola chiesa dedicata a San Nicolò ed edificata nel 15° secolo comprendente antichi affreschi e successive aggiunte barocche.
Sempre a Vandoies di Sotto è presente anche la sede del Molino Rieper Mühle, azienda familiare attiva, da oltre 100 anni, nella produzione di moltissimi tipi di farine oltre che mangimi per animali; presso la sede è anche presente lo shop ove è possibile trovare ed acquistare prodotti Rieper scegliendo tra l’intero assortimento. I prodotti Rieper, a testimonianza della loro ottima qualità, sono usati anche nella preparazione di tutte le ricette, che prevedano l’utilizzo di farina, presenti nell’area culinaria del sito delle Pillole sudtirolesi (QUI la sezione ricette e piatti dell’Alto Adige/Südtirol tipici del sito).
Tra i due paesi di Vandoies di Sotto e Vandoies di Sopra si trova, inoltre, l’area produttiva “Lodenwelt” (Mondo Loden) che ospita, tra le varie attività, la fabbrica storica Oberrauch Zitt dei famosi vestiti in tessuto loden ed il Caseificio Capriz.
La fabbrica del Loden presenta l’annesso negozio e museo che ripercorre la storia di questo tessuto e mostra i metodi e gli strumenti di lavorazione di questa lana succedutisi nei secoli (QUI la “pillola” sul museo del Loden).
Il Caseificio tradizionale Capriz è specializzato nella produzione di formaggi di capra ed anch’esso ospita shop e museo in cui è possibile scoprire molte curiosità ed informazioni sulle capre e sul procedimento che porta dal latte fresco alla produzione del formaggio (QUI la “pillola” sul Museo Capriz).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022, 2024 e 2025
Chiesa parrocchiale di Vandoies di Sotto
Zona centrale di Vandoies di Sotto
Cartelli escursionistici in paese
Area bucolica intorno a Vandoies di Sotto
Sede del Molino Rieper con shop
Chiesa di Vandoies di Sopra
Parco giochi in area bucolica a Vandoies di Sopra
Lodenwelt
Shop
Nel museo del Loden
Caseificio Capriz con museo
Terento
Lungo il Sentiero dei Mulini di Terento con vista anche sulle Piramidi di Terra
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Cliccare sull’immagine per visualizzare Vandoies su Google Maps