Corno Nero/Schwarzhorn (2437 m) – Dolomiti

Il Corno Nero/Schwarzhorn, elevazione di 2437 metri di quota, è posto nel gruppo del Latemar tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; la cima erbosa con rocce scure, posta di fronte al Corno Bianco/Weisshorn, si eleva sopra i pascoli del Passo Oclini/Joch Grimm  a cui si può accedere in macchina dal Passo Lavazè raggiungibile, sul versante sudtirolese, dal paese di Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega (QUI la “pillola” sul Passo Oclini e sul Passo Lavazè e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

La cima del Corno Nero offre ottimi panorami verso il gruppo del Latemar, il Corno Bianco e la Val di Fiemme e presenta una salita relativamente breve, ma ripida, prima in zona pascoliva e poi tra mughi, magra erba e area sassosa; essendo il percorso piuttosto breve, tornati al Passo Oclini, si può poi intraprendere, per chi volesse, la salita al Corno Bianco (QUI la “pillola” sulla salita al Corno Bianco).

Viene qui descritto un anello di salita al Corno Nero, il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.

La salita al Corno Nero comincia dal Passo Oclini (1989 m, rifugio), si segue verso sud il sentiero con indicazioni Corno Nero, si sale inizialmente su mulattiera sterrata tra pascoli, seguendo per il Corno Nero – sentiero 502 ai vari bivi si raggiunge in breve un lago artificiale.
Il sentiero, sassoso e terroso, sale poi tra mughi con pendenza piuttosto elevata; superato questo tratto la traccia si fa molto ripida e, su fondo sassoso e ghiaioso, porta ad una selletta dalla quale, con traccia con pendenza moderata, si giunge alla vetta del Corno Nero (2437 m, croce e Madonnina, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso o, volendo, è possibile scendere sul versante est (senza indicazioni); seguendo i bolli segnavia si scende su traccia sassosa lungo il costone e poi su un tratto molto ripido su sfasciumi (prestare molta attenzione).
La traccia porta poi ad una selletta con stazione a monte di una seggiovia invernale, dalla quale, seguendo, su mulattiera sassosa, le piste da sci si torna al bacino artificiale incontrato in salita dal quale si torna al Passo Oclini.
(1.00 ora dalla cima del Corno Nero, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Oclini – Corno Nero – Passo Oclini

Sentieri: Corno Nero – 502 – eventuale discesa per il versante est su sentiero non numerato

Dislivello: 450 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore (1.30 ore la salita, 1.00 ora la discesa)

Quota massima: 2437 m

Difficoltà: EE – escursione dallo sviluppo breve ma che presenta diversi passaggi ripidi su sentiero sassoso; il sentiero descritto in discesa presenta anche tratti scoscesi con sfasciumi; sviluppo totale del percorso di circa 5 chilometri

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Annotazioni: il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.
Tornati al Passo Oclini si può, inoltre, affrontare la salita al Corno Bianco, di difficoltà tecnica impegnativa nel tratto finale. L’itinerario per il corno Bianco richiede circa 1.45 ore totali con un dislivello di 350 metri in salita e discesa.
Inoltre, il Passo Oclini può, volendo, essere raggiunto anche a piedi dal Passo Lavazè passando per la Malga Ora/Auerlegeralm (QUI la “pillola” su questo itinerario)
il tratto presentato in discesa è segnato, ma senza indicazioni, e presenta in alcuni tratti terreno piuttosto scosceso che richiede passo molto fermo ed esperienza su questo tipo di percorsi.

Esperienza di Stefano: Il tratto descritto in discesa dell’anello è, a mio avviso, sconsigliabile ed è meglio salire e scendere per il percorso “classico” descritto in salita; io ho comunque descritto l’anello completo così ognuno può fare le proprie valutazioni.
Inoltre, è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami di vetta; io ho salito negli anni il Corno Nero sia singolarmente che “abbinato” al Corno Bianco nella stessa giornata.
Entrambe le opzioni, con buon allenamento, sono valide, si può anche decidere quale scelta intraprendere in base al tempo a disposizione; le salite “singole” sono, infatti, una buona idea anche per un’escursione di mezza giornata.

QUI il link YouTube al video sulla salita al Corno Nero

Cartelli al Passo Oclini

Vista sul Corno Nero dalla partenza

Primo tratto su mulattiera

Vista sul Corno Bianco ed il Passo Oclini

Tratto verso il bacino artificiale

Bacino artificiale

Tratto tra mughi

Tratto ripido sassoso finale

Ultimo tratto di salita

In vetta al Corno Nero

Panorami dalla vetta

In discesa sul versante est (senza cartelli)

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Oclini su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Corno Bianco/Weisshorn (2317 m) – Dolomiti

Il Corno Bianco/Weisshorn, elevazione di 2317 metri di quota, è posto nel gruppo del Latemar tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme; la cima rocciosa chiara, posta di fronte al Corno Nero/Schwarzhorn, si eleva sopra i pascoli del Passo Oclini/Joch Grimm  a cui si può accedere in macchina dal Passo Lavazè raggiungibile, sul versante sudtirolese, dal paese di Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega (QUI la “pillola” sul Passo Oclini e sul Passo Lavazè e QUI quella sul paese di Nova Ponente).

La cima del Corno Bianco offre ottimi panorami verso il gruppo del Latemar e la Val d’Ega e presenta una salita breve ma interessante e con alcuni passaggi tecnici passando in ambienti prima pascolivi, poi tra mughi e infine rocciosi; essendo il percorso piuttosto breve, tornati al Passo Oclini, si può poi intraprendere, per chi volesse, la salita al Corno Nero (QUI la “pillola” sulla salita al Corno Nero)

La salita al Corno Bianco comincia dal Passo Oclini (1989 m, rifugio), si segue il sentiero con indicazioni per il Corno Bianco, la traccia terrosa e ghiaiosa sale inizialmente tra pascoli in moderata pendenza, il sentiero presenta poi pendenze moderate salendo in tornanti tra mughi.

Superato questo tratto la traccia si fa ripida e su fondo sassoso con alcuni passaggi un po’ esposti conduce all’ultima parte di salita che affronta un ripido tratto che sale in diagonale su terreno un po’ scivoloso, con cavo corrimano, portando alla vetta del Corno Bianco (2317 m, croce, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso facendo attenzione ai tratti ripidi sassosi (45 minuti dalla cima del Corno Bianco, 1.45 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Oclini – Corno Bianco – Passo Oclini

Sentieri: Corno Bianco/Weisshorn

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore (1.00 ora la salita, 45 minuti la discesa)

Quota massima: 2317 m

Difficoltà: EE – escursione dallo sviluppo breve, di 3,5 chilometri tra andata e ritorno, ma che presenta nell’ultima parte di salita alcuni passaggi tecnici e un po’ esposti.

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima a giugno 2024

Annotazioni: tornati al Passo Oclini si può, inoltre, affrontare la salita al Corno Nero, di difficoltà tecnica moderata che impegna per circa 2.15 ore totali  con un dislivello di 450 metri in salita e discesa.
Inoltre, il Passo Oclini può, volendo, essere raggiunto anche a piedi dal Passo Lavazè passando per la Malga Ora/Auerlegeralm (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami di vetta; io ho salito negli anni il Corno Bianco sia singolarmente che “abbinato” al Corno Nero nella stessa giornata. Entrambe le opzioni, con buon allenamento, sono valide, si può anche decidere quale scelta intraprendere in base al tempo a disposizione; le salite “singole” sono, infatti, una buona idea anche per un’escursione di mezza giornata.

QUI il link YouTube al video sulla salita al Corno Bianco

Cartelli al Passo Oclini

Vista sul Corno Bianco dal Passo Oclini

Prima parte di salita tra pascoli

Tratto tra mughi

Vista sul Corno Nero

Tratto più ripido con gradoni tra mughi

Verso il tratto più tecnico finale

Tratto tecnico finale

In vetta al Corno Bianco

Breve tratto verso l’anticima

Vista dall’anticima del Corno Bianco


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Oclini su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Obereggen e seggiovia Oberholz – Val d’Ega

Obereggen è un piccolo paese, raggiungibile deviando dalla strada per il passo Lavazè e il Passo Oclini, posto ai piedi del gruppo montuoso dolomitico del Latemar ad oltre 1500 metri di quota in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e il Passo Oclini).

Il borgo di Obereggen, frazione del comune di Nova Ponente/Deutschnofen, è molto noto per ospitare vari resort e alcuni degli impianti del comprensorio sciistico ed escursionistico Latemar Dolomites (QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

In inverno il comprensorio Latemar Dolomites, posto a cavallo di Alto Adige/Südtirol e Trentino, ospita 50 chilometri di piste da sci collegate tra di loro oltre a piste da slittino, da sci di fondo e sentieri battuti per escursionismo invernale; nell’area di Obereggen si trovano diversi impianti di risalita che permettono l’accesso alle piste, tra cui la nota seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Latemar Dolomites, QUI quella sulla salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz e QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm).

In estate l’area di Obereggen diventa, invece, un’area escursionistica molto ampia con presenza di innumerevoli sentieri e rifugi con possibilità escursionistiche ed alpinistiche sia in fondovalle che in quota con bellissime viste sul Gruppo del Latemar e sulla Val d’Ega.

La seggiovia Oberholz e la cabinovia Ochsenweide, solitamente aperte anche in estate, permettono, inoltre, di accedere velocemente alla partenza dei sentieri in quota; alle stazioni a monte, posta ad oltre 2100 metri di quota, oltre a rifugi che propongono piatti tipici con proposta di piatti culinari tipici si trovano, infatti, molte possibilità escursionistiche ed alpinistiche.

Dalla seggiovia Oberholz è possibile, ad esempio, raggiungere sia la bucolica area del Passo di Pampeago/Reiter Joch sia la zona alpina delle forcelle e cime del Latemar ove sono presenti anche il Rifugio Torre di Pisa e la nota ed impegnativa ferrata dei Campanili del Latemar (QUI la “pillola sul Passo di Pampeago, QUI quella sull’ascesa alla ferrata dei Campanili del Latemar e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Torre di Pisa).

Le foto di riferiscono alla mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025

Bucolica area del paesino di Obereggen

Obereggen e seggiovia Oberholz

Rifugio Oberholz alla stazione a monte della seggiovia

Giochi per bambini

Cartelli escursionistici alla stazione a monte della seggiovia

Percorsi per famiglie

Percorsi escursionistici verso l’area del Passo di Pampeago

Vista verso Corno Bianco, Corno Nero e Pala di Santa

Verso la Forcella dei Campanili e la ferrata dei Campanili del Latemar

Rifugio Torre di Pisa

Lungo le piste dell’area di Obereggen con il Latemar sullo sfondo

Rifugio Oberholz in inverno

Malga Epircher Laner in inverno

Lungo la pista da slittino Oberholz

Salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz

Percorso innevato per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


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Torre Diamantidi/Diamantiditurm (2842 m) – Ferrata dei Campanili del Latemar – Dolomiti

La Torre Diamantidi/Diamantiditurm, vetta di 2842 metri di quota e massima elevazione del gruppo del Latemar, è una cima dolomitica molto prestigiosa posta sul confine tra la sudtirolese Val d’Ega/Eggental e la trentina Val di Fiemme.

La cima e il percorso per arrivarci percorrono ambienti rocciosi tipicamente dolomtici e offrono un panorama bellissimo su molti gruppi circostanti; l’accesso alla cima si trova deviando dall’impegnativa Ferrata dei Campanili del Latemar che può essere percorsa raggiungendo l’attacco da diversi punti, viene qui descritto l’accesso dal versante sudtirolese dalla seggiovia Oberholz di Obereggen, frazione del comune di Nova Ponente/Deutschnofen posto in Val d’Ega/Eggental (QUI la “pillola” sul paesino di Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

L’itinerario risulta essere tra i più belli delle Dolomiti, l’impegno fisico globale, la difficoltà tecnica e l’esposizione di alcuni tratti sono però elevati e la percorrenza dell’ascesa è consigliata, quindi, solo ad esperti di montagna. La salita comincia dalla stazione a monte della Seggiovia Oberholz di Obereggen (2100 m, rifugi), dalla seggiovia si segue il sentiero 18 che sale su traccia sassosa e ghiaiosa ripida prima tra prati e poi in ambiente roccioso fino alla Forcella dei Camosci/Gamsstallscharte (2564 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla forcella dei Camosci si segue il sentiero 18/516 che su traccia sassosa in ambiente tipicamente dolomitico conduce prima in falsopiano e poi in moderata salita fino alla Forcella dei Campanili/Rotlahnscharte  posta nei pressi dell’attacco della Ferrata dei Campanili (2685 m, 45 minuti dalla Forcella dei Camosci, 2.15 ore dalla partenza).

Su sentiero 511 si giunge all’attacco della Ferrata dei Campanili che presenta inizialmente una salita attrezzata su gradoni roociosi e poi su lunga cengia; la ferrata supera quindi una forcella piuttosto esposta e continua alternando tratti attrezzati ed altri su sentiero fino ad un’altra forcella posta a circa 2750 metri di quota.

Dalla forcella si diparte a sinistra una traccia di sentiero sassosa non segnata, ma indicata con ometti, che porta in ripida salita alla cima della Torre Diamantidi (2842 m, Madonnina, 0.45 minuti dalla Forcella dei Campanili, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna quindi al bivio sottostante e si continua sulla Ferrata dei Campanili che conduce su sentiero e tratti attrezzati ad un canalino da superare con passaggio esposto e una placca rocciosa anch’essa esposta; la ferrata continuando in saliscendi porta ad una cengia ed un tratto in discesa e poi in risalita attrezzati con staffe, raggiunta una crestina rocciosa la ferrata conduce in discesa con tratti attrezzati piuttosto ripidi ed esposti fino alla Forcella Grande/Große Latemar Scharte e al Bivacco Rigatti ove termina la ferrata (2620 m, 45 minuti  dalla Torre Diamantidi, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella Grande si prende quindi il sentiero 18-516 che conduce su sentiero sassoso prima in discesa e poi in faticosa risalita fino a tornare alla Forcella dei Campanili (1.00 ora dalla Forcella Grande, 4.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella dei Campanili si torna quindi seguendo la via dell’andata prima alla Forcella dei Camosci e poi alla stazione a monte della Seggiovia Oberholz (2.00 ore dalla Forcella dei Campanili, 6.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte seggiovia Oberholz – Forcella dei Camosci – Forcella dei Campanili – Torre Diamantidi – Forcella Grande – Forcella dei Campanili – Forcella dei Camosci – Stazione a monte seggiovia Oberholz

Sentieri: 18 – 18/516 – Ferrata dei Campanili/511 – 18/516 – 18

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.45 ore totali

Quota massima: 2842 m

Difficoltà: EEA – itinerario molto lungo con dislivello rilevante e tratti attrezzati di medio impegno tecnico e vari tratti esposti, necessari kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate e di montagna.
Prestare attenzione lungo la deviazione per la vetta della Torre Diamantidi non segnata, necessario sapersi orientare.

Data di ascesa: agosto 2015

Salendo alla Forcella dei Camosci

Salendo alla Forcella dei Campanili

Inizio della Ferrata dei Campanili

Lungo la prima parte di ferrata

Lungo la deviazione per la Torre Diamantidi

Vetta della Torre Diamantidi

Lungo la seconda parte di ferrata

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della Seggiovia Oberholz ad Obereggen su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Latemar Dolomites – Obereggen – Val d’Ega

Il comprensorio di sport invernali Latemar Dolomites si trova a cavallo di Alto Adige/Südtirol e Trentino tra le località di Obereggen in Val d’Ega/Eggental nel versante sudtirolese e dell’Alpe di Pampeago e Predazzo in Val di Fiemme dalla parte trentina.

Le tre località di accesso al comprensorio sono tutte collegate sci ai piedi dalle piste del Latemar Dolomites; con un unico skipass si può godere, quindi, di 50 chilometri di piste, di svariata difficoltà e pendenza adatte sia a principianti che esperti e quasi tutte con innevamento programmato, collegate tra loro da impianti in continuo sviluppo e ammodernamento.

Lungo le piste del comprensorio sono presenti molti rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso i gruppi dolomitici del Latemar, delle Pale di San Martino e della Marmolada.

Latemar Dolomites ospita, nella zona di Obereggen, anche due piste da slittino, una pista da sci con illuminazione notturna, percorsi battuti per i ciaspolatori e piste da sci di fondo nelle vicinanze del Passo di Lavazè e di Nova Ponente/Deutschnofen (QUI la “pillola” sulla salita su sentiero innevato al Rifugio Oberholz e QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm).

Il piccolo paese di Obereggen, posto a 1550 metri di quota in Val d’Ega e facente parte del comune di Nova Ponente, è diventato nel corso degli anni una delle località sudtirolesi più note per la pratica degli sport invernali e dell’escursionismo anche grazie allo sviluppo del comprensorio Latemar Dolomites (QUI la “pillola” sul paese di Obereggen e la Seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sul comune di Nova Ponente).

Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2022 e 2023, 2025

Piste da sci del versante di Obereggen

Al Rifugio Oberholz

Malga Epircher Laner

Piste da sci dell’area del Passo Pampeago

Malga Zischgalm

Piste da sci sul versante trentino

Snowpark

Salita invernale su sentiero battuto al Rifugio Oberholz

Pista da slittino tra Malga Laner ed Obereggen

Sentiero invernale per il Passo di Pampeago e la Malga Zischgalm

Piantina del comprensorio

Sci di fondo al Passo Lavazè

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Nova Ponente/Deutschnofen – Val d’Ega

Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen e il Passo Lavazè e il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e sul Passo Oclini).

Nova Ponente, comune che conta insieme alle sue frazioni (tra cui Ega/Eggen) quasi 4000 abitanti, è situato ad oltre 1300 metri di quota in posizione bucolica tra larghe distese pascolive con antichi masi con vista panoramica verso i gruppi dolomitici del Catinaccio/Rosengarten, del Latemar e il Corno Bianco/Weißhorn (QUI la “pillola” sulla frazione di Ega).

Il paese, dalla larga estensione, si sviluppa intorno all’antica chiesa parrocchiale gotica di San Benedetto con rilevante campanile e sculture lignee; dal paese si possono raggiungere sia in auto che con escursione a piedi anche la frazioni di Monte San Pietro/Petersberg e il famoso grande Santuario della Madonna di Pietralba/Wallfahrtsort Maria Weißenstein (QUI la “pillola” sul Santuario della Madonna di Pietralba e QUI quella sulla salita a piedi da Nova Ponente al Santuario).

Dal borgo di Nova Ponente e dal Santuario di Pietralba partono anche altre escursioni di diversa difficoltà, si può spaziare tra i pascoli e le malghe del vicino altopiano del Monte Regolo/Reggelberg, come la Malga Bel Riposo/Schönrastalm, la Capanna Nuova/Neuhütte, e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (QUI la “pillola” sull’escursione a queste tre malghe).

Raggiungendo l’area del Passo Lavazè e del Passo Oclini si trovano ancora altri itinerari, sia adatti a famiglie, verso diverse malghe come la Malga Costa/Liegalm, la Malga Ora/Auerlegeralm, la Malga Isi Hütte e la Malga Gurndinalm, sia più impegnativi come la salite al Corno Bianco/Weisshorn e Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” sul percorso a Malga Costa, QUI quella sulla gita alla Malga Ora, QUI la “pillola” sull’itinerario alla Malga Isi ed alla Malga Gurndin, QUI quella sulla salita al Corno Bianco e QUI la “pillola” sull’ascesa al Corno Nero, entrambe dal Passo Oclini).

Inoltre, la frazione di Obereggen è una delle località poste sul comprensorio sciistico ed escursionistico del Latemar Dolomites; il quale ospita, in inverno, circa 50 chilometri di piste da sci alpino e svariate altre possibilità di divertimento sulla neve ed, in estate, molte possibilità escursionistiche grazie anche alla presenza ed apertura estiva della Seggiovia Oberholz (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI la “pillola” sullo Ski Center Latemar Dolomites).

Nella zona del Passo Lavazè, in inverno, è anche presente un grande e rinomato centro di piste da fondo e sono possibili diverse escursioni invernali, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, come quello che conduce a Malga Costa/Liegalm e quello che porta a Malga Ora/Auerlegeralm ed al Passo Oclini (QUI la “pillola” sul tracciato per Malga Costa e QUI quella sul percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini).

Inoltre, nella stagione invernale al Passo Oclini è posto un piccolo ma interessante e tranquillo comprensorio sciistico e sono possibili diverse escursioni su sentieri innevati, anch’essi di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello che porta al Rifugio Isi Hütte e la Malga Gurndinalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Isi e la Malga Gurndin).

Le foto di riferiscono alla mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022 e 2024

Chiesa parrocchiale di Nova Ponente

Zona centrale del paese

Cartelli escursionistici a Nova Ponente

Vista bucolica da Nova Ponente

Nella zona pascoliva che circonda il paese con vista sul Latemar

Nova Ponente vista dall’alto

Passo Lavazè

Passo Oclini

Area del Passo Oclini vista dall’alto

Corno Bianco visto dal Passo Oclini

Salendo al Corno Bianco

In vetta al Corno Bianco

Corno Nero visto dal Passo Oclini

Salendo al Corno Nero

In vetta al Corno Nero

Malga Isi

Malga Gurndin

Malga Ora

Malga Costa

Santuario della Madonna di Pietralba

Lungo la salita a piedi da Nova Ponente al Santuario di Pietralba

Tratto dal Santuario di Pietralba alla Malga Bel Riposo

Malga Bel Riposo

Tratto verso la Capanna Nuova

Capanna Nuova

Capanna Nuova

Tratto verso la Malga Monte San Pietro

Malga Monte San Pietro

Obereggen e seggiovia Oberholz

Piste di Obereggen dello Ski Center Latemar

Percorso invernale da Obereggen al Rifugio Oberholz

Al Rifugio Oberholz

Percorso invernale al Passo di Pampeago e Malga Zischagalm

Sci di fondo al Passo Lavazè

Percorso invernale per Malga Costa

Percorso invernale per Malga Ora e Passo Oclini

Passo Oclini con le sue piste da sci

Lungo il percorso verso il Rifugio Isi e la Malga Gurndin

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno



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Ega/Eggen – Val d’Ega

Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen  e il Passo Lavazè e il Passo Oclini/Joch Grimm (QUI la “pillola” sul Passo Lavazè e sul Passo Oclini).

Ega paese, frazione di Nova Ponente, è un idilliaco paesino di circa 900 abitanti posto tra boschi e pascoli ad oltre 1100 metri di quota che si sviluppa intorno alla caratteristica chiesa parrocchiale di San Nicolò con bel campanile gotico (QUI la “pillola” sul paese di Nova Ponente).

Il borgo di Ega invita a periodi rilassanti nella natura ammirando i panorami sul gruppo dolomitico del Latemar e la zona boscosa circostante nella quale si sviluppano numerosi sentieri ed escursioni, una delle più note ed amate porta, in estate ed in inverno, alla Baita Häusler Sam adagiata in zona boscosa con bellissime viste panoramiche verso le Dolomiti (QUI la “pillola” collegata alla Baita Häusler Sam).

Inoltre, da Ega si può raggiungere in pochi chilometri il paese di Obereggen che, inserito nel comprensorio escursionistico e sciistico del Latemar, permette numerosissime escursioni ed offre molti chilometri di piste per lo sci alpino (QUI la “pillola” su Obereggen e la seggiovia Oberholz e QUI quella sullo Ski Center Latemar).

Le foto si riferiscono a mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2023

Vista sul Latemar da Ega

Chiesa parrocchiale di San Nicolò

Tra i vicoli del centro del paese

Tabelle escursionistiche in paese

Zona sportiva di Ega

Dintorni bucolici del paese di Ega

Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in estate

Lungo il percorso per la Malga Häusler Sam in inverno

Obereggen e seggiovia Oberholz

Lungo le piste da sci di Obereggen dello Ski Center Latemar

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega



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