Museo Civico di Chiusa/Stadtmuseum Klausen e Chiesa dei Cappuccini – Bressanone e Valle Isarco

La cittadina di Chiusa/Klausen, inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia, è posta in Valle Isarco/Eisacktal ed ospita numerosi punti di interesse naturale, architettonico, religioso e culturale; tra essi troviamo, ad esempio, il Museo Civico/Stadtmuseum (QUI la “pillola” su Chiusa).

Il Museo Civico è ospitato nell’ex convento dei Cappuccini in Via Fraghes 1, nei pressi della Chiesa dei Cappuccini/Kapuziner Kirche e non lontano dal centro storico cittadino; il convento risale alla fondazione della Regina di Spagna Maria Anna (1667-1740) che aveva, così, ringraziato il suo Padre Confessore Gabriel Pontifeser, nativo proprio di Chiusa.

Anche la Chiesa dei Cappuccini deve la sue edificazione alla volontà della Regina di Spagna; costruita, come il convento, tra il 1699 ed il 1701 la chiesa, dedicata a San Felice da Cantalice, ospita importanti opere dei pittori lombardi Paolo Pagani e Stefano Maria Legnani.

Oltre alla fondazione del convento e chiesa la Regina donò anche molti oggetti di grande valore che fanno parte del “Tesoro di Loreto”, oggi esposto nel museo; oltre a questa pregevole raccolta nel museo sono presenti anche opere di diversi artisti derivanti, soprattutto, dal periodo in cui Chiusa era la “Colonia artistica”.
Queste tele sono, tuttavia, visibili quando non non sono presenti diverse mostre temporanee che sono spesso ospitate dal Museo Civico.

Il Museo Civico, che permette anche di visitare la Chiesa dei Cappuccini, è aperto, solitamente, da fine marzo ad inizio novembre da martedì a sabato dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00; per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale QUI

Inoltre, poco distante da chiesa e museo si trova la Cappella di Loreto/Loreto Kapelle costruita come imitazione della nota Santa Casa del Santuario di Loreto, situato ad Ancona; la piccola cappella è legata alle citate vicende della Regina di Spagna e del suo Padre confessore ed ospita pregevoli opere di artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Entrata del Museo Civico posta nel Parco dei Cappuccini

Storia del museo e del Tesoro di Loreto

Padre Gabriel Pontifeser

Regina di Spagna Maria Anna

Tesoro di Loreto

Mostra temporanea dedicata alla Pace

Chiesa dei Cappuccini

Cappella di Loreto




Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Rifugio Chiusa/Klausner Hütte – Valle Isarco

Il Rifugio Chiusa al Campaccio/Klausner Hütte, situato a 1923 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in posizione idilliaca in spazio aperto con panorama sulle Dolomiti; il rifugio viene solitamente raggiunto dal parcheggio Kühhof posto sopra i paesi di Latzfons e Velturno/Feldthurns, nell’area turistica di Chiusa/Klausen, in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” su Velturno, Villandro e Barbiano e QUI quella sul borgo di Chiusa).

Il percorso dal parcheggio Kühhof al rifugio è solitamente battuto dal gatto delle nevi nei periodi di apertura invernale del rifugio (che è bene controllare); il tracciato presenta 8 chilometri circa di sviluppo tra andata e ritorno e 350 metri di dislivello in salita e discesa con pendenza moderata passando per tratti nel bosco ed altri più aperti e panoramici con molti masi e capanne.

La salita comincia dal parcheggio Kühhof (1560 m, strada da Latzfons a tratti stretta nella parte finale) seguendo il percorso innevato per il Rifugio Chiusa che ricalca il sentiero estivo numero 1.
La traccia, solitamente battuta dal gatto delle nevi nei periodi di apertura del rifugio, procede inizialmente nel bosco in falsopiano o leggera salita fino ad una radura; si procede poi in salita moderata alternando tratti di bosco ad altri più aperti con masi e capanne giungendo ad una croce del tempo (Wetterkreuz).
Continuando sulla traccia innevata si rientra nel bosco e superati due tornanti si giunge all’ampio spazio aperto dove è posto il Rifugio Chiusa (1923 m, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore totali.

Percorso: parcheggio Kühhof – Rifugio Chiusa – parcheggio Kühhof

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 1

Dislivello: 350 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali (1.30 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno)

Quota massima: 1923 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 8 chilometri circa dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche. In presenza di neve fresca e/o ghiaccio naturalmente le difficoltà aumentano ed è richiesta attrezzatura adeguata

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura del rifugio in inverno

Al Parcheggio Kühhof

Primo tratto di salita

Croce del tempo

Seconda parte del percorso

Rifugio Chiusa

Panorami dal Rifugio Chiusa

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cascate di Barbiano/Barbian (1200 m) – Valle Isarco – Alpi Sarentine

In Sudtirolo sono presenti molti percorsi che permettono di portarsi nelle vicinanze di belle ed imponenti cascate; tra questi, troviamo il percorso ad anello che conduce dal paese di Barbiano/Barbian, posto in Valle Isarco/Eisacktal su un pendio sovrastante il fondovalle ad alcuni chilometri dalla cittadina di Chiusa/Klausen, alle due grandi Cascate di Barbiano (QUI la “pillola” sul paese di Barbiano).

Il sentiero delle cascate attraversa prima una zona rurale e pascoliva per poi portare nel bosco, con alcuni tratti ripidi, alle due grandi cascate che presentano salti d’acqua anche di oltre 80 metri di altezza; per il ritorno si può optare per il sentiero ad anello che riporta a Barbiano scendendo prima ripidamente nel bosco e toccando poi vari masi e zone molto bucoliche.

Lungo il percorso per le cascate sono posti anche vari punti in cui “toccare con mano e piedi” l’acqua della zona con percorso Kneipp e manufatti legati all’ambiente acquatico con tavole esplicative; percorrendo i sentieri di questa escursione si incontrano, inoltre, vari punti panoramici con vista su Valle Isarco e Dolomiti.

Il percorso comincia dalla piazza della chiesa a Barbiano seguendo il Sentiero alla Cascata Inferiore (830 m); il sentiero alla cascata conduce ripidamente prima su asfalto e poi su mulattiera sterrata al bivio con il sentiero 6A; continuando con il sentiero per la cascata si costeggiano alcuni pascoli, incrociando poi la strada asfaltata che conduce all’Huberkreuz (volendo qui è presente un altro piccolo parcheggio).

Continuando col sentiero per la cascata si sale nel bosco incontrando alcuni punti Kneipp dopodichè salendo ripidamente su terreno terroso e con gradoni di legno si raggiunge la grande Cascata Inferiore (1050 m, 45 minuti dalla partenza).

Dalla cascata inferiore si segue quindi il sentiero per la cascata superiore salendo spesso ripidamente su sentiero di bosco alternato a tratti su gradoni di legno con staccionata in alcuni punti attrezzati con cavo di sicurezza; il sentiero raggiunge poi un punto panoramico e il bivio col sentiero 6.
Da questo bivio, seguendo l’indicazione “Oberer Wasserfal”, si raggiunge quindi in breve la cascata superiore (1200 m, 45 minuti dalla cascata inferiore, 1.30 ore dalla partenza).

Tornati in breve al bivio posto poco prima della cascata superiore si segue il sentiero 6 per Barbiano, sentiero che procede inizialmente in saliscendi su sentiero piuttosto stretto con staccionata e a tratti cavo di sicurezza fino a scendere poi su sentiero di bosco più largo fino ad incontrare una mulattiera sterrata con bivio tra sentiero 6 e sentiero 6A.

Si percorre quindi il sentiero 6A per Barbiano seguendo la mulattiera sterrata che conduce ad una strada asfaltata che si segue in discesa tagliandola a tratti con sentiero di bosco fino a raggiungere una strada cementata che riporta al bivio incontrato inizialmente in salita; da questo bivio lungo la mulattiera già nota  si torna quindi a Barbiano (1.00 ora dalla cascata superiore, 2.30 ore dalla partenza).

Percorso: Barbiano – Cascata Inferiore – Cascata Superiore – Barbiano

Sentieri: Sentiero alla cascata inferiore – sentiero alla cascata superiore – 6 – 6A

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore, (1.30 ore la salita, 1.00 ore la discesa)

Quota massima: 1200 m

Difficoltà: E – escursione non molto difficile tecnicamente ma che presenta vari tratti ripidi e un po’ esposti non adatti a chi soffre di vertigini

Data di ascesa: maggio 2020

Esperienza di Stefano: questo percorso è particolarmente godibile quando le cascate hanno un’abbondante portata d’acqua come nel periodo primaverile quando ho percorso questo itinerario

QUI il link YouTube al video del percorso delle Cascate di Barbiano

Cartelli a Barbiano

Vista su Barbiano lungo il primo tratto di salita

Salendo verso il bivio tra il sentiero alla cascata e il sentiero 6A

Uno dei tratti ripidi salendo alla Cascata Inferiore

Cascata Inferiore

Salendo alla Cascata Superiore

Punto panoramico posto poco prima della Cascata Superiore

Cascata Superiore

Bivio posto nei pressi della Cascata Superiore

Primo tratto di discesa

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Castello di Velturno/Schloss Feldthurns – Valle Isarco

Velturno/Feldthurns è un paese situato in zona assolata su un pendio in posizione elevata sulla città di Chiusa/Klausen lungo la Valle Isarco/Eisacktal; il borgo ospita diversi punti di interesse architettonici, religiosi, archeologici e naturali oltre ad essere punto di partenza di diverse escursioni (QUI la “pillola” sul paese di Velturno).

Tra le attrazioni del borgo più note si trova il Castello di Velturno/Schloss Feldthurns, posto in zona centrale nell’omonimo paese; il maniero è stato edificato nel 1580 come residenza estiva del Principe vescovo di Bressanone Johann Thomas von Spaur ed è caratterizzato da una struttura di media grandezza con presenza di mura, edifici e giardini.

La struttura ospita diverse stanze con decorazioni, pitture e soffitti cesellati ottimamente conservati; in particolare, le stanze private del principe presentano pregevoli dipinti e decorazioni oltre ad oggetti d’epoca come le stufe di maiolica decorate.

Nella visita del castello è possibile ammirare anche l’antica piccola cappella privata, vari quadri ed opere a carattere religioso e profano oltre ad un esposizione archeologica di manufatti ed oggetti rinvenuti nei dintorni e in altre zone della Valle Isarco.

Il Castello di Velturno ospita, altresì, vari eventi e manifestazioni per cui è predisposta un’area nei giardini circondati dalle mura e dall’atmosfera medievale godendo, inoltre, di bei panorami sulla Valle Isarco, la Plose e le Alpi Sarentine.

Il castello è aperto, solitamente, da fine marzo ad inizio novembre da mercoledì a domenica; è, comunque, sempre bene controllare periodi ed orari di apertura sul sito internet ufficiale: www.schlossvelthurns.it

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera 2020 e 2024

Entrata del castello

Nei giardini del castello

Esposizione archeologica nel castello

Inizio del tour del castello

Cappella

Sala adiacente alla cappella

Salendo al primo piano

Stanza centrale

Camera per il personale

Cucinino

Stanza del cappellano

Stanza degli ospiti

Stanza Quattro stagioni

Salendo al secondo piano

Stanza centrale

Stanza degli ospiti

Sala delle udienze/cappella

Cancelleria/biblioteca

Camera da letto del Principe-vescovo

Camera del Principe-vescovo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Barbiano/Barbian, Velturno/Feldthurns e Villandro/Villanders – Valle Isarco

Barbiano/Barbian,  Velturno/Feldthurns  e Villandro/Villanders sono tre paesi situati, con le loro frazioni, sul versante occidentale della Valle Isarco/Eisacktal sui pendii soleggiati posti in posizione elevata sull’area della cittadina di Chiusa/Klausen e sul fiume Isarco (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

I centri abitati di Barbiano, Velturno e Villandro giacciono, in posizione panoramica verso la Plose e parte delle Dolomiti, in un’area bucolica e pascoliva sormontati dai versanti boscosi delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Barbiano, il cui comune conta oltre 1700 abitanti, è posto a 10 chilometri da Chiusa ad 800 metri di quota circa tra boschi e pascoli e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neoromanica dedicata a San Giacobbe con caratteristico campanile pendente.

Dal paese si sviluppano diversi sentieri escursionistici tra i quali si trova quello che conduce alle note Cascate di Barbiano, che presentano salti d’acqua di oltre 80 metri (QUI la “pillola” sull’escursione alle Cascate di Barbiano).

Velturno è un centro abitato posto a quasi 900 metri quota, a 4 chilometri circa da Chiusa, che insieme alle sue frazioni conta quasi 3000 abitanti; il borgo è situato in zona idilliaca e vanta una storia importante testimoniata dai vari punti di interesse presenti.

Tra questi troviamo la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, citata già dal 1100 e dall’attuale aspetto tardo gotico, il Castello di Velturno (visitabile in orari prestabilti), l’Archeoparc che ospita antichi luoghi di culto e funerari dell’Età del Rame del 2200 a.C. (QUI la “pillola” sul Castello di Velturno).

Sono possibili anche svariate possibilità escursionistiche che conducono, ad esempio, anche verso l’alpeggio Kühbergalm e i soprastanti rifugi e cime, quali il Rifugio Lago Rodella/Radlsehütte con il Monte del Pascolo/Königsanger ed il Monte Cane/Hundskopf ed il Rifugio Chiusa/Klausner Hütte con la Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze (QUI la “pillola” sulla salita a Monte del Pascolo, Monte Cane Rifugio Lago Rodella e QUI quella sulla salita al Rifugio Chiusa e la Cima di San Lorenzo).

Il Rifugio Chiusa è raggiungibile, nei periodi di apertura del rifugio, con le giuste condizioni ed attrezzatura, anche in inverno su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi; lungo il percorso innevato si può godere delle vista di magnifici ambienti invernali e panorami bellissimi sulle Dolomiti ed Alpi Sarentine innevate (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Chiusa in inverno).

Villandro, comune  di oltre 1800 abitanti posto a quasi 900 metri di quota a circa 6 chilometri da Chiusa,si trova in zona molto panoramica verso la Valle Isarco e le Dolomiti e si sviluppa nei pressi dell’antica chiesa del 1500 dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo.

Tra gli altri punti di interesse posti nei pressi di Villandro troviamo l’Archoparc che, come quello di Velturno, ospita antichi luoghi di culto, e le innumerevoli possibilità escursionistiche che conducono soprattutto alla soprastante Alpe di Villandro/Villanderalm.

Lungo lo sviluppo dell’Alpe si trovano numerosissime malghe e sentieri che conducono tra i pascoli e verso le cime del Monte Villandro/Villander Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sull’ascesa a Monte Forcella Sarentina e Monte Villandro e QUI quella sulla salita al Corno del Renon).

L’Alpe di Villandro anche in inverno ospita numerosissime possibilità escursionistiche, come la salita al Passo e chiesetta al Morto/am Toten ed il tracciato alla Malga Stöfflhütte, diversi rifugi e malghe aperte e tracciati per lo sci di fondo e slittino (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Passo e Chiesa al Morto e QUI quella sul tracciato innevato alla Malga Stöffl).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022 e 2023

Centro di Barbiano con la chiesa con caratteristico campanile pendente

Cascata inferiore di Barbiano

In paese a Velturno

Castello di Velturno

Area esterna dell’Archoparc di Velturno

Vista dai pascoli intorno al paese di Velturno verso i Monti della Plose

Pascoli salendo al Rifugio Chiusa

Rifugio Chiusa

Cima di San Lorenzo

Rifugio Lago Rodella

Monte del Pascolo

Rifugio Chiusa in inverno

Chiesa parrocchiale di Villandro

Nel centro di Villandro con vista verso le Dolomiti

Alpe di Villandro

In vetta al Monte Villandro

Corno del Renon con omonimo rifugio

Alpe di Villandro in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Val di Funes/Villnössertal – Valle Isarco

La Val di Funes/Villnössertal è una valle laterale della Val d’Isarco/Eisacktal che si estende dai pressi della città di Chiusa/Klausen fino al Passo delle Erbe/Wurzjoch ed alla Malga Zannes/Zanseralm nel cuore del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla città di Chiusa e QUI quella sul Passo delle Erbe).

La valle presenta un fondovalle bucolico, con numerosi pascoli cinti da pendii boscosi e dalle cime dolomitiche delle Odle di Funes e delle Odle di Eores, ed è compresa nel comune di Funes/Villnöss che conta oltre 2500 abitanti suddivisi nelle frazioni di Colle/Coll, Pardell, San Giacomo /St. Jakob, San Pietro/ St. Peter (sede comunale), Santa Maddalena/Sankt Magdalena, San Valentino/St. Valentin e Tiso/Teis.

La Val di Funes, grazie alla sua posizione e storia, presenta svariati punti di interesse sia religiosi e culturali che naturalistici oltre che, naturalmente, numerosissime possibilità di escursioni di ogni tipo di difficoltà, salite a rifugi e cime, vie ferrate e vie alpinistiche.

Tra i monumenti religiosi  più rilevanti e i centri culturali troviamo la chiesa tardo gotica di Santa Maddalena risalente al 1394, la parrocchiale barocca di San Pietro e Paolo con storia iniziata nel lontano 1058, la chiesa gotica di San Valentino del 1300, il museo mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis ed il centro visite del parco Puez-Odle a Santa Maddalena.

In particolare il Museo Mineralogico di Tiso ospita una ricca esposizione di minerali e geodi della zona e di altre aree della catena alpina; tutti i reperti sono stati raccolti personalmente da Paul Fischnaller, grande esperto di geologia dell’area intorno a Tiso e delle Alpi in generale (QUI la “pillola” sul Museo Mineralogico).

Come anticipato, lungo tutto lo sviluppo della Val di Funes sono presenti innumerevoli possibilità di escursioni; uno dei punti di partenza più noti per svariate gite è sicuramente la Malga Zannes, posta ad oltre 1600 metri di quota, da dove si possono intraprendere, per esempio, il percorso al Rifugio delle Odle, l’escursione alla Malga Gampenalm ed alla Malga Kaserillalm, la salita al Rifugio Genova/Schlüterhütte e alla cima del Col di Poma/Zendleser Kofel e la via ferrata Günther Messner con salita della cima del Tullen nelle Odle di Eores (QUI la “pillola” sul giro al Rifugio delle Odle, QUI quella sull’escursione a Malga Gampenalm e Malga Kaserillalm, QUI la “pillola” sulla gita al Rifugio Genova e al Col di Poma e QUI quella sull’ascesa al Tullen e la ferrata G. Messner).

Inoltre, anche al Passo delle Erbe, posto a circa 2000 metri di quota che mette in comunicazione la Val di Funes con la Val Badia, si trovano varie possibilità di escursioni tra prati, malghe e pascoli e salite impegnative come quella che porta in vetta alla nota cima del Sas de Putia/Peitlerkofel (QUI la “pillola” sulla salita al Sas de Putia).

In inverno la Val di Funes ospita una piccola area sci adatta soprattutto a chi vuole imparare a sciare, un circuito di piste da fondo a Malga Zannes e molte escursioni, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, verso diverse malghe e rifugi della zona; da Malga Zannes si può salire, ad esempio, verso il Rifugio delle Odle/Geisleralm, la Malga Kaserillalm, la Malga Gampenalm, la Malga Glatschalm e la Malga Dusleralm (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio delle Odle, QUI quella sul percorso innevato alla Malga Gampenalm e QUI la “pillola” sull’escursione invernale alla Malga Kaserillalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni negli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Bucolico fondovalle

Chiesa di San Pietro e Paolo

Vista su Santa Magdalena e le Odle

Chiesa di Santa Magdalena

Frazione di Tiso

Museo Mineralogico di Tiso

Passo delle Erbe

Sas de Putia visto dai pressi del Passo delle Erbe

Salendo al Sas de Putia

In vetta al Sas de Putia

Odle viste dalla vetta del Sas Putia

Odle viste nei pressi di Malga Zannes

Lungo il percorso al Rifugio delle Odle

Malga Gampenalm

Malga Kaserillalm

Rifugio Genova

Col di Poma

Salendo al Tullen e alla ferrata G. Messner nelle Odle di Eores

Piste da sci di fondo di Malga Zannes in inverno

Escursionismo invernale

Salendo al Rifugio delle Odle e Malga Casnago

Rifugio delle Odle

Odle viste dal Rifugio delle Odle e Malga Casnago

Ampi spazi innevati

Salendo alla Malga Gampen

Salendo alla Malga Kaserillalm

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Monastero di Sabiona/Kloster Säben – Valle Isarco

Il Monastero di Sabiona/Kloster Säben, visibile da ampio raggio, si trova su una rupe rocciosa  che domina la città di Chiusa/Klusen, posta tra Bolzano/Bozen e Bressanone/Brixen in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

Il complesso architettonico del monastero è un simbolo della zona ed uno dei luoghi religiosi più importanti del Tirolo ed è stato adattato alla forma  che presenta attualmente nel 1600 circa.

Il monastero è solo in parte visitabile infatti il corpo centrale della struttura era abitato fino a pochi anni fa da monache di clausura ed è ancora oggi chiuso al pubblico; il complesso religioso è, comunque, esplorabile sulle parti esterne murarie e visitabile all’interno in vari vicoli e scale e negli edifici della Cappella di Santa Maria, della Chiesa di Nostra Signora (con orari prefissati) e nella Chiesa della Santa Croce (QUI si trovano maggiori informazioni sugli orari di apertura delle varie strutture religiose del Monastero di Sabiona).

Il monastero è raggiungibile a piedi dal centro storico di Chiusa tramite i sentieri, a tratti ripidi, della Via Crucis e della Passeggiata Sabiona/Säben che portano, passando tra vigneti della Cantina Valle Isarco e boschi, al complesso religioso di Sabiona.

Il giro completo tra salita e discesa richiede circa un’ora e mezzo di cammino e presenta 250 metri di dislivello in salita e discesa e 4 chilometri circa di sviluppo totale; il percorso, soprattutto in inverno, richiede il giusto equipaggiamento visti i diversi tratti ripidi acciottolati.

Il monastero è spesso piuttosto frequentato per la sua importanza storica e religiosa e per godere dei bellissimi panorami che offre verso il sottostante borgo di Chiusa, inserito tra i borghi più belli d’Italia, e sulla Valle Isarco.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Monastero visto da Chiusa

A Chiusa verso l’inizio dei sentieri per il Monastero di Sabiona

Ripida salita verso il bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Bivio tra il percorso della Via Crucis e la Passeggiata Sabiona

Salendo sul percorso della Via Crucis

Chiesa di Nostra Signora (visitabile solo in orari prefissati)

Cappella di Santa Maria

Salendo al Monastero ed alla Chiesa della Santa Croce

Vista sulle Alpi Sarentine

Chiesa del Monastero

Chiesa di Santa Croce

Vista sulla Valle Isarco

Scendendo ripidamente verso l’inizio della “Passeggiata Sabiona”

Lungo la Passeggiata Sabiona

Salendo al Monastero in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui monumenti religiosi in Sudtirolo



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Chiusa/Klausen – Valle Isarco

La cittadina di Chiusa/Klausen, che conta oltre 5000 abitanti, è posta a poco più di 500 metri di quota e  si trova tra Bolzano/Bozen e Bressanone/Brixen lungo lo sviluppo della Valle Isarco/Eisacktal.

Il centro abitato è inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia e presenta un centro storico antico molto caratteristico, compreso tra la Porta Bressanone/Brixen Tor e la Porta Bolzano/Bozen Tor; il centro storico è composto da stretti vicoli, circondati da case tipiche, che si sviluppano intorno alla chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Andrea.

Nei dintorni del centro storico si trovano anche le passeggiate lungo il fiume Isarco/Eisack, con vari ponti panoramici, la Chiesa degli Apostoli, l’antico castello Branzoll (non visitabile) ed il Museo Civico/Stadt Museum, con annessa Chiesa dei Cappuccini/Kapuziner Kirche.

Il Museo Civico, situato nel Parco dei Cappuccini, ospita, oltre a diverse opere locali e mostre temporanee, il pregiato Tesoro di Loreto; gli oggetti sacri, di grande valore e bellezza, furono donati dalla Regina di Spagna Maria Anna che fece anche costruire la Chiesa dei Cappuccini, il Convento e la Cappella di Loreto per ringraziare il suo Padre confessore Gabriel Pontifeser, nativo proprio di Chiusa (QUI la “pillola” sul Museo Civico e la Chiesa dei Cappuccini).

Dal nucleo storico di Chiusa cominciano anche i percorsi, a tratti ripidi, della Via Crucis e della Passeggiata Sabiona/Säben che, passando tra vigneti della Cantina Valle Isarco e boschi, portano al noto Monastero di Sabiona/Kloster Säben.

L’antico complesso religioso è il simbolo della zona ed è visibile da ampio raggio essendo posto su un colle elevato sopra la sottostante Valle Isarco; il monastero, fino a pochi anni fa abitato da suore di clausura, è solo in parte visitabile; la struttura è, comunque, molto frequentata ed offre bellissimi panorami su Chiusa e la Valle Isarco (QUI la “pillola” sul Monastero di Sabiona).

Inoltre, dalla cittadina di Chiusa è possibile raggiungere in pochi chilometri sia i paesi di Barbiano/Barbian, Velturno/Feldthurns e Villandro/Villanders, posti sui pendii assolati situati sopra Chiusa ed il fondovalle e ospitanti una fitta rete di sentieri, sia la Val di Funes/Villnössertal che conduce nell’area escursionistica nel cuore del gruppo dolomitco delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sui paesi di Barbiano, Velturno e Villandro e QUI quella sulla Val di Funes).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023, 2024 e 2025

Tra i vicoli del centro storico

Municipio di Chiusa

Chiesa parrocchiale

Porta Bressanone con attigua Chiesa degli Apostoli

Castel Branzoll

Parco dei Cappuccini

Museo Civico con Tesoro di Loreto

Chiesa dei Cappuccini

Cappella di Loreto

Il fiume Isarco

Vista da Chiusa verso il Monastero di Sabiona

All’inizio dei percorsi che da Chiusa portano al Monastero di Sabiona

Vista su Chiusa

Salendo sul percorso della Via Crucis

Chiesa di Nostra Signora

Salendo al Monstero

Chiesa del Monastero

Chiesa della Santa Croce

Vista sulla Valle Isarco dal Monastero di Sabiona

Percorso della “Passeggiata Sabiona” dal Monastero di Sabiona tornando a Chiusa

Chiusa in inverno

Chiusa e la Valle Isarco viste dal Monastero di Sabiona

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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