Piengkopf (2792 m) – Ötztaler Alpen

La Piengkopf, vetta di di 2792 metri di quota, è una cima posta in territorio austriaco nel gruppo delle Ötztaler Alpen a poca distanza dal confine con il Sudtirolo e le Alpi Venoste; viene, perciò, descritta in questo sito trovandosi a breve distanza dal Passo Resia/Reschenpass posto in Alta Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” sul Passo Resia e il paese di Curon Venosta).

La salita alla vetta avviene sfruttando la cabinovia Bergkastel posta nel comune di Nauders a breve distanza dal confine con l’Italia; il percorso presenta uno sviluppo e dislivello moderati che portano, alternando tratti ripidi ad altri meno faticosi, alla panoramica vetta con bellissimo panorama su molte vette delle Ötztaler Alpen e delle Alpi Venoste.

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Bergkastel (2173 m, rifugio), si segue inizialmente il sentiero 30 per la Piengalm; il primo tratto presenta una mulattiera sterrata che in breve diventa sentiero tra bosco e pascoli di che porta in saliscendi, ben prima di arrivare alla Piengalm, al bivio per il sentiero per la vetta.

Si prende, quindi, il sentiero 29 per la Piengkopf salendo su traccia sassosa e terrosa tra pascoli alternando tratti più ripidi ad altri con pendenza moderata.
Si giunge poi ad un piccolo pianoro dove si segue la ripida traccia ghiaiosa e terrosa che tra magra erba e massi conduce all’anticima della Piengkopf con croce; dall’anticima si segue quindi, volendo, la breve cresta sassosa un po’ esposta fino alla vicina vetta della Piengkopf (2792 m, ometto, 2.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Bergkastel – Piengkopf – stazione a monte cabinovia Bergkastel

Sentieri: 30 – 29

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi iniziali

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2792 m

Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata, seppur con diversi tratti ripidi, fino all’anticima con croce, la breve salita finale alla vetta, facoltativa, è di difficoltà EE con alcuni tratti un po’ esposti su massi.

Data di percorrenza: luglio 2019

Cartelli alla stazione a monte della cabinovia

Primo tratto in saliscendi con vista sulla Piengkopf

Bivio per il sentiero per la Piengkopf

Vista sulla stazione a monte della cabinovia lungo il primo tratto di salita

Salita che alterna tratti ripidi ad altri con pendenza moderata

Pianoro sotto la vetta

Ultimo tratto di salita per l’anticima

Anticima della Piengkopf con croce

Cresta finale per la cima

Panorama dalla vetta verso la cresta del Bergkastell

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Bergkastell di Nauders su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Marlengo/Marling – Merano e Val d’Adige

Marlengo/Marling, comune che conta quasi 2700 abitanti, è un paese posto nelle vicinanze di Merano/Meran su un versante leggermente rialzato sulla sottostante Val d’Adige/Etschtal (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il centro abitato giace, circondato da coltivazioni di mele e vigneti, in posizione molto panoramica su Merano, la Val d’Adige e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen; il paese si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale neogotica del 19° secolo dedicata a Maria Assunta e presenta diverse case caratteristiche oltre a varie zone ricreative, nei pressi del parco pubblico si trova anche il monumento dedicato all’antico Tirolo.

Da Marlengo si possono intraprendere varie escursioni come quelle lungo i Waalweg (le antiche rogge) irrigue e verso il Castel Monteleone/Schloss Lebenberg posto sopra il centro abitato (QUI la “pillola” sui Waalweg di Marlengo nel tratto da Marlengo a Tel/Töll).

Partendo dal paese è anche possibile raggiungere, con sentiero molto lungo, l’area escursionistica del Monte San Vigilio/Vigiljoch; il punto di partenza dei percorsi del comprensorio è, tuttavia, raggiungibile comodamente anche in funivia con stazione a valle nel vicino paese di Lana (QUI la “pillola” sul comprensorio del Monte San Vigilio e QUI quella sul borgo di Lana)

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Marlengo vista dall’alto

Chiesa parrocchiale

Zona centrale di Marlengo

Monumento all’antico Tirolo

Vista da Marlengo verso Merano con l’ippodromo e il Picco Ivigna nelle Alpi Sarentine

Vista dai dintorni di Marlengo sulla Val d’Adige

Lungo i Waalweg di Marlengo

Stazione a valle della funivia Monte San Vigilio a Lana

Escursionismo nel comprensorio del Monte San Vigilio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige



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Passo Resia/Reschen Pass e Curon Venosta/Graun im Vinschgau – Val Venosta

Nella zona più settentrionale dell’Alta Val Venosta/Ober Vinschgau, nei pressi del confine con l’Austria, si trovano il Lago artificiale di Resia/Reschen Stausee, il paese di Resia/Reschen e il paese di Curon Venosta/ im Vinschgau (sede comunale) ed il Passo Resia/Reschen Pass, posto a 1504 metri di quota, il quale mette in comunicazione la Val Venosta con l’austriaca Oberinntal.

La zona dell’Alta Venosta è molto frequentata grazie alla presenza del Passo di Resia, e del valico di confine posto poco più a nord, ed offre tantissimi punti di interesse posti attorno al grande lago artificiale di Resia, lungo le cui sponde si trovano i paesi di Resia e Curon Venosta che contano, insieme, più di 2000 abitanti (QUI la “pillola” sul Lago di Resia).

L’attrazione più conosciuta della zona è sicuramente il campanile sommerso che si eleva dal Lago di Resia davanti al paese di Curon Venosta, visibile ricordo della storia che accadde quando, per costruire il Lago artificiale, si dovettero abbandonare la chiesa (il cui campanile è visibile in parte ancora oggi nel lago) e varie case del vecchio paese di Curon Venosta, ora ricostruito sulle sponde del bacino acquifero.

Oltre alla presenza del giro del Lago di Resia, lungo 15 chilometri, nella zona del Passo Resia sono possibili innumerevoli escursioni, sia più brevi come quella verso la Sorgente dell’Adige/Etschquelle, sia più impegnative come le salite estive a rifugi e cime (QUI la “pillola” sull’itinerario per la Sorgente dell’Adige).

Da Resia è possibile raggiungere anche la bucolica Val Roja/Rojental che presenta il piccolissimo paesino omonimo, posto a 1973 metri di quota e luogo abitato permanentemente più alto dell’Alto Adige; dalla Val Roja partono diverse escursioni sia lungo il fondovalle come verso il Rifugio Rojen Skihütte sia verso vette come la Vallungspitz, l’Äusserer Nockenkopf e molte altre (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Rojen Skihütte e la Vallungspitz e QUI quella sull’ascesa all’Äusserer Nockenkopf).

Da Curon Venosta si diparte, inoltre, la Vallelunga/Langatufers, che, situata in ambiente idilliaco e poco antropizzato, ospita molte escursioni come l’itinerario che porta alla Malga di Melago/Melageralm e al Rifugio Pio XI alla Palla Bianca/Weisskügelhütte e le salite a Masaben e le sue cime intorno, come la Tiergartenspitz (QUI la “pillola” sul percorso per la Malga di Melago ed il Rifugio Pio XI e QUI quella sull’ascesa alla Tiergartenspitz).

In inverno è, altresì, possibile usufruire del centro escursionistico e sciistico di Belpiano-Malga San Valentino/Schöneben-Haideralm, raggiungibile in cabinovia dalle vicinanza del paese di Resia (QUI la “pillola” sul comprensorio di Schöneben in estate, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Belpiano-San Valentino)

Inoltre, nella stagione invernale, in Vallelunga è presente un centro da sci di fondo e, nei pressi delle piste, è presente anche un percorso pedonale innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta alla Malga di Melago/Melageralm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga di Melago nei pressi delle piste da fondo).

In Vallelunga è posto anche l’itinerario invernale innevato verso il Rifugio Maseben che porta, anch’esso su sentiero innevato di solito battuto, al rifugio posto in posizione bellissima panoramica (QUI la “pillola” sul percorso invernale per il Rifugio Maseben).

Inoltre, a breve distanza dal confine del Passo di Resia è presente, in territorio austriaco nel comune di Nauders, il comprensorio sciistico ed escursionistico Bergkastel; il comprensorio ospita diversi chilometri di piste da sci e svariate possibilità escursionistiche di diverse difficoltà con possibili salite a diverse cime come, ad esempio, la vetta Piengkopf (QUI la “pillola” sulla salita alla Piengkopf).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Valico di confine di Resia

Viste su Resia ed il Lago di Resia

Chiesa parrocchiale di Resia

Dettagli in paese a Resia

Stazione a valle della cabinovia di Schöneben

Escursione alle Sorgenti dell’Adige

Val Roja

Vallungspitz

Äusserer Nockenkopf

Chiesa parrocchiale di Curon Venosta

Dettagli del paese

Campanile sommerso e Lago di Resia davanti al paese di Curon Venosta

Cartina escursionistica dell’area di Resia e Curon Venosta

Melago in Vallunga

Malga di Melago

Rifugio Pio XI e ghiacciai del Gruppo della Palla Bianca

Comprensorio Bergkastel in territorio austriaco

Il paese di Resia e l’omonimo lago in veste invernale

Lago di Resia e campanile sommerso innevati

Piste da fondo e percorso pedonale per la Malga di Melago in Vallelunga

Sul percorso invernale per il Rifugio Maseben

Rifugio Maseben

Panorami dal rifugio Maseben

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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