Malga Bel Riposo/Schönrastalm (1690 m) – Capanna Nuova/Neuhütte (1700 m) – Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (1530 m) – Dolomiti

La Malga Bel Riposo/Schönrastalm, posta a 1690 metri di quota, la Capanna Nuova/Neuhütte, situata a 1700 metri di altezza e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger, posta a 1530 metri di quota, si trovano sull’Altipiano del Monte Regolo/Reggelberg tra la Val d’Ega/Eggental e l’area di Aldino/Aldein.

Il percorso ad anello, che tocca tutti e tre i punti di ristoro, parte dal noto Santuario di Pietralba/Maria Weissenstein, raggiungibile da Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega e da Aldino (QUI la “pillola” sul Santuario di Pietralba, QUI quella su Nova Ponente e QUI la “pillola” su Aldino).

Il tracciato, dal dislivello contenuto ma dallo sviluppo piuttosto lungo,  si svolge prevalentemente su mulattiere in aree boschive e radure pascolive con un breve tratto più ripido su sentiero tra la Capanna Nuova e la Malga Monte San Pietro.

L’escursione parte dal Santuario di Pietralba (1520 m) e seguendo le indicazioni “Unterradein” verso i sentieri 8-2-10 si entra nel bosco su mulattiera sterrata in saliscendi che porta ad un crocevia di sentieri.
Seguendo il sentiero 15 per la Malga Bel Riposo/Schönrastalm si prosegue su mulattiera in moderata pendenza fino ad altri cartelli; seguendo sempre il sentiero 15 per la Malga Bel Riposo/Schönrastalm si sale, più ripidamente, su mulattiera giungendo, quindi, alla Malga Bel Riposo/Schönrastalm (1690 m, punto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Seguendo il sentiero 2A per la Capanna Nuova/Neuhütte si procede su mulattiera in leggeri saliscendi, fino al Kösertal; rimanendo sul sentiero 2A per la Capanna Nuova/Neuhütte si continua a seguirlo in tutti i bivi procedendo su lunga mulattiera in moderata pendenza.
Raggiunto il bivio col sentiero 2 si procede ancora, in breve, sul sentiero 2A raggiungendo la  Capanna Nuova/Neuhütte (1700 m, punto di ristoro, 1.15 ore dalla Malga Bel Riposo/Schönrastalm, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati, in breve, al bivio col sentiero 2 lo si segue in direzione Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger; si scende piuttosto ripidamente nel bosco su sentiero dapprima a gradini e poi a tornanti con fondo terroso e sassoso fino a giungere ad una radura.
Intersecando una mulattiera si continua sul sentiero 2 per la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger nel bosco scendendo, in moderata pendenza, fino alla ampia radura pascoliva ove è posta la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (1530 m, posto di ristoro, 45 minuti dalla Capanna Nuova, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla Malga Monte San Pietro si segue la mulattiera 2 verso il Santuario di Pietralba, si procede dapprima in discesa in moderata pendenza; seguendo, ai vari bivi, sempre le indicazioni numero 2 per Pietralba si continua su mulattiera in risalita con qualche tratto un po’ più ripido e poi in pendenza moderata fino a tornare al Santuario di Pietralba (45 minuti dalla Malga Monte San Pietro, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Santuario di Pietralba – Malga Bel Riposo – Capanna Nuova – Malga Monte San Pietro – Santuario di Pietralba

Sentieri: 8 – 15 – 2A – 2

Dislivello: 300 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore

Quota massima: 1700 m

Difficoltà: E – escursione dalla difficoltà tecnica moderata con un breve tratto più ripido nella discesa tra la Capanna Nuova e la Malga San Pietro; sviluppo chilometrico piuttosto lungo di circa 12 chilometri totali; fare attenzione ai tanti bivi presenti

Data di ascesa: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe.
Il Santuario di Pietralba può anche essere raggiunto direttamente a piedi da Nova Ponente (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Esperienza di Stefano: escursione in ambienti bucolici e rilassanti, va comunque prestata attenzione al fatto che lo sviluppo risulta essere piuttosto lungo ed a non distrarsi nei molti crocevia di mulattiere facendo attenzione alle direzioni da prendere (meglio avere con se anche una buona carta topografica)

Santuario di Pietralba

Cartelli alla partenza

Tratto verso il primo crocevia

Primo crocevia

Tratto verso la Malga Bel Riposo/Schönrastalm

Malga Bel Riposo/Schönrastalm

Tratto verso il punto Kösertal

Kösertal

Tratto verso la Capanna Nuova/Neuhütte

Vista sul Santuario di Pietralba

Bivio tra Capanna Nuova/Neuhütte e Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Capanna Nuova/Neuhütte

Scendendo alla Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger

Tratto di ritorno verso il Santuario di Pietralba

Vista sul Catinaccio/Rosengarten

Vista sul Corno Bianco/Weisshorn

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Santuario di Pietralba su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime e sentieri delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Lago Göllersee – Cima Göllerspitz-Setz (1097 m) – Parete Rossa/Rotwand – Gruppo Monte Corno

Il Lago Göllersee, la Cima Göllerspitz-Setz, posta a 1097 metri di quota, e la Parete Rossa/Rotwand si trovano nel Gruppo del Monte Corno/Trudnerhorn nell’area boschiva posta tra la Bassa Atesina/Unterland, la Val d’Ega/Eggental e la Val di Fiemme.

I tre punti di interesse possono essere raggiunti congiuntamente con percorso che parte dal paese di Aldino/Aldein; il tracciato presenta un dislivello moderato ed uno sviluppo piuttosto rilevante e permette di godere anche di belle viste panoramiche sulla Bassa Atesina e la Mendola/Mendel (QUI la “pillola” su Aldino).

Il percorso comincia da Aldino (1184 m), seguendo in discesa la strada asfaltata principale si giunge, in breve, al bar-ristorante Schönblick; da qui si segue a destra il sentiero 17 con indicazioni Göllersee-Göllerspitz-Setz.

Il sentiero percorre dapprima una breve stradina asfaltata entrando poi nel bosco e procedendo in saliscendi su fondo terroso e sassoso fino al bivio per l’Hexenstein (Sasso delle Streghe); volendo, in breve, si può seguire a destra la deviazione che porta, in leggero saliscendi nel bosco, al grande masso Hexenstein.

Tornati sul sentiero principale si continua verso il Lago Göllersee, procedendo in discesa su sentiero nel bosco si giunge, quindi, al Lago Göllersee (1081 m, 40 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 17 verso la Cima Göllerspitze-Setz si procede in saliscendi nel bosco su sentiero ghiaioso e terroso; si giunge, quindi, al bivio per la Rotwand (Parete Rossa) ed il Burgstallegg; rimanendo sul sentiero per la Cima Göller si procede nel bosco, si ignora un altro bivio per la Rotwand e si giunge ad un ulteriore diramazione indicante la Cima Göller in entrambe le direzioni.

Si segue il sentiero dritto procedendo in leggera salita nel bosco e giungendo a delle panchine, il sentiero sale ora ripidamente nel bosco su traccia terrosa e sassosa fino alla Cima Göllerspitz-Setz (1097 m, 40 minuti dal lago 1.20 ore dalla partenza, attenzione a non sporgersi troppo verso la parete sottostante).

Continuando il percorso sul sentiero si scende sul versante opposto scendendo piuttosto ripidamente fino a tornare il bivio con doppia diramazione indicante la Cima Göllerspitz incontrato in salita; procedendo in leggera risalita si ignora nuovamente il bivio indicante la Rotwand e si torna al successivo bivio incontrato all’andata indicante Rotwand (Parete Rossa) e Burgstallegg.

Seguendo a destra si sale, quindi, su sentiero sterrato nel bosco trovando, in breve, la diramazione per la Rotwand; si procede in saliscendi su sentiero terroso e sassoso nel bosco, ad un bivio si tiene la sinistra verso la Rotwand salendo al punto panoramico verso la Rotwand-Parete Rossa e la Bassa Atesina (30 minuti dalla Cima Göllerspitz, 1.50 ore dalla partenza).

Scendendo in breve sul versante opposto si giunge ad una strada sterrata e si procede verso il Burgstallegg, si supera l’area di un’azienda agricola con animali ed in breve si trova, quindi, il bivio tra Burgstall e Burgstallegg.
Si prende a destra per il Burgstallegg procedendo su sentiero nel bosco prima in discesa e poi in risalita fino al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine di un vecchio castello (40 minuti dalla Rotwand, 2.30 ore dalla partenza).

Scendendo nel bosco sul versante opposto, piuttosto ripidamente, si giunge ad alcuni bivi ai quali si segue verso Aldino e Burgstall giungendo all’incrocio con la strada asfaltata nei pressi del Maso Burgstall e della fermata dell’autobus Unterlehen (15 minuti dal Burgstallegg, 2.45 ore dalla partenza).

Da qui si può tornare ad Aldino in risalita o tramite il sentiero 17  passando dai pressi del Maso Eigerer o, con cautela, lungo la strada asfaltata o tramite il bus (30 minuti a piedi, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Aldino – Hexenstein (Sasso delle Streghe) – Lago  Göllersee –  Cima Göllerspitz-Setz – Rotwand-Parete Rossa –  Burgstalleg – Burgstall – Aldino

Sentieri: 17

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 1184 m

Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (presenza, comunque,di alcuni tratti un po’ ripidi e non sporgersi nei punti panoramici); sviluppo totale lungo di circa 11 chilometri.
Fare attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso

Data di percorrenza: aprile 2024

Annotazioni: se di volesse tronare dal Burgstall-Unterlehen ad Aldino con i mezzi pubblici è bene informarsi, in questo caso, su mezzi e orari.

Esperienza di Stefano: è bene seguire sempre attentamente la cartina topografica e le indicazioni ai tanti bivi presenti ed, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso

Tratto tra Aldino e il bar ristorante Schönblick

Indicazioni nei pressi del bar ristorante Schönblick

Primo tratto del sentiero 17

Deviazione per l’Hexenstein

Hexenstein-Sasso delle Streghe

Verso il Lago Göllersee tornati sul sentiero principale

Lago Göllersee

Tratto verso il bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstallegg

Bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Verso la Cima Göllerspitz

Cima Göllerspitz-Setz

Tornando al bivio Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Salendo alla Rotwand (Parete Rossa) una volta tornati al bivio tra Göllerspitz e Rotwand – Burgstallegg

Punto panoramico sulla Rotwand-Parete Rossa

Tratto verso il Burgstallegg

Al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine

Scendendo al Burgstall


Cliccare sull’immagine per visualizzare Aldino su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno

Aldino/Aldein e GEOPARC Bletterbach – Val d’Ega e Monte Corno

Il paese di Aldino/Aldein, con le sue frazioni di Redagno/Redein e Olmi/Holen, è posto in zona bucolica a 1225 metri di quota sull’altipiano del Regolo/Reggelberg nella zona compresa tra la Val d’Ega/Eggental e il Parco del Monte Corno/Trudner Horn.

Il paese è raggiungibile sia da Ora/Auer e Montagna/Montan in Bassa Atesina/Unterland che da Nova Ponente/Deutschnofen in Val d’Ega; come detto il borgo, situato intorno alla Chiesa parrocchiale dell’Invenzione della Santa Croce, si trova in posizione idilliaca tra ampie zone verdi con vista sulla Mendola/Mendel ed il Corno Bianco/Weisshorn ed il Corno Nero/Schwarzhorn (QUI la “pillola” su Nova Ponente, QUI quella su Ora e QUI la “pillola” su Montagna).

Partendo direttamente dal paese è possibile anche intraprendere varie escursioni; tra esse si trova il percorso ad anello che permette di raggiungere Il Lago Göllersee, la Cima Göllerspitz-Setz, la Parete Rossa/Rotwand ed il Burgstallegg (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Inoltre, a pochi chilometri da Aldino è posta la Gola del torrente Bletterbach nell’omonimo GEOPARC; il punto di partenza dell’escursione è situato nel centro visitatori posto a pochi chilometri da Aldino.

La gola del torrente Bletterbach è di grande rilevanza naturale e geologica dato che la pareti della gola presentano stratificazioni rocciose, scavate nei millenni dal torrente, perfettamente visibili; sono stati rinvenuti in zona, inoltre, anche molti fossili antichi molto interessanti.

La gola è visitabile con percorso piuttosto impegnativo, ma di durata regolabile in base ai percorsi seguiti; il percorso è aperto solitamente da maggio a ottobre; per accedere al tracciato, con pagamento presso il centro visitatori, è obbligatorio usare il casco (con noleggio compreso nel prezzo al centro visitatori) ed avere tempo asciutto senza pioggia e temporali.
Maggiori informazioni su periodi di apertura e orari si possono trovare sul sito ufficiale del GEOPARC Bletterbach: www.bletterbach.info

Il percorso nella gola è caratterizzato dal fondo sassoso con diversi guadi del torrente in ambiente molto caratteristico; lungo il tracciato sono posti anche molti pannelli informativi su storia geologia e fauna della zona (QUI la “pillola” sull’escursione nella gola del Bletterbach).

A breve distanza del centro visitatori (che ospita anche un piccolo museo) è posta anche la Malga Lahneralm che propone cucina tipica ed è situata in zona bucolica ai margini del bosco.

Inoltre, a pochi chilometri da Aldino è posto anche il notissimo Santuario della Madonna di Pietralba/Wallfahrtsort Maria Weißenstein; il complesso religioso è stato edificato nel 17° secolo nel luogo dove al contadino del luogo Leonhard Weißensteiner (da cui il nome tedesco del santuario)  nel 1500 circa sarebbe apparsa la Vergine Maria guarendolo dalla sua malattia (QUI la “pillola” sul Santuario della Madonna di Pietralba).

Dal santuario partono anche diversi itinerari che portano nell’altopiano boscato del Monte Regolo/Reggelberg; tra essi troviamo, ad esempio, il percorso che porta alla Malga Bel Riposo/Schönrastalm, la Capanna Nuova/Neuhütte e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (QUI la “pillola” su questa escursione).

Le foto si riferiscono alle mie visite nella primavera ed estate 2023 e 2024

Ad Aldino

Chiesa parrocchiale

Cappella nei pressi della chiesa

Panorami dalla chiesa

Nel centro del paese

Lago Göllersee

Lungo l’escursione che porta alla Cima Göllerspitz-Setz

Parete Rossa/Rotwand

Punto panoramico Burgstallegg

Al GEOPARC Bletterbach

Pranzo alla Malga Lahneralm

Santuario della Madonna di Pietralba

Corno Bianco visto dal Santuario della Madonna di Pietralba

Tratto verso la Malga Bel Riposo

Malga Bel Riposo

Tratto verso la Capanna Nuova

Capanna Nuova

Tratto verso la Malga Monte San Pietro

Malga Monte San Pietro

Tornando al Santuario di Pietralba

Cliccare sull’immagine per visualizzare Aldino su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Centro visitatori del “GEOPARC Bletterbach” su Google Maps

Gola del Bletterbach – GEOPARC – (1600 m) – Dolomiti

La Gola del Bletterbach è un profondo solco, scavato nei millenni, dal Rio delle Foglie/Bletterbach e che mostra una perfetta stratificazione rocciosa delle pareti ed ospita anche diversi fossili; queste caratteristiche rendono questa gola un museo a cielo aperto di grande rilevanza naturale.

L’area della gola è solitamente visitata partendo dal centro visite del “GEOPARC Bletterbach” con parcheggio posto a pochi chilometri dal paese di Aldino/Aldein, raggiungibile dalla strada del Passo San Lugano; l’ingresso alla gola, aperta da maggio ad ottobre, è a pagamento e presenta un percorso piuttosto impegnativo (QUI la “pillola” su Aldino ed il GEOPARC).

Il percorso integrale, che esce ed entra diverse volte nella gola, presenta molti pannelli informativi e circa 10 chilometri di sviluppo e 700 metri di dislivello in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi su tratti anche ripidi; nella gola si cammina “liberamente” sul fondo sassoso e si guada più volte il torrente, è quindi necessaria dimestichezza con questi terreni; il tracciato può comunque essere anche, in parte, abbreviato.

Il percorso comincia dal cento visite del GEOPARC Bletterbach (1545 m, esposizione museale), seguendo il sentiero 3 per la Gola del Bletterbach si scende su sentiero nel bosco fino ad arrivare al primo pannello informativo (da qui in avanti è obbligatorio il casco, noleggiabile anche al centro visite e compreso nel prezzo).
Si scende ripidamente su terreno sabbioso e ghiaioso con anche diversi gradoni fino ad arrivare al fondo della gola del Bletterbach; ignorato il bivio a sinistra per Redagno, si inizia, quindi, a risalire la gola.
Salendo liberamente senza sentiero su fondo sassoso e guadando più volte, con attenzione, il torrente si costeggia una cascatella e si prosegue nella gola cercando il percorso migliore fino ad arrivare al bivio col sentiero dei Cacciatori.
Ignorato, al momento, il bivio si prosegue dritti nella gola verso la cascata Butterloch; cercando la traccia migliore e guadando più volte il torrente si giunge quindi non molto lontani dalla cascata dove è presente un divieto di transito nel proseguire.

Si torna, quindi, al bivio e si segue il Sentiero dei Cacciatori che sale molto ripidamente con sentiero di bosco con pannelli informativi sulla caccia; superati anche dei tratti con gradoni si giunge ad un ounto panoramico e si giunge sul sentiero sterrato soprastante.
Si segue il sentiero G verso “Fine valle”, si sale in breve su sentiero sterrato arrivando al bivio col sentiero 4; si segue quindi il sentiero 4 verso la Gola del Bletterbach, scendendo ripidamente si giunge ad un bivio per un punto panoramico, raggiungibile, volendo, in pochi minuti.
Continuando a scendere ripidamente nel bosco sul sentiero 4 si ritorna nella gola del Bletterbach, andando a destra in discesa, volendo, si giunge in breve al salto alto della cascata (con divieto di transito ulteriore).

Salendo nella gola si continua, invece, verso il fine valle;.
Si procede in salita, sempre su fondo sassoso e guadando molte volte il torrente, arrivando al bivio col sentiero G per il centro visitatori; per il momento lo si ignora e si procede dritti nella gola procedendo su fondo sassoso fino a giungere al termine della gola “fine valle” sotto una grande parete con cascata (1600 m, 3.00 ore dalla partenza).

Tornati al bivio per il centro visitatori si risale ripidamente su sentiero nel bosco fino a giungere ad un tratto su fondo sterrato in saliscendi che riporta prima al bivio col sentiero 4 e poi a quello col sentiero dei Cacciatori.
Ignorati i bivi si continua per il centro visitatori, si procede su mulattiera sterrata in discesa con diverse installazioni sulle rocce dolomitiche fino al bivio per la Malga Lahneralm, volendo, con breve risalita nel bosco su mulattiera sterrata, si giunge alla Malga Lahneralm (1583 m, punto di ristoro, 1.30 ore dalla fine valle, 4.30 ore).

Si scende poi in breve nuovamente al sentiero per il centro visitatori che su mulattiera sterrata, con diverse installazioni raffiguranti dinosauri, riporta al parcheggio del centro visitatori (15 minuti dalla Malga Lahneralm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Centro visitatori GEOPARC Bletterbach – Gola del Bletterbach – Sentiero dei Cacciatori – Gola del Bletterbach (fine valle) – Malga Lahneralm – Centro visitatori GEOPARC Bletterbach

Sentieri: 3 – Gola Bletterbach – Sentiero dei Cacciatori – Sentiero G – 4 – Gola Bletterbach – G – Sentiero “Centro visitatori – dei Sauri” – deviazione Malga Lahneralm – Sentiero “Centro visitatori – dei Sauri”

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.45 ore totali (3.00 ore l’andata, 1.45 ore il ritorno)

Quota massima: 1600 m

Difficoltà: EE –  percorso piuttosto impegnativo con tracciato senza sentiero nei tratti nella gola con fondo pietroso e molti guadi del torrente, presenti anche diversi tratti ripidi nei sentieri di collegamento con la gola; sviluppo totale di circa 10 chilometri. Obbligatorio il casco, noleggiabile anche al centro visitatori.

Data di percorrenza: maggio 2023

Annotazioni: è possibile, volendo inoltre, abbreviare il percorso tornando direttamente al centro visitatori dopo il sentiero dei cacciatori senza proseguire verso “fine valle”.
La percorrenza della gola è vietata con pioggia e temporali.
Prestare attenzione ai molti bivi lungo il percorso; è bene controllare in anticipo i periodi e gli orari di apertura del GEOPARC e, volendo, della Malga Lahneralm.
Sito ufficiale del GEOPARC: www.bletterbach.info

Esperienza di Stefano: io ho trovato il torrente piuttosto alto con diversi guadi un po’ impegnativi dopo un periodo abbastanza piovoso; in periodi più secchi il torrente dovrebbe, probabilmente, presentare meno difficoltà durante i guadi. Il percorso integrale risulta, nel complesso, impegnativo e non va sottovalutato

Alla partenza al Centro visitatori del “Geoparc Bletterbach” di Aldino

Primo tratto nel bosco

Scendendo verso la gola

Nella gola

Superato in bivio con il sentiero dei Cacciatori si procede verso la Cascata Butterloch

Alla Cascata Butterloch con divieto di transito ulteriore

Sul Sentiero dei Cacciatori

Tratto verso il bivio del sentiero 4

Punto panoramico deviando dalla discesa col sentiero 4

Scendendo col sentiero 4

Rientrati nell gola

Vista sul Corno Bianco/Weisshorn

Risalendo nella gola verso “fine valle”

Risalendo verso il sentiero di ritorno per il Centro visitatori

Tornando verso il Cemtro Visitatori

Malga Lahneralm

Tornando al Centro Visitatori


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Centro visitatori del “Geoparc Bletterbach” su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Santuario della Madonna di Pietralba/Wallfahrtsort Maria Weißenstein – Val d’Ega

Il grande e noto Santuario della Madonna di Pietralba/Wallfahrtsort Maria Weißenstein è posto a oltre 1500 metri di quota in Val d’Ega/Eggental nel comune di Nova Ponente/Deutschnofen; il santuario è raggiungibile in macchina o tramite escursione a piedi sia da Nova Ponente che dal paese di Aldino/Aldein (QUI la “pillola” su Aldino, QUI quella sul paese di Nova Ponente e QUI quella sulla salita a piedi da Nova Ponente al Santuario).

Il complesso religioso della Madonna di Pietralba è stato edificato nel 17° secolo nel luogo dove al contadino del luogo Leonhard Weißensteiner (da cui il nome del santuario), nel 1500 circa, sarebbe apparsa la Vergine Maria guarendolo dalla sua malattia.

Il contadino costruì, quindi, una prima piccola cappella in un punto vicino all’apparizione dove trovò anche una piccola statuetta miracolosa raffigurante una Pietà in alabastro, la cappella fu prima ingrandita e poi sostituita dal santuario odierno con annesso convento dell’Ordine religioso dei Servi di Maria.

Il santuario è formato, oggi, dalla chiesa principale in stile barocco con pregevoli affreschi, in cui è conservata una copia della statuetta miracolosa della Pietà, il convento, la cappella di San Pellegrino Laziosi protettore dei malati di tumore, l’Eremo di San Leonardo posto nel bosco ad alcuni minuti di cammino dal Santuario, la Cappella dei Lumini, una biblioteca, diverse strutture alberghiere e di ristorazione ed un birrificio.

La struttura religiosa è, inoltre, meta di molti pellegrini durante tutto l’anno ed ha ospitato viste illustri tra le quali quelle avvenute da Albino Luciani durante le sue vacanze da cardinale prima di essere eletto Papa Giovanni Paolo I e quella avvenuta nel 1988 da parte di Papa Giovanni Paolo II.

Dal santuario partono anche diversi itinerari che portano nell’altopiano boscato del Monte Regolo/Reggelberg; tra essi troviamo, ad esempio, il percorso che porta alla Malga Bel Riposo/Schönrastalm, la Capanna Nuova/Neuhütte e la Malga Monte San Pietro/Petersberger Leger (QUI la “pillola” su questa escursione).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020 e 2024

Piantina delle strutture del Santuario

Facciata del Santuario

Vista dall’entrata posteriore

Entrando nel Santuario

Interno della chiesa

Copia della statuetta, posta sopra il tabernacolo, trovata da Leonard Weissenstein

Cappella di San Pellegrino Laziosi

Area delle confessioni

Statua dell’Incontro delle Madri

Cappella dei Lumini

Area verde del complesso del Santuario

Ristorante bar

Cartelli escursionistici al Santuario

Dintorni bucolici del Santuario

Eremo di San Leonardo

Vista dalla Cappella di San Laeonardo verso Nova Ponente

Lungo la salita a piedi da Nova Ponente al Santuario

Tratto verso la Malga Bel Riposo

Malga Bel Riposo

Tratto verso la Capanna Nuova

Capanna Nuova

Tratto verso la Malga Monte San Pietro

Malga Monte San Pietro

Tornando al Santuario di Pietralba

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Santuario di Pietralba su Google Maps

Ora/Auer – Bassa Atesina – diverse stagioni 2020, 2022 e 2024

In posizione centrale nella Bassa Atesina/Unterland si trovano alcuni importanti paesi posti tra il corso del fiume Adige/Etsch e i vigneti e frutteti tipici della Valle dell’Adige; tra questi troviamo il borgo di Ora/Auer che conta quasi 4000 abitanti ed è patria del vino autoctono Lagrein.

Il paese è posto, non lontano dal noto borgo di Egna/Neumarkt, sulla sinistra orografica dell’Adige ed è punto di partenza della nota strada statale delle Dolomiti che conduce ai soprastanti paese di Montagna/Montan ed Aldino/Aldein, al Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn e, tramite il Passo San Lugano, alla trentina Val di Fiemme (QUI la “pillola” sul paese di Montagna, QUI quella sull’abitato di Aldino, QUI la “pillola” sul borgo di Egna e QUI quella sul Parco Naturale Monte Corno).

Ora presenta un tranquillo centro cittadino in stile caratterizzato da antiche mura, dal centro si raggiungono in breve la Chiesa di Santa Maria e il maniero Happacherhof, sede oggi di una scuola agraria; rilevanti sono anche l’antica chiesa di San Pietro e la Cascata del Rio Nero.

Da Ora partono anche diversi sentieri escursionistici nei boschi circostanti che permettono di raggiungere, ad esempio, le rovine di Castelfeder poste in una zona con molti ambienti naturali e biotopi particolari ed il paese di Montagna tramite il percorso del Pinot nero/Blauburgunderweg (QUI la “pillola” correlata alle rovine di Castelfeder e QUI quella sul Percorso del Pinot nero).

Ora e la Bassa Atesina viste dall’alto

Zona centrale di Ora

Vicoli che salgono nella parte più elevata del paese ove è posta anche la Chiesa di Santa Maria

Chiesa di Santa Maria

Maniero Happacherhof

Vigneti di Ora

Vista su Ora lungo il sentiero che collega Ora a Montagna facente parte del percorso del Pinot Nero

Castelfeder

Ora ed i suoi meleti e vigneti in inverno dopo una nevicata

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina



Cliccare sull’immagine per visualizzare Ora/Auer su Google Maps