Museo Civico di Chiusa/Stadtmuseum Klausen e Chiesa dei Cappuccini – Bressanone e Valle Isarco

La cittadina di Chiusa/Klausen, inserita nella lista dei Borghi più belli d’Italia, è posta in Valle Isarco/Eisacktal ed ospita numerosi punti di interesse naturale, architettonico, religioso e culturale; tra essi troviamo, ad esempio, il Museo Civico/Stadtmuseum (QUI la “pillola” su Chiusa).

Il Museo Civico è ospitato nell’ex convento dei Cappuccini in Via Fraghes 1, nei pressi della Chiesa dei Cappuccini/Kapuziner Kirche e non lontano dal centro storico cittadino; il convento risale alla fondazione della Regina di Spagna Maria Anna (1667-1740) che aveva, così, ringraziato il suo Padre Confessore Gabriel Pontifeser, nativo proprio di Chiusa.

Anche la Chiesa dei Cappuccini deve la sue edificazione alla volontà della Regina di Spagna; costruita, come il convento, tra il 1699 ed il 1701 la chiesa, dedicata a San Felice da Cantalice, ospita importanti opere dei pittori lombardi Paolo Pagani e Stefano Maria Legnani.

Oltre alla fondazione del convento e chiesa la Regina donò anche molti oggetti di grande valore che fanno parte del “Tesoro di Loreto”, oggi esposto nel museo; oltre a questa pregevole raccolta nel museo sono presenti anche opere di diversi artisti derivanti, soprattutto, dal periodo in cui Chiusa era la “Colonia artistica”.
Queste tele sono, tuttavia, visibili quando non non sono presenti diverse mostre temporanee che sono spesso ospitate dal Museo Civico.

Il Museo Civico, che permette anche di visitare la Chiesa dei Cappuccini, è aperto, solitamente, da fine marzo ad inizio novembre da martedì a sabato dalle ore 9.30 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.00; per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale QUI

Inoltre, poco distante da chiesa e museo si trova la Cappella di Loreto/Loreto Kapelle costruita come imitazione della nota Santa Casa del Santuario di Loreto, situato ad Ancona; la piccola cappella è legata alle citate vicende della Regina di Spagna e del suo Padre confessore ed ospita pregevoli opere di artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Entrata del Museo Civico posta nel Parco dei Cappuccini

Storia del museo e del Tesoro di Loreto

Padre Gabriel Pontifeser

Regina di Spagna Maria Anna

Tesoro di Loreto

Mostra temporanea dedicata alla Pace

Chiesa dei Cappuccini

Cappella di Loreto




Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Forte di Fortezza/Franzenfeste – Bressanone e Valle Isarco

Il Forte di Fortezza/Franzenfeste è situato, nei pressi dell’omonimo paese e del Lago artificiale di Varna, in Valle Isarco/Eisacktal a pochi chilometri dai noti centri di Varna/Vahrn e Bressanone/Brixen; la costruzione dell’enorme forte è stata avviata nel 1833 dall’Imperatore d’Austria Francesco I e terminata in soli 5 anni sotto il regno dell’Imperatore Ferdinando I (QUI la “pillola” su Varna e QUI quella su Bressanone).

La gigantesca struttura difensiva non è, però mai stata utilizzata direttamente in guerre ed è stata poi adibita a deposito dall’Esercito prima austriaco e poi italiano; nel 2003 l’Esercito italiano ha, quindi, definitivamente abbandonato la struttura che, dopo un’attenta ristrutturazione, è stata aperta al pubblico nel 2005.

Dal 2013 il forte è diventato di proprietà della Provincia autonoma di Bolzano e dal 2017 è entrato a far parte dei musei provinciali ed è anche sede di mostre ed eventi; il complesso fortificato è formato da 3 strutture distinte, il forte basso, medio e alto, i primi due sono visitabili autonomamente, il forte alto, più piccolo e separato dagli altri due, solo tramite visite guidate.

Visitando il Forte di Fortezza si possono visitare le mostre permanenti e temporanee e scoprire la grandezza della struttura che si estende per ben 20 ettari con numerosissimi edifici militari, bunker, polveriere, postazioni di tiro, magazzini, aree di supporto ed approvvigionamento ed il bunker dell’oro, il forte ha ospitato, infatti, anche molte riserve auree con molte vicessitudini (e leggende) ad esse collegate, durante la Seconda guerra mondiale.

Il Forte di Fortezza è solitamente aperto tutti i giorni (tranne il lunedì) da marzo ad inizio novembre dalle 10,00 alle 16.00 (da maggio ad ottobre dalla 10.00 alle 18.00); per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura e delle visite guidate sul sito ufficiale www.franzensfeste.info

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Paese di Fortezza

Entrata del Forte di Fortezza

Area antistante il Forte Basso

Shop del Forte

Cappella

Mostra permanente sul Forte ospitata nel Forte Basso

Mostra sui Bunker in Alto Adige e Vallo Alpino nel Forte Basso

Mostre temporanee e ponti panoramici sul Lago di Varna nel Forte Basso

Mostra temporanea ed infopoint nel Forte Basso sul Tunnel di base del Brennero in costruzione

Percorso verso il Forte Medio

Alcune delle strutture del Forte Medio

Punto panoramico dal Forte Medio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Museo della Farmacia Bressanone/Pharmaziemuseum Brixen – Bressanone e Valle Isarco

In Alto Adige/Südtirol, tra i tanti punti di interesse, sono presenti molti tipi di musei; alcuni sono molto grandi e conosciuti, altri sono, talvolta, meno noti ma ugualmente molto interessanti e dedicati a temi insoliti.

Tra questi troviamo, ad esempio, il Museo della Farmacia Bressanone/Pharmaziemuseum Brixen; aperto nel 2002 e posto in Via Ponte Aquila/Adlerbrückengasse 4, nel centro storico della città brissinese, borgo principale della Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

Il museo è posto in un antico palazzo che ospita dal 1602 la storica farmacia Peer; nel corso dei secoli sette generazioni hanno sviluppato, e portano avanti tuttora, “l’arte” farmaceutica a Bressanone, nel piano superiore del palazzo è ospitato anche il percorso museale.

Nelle tre sale del museo è possibile ammirare l’antica stanza padronale con arredi originari e, nelle altre due sale, poste in stanze con magnifici soffitti a cassettoni e stufe ad olio, scoprire moltissimi reperti e curiosità sull’evoluzione della farmacia nei secoli.

Sono presenti molti medicamenti naturali usati nella storia farmaceutica come anche tanti strumenti per la preparazione di medicinali, composti e cura delle persone; lungo la visita si può anche osservare l’antica biblioteca e toccare con mano alcune pietre ed estratti naturali usati anche in medicina.

La visita museale è arricchita anche da diversi media visuali ed audio ed è anche possibile scaricare sul cellulare un’audioguida gratuita.

Il museo è aperto, solitamente, tutto l’anno martedì e mercoledì dalle 14 alle 18 e sabato dalle 11 alle 16 e nei mesi di luglio ed agosto dal lunedì al venerdì delle 14 alle 18 e sabato dalle 11 alle 16; sono previste anche aperture straordinarie nelle domeniche di Avvento e l’8 dicembre.
È bene, comunque, controllare periodi ed orari di apertura sul sito ufficiale del museo a questo link: www.pharmaziemuseum.it

Le foto si riferiscono alle mie visite nel 2021 e 2025

Palazzo che ospita la Farmacia Peer ed il Museo della Farmacia

Entrata del museo

Antica stanza padronale

Sala grande del museo con moltissimi reperti

Sala piccola con antica biblioteca ed oggetti da poter toccare

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Museo Mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis – Val di Funes/Villnössertal

In Val di Funes/Villnössertal, valle laterale della Valle Isarco/Eisacktal, oltre a magnifiche escursioni poste ai piedi del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler sono presenti diversi punti di interesse religiosi e culturali; tra essi troviamo, ad esempio, il Museo Mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il museo è situato nella piccola frazione di Tiso/Teis, posta pochi chilometri dopo l’imbocco della Val di Funes; lungo l’esposizione museale, non molto lunga ma molto interessante, si possono ammirare molti geodi e minerali della zona ed anche di altre aree alpine oltre ad esaustive spiegazioni su geologia della zona e geodi.

Tutti i pezzi in esposizione sono stati raccolti in decenni di attività da Paul Fischnaller, grandissimo esperto della zona circostante ed, in generale, di minerali e geodi dell’area alpina; sicuramente la sua risulta essere una collezione davvero notevole.

Durante la visita museale è possibile anche vedere un video descrittivo dell’attività di Paul Fischnaller e della storia naturale che nelle diverse ere geologiche ha portato alla formazione dei geodi; è, presente, inoltre, uno shop dedicato a minerali e geodi.

Il museo è, solitamente, aperto dalla Domenica delle Palme alla domenica dopo Ognissanti da martedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16 e sabato e domenica dalle 14 alle 17; è, comunque, bene controllare periodi di apertura ed orari sul sito ufficiale: www.mineralienmuseum-teis.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2024

A Tiso

Entrata del museo

Alcuni dei tanti reperti esposti lungo il percorso museale

Frammenti del video esplicativo

Shop del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Malga Kaserillalm – Val di Funes

La Malga Kaserillalm, situata a 1920 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta in diversi giorni nel periodo invernale ed è bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, dal dislivello e sviluppo moderati e solitamente battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda nel bosco ed alcune tratti più aperti portando, con un breve tratto finale più ripido, alla malga posta tra le Odle di Funes e le Odle di Eores.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Kaserill.

Ignorato il bivio per il sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale per la Malga Gampenalm.

Rimanendo sulla forestale numero 33 verso la Malga Kaserillalm si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad una radura ove è posto anche il bivio verso la pista da slittino proveniente dalla Malga Gampenalm.

Seguendo la forestale numero 32 si continua verso la Malga Kaserill salendo nel bosco dapprima in moderata pendenza ed, infine, con un breve tratto più ripido giungendo, quindi, alla Malga Kaserill (1920 m, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Malga Zannes – Malga Kaserill – Malga Zannes

Sentieri: percorso invernale che segue le forestali estive 33 e 32

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1920 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali con pendenza moderata ed un tratto un po’ più ripido nel finale; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della Malga Kaserill in inverno e le condizioni di battitura del percorso; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Gampenalm (QUI la “pillola” sulla salita innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’escursione invernale a Malga Gampen).

Malga Zannes

Piste da sci di fondo nell’area di partenza con le Odle di Funes sullo sfondo

Salendo nel primo tratto verso la Malga Kaserill

Radura a circa metà percorso

Seconda parte del percorso salendo a Malga Kaserill

Malga Kaserill con le Odle di Eores sullo sfondo

Vista sulle Odle di Funes da Malga Kaserill

Percorsi invernali in Val di Funes

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


 

Sentiero della Mela/Apfelweg di Naz-Sciaves/Natz-Schabs – Dolomiti

Il Sentiero della Mela/Apfelweg è posto in ambiente bucolico e rilassante sull’Altopiano di Naz-Sciaves/Natz-Schabs non lontano dalla città di Bressanone/Brixen e dal comprensorio della Plose; il percorso circolare può essere intrapreso dai diversi paesi dell’area di Naz-Sciaves, viene qui descritto con partenza dal borgo di Naz (QUI la “pillola” sui paesi di Naz, Sciaves e le loro frazioni).

Il tracciato, dal dislivello contenuto e dallo sviluppo relativamente lungo, tocca molti ambienti diversi quali meleti, boschi, biotopi umidi, spazi aperti e piccoli borghi; lungo il percorso sono posti anche molti pannelli informativi su storia e tipologia di coltivazione delle mele in zona oltre che su flora e fauna presenti.

Percorrendo il Sentiero della Mela, inoltre, è anche possibile di godere di belle viste panoramiche verso la Plose ed i Monti di Fundres/Pfunderer Berge oltre che attraversare molte aree naturali e coltivate idilliache.

Il percorso del Sentiero della Mela comincia dal centro di Naz (889 m), seguendo i cartelli del Sentiero della Mela/Apfelweg contrassegnati dal simbolo di una mela; questi cartelli andranno seguiti lungo tutto il percorso circolare ad i numerosissimi bivi presenti.

Da Naz si segue la stradina asfaltata verso Fiumes/Viums deviando poco dopo seguendo i cartelli del Sentiero della Mela; il tracciato porta su mulattiera sterrata, in lieve discesa, ad un boschetto ed al Biotopo Samesirs e poi, ignorata la deviazione verso Fiumes, procede in lievi saliscendi tra meleti.
Il sentiero piega, quindi, a destra in discesa in un bosco raggiungendo l’Hotel Flötscher e l’Hotel Seehof, risalendo poi, su stradina asfaltata e mulattiera nel bosco, si raggiunge una scultura dedicata alla caccia; raggiunto tra meleti successivamente, ed ignorato, il bivio per il paese di Rasa (raggiungibile, volendo, comunque, in pochi minuti) si raggiunge il biotopo Raiermoos.

La mulattiera nel bosco costeggia il biotopo e sale poi piuttosto ripidamente nel bosco, superato un tratto su una radura si rientra brevemente nel bosco raggiungendo l’area degli impianti sportivi di Naz; seguendo sempre le indicazioni del Sentiero della Mela si procede su asfalto e poi su mulattiera fino al Biotopo Laugen.

Continuando su mulattiera nel bosco e poi tra spazi aperti si giunge ad una presa d’acqua e, tra meleti, si giunge ad un bivio per Naz (volendo raggiungibile da qui in breve seguendo la strada asfaltata).
Continuando sul Sentiero della Mela si scende più ripidamente nel bosco raggiungendo su traccia terrosa e sassosa una fonte ed un castagneto (attenzione al fondo con possibili foglie secche o bagnate); il sentiero porta, quindi, tra meleti e vigneti, ad una stradina che si segue in breve salendo poi, piuttosto ripidamente, su mulattiera nel bosco che porta alla grande roccia Schneiderhausbühel ed ai pressi del paese di Natz ed al suo centro (2.45 ore di cammino totali).

Percorso: Naz – Biotopo Samesirs – Hotel Flötscher e Hotel Seehof – Biotopo Raiermoos – area impianti sportivi di Naz – Biotopo Laugen – Schneiderhausbühel – Naz

Sentieri: Sentiero della Mela/Apfelweg

Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 889 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti ripidi, in cui è necessario passo fermo, in discesa verso il castagneto; sviluppo totale di circa 9 chilometri.
Prestare attenzione a seguire sempre i cartelli del Sentiero della Mela/Apfelweg a tutti i bivi.

Data di percorrenza: ottobre 2023

Annotazioni: il tratto più ripido e tecnico finale può essere evitato seguendo direttamente verso Naz su stradina asfaltata al bivio citato nella descrizione del percorso.
Inoltre, in Alto Adige si trova un percorso dedicato alla mela anche a Tirolo paese/Dorf Tirol (QUI la “pillola” su questo itinerario) 

Esperienza di Stefano: io ho percorso il Sentiero della Mela di Naz-Sciaves con ambienti autunnali; il tracciato è, comunque, molto bello, anche in primavera con i meleti in fiore o in estate con tutti i meleti carichi di frutti (evitando, se possibile, giornate eccessivamente calde)

Nel centro di Naz

Lungo il tratto verso il Biotopo Samesirs

Biotopo Samesirs

Tratto verso gli hotel

Tratto verso il biotopo Raiermoos

Biotopo Raiermoos

Tratto verso il Biotopo Laugen

Biotopo Laugen

Verso il bivio tra Naz ed il tratti più ripido verso il castagneto

Vista su Naz dal bivio tra strada e sentiero più ripido

Lungo il tratto più ripido verso il castagneto

Tratto verso lo Schneiderhausbühel

Schneiderhausbühel

Tabelle descrittive del percorso


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Malga Gampenalm (2062 m) – Malga Kaserillalm (1920 m) – Dolomiti

La Malga Gampenalm, posta a 2062 metri di altezza, e la Malga Kaserillalm, situata a 1920 metri di altezza, si trovano in Val di Funes/Villnössertal e sono poste in posizione idilliaca tra pascoli ai piedi del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Le due malghe, con posto di ristoro, presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello con partenza da Malga Zannes/Zanseralm; il tracciato dal dislivello e sviluppo moderati, seppur con qualche tratto un po’ ripido, attraversa sia ambienti boschivi che spazi aperti bucolici molto affascinanti.

Il percorso comincia dai parcheggi a pagamento di Malga Zannes (1680 m, rifugi), si segue il sentiero 6 raggiungendo in breve l’Hotel Sas Rigais ed una malga; continuando su mulattiera sterrata e sassosa si sale con pendenza moderata nel bosco.
Ignorati i bivi del sentiero natura si sale su sentiero ghiaioso nel bosco, con anche qualche tratto un po’ ripido, fino all’incrocio col sentiero 35; si segue, quindi, a sinistra la mulattiera sterrata numero 35 verso la Gampenalm.

Ad un vicino bivio si segue sempre dritti verso la Malga Gampenalm, la mulattiera sale, quindi, con pendenza moderata portando fuori dal bosco e raggiungendo, con sviluppo relativamente lungo, la Malga Gampenalm (2062 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Gampenalm si segue il sentiero 31A per la Malga Kaserillalm, si procede dapprima su terreno erboso e poi su traccia sassosa e terrosa in saliscendi fino all’incorcio col sentiero 32; continuando sul sentiero 32 verso la Malga Kaserillalm si prosegue in saliscendi tra spazi aperti con alcune passerrelle di legno fino a rientrare in un rado bosco.
La traccia sassoso e terrosa scende, quindi, piuttosto ripidamente con anche diversi gradoni, fino ad incrociare una mulattiera ghiaiosa; continuando a sinistra si scende sulla ripida mulattiera raggiungendo, in breve, la Malga Kaserillalm (1920 m, 30 minuti dalla Malga Gampenalm, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Kaserillalm si scende sulla mulattiera sterrata e ghiaiosa 32 verso Zannes; la mulattiera presenta un pendenza moderata con anche alcuni tratti un po’ più ripidi, scendendo nel bosco si supera il torrente con un ponticello e si giunge quindi, al bivio con la mulattiera 33.
Si scende sulla mulattiera 33 verso Zannes in moderata pendenza, si supera un altro ponte sul torrente, e si scende, quindi, nuovamente al parcheggio di Malga Zannes (45 munti dalla Malga Kaserillalm, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Zannes – Malga Gampenalm – Malga Kaserillalm – Malga Zannes

Sentieri: 6 – 35 – 31A – 32 – 33

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 2062 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti relativamente ripidi, sviluppo totale di circa 8 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023 e giugno 2025

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe.
Le due malghe sono punto di passaggio anche per il percorso che porta al Rifugio Genova/Schlüterhütte ed alla vetta del Col di Poma/Zendleser Kofel (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso il tracciato sia ad inizio autunno che in estate, entrambe le stagioni offrono bellissimi ambienti e scorci; è bene scegliere, comunque, una giornata con buona visibilità per godere al meglio delle belle visuali sul gruppo delle Odle.

Malga Zannes

Primo tratto del percorso con vista sulle Odle

Entrando nel bosco salendo sul sentiero numero 6

Tratto sul sentiero 35 verso la Malga Gampenalm

Vista sulle Odle di Eores

Ultimo tratto di salita verso la Malga Gampen

Malga Gampenalm

Tratto tra la Malga Gampenalm e la Malga Kaserillalm

Malga Kaserillalm

Discesa verso Malga Zannes


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


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Rifugio Bergamo/Grasleitenhütte (2165 m) – Dolomiti

Il Rifugio Bergamo/Grasleitenhütte, posto a 2165 metri di quota, è situato nel gruppo montuoso dolomitico del Catinaccio/Rosengarten in zona magnifica circondata da alte pareti rocciose; il rifugio è posto in zona selvaggia ed isolata e presenta un lungo accesso dalla Val di Tires/Tierstal (QUI la “pillola” sulla Val di Tires).

Il percorso dai Bagni di Lavina Bianca/Weißlanbad al rifugio, seppur senza avere grandi difficoltà tecniche, presenta un dislivello ed uno sviluppo rilevanti; il tracciato risale la lunga Val Ciamin/Tschamintal attraversando diversi tipi di ambienti quali tratti boscosi, radure pascolive e zone rocciose tipicamente dolomitiche.

La salita comincia dai Bagni di Lavina Bianca in Val di Tires (1170 m, parcheggio), seguendo le indicazioni del sentiero numero 3 per il Rifugio Bergamo si raggiunge in breve il centro visite del parco Sciliar-Catinaccio e la Malga Ciamin/Tschaminschwaige.
Seguendo il sentiero 3 si sale ripidamente su traccia ghiaiosa e sassosa nel bosco, si ignorano diversi bivi fino a giungere all’incrocio con una mulattiera forestale presso un crocefisso; seguendo in salita la mulattiera sterrata, sempre sentiero 3 per il Rifugio Bergamo, si oltrepassano anche due fonti e ponti sul Torrente Ciamin.
Salendo in moderata pendenza sulla mulattiera si giunge ad un prima radura pascoliva, Schafer Leger, e poi la seconda più grande radura, Rechter Leger (1600 m).

Continuando la salita su mulattiera via via più ripida il percorso torna ad essere una traccia ghiaiosa e terrosa nel bosco che sale piuttosto ripidamente fino a giungere al bivio con il percorso per il Rifugio Alpe di Tires.
Seguendo il sentiero 3A per il Rifugio Bergamo si sale tra rado bosco su traccia ghiaiosa e sassosa, si ignora il successivo bivio per il Rifugio Alpe di Tires e si continua la salita tra tratti con gradoni di legno ed altri in pendenza più moderata.
Con un tratto su traccia ghiaiosa più ripida si giunge ad un dosso con la bandiera del rifugio (adesso in vista); scendendo per un tratto su traccia ghiaiosa e sassosa e con una breve risalita si giunge, quindi, al Rifugio Bergamo (2165 m, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con anche la breve risalita al dosso con la bandiera, in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Bagni di Lavina Bianca – Radura Schafer Leger – Radura Rechter Leger – Rifugio Bergamo – Radura Rechter Leger – Radura Schafer Leger – Bagni di Lavina Bianca

Sentieri: 3 – 3A

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali (3.00 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2165 m

Difficoltà: E –  escursione con difficoltà tecniche moderate ma con traccia con tratti ripidi con fondo sassoso e dal dislivello rilevante e dal lungo sviluppo di oltre 15 chilometri totali tra andata e ritorno

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: necessario tempo asciutto, è bene controllare la data di apertura del rifugio. Dai Bagni di lavina Bianca parte anche l’itinerario per il Monte Balzo/Völsegg Spitze ed il Rifugio Monte Cavone/Tschafonhütte (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Balzo e Rifugio Monte Cavone).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente dolomitico del Catinaccio che circonda il rifugio; meglio evitare, inoltre, giornate eccessivamente calde.
Il percorso non è particolarmente difficile tecnicamente ma il lungo sviluppo e dislivello non vanno sottovalutati

Ai Bagni di Lavina Bianca

Cenro visite parco e Malga Tschaminschwaige

Salendo nel primo tratto nel bosco con anche alcuni scorci panoramici

Salendo sulla mulattiera forestale

Radura Rechter Leger

Salendo al bivio tra Rifugio Bergamo e Rifugio Alpe di Tires

Bivio tra Rifugio Bergamo e Rifugio Alpe di Tires

Salendo al Rifugio Bergamo con vista su diverse vette del gruppo del Catinaccio

Dosso con bandiera del rifugio

Tratto finale verso il rifugio con discesa e risalita

Al Rifugio Bergamo

Mappa del percorso


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Corno del Renon/Rittner Horn (2259 m) – salita dall’Alpe di Villandro – Alpi Sarentine

Il Corno del Renon/Rittner Horn, vetta di 2259 metri di quota, è posto nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen in zona molto panoramica elevata sull’Altipiano del Renon/Ritten e la Valle Isarco/Eisacktal.

La vetta, che ospita anche l’omonimo rifugio, è raggiungibile tramite diversi itinerari; oltre al più “classico” dagli impianti del Renon, viene qui descritto il percorso che porta alla cima partendo dall’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, raggiungibile da Barbiano/Barbian o da Villandro/Villanders in Valle Isarco (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sui paesi di Barbiano, Villandro e Velturno e QUI la “pillola” sul percorso “classico” dagli impianti del Renon alla vetta del Corno del Renon).

Il percorso dall’Alpe di Villandro, che tocca anche diversi punti di ristoro, si svolge su tracciato con mulattiere e sentieri tra bosco e spazi aperti bucolici con bellissimi panorami su Dolomiti ed Alpi Sarentine; l’escursione presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo lungo.

La salita comincia dal parcheggio dell’Alpe di Villandro (Rifugio Gasser, 1744 m), seguendo il sentiero 6 per il Corno del Renon si sale con live pendenza su sentiero ghiaioso tra mughi.
Rimanendo sul sentiero 6 a vari bivi si procede, quindi, su mulattiera sterrata nel bosco e poi su sentiero tra pascoli che porta, in breve, al Rifugio Mair in Plun (1860 m, 30 minuti dalla partenza).

Dal Rifugio Mair in Plun si seuge a sinistra il sentiero 7A per il Corno del Renon salendo in moderata pendenza su mulattiera sterrata tra pascoli; giunti al bivio col sentiero 7 lo si segue in salita piuttosto ripida nel bosco fino ad incontrare nuovamente la mulattiera forestale che porta, in breve, alla Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel (2065 m, 1.00 ora dal Rifugio Mair in Plun, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla sella si segue a sinistra il sentiero numero 1 per il Corno del Renon, si sale su mulattiera sterrata tra pascoli fino a giungere ad un tratto in saliscendi vicino ad un muretto divisorio dei pascoli.
Giunti ad un bivio si oltrepassa un cancello e si continua a seguire il sentiero 1 per il Corno del Renon, si sale, quindi, su largo sentiero terroso e sassoso con pendenza più elevata fino a giungere ad un cancello che porta all’area sommitale.
Continuando in salita su traccia sassosa e terrosa si giunge, in breve, ad un grande ripetitore ed alla vetta del Corno del Renon (2259 m, Rifugio Corno del Renon, 1.00 ora dalla Sella dei Sentieri, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

È possibile un evetuale deviazione al Rifugio Rinderplatzhütte, se si vuole raggiungerlo ritornati al Rifugio Mair in Plun al bivio poco sotto il rifugio si seguono i cartelli per il Rifugio Rinderplatz.
Si procede su mulattiera sterrata numero 23 in discesa poi in breve risalita fino al Rifugio Rinderplatz (1799 m). Dal rifugio tramite il sentiero 24 per il Rifugio Gasser si torna sul percorso dell’andata nella zona con mughi dalla quale si torna in breve al parcheggio (la deviazione, nel suo complesso, comporta circa 20 munuti e 1 chilometro in più di cammino).

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Sella dei Sentieri – Corno del Renon – Sella dei Sentieri – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Rinderplatz – Rifugio Gasser

Sentieri: 6 – 7A – 7 – 1 – 7 – 7A – 6 – 23 – 24 – 6

Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa) La discesa aumenta di 20 minuti se si devia al Rifugio Rinderplatz

Quota massima: 2259 m

Difficoltà: E –  escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dal lungo sviluppo di oltre 13 chilometri (1 chilometri in più se si devia al Rifugio Rinderplatz

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: è, naturalmente, possibile evitare la deviazione al Rifugio Rinderplatz seguendo anche in discesa integralmente il percorso fatto in salita. È bene controllare data e orari di apertura dei rifugi
L’Alpe di Villandro è anche punto di partenza del lungo percorso al Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed al Monte Villandro/Villanderer Berg (QUI la “pillola” relativa a questo percorso).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama; se fosse possibile è meglio anche percorrere l’escursione non in alta stagione turistica potendo, così, godere più tranquillamente del tranquillo ambiente dell’Alpe di Villandro e della vetta del Corno del Renon

Rifugio Gasser alla partenza

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Sella dei Sentieri

Alla sella dei Sentieri

Salendo al Corno del Renon

In vetta al Corno del Renon con omonimo rifugio

Vista sulle Alpi Sarentine

Vista sulle Dolomiti

Lungo l’eventuale deviazione al Rifugio Rinderplatz

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio del Rifugio Gasser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Malga Gampenalm – Val di Funes

La Malga Gampenalm, situata a 2062 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta nel periodo invernale, è, comunque, bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda dapprima nel bosco e poi in terreno aperto portando, con anche alcuni tratti ripidi nella parte finale, alla magnifica  area della malga; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Gampen.
Ignorato il bivio per il Sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale (che abbandona la pista da slittino).
Prendendo il sentiero invernale per pedoni si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad uscire dal tratto alberato.
Dopo una breve discesa continuando sulla traccia invernale in ampi spazi aperti panoramici si sale, adesso più ripidamente, fino ad incrociare la pista da slittini e, in breve, si giunge quindi alla Malga Gampenalm (2062 m, rifugio, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa a piedi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza (in slittino i tempi in discesa, naturalmente, si accorciano).

Percorso: Malga Zannes – Malga Gampenalm– Malga Zannes

Sentieri: traccia invernale che segue la forestale estiva 33 e poi percorso invernale per pedoni

Dislivello: 450 metri in salita e discesa considerati anche i piccoli saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2062 m              

Difficoltà: EAI – escursione con alcuni tratti un po’ ripidi ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo di 8 chilometri circa tra andata e ritorno; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: marzo 2023 e marzo 2025

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Gampenalm e le condizioni del percorso. La discesa eventuale in slittino, sull’apposita pista, richiede la giusta esperienza e buone condizioni del tracciato.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Kaserillalm (QUI la “pillola” sull’escursione innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’itinerario invernale per la Malga Kaserill).

Cartelli alla partenza

Salendo nel primo tratto comune per chi scende in slittino e pedoni

Deviazione per il sentiero invernale per pedoni

Salendo nel bosco con alcuni punti panoramici sulle Odle

Usciti dal bosco

Vista sulle Odle di Eores

Vista sul gruppo principale delle Odle

Salendo più ripidamente verso la Malga Gampenalm

Tratto finale verso la Malga Gampenalm

Malga Gampenalm

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Malga Zannes su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.