Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze (3132 m) – Monti di Fundres

Il Picco della Croce/Wilde Kreuzspitze, prestigiosa cima di 3132 metri di quota, è l’elevazione più alta del gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge ed è posta tra la Valle di Valles/Valstal (valla laterale della bassa Val Pusteria) e la Val di Vizze/Pfitsch (valle laterale dell’Alta Valle Isarco/Wipptal).
La vetta del Picco della Croce, da cui si gode un bellissimo panorama, presenta vari accessi, qui viene proposta la salita dalla Malga Fane in Valle di Valles passando in salita dal Rifugio Bressanone/Brixner Hütte e in discesa dal Lago Selvaggio/Wilder See (QUI la “pillola” su Malga Fane).

La salita comincia da Malga Fane (1700 m, vari rifugi, strada con transito consentito in orari prefissati) e seguendo il sentiero 17 si sale in lungo sviluppo su mulattiera con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 18 . Continuando sul largo ghiaioso e terroso sentiero 17 si giunge in ambiente prativo al Rifugio Bressanone/Brixner Hütte (2344 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17B che conduce in salita moderata tra magra erba e ambeinte via via più aspro al vallone sassoso della Rauhtal, che si risale ripidamente fino ala Forcella Rauhtaljoch (2808 m, 1.45 ore dal Rifugio Bressanone, 3.30 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue quindi a destra il sentiero 18 che su ripida traccia sassosa, a tratti un po’ esposta, conduce alla vetta del Picco della Croce (3132 m, croce, 1.00 ora della Rauhtaljoch, 4.30 ore dalla partenza).

In discesa si torna dapprima alla Forcella Rauhtaljoch, si segue poi il sentiero 18 seguendo le indicazioni Wildersee, si scende quindi con pendenza moderata su traccia sassosa e ghiaiosa fino al Lago Selvaggio/Wilder See (2532 m, 2.00 ore dalla cima, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Lago selvaggio si continua a seguire il sentiero 18 in lungo saliscendi in ambiente via via più prativo, scendendo poi più decisamente su sentiero sassoso e ghiaioso fino al bivio tra il sentiero 17 e 18 incontrato a inizio salita, si torna quindi su mulattiera a Malga Fane, 1.15 ore dal Lago selvaggio, 3.15 ore dalla cima, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Fane – Rifugio Bressanone – Rauhtaljoch – Picco della Croce – Rauhtaljoch – Lago Selvaggio – Malga Fane

Sentieri: 17 – 17B – 18 – 17

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.45 ore (4.30 ore la salita, 3.15 ore la discesa)

Quota massima: 3132 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti ripidi ed esposti sassosi che richiedono piede fermo, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: luglio 2016

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Bressanone.
Dal Rifugio Bressanone si diparte anche la salita alla Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” su questo percorso)

Malga Fane

Salendo al Rifugio Bressanone

Rifugio Bressanone

Salendo alla Forcella Rauhtaljoch

Tratto finale di salita alla cima

Panorama di vetta

In vetta al Picco della Croce

Scendendo dal Picco della Croce al Lago Selvaggio

Lago Selvaggio

Tornando a Malga Fane


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rio di Pusteria/Mühlbach, Maranza/Meransen e Valles/Vals – Val Pusteria

Rio di Pusteria/Mühlbach è il primo grande centro abitato che si incontra entrando da Bressanen/Brixen in Val Pusteria/Pusertal, il comune è posto a quasi 800 metri di quota e conta oltre 3000 abitanti.

Il centro abitato si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata Sant’Elena, la grande chiesa è citata fin dal 1277 e presenta navate in stile romanico e finestre di stampo gotico oltre ad un campanile visibile da a ampio raggio.

Tra gli altri punti di interesse storici e religiosi del borgo molto rilevanti sono anche vari palazzi antichi come la residenza Kandlburg, la piccola chiesetta della Madonna dell’Aiuto/Maria-Hilf Kapelle, situata in nei pressi del centro di Rio di Pusteria vicino alla stazione a valle della funivia per Maranza/Meransen e le rovine della fortificazione della Chiusa di Rio Pusteria/Mühlbacher Klause, visitabile con tour guidato solo in alcuni periodi e giorni e posta pochi chilometri a est del paese lungo la strada della Val Pusteria.

Nel centro abitato di Rio di Pusteria si trova, infatti, una funivia che collega con la frazione di Maranza/Meransen, posta in zona bucolica a quasi 1400 metri di quota; dalla frazione, raggiungibile anche in macchina o tramite il ripido sentiero nel bosco numero 12.

Dal paese di Maranza di dipartono sia la Valle di Altafossa/Altfasstal, che ospita diverse escursioni sia estive che invernali, sia gli impianti di risalita del comprensorio escursionistico e sciistico del Gitschberg-Jochtal situato, nel gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal, QUI la “pillola” sull’escursione invernale in Valle di Altafossa e QUI la “pillola” sugli impianti di risalita estivi dell’area Gitschberg).

Il comprensorio Gitschberg-Jochtal è diviso tra Maranza e la Valle di Valles/Valstal, anche essa raggiungibile in macchina da Rio di Pusteria; dalla Valle di Valles si raggiunge l’area Jochtal ed anche il complesso di baite di Malga Fane, molto frequentato sia in estate che in inverno (QUI la “pillola” collegata a Malga Fane e QUI quella sugli impianti estivi dell’area Jochtal).

Da Malga Fane in estate è possibile intraprendere diverse escursioni di diverso impegno come quelle verso il Lago Selvaggio/Wildersee ed il Rifugio Bressanone/Brixenhütte che è anche punto di partenza per ascese impegnative come quelle per il Picco della Croce/Wildekruzspitze e la Cima Valmala/Wurmaulspitz (QUI la “pillola” sul percorso per il Picco della Croce e QUI quella sul tracciato alla Cima Valmala).

Inoltre, in inverno Malga Fane è meta anche di un noto percorso innevato che da Valles la raggiunge su sentiero che ricalca la strada estiva (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Fane).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2017, 2020, 2021, 2023 e 2024

Chiesa parrocchiale di Sant’Elena a Rio di Pusteria

Attigua Cappella di San Floriano

Particolari nel cortile di entrata di chiesa e cappella

Zona centrale di Rio di Pusteria

Chiesetta della Madonna dell’Aiuto

Funivia per Maranza

Rovine della Chiusa di Rio di Pusteria

Lungo il sentiero 12 da Rio di Pusteria a Maranza

Pascoli nei dintorni di Maranza

Malga Fane in Valle di Valles

Rifugio Bressanone

Lago Selvaggio visto dal Picco della Croce

Salendo alla Cima Valmala

In vetta alla Cima Valmala

Malga Fane in inverno

Percorso invernale per Malga Fane

Comprensorio sciistico Gitschberg-Jochtal

Escursione invernale in Valle di Altafossa

Cabinovia Gitschberg

Escursionismo estivo nell’area Gitschberg

Cabinovia Jochtal

Comprensorio Jochtal in estate

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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