Punta della Vedretta/Im Hintern Eis (3269 m) – Rifugio Bellavista/Schöne Aussicht Schutzhütte (2842 m) – Alpi Venoste

La Punta della Vedretta/Im Hintern Eis, cima di 3269 metri di quota posta sul confine tra Sudtirolo e Austria, è una cima relativamente frequentata ed estremamente panoramica posta nelle Alpi Venoste alla testata della nota Val Senales/Schnalstal, valle laterale che si diparte dalla Bassa Val Venosta/Vinschgau all’altezza del paese di Naturno/Naturns (QUI la “pillola” sulla Val Senales e QUI quella sulla funivia Ghiacciai).

La Punta della Vedretta presenta un accesso dal Rifugio Bellavista/Schöne Aussicht Hütte relativamente breve grazie alla presenza delle funivie della Val Senales poste a Maso Corto/Kurzras, l’intero percorso prevede però una lunga discesa risultando quindi piuttosto faticoso; il tracciato presenta, infatti, diversi tratti ripidi sassosi che richiedono piedi fermo e, grazie anche al bellissimo panorama della vetta verso i ghiacciai circostanti e all’ambiente di alta montagna, risulta molto interessante e appagante per il trekker esperto.

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia della Val Senales (3205 m, rifugio, stazione a valle a Maso Corto), dall’arrivo della funivia si segue in discesa il sentiero 3 per il Rifugio Bellavista, il sentiero, prima su mulattiera sterrata poi con fondo sassoso, scende piuttosto ripidamente fiancheggiando un costone roccioso, superato un tratto con presenza di canapone corrimano, il sentiero scende meno ripidamente fino ad un pianoro da dove, su mulattiera sterrata in moderata salita, si giunge al Rifugio Bellavista (2842 m, 1.15 ore dalla stazione a monte della funivia).

Dal Rifugio Bellavista si segue quindi il sentiero 3A con indicazione “Im Hintern Eis”, il sentiero con fondo sassoso sale con traccia a tornanti prima piuttosto ripidamente fino ad una conca, la traccia sale poi con pendenza moderata fino al ripido pendio finale sassoso che conduce alla vetta della Punta della Vedretta/Im Hintern Eis (3269 m, piccola croce, 1.15 ore dal Rifugio Bellavista, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla cima della Punta della Vedretta si torna per la via di salita al Rifugio Bellavista (2842 m, 1 ora dalla Punta della Vedretta, 3.30 ore dalla partenza). Dal Rifugio si segue quindi in discesa il sentiero 3 verso Maso Corto/Kurzras, il sentiero con fondo sassoso scende prima con pendenza moderata al bivio per la Palla Bianca/Weisskugel. Continuando sul sentiero 3 si oltrepassa un tratto in saliscendi fino ad arrivare ad una discesa più ripida che conduce ad entrare nel bosco da dove con sentiero ripido si torna a Maso Corto (2011 m, 1.45 ore dal Rifugio Bellavista, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte funivia Val Senales – Rifugio Bellavista – Punta della Vedretta – Rifugio Bellavista – Maso Corto

Sentieri: 3 -3A -3

Dislivello: 600 metri in salita e 1700 metri in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 3269 m

Difficoltà: EE – itinerario con alcuni tratti ripidi sassosi salendo alla cima che richiedono piede fermo, anche la discesa risulta lunga e faticosa.

Data di ascesa: luglio 2021

Annotazioni: dalla stazione a monte della funivia è possibile salire in breve (10 minuti), alla cima della Croda delle Cornacchie/Grawand con piattaforma panoramica; inoltre, fino ad estate inoltrata è possibile trovare dei nevai residui lungo la salita alla Punta della Vedretta

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta, attenzione al fatto che si possa trovare neve residua nella prima parte dell’estate, non è da sottovalutare anche la lunga discesa fino a valle

QUI il link YouTube al video della salita alla Punta della Vedretta ed al Rifugio Bellavista

Piattaforma panoramica Croda delle Cornacchie

Cartelli alla stazione a monte della funivia

Sentiero che scende dalla stazione a monte della funivia al Rifugio Bellavista

Lungo la breve salita dal pianoro al Rifugio Bellavista

Rifugio Bellavista

Primo tratto di salita dal Rifugio Bellavista alla Punta della Vedretta

Salendo alla Punta della Vedretta

In vetta alla Punta della Vedretta con panorama sulla Palla Bianca/Weisskugel

Panorama dalla vetta verso la Punta di Finale/Fineilspitze

Lungo la discesa a Maso Corto


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia dei Ghiacciai Val Senales su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Cima Dieci/Zehnerkopf (2675 m) – Alpi Venoste

La Cima Dieci/Zehnerkopf è una cima relativamente nota, di 2675 metri di quota, posta in Alta Val Venosta/Vinschgau nelle Alpi Venoste nel sottogruppo del Sesvenna.

La vetta dalla ottima visuale verso il sottostante Lago di Resia/Reschensee presenta una via normale di salita, relativamente breve ma piuttosto impegnativa tecnicamente, che parte dalla cabinovia di Schöneben/Belpiano, con stazione a valle posta lungo il Lago di Resia nei pressi del paese omonimo (QUI la “pillola” collegata a Schöneben).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Schöneben (2118 m di quota, rifugio), seguendo il sentiero marcato con il numero 9B si procede su mulattiera sterrata in moderata pendenza fino alla stazione a monte delle seggiovie (chiuse in estate).

Continuando sul sentiero 9B si procede su traccia sassosa e ghiaiosa, a tratti un po’ ripida, fino al bivio con il sentiero 9A; si prende, quindi, il sentiero 9A che sale molto ripido per un canale su traccia terrosa e sassosa fino che porta alla breve cresta finale un po’ esposta che conduce alla vetta della Cima Dieci (2675 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza, prestando attenzione al tratto ripido di sentiero.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Schöneben – Bivio sentiero 9A/9B – Cima Dieci – Bivio sentiero 9A/9B  – Stazione a monte cabinovia Schöneben

Sentieri: 9B – 9A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore salita, 1.15 ore in discesa)

Quota massima: 2675 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica impegnativa nel tratto ripido del sentiero e con cresta finale a tratti esposta

Data di ascesa: luglio 2019

Stazione a monte della cabinovia Schöneben

Lungo il sentiero 9B

Vista verso il Lago di Resia

Verso il tratto ripido sul sentiero 9A

Verso la cresta finale

In cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Schöneben/Belpiano su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

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Cima Undici/Elferspitz (2926 m) – Alpi Venoste

La Cima Undici/Elferspitz è una cima prestigiosa, di 2926 metri di quota, posta in Alta Val Venosta/Vinschgau nelle Alpi Venoste nel sottogruppo del Sesvenna; la vetta dal grandioso panorama è visibile da ampio raggio e presenta più vie di salita, qui viene proposta la salita dalla Malga Haider dalla cabinovia Haideralm, con stazione a valle posta nel paese di San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide (QUI la “pillola” collegata alla Malga Haider e QUI quella sul paese ed il lago di San Valentino alla Muta).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Haideralm (2120 m di quota), seguendo il sentiero marcato con il numero 9 si procede prima in salita tra pascoli e poi in falsopiano fino al bivio tra il sentiero 9 e il sentiero 14. Si continua a seguire a sinistra il sentiero 9 e in breve si arriva al successivo bivio con il sentiero 10A, proseguendo sul sentiero 9 si sale in un vallone tra magra erba e con terreno via via più sassoso e aspro si giunge ad uno strappo ripido che porta nei pressi della Forcella Hoaderschartl (2743 m).

Il sentiero piega ora a destra salendo con sentiero sassoso e ghiaioso sulla ripida cresta finale, a tratti un po’ esposta, che porta sulla vetta della Cima Undici (2926 m, croce e tavola panoramica delle cime, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore prestando attenzione al sentiero ripido lungo la cresta.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Haideralm – Forcella Hoaderschartl – Cima Undici – Forcella Hoaderschartl – Stazione a monte cabinovia Haideralm

Sentieri: 9

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (2.30 ore salita, 2.15 ore in discesa)

Quota massima: 2926 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con cresta finale ripida e a tratti esposta

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: Dalla Malga Haideralm è possibile salire, con escursione anch’essa abbastanza impegnativa, anche alla Seebodenspitz  (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Seebodenspitz)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una bella giornata per godere del bellissimo panorama di vetta, la cresta finale è piuttosto tecnica e non va sottovalutata, vanno quindi anche bene dosate le forze lungo la salita

Stazione a monte della cabinovia Haideralm

Malga Haider

Primo tratto del percorso verso il bivio per Cima Undici

Bivio per la Cima Undici

Vallone di salita

Salendo alla Forcella Hoaderschartl

Lungo la cresta

Ultimo tratto di salita

In vetta

Panorama dalla cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Malga Haider su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Gran Ladro/Höher Dieb (2730 m) – Alpi Venoste

Il Gran Ladro/Höher Dieb è un’importante cima di 2730 metri di quota posta nel sottogruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenohrl, sulla cresta che divide la Val Venosta/Vinschgau dalla Val d’Ultimo/Ultental; la cima può essere raggiunta con vari percorsi, qui viene proposta la salita dalla seggiovia della Malga di Tarres/Tarscheralm con stazione a valle posta a Tarres/Tarsch, frazione di Laces/Latsch, noto paese della media Val Venosta (QUI la “pillola” sulla seggiovia e la Malga di Tarres).

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia biposto ove è situata la Malga di Tarres (1939 m), dalla Malga si segue il sentiero numero 15, indicante i Laghi Kofelrasterseen, che sale prima su mulattiera tra prati e poi ripidamente nel bosco.
Usciti dal bosco a circa 2250 metri di quota, ed ignorato il bivio del sentiero 1°, si continua sul sentiero 15 in lungo falsopiano a mezzacosta sul pendio ricadente verso la Val Venosta. La salita continua poi con pendenza moderata tra pascoli e terreno via via più brullo e sassoso fino alla Forcella del Gran Ladro/Höher Dieb Scharte (2612 m).

Dalla Forcella si segue l’indicazione del sentiero 15A, che devia a destra salendo su traccia sassosa in moderata pendenza, fino a portare alla vetta del Gran Ladro (2730 m, cartello con libro firme, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa  per lo stesso percorso in 2.15 ore.

Percorso: Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres – Forcella del Gran Ladro – Gran Ladro – Forcella del Gran Ladro – Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres

Sentieri: 15 – 15A

Dislivello: 900 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore salita, 2.15 ore in discesa)

Quota massima: 2730 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con sviluppo piuttosto lungo e vari tratti del sentiero con fondo sassoso.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della seggiovia della Malga di Tarres e delle malghe poste nei pressi della stazione a monte

Esperienza di Stefano: la zona sommitale rimane spesso innevata fino a inizio estate; è bene percorrere questo itinerario in piena stagione estiva; io ho intrapreso l’escursione in una giornata con nebbie e nubi vaganti, con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio

Seggiovia della Malga di Tarres

Zona della partenza alla Malga di Tarres

Tratto nel bosco

Nel lungo tratto in falsopiano

Panorami sulla Val Venosta

Lungo  il vallone di salita alla Forcella del Gran Ladro

Forcella del Gran Ladro

Tratto finale di salita alla vetta

In vetta

Panorama di vetta



Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Malga di Tarres su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta