Croda Bianca/Weisse Wand (2517 m) – Malga Durra Alm (2096 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Croda Bianca/Weisse Wand, vetta di 2517 metri di quota, la Malga Durra Alm, situata a 2096 metri di altezza e la Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, si trovano nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Le malghe, con posto di ristoro, e la vetta, dall’ampio panorama su Vedrette di Ries ed Alpi di Zillertal, sono poste in Valle dei Dossi/Knuttental raggiungibile dal paese di Riva di Tures/Rein in Taufers situato alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale che si distacca della Valle Aurina/Ahrntal all’altezza di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, dal dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti e con alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima la Malga Durra salendo poi alla Croda Bianca e scendendo, quindi, alla Malga Knutten per poi tornare su mulattiera al parcheggio; lungo il tracciato si attraversano anche diversi tipi di ambienti sia boschivi e pascolivi che più selvaggi salendo alla vetta.

Il percorso comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m) seguendo il sentiero 1 per la Malga Durra Alm; la traccia erbosa e ghiaiosa sale piuttosto ripidamente tra pascoli per poi entrare nel bosco.
Il sentiero sassoso e terroso sale quindi, alternando tratti ripidi ad altri in lieve pendenza, fino ad uscire dal bosco raggiungendo quindi, in breve, la Malga Durra Alm (2096 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Durra Alm si segue sempre il sentiero 1 per la Croda Bianca/Weisse Wand, la traccia erbosa e ghiaiosa scende, in breve, ad un laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm (che si prenderà al ritorno).
Rimanendo adesso sul sentiero 1 per la Croda Bianca si sale tra spazi aperti ed altri boschivi, con traccia sassosa e terrosa; il tracciato piega poi verso destra in lungo mezzacosta in moderata pendenza, tra spazi aperti.

Il sentiero raggiunge quindi una largo canale erboso che si sale su traccia sassosa e terrosa in tornanti che porta, ripidamente, alla costone sommitale della Croda Bianca; dal punto più alto, facendo attenzione all’esposizione, si scende a destra, in breve, alla croce di vetta (2517 m, 1.30 ore dalla Malga Durra Alm, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati, con attenzione sul breve tratto esposto, al punto alto del costone della vetta si scendi sultracciato di salita si scende fino al bivio per la Malga Knuttealm, incontrato in salita nei pressi del laghetto.
Seguendo il sentiero 1A per la Malga Knuttenalm si scende tra bosco e spazi aperti, su traccia sassosa e terrosa piuttosto ripida, fino ad un grande ponticello; da qui, in risalita, breve ma piuttosto ripida, si raggiunge una stalla e poi la Malga Knuttenalm (1911 m, 1.45 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).

Seguendo la mulattiera sterrata numero 9 per Riva di Tures si scende tra pascoli dapprima in moderata pendenza e poi più lievemente, con sviluppo piuttosto lungo, tornando, quindi, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Knuttenalm, 5.15 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio alto di Riva di Tures – Malga Durra Alm – Croda Bianca – Malga Knuttenalm – parcheggio alto di Riva di Tures

Sentieri: 1 – 1A – 9  

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto tra il punto alto del costone e la croce di vetta, sviluppo totale di circa 12 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe, volendo, in discesa, si può tornare integralmente per la via di salita ripassando dalla Malga Durra Alm senza deviare alla Malga Knuttenalm.
Chi non si sentisse sicuro sul breve tratto finale può fermarsi sul punto alto del costone della Croda Bianca senza scendere alla croce.
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che raggiunge, passando per la Malga Knuttenalm, il Lago di Gola/Klammlsee ed il Passo di Gola/Klammljoch (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’itinerario della Croda Bianca ad inizio autunno con clima ancora piuttosto mite ed assenza di neve; in questo periodo, in alcuni annate, può, invece, già essere presente neve nel tratto sommitale.
È, comunque, in generale richiesta assenza di neve e terreno asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dei magnifici panorami di vetta

Salendo alla Malga Durra Alm

Malga Durra Alm

Laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm

Salendo alla Croda Bianca

Breve tratto un po’ esposto dal punto alto del costone della Croda Bianca alla croce

In vetta alla Croda Bianca

Panorami di vetta

Scendendo alla Malga Knuttenalm una volta tornati al laghetto incontrato in salita

Vista sulla Croda Bianca e la Cima Nera/Schwarzerspitz

Breve risalita verso la Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Scendendo sulla mulattiera sterrata al parcheggio


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Malga Kehreralm – Casere/Kasern – Valle Aurina

La Malga Kehreralm, posta a 1842 metri di quota, si trova in alta Valle Aurina tra le Alpi di Zillertal e le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in zona in inverno solitamente molto innevata; la malga Kehreralm è chiusa in inverno ma lungo il percorso si trovano, comunque, diverse malghe  aperte con posto di ristoro.

Il percorso invernale parte da Casere/Kasern, ultimo centro abitato della Valle Aurina, presenta 10 chilometri di sviluppo totali e dislivello moderato, e presenta un primo breve tratto su asfalto fino alla Malga Prastmannalm e al Rifugio Talschlusshütte, posti nei pressi della caratteristica chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist (QUI la “pillola” su Casere/Kasern e l’alta Valle Aurina).

Il percorso prosegue poi, solitamente battuto dal gatto delle nevi, fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm; oltre queste malghe il tracciato fino alla Malga Kehreralm è battuto solo dagli escursionisti e quindi vanno valutate bene le condizioni al momento della percorrenza.

Il percorso comincia da Casere dal centro visite del Parco naturale (1571 m), seguendo le indicazioni per la malghe si procede in breve su asfalto (facendo attenzione ad eventuale ghiaccio) fino alla Malga Prastmannalm ed al Rifugio Talschlusshütte entrambi con punto di ristoro, posti nei pressi della chiesetta di Santo Spirito (1621 m).

Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm seguendo in parte il sentiero estivo 13-14; su tracciato in lieve salita, solitamente battuto dal gatto delle nevi, si seguono le indicazioni pedonali che costeggiano in parte le piste da sci di fondo fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm (1667 m, entrambe con punto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Kehreralm seguendo il sentiero innevato battuto solo dagli escursionisti che, alternando tratti pianeggianti ad altri in moderata salita, porta, costeggiando il Torrente Aurino, fino ad un grande pianoro tramite il quale si giunge alla Malga Kehreralm (1842 m, chiusa in inverno, 1.00 ora dalle Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza.

Percorso: Casere – Malga Prastmannalm-Rifugio Talschlusshütte – Chiesa Santo Spirito – Malga Adleralm-Malga Jägeralm – Malga Kehreralm – Malga Adleralm-Malga Jägeralm – Chiesa Santo Spirito – Malga Prastmannalm-Rifugio Talschlusshütte – Casere

Sentieri: traccia invernale che segue in parte i sentieri estivi 13-14

Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati alcuni saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa). I tempi possono poi allungarsi in base alle condizioni del percorso

Quota massima: 1842 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo relativamente lungo, dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm. Il tratto successivo fino alla Malga Kekreralm richiede giuste condizioni ed attrzzatura ed è da valutare in base alle condizioni del sentiero.

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: naturalmente è possibile, abbreviando così il percorso e riducendo le difficiltà, fermarsi alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralmsenza proseguire verso la Malga Kehreralm.

Centro visite del parco naturale a Casere

Verso la Malga Prastmann ed il Rifugio Talschlusshütte

Rifugio Talschlusshütte

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralm

Malga Jägeralm

Malga Adleralm

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Casere su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio Roma/Kasseler Hütte (2276 m) – Vedrette di Ries

Il Rifugio Roma/Kasseler Hütte, posto a 2276 metri di quota, è situato nel Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in posizione molto panoramica su diverse vette del gruppo, in particolare verso il Collalto/Hochgall.

Il percorso classico di salita parte da Riva di Tures/Rein in Taufers, paesino posto nella Valle di Riva/Reintal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers nelle valli di Tures/Taufers ed Aurina/Ahrntal; il sentiero che raggiunge il rifugio, che presenta anche alcuni tratti ripidi, passa tra ambienti boschivi, cascate e parte finale più aperta tra rocce e pascoli in un contesto molto affascinante e “selvaggio” (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

La salita comincia dal parcheggio principale di Riva di Tures (1536 m), seguendo il sentiero numero 1 per il Rifugio Roma si procede dapprima in breve in piano e poi in salita piuttosto ripida nel bosco su sentiero terroso e sassoso.
Superato un tratto molto ripido con visuale su Riva di Tures si raggiunge la Malga Untere Terner Alm (1874 m, non gestita), continuando ripidamente sul sentiero 1 nel bosco si oltrepassa un ponte con vista su una bella cascata e si continua ora in pendenza più moderata con anche qualche tratto pianeggiante raggiungendo un bivio dove si inrocia il sentiero 8.
Si continua per il Rifugio Roma sul sentiero 8 superando un altro ponte su un torrente spumeggiante e salendo poi su sentiero a gradoni lastricati raggiungendo il Rifugio Roma (2276 m, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio conviene proseguire sul sentiero 4 (indicazioni per la Forcella d’Anterselva) raggiungendo su sentiero sassoso, in pochi minuti di cammino, il bel laghetto Covoni/Tristennsee con bella vista sul Collalto/Hochgall.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Untere Terner Alm – Rifugio Roma – Lago Covoni/Tristennsee – Rifugio Roma – Malga Untere Terner Alm – Riva di Tures

Sentieri: 1 – 8 – 4

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2300 m

Difficoltà: E –  percorso di moderata difficoltà tecnica ma che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso lastricato, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; la visita al laghetto Covoni è sicuramente consigliabile per vedere il bellissimo spettacolo del Collalto che si specchia nel laghetto

Alla partenza a Riva di Tures

Salendo alla Malga Untere Terner Alm

Malga Untere Terner Alm

Salendo al bivio col sentiero 8

Bivio col sentiero 8

Tratto finale di salita al Rifugio Roma

Rifugio Roma

Salendo al Laghetto Covoni/Tristennsee

Laghetto Covoni

Il Collalto

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Passo di Gola/Klammljoch (2294 m) – Malga Knuttenalm (1911 m) – Vedrette di Ries

La Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal e raggiungibile dal paese Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso è su mulattiera e, quindi, non difficile tecnicamente ma lo sviluppo totale è rilevate con 14 chilometri totali di lunghezza; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e l’ambiente bucolico della valle e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Knuttenalm.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1911 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera sale in moderata pendenza tra pini mughi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale su mulattiera in tornanti, fino a giungere ad un tratto un po’ più ripido ed al Lago di Gola/Klamml See (2243 m).

Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 1.30 ore dalla Malga Knuttenalm, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.30  ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno

Data di percorrenza: luglio 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto fino ala Passo di Gola, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura della malga
Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che porta alla Croda Bianca/Weisse Wand passando anche per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” su questo percorso).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità e dal poco vento (la zona è piuttosto ventosa solitamente) per godere al meglio del bell’ambiente circostante. Io ho, inoltre, mangiato molto bene alla Malga Knuttenalm

Cartelli alla partenza

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola

Salendo al Passo di Gola

Passo di Gola

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio alto di Riva di Tures su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Malga Knuttenalm – Passo di Gola/Klammljoch – Valli di Tures e Aurina

La Malga Knuttenalm, posta a 1869 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla malga, presenta uno sviluppo lungo e, tra la malga ed il passo, richiede allenamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati a tratti ripidi con traccia non battuta; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La Malga Knuttenalm è solitamente aperta anche nel periodo invernale, è bene comunque informarsi sui periodi di apertura; la malga è, inoltre, una meta interessante per chi non volesse percorrere il tratto successivo più impegnativo fino al Passo di Gola.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera innevata numero 9 per la Malga Knuttenalm solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera innevata sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1869 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera innevata sale in moderata pendenza tra radi alberi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale liberamente su ampio pendio nevoso con, solitamente, diverse tracce, con alcuni tratti ripidi, fino a giungere al Lago di Gola/Klamml See innevato (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 2.00 ore dalla Malga Knuttenalm, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00  ore (3.00 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EAI – escursione impegnativa nel tratto dalla malga al passo, con presenza di alcuni tratti ripidi e traccia da valutare, sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno; prestare attenzione al possibile rischio valanghe e a possibili tratti ghiacciati o con neve sfondosa che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: marzo 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto impegnativo, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura invernale della malga

Alla partenza dal parcheggio alto di Riva di Tures

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola innevato

Salendo al Passo di Gola

Al Passo di Gola

Panorami dal Passo di Gola


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Anterselva/Antholzersee – Valle Anterselva

Il Lago di Antereselva/Antholzersee, situato ad oltre 1600 metri di quota, è posto nei pressi della strada per il Passo Stalle/Staller Sattel in Valle Anterselva/Antholzertal, una valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva e QUI quella sul Passo Stalle).

L’incantevole Lago di Anterselva ha uno sviluppo costiero di 2,7 chilometri e una profondità massima di 38 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura, di circa 3,5 chilometri di lunghezza, ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti delle Vedrette di Ries/Riesfernergruppe che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui molti anatidi, pesci ed uccelli, che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Anterselva presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però già molto emozionante gustare i panorami sul lago anche dalle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco.

In inverno il lago si presenta ghiacciato ed innevato e la percorrenza del percorso intorno ad esso può presentare tratti ghiacciati o con neve fresca che richiedono attrezzatura adeguata (ramponi e/o ciaspole); talvolta è presente anche una traccia direttamente sulle acque ghiacciate ed innevate del lago (in questo caso fare molta attenzione alla tenuta del ghiaccio sulle acque del lago ed alle condizione della traccia; un cartello indica anche che non viene assunta responsabilità nel caso in cui il ghiaccio ceda).

Inoltre, nei pressi del Lago di Antereselva sono presente anche la Südtirol Arena Alto Adige di biathlon e diverse pista da sci di fondo ed è anche possibile intraprendere la lunga salita, su strada innevata solitamente battuta dal gatto delle nevi, verso il Passo Stalle sul confine con l’Austria ed il Lago Obersee in territorio austriaco (QUI la “pillola” sull’escursione invernale al Passo Stalle ed al Lago Obersee).

QUI il link YouTube al video sul giro intorno al Lago di Anterselva

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2021 ed inverno 2024

Lungo il giro intorno al lago

Panorami sulle Vedrette di Ries

Piatto tipico al Rifugio Genziana/Enzian nei pressi del lago

Lago di Anterselva in inverno

Lungo il percorso intorno al lago

Lungo la traccia, la cui percorrenza è da valutare con molta attenzione, sulle acque innevate e ghiacciate del lago

Ristorante Seerestaurant

Rifugio Genziana

Südtirol Arena Alto Adige di biathlon

Lungo la salita invernale la Passo Stalle

Rifugio e Lago Obersee sul versante austriaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Valle Anterselva/Antholzertal – Val Pusteria

La Valle Anterselva/Antholzertal è una valle perpendicolare che dalla Val Pusteria/Pustertal dai pressi del paesi di Valdaora si sviluppa fino al Passo Stalle/Staller Sattel al confine con l’Austria (QUI la “pillola” sui paesi di Valdaora).

Il comune di Rasun-Anterselva/Rasen Antholz, che conta quasi 3000 abitanti, raggruppa tutte le varie frazioni della valle, le principali sono Rasun di Sotto/Niederrasen (sede comunale), Rasun di Sopra/Oberrasen, Anterselva di Sotto/Antholz-Niedertal, Anterselva di Mezzo/Antholz-Mittertal e Anterselva di Sopra/Antholz-Obertal.

La Valle Anterselva presenta un fondovalle con molti prati e pascoli  su cui ricadono i versanti boscosi che la separano dalle parallele Valle Aurina/Ahrnatl e Val Casies/Gsiertal. Nella zona più alta della Valle Anterselva, verso il confine con l’Austria, il paesaggio diventa più aspro e roccioso con vette che superano i 3000 metri di quota appartenenti ai gruppi montuosi delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe e delle Alpi Noriche/Norische Alpen.

Nella parte alta della Valle Anterselva si trova anche il grande Lago di Anterselva/Antholzersee lungo le cui sponde si sviluppa una passeggiata panoramica, dal lago si sviluppa, inoltre, la strada che conduce al Passo Stalle posto ad oltre 2000 metri di quota, essendo la strada stretta la salita e la discesa sono permesse ad intervalli alternati ed il passo rimane chiuso di notte (QUI la “pillola” sul Passo Stalle e QUI quella sul Lago di Anterselva).

In Valle Anterselva sono possibili in estate innumerevoli escursioni partendo sia dai vari paesi, che dal Lago di Anterselva che dal Passo Stalle, gli itinerari presentano diverse difficoltà che spaziano dalle passeggiate in fondovalle, alle escursioni a varie malghe e rifugi alle salite alle cime come, ad esempio, le salita che dal Passo Stalle portando alla Croda Rossa/Rote Wand e all’Hinterbergkofel (QUI la “pillola” sulla salita alla Croda Rossa e QUI quella sull’Hinterbergkofel).

In inverno la Valle di Anterselva è molto nota per la pratica dello sci di fondo, con più di 60 chilometri di piste tracciate per questa disciplina, e del biathlon con la presenza della Südtirol Arena Alto Adige che ospita ogni anno gare di coppa del mondo ed ospiterà le olimpiadi invernali nel 2026 per la specialità del biathlon.

Inoltre, nella stagione invernale sono presenti diverse possibilità di escursionismo su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi; tra essi troviamo la lunga escursione dal Lago di Anterselva al Passo Stalle ed al Lago Obersee (QUI la “pillola” su questo itinerario invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2024

Tipico paesaggio della Valle Anterselva a Rasun di Sotto

Anterselva di Sotto

Lago di Anterselva con il Gruppo delle Vedrette di Ries

Passo Stalle

Lago di Anterselva visto dal Passo Stalle

Alpi Noriche viste dalla cima della Croda Rossa

Stadio del Biathlon

Lago di Anterselva in inverno

Lungo il percorso invernale per il Passo Stalle

Vista dal Passo Stalle verso la Valle ed il Lago di Anterselva

Lago e Rifugio Obersee nei pressi del Passo Stalle sul versante austriaco

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Pizzo delle Vedrette/Fernerkopfl (3249 m) – Vedrette di Ries

Il Pizzo delle Vedrette/Fernerkopfl è una vetta prestigiosa alta 3249 m del Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, dalla vetta si gode un grandioso panorama sui ghiacciai delle Vedrette di Ries e verso le Alpi di Zillertal, la cima del Pizzo dell Vedrette è usata, inoltre, dagli alpinisti esperti per traversare verso le vette ghiacciate del Monte Nevoso/Schneebiger Nock e del Monte Magro/Magerstein.
L’accesso alla vetta avviene dal Rifugio Vedrette di Ries/Riesfernerhütte a cui si arriva con lunghe salite dalla Valle di Riva/Reintal (valle laterale della Valle Aurina) e dalla Valle Anterselva/Antholzertal (valle laterale della Val Pusteria; qui viene proposto l’accesso dalla Valle di Riva.

La salita comincia dal parcheggio Säge in Valle di Riva (1525 m), si segue il sentiero 3 in salita piuttosto ripida nel bosco fino alle baita Aussere Geltalalm (1995 m) e alla baita Innere Geltalalm (2070 m). Dalla Innere Geltalalm la traccia diventa sassosa in ambiente roccioso via via più aspro, il sentiero 3 conduce quindi con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Rifugio Vedrette di Ries (2791 m, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si seguono le indicazioni per il Monte Nevoso e il Monte Magro sul sentiero 1 salendo su traccia ripida tra sassi e blocchi rocciosi, facendo attenzione a non perdere i bolli segnavia, fino alla cima del Pizzo delle Vedrette (3249 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Vedrette di Ries, 4.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 3.45 ore.

Percorso: Parcheggio Säge – Rifugio Vedrette di Ries – Pizzo delle Vedrette – Rifugio Vedrette di Ries – Parcheggio Säge

Sentieri: 3 – 1

Dislivello: 1800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 8.15 ore (4.30 ore la salita, 3.45 ore la discesa)

Quota massima: 3249 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima che richiede piede fermo e valutazione attenta del percorso, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: agosto 2012

Annotazioni: è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Vedrette di Ries

Vista verso la Innere Geltalalm

Salendo al Rifugio Vedrette di Ries

Rifugio Vedrette di Ries

Salendo al Pizzo delle Vedrette

In cima


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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