Il borgo di Campo Tures/Sand in Taufers, situato a circa metà dello sviluppo della Valle Aurina/Ahrntal, giace in posizione idilliaca tra pascoli e boschi, circondato dalla alte vette delle Vedette di Ries/Riesferner Gruppe e delle Alpi di Zillertal, e presenta molti punti di interesse naturali, escursionistici e culturali (QUI la “pillola” su Campo Tures).
Tra questi ultimi si trova, in particolare evidenza, Castel Tures/ Burg Taufers, situato su un’altura poco sopra il paese e raggiungibile da esso sia in macchina che, con circa 15 minuti di cammino, tramite sentiero, a tratti un po’ ripido.
All’inizio del sentiero è posto anche un piccolo museo sito in un maso che mostra alcuni oggetti di uso comune nell’ 800 in questi luoghi.
Castel Tures è da tempo fulcro della storia della zona in quanto luogo di abitazione dei ricchi Signori di Tures, la famiglia più potente della zona in epoca medievale; la rocca è una delle meglio conservate dell’Alto Adige/Südtirol ed è nota fin dal 1300 con successive modifiche.
Il complesso del castello, che si sviluppa intorno alla corte centrale dominata dalla torre, presenta diversi punti di interesse; in particolare tramite visite guidate è possibile visitare le antiche stanze residenziali e nella torre sono presenti diverse mostre temporanee (nel 2025 dedicate alle rivolte contadine del ‘500 ed alla storia della Valle Aurina ed i suoi abitanti).
Il castello è visitabile autonomamente nella parte “comune” e delle mostre mentre solo con visita guidata nelle antiche aree residenziale; per informazioni su orari di apertura e visite guidate è bene consultare il sito internet ufficiale: www.burgeninstitut.com
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2025
Castello visto da Campo Tures
Piccolo museo sulla vita nell’800 in zona
Salita a piedi al castello
Vista su Campo Tures
Parcheggio nei pressi del castello
Entrata del castello
Cortile centrale
Fucina
Granaio
Ghiacciaia
Cucina
Stanze residenziali visitabili con visita guidata (è possibile scattare foto solo nella prima parte della visita)
Mostra sulle rivolte contadine
Mostra nella torre sulla storia della Valle Aurina e dei suoi abitanti
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui castelli e rocche del Sudtirolo
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La Forcella del Picco/Birnlücke, posta sul confine tra Italia ed Austria a 2669 metri di quota, ed il Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte, situato a 2441 metri di altezza, si trovano nelle Alpi di Zillertal; il percorso classico per raggiungerli parte da Casere/Kasern in alta Valle Aurina/Ahrntal (QUI la “pillola” su Casere).
Il tracciato per raggiungerle, che presenta un dislivello e sviluppo molto rilevanti, attraversa ambienti dapprima bucolici e pascolivi portando poi in zona più aspra e selvaggia d’alta quota; lungo il percorso si hanno anche bellissime visuali sull’area del Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz con i suoi ghiacciai e la Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, nell’area più a settentrione d’Italia.
La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed (1667 m, posto di ristoro). Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.20 ore dalla partenza)
Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa). Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.50 ore dalla partenza).
Seguendo il segnavia 13 per la Forcella del Picco/Birnlücke si sale su traccia sassosa e ghiaiosa che, alternando a tratti in moderata pendenza ad altri più ripidi, porta ad una selletta dalla quale, in breve, su grossi massi e ghiaia, si giunge alla Forcella del Picco (2669 m, confine di Stato, 40 minuti dal Rifugio Tridentina, 3.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.
Dislivello: 1100 metri in salita e discesa compresi i brevi saliscendi
Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 ore la discesa)
Quota massima: 2669 m
Difficoltà: EE – escursione dal dislivello rilevante che presenta diversi tratti ripidi su gradoni e sassosi in cui è richiesto piede fermo; sviluppo chilometrico molto lungo di circa 19 chilometri tra andata e ritorno
Data di ascesa: luglio 2024
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di rifugio e malghe; volendo è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Vetta d’Italia (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono ho percorso l’itinerario in giornata partendo presto, ma è, comunque, possibile pernottare al rifugio. Fare attenzione, inoltre, in giornate molto calde, al fatto che il percorso è interamente esposto al Sole
Alla partenza
Verso le malghe Prastmannalm e Talschlussalm
Malga Talschlussalm
Chiesetta di Santo Spirito
Verso la Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte
Malga Adleralm e Malga Jägerhütte
Salendo alla Malga Kehreralm
Malga Kehreralm
Salendo alla Malga Lahneralm
Malga Lahneralm
Pianoro Lahner Moos
Salendo al Rifugio Brigata Tridentina
Rifugio Brigata Tridentina
Salendo alla Forcella del Picco
Forcella del Picco
Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria
La Croda Bianca/Weisse Wand, vetta di 2517 metri di quota, la Malga Durra Alm, situata a 2096 metri di altezza e la Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, si trovano nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.
Le malghe, con posto di ristoro, e la vetta, dall’ampio panorama su Vedrette di Ries ed Alpi di Zillertal, sono poste in Valle dei Dossi/Knuttental raggiungibile dal paese di Riva di Tures/Rein in Taufers situato alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale che si distacca della Valle Aurina/Ahrntal all’altezza di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).
Il percorso, dal dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti e con alcuni tratti ripidi, raggiunge dapprima la Malga Durra salendo poi alla Croda Bianca e scendendo, quindi, alla Malga Knutten per poi tornare su mulattiera al parcheggio; lungo il tracciato si attraversano anche diversi tipi di ambienti sia boschivi e pascolivi che più selvaggi salendo alla vetta.
Il percorso comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m) seguendo il sentiero 1 per la Malga Durra Alm; la traccia erbosa e ghiaiosa sale piuttosto ripidamente tra pascoli per poi entrare nel bosco. Il sentiero sassoso e terroso sale quindi, alternando tratti ripidi ad altri in lieve pendenza, fino ad uscire dal bosco raggiungendo quindi, in breve, la Malga Durra Alm (2096 m, 1.15 ore dalla partenza).
Dalla Malga Durra Alm si segue sempre il sentiero 1 per la Croda Bianca/Weisse Wand, la traccia erbosa e ghiaiosa scende, in breve, ad un laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm (che si prenderà al ritorno). Rimanendo adesso sul sentiero 1 per la Croda Bianca si sale tra spazi aperti ed altri boschivi, con traccia sassosa e terrosa; il tracciato piega poi verso destra in lungo mezzacosta in moderata pendenza, tra spazi aperti.
Il sentiero raggiunge quindi una largo canale erboso che si sale su traccia sassosa e terrosa in tornanti che porta, ripidamente, alla costone sommitale della Croda Bianca; dal punto più alto, facendo attenzione all’esposizione, si scende a destra, in breve, alla croce di vetta (2517 m, 1.30 ore dalla Malga Durra Alm, 2.45 ore dalla partenza).
Tornati, con attenzione sul breve tratto esposto, al punto alto del costone della vetta si scendi sultracciato di salita si scende fino al bivio per la Malga Knuttealm, incontrato in salita nei pressi del laghetto. Seguendo il sentiero 1A per la Malga Knuttenalm si scende tra bosco e spazi aperti, su traccia sassosa e terrosa piuttosto ripida, fino ad un grande ponticello; da qui, in risalita, breve ma piuttosto ripida, si raggiunge una stalla e poi la Malga Knuttenalm (1911 m, 1.45 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).
Seguendo la mulattiera sterrata numero 9 per Riva di Tures si scende tra pascoli dapprima in moderata pendenza e poi più lievemente, con sviluppo piuttosto lungo, tornando, quindi, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Knuttenalm, 5.15 ore dalla partenza).
Percorso: parcheggio alto di Riva di Tures – Malga Durra Alm – Croda Bianca – Malga Knuttenalm – parcheggio alto di Riva di Tures
Sentieri: 1 – 1A – 9
Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali
Quota massima: 2517 m
Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto tra il punto alto del costone e la croce di vetta, sviluppo totale di circa 12 chilometri.
Data di ascesa: ottobre 2023
Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe, volendo, in discesa, si può tornare integralmente per la via di salita ripassando dalla Malga Durra Alm senza deviare alla Malga Knuttenalm. Chi non si sentisse sicuro sul breve tratto finale può fermarsi sul punto alto del costone della Croda Bianca senza scendere alla croce. Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che raggiunge, passando per la Malga Knuttenalm, il Lago di Gola/Klammlsee ed il Passo di Gola/Klammljoch (QUI la “pillola” su questo percorso)
Esperienza di Stefano: io ho percorso l’itinerario della Croda Bianca ad inizio autunno con clima ancora piuttosto mite ed assenza di neve; in questo periodo, in alcuni annate, può, invece, già essere presente neve nel tratto sommitale. È, comunque, in generale richiesta assenza di neve e terreno asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere al meglio dei magnifici panorami di vetta
Salendo alla Malga Durra Alm
Malga Durra Alm
Laghetto con bivio per la Malga Knuttenalm
Salendo alla Croda Bianca
Breve tratto un po’ esposto dal punto alto del costone della Croda Bianca alla croce
In vetta alla Croda Bianca
Panorami di vetta
Scendendo alla Malga Knuttenalm una volta tornati al laghetto incontrato in salita
Vista sulla Croda Bianca e la Cima Nera/Schwarzerspitz
Breve risalita verso la Malga Knuttenalm
Malga Knuttenalm
Scendendo sulla mulattiera sterrata al parcheggio
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria
La Malga Pircheralm, posta a 1810 metri di quota, la Malga Marxeggeralm, situata a 1761 metri di altezza e la Malga Innerhoferalm, posta a 1743 metri di quota, sono situate in bellissimo ambiente bucolico, con bella vista su diverse vette delle Alpi di Zillertal, nella valletta Wurmtal in Valle di Riobianco/Weißenbachtal, valle laterale della Valle Aurina/Ahrntal.
Il percorso per raggiungerle presenta 9 chilometri di sviluppo totale e 500 metri metri di dislivello e solitamente in inverno viene battuto dal gatto delle nevi; il tracciato è condiviso tra pedoni, scialpinisti e da chi scende in slittino, quindi è bene fare attenzione.
Le malghe sono solitamente aperte anche in inverno offrendo anche la possibilità di noleggiare lo slittino che viene poi lasciato nei pressi del parcheggio; è bene, comunque, verificare apertura e possibilità di noleggio contattando le strutture.
La salita comincia dal parcheggio posto nei pressi dello Skilift poco oltre il paese di Riobianco (1375 m), si seguono le indicazioni per la malga Innerhoferalm salendo lungo la pista da slittino. Si sale in ampi tornanti moderata pendenza costante, con qualche tratto più ripido, fino ad un bivio, continuando per la Malga Innerhoferalm si prosegue sulla pista da slittino fino ad arrivare nei pressi della Malga Innerhoferalm che si raggiunge con breve deviazione (1743 m, 1.00 ora dalla partenza).
Tornati sulla pista da slittino si prosegue dapprima in breve discesa e poi in leggera salita fino a giungere al bivio per la Malga Marxeggeralm, si devia, quindi, per la malga raggiungendola, in breve, in leggera salita (1761 m, 25 minuti dalla Malga Innerhoferalm, 1.25 ore dalla partenza).
Tornati alla pista da slittino si prosegue in salita verso la Malga Pircheralm, alternando alcuni tratti più ripidi ed altri in leggera salita si giunge alla Malga Pircheralm (1810 m, 20 minuti dalla Malga Marxeggeralm, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa a piedi in 1.15 ore senza ripassare alla Malga Marxeggeralm ed alla Malga Innerhoferalm, 3.00 ore dalla partenza.
Sentieri: traccia invernale che segue la pista da slittino
Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati le varie deviazioni alle malghe
Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).
Quota massima: 1810 m
Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 9 chilometri con dislivello rilevante su neve ed anche alcuni tratti ripidi ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche. Attenzione alla presenza congiunta di pedoni, scialpinisti e chi scende in slittino sul percorso
Data di percorrenza: gennaio 2023
Annotazioni: naturalmente è possibile fermarsi alla Malga Innerhoferal o alla Malga Marxeggeralm abbreviando il percorso.
Indicazioni alla partenza
Salendo alla Malga Innerhoferalm
Malga Innerhoferalm
Salendo alla Malga Marxeggeralm
Malga Marxeggeralm
Salendo alla Malga Pircheralm
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La Malga Kehreralm, posta a 1842 metri di quota, si trova in alta Valle Aurina tra le Alpi di Zillertal e le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in zona in inverno solitamente molto innevata; la malga Kehreralm è chiusa in inverno ma lungo il percorso si trovano, comunque, diverse malghe aperte con posto di ristoro.
Il percorso invernale parte da Casere/Kasern, ultimo centro abitato della Valle Aurina, presenta 10 chilometri di sviluppo totali e dislivello moderato, e presenta un primo breve tratto su asfalto fino alla Malga Prastmannalm e al Rifugio Talschlusshütte, posti nei pressi della caratteristica chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist (QUI la “pillola” su Casere/Kasern e l’alta Valle Aurina).
Il percorso prosegue poi, solitamente battuto dal gatto delle nevi, fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm; oltre queste malghe il tracciato fino alla Malga Kehreralm è battuto solo dagli escursionisti e quindi vanno valutate bene le condizioni al momento della percorrenza.
Il percorso comincia da Casere dal centro visite del Parco naturale (1571 m), seguendo le indicazioni per la malghe si procede in breve su asfalto (facendo attenzione ad eventuale ghiaccio) fino alla Malga Prastmannalm ed al Rifugio Talschlusshütte entrambi con punto di ristoro, posti nei pressi della chiesetta di Santo Spirito (1621 m).
Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm seguendo in parte il sentiero estivo 13-14; su tracciato in lieve salita, solitamente battuto dal gatto delle nevi, si seguono le indicazioni pedonali che costeggiano in parte le piste da sci di fondo fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm (1667 m, entrambe con punto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).
Dalle malghe si seguono le indicazioni per la Malga Kehreralm seguendo il sentiero innevato battuto solo dagli escursionisti che, alternando tratti pianeggianti ad altri in moderata salita, porta, costeggiando il Torrente Aurino, fino ad un grande pianoro tramite il quale si giunge alla Malga Kehreralm (1842 m, chiusa in inverno, 1.00 ora dalle Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza.
Sentieri: traccia invernale che segue in parte i sentieri estivi 13-14
Dislivello: 250 metri in salita e discesa considerati alcuni saliscendi
Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa). I tempi possono poi allungarsi in base alle condizioni del percorso
Quota massima: 1842 m
Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo relativamente lungo, dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche fino alla Malga Adleralm e alla Malga Jägeralm. Il tratto successivo fino alla Malga Kekreralm richiede giuste condizioni ed attrzzatura ed è da valutare in base alle condizioni del sentiero.
Data di percorrenza: gennaio 2023
Annotazioni: naturalmente è possibile, abbreviando così il percorso e riducendo le difficiltà, fermarsi alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralmsenza proseguire verso la Malga Kehreralm.
Centro visite del parco naturale a Casere
Verso la Malga Prastmann ed il Rifugio Talschlusshütte
Rifugio Talschlusshütte
Chiesetta di Santo Spirito
Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägeralm
Malga Jägeralm
Malga Adleralm
Salendo alla Malga Kehreralm
Malga Kehreralm
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Rifugio Roma/Kasseler Hütte, posto a 2276 metri di quota, è situato nel Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe in posizione molto panoramica su diverse vette del gruppo, in particolare verso il Collalto/Hochgall.
Il percorso classico di salita parte da Riva di Tures/Rein in Taufers, paesino posto nella Valle di Riva/Reintal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers nelle valli di Tures/Taufers ed Aurina/Ahrntal; il sentiero che raggiunge il rifugio, che presenta anche alcuni tratti ripidi, passa tra ambienti boschivi, cascate e parte finale più aperta tra rocce e pascoli in un contesto molto affascinante e “selvaggio” (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).
La salita comincia dal parcheggio principale di Riva di Tures (1536 m), seguendo il sentiero numero 1 per il Rifugio Roma si procede dapprima in breve in piano e poi in salita piuttosto ripida nel bosco su sentiero terroso e sassoso. Superato un tratto molto ripido con visuale su Riva di Tures si raggiunge la Malga Untere Terner Alm (1874 m, non gestita), continuando ripidamente sul sentiero 1 nel bosco si oltrepassa un ponte con vista su una bella cascata e si continua ora in pendenza più moderata con anche qualche tratto pianeggiante raggiungendo un bivio dove si inrocia il sentiero 8. Si continua per il Rifugio Roma sul sentiero 8 superando un altro ponte su un torrente spumeggiante e salendo poi su sentiero a gradoni lastricati raggiungendo il Rifugio Roma (2276 m, 2.15 ore dalla partenza).
Dal Rifugio conviene proseguire sul sentiero 4 (indicazioni per la Forcella d’Anterselva) raggiungendo su sentiero sassoso, in pochi minuti di cammino, il bel laghetto Covoni/Tristennsee con bella vista sul Collalto/Hochgall.
Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.
Percorso: Riva di Tures – Malga Untere Terner Alm – Rifugio Roma – Lago Covoni/Tristennsee – Rifugio Roma – Malga Untere Terner Alm – Riva di Tures
Sentieri: 1 – 8 – 4
Dislivello: 800 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)
Quota massima: 2300 m
Difficoltà: E – percorso di moderata difficoltà tecnica ma che presenta diversi tratti ripidi anche su fondo sassoso lastricato, sviluppo totale di circa 10 chilometri
Data di ascesa: agosto 2022
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante; la visita al laghetto Covoni è sicuramente consigliabile per vedere il bellissimo spettacolo del Collalto che si specchia nel laghetto
Alla partenza a Riva di Tures
Salendo alla Malga Untere Terner Alm
Malga Untere Terner Alm
Salendo al bivio col sentiero 8
Bivio col sentiero 8
Tratto finale di salita al Rifugio Roma
Rifugio Roma
Salendo al Laghetto Covoni/Tristennsee
Laghetto Covoni
Il Collalto
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria
La Malga Knuttenalm, posta a 1911 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal e raggiungibile dal paese Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).
Il percorso è su mulattiera e, quindi, non difficile tecnicamente ma lo sviluppo totale è rilevate con 14 chilometri totali di lunghezza; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e l’ambiente bucolico della valle e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.
La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Knuttenalm. La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1911 m, 1.00 ora dalla partenza).
Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera sale in moderata pendenza tra pini mughi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale su mulattiera in tornanti, fino a giungere ad un tratto un po’ più ripido ed al Lago di Gola/Klamml See (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 1.30 ore dalla Malga Knuttenalm, 2.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 4.30 ore dalla partenza.
Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures
Sentieri: 9
Dislivello: 600 metri in salita e discesa
Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).
Quota massima: 2294 m
Difficoltà: E – escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dallo sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno
Data di percorrenza: luglio 2022
Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto fino ala Passo di Gola, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura della malga Dal parcheggio alto di Riva di Tures partono anche altri itinerari come quello che porta alla Croda Bianca/Weisse Wand passando anche per la Malga Durra Alm e la Malga Knuttenalm (QUI la “pillola” su questo percorso).
Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate dalla buona visibilità e dal poco vento (la zona è piuttosto ventosa solitamente) per godere al meglio del bell’ambiente circostante. Io ho, inoltre, mangiato molto bene alla Malga Knuttenalm
Cartelli alla partenza
Salendo alla Malga Knuttenalm
Malga Knuttenalm
Salendo al Lago di Gola
Lago di Gola
Salendo al Passo di Gola
Passo di Gola
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria
Il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte, situato al Passo di Neves/Nevesjoch a 2420 metri di quota, è posto nelle Alpi di Zillertal alla testata della Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il percorso classico per raggiungere il rifugio parte dal Lago di Neves/Neves Stausee raggiungibile da Lappago/Lappach su strada a pedaggio a tratti stretta (QUI la “pillola” sul Lago di Neves).
Il percorso per raggiungere il rifugio presenta un dislivello ed uno sviluppo moderato ed offre bellissime viste su diverse cime prestigiose delle Alpi di Zillertal; la prima parte del percorso di salita può essere affrontata su mulattiera o sentiero molto ripido in parte un po’ scivoloso, la mulattiera è, a mio avviso, più consigliabile.
La salita comincia dal Lago di Neves (1856 m), seguendo la mulattiera sterrata numero 24, che costeggia il lago, si raggiunge in breve la Malga Untermaueralm e proseguendo in saliscendi sulla mulattiera si incontra un primo bivio per il Rifugio Porro tramite sentiero. Ignorato il bivio si continua in breve sulla mulattiera trovando una seconda indicazione per il Rifugio Porro; si sale, quindi, a destra verso il Rifugio Porro seguendo la mulattiera sterrata che sale, con diversi tratti ripidi, tra bosco e spazi più aperti fino a giungere all’Alpe di Neves (2165 m, chiusa, 1.15 ore dalla partenza).
Continuando per il Rifugio Porro si sale su sentiero a tratti lastricato ed a tratti sterrato prima con alcuni tornanti ripidi e poi lungo il vallone in moderata pendenza fino a giungere ad un ultimo tratto un po’ ripido che porta al Passo di Neves ed al Rifugio Porro posto poco leggermente più elevato sul passo (2420 m, 45 minuti dall’Alpe di Neves, 2.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza.
Sentieri: 24
Dislivello: 550 metri in salita e in discesa
Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)
Quota massima: 2420 m
Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di alcuni tratti un po’ ripidi lungo il percorso..
Data di ascesa: luglio 2022
Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte ed alla Cima Cadini/Napfspitz (QUI la “pillola” sulla salita a rifugio e cima).
Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per goder dei magnifici panorami della zona; io ho anche aggiunto il giro intorno al Lago di Neves alla salita al Rifugio Porro, la scelta è, a mio avviso, consigliabile.
Lago di Neves con vista sulla Punta Bianca/Hoher Weisszint
Primo tratto su mulattiera che costeggia il lago
Malga Untermaueralm
Bivio per la mulattiera per il Rifugio Porro
Salendo su mulattiera all’Alpe di Neves
Vista sul Mesule/Grosser Möseler
In arrivo all’Alpe di Neves
Alpe di Neves
Seconda parte di salita al Rifugio Porro su sentiero
Passo di Neves con vista sulla Cima dei Camosci/Gamslahnernock
Rifugio Porro con vista sulla Cima delle Pecore/Schlaflahnernock
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali
Il Lago di Neves/Neves Stausee è un grande bacino lacustre artificiale posto a 1856 metri di quota in Valle dei Molini/Mühlwaldertal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal; il lago è posto alla testata della valle e vi si può arrivare con strada a pedaggio, a tratti stretta, dal paese di Lappago/Lappach a sua volta raggiungibile dal paese di Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures).
Il lago presenta una superficie di 48 ettari ed una profondità che supera gli 80 metri ed è formato grazie alla costruzione di una diga che, con i suoi 92 metri di altezza, risulta essere la più alta dell’Alto Adige; lo specchio d’acqua dalle acque turchesi è inserito, inoltre, in una zona idilliaca bucolica con panorami bellissimi su diverse vette imponenti delle Alpi di Zillertal come il Mesule/Grösser Moseler e la Cima Bianca/Hoher Weisszint che si specchia nel lago.
Lungo le sponde del lago è possibile percorrere un sentiero con leggeri saliscendi, su fondo sterrato con pannelli informativi sulle caratteristiche della zona, di circa 5 chilometri di lunghezza toccando anche la Malga di Neves/Nevesalm e la Malga Untermaueralm, entrambe con posto di ristoro.
Dal lago partono anche escursioni di media difficoltà verso il Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch, situato a 2420 metri di quota, ed il Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte, posto a 2545 metri di altezza, sotto la Cima Cadini/Napfspitz, di 2888 metri di quota, e raggiungibile con sentiero impegnativo dal rifugio (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Ponte di Ghiaccio ed alla Cima Cadini e QUI quella sulla salita al Rifugio Porro).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022
Lungo il percorso intorno al lago
Malga Neves
Malga Untermaueralm
Salendo al Rifugio Giovanni Porro
Rifugio Giovanni Porro
Salendo al Rifugio Passo Ponte di Ghiaccio
Vista sulla vecchia costruzione del rifugio (recentemente completamente rinnovato) salendo alla Cima Cadini
In vetta a Cima Cadini
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Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Casere/Kasern, situato a 1550 metri di quota, è l’ultimo piccolo paese posto alla testata della Valle Aurina/Ahrntal ed è inserito in un contesto idilliaco bucolico con ampi pascoli e malghe gestite, nei pressi del torrente Aurino/Ahr, circondati da vette prestigiose delle Alpi di Zillertal.
Dai pressi dell’area di Casere partono moltissime escursioni sia familiari che di media difficoltà verso diverse malghe come, ad esempio, la Malga Kehreralm, la Malga Adleralm, la Malga Jägerhütte, la Malga dei Tauri/Tauernalm sia impegnative salite a rifugi e vette, tra i quali troviamo, il Rifugio Giogo Lungo/Lenkjöchlhütte, il Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte, la Forcella del Picco/Birnlücke e la Vetta d’Italia/Klokerkarkopf (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga dei Tauri, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Tridentina e la Vetta d’Italia e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Tridentina e la Forcella del Picco).
Nei pressi di Casere e delle malghe Prastmannalm e Talschlusshütte si trova, inoltre, la chiesetta di Santo Spirito/Heilig Geist inserita in contesto spettacolare tra pascoli e bosco e costruita in stile tradizionale nel 1455.
Inoltre, in inverno nell’area di Casere è possibile usufruire delle diverse piste da sci di fondo presenti e percorrere il sentiero invernale battuto alla Malga Adleralm e la Malga Jägerhütte (proseguendo, volendo, se le condizioni lo consentono fino alla Malga Kehreralm). (QUI la “pillola” sul percorso innevato per la Malga Kehreralm).
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2017, 2022 e 2024 ed inverno 2023
Al parcheggio a Casere
Area bucolica nei pressi di Casere
Chiesetta di Santo Spirito
Malga Talschlusshütte
Malga Adleralm e Malga Jägerhütte
Tipici Schlutzkrapfen alla Malga Adleralm
Malga Kehreralm
Salendo alla Malga dei Tauri
Malga dei Tauri/Tauernalm
Salendo al Rifugio Tridentina
Salendo al Rifugio Brigata Tridentina
Rifugio Brigata Tridentina
Vista dal Rifugio Brigata Tridentina sul Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz
Vista dal Rifugio Brigata Tridentina sulla Vetta d’Italia
Salendo alla Vetta d’Italia
In cima alla Vetta d’Italia
Salendo alla Forcella del Picco
Forcella del Picco
Percorso invernale per la Malga Adleralm, la Malga Jägerhütte
Malga Jägerhütte
Ottimo pranzo alla Malga Adleralm
Verso la Malga Kehreralm
Sci di fondo nell’area di Casere
Chiesa di Santo Spirito in inverno
Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina
Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps