Malga dei Tauri/Tauernalm (2018 m) – Alpi di Zillertal – Valle Aurina

La Malga dei Tauri/Tauernalm, posta a 2018 metri di altezza, si trova nelle Alpi di Zillertal in alta Valle Aurina/Ahrntal ed è situata in posizione idilliaca con vista bellissima su diverse montagne imponenti della zona ed in particolare verso il maestoso Picco dei Tre Signori/Dreiherrenspitz.

Viene qui descritto un percorso, di circa 10 chilometri di sviluppo e dislivello moderato, parzialmente ad anello che porta da Casere/Kasern, ultimo paese della Valle Aurina e punto di partenza per molte salite a malghe, rifugi e vette, alla Malga dei Tauri salendo, dapprima, in verdeggiante fondovalle poi per sentieri tra pendii più ripidi verso la malga e tornando alla mulattiera di fondovalle (QUI la “pillola” su Casere e l’area circostante).

La salita alla Malga dei Tauri comincia da Casere (1570 m) salendo, in breve, su strada asfaltata o sentiero con Via Crucis fino alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (1623 m, a breve distanza si trova la bellissima chiesa di Santo Spirito a cui è consigliata una visita).

Dalle malghe si segue la mulattiera sterrata, che costeggia il Torrente Aurino/Ahr, numero 13/14 per il Rifugio Tridentina, si ignora il bivio  per la Malga Schluechalm e si continua sulla mulattiera in leggera salita fino al bivio col sentiero 14A per la Malga Schöntal.
Si segue a sinistra il sentiero 14A salendo su mulattiera e poi ripidamente su sentiero terroso e sassoso tra erba e rado bosco  fino a raggiungere una piccola baita; continuando ripidamente sul sentiero 14A si sale quindi ad un pianoro fino ad incrociare una mulattiera.
Si segue quindi a destra fino a raggiungere in breve i ruderi della Malga Schöntal ed un punto panoramico con croce e panchina; si prende, quindi, il sentiero 15B per la malga Tauernalm procedendo in saliscendi su mulattiera fino a giungere alla Malga dei Tauri/Tauernlam (2018 m, posto di ristoro, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue in discesa verso Casere il sentiero 14 che scende piuttosto ripidamente su fondo sassoso e terroso fino a riportare sulla mulattiera di fondovalle; si segue quindi la mulattiera 13/14 verso Casere raggiungendo in breve le malghe Adleralm e Jägeralm e il bivio col sentiero 14A di salita.
Rimanendo sulla mulattiera di fondovalle si torna a Casere (1.30 ore dalla Malga dei Tauri, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Malga dei Tauri – Malghe Adleralm e Jägeralm – Malghe Prastmannalm e Talschlussalm – Casere

Sentieri: 13/14 – 14A – 14 – 13/14

Dislivello: 500 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 2018 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di 10 chilometri circa.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: da Casere sono possibili anche tante altre escursioni di diverse difficoltà come quella impegnativa che sale al Rifugio Tridentina/Birnlückenhütte ed alla Vetta d’Italia/Klockerkarkopf e quella che sempre dal Rifugio Tridentina porta alla Forcella del Picco/Birnlücke (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Vetta d’Italia e QUI quella sulla salita alla Forcella del Picco)

Esperienza di Stefano: escursione in zona in cui sono stato più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti. È bene scegliere  giornate serene e con buona visibilità per godere del bellissimo ambiente di fondovalle e il panorama verso le vette circostanti.
Inoltre, la chiesetta di Santo Spirito merita sicuramente una visita.

Primo tratto in fondovalle

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo nel fondovalle verso il bivio col sentiero 14A

Bivio col sentiero 14A

Salendo ai ruderi della Malga Schöntal ed al punti panoramico con croce

Punto panoramico nei pressi dei ruderi della Malga Schöntal

Tratto in saliscendi verso la Malga dei Tauri

Malga dei Tauri con vista sul Picco dei Tre Signori

Discesa dalla malga verso la mulattiera di fondovalle

Malghe Adleralm e Jägeralm

Sulla mulattiera di fondovalle verso le malghe Adleralm e Jägeralm

Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Malga Knuttenalm – Passo di Gola/Klammljoch – Valli di Tures e Aurina

La Malga Knuttenalm, posta a 1869 metri di quota, e il Passo di Gola/Klammljoch, situato a 2294 metri di altezza, si trovano sul confine tra Italia e Austria tra Sudtirolo e Tirolo austriaco, nel gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe, alla testata della Valle di Riva/Reintal, valle laterale delle Valli di Tures/Tauferstal e Aurina/Ahrntal, raggiungibile da Campo Tures/Sand in Taufers (QUI la “pillola” su Campo Tures e Riva di Tures).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla malga, presenta uno sviluppo lungo e, tra la malga ed il passo, richiede allenamento ed esperienza nel muoversi su terreni innevati a tratti ripidi con traccia non battuta; lungo tutto il percorso sono presenti bellissimi panorami sulle Vedrette di Ries e dal passo si gode una bellissima vista anche sul versante austriaco.

La Malga Knuttenalm è solitamente aperta anche nel periodo invernale, è bene comunque informarsi sui periodi di apertura; la malga è, inoltre, una meta interessante per chi non volesse percorrere il tratto successivo più impegnativo fino al Passo di Gola.

La salita alla Malga Knuttenalm comincia dal parcheggio alto di Riva di Tures (1700 m), si segue la mulattiera innevata numero 9 per la Malga Knuttenalm solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera sale, inizialmente, in moderata pendenza in rado bosco per poi prosegire su un pianoro, la mulattiera innevata sale, quindi, poi più ripidamente fino alla Malga Knuttenalm (1869 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Knuttenalm si seguono le indicazioni del percorso numero 9 per il Passo di Gola/Klammljoch, la mulattiera innevata sale in moderata pendenza tra radi alberi e poi in terreno aperto fino ad un bivio; rimanendo sul percorso 9 si sale liberamente su ampio pendio nevoso con, solitamente, diverse tracce, con alcuni tratti ripidi, fino a giungere al Lago di Gola/Klamml See innevato (2243 m).
Dal Lago di Gola si sale, quindi, in breve, piuttosto ripidamente, al Passo di Gola/Klammljoch (2294 m, 2.00 ore dalla Malga Knuttenalm, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso lungo percorso in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Riva di Tures – Malga Knuttenalm – Lago di Gola – Passo di Gola – Lago di Gola – Malga Knuttenalm – Riva di Tures

Sentieri: traccia invernale che segue in parte il sentiero 9

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.00  ore (3.00 ore l’andata, 2.00 ore il ritorno).

Quota massima: 2294 m

Difficoltà: EAI – escursione impegnativa nel tratto dalla malga al passo, con presenza di alcuni tratti ripidi e traccia da valutare, sviluppo lungo di circa 14 chilometri totali tra andata e ritorno; prestare attenzione al possibile rischio valanghe e a possibili tratti ghiacciati o con neve sfondosa che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.

Data di percorrenza: marzo 2022

Annotazioni: naturalmente, per chi non volesse affrontare il tratto impegnativo, è possibile fermarsi alla Malga Knuttenalm non proseguendo per lago e passo; è bene, inoltre, controllare i periodi di apertura invernale della malga

Alla partenza dal parcheggio alto di Riva di Tures

Salendo alla Malga Knuttenalm

Malga Knuttenalm

Salendo al Lago di Gola

Lago di Gola innevato

Salendo al Passo di Gola

Al Passo di Gola

Panorami dal Passo di Gola


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Sattelnock (2362 m) – Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m) – Alpi di Zillertal

Il Sattelnock, cima di 2362 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è una vetta posta in posizione elevata sul Lago della Chiusetta/Klaussee e il comprensorio Klausberg; la cima, non molto frequentata rispetto al più noto Lago della Chiusetta, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritta la via normale che parte dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Cadipietra/Steinhaus in alta Valle Aurina; l’itinerario di salita si snoda prima su sentiero e mulattiera nel bosco fino al Lago della Chiusetta e poi su sentiero più ripido, tra pascoli ed aree più rocciose, che conduce alla panoramica vetta (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

La salita al Sattelnock comincia dalla stazione a monte della cabinovia Klausberg (1602 m, rifugi) e segue inizialmente il sentiero nel bosco numero 33 che conduce in moderata pendenza alla Malga Speck und Schnaps Alm (1726 m).

Dalla Malga Speck und Schnaps si segue, quindi, in alternativa o il ripido sentiero tra pascoli o la mulattiera sterrata che portando entrambi alla Malga Bachmair alla stazione a monte di una seggiovia attiva in inverno (1850 m). Dalla Malga Bachmair si segue sempre la mulattiera sterrata che con moderata pendenza e sviluppo piuttosto lungi conduce al Lago della Chiusetta/Klaussee (2162 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Lago della Chiusetta si segue inizialmente il sentiero 33b per il Breite Rast che su mulattiera in moderata salita conduce al bivio tra Sattelnock e stazione K2 e Breite Rast; si segue quindi brevemente per il Sattelnock e stazione K2 fino alla deviazione per il Sattelnock.
Prendendo la deviazione a sinistra per il Sattelnock si sale su sentiero terroso e sassoso con pendenza a tratti decisamente ripida arrivando ad un punto panoramico con panchina; continuando sulla traccia si sale ripidamente su sentiero di cresta che conduce alla vetta del Sattelnock (2362 m, croce, 1.00 ora dal Lago della Chiusetta, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.15 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a monte cabinovia Klausberg – Malga Speck und Schnaps Alm – Malga Bachmair – Lago della Chiusetta – Sattelnock – Lago della Chiusetta – Malga Bachmair – Malga Speck und Schnaps –  Stazione a monte cabinovia Klausberg.

Sentieri: 33 – 33b – Sattelnock

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.15 ore (2.30 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2362 m

Difficoltà: E fino al Lago della Chiusetta – EE la salita al Sattelnock – escursione di contenuto impegno tecnico ma con alcuni tratti ripidi che richiedono passo sicuro salendo alla vetta

Data di ascesa: settembre 2020

Area della stazione a monte della cabinovia Klausberg

Salendo alla Malga Speck und Schnaps Alm

Malga Speck und Schnaps Alm

Salendo alla Malga Bachmair

Salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Salendo al Sattelnock

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso Monte Fumo/Rauchkofel e Lago della Chiusetta


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Klausberg – Valle Aurina

In Valle Aurina/Ahrntal sono presenti due piccoli, ma molto interessanti, comprensori sciistici ed escursionistici; troviamo, infatti, il Monte Spico/Speikboden posto nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers e il Klauseberg situato sopra il paese di Cadipietra/Steinhaus (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden).

Il comprensorio Klausberg, la cui stazione a valle della cabinovia, come detto, è posta nel paese di Cadipietra in alta Valle Aurina, offre molte attrattive sia per famiglie che per escursionisti esperti.

In inverno il comprensorio Klausberg ospita 33 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti.

La cabinovia del comprensorio Klausberg è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 1600 metri di quota ove si trovano diversi rifugi e malghe posti in  posizione estremamente panoramica verso le vette della Valle Aurina.

Alla stazione a monte della cabinovia si trovano anche molte attrattive per famiglie quali aree gioco, un parco dei dinosauri, un sentiero d’avventura e una zona acquatica.

Dalla stazione a monte della cabinovia si possono intraprendere anche diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come verso le Malga Speck und Schnapsalm, la Malga Baurschaftalm, il Rifugio Bachmair e verso il noto Lago della Chiusetta/Klaussee.

Dal Lago della Chiusetta, posto ad oltre 2100 metri di quota in zona selvaggia molto panoramica, è, inoltre, possibile salire vette prestigiose come il Sattelnock e l’impegnativo Monte Fumo/Rauchkofel (QUI la “pillola” sulla salita al Lago della Chiusetta ed alla vetta del Sattelnock).

Le foto si riferiscono alla mia visita nel settembre 2020

Cabinovia Klausberg con vista sulla cresta di confine con l’Austria

Il paese di Cadipietra visto lungo il viaggio in cabinovia

Alla stazione a monte della cabinovia

Malga Speck und Schnapsalm

Mucche al pascolo

Escursionismo salendo al Lago della Chiusetta

Lago della Chiusetta

Sattelnock visto dal Lago della Chiusetta

In vetta al Sattelnock

Vista dalla vetta del Sattelnock verso il Monte Fumo e il Lago della Chiusetta

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Monte Spico/Speikboden (2517 m) – Sentiero panoramico – Alpi di Zillertal

Il Monte Spico/Speikboden, cima di 2517 metri di quota posta nelle Alpi di Zillertal in Valle Aurina/Ahrntal, è la vetta più alta della cresta  dominante l’omonimo comprensorio; la cima, piuttosto nota e frequentata, offre un panorama ampio sulle Alpi di Zillertal, i Monti di Fundres e le Vedrette di Ries e può essere raggiunta con vari itinerari.

Viene qui descritto il giro ad anello “Panoramico/Panoramaweg” che parte dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers tra le Valli di Tures e Aurina (QUI la “pillola” sul comprensorio Speikboden e QUI quella sul paese di Campo Tures).

L’itinerario del Giro panoramico, che permette di salire ben cinque cime, presenta dislivello e sviluppo piuttosto rilevanti ed attraversa diversi tipi di ambienti sia boscosi che pascolivi che più aspri lungo cresta con tratti ripidi su gradoni; inoltre, per chi volesse, sviluppo e dislivello possono essere ridotti usufruendo della seggiovia Sonnklar con stazione a valle posta nei pressi della stazione a monte della cabinovia Speikboden.

La salita al Monte Spico  comincia dalla stazione a monte della cabinovia Speikboden (1958 m, ristoranti) seguendo i cartelli per il Giro Panoramico e il Dosso Piccolo con segnavia 18A; il sentiero sale dapprima tra pascoli e poi su gradoni e massi selciati nel bosco con pendenza a tratti accentuata fino a giungere al bivio per il Dosso Piccolo. Si segue quindi il sentiero 18 che in breve in saliscendi conduce alla vetta del Dosso Piccolo/Kleiner Nock (2224 m, croce, 45 minuti dalla partenza).

Dalla vetta del Dosso Piccolo si torna in breve al bivio prima citato e si segue il sentiero 18 per lo Speikboden/Monte Spico, si sale dapprima molto ripidamente su traccia con gradoni fino a giungere ad una forcella in cresta; seguendo sempre per la vetta dello Speikboden a tutti i  bivi si procede in cresta con saliscendi alternando tratti ripidi ad altri con pendenza più moderata fino a giungere alla vetta del Seewassernock (2434 m).

Dalla cima del Seewassernock si procede quindi in cresta in saliscendi con alcuni tratti ripidi fino a giungere alla vetta del Monte Spico (2517 m, croce, 1.45 ore dal Dosso Piccolo, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Monte Spico si scende sul versante opposto con sentiero 27 verso la stazione a monte della seggiovia Sonnklar, si scende quindi su sentiero terroso e con gradoni fino ad una forcella, da qui si sale su ripida mulattiera sterrata numero 26 fino alla Cima Sonnklar con stazione a monte della seggiovia Sonnklar e Rifugio Sonnklar (2400 m, 30 minuti dalla cima del Monte Spico, 3.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sonnklar si segue quindi il sentiero verso il Dosso Sonnklar Nock scendendo ad una forcella e risalendo in breve su sentiero sassoso alla vetta del Dosso Sonnklar Nock (2390 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Sonnklar, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Dosso Sonnklar Nock si segue il sentiero 26 per l’Ausser Michl-Ries Alm scendendo ripidamente su sentiero terroso e ghiaioso e sassoso fino a giungere ad una sella; seguendo sempre il sentiero 26 si procede prima in saliscendi poi in discesa su traccia terrosa e ghiaiosa tra pascoli fino a giungere ad un bivio con cartelli.

Dal bivio si segue il sentiero 27B per l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm procedendo su sentiero ghiaioso e terroso in saliscendi entrando nel bosco, seguendo sempre ai vari bivi per la l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende ripidamente nel bosco al Laghetto trejer Lacke e in breve lungo mulattiera sterrata si giunge quindi alla Malga l’Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm (2002 m, 1 ora dal Dosso Sonnklar Nock, 4.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm si scende su mulattiera sterrata numero 26 seguendo verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden; la mulattiera sterrata scende quindi ad un bivio con cartelli da dove si risale verso la stazione a monte della cabinovia Speikboden (30 minuti dalla Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm, 4.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte della cabinovia Speikboden – Dosso Piccolo – Monte Spico – Cima Sonnklar/stazione a monte seggiovia Sonnklar/Rifugio Sonnklar – Dosso Sonnklar Nock – Malga Ausser-Mich-Ries Alm/Trejer Alm – Stazione a monte della cabinovia Speikboden

Sentieri: “Giro panoramico/Panoramaweg” (18A – 18 – 27 -26 – 27B – 26)

Dislivello: 800 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 4.45 ore (3.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 2517 m

Difficoltà: EE – percorso piuttosto lungo che presenta diversi tratti ripidi con fondo con gradoni

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: il giro ad anello può essere percorso in entrambe le direzioni e volendo accorciato usufruendo della seggiovia Sonnklar

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bellissimi panorami di vetta ed asciutta senza rischio di temporali per via dei tanti tratti lungo la cresta; è utile anche dosare bene le forze visto il percorso piuttosto lungo

Primo tratto di salita

Salendo al Dosso Piccolo

Vetta del Dosso Piccolo

Salendo al Monte Spico

In vetta al Monte Spico

Tratto verso la Cima Sonnklar con stazione a monte dell’omonima seggiovia e rifugio

Tratto tra la Cima Sonnklar e la cima del Dosso Sonnklar Nock

Cima del Dosso Sonnklar Nock

Scendendo verso la Malga Trejer Alm

Biotopo Laghetti Trejer Lacke

Malga Trejer Alm

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Monte Spico/Speikboden – Valle Aurina

In Valle Aurina/Ahrntal sono presenti due piccoli, ma molto interessanti, comprensori sciistici ed escursionistici; troviamo, infatti, il Monte Spico/Speikboden posto nei pressi del paese di Campo Tures/Sand in Taufers e il Klauseberg situato sopra il paese di Cadipietra/Steinhaus (QUI la “pillola” sul comprensorio Klausberg).

Il comprensorio del Monte Spico, la cui stazione a valle della cabinovia come detto è posta a pochi chilometri dal pese di Campo Tures, il più grande delle valli di Tures e Aurina, offre molte attrattive sia per famiglie che per escursionisti ed alpinisti (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

In inverno il comprensorio Speikboden ospita 38 chilometri di piste di diversa difficoltà poste in zona spesso poco affollata permettendo, così, di godere appieno della bellezza del comprensorio, dei suoi panorami e dei diversi rifugi e baite presenti.

La cabinovia del comprensorio Speikboden è aperta solitamente anche in estate e permette di raggiungere i 2000 metri di quota; a poca distanza dalla stazione a monte della cabinovia si trova, inoltre, la seggiovia Sonnklar che porta comodamente fino a 2400 metri di altezza ove si trova il Rifugio Sonnklar posto in  posizione estremamente panoramica verso le vette della Valle Aurina e il Gruppo delle Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

Alla stazione a monte della cabinovia si trovano anche molte attrattive per famiglie quali aree gioco, diversi rifugi, un piccolo Zoo di carezze” dove poter vedere da vicino diversi animali da cortile e la ferrata per bambini con tema dedicato ai pirati (naturalmente per la percorrenza della ferrata i bambini devono avere l’adeguata attrezzatura e sorveglianza).

Inoltre, dalla stazione a monte della cabinovia si possono intraprendere diverse escursioni sia tra pascoli e boschi come verso la Malga Trejer Alm, sia più impegnative come il Percorso del Sole, il lungo e a tratti ripido Percorso Panoramico che permette di salire ben cinque cime tra cui la più alta vetta del Monte Spico e la via ferrata del Monte Spico (QUI la “pillola” sul Percorso Panoramico per la vetta del Monte Spico).

La cima del Monte Spico può, tuttavia, anche essere raggiunta anche con sentiero diretto dalla stazione a monte della cabinovia o, con escursione decisamente più breve, partendo dalla stazione a monte della seggiovia Sonnklar.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Cabinovia Speikboden

Nei pressi della stazione a monte della cabinovia

Nello “Zoo di carezze”

Seggiovia Sonnklar

Rifugio Sonnklar alla stazione a monte della seggiovia

Ferrata bambini dedicata ai pirati

Malga Trejer Alm con animali al pascolo

Piatto tipico alla Malga Trejer Alm

Biotopo Trejer Lacke nei pressi della Malga Trejer

Vetta del Monte Spico/Speikboden

Vista sulla Valle Aurina dal Dosso Piccolo/Kleiner Nock lungo il Percorso Panoramico

Stazione a valle della cabinovia Speikboden

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Valli di Tures e Aurina/Tauferer und Ahrntal – vacanze in zona molto tradizionale

Mentre risiedevo ancora a Milano il percorso di conoscenza con il Sudtirolo è stato effettuato, inizialmente, tramite le vacanze trascorse con i miei genitori in varie aree sudtirolesi; nelle nostre vacanze abbiamo soggiornato, infatti, sia in località più note e contraddistinte da afflusso turistico maggiore, sia in località che, pur offrendo tutto il necessario per il turista, sono magari meno conosciute e con “un’impronta” tradizionale caratteristica.

Tra i luoghi più tradizionali, e forse meno noti al grande pubblico, troviamo le Valli di Tures/Tauferer Tal e Aurina/Ahrntal, queste vallate si dipartono da Brunico/Bruneck in Val Pusteria/Pustertal verso nord raggiungendo il confine con l’Austria nei pressi della Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, luogo che segna il punto geografico più a nord d’Italia.

Nelle vacanze passate in Valle Aurina, e poi nelle visite successive una volta trasferitomi permanentemente in Sudtirolo, ho avuto modo di entrare in contatto con un ambiente tradizionale ma ricco di punti di interesse. Tra questi troviamo  paesi interessanti e tranquilli come, ad esempio, Campo Tures/Sand in Taufers, castelli, aree sciistiche piccole ma interessanti e grandi vallate e montagne ricchissime di possibilità escursionistiche ed alpinistiche con un novero di giri adatto sia per famiglie, come il noto percorso di San Francesco alle Cascate di Tures, che per esperti alpinisti (QUI la “pillola” su Campo Tures ed il suo castello e QUI la “pillola” sul percorso di San Francesco).

In queste vacanze ho quindi avuto modo di apprezzare una zona tradizionale del Sudtirolo che ha sicuramente contribuito a far crescere in me la curiosità di scoprire l’area sudtirolese che presenta zone con caratteristiche diverse ma ugualmente interessanti.

Inoltre, nel 2017, ho avuto anche modo di salire in cima alla Vetta d’Italia precedentemente citata, aggiungendo una bella soddisfazione personale nella mia scoperta della Valle Aurina; l’ascesa alla vetta è stata anche un bel tuffo nei ricordi in quanto, la prima parte del percorso, passa per il Rifugio Brigata Tridentina/Birnlucker Hütte, che avevo già raggiunto con i miei genitori nel 1994 e nel 2009; ho così avuto anche modo di confrontare i miei ricordi dello stesso percorso ripetuto a distanza di anni valutando le diverse sensazioni ricevute da questa splendida escursione (QUI la “pillola” sulla salita alla Vetta d’Italia).

In vetta a Cima Cadini (foto del 2012)

Sentiero di San Francesco (foto del 2009)

In cima al Pizzo delle Vedrette (foto del 2012)

In cima al Monte Covoni (foto del 2009)

In cima alla Vetta d’Italia (foto del 2017)

Cascate di Riva (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Cima Cadini/Napfspitz (2888 m) – Monti di Fundres

La Cima Cadini/Napfspitz, elevazione alta 2888 metri, è situata nel Gruppo dei Monti di Fundres/Pfunderer Berge al di sopra del Rifugio Ponte di Ghiaccio/Edelrauthütte posto a oltre 2500 metri di quota; dalla vetta, raggiungibile con sentiero ripido e impegnativo nel tratto finale, è possibile godere di un bellissimo panorama su Monti di Fundres, Alpi di Zillertal e monti della Valle Aurina/Ahrntal.

Il rifugio Ponte di Ghiaccio e la Cima Cadini presentano varie possibilità di accesso, la via normale e più frequentata, qui descritta, parte dal Lago artificiale di Neves/Neves-Stausee raggiungibile su strada da Lappago/Lappach, paese situato ad alcuni chilometri di distanza da Campo Tures/Sand in Taufers, centro abitato principale delle Valli di Tures ed Aurina (QUI la “pillola” sul paese Campo Tures e QUI quella sul Lago di Neves).

La salita comincia dal parcheggio del Lago di Neves (1860 m) seguendo le indicazioni del sentiero n. 26 per il Rifugio Ponte di Ghiaccio; si contorna in breve  parte del Lago di Neves salendo quindi, nella Valle Pfeifholdertal, su sentiero terroso prima nel bosco e tra pascoli e poi com tratti più ripidi sassosi fino al Rifugio Ponte di Ghiaccio (2545 m, 1.45 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Ponte di Ghiaccio si segue il sentiero 6 per la Cima Cadini/Napfspitz salendo su sentiero sassoso e ghiaioso ripido fino ad un bivio, da qui si segue a destra per la cima su traccia sassosa molto ripida ed a tratti un po’ esposta fino alla vetta della Cima Cadini (2888 m, croce, 1.00 ora dal Rifugio Ponte di Ghiaccio, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Parcheggio al Lago di Neves – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Cima Cadini – Rifugio Ponte di Ghiaccio – Parcheggio al Lago di Neves

Sentieri: 26 – 6

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2888 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima ripida ed a tratti esposta che richiede piede fermo

Data di ascesa: agosto 2012

Annotazioni: prima o dopo la salita al rifugio ed alla vetta è possibile percorrere il giro intorno al Lago di Neves su mulattiera in saliscendi con aggiunta di 30 minuti circa di cammino; dal Lago di Neves parte anche l’ascesa al Rifugio Giovanni Porro/Chemintzerhütte al Passo di Neves/Nevesjoch (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Porro).

Lago di Neves

Salita lungo la Valle Pfeifholdertal

Rifugio Ponte di Ghiaccio

Tratti di salita ripida per la cima

In vetta alla Cima Cadini

Panorami dalla vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Neves su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime dei Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Vetta d’Italia/Klockerkarkopf (2912 m) – Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte (2441 m) – Alpi di Zillertal

La Vetta d’Italia/Klockerkarkopf, elevazione delle Alpi di Zillertal di 2912 metri di quota, è posta sul confine tra Italia ed Austria ed è convenzionalmente definita come il punto geografico più a nord d’Italia, anche se la vicina Testa Gemella Occidentale/West Zwillingkopf, di quota leggermente più bassa, è situata di pochissimo più a nord rispetto alla Vetta d’Italia.

La cima della Vetta d’Italia è quindi molto nota e prestigiosa e dal culmine il panorama è amplissimo su tutte le Alpi di Zillertal; l’impegnativa e lunga salita alla vetta parte da Casere/Kasern in Valle Aurina/Ahrntal e porta prima al Rifugio Brigata Tridentina/Birnlückenhütte e poi con passaggi tecnici alla rinomata cima della Vetta d’Italia (QUI la “pillola” su Casere).

La salita comincia da Casere/Kasern (1571 m) e con il segnavia 13 si giunge, su stradina asfaltata in leggeri saliscendi, alle malghe Prastmannalm e Talschlussalm (con posto di ristoro), situate nei pressi della Chiesetta di Santo Spirito; si sale poi su mulattiera sterrata, seguendo il corso del Torrente Aurino/Ahr, alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte ed  (1667 m, posto di ristoro).
Continuando in lungo sviluppo, su mulattiera sterrata in moderata pendenza, il tracciato porta ad un pianoro ove, in leggeri saliscendi, si raggiunge la Malga Kehreralm (1842 m, posto di ristoro, 1.15 ore dalla partenza)

Dalla Malga Keher salendo su sentiero sassoso e ghiaioso piuttosto ripido, con anche un breve tratto intermedio in discesa, si giunge quindi, al pianoro pascolivo dove è posta la Malga Lahneralm (1986 m, chiusa).
Dalla Malga Lahneralm si attraversa il pianoro Lahner Moos e si sale, quindi, su ripido sentiero a gradoni, con percorso a tornanti; arrivati ad una selletta si prosegue, sempre ripidamente, su traccia a gradoni e ghiaiosa fino al Rifugio Brigata Tridentina/Birnluckenhütte (2441 m, 1.30 ore dalla Malga Kehrer, 2.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue ancora  il sentiero 13 sull’alta Via Lausitz, si procede prima tra erba e sassi in saliscendi su traccia sassosa e su blocchi con alcuni tratti attrezzati con cavi fino al bivio per la Vetta d’Italia.
Si segue, quindi, a destra per la Vetta d’Italia salendo prima su traccia ghiaiosa tra magri prati e sassi, si procede poi, facendo attenzione a non perdere di vista i bolli segnavia, su un tratto con grossi blocchi. Superato il tratto con blocchi la traccia si fa molto ripida  e sale su terreno scosceso a tratti esposto, la traccia sassosa e rocciosa oltrepassa un tratto attrezzato con vecchie corde e porta al ripido strappo finale che conduce alla cima della Vetta d’Italia (2912 m, croce, targa, 2.15 ore dal Rifugio Tridentina, 5.00 ore dalla partenza).

Discesa prestando molta attenzione ai tratti ripidi e a quelli attrezzati per lo stesso lunghissimo percorso in 4.00 ore, 9.00 ore dalla partenza).

Percorso: Casere – Rifugio Brigata Tridentina – Vetta d’Italia – Rifugio Brigata Tridentina – Casere

Sentieri: 13 – Vetta d’Italia

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 9.00 ore (5.00 ore la salita, 4.00 ore la discesa)

Quota massima: 2912 m

Difficoltà: EE – escursione con salita dal rifugio alla cima che richiede piede fermo e valutazione attenta del percorso, sviluppo chilometrico molto lungo

Data di ascesa: agosto 2017; tratto fino al Rifugio Brigata Tridentina ripetuto anche a luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di malghe e rifugio; è possibile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Brigata Tridentina
Da Casere partono anche diverse altre escursioni come quelle per la Forcella del Picco (che passa anch’essa per il Rifugio Tridentina) e per la Malga dei Tauri (QUI la “pillola” sull’ascesa alla Forcella del Picco e QUI quella sul percorso alla Malga dei Tauri)

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere degli amplissimi panorami; io sono salito con cielo sereno, ma con forte vento in vetta, che spesso spira intensamente in zona.
Io ho diviso in due parti il lungo percorso pernottando al Rifugio Brigata Tridentina, consiglio questa scelta per dosare lo sforzo e poter partire presto al mattino salendo in vetta.

Tratto iniziale

Malga Talschlussalm

Chiesetta di Santo Spirito

Salendo alla Malga Adleralm ed alla Malga Jägerhütte

Malga Adleralm ed Malga Jägerhütte

Salendo alla Malga Kehreralm

Malga Kehreralm

Salendo alla Malga Lahner Alm

Malga Lahner Alm

Pianoro Lahner Moos

Salendo al Rifugio Brigata Tridentina

Rifugio Brigata Tridentina

Panorami sul Picco dei Tre Signori dal Rifugio Brigata Tridentina

Vista sulla Vetta d’Italia dal Rifugio Brigata Tridentina

Tratto sull’Alta Via Laustiz verso il bivio per la vetta

Bivio per la vetta

Salendo alla vetta

In cima

Panorama di vetta


Cliccare sull’immagine per visualizzare Casere su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries e Alpi di Zillertal

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Valle Aurina e in Val Pusteria

Cascate di Riva/Rein e Sentiero di San Francesco/Franziskusweg – Valle Aurina

Nelle vicinanze di Campo Tures/Sand in Taufers si trova l’inizio della Valle di Riva/Reintal, percorsa dall’omonimo torrente; il corso d’acqua genera nella parte finale della valle, ricadente verso la conca di Campo Tures, tre bellissime e rigogliose cascate. (QUI la “pillola” sul paese di Campo Tures).

Dalla frazione Caminata/Kematen di Campo Tures parte il Sentiero di San Francesco/Franziskusweg che permette, tramite sentiero nel bosco a tratti un po’ ripido, di ammirare da vicino le tre grandi cascate da punti panoramici posti sul sentiero; per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.

Lungo il tracciato del percorso sono posti vari monumenti, con rappresentazione delle tematiche trattate nel “Cantico delle Creature” composto da San Francesco, che, insieme ai punti di sosta posti nel bosco e vicini alle cascate, invitano alla contemplazione delle bellezze naturali circostanti.

Al termine del sentiero si trova la Chiesa dedicata a San Francescoe Santa Chiara con interessante cripta e con arredi molto sobri legati all’ambiente montano circostante.

L’escursione, marcata con il simbolo Tau “T” francescano, presenta 350 metri di dislivello in salita e discesa e 6 chilometri circa di sviluppo totali; il tratto dalla terza cascata alla chiesetta presenta anche diversi tratti ripidi che richiedono la giusta attenzione.

Inoltre, all’inizio del percorso è presente un nuovo punto di ristoro con shop, una pista d’acqua per biglie di legno e, deviando in breve dal tracciato una volta superata la terza cascata, è possibile raggiungere la nuova “Fly-line” che permette di scendere attaccati ad un cavo sospeso tornando, quindi, nei pressi della prima cascata.

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’autunno 2019 ed estate 2024

Punto di ristoro con shop all’inizio del percorso

Pista d’acqua per biglie di legno

Prima parte del Sentiero di San Francesco

Prima cascata

Punto di arrivo della Fly-line

Tratto tra la prima e la seconda cascata

Seconda cascata

Tratto tra la seconda e la terza cascata

Terza cascata

Salendo alla chiesetta

Chiesetta di San Francesco e Santa Chiara

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio delle Cascate di Riva su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.