Centro visitatori Aquaprad di Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch – Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, comune posto all’imbocco della Valle dello Stelvio e centro più grande della zona ospita molte possibilità escursionistiche nel Gruppo dell’Ortles, parte del Parco nazionale dello Stelvio e diversi punti di interesse legati ad esso (QUI la “pillola” sui paesi di Prato allo Stelvio, Stelvio e Trafoi).

Il fatto di essere parte della nota area del Parco dello Stelvio si può ritrovare anche nella presenza del Centro Visitatori Aquaprad; uno dei centri del parco dove apprendere curiosità sulla fauna e flora del parco e dove vederla dal vivo.

Il centro Aquaprad, posto nel centro del borgo di Prato allo Stelvio in Via Croce/Kreuzweg 4C, come suggerito dal nome, è dedicato alla fauna ittica presente nel laghi e corsi d’acqua del parco e di tutto l’Alto Adige/Südtirol partendo dall’area di fondovalle del Lago di Caldaro/Kalterer See per arrivare ai bacini e torrenti d’alta quota.

Il percorso di visita comprende molti grandi acquari, area di rettili e tartarughe, tavole informative, pannelli interattivi ed un esposizione, al piano superiore, legata alla fauna terrestre d’alta quota; è presente anche uno shop ed un’area gioco per bambini.

Il Centro visitatori Aquaprad è solitamente aperto da martedì a sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30 ed a Ferragosto e chiuso negli altri giorni festivi, su prenotazione è possibile anche partecipare a visite guidate; per maggiori informazioni è bene controllare date ed orari di apertura sul sito ufficiale QUI.

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2025

Entrata dell’Aquaprad

Lungo l’esposizione degli acquari

Piano superiore con esposizione sulla fauna terrestre

Area gioco per bambini

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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Punta Rosa (3026 m) – Gruppo dell’Ortles

La Punta Rosa/Rötelspitz/Piz Cotschen, elevazione di 3026 m di quota, è posta nel Gruppo dell’Ortles interamente nel Canton Grigioni/Graubunden in Svizzera (anche se a poca distanza dal confine con l’Alto Adige/Südtirol in Italia; l’accesso normale avviene dal Passo dello Stelvio/Stilfser Joch (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

L’itinerario, molto bello, panoramico ed inserito in ambiente di alta montagna, presenta nel suo complesso un dislivello ed uno sviluppo contenuti con partenza dalla frequentatissima zona del Passo dello Stelvio, l’impegno tecnico del percorso non è però da sottovalutare ed è quindi da affrontare con la giusta concentrazione e preparazione.

La salita alla Punta Rosa comincia dal Passo dello Stelvio (2758 m) salendo sulla mulattiera sterrata che conduce in breve al Rifugio Garibaldi al Piz da Las Traias Lenguas (2838 m, chiuso ad agosto 2024).

Dal rifugio si segue, quindi, il sentiero per la Sella Piz Cotschen; la traccia sassosa costeggia la dorsale Breite Grat portando prima in moderata salita e poi falsopiano al bivio tra Sella Piz Cotschen e Sentiero Goldseeweg, Al bivio si segue quindi il sentiero ghiaioso e sassoso, a tratti esposto, che conduce in breve alla sella Piz Cotschen (2925 m).

Dalla Sella Piz Cotschen si segue verso sinistra il sentiero su traccia sassosa che porta in cresta, con alcuni passaggi un po’ esposti su ghiaino, fino a condurre alla cima della Punta Rosa/Piz Cotschen (3026 m, ometto, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Passo dello Stelvio – Rifugio Garibaldi – Sella Piz Cotschen – Punta Rosa/Piz Cotschen – Sella Piz Cotschen – Rifugio Garibaldi – Passo dello Stelvio

Dislivello: 400 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 3026 m

Difficoltà: EE – itinerario con alcuni tratti ripidi sassosi ed esposti salendo alla Sella da Piz Cotschen ed alla Punta Rosa, cresta finale che richiede assenza di vertigini. Sviluppo totale di 5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta; nonostante il percorso sia relativamente breve non va sottovalutato per esposizione e presenza di tratti tecnici. Per chi ha il necessario allenamento la salita alla Punta Rosa può essere abbinata, come ho fatto io, a quella al Monte Scorluzzo, sempre partendo dal Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Scorluzzo).

QUI il link YouTube al video della salita alla Punta Rosa

Passo dello Stelvio

Salendo al Rifugio Garibaldi

Salendo alla Sella Piz Cotschen

Tratto esposto verso la Sella da Piz Cotschen

Sella da Piz Cotschen

Salendo alla Punta Rosa

Lungo la cresta verso la Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Alta Val Venosta/Vinschgau – vacanze sudtirolesi a quota 3000

Il mio percorso di relazioni con il Sudtirolo, prima di portarmi a vivere permanentemente in Alto Adige, è passato da tante vacanze estive ed invernali nelle varie aree sudtirolese quando ero ancora risiedente a Milano.

Tra le aree favorite nelle vacanze estive è stata spesso presente anche l’Alta Val Venosta/Vinschgau, un’area cinta da alte montagne, tra cui l’Ortles/Ortler, la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali grazie alla sua vetta che supera i 3900 metri di quota e il Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il Passo automobilistico più alto d’Italia, posto a oltre 2700 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Pur senza aver salito direttamente l’Ortles nelle mie vacanze in questa zona bellissima, ma forse meno nota alla maggior parte del pubblico italiano, ho imparato a familiarizzare con l’area dell’Alta Venosta e con i suoi monti, abitanti, cultura e paesi quali: Solda/Sulden, Prato allo Stelvio/Prad am Silsfer Joch, Malles/Mals, San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e Curon Venosta/Graun (QUI la “pillola” su Solda, QUI quella su Prato allo Stelvio, QUI quella su Malles, QUI quella su San Valentino alla Muta e QUI quella su Curon Venosta).

Durante queste vacanze estive ho anche iniziato la collezione di cime circostanti tra i gruppi dellìOrtles, dello Stelvio, del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen, spesso le cime salite mi hanno portato ben oltre i 3000 metri di quota facendomi gustare un ambiente molto selvaggio, in vari casi non molto frequentato e decisamente interessante per gli amanti dell’alta montagna.

Nell’area dell’Alta Venosta ho avuto modo di visitare anche attrattive naturali e culturali in fondovalle come i bellissimi Laghi di Resia/Reschensee con il campanile sommerso di Curon Venosta/Graun e il Lago della Muta/Haidersee, oltre che sciare in bellissimi comprensori sciistici invernali tra Solda, Trafoi, San Valentino alla Muta e Resia (QUI la “pillola” su San Valentino e il Lago della Muta, QUI la “pillola” sul Lago di Resia, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda e QUI quello sull’area di sport invernali di Belpiano-Malga San Valentino).

Aver, quindi, potuto iniziare ad apprezzare i luoghi dell’Alta Val Venosta durante varie vacanze mi ha fornito innumerevoli spunti di interesse che ho sempre più approfondito da quando sono venuto a risiedere permanentemente in Sudtirolo.

Al Passo di Slingia (foto del 2013)

Rifugio Payer (foto del 2014)

In cima al Dossobello di Dentro (foto del 2013)

In cima al Monte Cevedale (foto del 2016)

Cima Undici (anno 2019)

Solda in inverno con vista sull’Ortles (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Solda all’Ortles/Sulden am Ortler – comprensorio sciistico – Val Venosta

Il comprensorio di sport invernali di Solda all’Ortles è posto nei dintorni dell’omonimo paese di Solda posto a ben 1950 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau. (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

Solda, frazione del comune di Stelvio/Stilfs, si raggiunge deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch ed è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali. (QUI la “pillola” riguardante il paese di Stelvio e QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

In inverno il comprensorio sciistico di Solda dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci ed è posto tra i 1950 metri e i 3200 metri di quota e gode quindi di innevamento molto abbondante e di una lunga stagione invernale. Le piste da sci presentano svariate difficoltà e pendenza e sono adatte sia a principianti che esperti; sono presenti anche fuori pista riservanti agli amanti del free ride.

L’area di sport invernali di Solda all’Ortles ospita anche uno snowpark, una funslope, vari rifugi che propongono piatti tipici e permette di godere di un panorama bellissimo verso i monti del Gruppo dell’Ortles e del Parco Nazionale dello Stelvio; nell’area del comprensorio di Solda sono presenti anche diversi percorsi per la pratica dello scialpinismo e sentieri per ciaspolatori.

In estate l’area di Solda è, inoltre, un notissimo comprensorio escursionistico grazie al funzionamento delle cabinovia di diversi impianti di risalita; sono, infatti, possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite impegnative a cime prestigiose presenti nell’area circostante.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2020

Vista verso Gran Zebrù, Monte Zebrù e Ortles dalle piste

Vista dalle piste verso il gruppo del Cevedale

Seggiovia dell’area sciistica del Madriccio

Vista verso il Gran Zebrù dalle piste

Rifugio Madriccio lungo le piste

Vista verso Solda dalle piste dell’area del Pulpito

Percorsi innevati battuti per camminatori

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


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Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs, Trafoi – Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs e Trafoi sono località turistiche poste lungo la strada statale che porta dalla Val Venosta/Vinschgau al famosissimo Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, posto a 2760 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio ed alcune escursioni che partono dal valico come quelle per il Monte Scorluzzo e la Punta Rosa/Piz Cotschen).

Prato allo Stelvio, il cui comune conta oltre 3500 abitanti, è posto all’inizio della Valle dello Stelvio a circa 1000 metri di quota; il borgo è il centro abitato più importante della zona ed ospita l’Acquaprad, centro visitatori del Parco dello Stelvio, ospiante numerosi acquari, e dedicato alla fauna ittica del parco e dell’Alto Adige/Südtirol in generale (QUI la “pillola” sull’Aquaprad).

Il paese di Stelvio si trova leggermente rialzato sul fondovalle ed è posto nei pressi della deviazione per la Valle di Solda; il comune, posto a 1300 metri di quota circa, conta con le sue frazioni più di 1000 abitanti e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neogotica con bei panorami sul fondovalle sottostante.

Tra le frazioni del comune di Stelvio troviamo Solda, nota località turistica estiva ed inverale posta ai piedi dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota risulta essere la vetta più alta delle Alpi Orientali).
Solda in estate offre innumerevoli possibilità escursionistiche e alpinistiche ed in inverno ospita un comprensorio sciistico che dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci (QUI la “pillola” sulla frazione di Solda e QUI la “pillola” sull’omonimo comprensorio sciistico).

Trafoi, frazione del comune di Stelvio, è posta a 1500 metri di quota lungo la strada statale del Passo dello Stelvio ed è nota, oltre che per essere punto di partenza per la salita al valico, per la bellissima vista verso i ghiacciai del Gruppo dell’Ortles, per aver dato i natali al fortissimo sciatore della nazionale Gustav Thöni e per la presenza della seggiovia Forcola/Furkel che permette l’accesso al piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico di Trafoi (QUI la “pillola” sulla seggiovia e il rifugio Forcola).

Inoltre, da Trafoi è possibile raggiungere anche l’area delle Tre Fontane, cascate originate da fenditure nella roccia da cui sgorga l’acqua, e l’omonimo santuario dal quale si può raggiungere anche il Rifugio Borletti/Berglhütte con sentiero piuttosto ripido nel bosco; dal rifugio si può poi godere di una bellissima vista sull’Ortles e il Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulle Tre Fontane e la salita al Rifugio Borletti).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Prato allo Stelvio

Acquaprad a Prato allo Stelvio

Stelvio paese

Ghiacciai del gruppo dell’Ortles visti da Trafoi

Stazione a valle a Trafoi della seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Vetta del Piz Minschuns raggiungibile dal Rifugio Forcola

Tre Fontane di Trafoi

Santuario Tre Fontane

Salendo al Rifugio Borletti

Rifugio Borletti

Vista sull’Ortles dal Rifugio Borletti

Passo dello Stelvio

Vista sulla strada che con 48 tornanti conduce da Trafoi al Passo dello Stelvio

Salendo al Monte Scorluzzo

In vetta al Monte Scorluzzo

Salendo alla Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Sci estivo al Passo dello Stelvio/Stilfser Joch – Val Venosta

I cambiamenti climatici stanno colpendo duramente anche l’ambiente d’alta quota e i ghiacciai del Sudtirolo, i ghiacciai vanno sempre più riducendosi e perdendo massa ghiacciata e nevosa cambiando la fisionomia di terreni, paesaggi e dell’economia ad essi collegata.

Tuttavia, al Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il valico stradale più alto d’Italia posto a 2758 metri di quota che collega Prato allo Stelvio/Prad am Stilfserjoch nella sudtirolese Val Venosta/Vinschgau alla Lombardia con Bormio e la Valtellina e con la Val Monastero/Münstertal in Svizzera, è ancora possibile la pratica dello sci estivo sul ghiacciaio del Livrio, facente parte del Gruppo dell’Ortles/Ortler-Cevedale. (QUI la “pillola” sulla strada del Passo dello Stelvio).

È così possibile, nel periodo estivo, salendo con due funivie dal Passo dello Stelvio, sciare sulle piste dei pendii del ghiacciaio serviti da 4 skilift e due rifugi, di solito l’area sciabile è aperta al mattino, va comunque considerato il fatto che in alcuni periodi particolarmente caldi, l’attività sciistica può essere sospesa.

Il Passo dello Stelvio apre di solito, dopo la chiusura invernale, intorno a metà maggio e chiude con l’avvento delle prime forti nevicate, è sempre bene, comunque, informarsi sull’apertura e la percorribilità del valico e degli impianti.
Il Passo dello Stelvio è anche meta molto amata da ciclisti, motociclisti ed escursionisti che possono, così, approfittare delle tante attrattive offerte dalla zona.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2018

Piste sul Ghiacciaio dello Stelvio

Piste da sci viste dall’alto

Panorami verso l’Ortles dalle piste da sci dello Stelvio

Primo tronco della funivia che conduce dal Passo dello Stelvio alle piste

Alba estiva vista dal Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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