Störes (2181 m) – Giro del Pralongià – Dolomiti

Lo Störes, vetta di 2181 metri di altezza, è posta sul punto più elevato dell’Altopiano del Pralongià in Alta Val Badia; la cima e l’altipiano presentano un ambiente idilliaco tra prati e pascoli con magnifici panorami su molti notissimi gruppi montuosi dolomitici (QUI la “pillola” sul Pralongià ed i suoi impianti e strutture).

Sull’Altipiano del Pralongià sono possibili svariati percorsi di diversa difficoltà; viene qui descritto il tracciato che parte dalla cabinovia del Piz la Ila, con stazione a valle situata nel paese di La Villa/Stern in Alta Val Badia (QUI la “pillola” sul paese di La Villa).

Il percorso descritto presenta uno sviluppo totale lungo e un dislivello in discesa rilevante ma può essere accorciato in base alle proprie esigenze; l’escursione si svolge principalmente su sentieri sterrati tra ampi pascoli e tocca anche diversi punti di ristoro.

Il percorso comincia dalla stazione a monte della cabinovia del Piz la Ila (2078 m, rifugio, stazione a valle a La Villa) seguendo il sentiero 4A per il Pralongià.
Si procede in saliscendi su sentiero ghiaioso tra ampi pascoli raggiungendo, in breve, il sentiero numero 4 nei pressi della Baita La Fraina; continuando sulla mulattiera sterrata numero 4, sempre in saliscendi, si toccano i rifugi La Brancia e Tablà.
Seguendo adesso il sentiero 23 per il Pralongià si sale su mulattiera sterrata un po’ più ripida fino al Rifugio Bioch (2079 m).
Continuando sul sentiero 23 per il Pralongià si procede prima prima in saliscendi, raggiungendo un punto panoramico con tavola delle cime visibili, e poi un po’ più ripidamente fino al Rifugio Pralongià (2109 m, chiesetta, rifugio con riapertura a luglio 2023, 1.30 ore dalla partenza).

Dal rifugio si sale su sentiero ghiaioso 24 verso il Setsas e Col di Lana procedendo in moderata salita, si ignora un primo bivio e poi, in breve, si raggiunge un secondo bivio; si devia, quindi, a destra per il Col di Lana, sempre su sentiero ghiaioso, raggiungendo in breve la vetta dello Störes (2181 m, croce, 15 minuti dal Rifugio Pralongià, 1.45 ore dalla partenza).

Tornati in saliscendi al Rifugio Pralongià ed al Rifugio Bioch si prende a destra il sentiero 21A per il Piz Sorega, prima in discesa poi in leggera risalita si raggiunge il rifugio Las Vegas e poi il Rifugio Piz Sorega (2002 m, cabinovia da San Cassiano/St. Kassian, 1.15 ore dallo Störes, 3.00 ore dalla partenza).

Si prende, quindi, la mulattiera sterrata numero 21 per La Villa, si scende tra bosco e spazi aperti fino allo scalo di due seggiovie; continuando sulla mulattiera numero 4 si scende, quindi, ripidamente a La Villa (1419 m, 1.30 ore dal Piz Sorega, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Piz la Ila – Rifugio de Bioch – Rifugio Pralongià – Störes – Rifugio Pralongià – Rifugio de Bioch – Rifugio Piz Sorega – La Villa

Sentieri: 4A – 4 – 23 – 24 – 23 – 21A – 21 – 4

Dislivello: 400 metri in salita e 1100 metri in discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore totali

Quota massima: 2181 m

Difficoltà: E –  escursione senza particolari difficoltà tecniche ma dal lungo sviluppo di oltre 15 chilometri e dislivello rilevante in discesa

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: il percorso può essere abbreviato tornando al Piz la Ila per la via dell’andata o prendendo gli impianti (2 seggiovie) che portando dal Piz Sorega al Piz la Ila. È bene controllare data e orari di apertura degli impianti e dei rifugi (il rifugio Pralongià e a giugno 2023 in ristrutturazione con riapertura prevista per luglio 2023)
Dallo Störes è anche possibile salire al Setsas con percorso piuttosto impegnativo (QUI la “pillola” sulla salita a Störes e Setsas partendo dalla seggiovia Pralongià di Corvara).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama; se fosse possibile è meglio anche percorrere l’escursione non in alta stagione turistica potendo, così, godere più tranquillamente del meraviglioso ambiente dell’altipiano del Pralongià

Cabinovia del Piz la Ila

Alla stazione a monte della cabinovia

Verso il Rifugio Bioch

Rifugio Bioch

Salendo verso il Rifugio Pralongià con vista sul Rifugio Bioch ed il Sassongher

Vista sulle Conturines

Vista sul Sassongher

Vista sul Gruppo del Sella

Ultimo tratto di salita verso il Rifugio Pralongià

Rifugio Pralongià (riapertura a luglio 2023)

Chiesetta nei pressi del rifugio con vista sullo Störes

Salendo allo Störes

In vetta allo Störes

Vista sulle Conturines

Vista sul Setsas

Vista sulla Marmolada

Vista sul gruppo del Sella

Lungo il sentiero dal Rifugio Bioch al Piz Sorega

Al Piz Sorega

Lungo la discesa a La Villa

Punto panoramico sul paese di San Cassiano

Ultimo tratto di discesa verso La Villa


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Piz la Ila a La Villa su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Passo di Campolongo – Val Badia

Il Passo di Campolongo, posto a 1636 metri di quota nell’area dolomitica del gruppo del Sella, mette in comunicazione la notissima Val Badia/Gadertal in Alto Adige con Arabba e la Valle di Livinallongo in Veneto; dal versante sudtirolese il Passo di Campolongo viene raggiunto dal paese di Corvara in Badia (QUI la “pillola” sui paesi di Corvara e Colfosco).

Al valico si arriva dal paese di Corvara percorrendo 5 chilometri di strada con molti tornanticon pendenza media del 5% e massima del 9%; dal versante veneto il passo viene raggiunto da Arabba in 5 chilometri con pendenza media del 6% e massima del 10%.

Il Passo di Campolongo, sul quale si trova un posto di ristoro, è molto amato anche da ciclisti e motociclisti e si trova sul percorso del Sellaronda, posto tra Alto Adige, Trentino e Veneto, che raggruppa i passi Campolongo, Gardena/Gröden, Sella e Pordoi.

Dal passo e lungo i suoi versanti si godono bellissime vedute verso svariati gruppi dolomitici e sono possibili diverse escursioni, nei gruppi di Sella e Pralongià, sia più semplici che più impegnative, come le salite alle vette dello Störes e Setsas (QUI la “pillola” sul gruppo del Pralongià e QUI quella sulla salita a Störes e Setsas).

Inoltre, Il Passo di Campolongo è in inverno situato lungo il famosissimo circuito Sellaronda, votato come uno dei tour sciistici più belli del mondo, che unisce le piste delle valli: Gardena e Badia in Alto Adige/Südtirol, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino; sul versante sudtirolese il Passo di Campolongo è inserito nel comprensorio Alta Badia ospitante oltre 130 chilometri di piste (QUI la “pillola” sul comprensorio Alta Badia).

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2021

Cartello del passo

Strada verso la Val Badia

Piste da sci della zona del passo

Piste dell’area del Pralongià

Seggiovia Pralongià con stazione a valle posta sulla strada per il passo

Cartelli escursionistici nella zona del passo

Escursionismo nella zona del Pralongià

Verso la cima del Setsas

Inizio della strada del passo a Corvara

Vista su Sassongher e Odle salendo verso il passo

Vista sulle Conturines salendo al passo

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo Val Badia

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Störes (2181 m) – Setsas (2571 m) – Dolomiti

Lo Störes, posto a 2181 metri di quota, e il Setsas, vetta di 2571 metri di altezza, sono due cime dolomitiche dominanti l’area del Pralongià in Val Badia/Gadertal e del Passo Falzarego; la vetta erbosa dello Störes, posta sul confine tra Alto Adige e Veneto, è il punto culminante dell’altipiano del Pralongià, la cima Setsas è, invece, posta interamente in territorio veneto ed ha un aspetto tipicamente dolomitico (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Pralongià).

Le due vette presentano diverse possibilità di accesso, viene qui descritto il percorso che parte dalla stazione a monte della seggiovia Pralongià, la cui stazione a valle si trova ad alcuni chilometri di distanza dal paese di Corvara lungo la strada per il Passo Campolongo (QUI la “pillola” su Corvara paese).

Il percorso descritto raggiunge dapprima, su comodo sentiero, la cima dello Störes e prosegue poi, con percorso decisamente più impegnativo, verso la vetta del Setsas; lungo il percorso e dalle cime si gode anche un meraviglioso panorama che spazi su svariati gruppi dolomitici.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Pralongià (2028 m, rifugio Punta Trieste) seguendo la mulattiera sterrata numero 24 verso il Setsas. Dopo essere passati nei pressi del Rifugio Pralongià si trova una deviazione a destra non segnata, ma ben intuibile con buona visibilità, che conduce in breve con traccia erbosa alla vetta dello Störes (2181 m, croce).

Continuando sulla traccia erbosa si scende in breve fino a ricongiungersi con il sentiero 24 che si segue su traccia ghiaiosa ed erbosa, in lungo sviluppo. Fino al bivio col sentiero 23.
Si rimane sul sentiero 24 seguendo per Cima Setsas e si sale su traccia terrosa tra pascoli che conduce al tratto più impegnativo della salita; si sale, quindi, su traccia sassosa ripida con alcuni tratti un po’ esposti, in ambiente tipicamente dolomitico, fino alla vetta del Setsas (2571 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con diverse controsalite, rimanendo integralmente sul sentiero 24 senza ripassare dalla vetta dello Störes (2.00 ore dalla vetta del Setsas, 4.30 ore totali).

Percorso: Stazione a monte Seggiovia Pralongià – Störes – Setsas – Stazione a monte Seggiovia Pralongià

Sentieri: 24

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.30 ore la salita; 2.00 ore la discesa, 4.30 ore totali

Quota massima: 2571 m

Difficoltà: EE – escursione dallo sviluppo piuttosto lungo e con presenza di diversi tratti ripidi e un po’ esposti salendo al Setsas

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: si può evitare la salita allo Störes, rimanendo sul sentiero 24 anche in salita, ma con modesto risparmio di tempo e dislivello

Esperienza di Stefano: percorso molto bello ma abbastanza faticoso, la salita al Setsas presenta passaggi che non devono essere sottovalutati

Rifugio Punta Trieste alla stazione a monte della seggiovia Pralongià

Vista sul Sassongher dal primo tratto di salita

Lungo il primo tratto di salita

In vetta allo Störes

Tratto verso il bivio tra i sentieri 23 e 24

Bivio tra sentiero 23 e 24

Vista sull’altopiano del Pralongià salendo al Setsas

Tratto tra pascoli

Salendo verso il tratto più impegnativo

Lungo il tratto più impegnativo

In vetta al Setsas

Panorama dalla vetta del Setsas


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Corvara e Colfosco/Kolfuschg – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Corvara, paese posto a oltre 1500 metri di quota che conta con la sua frazione di Colfosco/Kolfuschg/Calfosch quasi 1400 abitanti, è uno dei centri turistici estivi ed invernali più noti delle Dolomiti e dal paese partono numerosissimi itinerari al cospetto dei gruppi dolomitici del Sella, Odle/Geisler, Puez, Sassongher e l’altipiano del Pralongià.

Corvara e Colfosco sono situate lungo il famosissimo comprensorio sciistico del Sellaronda che collega sci ai piedi le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Alto Adige/Südtirol, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino; in inverno, nell’area di Corvara e Colfosco sono presenti anche diversi itinerari per escursionismo, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come, ad esempio, quello che conduce alla base delle Cascate del Pisciadù (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia e QUI quella sul percorso invernale per le Cascate del Pisciadù).

Dai paesi di Corvara e Colfosco partono, infatti, numerosi impianti di risalita quali Col Alt, Pralongià, Boè, Vallon, Col Pradat e cabinovia Colfosco/Passo Gardena/Grodner Joch; questi impianti conducono alle piste da sci ed escursioni in quota che portano verso rifugi, cime (come il Sassongher, montagna simbolo di Corvara, ed il Setsas) e ferrate (come il Piz da Lech de Boè e Vallon al Piz da Lech Dlacè) che offrono, agli esperti escursionisti ed alpinisti, svariate possibilità di divertimento (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Pradat, QUI quella sulla cabinovia Boè e la seggiovia Vallon, QUI la “pillola” sull’altopiano del Pralongià, QUI quella sull’ascesa al Sassongher, QUI la “pillola” sulla salita al Setsas, QUI quella sull’ascesa al Piz da Lech de Boè e QUI la “pillola” sulla Ferrata Vallon e la salita al Piz da Lech Dlacè).

Nella zona di Corvara e Colfosco è possibile, comunque, anche compiere escursioni molto interessanti in ambienti bucolici ai piedi delle grandi pareti rocciose anche in fondovalle; tra queste troviamo, ad esempio, l’itinerario per le Cascate del Pisciadù (QUI la “pillola” sull’escursione alle Cascate del Pisciadù).

Da Corvara è possibile raggiungere sia il Passo di Campolongo che conduce verso Arabba e il Veneto chee il Passo Gardena che porta verso la sudtirolese Val Gardena (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sul Passo di Campolongo).

Al Passo Gardena è posta anche la seggiovia Cir che permette di raggiungere l’area del Dantercepies (a cui arriva anche l’omonima cabinovia da Selva Gardena); la zona è punto di partenza di diverse escursioni e vie ferrate come il percorso al Rifugio Puez ed alla vetta del Piz da Puez e le vie ferrate verso il Piz da Cir (Cir Grande) ed il Cir V° (Cir Piccolo) (QUI la “pillola” su seggiovia Cir e cabinovia Dantercepies, QUI quella sul percorso Rifugio Puez e Piz da Puez, QUI la “pillola” sulla salita al Cir Grande e QUI quella sull’ascesa al Cir Piccolo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2025 e 2026

Corvara e il Sassongher

Chiesa parrocchiale moderna di Corvara

Case tipiche dell’Alta Val Badia

Colfosco e il gruppo del Sella

Area dell’Altopiano del Pralongià

Salendo al Setsas

Vista su Colfosco e il Gruppo del Sella dall’alto

Corvara vista dalla vetta del Sassongher

Vetta del Sassongher

Cabinovia Col Pradat di Colfosco

Rifugio Edelweiss e Sassongher nell’area del comprensorio del Col Pradat

Cabinovia Boè

Seggiovia Vallon

Vista sulla Marmolada ed il Rifugio Franz Kostner al Vallon della seggiovia Vallon

Rifugio Franz Kostner nell’area della seggiovia Vallon

Ferrata verso il Piz da Lech de Boè

Vetta del Piz da Lech de Boè

Corvara e Sassongher visti dalla vetta del Piz da Lech de Boè

Ferrata Vallon

Vetta del Piz da Lech Dlacè

Cabinovia e strada che portano da Colfosco al Passo Gardena

Passo Gardena

Seggiovia Cir

Passo Gardena visto dell’alto con il gruppo Sella alle spalle

Cir Grande

Cir V° (Piccolo Cir)

Nei pressi del Passo di Campolongo

Vista invernale di Corvara

Piste da sci del comprensorio Alta Badia nell’area di Corvara

Colfosco e le sue piste da sci

Piste da sci dell’area del Passo Gardena

Altipiano del Pralongià in inverno

Escursionismo invernale verso la base delle Cascate del Pisciadù

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



Cliccare sull’immagine per visualizzare Corvara su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Colfosco su Google Maps

Pralongià – Val Badia

In Alta Val Badia/Gadertal tra le località di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian, La Villa/Stern/La Ila e Corvara si estende l’altipiano del Pralongià (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano, QUI quella su La Villa e QUI la “pillola” su Corvara).

La zona dell’altipiano può essere raggiunta con gli impianti di risalita da tutti i paesi sopra citati e d’estate offre innumerevoli sentieri e percorsi per mountain-bike, e, nella stagione invernale, moltissime piste da sci collegate con il comprensorio sciistico Alta Badia ed il circuito del Sellaronda; tra le piste da sci dell’altipiano del Pralongià spicca la “Gran Risa”, sede ogni anno di una tappa della Coppa del Mondo di sci maschile (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia).

Tra i percorsi estivi più amati sono presenti sia vari itinerari familiari che toccano i diversi rifugi dell’altopiano ed il punto più elevato sullo Störes sia salite più impegnative a cime importanti come quelle del Setsas (QUI “pillola” sul percorso che porta allo Störes percorrendo il “giro completo” dell’altipiano e QUI quella sulla salita al Setsas).

In inverno sono presenti anche molti percorsi battuti dal gatto delle nevi adatti per escursionismo invernale con le ciaspole; tra essi troviamo, ad esempio, il tracciato che conduce al Rifugio Pralongià ed alla vetta dello Störes (QUI la “pillola” sulla salita invernale a Rifugio Pralongià e Störes).

Uno dei punti di forza dell’altipiano del Pralongià è sicuramente anche il bellissimo panorama che si può godere spaziando su tanti famosi gruppi dolomitici quali: Conturines, Sassongher, Odle/Geisler, Sella, Marmolada e Dolomiti Ampezzane.

Inoltre, sono presenti innumerevoli rifugi che propongono piatti tipici e sono possibili tante attività diverse nelle varie stagioni dell’anno; presso i rifugi Moritzino al Piz la Ila e Piz Sorega si trovano anche i parchi Movimënt con strutture per attività familiari con laghetti con giochi d’acqua, fitness, minigolf, scivoli, percorsi avventura, percorsi Kneipp e molte altre possibilità di divertimento.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025

Altopiano del Pralongià

Escursionismo sull’altopiano

Mountain bike sull’altopiano

Cartelli escursionistici sull’altopiano

Vista su San Cassiano e le Conturines

Vista verso la Marmolada

Vista sul gruppo del Sella

Cima dello Störes, punto più elevato dell’Altipiano del Pralongià

Salendo verso il Setsas

Cabinovia del Piz la Ila di La Villa

Parco Movimënt e Rifugio Moritzino

Cabinovia Piz Sorega di San Cassiano

Parco Movimënt e Rifugio Piz Sorega

Attività sull’altopiano del Pralongià

Sulle piste del Pralongià in inverno

Rifugio Las Vegas

Rifugio Pralongià e vicina chiesetta

Rifugio Piz Sorega

Vista sul Gruppo del Sella

Vista sulla Marmolada

Vista sulle Conturines

Escursionismo invernale sull’Altopiano della Pralongià e vetta dello Störes

Pendii ondulati dell’altopiano in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia

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