Seceda – Val Gardena

Il Seceda, vetta di 2518 metri di quota, è posto nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler in Val Gardena/Gröden nell’area del Col Raiser-Seceda facente parte del comprensorio sciisitico Val Gardena Dolomites (QUI la “pillola” sul comprensorio sciisitico della Val Gardena).

La vetta si trova a breve distanza dall’arrivo della funivia Seceda proveniente da Ortisei e dalle seggiovie dell’area del Col Raiser; viene qui, però, descritto, il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che con diversi tratti ripidi, passando per diverse baite, porta dalla cabinovia Col Raiser di Santa Cristina alla panoramicissima vetta del Seceda, che offre una vista magnifica su Dolomiti e molti gruppi montuosi dell’Alto Adige e non solo (QUI la “pillola” sul Col Raiser, QUI quella sulla funivia Seceda e QUI la “pillola” sul paese di Santa Cristina).

La salita al Seceda comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (2107 m, rifugio, stazione a valle a Santa Cristina), si scende in breve alla Baita Odles e si segue l’indicazione per il Rifugio Fermeda sul sentiero 2.
Si costeggia in breve una pista da sci entrando poi a destra nel bosco su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, usciti dal bosco, ed ignorato il bivio per la baita Trojer, si continua sulla mulattiera fino ad un bivio posto poco prima del Rifugio Fermeda.
Al bivio si devia a destra seguendo le indicazioni 1A/6 per la Baita Sofie, si segue quindi la mulattiera innevata che sale con pendenza moderata fino ad incontrare una pista da sci, che si attraversa con prudenza, giungendo alla Baita Daniel (2240 m).

Dalla Baita Daniel si continua a seguire la mulattiera innevata che ripidamente conduce alla Baita Mastlè (2290 m), dalla Baita Mastlè si segue la traccia battuta dal gatto delle nevi a destra della baita che sale molto ripidamente, diretta sul pendio, fino a giungere alla Baita Sofie (2412 m).
Dalla Baita Sofie si segue la traccia del gatto delle nevi che porta in salita ripida ad incrociare una pista da sci, che si attraversa con prudenza, giungendo al Rifugio Seceda dove arriva anche la funivia da Ortisei (2500 m).

Dal Rifugio Seceda si costeggia la pista da sci salendo in moderata pendenza il pendio che porta alla vetta del Seceda (2518 m, croce, tavola panoramica delle cime visibili, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi nel tratto che riporta alla cabinovia Col Raiser (1.15 ore dal Seceda, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Col Raiser – Baita Daniel – Baita Mastlè – Baita Sofie – Rifugio Seceda – Seceda – Rifugio Seceda – Baita Sofie – Baita Mastlè – Baita Daniel – stazione a monte cabinovia Col Raiser

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in parte i sentieri estivi 2 e 1A/6

Dislivello: 450 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00  ore (1.45 ora la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2518 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo medio di circa 7 chilometri totali e impegnativa, seppur solitamente battuta dal gatto delle nevi, dati i tanti tratti ripidi presenti sul tracciato che richiedono ciaspole o ramponi, prestare anche attenzione all’attraversamento delle piste da sci.

Data di percorrenza: gennaio 2022

Annotazioni: per chi  volesse abbreviare l’escursione, ed evitare i tratti più ripidi, è anche possibile fermarsi alla Baita Daniel od alla Baita Mastlè riducendo dislivello ed impegno.

Vista sulle Odle e la Baita Odles dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser

Primo breve tratto che costeggia la pista da sci

Nel bosco

Tratto verso il bivio posto poco prima del Rifugio Fermeda

Bivio posto poco prima del Rifugio Fermeda

Tratto salendo alla Baita Daniel

Vista sulla Baita Daniel salendo alla Baita Mastlè

Baita Mastlè

Salendo alla Baita Sofie

Baita Sofie

Salendo al Rifugio Seceda

Vista sulle Odle salendo al Rifugio Seceda

Salendo alla vetta del Seceda

Vetta del Seceda

Vista dalla vetta verso il Rifugio Seceda, il Sassolungo e i Denti di Terrarossa

Vista verso il gruppo del Sella

Vista sul gruppo dell’Ortles

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Col Raiser di Santa Cristina su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cabinovia e funivia Seceda – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche quelli del Seceda, posti nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler, che da Ortisei/St. Ulrich tramite cabinovia e funivia portano ai 2500 metri di quota della stazione a monte situata in zona estremamente panoramica (QUI la “pillola” sul paese di Ortisei).

Nella zona della stazione a monte si trovano il Rifugio Seceda e la Baita Sofie che propongono piatti tipici e permettono di mangiare e rilassarsi godendo di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella, Sciliar e Sassolungo/Langkofel.

Dalla stazione a monte della funivia è anche possibile salire con percorso di pochi minuti di cammino la vetta del Seceda su cui sono poste una grande croce tradizionale in legno ed una tavola panoramica che descrive le tantissime vetta visibili; il Seceda è anche raggiungibile con escursione di medio impegno partendo dalla cabinovia Col Raiser proveniente da Santa Cristina/St. Christina (QUI la “pillola” sulla salita dalla cabinovia Col Raiser).

In inverno gli impianti del Seceda sono compresi, inoltre, nel comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites, facente parte del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2020 e nell’inverno 2020 e 2022

Funivia Seceda

Stazione a valle della cabinovia

Rifugio Seceda

Vista sulle Odle e la Baita Sofie con sentiero proveniente dalla cabinovia Col Raiser

Vista su Ortisei e la Val Gardena dalla stazione a monte della funivia

Panorami dolomitici lungo il percorso di salita alla vetta del Seceda

Croce tradizionale posta sulla vetta del Seceda

Piattaforma panoramica con dsecrizione delle cime visibili

Piste da sci dell’area del Seceda in inverno

Vetta del Seceda in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole”sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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Seceda (2518 m) – Dolomiti

Il Seceda, cima di 2518 metri di quota posta nel gruppo del Puez-Odle/Geisler, è una vetta molto conosciuta dominante la zona pascoliva del Col Raiser, dalla vetta e lungo la percorrenza dell’escursione si hanno panorami bellissimi su vari gruppi montuosi delle Dolomiti quali Sella, Odle, Sassolungo e sulla sottostante Val Gardena/Gröden.

La cima del Seceda presenta varie possibilità di salita; qui viene proposto l’itinerario inserito in zona bucolica e pascoliva, che tocca diversi rifugi e malghe, con partenza dalla cabinovia Col Raiser di Santa Cristina in Val Gardena/Gröden e salita via Forcella Pana con discesa tramite mulattiera (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (2107 m, rifugi), seguendo il sentiero 4A verso il punto panoramico Mastlè, il sentiero procede inizialmente il lieve discesa fino al vicino bivio tra Seceda e Mastlè.
Si segue verso il Mastlè salendo, prima nel bosco e poi tra zone erbose, con sentiero ghiaioso che porta, incrociando il sentiero 1, al Punto panoramico Mastlè con tavola panoramica indicante le cime visibili; da qui si segue sempre il sentiero 1 che procede prima in lieve discesa e poi,  con traccia ghiaiosa ed erbosa, sale portando alla Malga Troier (2250 m).

Dalla Malga Troier si segue sempre il sentiero 1 in salita ripida con tratti ghiaiosi ed altri lastricati fino a giungere al bivio per la Forcella Pana. Si segue quindi il sentiero 6 che porta in breve in ripida salita alla Forcella Pana (2439 m). Dalla forcella si segue a sinistra il sentiero 1 per il Seceda, la traccia ghiaiosa procede dapprima in saliscendi e poi, in breve ma ripida salita, porta alla vetta del Seceda (2518 m, croce, tavola panoramica, scalo di una seggiovia chiusa in estate, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla vetta si segue la mulattiera sterrata che conduce in breve al Rifugio Seceda (2500 m, stazione a monte della funivia proveniente da Ortisei), dal Rifugio Seceda si segue la mulattiera sterrata 1A con alcuni tratti cementati che porta dapprima alla Baita Sofie (2420 m) e poi alla Baita Mastlè (2284 m) e alla Baita Daniel (2240 m).
Dalla Baita Daniel si segue sempre la mulattiera che conduce ad un bivio nei pressi del Rifugio Fermeda. Dal bivio si segue il sentiero 2 per il Col Raiser che conduce in breve in saliscendi al bivio tra Seceda e Mastlè incontrato all’andata. Da questo bivio si torna quindi in leggera risalita alla stazione a monte della Cabinovia Col Raiser (1.15 ore dalla vetta del Seceda, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Col Raiser – Punto Panoramico Mastlè – Malga Trioer – Forcella Pana – Seceda – Rifugio Seceda – Baita Sofie – Baita Daniel –  Stazione a valle cabinovia Col Raiser.

Sentieri: 4A – 1 – 6 – 1- 1A – 2 – 4A

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 3.00 ore (1.45 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2518 m

Difficoltà: E – escursione di contenuto impegno tecnico ma con alcuni tratti ripidi e sviluppo moderatamente lungo.

Data di ascesa: settembre 2020

Annotazioni: la vetta del Seceda può anche essere raggiunta con pochi minuti di cammino partendo dalla stazione a monte della funivia Seceda proveniente dal paese di Ortisei (QUI la “pillola” sulla funivia Seceda).

Baita Odles e Odle visti dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser

Bivio tra Seceda e Punto panoramico Mastlè

Punto panoramico Mastlè con vista sul Sassolungo

Salendo verso la Malga Troier

Vista sulla Malga Troier

Vista sulla Malga Troier

Salendo alla Forcella Pana

Salendo alla vetta del Seceda

Vetta del Seceda

Vista dalla vetta del Seceda su Sassolungo e Rifugio Seceda

Discesa lungo la mulattiera

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Cabinovia Col Raiser – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia d’estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Col Raiser che da Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina porta agli oltre 2100 metri di quota della stazione a monte, immersa, in estate, in zona pascoliva d’alta quota ai piedi delle guglie del gruppo del Puez-Odle/Geisler. (QUI la “pillola” sul paese di Santa Cristina).

Nella zona della stazione a monte si trovano il Rifugio Col Raiser e la Baita Odles che propongono piatti tipici e permettono di mangiare e rilassarsi godendo di un bellissimo panorama verso i gruppi dolomitici delle Odle, Sella e Sassolungo/Langkofel.

Dalla stazione a monte della cabinovia partono innumerevoli escursioni sia di media lughezza che impegnative e ferrate tra le quali troviamo le ferrate al Sas Rigais e al Piz Duleda e la salita al Col da la Pieres e la salita al Rifugio Stevia (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Rigais, QUI quella sul Piz Duleda, QUI la “pillola” sul Col da la Pieres e QUI quella sul percorso per il Rifugio Stevia).

Dall’area del Col Raiser sono possibili anche molte brevi gite familiari come quella per il Rifugio Firenze/Regensburgerhütte e quella per il Punto panoramico Mastlè ed escursioni brevi come quelle per la vetta del Pic e per le malghe e la cima del Seceda; quest’ultima cima è raggiungibile anche in funivia da Ortisei  (QUI la “pillola” sulla gita al Rifugio Firenze, QUI quella sulla salita al Seceda e QUI quella sull’ascesa al Pic).

In inverno gli impianti del Col Raiser fanno parte, inoltre, del comprensorio sciistico Val Gardena Dolomites, facente parte del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Dalla cabinovia Col Raiser, nella stagione invernale, è anche possibile praticare escursionismo su sentieri innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, raggiungendo diverse baite e, per chi ha il giusto allenamento, anche la vetta del Seceda (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022 e 2025

Cabinovia Col Raiser e Sassolungo sullo sfondo

Rifugio Col Raiser

Baita Odles e gruppo delle Odle

Tagliere tipico alla Baita Odles

Sentiero per il Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Punto panoramico Mastlè

Zona pascoliva del Seceda

Vetta del Pic

Vetta del Sas Rigais e ferrata sud

Panorama verso Sassolungo e Sciliar visto dalla cima del Col da la Pieres

Baita Odles in inverno

Piste da sci dell’area del Col Raiser

Escursionismo invernale dal Col Raiser al Seceda

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e l’Alpe di Siusi


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Val Gardena/Gröden – comprensorio sciistico – Val Gardena

La Val Gardena/Gröden/Gherdeina dispone di un comprensorio sciistico tra i più noti ed amati delle Alpi; infatti sono presenti in Val Gardena famose aree sciistiche quali: Ciampinoi, Passo Sella, Monte Pana, Dantercepies, Col Raiser e Seceda, queste aree sono tutte collegate tra loro tramite piste ed impianti e sono poste sopra i paesi di Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva, Santa Cristina/ St. Christina/S. Crestina e Ortisei/ St. Ulrich/Urtijëi (QUI la “pillola” sul paese di Selva, QUI quella sul paese di Santa Cristina e QUI quella sul paese di Ortisei).

L’area sciistica della Val Gardena ospita più di 100 chilometri di piste da sci di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita e da innevamento programmato; lungo le piste sono dislocati moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso famosi gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Sella, Odle/Geisler e Sciliar.

Tra le piste da sci più note si trova la ripida  pista Saslong che ospita ogni inverno una tappa della coppa del mondo di sci con le specialità di discesa libera e super-gigante, in Val Gardena sono, in ogni caso, presenti piste adatte sia a famiglie che per esperti.

Inoltre, il comprensorio sciisitico della Val Gardena è collegato al famoso circuito “Sellaronda” che permette sci ai piedi di compiere il giro dei quattro passi dislocati intorno al gruppo montuoso dolomitico del Sella, connettendosi ai comprensori della sudtirolese Val Badia/Gadertal, della trentina Val di Fassa e della veneta Arabba (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia).

In breve tempo dalle piste della Val Gardena è possibile raggiungere con skibus anche il vicino comprensorio dell’Alpe di Siusi/Seiser Alm, ampliando così ulteriormente l’aera sciabile a disposizione degli amanti degli sport invernali (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

Per gli amanti dell’escursionismo invernale con le ciaspole sono, inoltre, presenti in Val Gardena numerosi sentieri battuti solitamente dal gatto delle nevi; ad esempio tra essi troviamo il percorso invernale per il Seceda ed il tracciato invernale in Vallunga che, oltre al percorso escursionistico, ospita anche diverse piste da sci di fondo (QUI la “pillola” sul tracciato invernale in Vallunga e QUI quella sulla salita innevata al Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2024

Lungo le piste dell’area del Dantercepies

Baita Odle lungo le piste del Col Raiser con il gruppo montuoso delle Odle sullo sfondo

Lungo le piste dell’area del Col Raiser-Seceda

Piste della zona del Passo Gardena a inizio giornata con panorami sulle Punte del Cir

Piste dell’area sciistica del Ciampinoi

Lungo la famosa pista Saslong sede della Coppa del Mondo di sci

Vista dall’alto sulle piste da sci dell’area del Plan de Gralba e il Sassolungo

Escursionismo invernale con ciaspole al Plan de Gralba

Escursionismo invernale in Vallunga

Piste da sci di fondo in Vallunga

Escursionismo invernale salendo al Seceda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Santa Cristina/St. Christina – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo in valle tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Santa Cristina, borgo posto ad oltre 1400 metri di quota, si trova a metà strada tra Ortisei e Selva Gardena ed è un noto e frequentato centro turistico estivo ed invernale; il paese di Santa Cristina è il più piccolo dei tre centri abitati principali della Val Gardena ma offre, comunque, una vastissima capacita ricettiva alberghiera e presenza di esercizi commerciali.

Tra i monumenti del paese molto rilevante è la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena, la struttura del 14° secolo presenta oggi dettagli in stile romanico e gotico ed un pregevole altare del 1690 degli scultori Vinazer.

Nei pressi del borgo di Santa Cristina nei pressi della cabinovia Saslong si trova anche Castel Gardena/Fischburg, antica residenza nobiliare fatta costruire dai Conti di Wolkenstein nel 1641; il castello è oggi di proprietà privata e non è quindi visitabile, ma ospita talvolta concerti nel cortile interno.

Dal paese di Santa Cristina partono numerosissime escursioni immerse nei panorami dolomitici dei gruppi Sassolungo/Langkofel, Odle/Geisler e Sella, la presenza con partenza dal centro abitato di numerosi impianti di risalita, tra cui la cabinovia Col Raiser aperta anche d’estate e piste di sci alpino testimonia l’importanza turistica del paese (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser).

Ad eseempio, tra le escursioni effettuabili dalla cabinovia Col Rasier troviamo le gite per famiglie al Rifugio Firenze ed altre varie malghe, escursioni verso rifugi come lo Stevia e Seceda, ed ascese più impegnative con tratti di via ferrata a vette quali Sas Rigais, Piz Duleda e Col da la Pieres (QUI la “pillola” sull’escursione al Seceda, QUI quella sulla salita alla vetta del Col da la Pieres ed al Rifugio Stevia, QUI la “pillola” sull’ascesa al Sas Rigais e QUI quella sulla salita al Piz Duleda).

Nelle vicinanze del paese di Santa Cristina si trovano, inoltre, molti impianti di risalita e piste da sci del comprensorio sciisitico della Val Gardena; nei pressi del borgo termina anche la pista Saslong, sede ogni anno di una tappa della coppa del mondo di sci alpino per le specialità del super gigante e della discesa libera (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020 e 2022

Vista del paese dall’alto

Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio abate e a Santa Cristina di Bolsena

Tra le strade del paese

Area bucolica attorno al paese con boschi e Sassolungo sullo sfondo

Tipiche sculture in legno della Val Gardena in paese

Cabinovia Col Raiser e Odle

Baita Odle nei pressi della stazione a monte della cabinovia Col Raiser

Lungo la gita per famiglie al Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Panorami dall’area del Seceda

Vista dalla vetta del Col da la Pieres

Vetta del Sas Rigais

Castel Gardena

Pista Saslong dominata dal Sassolungo

Sulle piste del Col Raiser intorno a Santa Cristina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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Ortisei/St. Ulrich – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden troviamo tre paesi molto noti e frequentati: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina e Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva.

Ortisei, che conta quasi 5000 abitanti, è situato ad oltre 1200 metri di quota ed il centro abitato principale e più grande della valle; il borgo è una località frequentatissima da turisti da tante nazionalità che, soprattutto in periodi di alta stagione turistica, gremiscono la Val Gardena.

In paese troviamo tanti spunti di interesse quali la chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Ulrico, la piccola chiesa di Sant’Antionio, gli impianti di risalita che collegano Ortisei con i monti circostanti, il Museum Gherdëina (legato alla cultura locale ladina) e numerosissimi locali tipici e rivendite di sculture in legno, un’attività dalla lunghissima tradizione in Val Gardena (QUI la “pillola” sulla chiesa di Sant’Ulrico).

Il Museum Gherdëina ospita molti oggetti e curiosità che permettono di addentrarsi nella storia secolare della Val Gardena e della cultura e vita ladina; in particolare è possibile ammirare sculture in legno, antichi giocattoli, dipinti, rarità, reperti archeologici, storia geologica delle Dolomiti e lasciti dello scalatore e pioniere del “cinema di montagna” gardenese Luis Trenker (QUI la “pillola” sul museo).

Ortisei è punto di partenza di diversi impianti di risalita che permettono di collegarsi, in inverno, con i famosissimi comprensori sciistici della Val Gardena e dell’Alpe di Siusi con presenza di numerose e note piste di sci, tracciati per slittino e possibilità di escursioni invernali con le ciaspole immersi nei bellissimi panorami delle Dolomiti (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena e QUI quella sull’Alpe di Siusi in inverno).

Inoltre, gli impianti di risalita del Seceda, Mont Seuc-Alpe di Siusi e Rasciesa sono solitamente aperti anche in estate offrendo un ampia gamma di possibilità escursionistiche per tante tipologie di turisti, famiglie e sportivi (QUI la “pillola” collegata alla funicolare della Rasciesa, QUI quella sull’Alpe di Siusi in estate e QUI la “pillola” sugli impianti del Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2023, 2024 e 2025

Chiesa parrocchiale di Sant’Ulrico

Centro di Ortisei

Chiesetta di Sant’Antonio

Museum Gherdëina

Piantina di Ortisei

Vista su Ortisei dall’alto

Impianto di risalita che porta all’Alpe di Siusi

Stazione a valle della Funicolare Rasciesa

Funicolare Rasciesa

Vista sul gruppo del Sassolungo dal comprensorio Rasciesa

Rifugio Rasciesa

Vetta della Rasciesa di Dentro

Cabinovia e funivia Seceda

Funicolare e comprensorio Rasciesa in inverno

Piste da sci dell’area del Seceda in inverno

Al Rifugio Mont Seuc posto sull’Alpe di Siusi alla stazione a monte della cabinovia proveniente da Ortisei

Alpe di Siusi in inverno

Baita Schgaguler posta a circa 20 minuti di cammino in discesa dal Rifugio Mont Seuc

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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