Waalweg/Rogge di Scena/Schenna – Alpi Sarentine

I Waalweg della Val Venosta/Vinschgau e della zona intorno a Merano/Meran sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Anche l’area del paese di Scena/Schenna, situato nei pressi di Merano, ospita dei sentieri Waalweg; viene qui descritto il percorso integrale dei Waalweg di Scena che, partendo dalla stazione a valle della funivia di Merano 2000, percorre le rogge con dislivello moderato e un lungo sviluppo totale di 16 chilometri circa tra andata e ritorno (il percorso può, volendo, comunque, essere abbreviato) – (QUI la “pillola” su Scena/Schenna e QUI quella su Merano).

Lungo il percorso si alternano tratti nel bosco ad altri aperti, si passa per diversi punti di ristoro e si hanno anche bellissimi panorami sulla sottostante zona di Scena e Merano; al termine del percorso si trova anche il caratteristico Rifugio Waalerhütte, posto in posizione caratteristica nel bosco.

Il percorso comincia dalla stazione a valle della funivia di Merano 2000 (650 m), si segue per gli Schenner Waalweg (le rogge di Scena) salendo prima su strada asfaltata e poi nel bosco fino a giungere all’inizio delle rogge con diversi pannelli informativi.
Facendo attenzione a tutti i tanti bivi a seguire sempre per gli Schenner Waalweg si alternano in leggera salita tratti nel bosco ad altri tra campi coltivati giungendo al punto di ristoro “am Waal” e ad un punto panoramico con stazione Kneipp.
Si prosegue nel bosco lungo le rogge passando anche accanto a delle cascatelle e con salita, breve ma ripida, su gradini si giunge ad un tratto più pianeggiante nel bosco che conduce alla stazione a valle della Funivia Taser con posti di ristoro (800 m, 1.30 ore dalla partenza).

Continuando sempre sugli Schenner Waalweg si prosegue, in breve, su asfalto e poi nuovamente nel bosco raggiungendo l’Hotel-ristorante Hasenegg ed un tratto in falsopiano tra prati giungendo all’ultimo caratteristico tratto nel fitto bosco.
Il percorso entra, infatti, nel bosco fitto e, facendo attenzione al sentiero un po’ stretto con radici, segue le rogge in moderata salita e poi su terreno più pianeggiante conduce al Rifugio Waalerhütte (1100 m, punto di ristoro, 2.45 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso con qualche leggero saliscendi in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: Stazione a valle funivia Merano 2000 – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Taser – Schenner Waalweg – Rifugio Waalerhütte – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Taser – Schenner Waalweg – stazione a valle funivia Merano 2000

Sentieri: Schenner Waalweg

Dislivello: 500 metri in salita e discesa considerati i vari leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali (2.45 ore l’andata, 2.15 ore il ritorno)

Quota massima: 1100 m

Difficoltà: E –  percorso non molto difficile tecnicamente ma che presenta un breve tratto ripido su gradini e un tratto finale un po’ stretto con radici (sconsigliabile con fondo bagnato); lungo sviluppo di circa 16 chilometri totali

Data di percorrenza: maggio 2023

Annotazioni: è possibile, volendo inoltre, abbreviare il percorso partendo, ad esempio, dalla stazione a valle della funivia Taser o da Scena. Prestare attenzione ai molti bivi lungo il percorso; se si decide di pranzare in uno dei diversi punti di ristoro presenti sul percorso è bene controllare in anticipo i periodi di apertura

Esperienza di Stefano:  è bene percorrere questo itinerario in primavera dopo che ad aprile l’acqua scorre, solitamente, nuovamente nelle rogge e scegliere anche una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama. Sconsiglio la percorrenza, invece, con tracciato bagnato nel tratto finale o in giornate eccessivamente calde

Alla partenza

Avvicinandosi alle rogge

Lungo il primo tratto dei Waalweg

Vista dal punto panoramico verso Merano

Vista dal punto panoramico verso la chiesa di San Giorgio

Con Arianna di https://www.camminiamoyoga.com/ lungo le rogge

Punto di ristoro “am Waal”

Punto per Kneipp

Scorci panoramici lungo il percorso

Tratto con cascatelle

Tratto ripido su gradini

Stazione a valle funivia Taser

Tratto tra bosco e prati aperti

Ultimo tratto dei Waalweg

Al Rifugio Waalerhütte

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della funivia Merano 2000 su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Lauwandspitz (2251 m) – Rifugio Ivigna/Ifinger (1810 m) – Alpi Sarentine

La vetta della Lauwandspitz (anche citata come Lawand), situata nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen a 2251 metri di quota, è posta nei pressi del noto Picco Ivigna/Ifinger e presenta un panorama amplissimo che spazia su Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, Dolomiti, Val Venosta/Visnchgau e Val d’Ultimo/Ultental e Gruppo di Tessa/Texel Gruppe.

Il percorso normale per la Lauwanspitz, vetta poco conosciuta, parte dalla funivia Taser di Scena/Schenna (nei pressi di Merano) e raggiunge dapprima il Rifugio Ivigna per poi salire alla vetta su traccia ripida e non segnata; il percorso presenta uno sviluppo e dislivello rilevanti ed alterna dapprima un lungo tratto nel bosco e poi una salita in vetta su spazi aperti e molto panoramici (QUI la “pillola” su Scena e QUI quella sulla funivia Taser).

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia Taser (1450 m, ristorante), si segue il sentiero 18A per il Rifugio Ivigna/Ifingerhütte, si sale prima in breve su mulattiera per poi entrare nel bosco su sentiero piuttosto ripido.
Si incrocia successivamente una mulattiera che porta alla teleferica del rifiugio; si sale, quindi, nuovamente con sentiero di bosco che, con alcuni tratti ripidi, porta al Rifugio Ivigna (1810 m, 1.15 ore dalla partenza).

Si segue adesso il sentiero 24A per Lenzeben salendo dapprima ripidamente e poi procedendo con saliscendi piuttosto lungo nel bosco fino a giungere al bivio per la cima.
Al bivio si segue, quindi, il sentiero 24 con indicazioni “Lawand” salendo su traccia non segnata dapprima ripidamente nel bosco e poi sentiero sassoso e terroso in terreno più aperto fino alla croce sull’Egger Jochl.
Continuando a seguire la traccia si sale ripidamente su terreno erboso e sassoso ripido fino a giungere alla croce con panchina sull’anticima della Lauwandspitz.
Continuando a seguire la traccia, qui piuttosto labile, si sale su terreno erboso e sassoso fino ad arrivare all’ultimo strappo ripido (in cui bisogna cercare la via di salita migliore) giungendo infine alla vetta della Lauwandspitz (2251 m, 1.45 ore dal Rifugio Ivigna, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi, in 2.00 ore, 5.00 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte funivia Taser – Rifugio Ivigna – Lauwandspitz – Rifugio Ivigna – stazione a monte funivia Taser

Sentieri: 18A – 24A – 24

Dislivello: 900 metri in salita e discesa considerando i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa).

Quota massima: 2251 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà tecnica contenuta, seppur con qualche tratto ripido, fino al bivio per la vetta; difficoltà più impegnativa nel secondo tratto con traccia non segnata e con diversi punti ripidi, l’ultimo tratto di salita richieda esperienza nel trovare la via di salita migliore. Sviluppo totale di oltre 10 chilometri

Data di percorrenza: maggio 2022

Annotazioni: chi volesse evitare l’ultimo tratto impegnativo può fermarsi alla croce dell’anticima che offre, comunque, un panorama molto ampio; è bene anche informarsi sui periodi di apertura della funivia Taser e del Rifugio Ivigna

Esperienza di Stefano: percorso molto vario ad una cima poco nota; io ho percorso la salita quest’anno già a maggio visto che la neve si è sciolta piuttosto presto ma, solitamente, in maggio si potrebbero incontrare ancora tratti innevati sul percorso. Nell’ultimo tratto ho dovuto valutare attentamente dove salire, è bene prendersi il tempo necessario per trovare il punto migliore.

Alpe Taser alla stazione a monte della funivia

Primo breve tratto su mulattiera

Salendo nel bosco al Rifugio Ivigna

Rifugio Ivigna

Lauwandspitz vista dal Rifugio Ivigna

Percorso verso il bivio per la cima

Bivio per la cima

Salendo alla croce all’Egger Jochl

Croce all’Egger Jochl

Salendo alla croce sull’anticima

Alla croce sull’anticima

Salendo alla vetta

Vista dalla vetta su alcune cime dolomitiche

Vista sull’imbocco di Val d’Ultimo e Val Venosta

Vista sul Gruppo di Tessa

Vista sul Picco Ivigna

In cima alla Lauwandspitz


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Taser di Scena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Merano ed in Val d’Adige

Funivia Taser – Merano e Val d’Adige

In Val d’Adige e nei dintorni della zona di Merano/Meran si trovano diversi impianti di risalita che permettono di raggiungere zone in quota molto panoramiche dominanti la vallata sottostante.

Tra essi troviamo la funivia Taser, la cui stazione a valle è situata nei pressi del paese di Scena/Schenna; l’impianto conduce a 1450 metri di quota in area molto panoramica ove si trovano l’alpeggio, un hotel, il Ristorante Taser con cucina tipica, un parco giochi ed una chiesetta (QUI la “pillola” sul paese di Scena).

Dal Rifugio Taser si gode un’ottima vista sui monti di Val Passiria, Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e sono, inoltre, possibili svariate escursioni di diversa difficoltà.

Tra le gite ed ascese più note troviamo, ad esempio, l’escursione al Rifugio Ivigna/Ifingerhütte e le impegnative salite alla Cima Lauwandspitz e al Picco Ivigna/Ifinger (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Ivigna ed alla Lauwandspitz).

Le foto si riferiscono alla mia visita nella primavera 2022

Stazione a valle della funivia Taser a Scena

Funivia Taser

Alpe Taser alla stazione a monte della funivia Taser

Panorama alla stazione a monte della funivia

Ristorante Taser

Chiesetta alla stazione a monte

Area bucolica della stazione a monte

Salendo nel bosco al Rifugio Ivigna

Rifugio Ivigna

Salendo alla Lauwandspitz

In vetta alla Lauwandspitz

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia Taser su Google Maps

Scena/Schenna – Merano e Val d’Adige

Tra i paesi più visitati nei dintorni della nota città di Merano/Meran troviamo il borgo di Scena/Schenna che è situato a pochi chilometri della città meranese posta in Val d’Adige (QUI la “pillola” sulla città di Merano).

Il paese di Scena, che conta 3000 abitanti, offre un’immagine molto tradizionale ed è adatto per visite e ferie rilassanti; tra i luoghi dell’abitato più interessanti troviamo la chiesa parrocchiale, con adiacente mausoleo gotico dove è sepolto l’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena, il Castello di Scena/Schloss Schenna (visitabile in orari prestabiliti) e la chiesa di San Giorgio posta nell’omonima frazione.

Nel borgo, dal quale si gode un’ottimo panorama verso la Val Passiria, la conca di Merano, e i monti del Gruppo di Tessa/Texel Gruppe e delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, sono presenti anche vari negozi e strutture ricettive e gastronomiche tradizionali che offrono un’ampia scelta per potersi rilassare e divertire durante le proprie vacanze.

Da Scena è possibile intraprendere anche diverse escursioni sia nei dintorni che in quota; infatti, poco sopra il centro abitato, è presente la funivia Taser che porta a 1459 m di quota ed è base per varie escursioni come quella verso il Rifugio Ivigna e la cima Lauwandspitz (QUI la “pillola” collegata alla funivia Taser e QUI quella sulla salita al Rifugio Ivigna e la Lauwandspitz).

Tra le escursioni più note e frequentate della zona si trovano anche i Sentieri delle rogge di Scena/Schenner Waalweg.
Infatti, anche nell’area di Scena sono presenti i Waalweg, antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti e scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse (QUI la “pillola” sul percorso dei Waalweg di Scena).

Inoltre, a pochi chilometri da Scena troviamo i Giardini Trauttmansdorff che ospitano varietà vegetali da tutto il mondo ed il Castello omonimo (dove alloggiava spesso l’Imperatrice asburgica Sissi) ove è situato anche il museo del turismo “Touriseum” (QUI la “pillola” sui giardini e QUI quella su castello e museo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023 e 2025

Vista sul paese di Scena

Zona centrale del paese di Scena

Chiesa parrocchiale

Mausoleo dell’arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena

Castello di Scena

Castello di Scena e chiesa parrocchiale visti dall’alto

Panorama verso la zona di Merano e la Valle dell’Adige

Vista rilassante da Scena sulla Bassa Val Passiria e il Gruppo di Tessa

Cartelli escursionitici nei pressi di Scena

Stazione a valle della funivia Taser

Zona della stazione a monte della funivia

Rifugio Ivigna

Dalla vetta della Lauwandspitz

Lungo i sentieri Waalweg di Scena

Vista panoramica sulla Chiesa di San Giorgio e l’omonima frazione di Scena dai Waalweg

Giardini e Castel Trauttmansdorff

Castel Trauttmansdorff e Museo del Turismo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Merano e la Val d’Adige


Cliccare sull’immagine per visualizzare Scena su Google Maps