Il Passo delle Erbe/Würzjoch/Ju de Börz, posto a 1987 metri di quota nell’area dolomitica del gruppo del Putia-Odle, mette in comunicazione San Martino/St. Martin in Val Badia/Gadertal con la Val di Funes/ Villnößtal e la Valle di Eores che porta verso Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” su San Martino in Badia e QUI quella sulla Val di Funes).
La strada per il Passo delle Erbe risulta lunga da tutti i versanti: dalla Val Badia il tracciato è leggermente più corto e con pendenza più elevata, mentre, dagli altri versanti, la pendenza media è più bassa ma con tracciato molto lungo e strada spesso stretta che viene chiusa al traffico in inverno.
Il Passo delle Erbe, sul quale si trova un posto di ristoro, è molto amato anche da ciclisti e motociclisti ed è posto ai piedi del versante nord del Sas de Putia che ospita anche diversi punti di ristoro raggiungibili in 30 minuti di cammino dal passo. Dal valico e dai suoi pressi sono possibili diverse escursioni, sia di media difficoltà come verso il Rifugio ed il Monte Muro/Maurerberg sia più impegnative come le salite al Sas de Putia ed al Piccolo Putia (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Muro e QUI quella sull’ascesa a Sas de Putia e Piccolo Putia).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022
Al Passo delle Erbe
Versante nord del Sas de Putia
Cima del Piccolo Putia
Cima del Sas de Putia
Rifugio Monte Muro
Cima del Monte Muro
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La Val di Funes/Villnössertal è una valle laterale della Val d’Isarco/Eisacktal che si estende dai pressi della città di Chiusa/Klausen fino al Passo delle Erbe/Wurzjoch ed alla Malga Zannes/Zanseralm nel cuore del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla città di Chiusa e QUI quella sul Passo delle Erbe).
La valle presenta un fondovalle bucolico, con numerosi pascoli cinti da pendii boscosi e dalle cime dolomitiche delle Odle di Funes e delle Odle di Eores, ed è compresa nel comune di Funes/Villnöss che conta oltre 2500 abitanti suddivisi nelle frazioni di Colle/Coll, Pardell, San Giacomo /St. Jakob, San Pietro/ St. Peter (sede comunale), Santa Maddalena/Sankt Magdalena, San Valentino/St. Valentin e Tiso/Teis.
La Val di Funes, grazie alla sua posizione e storia, presenta svariati punti di interesse sia religiosi e culturali che naturalistici oltre che, naturalmente, numerosissime possibilità di escursioni di ogni tipo di difficoltà, salite a rifugi e cime, vie ferrate e vie alpinistiche.
Tra i monumenti religiosi più rilevanti e i centri culturali troviamo la chiesa tardo gotica di Santa Maddalena risalente al 1394, la parrocchiale barocca di San Pietro e Paolo con storia iniziata nel lontano 1058, la chiesa gotica di San Valentino del 1300, il museo mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis ed il centro visite del parco Puez-Odle a Santa Maddalena.
In particolare il Museo Mineralogico di Tiso ospita una ricca esposizione di minerali e geodi della zona e di altre aree della catena alpina; tutti i reperti sono stati raccolti personalmente da Paul Fischnaller, grande esperto di geologia dell’area intorno a Tiso e delle Alpi in generale (QUI la “pillola” sul Museo Mineralogico).
Come anticipato, lungo tutto lo sviluppo della Val di Funes sono presenti innumerevoli possibilità di escursioni; uno dei punti di partenza più noti per svariate gite è sicuramente la Malga Zannes, posta ad oltre 1600 metri di quota, da dove si possono intraprendere, per esempio, il percorso al Rifugio delle Odle, l’escursione alla Malga Gampenalm ed alla Malga Kaserillalm, la salita al Rifugio Genova/Schlüterhütte e alla cima del Col di Poma/Zendleser Kofel e la via ferrata Günther Messner con salita della cima del Tullen nelle Odle di Eores (QUI la “pillola” sul giro al Rifugio delle Odle, QUI quella sull’escursione a Malga Gampenalm e Malga Kaserillalm, QUI la “pillola” sulla gita al Rifugio Genova e al Col di Poma e QUI quella sull’ascesa al Tullen e la ferrata G. Messner).
Inoltre, anche al Passo delle Erbe, posto a circa 2000 metri di quota che mette in comunicazione la Val di Funes con la Val Badia, si trovano varie possibilità di escursioni tra prati, malghe e pascoli e salite impegnative come quella che porta in vetta alla nota cima del Sas de Putia/Peitlerkofel (QUI la “pillola” sulla salita al Sas de Putia).
In inverno la Val di Funes ospita una piccola area sci adatta soprattutto a chi vuole imparare a sciare, un circuito di piste da fondo a Malga Zannes e molte escursioni, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, verso diverse malghe e rifugi della zona; da Malga Zannes si può salire, ad esempio, verso il Rifugio delle Odle/Geisleralm, la Malga Kaserillalm, la Malga Gampenalm, la Malga Glatschalm e la Malga Dusleralm (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio delle Odle, QUI quella sul percorso innevato alla Malga Gampenalm e QUI la “pillola” sull’escursione invernale alla Malga Kaserillalm).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni negli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025
Bucolico fondovalle
Chiesa di San Pietro e Paolo
Vista su Santa Magdalena e le Odle
Chiesa di Santa Magdalena
Frazione di Tiso
Museo Mineralogico di Tiso
Passo delle Erbe
Sas de Putia visto dai pressi del Passo delle Erbe
Salendo al Sas de Putia
In vetta al Sas de Putia
Odle viste dalla vetta del Sas Putia
Odle viste nei pressi di Malga Zannes
Lungo il percorso al Rifugio delle Odle
Malga Gampenalm
Malga Kaserillalm
Rifugio Genova
Col di Poma
Salendo al Tullen e alla ferrata G. Messner nelle Odle di Eores
Piste da sci di fondo di Malga Zannes in inverno
Escursionismo invernale
Salendo al Rifugio delle Odle e Malga Casnago
Rifugio delle Odle
Odle viste dal Rifugio delle Odle e Malga Casnago
Ampi spazi innevati
Salendo alla Malga Gampen
Salendo alla Malga Kaserillalm
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Il Sas de Putia/Peitlerkofel, cima di 2875 metri di quota, e il Piccolo Putia/Kleiner Peitlerkofel, vetta di 2812 metri di altezza, sono due cime molto note e prestigiose poste nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler tra la Val Badia/Gadertal e la Val di Funes/Villnosstal; le cime, che offrono una panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici e fin verso le Alpi di confine, possono essere raggiunte da diversi punti di partenza, viene qui descritta la salita classica dal Passo dell Erbe/Würzjoch, raggiungibile dalla Val di Funes e dal paese di San Martino in Badia/St. Martin in Thurn (QUI la “pillola” su San Martino in Badia, QUI quella sulla Val di Funes e QUI la “pillola” sul Passo delle Erbe).
L’itinerario di salita attraversa diversi tipi di ambienti, salendo prima tra pascoli, poi per un vallone tra magra erba e sassi e poi salendo su sentiero sassoso al Piccolo Putia e su tratto attrezzato con cavi fino alla vetta del Sas de Putia; la percorrenza dell’ultimo tratto è quindi riservata ad esperti di questo genere di percorsi.
La salita comincia dal Passo delle Erbe (1987 m, vari rifugi), si sale inizialmente su sentiero 8A, per la Forcella de Putia, prima con mulattiera sterrata tra pascoli raggiungendo due baite gestite e poi con sentiero ghiaioso un po’ esposto che traversa a mezzacosta in saliscendi verso la base di un vallone. Si risale quindi il vallone, su sentiero numero 4 con traccia sassosa e ghiaiosa in tornanti, che sale tra magra erba e sassi fino a raggiungere la Forcella de Putia/Peitlerscharte (2357 m, 1.20 ore dalla partenza).
Dalla Forcella de Putia si segue a sinistra il sentiero 4B per il Sas de Putia, il sentiero sale ripido tra magra erba su traccia sassosa fino a portare al bivio, non segnato da cartelli, tra Piccolo Putia e Sas de Putia, si segue, quindi, in breve, a sinistra per il Piccolo Putia su sentiero sassoso in moderata pendenza fino alla vetta del Piccolo Putia (2812 m, croce, 1.25 ore dalla Forcella de Putia, 2.45 ore dalla partenza).
Tornati in breve al bivio si volge verso per il Sas de Putia salendo su percorso attrezzato con cavi ed alcune staffe su gradoni e salti rocciosi (facendo attenzione ad un paio di fittoni saltati) fino ad un tratto di sentiero ripido finale che porta alla vetta del Sas de Putia (2875 m, croce, 30 minuti dal Piccolo Putia, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa, con alcune brevi risalite nel tratto tra la Forcella de Putia e il Passo delle Erbe, per lo stesso percorso, senza risalire al Piccolo Putia, in 2.15 ore, 5.30 ore dalla partenza.
Percorso: Passo delle Erbe – Forcella de Putia – Piccolo Putia – Sas de Putia – Forcella de Putia – Passo delle Erbe
Sentieri: 8A – 4 – 4B
Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.15 ore la salita, 2.15 ore la discesa).
Quota massima: 2875 m
Difficoltà: EEA – salita che presenta vari tratti ripidi e parte finale attrezzata che richiede esperienza su questo tipo di percorsi, passo sicuro e assenza di vertigini necessario casco e consigliato, kit da ferrata.
Data di ascesa: giugno 2022
Annotazioni: per chi non volesse affrontare il tratto attrezzato finale è, naturalmente, possibile fermarsi al Piccolo Putia senza salire al Sas de Putia; è, altresì, salire solo al Sas de Putia omettendo la salita al Piccolo Putia, ma con risparmio di tempo e dislivello limitato
Esperienza di Stefano: io ho intrapreso questo percorso già giugno 2022 vista la scarsità di neve in quota; a inizio stagione è però, normalmente, possibile trovare tratti innevati. Per sicurezza io ho usato il kit da ferrata che, soprattutto in discesa, è molto utile; è bene, inoltre, scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bellissimo panorama visibile dalle cime
Il Sas de Putia visto dal primo tratto su mulattiera
Tratto che porta al vallone di salita verso la Forcella de Putia
Vallone di salita alla Forcella de Putia
Forcella de Putia
Salendo al bivio tra Piccolo Putia e Sas de Putia
Salendo al Piccolo Putia
In vetta al Piccolo Putia
Panorami dal Piccolo Putia
Sas de Putia visto dal Piccolo Putia
Salendo al Sas de Putia
In vetta al Sas de Putia
Panorama dalla vetta del Sas de Putia
Mappa del percorso
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DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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La Val Badia è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.
Risalendo la Val Badia, dopo la deviazione per S. Vigilio/St. Vigil/Al Plan de Mareo, si trova il paese di San Martino in Badia/St. Martin in Thurn/San Martin de Tor adagiato a 1100 metri di quota, tra pascoli in porzione elevata sulla valle, lungo la strada per il Passo delle Erbe/Wurzjoch,che collega la Val Badia con la Val di Funes/Vilnosstal (QUI la “pillola” sul Passo delle Erbe).
San Martino in Badia, comune di 1700 abitanti, si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale, con altare moderno, dedicata a San Martino con campanile visibile da ampio raggio; tra gli altri punti di interesse si trovano l’istituto ladino Micurà de Ru ed il Castello de Tor/Ciastel de Tor, che ospita il MusLa – Museo della cultura ladina (QUI la “pillola” su Castel de Tor ed il MusLa).
Da San Martino in Badia partono, inoltre, numerose escursioni verso la zona del Passo delle Erbe e del Sass de Putia/Peitlerkofel oltre a sentieri nella natura nei boschi circostanti; tra i percorsi più noti troviamo la salita che dalla strada del Passo delle Erbe conduce al Rifugio Monte Muro e all’omonima cima del Monte Muro/Maurerberg (QUI la “pillola” sulla salita a Rifugio e Monte Muro e QUI quella sull’ascesa al Sas de Putia).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2022 e 2025
Chiesa parrocchiale
Centro del paese
Istituto ladino Micurà de Ru
Bucolici dintorni del paese
Castel de Tor
Rifugio Monte Muro raggiungibile su percorso che parte dalla strada per il Passo delle Erbe