Il borgo di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian, frazione del comune di Badia, e situato in Alta Badia/Gadertal è molto noto per la bellezza dell’ambiente in cui è situato e per le moltissime escursioni possibili nell’area (QUI la “pillola” su San Cassiano).
In paese sono presenti, tuttavia, anche punti di interesse religiosi, architettonici e culturali; tra essi si trova il Museo Ursus Ladinicus, situato nel centro del borgo in Strada Micurá de Rü, 26; il museo, aperto dal 2011 è ospitato in un nuovo edificio che si articola su tre piani.
Il percorso museale permette di scoprire molte informazioni ed osservare numerosi reperti dell’orso delle caverne che viveva in grotte del gruppo dolomitico delle Conturines, che sovrasta il paese di San Cassiano; il museo permette di scoprire, inoltre, molte curiosità sulla storia geologica delle Dolomiti con presenza anche di diversi fossili.
In particolare, nell’area riguardante l’Ursus Ladinicus viene mostrata la storia di questo grande animale preistorico, con peso fino a 1200 chili e vissuto circa 40000 anni fa, il cui sito di ritrovamento, nelle grotte delle Conturines a quasi 2800 metri di quota, risulta essere il più alto al mondo per questa tipologia di animali.
Il museo è aperto, solitamente, dal 1° maggio alla prima domenica di novembre dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle 18.00; inoltre, è possibile acquistare un biglietto combinato con il MusLa – Museo della cultura ladina, situato nel Ciastel de Tor a San Martino in Badia/St. Martin in Thurn (QUI la “pillola” su Castel de Tor ed il MusLa).
Per maggiori informazione su date ed orari di apertura, visite guidate ed eventi è bene consultare il sito internet ufficiale: museumladin.it
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’autunno 2025
La Ce de Salares, vetta di 2283 metri di quota, è posta poco sopra la Forcella de Salares nel gruppo dolomitico del Fanes-Lagazuoi in Alta Val Badia; vetta e forcella presentano varie vie d’accesso, viene qui descritto l’itinerario ad anello che parte da Sciarè (nei pressi del paese di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian) toccando anche il Rifugio Capanna Alpina, il Rifugio Scotoni, il Lago di Lagazuoi e la Malga Munt de Valparola (QUI la “pillola” su San Cassiano).
Il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo, percorre ambienti molto vari sia più bucolici che selvaggi ed offre panorami bellissimi su diversi gruppi dolomitici come Conturines, Lagazuoi-Cime del Fanes e Setsas-Pralongià; chi volesse abbreviare il percorso può evitare la deviazione al Lago di Lagazuoi perdendo, però, la vista del magnifico specchio d’acqua posto sotto alte pareti dolomitiche.
Il tracciato parte dal parcheggio di Sciarè lungo la strada del Passo Valparola (1659 m) e, seguendo il percorso Tru de Meditaziun dedicato a “Klaus von der Flühe”, sale nel bosco in moderata pendenza passando nei pressi di diversi manufatti a tema religioso e meditativo. Il sentiero prosegue quindi in saliscendi fino alla Cappella de Sciarè, seguendo il sentiero 11 verso Capanna Alpina si procede su mulattiera ghiaiosa in moderata pendenza fino a raggiungere il Rifugio Capanna Alpina (1720 m, 30 minuti dalla partenza).
Da Capanna Alpina si segue il sentiero numero 20 per il rifugio Scotoni procedendo su mulattiera ghiaiosa prima in leggera pendenza e poi in ripida salita a tornanti fino a giungere al Rifugio Scotoni (2040 m, 50 minuti dal Capanna Alpina, 1.20 ore dalla partenza).
Dal Rifugio si segue il sentiero numero 20 per il Lago Lagazuoi, il sentiero sale dapprima con pendenza moderata per poi salire ripidamente su traccia sassosa e ghiaiosa che costeggia un torrente; arrivati ad una sella si segue a sinistra il sentiero 20B che porta, in breve, al Lago di Lagazuoi (2181 m, 30 minuti dal Rifugio Scotoni, 1.50 ore dalla partenza).
Dal Lago di Lagazuoi si torna per la via di salita in 20 minuti al Rifugio Scotoni, 2.10 ore dalla partenza. Dal Rifugio Scotoni si segue adesso il sentiero 18B per la Forcella de Salares; la traccia, facendo attenzione a non perdere i segni, attraversa dei pascoli e sale poi su mulattiera ripida sassosa. Seguendo i segni si sale poi su ripida traccia sassosa e terrosa tra arbusti e poi in spazi più aperti fino ad una selletta; continuando a seguire il sentiero 18B si scende con attenzione per un salitno roccioso per poi proseguire a mezzacosta, superando un breve tratto con cavo di sicurezza, fino a giungere alla Forcella de Salares (2260 m, 1 ora dal Rifugio Scotoni, 3.10 ore dalla partenza).
Dalla forcella si segue a destra la traccia erbosa e sassosa non segnata, ma ben intuibile con buona visibilità, che in moderata pendenza porta, in breve, alla vetta del Ce da Salares (2283 m, 10 minuti dalla Forcella Ce da Salares, 3.20 ore dalla partenza).
Tornati in breve alla Forcella da Salares si segue sempre il sentiero 18B per la Malga Munt de Valparola; si scende, quindi, su traccia terrosa e sassosa in un ripido canalino giungendo, in breve, al bivio tra il sentiero 18B ed il 20A. Rimanendo sul sentiero 18B per la Malga Munt de Valparola si scende in moderata pendenza su traccia sassosa ed erbosa, superati un paio di brevi tratti un po’ ripidi, si raggiunge una mulattiera sterrata che porta nel bosco fino ad incrociare la strada asfaltata del Passo Valparola. Seguendo le indicazione del sentiero 18 per la Malga Munt de Valparola si scende a destra lungo la strada asfaltata (con attenzione alle macchine) fino a trovare sulla sinistra il bivio per il sentiero per la malga. Seguendo la mulattiera sterrata si scende in moderata pendenza nel bosco; ad un bivio si segue la freccia a destra per la Malga Valparola continuando la discesa su mulattiera sterrata che porta alla Malga Munt de Valparola (1748 m, punto di ristoro, 1.20 ore dalla cima Ce de Salares, 4.40 ore dalla partenza).
Dalla Malga Munt de Valparola si scende sulla mulattiera sterrata numero 18 verso Armentarola; la mulattiera dapprima in lievi saliscendi e poi in discesa con pendenza moderata porta la bivio col sentiero 24B. Seguendo il sentiero 24B per Sciarè si prosegue su mulattiera sterrata tra bosco e pascoli, in lievi saliscendi e poi in leggera discesa, fino al parcheggio di Sciarè (50 munti dalla Malga Valparola, 5.30 ore dalla partenza).
Percorso: parcheggio Sciarè – Capanna Alpina – Rifugio Scotoni – Lago di Lagazuoi – Rifugio Scotoni – Forcella de Salares – Ce da Salares – Forcella de Salares – Malga Munt de Valparola – parcheggio Sciarè
Sentieri: Tru de Meditaziun – 11 – 20 – 20B – 20 – 18B – traccia non segnata per la Ce de Salares – 18B – 18 – 24B
Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.30 ore totali
Quota massima: 2283 m
Difficoltà: E/EE – il percorso presenta nel complesso una difficoltà tecnica moderata ma con alcuni singoli passaggi più impegnativi (saltini rocciosi ed un tratto con cavo) lungo la salita e discesa della Forcella de Salares; la breve salita alla cima Ce de Salares non è segnata ma ben intuibile con buona visibilità. Sviluppo di 12 chilometri totali con alternanza di tratti ripidi ed altri in saliscendi.
Data di ascesa: luglio 2023
Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi; volendo, per abbreviare il percorso, possono essere evitate le deviazioni dal Rifugio Scotoni al Lago Lagazuoi e/o dalla Forcella de Salares alla cima Ce de Salares
Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei magnifici panorami ed ambienti del percorso. Le deviazioni al Lago di Lagazuoi ed alla Cima Ce de Salares, se le propire condizioni lo consentono, permettono di aggiungere due punti di interesse molto belli al percorso già, comunque, affascinante. Il magnifico percorso non va, in ogni caso, sottovalutato nel complesso, considerata lunghezza, diverse deviazioni e saliscendi e tratti ripidi
Lungo il sentiero Tru de Meditaziun
Salendo al Rifugio Capanna Alpina
Al Rifugio Capanna Alpina
Salendo al Rifugio Scotoni
Al Rifugio Scotoni
Salendo al Lago di Lagazuoi
Al Lago di Lagazuoi posto sotto le pareti del gruppo Cime del Fanes-Lagazuoi
Salendo alla Forcella de Salares (dopo essere tornati al Rifugio Scotoni)
Alla Forcella de Salares
Salendo alla Ce de Salares
In vetta alla Ce de Salares
Panorami di vetta
Scendendo dalla Forcella de Salares verso la Malga Munt de Valparola
Malga Munt de Valparola
Scendendo verso Sciarè
Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Sciarè su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.
Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia
La Malga Valparola, situata a 1748 m di quota, è posta in territorio veneto ma la via per raggiungerla parte dalla zona di Sciarè/Armentarola, a pochi chilometri di distanza dal paese di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian in alta Val Badia (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano e QUI quella sul comprensorio di sport invernali dell’Alta Badia).
Viene qui descritto un percorso ad anello solitamente battuto dal gatto delle nevi, che porta, dal grande centro di sci di fondo di Sciarè, prima ai Pra de Sciarè e poi, con qualche tratto un po’ più ripido, alla Malga Valparola (chiusa in inverno). Si scende poi con percorso ad anello ai Pra de Costa e ad Armentarola tornando, in seguito, a Sciarè; lungo il percorso sono presenti bellissime viste dolomitiche in particolare verso il gruppo delle Conturines e del Fanes-Lagazuoi.
Il percorso comincia da Sciarè nei pressi del centro fondo (1643 m), seguendo le indicazioni del sentiero 24B per Pralongià si segue la traccia invernale per pedoni (solitamente battuta dal gatto delle nevi). Si prosegue inizialmente in leggera salita sui Pra de Sciarè entrando nel bosco fino ad un bivio con cartelli, si segue il sentiero 18 per Munt de Valparola salendo nel bosco dapprima con alcuni tratti un po’’ ripidi e poi in falsopiano fino alla case di legno di Malga Valparola (1748 m, chiusa in inverno, 45 minuti dalla partenza).
Dalla malga si torna per la via di salita al bivio con cartelli, si segue adesso il sentiero 18 verso Armentarola, si procede inizialmente in leggera discesa uscendo dal bosco e poi su asfalto si giunge ai Pra de Costa, ove si trova il Bar-ristorante Pra de Costa. Proseguendo in breve su asfalto si arriva all’albergo Gran Ancei e si torna quindi alla strada statale nei pressi di Armentarola.
Si segue, quindi, il sentiero 11 per Capanna Alpina e Sciarè che, nuovamente su neve, porta in leggera salita (facendo attenzione agli sciatori) al bivio tra Capanna Alpina e Sciarè, quindi, proseguendo in breve per Sciarè si torna al punto di partenza (1.15 ore da Malga Valparola, 2.00 ore dalla partenza).
Percorso: Sciarè – Pra de Sciarè – Malga Valparola – Pra de Costa – Armentarola – Sciarè
Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 24B – 18 – 11
Dislivello: 200 metri in salita e discesa considerati alcuni saliscendi
Tempo di percorrenza: 2.00 ore
Quota massima: 1748 m
Difficoltà: EAI – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo di circa 6 chilometri totali; prestare attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata.
Data di percorrenza: gennaio 2023 e febbraio 2025
Annotazioni: naturalmente è possibile, abbreviando così il percorso, tornati al bivio con cartelli, scendere direttamente a Sciarè senza percorrere l’anello passante per i Pra de Costa ed Armentarola
Parcheggio di Sciarè
Cartelli alla partenza
Primo tratto lungo i Pra de Sciarè
Bivio con cartelli
Salendo alla Malga Valparola
Malga Valparola
Tratto lungo i Pra de Costa una volta tornati al bivio
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare Sciarè/Sarè su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Il Sass de Stria, vetta di 2477 metri di quota, è posto nelle Dolomiti Ampezzane in posizione dominante sul Passo Falzarego e sul Passo di Valparola; la vetta e i passi sono situati interamente in territorio veneto ma si trovano a pochi chilometri dal confine con l’Alto Adige, nella valle che sale dal paese di San Cassiano/St. Kassian in Alta Badia (QUI la “pillola” su San Cassiano e QUI quella sul Passo Falzarego e sul Passo Valparola).
La vetta del Sass de Stria, dal panorama amplissimo su diversi gruppi dolomitici, presenta una via d’accesso breve, ma piuttosto impegnativa con presenza anche di alcune scalette di ferro e legno, che parte dal Forte Tre Sassi austriaco posto nei pressi del Passo Valparola; lungo il tracciato si passa anche per molti manufatti della Prima Guerra Mondiale che si è svolta aspramente anche tra queste vette.
La salita comincia dal Forte Tre Sassi con museo posto nei pressi del Passo Valparola (2183 m, museo e parcheggio) seguendo per pochi metri la mulattiera a destra e trovando i cartelli indicanti per il Sass de Stria. Si segue, quindi, il sentiero numero 30 per il Sass de Stria salendo su traccia ghiaiosa e sassosa (attenzione a seguire i bolli) che porta ad un primo canalino che conduce ad una zona con molte trincee della Prima Guerra Mondiale. Seguendo la traccia ghiaiosa e sassosa si sale attraverso alcune trincee con percorso con gradoni di legno raggiungendo una zona con diverse gallerie e trincee intrecciate; rimanendo sulla traccia segnata (facendo attenzione ai segni indicatori si procede tra trincee incontrando anche due scalette in ferro verticali e successivamente altre due scalette verticali in legno. Superate le scale si procede brevemente, ancora tra trincee, fino a giungere alla vetta del Sass de Stria (2477 m, croce, 1.00 ora dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso (facendo attenzione nel tratto con le scale e nel seguire i bolli) in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.
Sentieri: 30
Percorso: Forte Tre Sassi – Sass de Stria – Forte Tre Sassi
Dislivello: 300 metri in salita e in discesa
Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora la salita, 45 minuti la discesa)
Quota massima: 2477 m
Difficoltà: EE percorso breve ma impegnativoma con presenza di tratti ripidi sassosi e scalette verticali, consigliato il casco, lungo le scale in ferro ci si può, volendo, assicurare al cavo laterale col kit da ferrata, le scale di legno non hanno, invece, cavo laterale.
Data di ascesa: luglio 2022
Annotazioni: per chi avesse il necessario allenamento ed esperienza è possibile collegare la salita al Sass de Stria alle impegnative salite attrezzate al Piccolo Lagazuoi ed al Monte Sief e Col di Lana che partono sempre dai pressi del forte austriaco (QUI la “pillola” sulla salita al Piccolo Lagazuoi e QUI quella sull’ascesa a Monte Sief e Col di Lana).
Esperienza di Stefano: è bene scegliere giornate con buona visibilità per goder dei magnifici panorami della vetta; con tempo stabile, vista la brevità del percorso, la salita si presta anche ad una salita pomeridiana.
Forte Tre Sassi austriaco alla partenza
Mulattiera che si segue brevemente dal parcheggio con vista sul Sass de Stria
Cartelli per il Sass de Stria nei pressi della partenza
Primo tratto di salita
Vista sulle prime trincee
Salendo al tratto con trincee e scalette
Tratto di salita tra trincee con anche le scalette
In vetta al Sass de Stria
Panorami dalla vetta
Cliccare sull’immagine per visualizzare il Forte Tre Sassi del Passo Valparola su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
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Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia
Lo Störes, vetta di 2181 metri di quota, ed il Rifugio Pralongià, posto a 2109 metri di quota, sono situati nel punto più alto dell’altopiano del Pralongià in alta Val Badia; la cima ed il Rifugio, piuttosto noti e frequentati in tutte le stagioni, offrono un panorama ampio su numerosi gruppi dolomitici e possono essere raggiunti con vari itinerari da diversi punti di partenza; viene qui descritto il percorso che parte dalla cabinovia Piz Sorega di San Cassiano/St. Kassian (QUI la “pillola” sull’altopiano del Pralongià e QUI quella sul paese di San Cassiano).
L’itinerario, che tocca diversi rifugi e malghe lungo il percorso, presenta un tracciato solitamente battuto dal gatto delle nevi, tuttavia l’ultimo tratto dal Rifugio Pralongià alla vetta dello Störes presenta, a volte, una traccia meno marcata e resa più insidiosa dal vento; per chi non volesse affrontare questo ultimo tratto, o in caso di condizioni sfavorevoli, è naturalmente possibile terminare l’escursione al Rifugio Pralongià.
La salita allo Störes ed al Rifugio Pralongià comincia dalla stazione a monte della cabinovia Piz Sorega (2002 m, ristorante), si segue inizialmente a lato della pista da sci che porta in breve al Rifugio Las Vegas Lodge e alla stazione a monte di una seggiovia. Dalla seggiovia si segue a sinistra la traccia 21A, solitamente battuta dal gatto delle nevi, che, in saliscendi nel bosco, porta al bivio tra la traccia per il Rifugio Bioch e per il Rifugio Pralongià; deviando a sinistra verso il Rifugio Pralongià ,su terreno aperto in salita più accentuata, ci si porta ad una largo costone.
La traccia porta, quindi, in lungo saliscendi ad una sella e poi, in moderata salita, costeggia le piste da sci fino a giungere al Rifugio Pralongià (2109 m, chiesetta).
Dal Rifugio si segue la traccia 24 per il Setsas, a volte battuta dagli escursionisti, porta in salita, a tratti ripida su alcuni dossi, fino a raggiungere la vetta dello Störes (2181 m, croce, 1.45 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso con molti saliscendi in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza.
Dislivello: 400 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze
Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa).
Quota massima: 2181 m
Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica solitamente battuto dal gatto delle nevi fino al Rifugio Pralongià, la parte finale di salita allo Störes è battuta solo dagli escursionisti e può presentare difficoltà maggiori in base alle condizioni della neve. Sviluppo di 7,5 chilometri totali; in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole).
Data di ascesa: dicembre 2021 e marzo 2025
Annotazioni: per chi non volesse affrontare l’ultimo tratto di salita alla cima, o in caso di condizioni sfavorevoli, è naturalmente possibile terminare l’escursione al Rifugio Pralongià;
Primo tratto di salita
Alla stazione a monte della cabinovia Piz Sorega
Salendo al Rifugio Las Vegas
Rifugio Las Vegas
Tratto verso la vicina stazione a monte di una seggiovia
Tratto in saliscendi verso il bivio tra Rifugio Bioch e Rifugio Pralongià
Vista sugli ampi pendii dell’Altopiano del Pralongià
Bivio tra il Rifugio Bioch ed il Rifugio Pralongià
Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo
Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Piz Sorega a San Cassiano su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La Val Badia, nella sua parte più alta della valle, dispone del comprensorio sciistico Alta Badia, che è annoverato tra i più noti ed amati delle Alpi; infatti sono presenti in Alta Badia le famose aree sciistiche del Pralongià, Boè, Passo Campolongo, Passo Gardena e La Crusc/Santa Croce. Queste aree sono tutte collegate tra loro tramite piste ed impianti e sono poste sopra i paesi di Corvara, Colfosco/Kolfuschg, La Villa/Stern e San Cassiano/St. Kassian (QUI la “pillola” sui paese di Corvara e Colfosco, QUI quella sul paese di La Villa, QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano, QUI quella sull’altopiano del Pralongià e QUI quella sull’area La Crusc).
L’area sciistica dell’Alta Badia ospita 130 chilometri di piste da sci alpino di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita e da innevamento programmato; lungo le piste sono dislocati moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso famosi gruppi dolomitici quali: Conturines, Odle/Geisler, Sassongher, Sella e Marmolada.
Sono presenti anche oltre 30 chilometri di piste per lo sci di fondo e svariate possibilità di escursioni con le ciaspole su sentieri innevati immersi nel bellissimo ambiente dolomitico; tra i percorsi invernali più noti, battuti dal gatto delle nevi, troviamo, ad esempio, il tracciato che porta al Rifugio Pralongià ed alla vetta dello Störes, il percorso che conduce alla chiesa ed al Rifugio La Crusc, il tracciato per la Malga Valparola ed il percorso verso la base delle Cascate del Pisciadù (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio Pralongià ed alla vetta dello Störes, QUI quella sul percorso innevato per la chiesa e rifugio La Crusc, QUI la “pillola” sul tracciato su neve alla Malga Valparola e QUI quella verso le Cascate del Pisciadù).
Tra le piste da sci più note si trova la ripida pista Gran Risa che ospita, ogni inverno, una tappa della coppa del mondo di sci con le specialità dello slalom gigante; l’Alta Badia dispone, in ogni caso, di piste adatte sia a famiglie che esperti.
Inoltre, il comprensorio sciistico dell’Alta Badia è collegato al famoso circuito “Sellaronda” che permette, sci ai piedi, di compiere il giro dei quattro passi dislocati intorno al gruppo montuoso dolomitico del Sella, connettendosi ai comprensori della sudtirolese Val Gardena/Gröden, della trentina Val di Fassa e della veneta Arabba (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico della Val Gardena).
Le foto si riferiscono alle mie visite in inverno nel 2019, 2021, 2022, 2025 e 2026
Piste da sci della zona di Colfosco con il gruppo del Sella sullo sfondo
Piste da sci della zona di San Cassiano con il Sassongher sullo sfondo
Piste da sci della zona di San Cassiano del Piz Sorega con le Conturines sullo sfondo
Rifugio Las Vegas
Piste da sci della zona di La Villa con il gruppo della Marmolada sullo sfondo
Piste da sci della zona di Corvara con il Sassongher sullo sfondo
Piste da sci della zona di Corvara con le Conturines sullo sfondo
Rifugio Pralongià
Piste da sci della zona del Boè
Rifugio Jimmy Hütte nei pressi del Passo Gardena con le Punte del Cir sullo sfondo
Piste dell’area del Passo Campolongo
Piste da sci dell’area La Crusc con le Conturines sullo sfondo
Centro Fondo di Sciarè
Escursionismo invernale sull’Altopiano del Pralongià e vetta dello Störes
Percorso invernale verso la chiesa e rifugio La Crusc passando per i Prati dell’Armentara
La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.
San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian, frazione di Badia che conta circa 400 abitanti, posta ad oltre 1500 metri di quota, si trova nella valle che da La Villa/Stern/La Ila porta al Passo Valparola e al Passo Falzarego che mettono in comunicazione con Cortina d’Ampezzo e il Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Valparola e il Passo Falzarego e QUI quella sul paese di La Villa).
I due passi sono sede del museo sulla Prima Guerra mondiale, punto di partenza della Funivia Lagazuoi e di numerose escursioni e sentieri attrezzati che ricalcano percorsi di guerra come quelli al Sass de Stria, del Kaiserjäger, delle Gallerie del Lagazuoi e al Monte Sief e Col di Lana (QUI la “pillola” sui sentieri Kaiserjäger e delle Gallerie del Lagazuoi, QUI quella sull’ascesa al Monte Sief e Col di Lana e QUI la “pillola” sulla salita al Sass de Stria).
Il paese di San Cassiano si sviluppa intorno alla chiesa dedicata all’omonimo santo e costruita a partire dal 1762 in stile gotico; nel borgo si trova anche il “Museo Ursus Ladinicus” dedicato all’orso delle caverne, vissuto oltre 40000 anni fa, di cui sono stati ritrovati molti fossili nella Grotta delle Conturines, posta, a quasi 2800 metri di quota, nell’omonimo gruppo montuoso che sovrasta San Cassiano (QUI la “pillola” sul Museo Ursus Ladinicus).
Dal paese, e dai suoi dintorni, è possibile compiere direttamente numerose escursioni da cui si gode una bellissima vista sui gruppi dolomitici delle Conturines, Odle/Geisler e sull’altopiano del Pralongià; quest’ultimo può essere raggiunto anche tramite la cabinovia del Piz Sorega che parte direttamente dal centro abitato (QUI la “pillola” sull’Altopiano del Pralongià e QUI quella sul percorso verso il Rifugio Scotoni, il Lago Lagazuoi, la Cima Ce de Salares e la Malga Munt de Valparola).
Tramite la cabinovia del Piz Sorega ci si collega anche con il famoso comprensorio sciistico dell’Alta Badia e del Sellaronda che collega sci ai piedi le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Sudtirolo, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Alta Badia).
Dalla cabinovia Piz Sorega partono anche alcuni percorsi innevati, battuti dal gatto delle nevi, adatti per escursionismo invernale con le ciaspole; tra essi troviamo, per esempio, il percorso che conduce al Rifugio Pralongià ed allo Störes (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio Pralongià ed allo Störes).
Inoltre, in inverno, a pochi chilometri da San Cassiano nella zona dell’Armentarola-Sciarè è presente un grande centro da sci di fondo che è anche punto di partenza per il percorso escursionistico, solitamente battuto dal gatto delle nevi, verso i Pra de Sciarè, Malga Valparola e i Pra de Costa (QUI la “pillola” sul tracciato invernale Sciarè-Malga Valparola-Costa).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2025
San Cassiano e il gruppo montuoso delle Conturines visti dall’alto
In paese
Chiesa parrocchiale
Museo ladino dell’orso
Vista dolomitica dal paese
Cabinovia Piz Sorega
Rifugio Piz Sorega e Parco di attività Movimënt
Escursionismo sull’altipiano del Pralongià
Rifugio Scotoni
Lago di Lagazuoi
Vista dalla cima Ce de Salares sull’area di San Cassiano
Malga Munt de Valparola
Forte con museo della Prima Guerra Mondiale al Passo Valparola
Passo Falzarego con funivia Lagazuoi
Sentiero attrezzato del Kaiserjäger
Gallerie del Lagazuoi
Salendo al Sass de Stria
In vetta al Sass de Stria
Monte Sief
Col di Lana
Piste della zona di San Cassiano nel comprensorio sciistico Alta Badia
Centro fondo di Sciarè
Escursionismo invernale verso il Pralongià e lo Stores
Percorso su neve verso i Pra de Sciarè, Malga Valparola e i Pra de Costa
In Alta Val Badia/Gadertal tra le località di San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian, La Villa/Stern/La Ila e Corvara si estende l’altipiano del Pralongià (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano, QUI quella su La Villa e QUI la “pillola” su Corvara).
La zona dell’altipiano può essere raggiunta con gli impianti di risalita da tutti i paesi sopra citati e d’estate offre innumerevoli sentieri e percorsi per mountain-bike, e, nella stagione invernale, moltissime piste da sci collegate con il comprensorio sciistico Alta Badia ed il circuito del Sellaronda; tra le piste da sci dell’altipiano del Pralongià spicca la “Gran Risa”, sede ogni anno di una tappa della Coppa del Mondo di sci maschile (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia).
Tra i percorsi estivi più amati sono presenti sia vari itinerari familiari che toccano i diversi rifugi dell’altopiano ed il punto più elevato sullo Störes sia salite più impegnative a cime importanti come quelle del Setsas (QUI “pillola” sul percorso che porta allo Störes percorrendo il “giro completo” dell’altipiano e QUI quella sulla salita al Setsas).
In inverno sono presenti anche molti percorsi battuti dal gatto delle nevi adatti per escursionismo invernale con le ciaspole; tra essi troviamo, ad esempio, il tracciato che conduce al Rifugio Pralongià ed alla vetta dello Störes (QUI la “pillola” sulla salita invernale a Rifugio Pralongià e Störes).
Uno dei punti di forza dell’altipiano del Pralongià è sicuramente anche il bellissimo panorama che si può godere spaziando su tanti famosi gruppi dolomitici quali: Conturines, Sassongher, Odle/Geisler, Sella, Marmolada e Dolomiti Ampezzane.
Inoltre, sono presenti innumerevoli rifugi che propongono piatti tipici e sono possibili tante attività diverse nelle varie stagioni dell’anno; presso i rifugi Moritzino al Piz la Ila e Piz Sorega si trovano anche i parchi Movimënt con strutture per attività familiari con laghetti con giochi d’acqua, fitness, minigolf, scivoli, percorsi avventura, percorsi Kneipp e molte altre possibilità di divertimento.
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025
Altopiano del Pralongià
Escursionismo sull’altopiano
Mountain bike sull’altopiano
Cartelli escursionistici sull’altopiano
Vista su San Cassiano e le Conturines
Vista verso la Marmolada
Vista sul gruppo del Sella
Cima dello Störes, punto più elevato dell’Altipiano del Pralongià
Salendo verso il Setsas
Cabinovia del Piz la Ila di La Villa
Parco Movimënt e Rifugio Moritzino
Cabinovia Piz Sorega di San Cassiano
Parco Movimënt e Rifugio Piz Sorega
Attività sull’altopiano del Pralongià
Sulle piste del Pralongià in inverno
Rifugio Las Vegas
Rifugio Pralongià e vicina chiesetta
Rifugio Piz Sorega
Vista sul Gruppo del Sella
Vista sulla Marmolada
Vista sulle Conturines
Escursionismo invernale sull’Altopiano della Pralongià e vetta dello Störes