Il Santuario di Santa Croce/La Crusc è una delle strutture religiose più ragguardevoli poste ad alta quota in Alto Adige/Südtirol; la chiesa è situata a 2045 metri di quota in Val Badia/Gadertal e si trova ai piedi del Sas dla Crusc nel gruppo dolomitico delle Conturines.
La struttura religiosa è raggiungibile tramite gli impianti di risalita La Crusc (con stazione a valle posta a Badia paese/Abtei) oppure a piedi sia dal paese che da Furnacia, frazione di La Valle/La Val/Wengen; accanto al santuario si trova anche il Rifugio La Crusc che propone cucina tipica (QUI la “pillola” sull’area La Crusc in estate, QUI quella sul comprensorio in inverno, QUI la “pillola” su Badia paese e QUI quella sul paese di La Valle).
Il santuario è stato consacrato già nel lontano 1484 ed ospita diverse reliquie di Santi oltre a suggestivi affreschi e statue; in estate, inoltre, viene portata al santuario anche l’immagine di Cristo che porta la Croce.
La struttura, che è anche stata chiusa dal 1786 al 1839, è stata poi riconsacrata e ristrutturata grazie alla cura di molti abitanti del luogo particolarmente affezionati a questo luogo di culto; ancora oggi il santuario è meta di pellegrinaggi e funzioni religiose.
Tra esse troviamo, ad esempio, ad inizio estate la traslazione nel santuario dell’immagine di Cristo che porta la Croce, le celebrazioni per la festa di S. Anna il 26 luglio e la festa di S. Bartolomeo il 24 agosto ed, in autunno, il successivo ritorno, dell’immagine di Cristo che porta la Croce, dal santuario alla chiesa parrocchiale di San Leonardo.
Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2022 ed estate 2023
In Val Badia sono presenti diverse aree escursionistiche e sciistiche molto note ed amate; tra esse, nel paese di Badia/Abtei, si trova il comprensorio La Crusc/Santa Croce che può contare sulla seggiovia La Crusc 1 e la cabinovia La Crusc 2 (QUI la “pillola” su Badia paese).
Nei pressi della stazione a monte degli impanti, posta a circa 2000 metri di quota, si gode una vista dolomitica spettacolare sulle Conturines, l’altopiano Gardenaccia-Puez e la Marmolada e si trovano il Santuario La Crusc ed il Rifugio La Crusc con cucina tipica; il santuario è già citato dal 1500 e risulta essere una delle strutture religiose più ragguardevoli poste ad alta quota (QUI la “pillola” sul Santuario La Crusc).
Inoltre, nell’area intermedia del comprensorio, posta all’arrivo della seggiovia e partenza della cabinovia, si trovano altri punti di ristoro come il Rifugio Nagler ed il Rifugio Lèe ed il Summer Park con giochi d’acqua per bambini e sentieri tematici per famiglie.
Il comprensorio è anche punto di partenza per escursioni di diverse difficoltà; si trovano, infatti, sia i percorsi su mulattiere forestali verso i Prati dell’Armentara sia le impegnative ascese al Sas dla Crusc e Cima Dieci.
In particolare i Prati dell’Armentara sono un luogo molto noto ed idilliaco con ampie distese pascolive con molti masi; i prati, dai quali si hanno anche meravigliose viste panoramiche, sono attraversati da diversi percorsi.
I Prati dell’Armentara possono, infatti, essere raggiunti sia in discesa (e successiva risalita al ritorno) dalla stazione a monte della cabinovia La Crusc, con 200 metri di dislivello in salita e discesa, sia da Furnacia (frazione del paese di La Val/La Valle/Wengen) con tracciato breve che poi può essere prolungato fino al Santuario e Rifugio La Crusc, con complessivi 350 metri di dislivello in salita e discesa e 8 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno (QUI la “pillola” sul paese di La Valle).
Anche in inverno il comprensorio La Crusc offre diversi punti di interesse con 6 chilometri di piste in area poco affollata e tra le più panoramiche delle Dolomiti; le piste, grazie a due seggiovie, sono anche collegate, sci ai piedi, all’area della Gardenaccia e a tutto il resto del comprensorio Alta Badia comprendente oltre 130 chilometri di piste da sci (QUI la “pillola” sul comprensorio La Crusc in inverno).
Inoltre, anche nella stagione invernale, con buone condizioni, è possibile raggiungere i Prati dell’Armentara su percorso solitamente battuto dal gatto delle nevi ammirando i dolci pendii della zona coperti di neve (QUI la “pillola” sul percorso invernale per i Prati dell’Armentara).
Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2023
Comprensorio La Crusc
Seggiovia La Crusc 1
Area tra l’arrivo della seggiovia e la partenza della cabinovia
Rifugio Nagler
Cabinovia La Crusc 2
Santuario La Crusc
Vista sul Sas dla Crusc nel gruppo delle Conturines
Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti La Crusc a Badia su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
La Cima di San Cassiano/Kassianspitze, elevazione di 2581 metri di quota, è posta tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen nei pressi del Rifugio Santa Croce/Latzfonser Kreuz con attigua cappella.
La Cima di San Cassiano, da cui in giornate serene si gode un panorama molto ampio sulle Alpi Sarentine e vari gruppi dolomitici, presenta vari accessi possibili, viene qui descritta la salita che parte dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald, la cui stazione a valle si trova nel paese di San Martino/Reinswald in Val Sarentino (QUI la “pillola” su San Martino e la cabinovia Reinswald).
La salita alla cima è piuttosto impegnativa nel tratto finale e lo sviluppo è piuttosto lungo, lungo il percorso per la vetta si passa per la Malga Getrum e il Rifugio Santa Croce di Latzfons e si attraversano prima begli ambienti pascolivi e poi aree più selvagge salendo alla vetta.
Inoltre, il percorso può essere, volendo, ulteriormente allungato passando per le cime Ruchersodrofer Kreuz, Sattele, Plankenhorn e Getrumspitz descritte in altri itinerari su questo sito internet (QUI la “pillola” sulla salita a Ruchersodrofer Kreuze e Sattele e QUI quella sull’ascesa a Plankenhorn e Getrumspitz).
La salita alla Cima di San Cassiano comincia dalla stazione a monte della cabinovia Reinswald (2150 m, rifugio Pichlberg) seguendo in lungo falsopiano la mulattiera sterrata numero 11 che, superando vari bivi, conduce tra tratti pascolivi ed altri boscosi alla Malga Gedrum (2094 m, 1.00 ora dalla partenza).
Dalla Malga Getrum si segue il sentiero 7 per il Rifugio Santa Croce/Latzfonserkreuz, la traccia terrosa e ghiaiosa sale tra pascoli superando molti bivi tra cui quello dove si giunge provenendo dalle cime Sattele, Plankenhorn e Getrumpsitz; seguendo sempre il sentiero 7 si giunge al Passo del Lucolo/Lückl Scharte (2330 m), dal passo si scende quindi in breve al Rifugio Santa Croce di Latzfons (2311 m, cappella, 1.15 ore dalla Malga Getrum, 2.15 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Santa Croce di Latzfons si segue quindi il sentiero 17 per la Kassianspitze, il sentiero sale con traccia sassosa a tratti piuttosto ripida fino a portare alla breve cresta finale che conduce alla vetta della Cima di San Cassiano (2581 m, 45 minuti dal Rifugio Santa Croce, 3.00 ore dalla partenza). Discesa per lo stesso lungo percorso con vari saliscendi in 2.30 ore dalla cima, 5.30 ore dalla partenza.
Percorso: Stazione a monte cabinovia Reinswald – Malga Getrum – Passo del Lucolo – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Cima di San Cassiano – Rifugio Santa Croce di Latzfons – Passo del Lucolo – Malga Getrum – Stazione a monte cabinovia Reinswald
Sentieri: 11 – 7 – 17
Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi
Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ora la discesa)
Quota massima: 2581 m
Difficoltà: E/EE – escursione di difficoltà tecnica moderata con parte finale ripida su terreno sassoso ripido, sviluppo lungo di circa 15 chilometri
Data di ascesa: giugno 2021
Annotazioni: la discesa dalla vetta può essere abbreviata di circa 30 minuti seguendo il sentiero 8B che riporta al sentiero 7 per la Malga Gedrum senza ripassare dal Rifugio Santa Croce (controllare bene la cartina escursionistica se si scegli questa opzione). Il percorso può, invece, essere allungato di molto, volendo, concatenando le cime Ruchersdorfer Kreuz e/o Sattele e/o Plankenhorn e Getrumspitz.
Esperienza di Stefano: la salita alla cima può presentare diversi tratti ancora innevati all’inizio dell’estate, come ho trovato io, (la difficoltà, in questo caso, aumenta decisamente e va valutato bene se ci sono le condizioni per proseguire).
QUI il link YouTube al video sulla salita alla Cima di San Cassiano
Alla partenza
Tratto tra la stazione a monte della cabinovia Reinswald e la Malga Getrum
Malga Getrum
Salendo dalla Malga Gedrum verso il Passo del Lucolo
Vista dal Passo del Lucolo verso il Rifugio Santa Croce di Latzfons
Rifugio e Cappella Santa Croce
Salendo alla Cima di San Cassiano
Lago di San Cassiano
Tratto ripido sassoso
Cresta finale di salita alla Cima di San Cassiano
In vetta alla Cima di San Cassiano
Vista dalla vetta della Cima di Cassiano verso le Dolomiti
Mappa del percorso
Cliccare sull’immagine per visualizzare San Martino/Reinswald su Google Maps
DISCLAIMER:
Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.
Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.
Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine
Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino
La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.
Tra i borghi più noti troviamo anche Badia paese/Abtei Dorf, situato ad oltre 1300 metri di quota, e la sua frazione di La Villa/Stern/La Ila, posta a quasi 1500 metri di quota; i due paesi risultano essere tra i centri turistici più frequentati della valle.
Badia paese, sede anche del comune di Badia, si sviluppa su un’area piuttosto vasta; l’area centrale del borgo è posta, ai piedi del gruppo montuoso dolomitico delle Conturines, un po’ discosta dalla strada principale della Val Badia e si sviluppa attorno alla Chiesa parrocchiale di San Giacomo e Leonardo.
Dal paese di Badia partono anche gli impianti del comprensorio escursionistico e sciistico La Crusc/Santa Croce; la seggiovia e la cabinovia portano ad oltre 2000 metri di quota ove sono posti anche il Santuario La Crusc e l’omonimo rifugio (QUI la “pillola” sul Santuario La Crusc).
In estate nell’area La Crusc sono presenti aree gioco per famiglie, rifugi e sono possibili escursioni di diversa difficoltà con presenza sia di percorsi bucolici come verso i Prati dell’Armentara sia di ascensioni impegnative alle vette del Sas dla Crusc e della Cima Dieci (QUI la “pillola” sul comprensorio La Crusc in estate).
In inverno l’area La Crusc presenta diversi chilometri di piste da sci solitamente non molto affollate e collegate al comprensorio dell’Alta Badia; sono possibili inoltre percorsi innevati battuti, di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello verso i Prati dell’Armentara (QUI la “pillola” sull’area La Crusc in inverno).
La frazione di La Villa, posta a breve distanza da Badia paese, è anch’essa situata in zona idilliaca ed è divisa tra la parte più moderna e la parte più antica, quest’ultima rialzata sulla valle, dove si trovano il Castel Colz e la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta.
A La Villa si trova la deviazione dalla Val Badia che porta a San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian e al Passo Valparola che mette in comunicazione con il Veneto e Cortina d’Ampezzo (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano).
Da La Villa si raggiunge in breve anche Corvara, da dove si raggiungono il Passo Campolongo che porta verso Arabba, in Veneto e il Passo Gardena/Grodner Joch che mette in comunicazione con la sudtirolese Val Gardena (QUI la “pillola” sul paese di Corvara e QUI quella sul Passo Gardena).
Dal paese di La Villa si possono intraprendere molte escursioni verso le Conturines, le Odle/Geisler e l’altopiano del Pralongià; dal borgo partono anche gli impianti di risalita del Piz La Ila e della Gardenaccia.
La cabinovia del Piz la Ila conduce sull’Altopiano del Pralongià; alla stazione a monte si trovano il Rifugio Moritzino, uno dei parchi attività Movimënt e la possibilità di percorrere diverse escursioni nel rilassante ambiente dell’altopiano. Tra esse troviamo, ad esempio, il percorso ad anello che porta a scoprire le diverse zone del Pralongià ed allo Störes, il punto più elevato dell’altopiano (QUI la “pillola” sull’altopiano del Pralongià e QUI quella sull’escursione ad anello).
La seggiovia Gardenaccia è punto di partenza per il Rifugio Gardenaccia (raggiungibile sia su sentieri che tramite la Via Ferrata Les Cordes); dal rifugio si dipartono, successivamente, anche altre escursioni come, ad esempio, quella alla vetta della Para dai Giai ed al Col Plö Alt (QUI la “pillola” sulla seggiovia e Rifugio Gardenaccia, QUI quella sulla salita sulla via ferrata Les Cordes ed alla vetta della Para dai Giai e QUI la “pillola” sulla salita al Col Plö Alt).
Inoltre, gli impianti conducono alle escursioni in quota e al famosissimo comprensorio sciistico dell’Alta Badia e del Sellaronda, che collega, sci ai piedi, le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Alto Adige/Südtirol, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Alta Badia).
Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2022 e 2023
Paese di Badia
Comprensorio La Crusc
Rifugio La Crusc
Santuario La Crusc
Prati dell’Armentara
Paese antico e chiesa parrocchiale di La Villa
Casa della Cultura di La Villa
Vista dai pascoli intorno al paese di La Villa verso le Conturines
Cabinovia che porta al Piz La Ila
Rifugio Moritzino e Parco attività Movimënt posti alla stazione a monte della cabinovia Piz la Ila
Escursionismo sull’altopiano del Pralongià
Sulla vetta dello Störes, punto più elevato dell’altopiano del Pralongià
Seggiovia Gardenaccia
Ferrata Les Cordes per il Rifugio Gardenaccia
Sentieri per il Rifugio Gardenaccia
Rifugio Gardenaccia (con la Para dai Giai sullo sfondo)
Salendo alla vetta della Para dai Giai
In vetta alla Para dai Giai con le Conturines sullo sfondo
La Villa vista dalla Para dai Giai
Salendo al Col Plö Alt
In vetta al Col Plö Alt
Vista su Badia paese e le Conturines dal Col Plö Alt