Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze (2677 m) – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte (2528 m) – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen (2405 m) – Dolomiti

La Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze, vetta alta 2677 metri, e una cima, posta nelle notissime Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, inserita in ambiente tra i più belli delle Dolomiti con bellissima vista verso monti famosi come le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e la Croda dei Toni/Zwolferkopf. (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La zona dove si trova la cima della Croda Fiscalina Orientale presenta molteplici possibilità di accesso, qui viene descritta la salita dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in macchina dal Lago di Misurina in Veneto, il percorso si svolge, infatti, tra Veneto e Alto Adige/Südtirol; le cime descritta si trova, invece, interamente in territorio sudtirolese.

La salita comincia dal Rifugio Auronzo (2320 m), si segue il sentiero 101 sul larga mulattiera ghiaiosa fino al Rifugio Lavaredo (2344 m), dal Rifugio Lavaredo si segue quindi il sentiero 104 che porta in lungo saliscendi su traccia ghiaiosa ai Laghi di Cengia, dai laghetti si sale quindi con pendenza moderata su traccia sassosa fino alla Forcella Pian di Cengia/Büllelejoch (2522 m) e al Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte (2528 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal rifugio si segue quindi il sentiero 101A per la Croda Fiscalina, si sale su traccia sassosa e ghiaiosa, facendo attenzione a non perdere la traccia corretta, in ambiente roccioso. Dopo un tratto in saliscendi si giunge alla cresta finale che porta più ripidamente in cima alla Croda Fiscalina Orientale (2677 m, croce, 0.30 ore dal Rifugio Pian di Cengia, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna al Rifugio Pian di Cengia e alla Forcella Pian di Cengia, si segue, quindi, il sentiero 101 che in lungo sviluppo in saliscendi su traccia sassosa porta al Rifugio Locatelli-Innerkofler alla Tre Cime/Drei Zinnen Hütte (2405 m, 1.45 ore dalla Croda Fiscalina Orientale, 4.15 ore dalla partenza).

Si torna al Rifugio Locatelli-Innerkofler e seguendo il sentiero 101 in lungo saliscendi, su traccia ghiaiosa e sassosa, si giunge alla Forcella Lavaredo/Patern Sattel (2454 m). Si scende quindi in breve al Rifugio Lavaredo e si torna infine al Rifugio Auronzo (1.30 ore dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Auronzo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Pian di Cengia – Croda Fiscalina Orientale – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime – Forcella Lavaredo – Rifugio Lavaredo – Rifugio Auronzo

Sentieri: 101 – 104 – 101A – 101

Dislivello: 600 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore totali

Quota massima: 2677 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica media con alcuni tratti ripidi sassosi

Data di ascesa: agosto 2018

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi; i rifugi Locatelli-Innerkofler e Pian di Cengia possono essere raggiunti anche attraverso altri itinerari e sono anche punto di partenza per altre diverse escursioni a cime e vie ferrate.
Troviamo descritte sul sito, ad esempio, il percorso che tocca i Rifugi Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia e Locatelli-Innerkofler partendo dalla Val Fiscalina/Fischleintal (valle laterale della Val di Sesto/Sextental), l’ascesa su via ferrata al Monte Paterno/Paternkofel e l’ascesa su via ferrata alla Torre di Toblin/Toblinger Knoten e la salita al Sasso di Sesto/Sextner Stein (QUI la “pillola” sul percorso che raggiunge i rifugi dalla Val Fiscalina, QUI quella sull’ascesa al Monte Paterno e QUI quella sull’ascesa alla Torre di Toblin e la salita al Sasso di Sesto).

Esperienza di Stefano: è consigliabile arrivare presto al Rifugio Auronzo per evitare lunghe code in macchina al pedaggio e la possibilità che i parcheggi vadano esauriti. il percorso è spettacolare, per cui è bene percorrerlo in una giornata dall’ampia visibilità, ma piuttosto lungo e non va sottovalutato.

Tratto dal Rifugio Auronzo al Rifugio Lavaredo

Tratto tra il Rifugio Lavaredo alla deviazione per il Rifugio Pian di Cengia

Deviazione per il Rifugio Pian di Cengia

Percorso per la Forcella Pian di Cengia

Alla Forcella Pian di Cengia

Tratto finale verso il Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Pian di Cengia

Salendo alla Croda Fiscalina Orientale

In vetta alla Croda Fiscalina Orientale

Panorama dalla vetta della Croda Fiscalina Orientale

Sentiero verso il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Rifugio Locatelli-Innerkofler con vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Percorso verso la Forcella Lavaredo

Alla Forcella Lavaredo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Auronzo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten – Val Pusteria

Le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten si estendono tra l’Alto Adige/Südtirol orientale e il bellunese e prendono il nome dal paese di Sesto/Sexten, situato nell’omonima Val di Sesto/Sextental che si dirama dalla Val Pusteria all’altezza di San Candido/Innichen (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Il famoso gruppo delle Dolomiti di Sesto è in parte compreso nel Parco Naturale delle Dolomiti di Sesto, fanno parte di questo grande gruppo dolomitico cime molto note tra le quali troviamo, ad esempio: Tre Cime di Lavardeo/Drei Zinnen, Monte Paterno/Paternkofel, Tre Scarperi/Dreischuster, Torre di Toblin/Toblinger Knoten, Sasso di Sesto/Sextner Stein, Croda dei Toni/Zwölferkofel, Croda Rossa di Sesto/Sextner Rotwand e Baranci/Haunold.

Le Dolomiti di Sesto sono percorse da una fitta rete di sentieri, vie ferrate, vie d’arrampicata e ospitano svariati rifugi molto noti e frequentati tra i quali: Zsigmondy-Comici, Pian di Cengia/Büllelejoch, Locatelli alle Tre Cime/Drei Zinnen, Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen e tanti altri.

Dalla Val di Sesto e dalla laterale Val Fiscalina/Fischleintal è possibile osservare la “Meridiana di Sesto” formata da varie cime dolomitiche che ricevono il Sole in determinate ore del giorno, prendendo, quindi, anche il nome di Cima Nove, Cima Dieci, Cima Undici, Cima Dodici e Cima Uno (QUI la “pillola” sulla Val Fiscalina).

Tra le tante possibili escursioni nelle Dolomiti di Sesto troviamo descritte sul sito le seguenti:

– Castelliere/Burgstall – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen: QUI la “pillola”
– Croda Fiscalina Orientale/Oberbachspitze – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime (salita dal Rifugio Auronzo): QUI la “pillola”
– Croda Sora i Colesei: QUI la “pillola”
– Lago di Dobbiaco/Toblachersee: QUI la “pillola”
– Monte Casella di Dentro/Innergsell e Monte Casella di Fuori/Aussergsell: QUI la “pillola”
– Monte Paterno/Paternkofel – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime (salita dal Rifugio Auronzo): QUI la “pillola”
– Monte Piana – Monte Piano – Rifugio Bosi: QUI la “pillola”
– Pausa Ganda/Gandraste: QUI la “pillola”
– Piccola Rocca dei Baranci/Haunoldkopfl: QUI la “pillola”
– Rifugio Zsigmondy-Comici – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch Hütte – Rifugio Locatelli-Innerkofler/Dreizinnenhütte – Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte (salita dalla Val Fiscalina): QUI la “pillola”
– Torre di Toblin/Toblinger Knoten – Sasso di Sesto – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime (salita dal Rifugio Auronzo): QUI la “pillola”

Inoltre, Le Dolomiti di Sesto ospitano anche il comprensorio sciistico delle Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che offre, in inverno, oltre 100 chilometri di piste di sci alpino, sentieri innevati battuti per ciaspolatori e piste da slittino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Tre Cime Dolomites, QUI quella sull’escursione su sentiero innevato al Rifugio Tre Scarperi, QUI la “pillola” sul sentiero invernale per il Rifugio Fondovalle).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Dolomiti di Sesto (con la “Meridiana di Sesto”) viste dal Monte Elmo/Helm

Val Fiscalina con vista sulla Cima Uno

Rifugio Fondovalle

Versante nord delle Tre Cime di Lavaredo

Monte Paterno e Laghi dei Piani

Rifugio Locatelli-Innerkofler con Sasso di Sesto e Torre di Toblin

Rifugio Locatelli-Innerkofler e Tre Cime di Lavaredo

Torre di Toblin

Rifugio Pian di Cengia

Croda dei Toni (Cima Dodici)

Rifugio Zsigmondy-Comici

Tre Scarperi

Croda Rossa e Croda dei Torni viste dal Monte Casella

Baranci

Baranci visti dalla Pausa Ganda

Piccola Rocca dei Baranci

Gruppo Tre Scarperi visto dai Prati di Croda Rossa

Castelliere

Croda Sora i Colesei

Monte Piana

Monte Piano

Vista autunnale sulle Dolomiti di Sesto

Le Dolomiti di Sesto in inverno

La “Meridiana di Sesto” vista in inverno dalla piste da sci di fondo e dai sentieri innevati in Val Fiscalina

Cima Uno in inverno vista dai pressi del Rifugio Fondovalle

Dolomiti di Sesto viste dalla Val Campo di Dentro dal Rifugio Tre Scarperi

Lago di Dobbiaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e sulla Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.
Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.