Cotolette di suino con patate a fiammifero fritte ed insalata di cappucci – ricette tipiche

Viene proposta una variante di gusto “tirolese” della nota ricetta della cotoletta alla milanese; questa ricetta “rivisitata” viene spesso proposta in molti ristoranti e luoghi di ristoro in Alto Adige/Südtirol ed è molto amata da grandi e piccoli.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 fette di lonza di suino dell’Alto Adige
– 4 patate medie della Val Pusteria
– 2 litri di olio per friggere
– sale q.b.
– succo di limone q.b. o spicchi di limone

per la panatura:
– pan grattato q.b.
– 2 uova

per l’insalata di cappucci:

– 1 cavolo cappuccio
– aceto balsamico q.b.
– olio q.b.
– semi di cumino q.b.
– listarelle di speck q.b.
– sale q.b.

Procedimento di preparazione:

Pelate le patate e con l’utilizzo della mandolina a seghetto ricavate dei fiammiferi. Mettete le patate in una ciotola con abbondante acqua fredda in modo che perdano l’amido.

Tagliate ora il cavolo cappuccio con l’apposita mandolina, e lavatelo sotto acqua corrente dopo averlo riposto in uno scolapasta.

Preparate le porzioni di cavolo cappuccio e conditele con sale, olio, aceto, semi di cumino e listarelle di speck.

Con l’utilizzo del batticarne, battere le fette di lonza di suino.

In un piatto rompete le uova, aggiungere un pizzico di sale e, con l’utilizzo di una forchetta, sbatterle fino ad amalgamare il tuorlo con l’albume.

Adagiare le fette di lonza nell’uovo sbattuto, girandole da una parte e dall’altra, e metterle in un piatto dove avete precedentemente versato il pan grattato. Anche qui girare da un lato e dall’altro.
Volendo potete ripetere l’operazione per una panatura più croccante

Terminata la panatura di tutte le fette di carne lasciarle riposare in frigo fino al momento della cottura.

Scolate le patate e lasciate che si asciughino. Per essere certi che siano perfettamente asciutte, versatele su una teglia da forno foderata con uno straccio pulito, allargatele bene e copritele con un secondo straccio pulito.

In una pentola mettete a scaldare l’olio per la frittura. Quando avrà raggiunto la temperatura di frittura, versare con cautela metà delle patate. Saranno pronte quando avranno raggiunto un colorito bruno chiaro. Con l’aiuto di un mestolo bucato scolatele e fatele asciugare in una ciotola ricoperta di carta assorbente. Versate la seconda parte delle patate e ripetete l’operazione. Salate a piacere.

Scaldare una padella, versare l’olio e adagiare le cotolette. Girarle da un lato e dall’altro finchè avranno raggiunto un colore bruno da ambo i lati.
Quando saranno pronte fate asciugare anche loro in un piatto ricoperto di carta assorbente.


Cospargete le cotolette con un po’ di succo di limone e gustate il vostro piatto con l’accompagnamento dell’insalata di cappucci. Buon appetito!

Consiglio dello chef: eventualmente il piatto può essere accompagnato da maionese e/o ketchup.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Grano, farine e pane dell’Alto Adige/Südtirol

In Alto Adige/Südtirol è presente una grande tradizione di produzione di farine tradizionali, e soprattutto, diverse varietà di pane tipico ormai note ed apprezzate anche fuori dal territorio sudtirolese; anche la coltivazione di grano autoctono è tornata in auge negli ultimi anni  grazie anche al progetto Regiograno che assicura delle possibilità di guadagno stabili ai produttori di alta qualità di grano, segale, farro ed altri cereali.

Il grano e gli altri cereali coltivati vengono poi lavorati da diversi molini tradizionali tra i quali spiccano il Molino Rieper ed il Molino Merano/Meraner Mühle oltre a diversi altri; vengono, così, prodotte molte varietà di farine artigianali di alta qualità usate da molti panificatori in Sudtirolo per produrre diverse varietà di dolci, paste e, soprattutto, pane tipico.

Tra i tipi di pane tradizionale più apprezzati troviamo:  i Vinschger Paarl (pagnotta di pane nero venostana in coppia), lo Schüttelbrot (pane di segale croccante), pani alle noci, ai fichi, alla frutta secca o uvette, bretzel, pane di farro e tanti altri.

Molte di queste varietà di pane oltre a dimostrazioni di uso di macchine tradizionali per la produzione di farina pane e dolci sono presentate all’annuale Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone, manifestazione che attira ogni anno molti turisti (QUI la “pillola” sul mercato del pane e dello strudel).

Le farine dell’Alto Adige/Südtirol sono, come detto, base fondamentale anche per la preparazione di molti dolci tradizionali, tra cui il notissimo strudel di mele, e diverse torte ed impasti golosi dolci e salati (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche sudtirolesi).

Antichi metodi di lavorazione di grano e farine proposti al Mercato del pane e dello Strudel di Bressanone

Tipici pani e dolci sudtirolesi

Punto vendita di Appiano/Eppan dei panifici-pasticcerie Mein Beck

Farine del Molino Rieper di Vandoies/Vintl

Farine del Molino Merano/Meraner Mühle

Preparazione casalinga della pizza integrale tirolese

Preparazione casalinga dello strudel di mele con prodotti sudtirolesi

Tipici biscotti casalinghi di Natale dell’Alto Adige

Strudel della Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Canederli dello Stadtl Cafè di Chiusa/Klausen

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Uva, vini e distillati dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per quanto riguarda la produzione di uva da vino in Sudtirolo sono presenti 5400 ettari di superficie vitivinicola.

La coltivazione dell’uva ha origine fin dall’epoca romana e sono coltivate ben 17 varietà di uva vitivinicola tra cui le specie autoctone Lagrein, Schiava e Gewürztraminer; la coltivazione di uva avviene soprattutto tra Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, bassa Val Venosta/Vinschgau e bassa e media Valle Isarco/Eisacktal grazie all’impegno di oltre 5000 produttori.

I produttori consegnano poi l’uva alle oltre 160 cantine presenti che trasformano il frutto in oltre 350.000 ettolitri di vino DOC; la coltivazione avviene con metodi tradizionali, e rispettosi dell’ambiente, volti ad offrire una grande qualità del prodotto.

L’ottima qualità dell’uva si tramette poi al vino prodotto dalla cantine, infatti, molte di esse hanno vinto numerosi premi nazionali ed internazionali che garantiscono un’ottima notorietà ed apprezzamento per tutta la filiera vinicola del Sudtirolo.

A Caldaro sulla Strada del Vino/Kaltern an der Weinstraße, a testimonianza dell’importanza della coltivazione dell’uva per la zona circostante, è anche presente il Museo provinciale del Vino, che consta di un’area all’aperto ed una al chiuso, che offre una panoramica su storia, attrezzi da lavoro e tipologia di vigneti che hanno caratterizzato la produzione vinicola in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo del Vino).

Anche presso la tenuta di Castel Rametz/Schloss Rametz, nei pressi di Merano/Meran, è presente un Museo del Vino con percorso museale che presenta molti attrezzi e documenti storici relativi alla coltivazione del vino ed un’area dedicata alla storia dello speck oltre ad una stanza dei tesori con tantissime bottiglie pregiate e la cantina storica tuttora utilizzata (QUI la “pillola” sul Museo del Vino di Castel Rametz).

Nell’area della Strada del Vino sono, inoltre, presenti diversi percorsi tematici riguardanti la secoloare coltivazione delle viti in zona; tra essi troviamo il Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaian/Girlan ed il Percorso didattico del Vino/Weinlehrpfad tra Cortaccia/Kurtatsch, Magrè/Margreid e Cortina/Kurtinig (QUI la “pillola” sul sentiero “Gschleier” e QUI quella sul percorso tra Cortaccia, Magrè e Cortina).

Diversi vini del Sudtirolo si accompagnano ottimamente anche a molti piatti tipici della zona ed alcuni vini vengono usati anche nella preparazione di ricette tradizionali (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Inoltre, in Sudtirolo, oltre, al vino, dalla coltivazione di uva si ricavano anche molti liquori e distillati molto apprezzati tra cui spiccano diverse grappe molto pregiate aromatizzate con sapori tipici quali pino mugo, cirmolo; altri liquori rinomati vengono anche ricavati dalla distillazione di altri frutti quali, ad esempio, mele e pere.

Vigneti ad Appiano sulla Strada del Vino/Eppan an der Weinstraße

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa/Klausen

Vigneti lungo il Percorso Pinot Nero/Blauburgunderweg nell’area tra Ora/Auer, Montagna/Montan ed Egna/Neumarkt

Vendemmia nell’area di Castelfeder tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Vendemmia nell’area di Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Lavorazione delle uve appena raccolte per la vinificazione ad Appiano sulla Strada del Vino © A. Filz

Vino imbottigliato che riposa nell’area vinicola tra Egna, Montagna ed Ora © M. Lafogler

Degustazione presso la tenuta-cantina CEO Schänke di Salorno/Salurn

Degustazione presso la tenuta-cantina Pfitscher di Montagna/Montan © M. Lafogler

Nel Museo del Vino di Caldaro/Kaltern

Museo del Vino della tenuta Castel Rametz

Sentiero enodidattico “Gschleier” di Cornaiano

Cantina di Termeno

Risotto con asparagi bianchi e vino Gewruztraminer della Cantina Termeno

Distillati tradizionali a base di erbe di montagna a Parcines/Partschins

Vigneti dell’area di Termeno e della Cantina Tramin in inverno in Oltradige

Vigneti di Cortaccia e della Cantina Kurtatsch innevati in Bassa Atesina

Vigneti della Cantina Valle Isarco nei pressi di Chiusa in veste invernale in Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Mele e frutta dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol ha una lunghissima tradizione come produttore di frutta, in particolare mele ed uva, ma non solo; in particolare per la produzione delle mele il Sudtirolo vanta l’area coltivata maggiore d’Europa con 18400 ettari di terreno dedicati.

In Sudtirolo la coltivazione delle mele ha origine fin dal medioevo e sono coltivate oltre una dozzina di tipi di mele di cui 11 hanno raggiunto il titolo di prodotti IGP con un consorzio che segue direttamente la genuinità del prodotto.

Oltre 8000 masi ed aziende familiari si occupano della coltivazione di mele con oltre 950.000 tonnellate di frutti coltivati ogni anno soprattutto nelle aree della Bassa Atesina/Unterland, Oltradige/Überetsch, Valle dell’Adige/Etschtal, Val Venosta/Vinschgau e Valle Isarco/Eisacktal; tra le varietà di mele più coltivate troviamo Golden Delicious, Gala, Red Delicious, Fuji e Granny Smith.

Le mele prodotte oltre che inserite sul mercato per il consumo diretto vengono usate per la produzione di succhi, composte e distillati; spesso questi prodotti sono realizzati artigianalmente in maso e piccole aziende e sono molto apprezzati dagli amanti di questo tipo di bevande ed alimenti.

A testimonianza della grande tradizione sudtirolese legata alla coltivazione delle mele nell’abitato di Lana, a pochi chilometri da Merano/Meran, si trova il Museo della Frutticoltura che descrive la storia, l’evoluzione nei secoli ed il presente della coltura della mela in Alto Adige (QUI la “pillola” sul Museo della Frutticoltura)

In Alto Adige coltivate anche altri frutti come pere, fragole, frutti di bosco ed albicocche; in particolare le pere Kaiser e Pala e le fragole della Val Martello sono molto note ed apprezzate; merita, invece, un approfondimento a parte la coltivazione per uva da vino che garantisce la materia prima per la produzione di vini molto amati e spesso pluripremiati (QUI la “pillola” su uva e vini tipici).

Inoltre, la frutta tipica del Sudtirolo viene usata in molte ricette tradizionali come lo strudel di mele e molte altre note ed apprezzate preparazioni (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Meleti nei pressi di Parcines/Partschins in Val Venosta

Meleti in fiore in Alto Adige/Südtirol

Meleti ad Appiano/Eppan in primavera ed estate

Museo della Frutticoltura di Lana

Vigneti lungo la Strada del Vino

Mercato del Pane e dello Strudel di Bressanone/Brixen

Preparazione casalinga dello strudel di mele

Strudel classico con salsa alla vaniglia alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Strudel ai mirtilli della Malga Fiechtalm in Val d’Ultimo/Ultental

Strudel ai frutti di bosco e fragole al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens

Stuzzichini con mele Alto Adige Bio, speck Alto Adige IGP e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA

Pere Alto Adige caramellate

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Speck, insaccati e carne dell’Alto Adige/Südtirol

Il Sudtirolo ospita una folta presenza di masi con pascoli dediti all’allevamento di bovini, ovini e suini; da questi animali si ricava sia ottimo latte usato per la produzione di noti latticini e prodotti caseari sia ottima carne usata per la produzione di carne e prestigiosi insaccati.

Tra questi ultimi l’ eccellenze più nota, apprezzata e caratterizzante del Sudtirolo è sicuramente lo Speck Alto Adige IGP; questo insaccato di suino vanta una tradizione secolare ed è realizzato da diversi produttori, autorizzati dal consorzio di tutela, secondo regole di produzione volte ad assicurare l’inconfondibile sapore di questo noto e premiato insaccato.

Per gli amanti della storia dello speck nei pressi di Naturno/Naturns in Val Vensota/Vinschgau, attiguo alla sede dell’azienda produttrice di speck ed insaccati Moser, si trova anche il Museo dello Speck cje mostra l’evoluzione della preparazione di questo inconfondibile ed amato salume (QUI la “pillola” sul Museo dello Speck Moser).

Oltre allo Speck il Sudtirolo propone anche diversi altri tipi di insaccati tradizionali molto amati da abitanti locali e turisti come, ad esempio, il prosciutto cotto affumicato contadino (Bauernschinken), insaccati alle erbe, salami di suino e selvaggina, salami cotti, il piccante salamino affumicato Kaminwurzen e diversi altri.
Oltre agli insaccati anche la carne sudtirolese proveniente dai masi e lavorata in macellerie tradizionali è molto apprezzata, tra esse troviamo carne di vitello e manzo, suino, agnello, salsicce, wurstel e selvaggina come cervo, camoscio e capriolo.

Lo speck e gli altri insaccati oltre alla carne dei masi sono usati anche per preparare molte ricette tradizionali molto apprezzate in Italia e non solo (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Antichi metodi di produzione dello speck presentati al museo dello Speck Moser di Naturno/Naturns

Salumi tradizionali del punto vendita di Merano della macelleria-salumeria Siebenforcher

Speck, salumi e carni tipiche del produttore autorizzato di Speck e macelleria Windegger di Appiano/Eppan

Speck, salumi e prodotti caseari tipici in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Tagliere tipico alla Baita Odles in Val Gardena/Gröden

Cotoletta in stile tirolese alla Franziskaner Stuben di Bolzano/Bozen

Gulasch del rifugio-ristorante Levenna/Langfenn sull’Altopiano del Salto/Salten

Uova con speck e patate al Rifugio Pendio Monte Elmo in Val di Sesto/Sextental

Stuzzichini con Speck, mele Alto Adige e formaggio Dolomitenkönig della latteria MILA

Piatto tipico misto con carne di suino al Ristorante Hilberkeller di Caines/Kuens

Tagliatelle con tipico ragù di selvaggina al ristorante-hotel Tonzhaus in Val Senales/Schnalstal

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo

Prodotti caseari e latticini dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol vanta una lunghissima e prestigiosa tradizione nelle produzione e lavorazione di latte e derivati; sono, infatti, presenti moltissimi masi con pascoli che allevano mucche, pecore e capre per la produzione di latte che viene poi o lavorato direttamente o conferito alle diverse latterie sociali presenti sul territorio.

Il latte lavorato direttamente nel maso si trasforma spesso in burro e formaggi artigianali molto apprezzati dagli intenditori; il latte conferito alla latterie viene, invece, ritirato ogni giorno (anche tramite ingegnose teleferiche che dai masi sui pendii conducono alle strade delle valli dove passano i camion delle latterie adatti alla raccolta).

Nelle latterie sociali vengono lavorate le grandi quantità di latte provenienti dai conferitori per la produzione di latte fresco, burro, formaggi freschi e stagionati, panna e yogurth; alcune di queste latterie sono diventate molto note ed apprezzate in tutta Italia e non solo, tra esse troviamo, ad esempio, MILA, Brimi, Vipiteno/Sterzing, Merano/Meran, Tre Cime/Drei Zinnen e diverse altre.

In Alto Adige/Südtirol, oltre alle latterie più grandi, sono presenti anche caseifici più piccoli con produzione di formaggi particolari e molto apprezzati dagli intenditori; tra essi troviamo, ad esempio, il Caseificio Capriz con annesso museo, posto a Vandoies/Vintl in Val Pusteria/Pustertal, e specializzato in produzione di formaggi di capra (QUI la “pillola” sul Caseificio Capriz ed il suo museo).


Inoltre, i pascoli alpini estivi, oltre che utili per la produzione dell’ottimo latte dell’Alto Adige, sono anche diventati un’attrazione locale con immagini da cartolina con bovini ed ovini al pascolo accanto ai sentieri percorsi ogni anno da un gran numero di escursionisti e gitanti che hanno, così, l’occasione di vedere dal vivo gli animali da cui si ricava il latte usato per molti prodotti e ricette (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Mucche al pascolo in Val Sarentino/Sarntal

Mucche e cavalli al pascolo in Val Badia/Gadertal

Pecore al pascolo sull’Altipiano del Renon/Ritten

Raccolta da parte della latteria sociale Brimi del latte prodotto nei masi

Shop Brimi di Bressanone

Shop della latteria sociale MILA di Bolzano

Caseificio Capriz con annesso museo

Museo del Caseificio

Prodotti caseari e speck in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Stuzzichini con formaggio Dolomitenkönig della MILA, Speck Alto Adige IGP e mele Alto Adige Bio

Tipico tagliere con formaggi e salumi del Sudtirolo alla Malga Schöneben/Belpiano in Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” su piatti tipici e ricette dell’Alto Adige

Scopriamo QUI altre “pillole” sui prodotti tipici del Sudtirolo