Sas Rigais (3025 m) – Dolomiti

Il Sas Rigais, cima di 3025 metri di quota, è una vetta dolomitica prestigiosa ed posta nel gruppo delle Odle/Geisler di cui è l’elevazione maggiore assieme alla vetta di pariquota della Furcheta;  dalla cima del Sas Rigais e lungo la percorrenza dell’ascesa si hanno panorami bellissimi su molti gruppi montuosi delle Dolomiti quali Sella, Odle, Sassolungo e sulla sottostante Val Gardena/Gröden.

La cima del Sas Rigais presenta due possibilità di salita entrambe lungo vie ferrate con diversi punti esposti e di media difficoltà tecnica per esperti di montagna e ferrate, viene qui descritto l’itinerario con partenza dalla cabinovia Col Raiser di Santa Cristina in Val Gardena/Gröden e salita dalla Ferrata Est con discesa dalla Ferrata Sud (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser e QUI quella sul paese di Santa Cristina).

Dalla cabinovia Col Raiser e dal Rifugio Firenze sono possibili anche numerose altre salite a cime, forcelle e rifugi delle Odle, tra queste troviamo la salita al Col de la Pieres  con giro ad anello che tocca vari passi e rifugi della zona  e quella al Piz Duleda con sentiero attrezzato (QUI la “pillola” sull’itinerario ad anello per il Col da la Pieres e QUI quella sulla salita al Piz Duleda).

La salita al Sas Rigais comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (2107 m), si segue inizialmente il largo sentiero 4A tra pascoli e bosco che porta alla Piera Longia, poi con sentiero 2B  in falsopiano si giunge alla zona del Pian Ciautier (2263 m). Al Pian Ciautier si trova il bivio tra ferrata Est e Sud, si segue verso la ferrata Est e la Val Salieres salendo prima in moderata pendenza e poi ripidamente a tornanti si traccia sassosa in ambiente severo fino a giungere alla Forcella Salieres (2696 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Forcella si seguono a sinistra i bolli che portano tra traccia e gradoni rocciosi non attrezzati fino all’attacco della ferrata Est. Superati i primi tratti attrezzati si giunge alla parte più impegnativa che presenta prima un passaggio che supera una spaccatura nella roccia e poi un tratto piuttosto verticale ed esposto attrezzato con pioli e staffe. Si procede poi alternando tratti di sentiero ed altri su gradoni rocciosi attrezzati fino a giungere alla vetta del Sas Rigais (3025 m, croce, 1.15 ore dalla Forcella Salieres, 3.15 ore dalla partenza).

Si scende quindi sul versante opposto seguendo i bolli che portano su una crestina che adduce alla Ferrata Sud, si scende dapprima con passaggi esposti lungo cresta e poi su traccia ripida ghiaiosa fino a trovare un altro tratto attrezzato su roccette e salti rocciosi. Superato questo tratto attrezzato si procede in ripida discesa, su traccia ghiaiosa e sassosa, che porta ad una gola rocciosa con traccia attrezzata con cavo ed assi di legno; uscita dalla gola le attrezzature finiscono e si procede su traccia sassosa e ghiaiosa ripida che conduce al bivio dell’andata al Pian Ciautier.
Dal Pian Ciautier si segue il sentiero dell’andata prima 2B e poi 4A fino a tornare alla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (3.00 ore dalla Cima del Sas Rigais, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Col Raiser – Pian Ciautier – Val Salieres – Forcella Salieres – Ferrata Est – Sas Rigais – Ferrata Sud – Pian Ciautier – Stazione a monte cabinovia Col Raiser.

Sentieri: 4A – 2B – Ferrata Est – Ferrata Sud – 2B – 4A

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore, 3.15 ore la salita, 3.00 ore la discesa

Quota massima: 3025 m

Difficoltà: EEA – ascensione su via ferrata con tratti esposti e di medio impegno tecnico, sviluppo complessivo del percorso lungo. Necessari  kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate.

Data di ascesa: agosto 2017

Annotazioni: prestare attenzione all’orario di chiusura della cabinovia Col Raiser, consigliato partire presto al mattino all’apertura della cabinovia

Salendo al Pian Ciautier

Lungo la salita nella Val Salieres

Inizio della Ferrata Est

Uno dei tratti verticali della ferrata Est

Panorama dalla vetta del Sas Rigais

In vetta al Sas Rigais

Primo tratto della Ferrata Sud

Uno dei tratti esposti lungo la Ferrata Sud


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Col Raiser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Piz Duleda (2909 m) – Dolomiti

Il Piz Duleda, cima di 2909 metri di quota, è una vetta dolomitica prestigiosa, ma non molto  conosciuta, posta nel gruppo del Puez-Odle/Geisler, dalla cima e lungo la percorrenza dell’escursione si hanno panorami bellissimi su molti gruppi montuosi delle Dolomiti quali Sella, Odle, Sassolungo e sulle sottostanti Val Gardena/Gröden e Val di Funes/Vilnosstal.

La cima del Piz Duleda presenta varie possibilità di salita, qui viene proposto l’itinerario con partenza dalla cabinovia Col Raiser di Santa Cristina in Val Gardena/Gröden e salita via Forcella dla Roa e tratto attrezzato (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser e QUI quella sul paese di Santa Cristina in Val Gardena).

Dalla cabinovia Col Raiser e dal Rifugio Firenze sono possibili anche numerose altre salite a cime, forcelle e rifugi delle Odle, tra queste troviamo la salita al Col de la Pieres con giro ad anello che tocca vari passi e rifugi della zona e l’ascensione su via ferrata al Sas Rigais (QUI la “pillola” sull’itinerario ad anello per il Col da la Pieres e QUI quello su via ferrata per il Sas Rigais).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (2107 m), si segue inizialmente il largo sentiero 4 che tra prati e bosco porta in discesa al Rifugio Firenze/Regensburgerhütte (2037 m). Dal Rifugio si segue il sentiero 2-3 che porta in falsopiano su traccia sassosa nel pianoro Ncisles e al bivio tra il sentiero 2 e 3, seguendo sempre il sentiero 3 si sale poi con pendenza moderata in ambiente aspro sassoso tipicamente dolomitico fino al ripido tratto che adduce alla Forcella dla Roa (2617 m, 2.15 ore dalla partenza).
Dalla Forcella si segue il sentiero attrezzato 3A  salendo prima su ripida traccia sassosa e poi per un canalino attrezzato con cavi e scalette, fino ad arrivare ad un pianoro con vari sentieri. Da questo bivio si segue a sinistra il sentiero 3B che sale con pendenza moderata a tornati su terreno sassoso fino al tratto ripido finale che conduce ai roccioni su cui è posta la vetta del Piz Duleda (2909 m, croce, 1.00 ora dalla Forcella dla Roa, 3.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso prestando particolare attenzione nel tratto attrezzato (2.45 ore la discesa, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Col Raiser – Rifugio Firenze – Forcella dla Roa – Piz Duleda – Forcella dla Roa – Rifugio Firenze – Stazione a valle cabinovia Col Raiser.

Sentieri: 4 – 3 – 3A – 3B

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati le contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.00 ore

Quota massima: 2909 m

Difficoltà: EEA – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo e scendendo dalla cima, sono presenti anche vari tratti ripidi, sviluppo lungo. Lungo il tratto attrezzato indossare  kit da ferrata e casco.

Data di ascesa: luglio 2015

Esperienza di Stefano: percorso molto bello ma impegnativo nel suo complesso, io ho preso la prima cabinovia per sfruttare il primo mattino in salita, è necessaria, comunque, una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere dei bei panorami. Seppur breve il tratto attrezzato è meglio usare tutto il kit da ferrata.

Primo tratto per il Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Verso Forcella dla Roa e Piz Duleda

Traccia che porta dalla Forcella dla Roa al tratto attrezzato

Lungo il tratto attrezzato

Tratto finale di salita

Vista verso il gruppo del Sella dalla vetta del Piz Duleda

Vetta del Piz Duleda


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Col Raiser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Col da la Pieres (2751 m) – Dolomiti

Il Col da la Pieres, cima di 2751 metri di quota, è una vetta dolomitica piuttosto conosciuta posta nel gruppo del Puez-Odle/Geisler, dalla cima e lungo la percorrenza dell’escursione si hanno panorami bellissimi su molti gruppi montuosi delle Dolomiti e sulla sottostante Val Gardena.

La cima del Col da la Pieres presenta varie possibilità di salita, qui viene proposto un giro ad anello con partenza dalla cabinovia Col Raiser di Santa Cristina/St. Christina in Val Gardena/Gröden e salita via Forcella da la Sieles e discesa a Santa Cristina via Rifugio Stevia (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Raiser e il Rifugio Firenze e QUI quella sul paese di Santa Cristina in Val Gardena).

Dalla cabinovia Col Raiser e dal Rifugio Firenze sono possibili anche numerose altre salite a cime, forcelle e rifugi delle Odle, tra queste troviamo le salite al Piz Duleda e al Sas Rigais (QUI la “pillola” sull’itinerario per il Piz Duleda e QUI quello al Sas Rigais).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Raiser (2107 m), si segue inizialmente il largo sentiero 4 che tra prati e bosco porta in discesa al Rifugio Firenze/Regensburgerhütte (2037 m). Dal Rifugio si segue il sentiero 2 che porta in falsopiano su traccia sassosa nel pianoro Ncisles, seguendo sempre il sentiero 2 si sale poi con pendenza moderata in ambiente aspro sassoso tipicamente dolomitico fino al ripido tratto che adduce alla Forcella da la Sieles (2505 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Forcella si segue il sentiero 17 per il Col da la Pieres salendo su ripida traccia sassosa, a tratti attrezzata con cavi, fino ad arrivare al pianoro sassoso di vetta del Col da la Pieres che si segue fino al punto più alto contrassegnato da un ometto e poi verso la croce di poco più bassa (2751 m, croce, 0.45 ore dalla Forcella da la Sieles, 2.45 ore dalla partenza).

Si scende quindi sul versante opposto sempre su sentiero 17 scendendo su ripida traccia sassosa, a tratti attrezzata con cavi, fino alla Forcella da la Piza (2489 m), dalla Forcella si prosegue in saliscendi tra prati fino al Rifugio Stevia (2312 m, 1.15 ore dal Col da la Pieres, 4.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 17 su traccia sassosa fino alla Forcella Silvester, ignorato il sentiero 17A si continua sul sentiero 17 su traccia sassosa in ripida discesa entrando nel bosco ed arrivando al Rifugio Juac (1903 m, 1.00 ora dal Rifugio Stevia, 5.00 ore dalla partenza).
Dal Rifugio Juac si segue il sentiero 3 tra prati e bosco fino a congiungersi in breve con la mulattiera sterrata 1 che si segue il lunga discesa fino a tornare alla stazione a valle della cabinovia Col Raiser (1500 m, 1.00 ora dal Rifugio Juac, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Col Raiser – Rifugio Firenze – Forcella da la Sieles – Col da la Pieres – Forcella da la Piza – Rifugio Stevia – Forcella San Silvester – Rifugio Juac – Stazione a valle cabinovia Col Raiser.

Sentieri: 4 – 2 – 17 – 3 – 1

Dislivello: 900 metri in salita e 1400 metri in discesa considerati le innumerevoli contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.00 ore

Quota massima: 2751 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo e scendendo dalla cima, sono presenti anche vari tratti ripidi, sviluppo lungo

Data di ascesa: luglio 2019

Esperienza di Stefano: percorso spettacolare ma che risulta faticoso anche nella lunga discesa; io ho preso la prima cabinovia all’apertura per sfruttare il più possibile la mattinata; necessaria giornata asciutta e possibilmente limpida per godere dei bellissimi panorami della zona

Col Raiser visto dal Rifugio Firenze

Rifugio Firenze

Salendo alla Forcella da la Sieles

Tratti attrezzati in salita

In cima

In vetta al Col da la Pieres

Rifugio Stevia

Rifugio Juac

Tornando alla stazione a valle della cabinovia Col Raiser


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Plose in estate – Bressanone e Valle Isarco

La città di Bressanone offre moltissime attrattive quali: monumenti, chiese, spettacoli e strutture ricreative; inoltre, nelle vicinanze della città, troviamo il comprensorio sciistico ed escursionistico della Plose dove locali e turisti possono rilassarsi e divertirsi e praticare sport sia d’estate che d’inverno (QUI la “pillola” sulla Plose in inverno e QUI la “pillola” sulla città di Bressanone).

In estate è possibile raggiungere il comprensorio della Plose con la cabinovia Plose che parte dal paesino di S. Andrea o tramite la seggiovia Palmschoss o con la cabinovia Pfannspitz; le stazioni a valle di questi ultimi due impianti sono raggiungibili dalla strada che da S. Andrea conduce verso Eores ed il Passo delle Erba/Wurzjoch.

Dai tre impianti estivi del comprensorio Plose è possibile intraprendere molte escursioni di diversa difficoltà che portano a malghe, rifugi e cime del gruppo della Plose; tra queste troviamo la gita familiare verso la Malga Rossalm e le salite al Rifugio Plose e al Monte Telegrafo e alle cime, situate ad oltre 2500 metri di quota, del Monte Fana/Pfannspitz e del Gabler (QUI la “pillola” sulla salita a Gabler, Monte Fana, Monte Telegrafo e Rifugio Plose).

Sugli impianti della cabinovia Plose e della seggiovia Palmschoss sono benvenuti anche i bikers che trovano anche percorsi di discesa a loro dedicati.

Dalle cime e dai sentieri di tutto il comprensorio si gode, inoltre, un bellissimo panorama verso il gruppo dolomitico delle Odle/Geisler e verso le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.
Sono visibili, lungo i percorsi, anche vari animali al pascolo, ed è possibile gustare nei rifugi e malghe della zona piatti e specialità tipiche.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Alla stazione a monte della cabinovia Plose

Uno dei percorsi bike

Seggiovia Palmschoss

Escursionismo per famiglie

Vista sulle Odle dal percorso verso la Malga Rossalm

Vista su Odle e cabinovia Pfannspitz

Rifugio Plose

Cima del Monte Fana/Pfannspitz

Cima del Gabler

Cima del Piccolo Gabler

Mappa del comprensorio

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle Cabinovia Plose su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare la stazione a valle della seggiovia Palmschoss su Google Maps

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