Parete Alta/Hochwand (1420 m) – Malga Cislon Alm (1260 m) – Parco del Monte Corno

La Parete Alta/Hochwand, posta a 1420 metri di quota, e la Malga Cislon Alm, situata a 1260 metri di altezza, si trovano nel Parco Naturale del Monte Corno/Trudner Horn in Alto Adige/Südtirol; la parete e la malga sono raggiungibili con diversi itinerari, viene qui descritto il percorso ad anello che conduce ad entrambi partendo dal paese di Trodena nel Parco Naturale/Truden im Naturpark (QUI la “pillola” sul paese di Trodena).

Il tracciato che tocca la Parete Alta e la Malga Cislon presenta un dislivello e sviluppo moderati conm però,  presenza di alcuni tratti ripidi e leggermente salendo alla Parete alta; lungo il tracciato si hanno anche bei punti panoramici, in particolare verso il Corno Bianco/Weisshorn, il Corno Nero/Schwarzhorn, la Mendola/Mendel, le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, il Lagorai e la Bassa Atesina/Unterland e l’Oltradige/Überestch.

Il percorso comincia da Trodena (1190 m) seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon; si sale, con pendenza moderata, prima su stradina asfaltata e poi su mulattiera nel bosco.
Proseguendo nel bosco si giunge al bivio col sentiero 2A che si segue a destra con indicazioni “Hochwand”; salendo, inizialmente, con pendenza moderata si giunge ad un parapetto un punto panoramico.

Si segue, quindi, la traccia sassosa ed erbosa a sinistra che sale ripidamente nel bosco con tornanti; arrivati al bivio col sentiero 2B si rimane sul sentiero 2A giungendo, in breve, al punto elevato sulla Parete Alta/Hochwand (1420 m, panche, 1.00 ora dalla partenza).

Continuando sul sentiero 2A si procede, quindi, in falsopiano su sentiero nel bosco giungendo ad una breve  cengia (con parapetto e cavo) che costeggia la parete rocciosa; il sentiero scende poi nel bosco in tornanti, su traccia terrosa e sassosa, giungendo ad un bivio.
Seguendo il sentiero 2 verso la Malga Cislon si procede, con sviluppo piuttosto lungo, su mulattiera sterrata  nel bosco in lieve discesa giungendo ad un punto panoramico sul Lago di Caldaro/Kalterer See; continuando sulla mulattiera si giunge, quindi, alla Malga Cislon (1260 m, punto di ristoro, 1.15 ore dalla Parete Alta, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla malga si segue il sentiero 1 verso Trodena, in breve si giunge al bivio tra sentiero e mulattiera; prendendo a destra il sentiero 1 si scende tra pascoli e poi nel bosco; il sentiero terroso e sassoso procede poi in saliscendi toccando la fontana Bockbrunnen e incontrando nuovamente la mulattiera proveniente dalla Malga Cislon.
Scendendo sulla mulattiera si raggiunge un punto panoramico verso il paese di Trodena e, successivamente un antica calcara (fornace per la cottura della calce), seguendo la mulattiera si arriva, quindi, al centro di Trodena (1.00 ora dalla Malga Cislon, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Trodena nel Parco Naturale – Parete Alta – Malga Cislon – Trodena nel Parco Naturale

Sentieri: 2 – 2A – 2 – 1

Dislivello: 400 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore

Quota massima: 1420 m

Difficoltà: E/EE – escursione dalla difficoltà tecnica moderata ma con alcuni tratti ripidi ed uno un po’ esposto verso la Parete Alta; sviluppo chilometrico piuttosto lungo di circa 8 chilometri totali; fare attenzione ai diversi bivi presenti

Data di ascesa: settembre 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malga; volendo è, naturalmente, possibile salire e scendere alla Malga Cislon tramite il sentiero 1 o tramite strada forestale per compiere un escursione più breve e meno impegnativa

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei diversi punti panoramici; necessario terreno asciutto nella deviazione alla Parete Alta, i tratti ripidi e quello un po’ esposto sono relativamente brevi ma non vanno sottovalutati

Alla partenza a Trodena

Salendo sul sentiero 2

Deviazione verso la Parete Alta/Hochwand

Salendo alla Hochwand/Parete Alta

In vetta alla Parete Alta/Hochwand

Tratto con alcuni saliscendi e una parte un po’ esposta

Scendendo all’incrocio col sentiero 2

All’incrocio col sentiero 2

Lungo il sentiero 2 verso la Malga Cislon

Malga Cislon

Tornando a Trodena col sentiero 1

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di inizio dei sentieri a Trodena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno



Lago Göllersee – Cima Göllerspitz-Setz (1097 m) – Parete Rossa/Rotwand – Gruppo Monte Corno

Il Lago Göllersee, la Cima Göllerspitz-Setz, posta a 1097 metri di quota, e la Parete Rossa/Rotwand si trovano nel Gruppo del Monte Corno/Trudnerhorn nell’area boschiva posta tra la Bassa Atesina/Unterland, la Val d’Ega/Eggental e la Val di Fiemme.

I tre punti di interesse possono essere raggiunti congiuntamente con percorso che parte dal paese di Aldino/Aldein; il tracciato presenta un dislivello moderato ed uno sviluppo piuttosto rilevante e permette di godere anche di belle viste panoramiche sulla Bassa Atesina e la Mendola/Mendel (QUI la “pillola” su Aldino).

Il percorso comincia da Aldino (1184 m), seguendo in discesa la strada asfaltata principale si giunge, in breve, al bar-ristorante Schönblick; da qui si segue a destra il sentiero 17 con indicazioni Göllersee-Göllerspitz-Setz.

Il sentiero percorre dapprima una breve stradina asfaltata entrando poi nel bosco e procedendo in saliscendi su fondo terroso e sassoso fino al bivio per l’Hexenstein (Sasso delle Streghe); volendo, in breve, si può seguire a destra la deviazione che porta, in leggero saliscendi nel bosco, al grande masso Hexenstein.

Tornati sul sentiero principale si continua verso il Lago Göllersee, procedendo in discesa su sentiero nel bosco si giunge, quindi, al Lago Göllersee (1081 m, 40 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 17 verso la Cima Göllerspitze-Setz si procede in saliscendi nel bosco su sentiero ghiaioso e terroso; si giunge, quindi, al bivio per la Rotwand (Parete Rossa) ed il Burgstallegg; rimanendo sul sentiero per la Cima Göller si procede nel bosco, si ignora un altro bivio per la Rotwand e si giunge ad un ulteriore diramazione indicante la Cima Göller in entrambe le direzioni.

Si segue il sentiero dritto procedendo in leggera salita nel bosco e giungendo a delle panchine, il sentiero sale ora ripidamente nel bosco su traccia terrosa e sassosa fino alla Cima Göllerspitz-Setz (1097 m, 40 minuti dal lago 1.20 ore dalla partenza, attenzione a non sporgersi troppo verso la parete sottostante).

Continuando il percorso sul sentiero si scende sul versante opposto scendendo piuttosto ripidamente fino a tornare il bivio con doppia diramazione indicante la Cima Göllerspitz incontrato in salita; procedendo in leggera risalita si ignora nuovamente il bivio indicante la Rotwand e si torna al successivo bivio incontrato all’andata indicante Rotwand (Parete Rossa) e Burgstallegg.

Seguendo a destra si sale, quindi, su sentiero sterrato nel bosco trovando, in breve, la diramazione per la Rotwand; si procede in saliscendi su sentiero terroso e sassoso nel bosco, ad un bivio si tiene la sinistra verso la Rotwand salendo al punto panoramico verso la Rotwand-Parete Rossa e la Bassa Atesina (30 minuti dalla Cima Göllerspitz, 1.50 ore dalla partenza).

Scendendo in breve sul versante opposto si giunge ad una strada sterrata e si procede verso il Burgstallegg, si supera l’area di un’azienda agricola con animali ed in breve si trova, quindi, il bivio tra Burgstall e Burgstallegg.
Si prende a destra per il Burgstallegg procedendo su sentiero nel bosco prima in discesa e poi in risalita fino al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine di un vecchio castello (40 minuti dalla Rotwand, 2.30 ore dalla partenza).

Scendendo nel bosco sul versante opposto, piuttosto ripidamente, si giunge ad alcuni bivi ai quali si segue verso Aldino e Burgstall giungendo all’incrocio con la strada asfaltata nei pressi del Maso Burgstall e della fermata dell’autobus Unterlehen (15 minuti dal Burgstallegg, 2.45 ore dalla partenza).

Da qui si può tornare ad Aldino in risalita o tramite il sentiero 17  passando dai pressi del Maso Eigerer o, con cautela, lungo la strada asfaltata o tramite il bus (30 minuti a piedi, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: Aldino – Hexenstein (Sasso delle Streghe) – Lago  Göllersee –  Cima Göllerspitz-Setz – Rotwand-Parete Rossa –  Burgstalleg – Burgstall – Aldino

Sentieri: 17

Dislivello: 350 metri in salita e discesa considerati i tanti saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 1184 m

Difficoltà: E itinerario che presenta difficoltà tecnica contenuta (presenza, comunque,di alcuni tratti un po’ ripidi e non sporgersi nei punti panoramici); sviluppo totale lungo di circa 11 chilometri.
Fare attenzione ai tanti bivi presenti lungo il percorso

Data di percorrenza: aprile 2024

Annotazioni: se di volesse tronare dal Burgstall-Unterlehen ad Aldino con i mezzi pubblici è bene informarsi, in questo caso, su mezzi e orari.

Esperienza di Stefano: è bene seguire sempre attentamente la cartina topografica e le indicazioni ai tanti bivi presenti ed, inoltre, scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami visibili da diversi punti del percorso

Tratto tra Aldino e il bar ristorante Schönblick

Indicazioni nei pressi del bar ristorante Schönblick

Primo tratto del sentiero 17

Deviazione per l’Hexenstein

Hexenstein-Sasso delle Streghe

Verso il Lago Göllersee tornati sul sentiero principale

Lago Göllersee

Tratto verso il bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstallegg

Bivio tra Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Verso la Cima Göllerspitz

Cima Göllerspitz-Setz

Tornando al bivio Cima Göllerspitz e Rotwand-Burgstalleg

Salendo alla Rotwand (Parete Rossa) una volta tornati al bivio tra Göllerspitz e Rotwand – Burgstallegg

Punto panoramico sulla Rotwand-Parete Rossa

Tratto verso il Burgstallegg

Al punto panoramico Burgstallegg con resti di rovine

Scendendo al Burgstall


Cliccare sull’immagine per visualizzare Aldino su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno

Malga Corno/Hornalm – Parco Monte Corno

La Malga Corno/Hornalm, posta a 1710 metri di quota, è situata nel Parco Naturale Monte Corno/Trudnerhorn situato nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol tra la Val d’Ega, la Bassa Atesina e la trentina Val di Fiemme.

La malga, posta sotto la vetta del Monte Corno/Trudner Horn, presenta vari punti di accesso; viene qui proposta la salita da Anterivo/Altrei, piccolo paese raggiungibile dal Passo San Lugano che collega la Bassa Atesina/Unterland con la Val di Fiemme. Questa escursione, dallo sviluppo di oltre 13 chilometri totali e dal dislivello di 500 metri in salita e discesa, permette di godere della quiete e bellezza dei boschi del Parco Naturale Monte Corno (QUI la “pillola” sul paese di Anterivo).

Il percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, nei periodi di apertura della malga, può presentarsi con poca neve nella parte iniziale ed avere diversi tratti con formazione di ghiaccio che richiedono attrezzatura adeguata; dalla malga, di solito aperta nel periodo invernale, si godono anche bellissimi panorami verso il Lagorai, le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

La salita comincia dal paese Anterivo/Altrei (1222 m), seguendo le indicazioni numero 3 per la Malga Corno su asfalto si giunge all’albergo Waldheim.
Continuando sul sentiero 3 su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi, si oltrepassa un’antica calchera e si sale nel bosco con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Passo Cisa/Ziss Sattel (1439 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Passo Cisa si segue sempre la mulattiera innevata 3 in salita in tornanti, a tratti un po’ ripida, prima nel bosco e poi in terreno più aperto fino alla Malga Corno (1710 m, rifugio, 2,00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 3.45 ore dalla partenza).

Percorso: Anterivo – Passo Cisa – Malga Corno – Passo Cisa – Anterivo

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 3

Dislivello: 550 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.45 ore (2.00 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 1710 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 13 chilometri circa e dal dislivello piuttosto rilevante ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio (spesso presente in alcuni tratti) è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Corno e le condizioni del percorso

Anterivo

Antica calchera

Salendo al Passo Cisa

Passo Cisa

Punto panormico su Caldaro/Kaltern ed il Lago di Caldaro/Kalterer See salendo alla Malga Corno

Salendo alla Malga Corno

Malga Corno

Panorami dalla Malga Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Anterivo su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg – Bassa Atesina

L’area della Bassa Atesina/Unterland, posta nella parte meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, ospita molti punti di interesse naturali, culturali ed enogastronomici inseriti nel bucolico ambiente della zona caratterizzato da estese coltivazioni di vigneti e meleti.

Diversi percorsi escursionistici permettono di scoprire quest’area coniugando, così, attività sportive, possibilità di apprezzare rilassanti panorami e godere dei piaceri di buona cucina ed eccellenti vini nelle numerose cantine e punti di ristoro presenti in zona.

Tra i tour più interessanti della zona troviamo il Percorso del Pinot Nero/Blauburgunderweg che si sviluppa tra i paesi di Ora/Auer, Montagna/Montan, Gleno/Glen, Pinzano/Pinzon e Mazzon/Mazon.

L’itinerario è corredato da diversi pannelli informativi sulle caratteristiche geologiche e paesaggistiche nonchè quelle inerenti a tradizioni e storia agricola e vinicola della zona con presenza, inoltre, anche di manufatti e strutture pensate per il divertimento di tutta la famiglia (QUI la “pillola” sul paese di Ora e QUI quella sul borgo di Montagna e le sue frazioni).

Il percorso del Pinot Nero presenta attualmente uno sviluppo di circa 14 chilometri con possibili varianti attorno ai vari paesi toccati dall’itinerario; è possibile, per escursionisti esperti, anche allungare il percorso alla Cascata di Gleno raggiungendo poi il borgo di Mazzon, frazione di Egna;  in futuro è previsto, inoltre, un allungamento del percorso fino al borgo di Egna, paese inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia (QUI la “pillola” sul paese di Egna).

Dai pressi del percorso del Pinot Nero, nell’area dei paesi di Ora, Montagna e Pinzano, è anche possibile raggiungere  la collina di Castelfeder sulla cui sommità sono poste le antiche omonime rovine e da cui è possibile godere di bellissimi panorami sulla sottostante Valle dell’Adige (QUI la “pillola” su Castelfeder).

Il percorso del Pinot Nero permette, come detto, di camminare in zona idilliaca tra boschi e vigneti, dedicati alla coltivazione di vari vitigni con presenza prevalente di Pinot Nero.

La percorrenza di questo tour è, quindi, particolarmente consigliata in primavera ed in autunno quando nelle cantine e posti di ristoro della zona viene proposto il Törggelen; questa antica usanza sudtirolese della stagione autunnale propone la degustazione di nuovo succo d’uva e vini già fermentati accompagnati dalla merenda tipica tirolese con speck, “Schüttelbrot” – le pagnotte dure, “Schlutzkrapfen”, canederli, salsiccia contadina con crauti, zuppa d’orzo e castagne.

Tra i tanti locali tradizionali della zona che propongono il Törggelen in autunno sono particolarmente consigliati i masi Planitzer e Lexnhof.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Percorso del Pinot Nero

Nei pressi del paese di Montagna

Manufatti lungo il percorso

Punti panoramici

Antiche tradizioni

Scorci panoramici su Ora

Divertimento per famiglie

Tradizione vinicola e cantine in zona

Periodo della vendemmia

Cantina Pfitscher

Cantina Pinzoner Keller

Montagna

Pinzano

Törggelen autunnale ©M. Lafogler

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’ azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

Scopriamo QUI altre “pillole” sull’Oltradige e la Bassa Atesina

Cliccare sull’immagine per visualizzare Ora su Google Maps

Sentiero del Dürer, vitigni e cultura a Salorno/Salurn – Bassa Atesina

Il comune di Salorno/Salurn, con le sue frazioni ed i bucolici dintorni, è situato nell’area meridionale dell’Alto Adige/Südtirol in Bassa Atesina/Unterland lungo il corso del fiume Adige; questa zona è contraddistinta da monti con versanti caratterizzati da un alternarsi di boschi ed aree coltivate a vigneto che dominano  un fondovalle in cui giacciono molti campi ospitanti meleti, vigneti ed interessanti paesini ricchi di storia e punti di interesse culturali ed enogastronomici (QUI la “pillola” su Salorno).

La presenza di queste bellezze naturali e di queste estese coltivazioni, che permettono all’area di Salorno di essere la maggiore produttrice italiana di Pinot Bianco, offre un connubio di attrattive che permettono di godere di vacanze che combinino piaceri escursionistici, enogastronomici e storici nella zona di Salorno.

Tra i percorsi tra vigneti, boschi e produttori vinicoli più noti della zona si trova, ad esempio, il Sentiero del Dürer che è dedicato all’artista rinascimentale Albrecht Dürer che percorse questi luoghi durante il suo viaggio in Italia.

Il sentiero nella parte sudtirolese, seguendo la via percorsa dal pittore tedesco per evitare le zone alluvionate della Val d’Adige nel 1494, conduce dal convento di San Floriano nel comune di Egna alla frazione di Laghetti/Laag, per poi entrare nel comune di Salorno raggiungendo la frazione di Pochi e, quindi, il confine col Trentino (QUI la “pillola” su Egna).

Il percorso del Dürer continua poi in territorio trentino raggiungendo la Val di Cembra e le Piramidi di Segonzano dopo circa 30 chilometri di percorso tra boschi ed aree coltivate con panorami sempre diversi ed affascinanti.
Il sentiero può essere naturalmente scomposto in diverse tappe e percorso anche solo a tratti scegliendo, così, la tipologia di impegno fisico più adatto alle proprie esigenze.

Nel tratto sudtirolese del sentiero, lungo circa 15 chilometri, si incontrano diversi punti di interesse sia culturali, naturalistici che enologici.

Tra le attrattive storiche, religiose e culturali troviamo il convento di San Floriano/Klösterle St. Florian costruito in stile romanico nel 13° secolo come ospizio per pellegrini ed il Giardino delle Sculture nella frazione di Pochi che ospita numerose sculture di arte moderna dell’artista Sieglinde Tatz Bongorno.
Lungo il sentiero si incontrano anche numerosissimi punti panoramici e tratti di percorso in boschi fitti e tra estesi vitigni in cui potersi rilassare e godere del bucolico ambiente circostante.

Le località toccate dal sentiero del Dürer e il paese di Salorno, grazie all’estesa copertura dei vitigni presenti, presentano anche una notevole presenza di cantine e punti di ristoro, come la cantina CEO di Salorno,  in cui gli amanti di vino e buona cucina potranno assaporare vino e specialità locali.

Infine, per gli amanti di castelli e storia medievale, da Salorno è anche possibile raggiungere in 30 minuti, tramite il Sentiero delle Visioni/Visionenweg, il noto Castello di Salorno/Schloss Haderburg; la rocca è ancora oggi in gran parte visitabile in periodi prefissati ed ospita un posto di ristoro con atmosfera cavalleresca proponendo, inoltre, un calendario di manifestazioni in stile medievale (QUI la “pillola” sul Castello di Salorno).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Piazza centrale di Salorno ©M. Lafogler

Vigneti dell’area di Salorno

Grappoli nei vigneti

Enogastronomia alla CEO-Schänke  ©A. Ceolan

Vigneti di Salorno con vista sulla Bassa Atesina

Convento San Floriano ©L. dal Gesso

Lungo il sentiero del Dürer ©M. Lafogler

Pochi di Salorno

Giardino delle Sculture

Castello di Salorno

Per maggiori informazioni su alloggi, eventi ed iniziative contattare l’azienda turistica locale

Società cooperativa turistica Castelfeder sulla Strada del Vino

Piazza Principale 5 – 39040 – Ora (BZ)

Tel. +39 0471/810231 – E-mail: info@castelfeder.info – Sito: www.castelfeder.info

ORARIO UFFICIO INFORMAZIONI
L’ufficio informazioni è aperto nei seguenti orari: lunedì-venerdì ore 8.30 – 12.30  e 14 – 18;  sabato ore 9 – 12.30

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Monte Corno/Trudner Horn (1781 m) – Malga Corno/Horn Alm (1710 m) – Parco Monte Corno

Il Monte Corno/Trudner Horn, alto 1781 metri di quota, è la cima principale della zona compresa nell’omonimo Parco Naturale situato nella zona meridionale del Sudtirolo tra la Val d’Ega, la Bassa Atesina e la trentina Val di Fiemme.

La cima, posta sul confine tra Sudtirolo e Trentino, presenta vari punti di accesso, viene qui proposta la salita da Anterivo/Altrei, piccolo paese raggiungibile dal Passo San Lugano che collega la Bassa Atesina/Unterland con la Val di Fiemme; questa escursione permette di godere della quiete e bellezza dei boschi del Parco Naturale Monte Corno e di raggiungerne la cima principale con anche la presenza di un rifugio posto poco sotto la vetta (QUI la “pillola” su Anterivo e il Parco Naturale Monte Corno).

La salita comincia dal paese Anterivo/Altrei (1222 m) seguendo il sentiero 3 prima su asfalto poi su mulattiera sterrata che sale nel bosco con pendenza moderata in lungo sviluppo fino al Passo Cisa/Ziss Sattel (1439 m, 1.15 ore dalla partenza). Dal Passo Cisa si segue sempre la mulattiera sterrata 3 in moderata salita prima nel bosco poi tra pascoli fino alla Malga Corno (1710 m, rifugio, 2,00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Corno si segue il sentiero 483 che porta ripidamente in breve, prima su mulattiera poi nel bosco su sentiero ripido terroso, alla cima del Monte Corno (1781 m, croce, 0.15 ore dalla Malga Corno, 2.15 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Anterivo – Passo Cisa – Malga Corno – Monte Corno – Malga Corno – Passo Cisa – Anterivo

Sentieri: 3 – 483

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa).

Quota massima: 1781 m

Difficoltà: E – escursione tecnicamente non difficile ma dallo sviluppo piuttosto lungo di 14 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2021

QUI il link YouTube al video sulla salita al Monte Corno ed alla Malga Corno

Anterivo alla partenza

Lungo il primo breve tratto su asfalto

Salendo nel bosco al Passo Cisa

Al Passo Cisa

Salendo alla Malga Corno

Malga Corno

Tratto finale di salita

Cima del Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare Anterivo su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime della Mendola, delle Maddalene e del Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e nel Parco del Monte Corno

Anterivo/Altrei e Monte Corno/Trudner Horn – Val d’Ega e Monte Corno

Nella zona meridionale del Sudtirolo, nell’are compresa tra il Passo San Lugano, la Bassa Atesina/Unterland e la trentina Val di Fiemme si estende l’area del Parco Naturale del Monte Corno/Naturpark Trudner Horn.

Il parco naturale, istituito nel 1980, è in gran parte boscato e si sviluppa intorno alla cima del Monte Corno/Trudner Horn, nella zona del parco si trovano i due paesi di Anterivo/Altrei e Trodena/Truden (QUI la pillola su Trodena).

Da entrambi i paesi si possono intraprendere escursioni di diversa difficoltà nel Parco Naturale, potendo, così, ammirare i vari tipi di vegetazione ed animali del parco.

Anterivo è un piccolo, ma grazioso, paese tradizionale sviluppatosi intorno alla Chiesa parrocchiale di Santa Caterina e San Giacomo, il borgo conta meno di 400 abitanti ed è raggiungibile in macchina dal Passo San Lugano e da Ora/Auer. Dal paese partono diverse mulattiere forestali che permettono di camminare nella quiete dei boschi del parco e, volendo, di salire alla Malga Corno/Hornalm (che offre ampi panorami e propone piatti tipici) ed alla cima del Monte Corno/Trudner Horn (QUI la “pillola” sulla salita estiva alla Malga Corno e al Monte Corno).

La Malga Corno è aperta solitamente anche in inverno ed è raggiungibile da Anterivo su mulattiera innevata (di solito battuta dal gatto delle nevi); è così possibile godere del magnifico ambiente invernale del bosco e di bei panorami innevati dalla malga verso Lagorai, Dolomiti ed Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga Corno).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 ed inverno 2023

Anterivo ed i suoi bucolici dintorni

Salendo alla Malga Corno e al Monte Corno nel Parco Naturale Monte Corno

Malga Corno

Vetta del Monte Corno

Animali nel parco naturale Monte Corno

Anterivo in inverno

Salendo in inverno alla Malga Corno

Malga Corno in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno



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Trodena nel parco naturale/Truden im Naturpark – Val d’Ega e Monte Corno

Nella zona meridionale dell’Alto Adige/Südtirol, nell’area compresa tra il Passo San Lugano, la Bassa Atesina/Unterland e la trentina Val di Fiemme, si estende l’area del Parco Naturale del Monte Corno/Naturpark Trudner Horn.
Il parco naturale, istituito nel 1980, è in gran parte boscato e si sviluppa intorno alla cima del Monte Corno/Trudner Horn.

Ai margini del parco naturale si trovano i paesi di Anterivo/Altrei e Trodena nel Parco naturale/Truden im Naturpark (QUI la “pillola” su Anterivo).

Il piccolo borgo di Trodena, è particolarmente legato al circostante parco naturale e ospita anche la sede del parco che si trova nei pressi di un antico mulino elettrico; il paese conta poco più di 1000 abitanti ed è perfettamente inserito nell’ambiente boscoso circostante, nel tranquillo e caratteristico paese si trovano ancora molti edifici tradizionali e si gode di una bellissima vista sulle pendici dei monti circostanti ammantate di alberi.

Il paese si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale di San Biagio eretta nel 15° secolo in stile romanico, le insegne di San Biagio, patrono del borgo, compaiono anche sullo stemma comunale di questo paese molto particolare.

Da Trodena si dipartono anche svariate escursioni di diversa difficoltà; tra esse si trova, ad esempio, il percorso che conduce alla Parete Alta/Hochwand ed alla Malga Cislon Alm (QUI la “pillola” su questo itinerario)

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2019 e 2024

Vista su Trodena

Chiesa parrocchiale di San Biagio

Tra i vicoli del paese

Dintorni bucolici del paese

Percorso alla Parete Alta/Hochwand

In vetta alla Parete Alta

Verso la Malga Cislon

Malga Cislon

Tornando a Trodena

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