Sasso di Mareta/Mareiterstein (2192 m) – Alpi dello Stubai

Il Sasso di Mareta/Mareiterstein, vetta di 2192 metri di quota, è posto nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen sulla cresta di monti che divide la Val Racines/Ratschingstal dalla Val Ridanna/Ridnauntal; le due valli sono entrambi valli laterali dell’Alta Valle Isarco/Wipptal e sono raggiungibili da Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sulla Val Racines e QUI quella sulla Val Ridanna).

L’ascesa al Sasso di Mareta presenta diverse vie di accesso, viene qui descritta la salita dal Mareta, paese situato in Val Ridanna, raggiungendo poi il paesino di Pardaun/Pratone situato in Val Racines e raggiungibile a piedi anche dal borgo di Stange/Stanga; la salita presenta uno sviluppo piuttosto lungo con dislivello rilevante e si svolge prima si sentiero di bosco e poi su cresta in saliscendi che conduce alla vetta con ampio panorama sulle Alpi dello Stubai e le Alpi Sarentine.

La salita comincia dal paese di MaretaMareit (1020 m) seguendo la stradina asfaltata 11A che conduce alle case di Pratone/Pardaun, con salita in moderata pendenza, in 30 munti di cammino. Dalle case di Pratone (1143 m) si segue il sentiero 25 per il Sasso di Mareta/Mareiter Stein salendo prima su stradina tra pascoli fino ad una malga e poi proseguendo su sentiero, a tratti ripido, nel bosco fino a giungere ad una croce.

Continuando sul sentiero 25 nel bosco si giunge alla deviazione del sentiero 23A, si continua comunque sul sentiero 25 uscendo dal bosco e giungendo ad un lungo tratto in saliscendi in cresta su traccia terrosa e sassosa. Si giunge quindi all’ultimo tratto di salita che conduce piuttosto ripidamente alla vetta del Sasso di Mareta (2192 m, croce, 3.00 ore da Pratone, 3.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.15 ore dalla partenza.

Percorso: Mareta – Pratone – Sasso di Mareta – Pratone – Mareta

Sentieri: 11A – 25

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.15 ore (3.30 ore la salita, 2.45 minuti la discesa)

Quota massima: 2192 m

Difficoltà: EE – percorso dal lungo sviluppo e dall’alto dislivello che presenta diversi tratti ripidi ed anche abbastanza impegnativi nel tratto finale di cresta

Data di ascesa: maggio 2019

Annotazioni: la salita si è svolta in maggio dopo una inverno con neve abbondante e quindi con residui di neve in vetta; normalmente il percorso è sgombro da neve nella stagione estiva

Indicazioni a Pratone

Vista sulla Val Ridanna nel tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita tra pascoli

Tratto di salita nel bosco


Salendo nel tratto in cresta

Tratto finale di salita

In vetta al Sasso di Mareta

Panorami dalla vetta del Sasso di Mareta

Cliccare sull’immagine per visualizzare Mareta su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Castel Wolfsthurn e Museo provinciale della Caccia e della Pesca – Vipiteno e Alta Valle Isarco

Il Castel Wolfsthurn/Schloss Wolfsthurn (anche detto Castello di Mareta) è situato su un rilievo dominante il piccolo abitato di Mareta/Mareit posto in Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si sviluppa ad ovest di Vipiteno/Sterzing e dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il castello è raggiungibile dal paese di Mareta, in breve, su percorso con sentiero lastricato o tramite la Passeggiata naturalistica “Bosco e acqua” con sviluppo di circa 1 chilometro e diverse installazioni esplicative su ambiente, flora e fauna dell’area.

Castel Wolfsthurn, è citato dal 1200 anche se con origini incerte, la rocca è stata più volte ristrutturata e dal 1600 circa ha assunto l’attuale aspetto barocco; questo stile si può ritrovare anche in una particolarità del castello consistente nella presenza di ben 365 finestre.

Dal 1996 il castello ospita al primo piano il Museo provinciale della Caccia e della Pesca; il museo presenta molti reperti di strumenti di caccia e pesca usati nei secoli scorsi oltre ad un buon numero di diorami con animali imbalsamati tipici dell’ambiente sudtirolese.

Al secondo piano del castello sono, invece, visibili stanze e ambienti del maniero con arredamenti originali e dipinti antichi; è, così possibile, coniugare la visione del museo con la vista degli arredi antichi della rocca, testimoni della storia dei secoli succedutisi nel castello dominante Mareta.

Castel Wolfsthurn, inoltre, ospita diverse mostre temporanee e dalla rocca è possibile godere di un bellissimo panorama verso Mareta e la Val Ridanna.

Il castello è aperto, solitamente, da metà aprile ad inizio novembre dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 17.00 e la domenica dalle 13.00 alle 17.00; è, comunque, bene informarsi su date ed orari di apertura sul sito ufficiale: www.wolfsthurn.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2025

Chiesa di Mareta da dove partono i percorsi verso il castello

Percorso breve su fondo lastricato

Percorso naturalistico “Bosco e acqua”

Vista su Mareta dal castello

Entrata del castello

Lungo il percorso museale al primo piano

Secondo piano con arredi originali del castello

Mostra temporanea “Il cane, l’uomo e la caccia”

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Val Ridanna/Ridnauntal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte del comune di Racines/Ratschings, si sviluppa dalla città di Vipiteno/Sterzing verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria alla testata della valle e lungo la cresta di demarcazione con la Val Passiria/Passeiertal, prestigiose cime delle Alpi dello Stubai di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Ridanna presenta un fondovalle che ospita vari piccoli centri abitati quali: Casateia/Gasteig, Stanghe/Stanga, Mareta/Mareit, Ridanna/Ridnaun e Masseria/Maiern (il borgo più elevato della valle).
La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Ridanna è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; tra essi troviamo, ad esempio: le salite alla Malga Moarerbergalm, e le ascese al Sasso di Mareta/Mareiterstein, al Corno/Horn e alle alte cime del Bicchiere/Becher (sulla cui vetta è anche posto l’omonimo rifugio, il più alto del Sudtirolo con i suoi 3196 metri di quota) e di Cima Libera/Wilder Freiger situata ad oltre 3400 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Sasso di Mareta, QUI la “pillola” sulla salita al Corno/Horn e QUI quella sulla ascesa al Bicchiere e a Cima Libera).

Altri punti di interesse molto noti della valle sono le piste da sci di fondo presenti lungo il fondovalle, le Cascate Burkhardklamm, il museo delle antiche miniere di Masseria e il Castel Wolfsthurn di Mareta, quest’ultimo ospita anche il museo provinciale di caccia e pesca (QUI la “pillola” sul Castel Wolfsthurn e il suo museo e QUI quella sulle Cascate Burkhardklamm).

In inverno la Val Ridanna è molto nota per ospitare un grande centro di piste da sci di fondo che si sviluppano lungo il fondovalle; nell’area della valle sono presenti anche diverse possibilità escursionistiche su sentieri innevati solitamente battuti dal gatto delle nevi.

Tra i sentieri invernali più noti troviamo, ad esempio, il tracciato per famiglie che costeggia le piste da sci di fondo e quello più impegnativo che porta alla Malga Stadlalm; sono presenti, inoltre, anche diversi percorsi più lunghi adatti a ciapsolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul percorso battuto adiacente le piste da sci di fondo e QUI quella sulla salita invernale alla Malga Stadlalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2022, 2025 e 2026

Alta Val Ridanna

Museo delle miniere di Masseria

Cascate Burkhartklamm

Mareta

Castel Wolfsthurn con Museo caccia e pesca

Percorso naturalistico didattico “Bosco e acqua” nei pressi di Castel Wolfsthurn

Bassa Val Ridanna

Nei boschi della Val Ridanna

Malga Moarerbergalm

Vista sulla Val Ridanna dal Sasso di Mareta

Pianoro della Malga Aglsbodenalm

Ghiacciai dell’alta Val Ridanna

Vetta del Bicchiere con l’omonimo rifugio posto a 3196 metri di quota

Vista sulla Val Ridanna innevata

Piste da sci di fondo in inverno con percorso pedonale adiacente

Ridanna paese in inverno

Zona delle antiche miniere

Salita alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

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