Gran Ladro/Höher Dieb (2730 m) – Alpi Venoste

Il Gran Ladro/Höher Dieb è un’importante cima di 2730 metri di quota posta nel sottogruppo dell’Orecchia di Lepre/Hasenohrl, sulla cresta che divide la Val Venosta/Vinschgau dalla Val d’Ultimo/Ultental; la cima può essere raggiunta con vari percorsi, qui viene proposta la salita dalla seggiovia della Malga di Tarres/Tarscheralm con stazione a valle posta a Tarres/Tarsch, frazione di Laces/Latsch, noto paese della media Val Venosta (QUI la “pillola” sulla seggiovia e la Malga di Tarres).

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia biposto ove è situata la Malga di Tarres (1939 m), dalla Malga si segue il sentiero numero 15, indicante i Laghi Kofelrasterseen, che sale prima su mulattiera tra prati e poi ripidamente nel bosco.
Usciti dal bosco a circa 2250 metri di quota, ed ignorato il bivio del sentiero 1°, si continua sul sentiero 15 in lungo falsopiano a mezzacosta sul pendio ricadente verso la Val Venosta. La salita continua poi con pendenza moderata tra pascoli e terreno via via più brullo e sassoso fino alla Forcella del Gran Ladro/Höher Dieb Scharte (2612 m).

Dalla Forcella si segue l’indicazione del sentiero 15A, che devia a destra salendo su traccia sassosa in moderata pendenza, fino a portare alla vetta del Gran Ladro (2730 m, cartello con libro firme, 2.45 ore dalla partenza).
Discesa  per lo stesso percorso in 2.15 ore.

Percorso: Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres – Forcella del Gran Ladro – Gran Ladro – Forcella del Gran Ladro – Stazione a monte seggiovia Malga di Tarres

Sentieri: 15 – 15A

Dislivello: 900 metri in salita e discesa compresi i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore (2.45 ore salita, 2.15 ore in discesa)

Quota massima: 2730 m

Difficoltà: EE – escursione di difficoltà tecnica moderata ma con sviluppo piuttosto lungo e vari tratti del sentiero con fondo sassoso.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della seggiovia della Malga di Tarres e delle malghe poste nei pressi della stazione a monte

Esperienza di Stefano: la zona sommitale rimane spesso innevata fino a inizio estate; è bene percorrere questo itinerario in piena stagione estiva; io ho intrapreso l’escursione in una giornata con nebbie e nubi vaganti, con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio

Seggiovia della Malga di Tarres

Zona della partenza alla Malga di Tarres

Tratto nel bosco

Nel lungo tratto in falsopiano

Panorami sulla Val Venosta

Lungo  il vallone di salita alla Forcella del Gran Ladro

Forcella del Gran Ladro

Tratto finale di salita alla vetta

In vetta

Panorama di vetta



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Laces/Latsch – Val Venosta

Il grande paese di Laces/Latsch, posto a oltre 600 metri di quota, si trova in media Valle Venosta tra Naturno/Naturns e Silandro/Schlanders e giace lungo il corso del fiume Adige/Etsch tra grandi coltivazioni di mele e pascoli.

Il comune di Laces, insieme alle sue frazioni, conta oltre 5000 abitanti e offre svariati punti di interesse sia naturali che architettonici. Tra i monumenti principali del borgo troviamo la grande chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Pietro e Paolo con rilevante campanile in stile romanico, la piccola, ma molto antica, chiesa dell’Ospedale di Santo Spirito che custodisce opere pregevoli come il trittico del pittore Jörg Lederer e la chiesetta gotica di Santa Maria in Colle/Bichlkirche (QUI la “pillola” sulla Chiesa dell’Ospedale di Laces).

Dal paese di Laces sono possibili innumerevoli escursioni che possono essere raggiunte anche tramite due impianti di risalita: una funivia da Laces raggiunge la frazione montana di San Martino al Monte/St. Martin am Berg a oltre 1700 metri di quota sulle Alpi Venoste (QUI la “pillola” su San Martino in Monte).

Una seggiovia, partendo dalla frazione di Tarres/Tarsch, raggiunge la Malga di Tarres/Tarscheralm, dove si possono vedere vari animali e intraprendere escursioni impegnative come la salita alla cima del Gran Ladro/ Höher Dieb (QUI la “pillola” collegata alla Malga di Tarres e QUI quella sull’ascesa al Gran Ladro).

Partendo direttamente dal paese di Laces si può anche raggiungere il suo sentiero Waalweg; i Waalweg della Val Venosta/Vinschgau sono antiche rogge, cioè canali irrigui, ancora funzionanti, scavati secoli fa per canalizzare l’acqua molto preziosa soprattutto in questa zona caratterizzata da precipitazioni relativamente scarse.

Il Waalweg di Laces presenta una lunghezza di 8 chilometri e si sviluppa da Castelbello/Kastelbell fino a Coldrano/Goldrain; è, comunque, possibile percorrerne solo delle singole parti.
Deviando dal sentiero Waalweg di Laces è anche possibile raggiungere la recente via ferrata Tiss-Poppele; la vai attrezzata presenta una difficoltà moderata per esperti di questi percorsi ma sono, tuttavia, presenti alcuni tratti un po’ esposti (QUI la “pillola” sulla parte centrale del Sentiero Waalweg di Laces e la via ferrata Tiss-Poppele).

Inoltre, nelle vicinanze del paese di Laces ha origine la Val Martello/Martelltal che porta nel cuore dei monti del gruppo del Cevedale, nel Parco Nazionale dello Stelvio, ed offre numerosissime possibilità escursionistiche ed alpinistiche (QUI la “pillola” sulla Val Martello).

Le foto si riferiscono alle mie visite in primavera ed estate nel 2019, 2022 e 2024

Vista su Laces ed i suoi meleti

Chiesetta di Santa Maria in Colle

Chiesa di Santo Spirito all’Ospedale

Chiesa parrocchiale

Il fiume Adige a Laces

Lungo la parte centrale del Waalweg di Laces

Masso erratico Poppele

Via ferrata Tiss-Poppele

Stazione a valle della funivia per San Martino al Monte

Laces vista da San Martino in Monte ove arriva l’omonima funivia

Chiesa di San Martino al Monte

Seggiovia Malga di Tarres

Area della Malga di Tarres ove arriva l’omonima seggiovia

Salita alla vetta del Gran Ladro dalla Malga di Tarres

Val Martello

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Malga di Tarres/Tarscheralm – Val Venosta – estate 2019

In Alto Adige/Südtirol tra i comprensori escursionistici relativamente meno conosciuti, ma ugualmente molto interessanti, troviamo la zona della Malga di Tarres/Tarscheralm. La malga è raggiungibile in seggiovia da Tarres/Tarsch sopra Laces/Latsch in Val Venosta/Vinschgau (QUI la “pillola” collegata al paese di Laces).

Presso la malga si possono ammirare molti animali, mangiare piatti tipici, godere di ottimi panorami sulla Val Venosta, intraprendere varie escursioni e, per i più allenati, anche salite lunghe a cime come il Gran Ladro/Hoher Dieb (QUI la “pillola” collegata alla salita al Gran Ladro).

La visita alla malga è molto gradita per le famiglie in quanto l’ambiente bucolico con gli animali è spesso molto interessante per i bambini, e non solo!

In Alto Adige sono presenti ancora molte malghe, come quella di Tarres, che portano avanti le attività dell’allevamento e della conduzione dei pascoli e delle attività alpine in maniera tradizionale, offrendo, inoltre, un ottimo servizio di ristoro per turisti ed escursionisti.

Seggiovia della Malga di Tarres

Malghe alla stazione a monte

Kaiserschmarrn tipico

Vista sulla Val Venosta

Salendo alla vetta del Gran Ladro

In vetta al Gran Ladro

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