Lago di Valdurna/Durnholzersee – Val Sarentino

Il Lago di Valdurna/Durnholzersee è posto a 1545 metri di quota, in Valle di Valdurna, valle laterale della Val Sarentino/Sarntal; il lago, posto nei pressi dell’omonimo piccolo paesino di Valdurna (frazione del comune di Sarentino/Sarnthein), è situato in posizione idilliaca ai piedi di diverse vette delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna e QUI quella su Sarentino paese).

Il lago è più frequentato nella stagione estiva ma anche in inverno risulta essere molto affascinante ed il percorso attorno allo sue sponde, con le giuste condizioni, permette di ammirare un ambiente rilassante ed inconsueto.

Il tracciato, dal disllivello e sviluppo contenuti, è solitamente battuto dallo spazzaneve lungo la sponda occidentale mentre solo dagli escursionisti lungo la sponda orientale; è bene, quindi, avere con se la giusta attrezzatura e valutare le condizioni del percorso.

Il percorso comincia dal parcheggio posto circa 300 metri prima del lago (1500 m), salendo lungo la strada asfaltata si giunge, in breve, al Lago di Valdurna
Seguendo sempre le indicazioni del percorso attorno al lago “Seerundweg” si comincia il giro dalla sponda occidentale; passando poco sotto il piccolo paesino di Valdurna si segue la stradina, solitamente battuta dallo spazzaneve, che costeggia, in piano, il lago.

La stardina porta, quindi, alla case Fischenwirt ed al punto opposto dal lago rispetto alla partenza; ignorando vari bivi e continuando sul percorso Seerundweg si sgue la stradina che punta, in lieve salita,  verso nord e si allontana momentaneamente dal lago.

In breve si giunge al successivo bivio del Seerundweg e si prende a destra la traccia che porta sulla sponda orientale del lago; seguendo la traccia, battuta solo dagli escursionisti, si procede tra bosco e radure, in lievi saliscendi.

Si giunge, quindi, ad un breve tratto un po’ più ripido che riporta all’inizio del percorso Seerundewg; seguendo in discesa la strada asfaltata si torna, quindi, al parcheggio (1.30 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Lago di Valdurna – Lago di Valdurna – giro intorno al lago – parcheggio Lago di Valdurna

Sentieri: percorso intorno al Lago “Seerundweg”

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i leggeri saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.30 ore totali

Quota massima: 1560 m

Difficoltà: EAI – escursione, con buone condizioni della neve e meteorologiche, dalla difficoltà tecnica contenuta sulla sponda occidentale il proseguimento lungo la sponda orientale è battuto solo dagli escursionisti e richiede la giusta esperienza e condizioni.
Sviluppo totale di 3 chilometri circa, in base alle condizioni della traccia, è necessaria la relativa attrezzatura (ramponcini e/o ciaspole)

Data di percorrenza: gennaio 2025

Annotazioni: è bene controllare le condizioni di battitura del percorso. Naturalmente, volendo, è possibile percorrere solo la sponda occidentale e tornare lungo la stessa evitando la sponda orientale battuta solo dagli escursionisti

Parcheggio del Lago di Valdurna

Lungo la strada dal parcheggio al lago

Inizio del percorso attorno al Lago di Valdurna “Seerundweg”

Tratto del percorso lungo la sponda occidentale

Case Fischerwirt

Punto opposto del lago

Tratto che si allontana momentaneamente dalle sponde

Tratto lungo la sponda orientale del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m) – Alpi Sarentine

Il  Corno del Ceppo/Schrotthorn, vetta di 2590 metri di altezza, è posto nelle Alpi Sarentine nell’area orientale del gruppo ed offre un bellissimo panorama che spazia da tante vette di questo gruppo montuoso, Dolomiti, Monti di Fundres, Alpi Venoste e Alpi dello Stubai; due sentieri portano alla vetta con un possibile anello partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il percorso, dallo sviluppo e dislivello molto rilevanti, attraversa prima ambienti di bosco e pascolivi per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta; lungo la discesa si passa su cresta a tratti un po’ sfasciumata ed esposta, raggiungendo anche l’anticima Leierspitz, e scendendo su terreno roccioso ad una forcella dalla quale si torna al percorso di salita su traccia tra pascoli.

La salita comincia dal parcheggio prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo la strada asfaltata si giunge in breve al lago che si costeggia su stradina asfaltata giungendo ad alcuni ristoranti ed al bivio per il sentiero 5 per lo Schrotthorn.
Il percorso sale su mulattiera erbosa ad alcuni masi, si sale poi ripidamente su sentiero terroso nel bosco fino a giungere su una stradina asfaltata; seguendo la stradina in moderata pendenza si raggiungono diversi masi; ai vari bivi si segue sempre per lo Schrotthorn salendo su mulattiera erbosa e ghiaiosa transitando anche nei pressi del nuovo rifugio Kofeljoch Hütte.
Seguendo sempre la mulattiera si giunge al bivio tra i sentieri 5 e 5B, si continua sul sentiero 5 su mulattiera raggiungendo la fontana Münnich Brunnen e il bivio col sentiero 4; si segue, quindi, il sentiero 4 per lo Schrotthorn salendo su traccia erbosa e ghiaiosa, tra mughi e pascoli, fino all’incrocio col sentiero 13.
Continuando in salita sul sentiero 4 si sale tra magri pascoli in pendenza moderata fino alla Forcella di Scaleres/Schalderer Scharte (2324 m, cappelletta votiva, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 4 per lo Schrotthorn si sale a sinistra su traccia tra magri pascoli in moderata salita per poi salire ripidamente su traccia sassosa fino alla vetta del Corno del Ceppo/Schrotthorn (2590 m, croce, 30 minuti dalla Forcella di Scaleres, 3.30 ore dalla partenza).

Si scende sul versante opposto sul sentiero 4B lungo la cresta sassosa, con alcuni tratti un po’ esposti, risalendo poi su traccia sassosa all’anticima Leierspitz con piccola croce; si riprende, quindi, la discesa su cresta sassosa con alcuni passai un po’ tecnici scendendo ripidamente alla Forcella di Fana/Pfannscharte (2381 m, 30 minuti dalla cima, 4.00 ore dalla partenza).

Si segue, quindi, il sentiero 5B per Valdurna/Durnholz scendendo, facendo attenzione a seguire i segni, su traccia erbosa tra pascoli fino ad incrociare il sentiero 13; continuando a scendere sul sentiero 5B, sempre facendo attenzione a non perdere la traccia tra prati, fino a giungere al bivio tra il sentiero 5 e 5B incontrato in salita.
Dal bivio si segue la via di salita già nota in lungo sviluppo fino a Valdurna (2.00 ore dalla Forcella di Fana, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Valdurna – Forcella di Scaleres – Corno del Ceppo/Schrotthorn – Leierspitz –  Forcella di Fana – Lago di Valdurna

Sentieri: 5 – 4 – 4B – 5B -5

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.30 ore  (3.30 ore la salita. 3.00 ore la discesa)

Quota massima: 2590 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero sassoso e qualche passaggio un po’ esposto nel primo tratto di discesa, sviluppo totale di oltre 17 chilometri

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: chi volesse evitare il tratto più tecnico tra la vetta e la Forcella di Fana può, naturalmente, salire e scendere dal percorso decritto in salita passante per la Forcella di Scaleres

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta, necessario che il terreno sia asciutto; io ho percorso; è bene valutare ben le proprie forze considerando la lunghezza del percorso e che, se si percorre il tracciato descritto, bisogna essere ancora forti sia fisicamente che mentalmente lungo il primo tratto tecnico di discesa

Lago di Valdurna

Corno del Ceppo visto dal Lago di Valdurna

Tratto ripido nel bosco

Lago di Valdurna visto dall’alto

Salendo lungo il tratto su mulattiera

Bivio tra sentiero 5 e 5B

Tratto verso il bivio per la Forcella di Scaleres

Salendo alla Forcella di Scaleres

Forcella di Scaleres

Salendo alla vetta

In vetta al Corno del Ceppo/Schrotthorn

Panorami dalla vetta

Lungo la cresta di discesa

Anticima Leierspitz

Scendendo alla Forcella di Fana

Lungo il sentiero 5B scendendo al bivio col sentiero 5

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio prima del Lago di Valdurna su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Bersaglio Alto/Hohe Scheibe (2563 m) – Alpi Sarentine

Il Bersaglio Alto/Hohe Scheibe, vetta di 2563 metri di altezza, è posta nelle Alpi Sarentine nel cuore del gruppo ed offre un bellissimo panorama su tante vette di questa area montuosa; la via normale di salita porta alla vetta con antenne sulla sommità partendo dal Lago di Valdurna/Durnholzer See in Val Sarentino/Sarntal (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Il sentiero, dallo sviluppo e dislivello rilevanti, raggiunge dapprima la Malga Seebalm per poi salire ripidamente ad una sella e poi raggiungere la vetta su cresta con alcuni passaggi su roccette e terreno sfasciumato.

La salita comincia al parcheggio posto prima del Lago di Valdurna (1513 m), seguendo le inidicazioni numero 16 per l’Hohe Scheibe si sale in pendenza moderata su strada asfaltata raggiungendo in breve il Lago di Valdurna.
Si costeggia il Lago su stradina asfaltata raggiungendo due ristoranti e, sempre seguendo le indicazioni per la Seebalm, il Rifugio Vallaga/Marburger Hütte e l’Hohe Scheibe si sale su stradina prima asfaltata e poi sterrata fino ad un tratto su sentiero ripido boschivo che porta alla Malga Seebalm (1808 m, posto di ristoro, 1.00 ora dalla partenza).

Dalla Malga Seebalm si segue il sentiero 16 per il Rifugio Marburger Hütte salendo ripidamente su sentiero sassoso e terroso nel bosco fino ad un bivio; si segue, quindi, a sinistra il sentiero 16A per l’Hohe Scheibe salendo su traccia sassosa ed erbosa tra mughi.
Il sentiero volta poi a sinistra salendo su terreno via via più aperto fini a giungere ad una sella con cartelli; da qui si segue a destra per l’Hohe Scheibe salendo lungo la cresta che aletrna tratti su traccia erbosa e ghiaiosa ad altri su roccette e terreno ghiaioso ripido e smosso.
Superato un tratto tra erba e sassi si giunge, infine, alla vetta dell’Hohe Scheibe (2563 m, antenne, 2.10 ore dalla Malga Seebalm, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Valdurna – Malga Seebalm – Bersaglio alto/Hohe Scheibe – Malga Seebalm – Lago di Valdurna

Sentieri: 16 -16A

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.45 ore  (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2563 m

Difficoltà: E/EE –  E fino alla sella con escursione ripida ma di moderata difficoltà tecnica; EE dalla sella alla vetta con traccia con passagi su roccette e terreno ghaioso sfaciumato e smosso; necessario terreno asciutto sulla cresta

Data di ascesa: agosto 2022

Esperienza di Stefano: è bene salire a velocità moderata e avere ancora buone forza sulla cresta finale che è il tratto più impegnativo e richiede di essere ancora non troppo stanchi fisicamente e mentalmente

Salendo al Lago di Valdurna

Lago di Valdurna

Salendo alla Malga Seebalm

Malga Seebalm

Salendo al bivio tra sentiero 16 e 16A

Bivio tra sentiero 16 e 16A

Salendo alla sella sul sentiero 16A

Alla sella

Cresta finale

Vetta dell’Hohe Scheibe

La cresta percorsa vista dalla vetta

Panorami dalla vetta

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

San Martino/Reinswald – comprensorio sciistico – Val Sarentino

In Val Sarentino/Sarntal, tra i vari punti di interesse della valle, troviamo il comprensorio escursionistico e sciistico di San Martino/Reinswald; all’area sciistica si accede dal paese di San Martino posto in Valdurna/Durnholztal, valla laterale della Val Sarentino che ospita anche il noto Lago di Valdurna/Durnholzersee (QUI la “pillola” su San Martino e l’area escursionistica Reinswald e QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

In inverno il comprensorio sciistico Reinswald offre: 22 chilometri di piste da sci alpino sia adatte a famiglie sia per esperti e quasi tutte con presenza di innevamento programmato, percorsi riservati per scialpinisti, sentieri innevati battuti per escursionismo invernale, come quelli che conducono al Rifugio Pichlberg, alla Malga Getrumalm ed al Sattele, e una lunga pista da slittino (QUI la “pillola” sul tracciato invernale per la Malga Getrumalm e QUI quella sulla salita al Sattele).

Lungo le piste del comprensorio sono presenti anche vari rifugi che propongono specialità tipiche ed è possibile godere di bellissimi panorami verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

La zona di San Martino è, inoltre,  molto interessante anche in estate con presenza di una fitta rete di sentieri per escursioni e salite alle cime circostanti e in autunno quando i larici della zona prendono tinte dorate nel cosiddetto “Goldener Herbst”/autunno dorato (QUI la “pillola” sul comprensorio di San Martino in autunno).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno nel 2019, 2022 e 2024

Lungo le piste da sci

Cabinovia Reinswald

Lungo la pista da slittino

Rifugio Pichlberg alla stazione a monte della cabinovia Reinswald

Sentieri invernali verso la Malga Getrumalm

Malga Getrumalm

Salita al Sattele

Piantina del comprensorio Reinswald in inverno

Il Lago di Valdurna in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



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Corno di Tramin/Tagewaldhorn (2708 m) – Cima di San Giacomo/Jakobspitz (2742 m) – Alpi Sarentine

Il Corno di Tramin/Tagewaldhorn e la Cima di San Giacomo/Jakobspitz sono due cime delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen di più di 2700 metri di altezza poste in Val Sarentino/Sarntal nella laterale Valdurna/Durnholz, sede dell’omonimo lago (QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).
Le cime si trovano in una zona dall’ambiente aspro e selvaggio e dopo un ascesa impegnativa offrono amplissimi panorami.

La salita comincia dal parcheggio di Valdurna (1513 m) e porta in breve al Lago di Valdurna/Durnholzersee, con il sentiero 16 si costeggia il lago e si sale su mulattiera nel bosco in lungo sviluppo fino alla Malga Seebalm (1802 m). Si continua quindi sul sentiero 16 in pendenza moderata prima nel bosco poi per terreno aperto prativo e sassoso fino all’ultimo strappo ripido su terreno sassoso che porta al Rifugio Forcella Vallaga/Marburger Hütte e all’omonimo lago (2481 m, 3.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 13 per il Passo Pennes/Penser Joch su terreno sassoso, con anche un tratto attrezzato con cavi, fino al bivio col sentiero 15A. Si segue a destra il sentiero 15A in lungo traverso a mezzacosta impegnativo con alcuni tratti franati fino all’appicco finale un po’ esposto su terreno sassoso che porta alla cima del Corno di Tramin (2708 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio, 4.45 ore dalla partenza).

Si torna con attenzione al Rifugio Forcella Vallaga, 1.00 ora dalla cima, e si segue il sentiero 13B che sale ripido su traccia sassosa verso la Cima di San Giacomo, a metà salita si supera un tratto erto un po’ esposto attrezzato con cavi e si sale, infine, sulla cresta finale che porta in vetta alla Cima di San Giacomo (2742 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio, 2.30 ore dal corno di Tramin, 7.15 ore dalla partenza).

Si scende quindi nuovamente al Rifugio Forcella Vallaga in 1.00 ora e si trona per la via di salita (senza risalire al Corno di Tramin) alla Malga Seebalm e al Lago di Valdurna (2.30 ore dal Rifugio, 3.30 ore dalla Cima di San Giacomo, 10.45 ore dalla partenza).

Percorso: Parcheggio Lago di Valdurna – Malga Seebalm – Rifugio Forcella Vallaga – Corno di Tramin – Rifugio Forcella Vallaga – Cima di San Giacomo – Rifugio Forcella Vallaga – Malga Seebalm – Parcheggio Lago di Valdurna.

Sentieri: 16 – 13 – 15A – 13 – 13B – 13

Dislivello: 1600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 10.45 ore

Quota massima: 2742 m

Difficoltà: EE – escursione tecnicamente impegnativa con vari tratti tecnicamente difficili ed in parte esposti, sviluppo molto lungo

Data di ascesa: settembre 2016

Annotazioni: è consigliabile spezzare la salita in due giorni pernottando al Rifugio Forcella Vallaga, volendo si possono salire le due cime in due escursioni separate riducendo il tempo di percorrenza.

Esperienza di Stefano: io ho pernottato al Rifugio Forcella Vallaga dividendo, così, il percorso in due giorni e salendo presto al primo mattino alle due cime con visuale limpida senza le possibili nubi a cumuli di calore estive

Lago di Valdurna

Rifugio Forcella Vallaga

Ultimo tratto di salita al Corno di Tramin

Vetta del Corno di Tramin

Cresta di salita alla Cima di San Giacomo

Vetta della Cima di San Giacomo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Sarentino

Sarentino paese/Sarnthein – Val Sarentino

Nel cuore del’Alto Adige/Südtirol (“Herz des Süditirols” come recita lo slogan della azienda turistica locale) si trova la lunga Val Sarentino/Sarntal che da Bolzano/Bozen sale fino al Passo Pennes/Penser Joch da dove si può poi scendere in estate verso Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” sul Passo Pennes).

Nel mezzo della Val Sarentino si trova, a poco meno di 1000 metri di quota, il paese omonimo di Sarentino/Sarnthein, il borgo è il centro abitato principale della valle ed è sede del comune, che è anche il più esteso dell’Alto Adige con 309 km² di estensione.

Il paese di Sarentino, a grande maggioranza di abitanti di madrelingua tedesca, presenta un’architettura classica tirolese ed è circondato da pascoli e dalle cime selvagge delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, nelle quali sono tracciati moltissimi sentieri escursionistici.

Tra i punti di interesse principali del paese di Sarentino, posto lungo il corso del Torrente Talvera/Talfer, troviamo la chiesa parrocchiale edificata nel 14° secolo e dedicata a Santa Maria Assunta e molti edifici antichi decorati e masi caratteristici; a poca distanza dal paese si trova anche Castel Regino/Schloss Reinegg, nominato già dal 1263, il maniero molto grande e ben fortificato è attualmente di proprietà privata e, quindi, non visitabile all’interno.

Dal paese di Sarentino è anche possibile intraprendere varie escursioni sia intorno al paese, sia verso malghe e rifugi posti sui pendii circostanti sia salendo verso le cime dell’area con tracciati più lunghi e impegnativi.

A pochi chilometri dal centro abitato di Sarentino, nella laterale Valdurna/Durnholzertal, inoltre, sono posti l’idilliaco Lago di Valdurna ed il borgo di San Martino/Reinswald che ospita l’omonimo centro escursionistico e sciistico con moltissime possibilità di escursioni e presenza, in inverno, di oltre 20 chilometri di piste solitamente poco affollate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di San Martino, QUI la “pillola” sul paese di San Martino e l’area escursionistica e di sport invernali Reinswald e QUI la “pillola” sul Lago di Valdurna).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2022 e 2024

Dintorni bucolici di Sarentino

Chiesa parrocchiale

Zona centrale del paese

Ristorante Braunwirt in paese

Lungo il Torrente Talvera

Masi caratteristici

Castel Regino

Vista sui pendii pascolivi circostanti il paese di Sarentino

Dintorni del paese nella parte finale dell’inverno

Comprensorio Reinswald/San Martino

Lago di Valdurna ed omonima frazione

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Sarentino


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Lago di Valdurna/Durnholzersee – Val Sarentino

In Alto Adige/Südtirol sono presenti molti laghi particolarmente amati dai visitatori. Tra questi in Val Sarentino/Sarntal a pochi chilometri dal paese principale Sarentino/Sarnthein, nella laterale Valdurna/Durnholz nel cuore del Sudtirolo, troviamo il Lago di Valdurna/Durnholzersee raggiungibile in breve dal parcheggio omonimo (QUI la “pillola” sul paese di Sarentino).

Il giro intorno al Lago, di 3 chilometri di lunghezza, è una meta molto apprezzata da locali e turisti e molto frequentata anche da famiglie. Acque cristalline, ottimi panorami sulle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e possibilità di ristoro rendono il Lago di Valdurna una meta molto attrattiva ampliando l’offerta turistica della valle.

Il Lago di Valdurna è anche punto di partenza per escursioni di medio impegno come quella per la Malga Seebalm sia più lunghe come l’itinerari per la vetta del Bersaglio Alto/Hohe Scheibe, per il Corno del Ceppo/Schrotthorn e per il Rifugio Forcella Vallaga/Margburg Hütte posto nei pressi del piccolo Lago di Vallaga/Flaggersee.
Il Rifugio Forcella Vallaga è anche punto di appoggio per le impegnative salite alle vette del Corno di Tramin/Tagewaldhorn e della Cima di San Giacomo/Jakobspitz (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Forcella Vallaga ed al Corno di Tramin e la Cima di San Giacomo, QUI quella sulla salita al Bersaglio alto e QUI la “pillola” sull’ascesa al Corno del Ceppo).

Il percorso attorno al Lago di Valdurna può, con le giuste condizioni ed attrezzatura, essere percorso anche in inverno; l’ambiente innevato offre una vista inconsueta e molto affascinante del luogo.
Nella percorrenza invernale di questo itinerario va considerato che la sponda occidentale è solitamente battuta dallo spazzaneve mentre quella orientale solo dagli escursionisti (QUI la “pillola” sul percorso invernale attorno al lago).

A breve distanza dal Lago di Valdurna si trova, inoltre, il comprensorio sciistico ed escursionistico di Reinswald/San Martino, con cabinovia funzionante anche d’estate (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di San Martino e QUI quella sul comprensorio in estate).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2024

Cartelli al parcheggio del lago posto a circa 200 metri di distanza dal Lago di Valdurna

Tratto di strada dal parcheggio al lago costeggiando il torrente

Lungo il percorso attorno al Lago di Valdurna/Durnholzersee con vista anche sulla chiesa del paesino di Valdurna

Bucolici dintorni del lago

Lago di Valdurna visto dall’alto

Rifugio Forcella Vallaga

Rifugio Vallaga, Lago di Vallaga e Cima di San Giacomo visti all’alba

In vetta al Corno di Tramin

Vetta del Bersaglio alto/Hohe Scheibe

Corno del Ceppo

Il Lago di Valdurna in inverno

Lungo il percorso attorno al lago

Frazione di Valdurna in inverno

Interni della chiesa

Vista sul lago dalla frazione di Valdurna

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Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.