Croda del Becco/Seekofel (2810 m) – Rifugio Biella/Seekofelhütte (2327 m) – Dolomiti

La Croda del Becco/Seekofel, posta a 2810 metri di quota, ed il Rifugio Biella/Seekofelhütte, situato a 2327 metri di altezza, si trovano a cavallo tra Dolomiti di Braies e Dolomiti d’Ampezzo; la vetta è posta sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Veneto mentre il rifugio si trova interamente in quest’ultimo.

La cima ed il rifugio sono raggiungibili, con itinerari lunghi, da diversi punti di partenza; viene qui descritto quello, probabilmente, più iconico che si diparte dal noto Lago di Braies/Pragser Widsee in Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Il tracciato, dal lungo sviluppo e dislivello, raggiunge, dapprima, la Forcella Sora al Forn/Ofenscharte per poi salire con percorso tecnico alla vetta da cui si gode un panorama amplissimo e si può osservare il Lago di Braies 1300 metri pià sotto; dalla forcella con breve deviazione è possibile raggiungere anche il rifugio.

La salita comincia dal Lago di Braies (1494 m, ristoranti), seguendo il percorso attorno al lago sulla sponda occidentale si procede in lievi saliscendi sul mulattiera sterrata fino a raggiungere il bivio col sentiero 1 verso la Croda del Becco ed il Rifugio Biella.

Il sentiero sale su traccia con fondo sassoso e ghiaioso tra rado bosco, dapprima in pendenza moderata e poi ripidamente; si affronta, quindi, un tratto un po’ esposto con gradoni e cavo di sicurezza e si sale nuovamente nel bosco scendendo poi, in breve, ad un bivio col sentiero 4
Rimanendo sul sentiero 1 si sale su traccia sassosa e terrosa nel bosco arrivando ad una selletta dalla quale si sale ripidamente a tornanti su fondo sasosso; superato un tratti attrezzato con cavi si giunge ad un pianoro con bivio col sentiero 3.
Continuando col sentiero 1 si sale nel vallone del Forno su traccia ghiaiosa e terrosa prima con pendenza moderata e poi più ripidamente fino a giungere alla Forcella Sora al Forno (2389 m, piccola cappella, 2.40 ore dalla partenza).

Seguendo a destra per la Croda del Becco si sale su ripida vaga traccia sassosa (non ci sono segni, bisogna cercare dove la traccia sia più agevole); salendo a tornanti si sgiunge ad un ripido tratto, attrezzato con catena corrimano.
La salita prosegue poi, cercando la traccia migliore tra i vari ometti, salendo ripidamente su fondo sassoso e poi in pendenza più moderata fino alla vetta della Croda del Becco (2810 m, croce, 1.10 ore dalla forcella, 3.50 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso fino alla forcella in 55 minuti, volendo si può seguire in discesa, il sentiero sassoso che in 5 minuti porta al Rifugio Biella (2327 m, 1.00 ora dalla cima, 4.50 ore dalla partenza).

Tornati in risalita alla forcella per la via di salita si torna, quindi, al Lago di Braies in 2.10 ore, 7.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Braies –  Forcella Sora al Forno –  Croda del Becco – Forcella Sora al Forno – Rifugio Biella – Forcella Sora al Forno – Lago di Braies

Sentieri: 1 – traccia verso la cima

Dislivello:  1400 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.00 ore

Quota massima: 2810 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti tecnici, salendo alla vetta, e due brevi parti attrezzate salendo alla forcella, richiesti passo sicuro ed assenza di vertigini, ed esperienza nel cercare la via migliore salendo alla cima; dislivello molto rilevante e sviluppo di circa 17 chilometri totali

Data di ascesa: agosto 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e le condizioni del percorso.
Volendo l’escursione al rifugio può essere anche un tour a sé stante senza salire alla vetta; in questo caso l’itinerario presenta 1000 metri di dislivello in salita e discesa, considerati i saliscendi

Esperienza di Stefano: escursione molto affascinante che permette di raggiungere una vetta prestigiosa, il tracciato per la cima non va sottovalutato; necessario tempo asciutto ed è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere dei bei panorami visibili dal percorso e per poter valutare la traccia migliore salendo in cima.
Io ho percorso l’escursione in giornata partendo molto presto dal Lago di Braies;  volendo è, comunque, possibile suddividere il percorso in due giorni pernottando al Rifugio Biella

Lago di Braies al mattino presto

Salita alla Forcella Sora al Forno

Forcella Sora al Forno

Salita alla Croda del Becco

In vetta alla Croda del Becco

Zoom sul Lago di Braies

Zoom sulle Tre Cime di Lavaredo

Discesa verso il Rifugio Biella una volta tornati alla Forcella Sora al Forno

Rifugio Biella

Tornati al Lago di Braies

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare i parcheggi del Lago di Braies su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali





Malga Foresta/Grünwaldalm – Lago di Braies/Pragser Wildsee – Val Pusteria

La Malga Foresta/Grünwaldalm, situata a 1590 metri di quota, è posta non molto distante dal notissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee; il lago è raggiungibile dall’alta Val Pusteria/Pustertal passando per la laterale Valle di Braies/Pragsertal (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Il percorso, solitamente tracciato, per la Malga Foresta (chiusa in inverno) costeggia dapprima il Lago di Braies e raggiunge poi la malga con percorso ombreggiato nel bosco in pendenza moderata; il tratto che costeggia il lago può essere percorso, se le condizioni lo consentono e con il giusto equipaggiamento, anche camminando direttamente sulle acque ghiacciate ed innevate fino al bivio per Malga Foresta.

La salita a Malga Foresta comincia dal parcheggio del Lago di Braies (1494 m, hotel e ristoranti), seguendo il sentiero 1 del giro intorno al lago ed il sentiero 19 per Malga Foresta si raggiunge in breve una chiesetta e si procede poi o in saliscendi sulla maluattiera innevata (a  volte tratti ghiacciati) o volendo, se le condizioni lo consentono, camminando sulle acque del lago fino a raggiungere il bivio del sentiero 19 per Malga Foresta/Grünwaldalm.
Si segue quindi a destra il sentiero 19 salendo su traccia ombreggiata (a volte dura o ghiacciata) che porta in pendenza costante moderata alla Malga Foresta (1590 m, chiusa in inverno, 1.00 ora dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Lago di Braies – Malga Foresta – Lago di Braies

Sentieri: 1 – 19

Dislivello: 150 metri in salita e discesa comprese le varie contropendenze

Tempo di percorrenza: 1.45 ore (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1590 m

Difficoltà: EAI – percorso di moderata difficoltà tecnica ma con possibile presenza di tratti ghiacciati che richiedono ciaspole o ramponi; la variante di cammino sulle acque del lago deve essere valutata attentamente in base alle condizioni presenti. Sviluppo di circa 5 chilometri tra andata e ritorno.

Data di ascesa: dicembre 2025

Alla partenza

Primo tratto sul Lago di Braies

Lungo la mulattiera che costeggia il lago

Deviazione del sentiero 19 per Malga Foresta

Lungo il tracciato verso Malga Foresta/Grünwaldalm

Malga Foresta

Panorami da Malga Foresta

Mappa del percorso

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Valle di Braies/Pragsertal e Prato Piazza/Plätzwiese – Val Pusteria

La Valle di Braies/Pragsertal è una valle laterale dell’alta Val Pusteria/Pustertal che si origina tra i paesi di Mongulfo/Welsberg e Viallabassa/Niederdorf conducendo fino al notissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee; la valle ospita l’omonimo comune di Braies/Prags che conta poco più di 600 abitanti suddivisi tra le frazioni di Braies di Dentro/Innerprags, Braies di Fuori/Außerprags, San Vito/St. Veit e Ferrara/Schmieden (QUI la “pillola” sul paese di Mongulefo e QUI quella sul paese di Villabassa).

La Valle di Braies è contraddistinta da un fondovalle bucolico con pascoli e grandi prati in cui sono inserite le piccole frazioni sormontate da pendii boscosi e dalle caratteristiche cime delle Dolomiti di Braies; sotto l’aspetto religioso e artistico sono molto rilevanti la chiesa filiale del Redentore di Ferrara costruita nel 1735 e la chiesa parrocchiale di San Vito risalente al 1300.

Come detto il luogo più noto della Valle di Braies è il lago di Braies dalla acque color smeraldo, il grande specchio d’acqua è incastonato nella magnifica cornice delle Dolomiti di Braies tra cui spicca la possente molte della Crode del Becco/Seekofel che si specchia nel lago; il lago è meta di moltissimi turisti che possono percorrere il giro intorno alle sponde, esplorare  la superficie in barca a remi e intraprendere molte escursioni di diversa difficoltà (QUI la “pillola” sul Lago di Braies).

Vista la grande affluenza di turisti va considerato che, in alta stagione, la strada verso il Lago di Braies ed i parcheggi presso lo specchio d’acqua hanno limitazioni al traffico e percorribilità; è bene, quindi, informarsi preventivamente sugli orari di transito o raggiungere il Lago di Braies tramite i mezzi pubblici.

Dal lago, oltre al giro attorno ad esso, si dipartono anche diverse escursioni; tra esse si trova, ad esempio, il lungo tracciato che porta al Rifugio Biella/Seekofelhütte ed alla vetta della Croda del Becco (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Il Lago di Braies è visitato spesso anche in inverno ed è anche punto di partenza di alcune escursioni invernali, solitamente tracciate, tra esse troviamo, ad esempio, il percorso per la Malga Foresta/Grünwaldalm (QUI la “pillola” su questa escursione).

Dalla Valle di Braies è, inoltre, possibile raggiungere dalla località di Ponticello/Brückele, con alcuni chilometri di strada di montagna (facendo attenzione agli orari di apertura), l’idilliaca zona di Prato Piazza/Plätzwiese posta a circa 2000 metri di quota.
La strada è solitamente chiusa in salita dalle ore 10.00 alle ore 15.00; la percorrenza può, però, essere interdetta prima se i circa 100 posti macchina del parcheggio fossero già occupati; in estate è, comunque, attivo, anche negli orario di chiusura della strada in salita, un servizio di bus da Ponticello a Prato Piazza.

Nella bucolica e rilassante area di Prato Piazza si trovano vari rifugi ed è possibile intraprendere molte escursioni familiari, a piedi ed in bicicletta, e salite alle cime come verso la pascoliva vetta del Monte Specie/Strudelkopf e l’impegnativa cima del Picco di Vallandro/Dürrenstein (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Vallandro e al Monte Specie e QUI quella sull’ascesa al Picco di Vallandro).

L’area di Prato Piazza risulta molto interessante anche in inverno offrendo paesaggi magnifici sui dolci pendii innevati, diversi chilometri di piste da sci di fondo e svariate possibilità escursionistiche su sentieri innevati come il percorso verso il Rifugio Vallandro ed il Monte Specie (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2024 e 2025

Vista bucolica in Valle di Braies

Frazione di Ferrara con chiesa filiale del Redentore

Bucolici dintorni di Ferrara

Chiesa parrocchiale di San Vito e vista sui dintorni

Lago di Braies con giro intorno allo specchio d’acqua

In barca sul Lago di Braies

Lago di Braies in inverno

Malga Foresta

Croda del Becco

Rifugio Biella

Prato Piazza

Vista sulla Croda Rossa d’Ampezzo/Hohe Gaisl

Rifugio Vallandro

Forte di Vallandro

Gruppo del Cristallo visto dal Rifugio Vallandro

Salendo al Monte Specie

Monte Specie

Salendo al Picco di Vallandro

In vetta al Picco di Vallandro

Prato Piazza in inverno

Rifugio Vallandro con omonimo forte

Salendo al Monte Specie in inverno

In vetta al Monte Specie

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina


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Villabassa/Niederdorf – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi del Sudtirolo più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Villabassa, comune che conta quasi 1600 abitanti, è posto a oltre 1100 metri di quota è ed è situato lungo il Fiume Rienza lungo il fondovalle della Val Puseteria; il borgo si trova inserito in zona pascoliva e di coltivazioni con vista sui versanti boscosi delle Alpi Noriche che formano l’orizzonte settentrionale del paese.

Nei pressi del paese si trova anche l’inizio della Valle di Bries che conduce verso le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten ed il famosissimo Lago di Braies/Pragser Wildsee (QUI la “pillola” sul Lago di Braies e QUI quella sulla Valle di Braies).

Tra i monumenti principali di Villabassa si trovano la chiesa parrocchiale di stile barocco, eretta nel 1800 circa e dedicata a Santo Stefano, la chiesa presenta un caratteristico campanile con volta a bulbo e un tetto particolare formato da tasselli di legno dipinto; rilevante è anche la cappella della Santa Trinità posta vicino al municipio, la cappella di stile barocco, con arredi originali, ha acquisito l’aspetto attuale nel 1655.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2023

Centro del paese

Chiesa parrocchiale

Cappella della Santa Trinità

Colori autunnali tra le vie del paese

Lungo il Fiume Rienza

Lago di Braies

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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Lago di Braies/Pragser Wildsee – Val Pusteria

In Alto Adige/Südtirol sono presenti vari laghi bellissimi e molto conosciuti; alcuni di essi sono diventati dei simboli dell’Alto Adige, tra questi troviamo il Lago di Braies/Pragser Wildsee, posto a 1500 m di quota in Valle di Braies/Pragsertal in Alta Val Pusteria/Hochpustertal (QUI la “pillola” sulla Valle di Braies).

Il lago ha dimensioni notevoli presentando 1,2 km di lunghezza, 400 metri di larghezza e 36 metri di profondità massima, lo specchio d’acqua è molto noto per le sue bellissime acque color smeraldo e per i bellissimi giochi di luce che si hanno con la Croda del Becco/Seekofel e le Dolomiti di Braies/Pragser Dolomiten che si specchiano nel lago.

Un buon sentiero, di 3,6 chilometri di sviluppo, a tratti un po’ ripido, percorre le sponde del lago permettendo di gustare i panorami sullo specchio d’acqua da varie angolazioni. Inoltre, è possibile effettuare sul lago anche gite con barche a remi, noleggiabili in loco, e pranzare in hotel e locali posti presso l’inizio del sentiero.

Il Lago di Braies, negli ultimi anni, ha acquisito ancora più notorietà dopo essere stato luogo di ripresa della serie televisiva RAI “Un passo dal cielo”, vista la grande affluenza di turisti va considerato quindi che, in alta stagione, la strada verso il Lago di Braies ed i parcheggi presso lo specchio d’acqua hanno limitazioni al traffico e percorribilità.
E’ bene, quindi, informarsi preventivamente sugli orari di transito o raggiungere il Lago di Braies tramite i mezzi pubblici.

Dal lago, oltre al giro attorno ad esso, si dipartono anche diverse escursioni; tra esse si trova, ad esempio, il lungo tracciato che porta al Rifugio Biella/Seekofelhütte ed alla vetta della Croda del Becco (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Inoltre, il Lago di Braies è un punto di interesse molto apprezzato anche in inverno; nella stagione fredda, valutando bene le condizioni, è possibile camminare sulle acque gelate ed innevate della superficie lacustre ed effettuare escursioni con le ciaspole come, ad esempio, verso la Malga Foresta/Grünwaldalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Malga Foresta).

QUI il link YouTube sul giro intorno al Lago di Braies in estate

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2021 ed estate 2021, 2024 e 2025

Hotel Lago di Braies e chioschi nei pressi del parcheggio

Visuali lungo il giro intorno al Lago di Braies

Il lago come uno specchio

Salita alla Croda del Becco e Rifugio Biella

Il Lago di Braies in inverno

Percorso per Malga Foresta (chiusa in inverno)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.