Torta bolzanina – ricette tipiche

La Torta bolzanina, come si evince dal nome, è un dolce tipico e dalla lunga storia in Alto Adige/Südtirol; i suoi ingredienti “classici”, uniti alla frutta, ne fanno una torta dal gusto dei “tempi antichi”, ma con diverse particolarità come la farina di farro e la doppia cottura dell’impasto.
Il dolce si presta molto bene per bambini ed adulti, quindi, per una merenda sostanziosa od un gustoso fine pasto.

Ingredienti per una tortiera da 24 cm di diametro:

– 300 g di farina di farro Rieper
– 200 g di burro Sciaves latteria Brimi a temperatura ambiente
– una bustina di lievito per dolci da 16 g
– 4 uova medie da masi Alto Adige
– 10-12 albicocche (possibilmente della Val Venosta, compatibilmente con stagione e disponibilità)
– 5 cucchiai di latte
– zucchero al velo q.b.

Procedimento di preparazione:

Iniziate separando i tuorli dagli albumi.

Ponete nella ciotola della planetaria il burro a temperatura ambiente, i tuorli e 150 g di zucchero e montateli con la frusta fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo.

Montate, nel frattempo, in un’altra ciotola gli albumi a neve ferma con i restanti 50 g di zucchero.

Aggiungete nel composto nella ciotola della planetaria la farina di farro, il lievito ed il latte a temperatura ambiente e continuate a montare fino ad ottenere un composto omogeneo.

Unite ora, in tre volte, il composto di albumi a quello di burro, tuorli e farina. Versate una prima parte di albumi ed incorporateli delicatamente al composto. Una volta assorbiti completamente ripetete l’operazione per altre due volte per ottenere, infine, un composto morbido ed omogeneo.

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm, versateci metà del composto e cuocetela in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti. Tenete intanto l’altra metà del composto nella ciotola coprendola con un canovaccio.

Mentre la prima metà dell’impasto cuoce lavate e tagliate a metà le albicocche e privatele del nocciolo. Cospargetele con un velo di zucchero semolato per addolcirne il sapore.

Quando il composto nel forno avrà raggiunto un colore dorato toglietelo e poneteci sopra le albicocche tagliate e poi la seconda metà dell’impasto distribuendolo in maniera uniforme.

Infornate nuovamente il composto per 40 minuti sempre a 180°.

Fate la prova con uno stuzzicadenti per vedere se la torta è cotta, sfornatela e ponetela a raffreddare su una gratella. Se notate che la torta risulta dorata in superficie, ma ancora leggermente cruda spegnete il forno e lasciatela finire di cuocere con il calore residuo del forno. Oppure abbassate la temperatura del forno a 160° C e coprite la torta con un foglio di carta da forno finchè non avrà ultimato la cottura.

Ponete infine la torta su un piatto da portata, cospargetela di zucchero a velo accompagnandola, volendo, con panna montata. Buon appetito!

Consiglio dello chef: volendo al posto delle albicocche possono essere usate anche pesche o prugne.

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta di grano saraceno – ricette tipiche

La famosa torta di grano saraceno, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert della tradizione sudtirolese preparato ormai da lungo tempo; questa torta di farina di grano saraceno e marmellata di ribes rosso, dal gusto inconfondibile, si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile tradizionale.

Ingredienti per 4 persone:

– 300 gr di farina di grano saraceno

– 100 gr di farina bianca tipo 00 Rieper

– 300 gr di burro Sciaves della Brimi

– 6 uova

– 300 gr di zucchero

– 16 gr di lievito in polvere – una bacca di vaniglia


per la farcitura:

– un vasetto di marmellata di ribes rosso setacciata da 400 gr

– un vasetto di marmellata di ribes rosso da 400 gr


per la decorazione:

– zucchero vanigliato


Procedimento di preparazione:

Togliere il burro dal frigo un paio di ore prima della preparazione, per permettergli di ammorbidirsi e preriscaldare il forno a 170° C.

Porlo in una ciotola o in una planetaria con 150 gr di zucchero e la bacca di vaniglia, e lavorare il composto con delle fruste elettriche fino a renderlo bianco e cremoso.

Dividere le uova, e unire uno alla volta i tuorli al composto di burro e zucchero, sempre montando con le fruste elettriche.

Setacciare le polveri e, con delle fruste pulite, montare gli albumi con i 150 gr di zucchero rimasti.

Utilizzando una spatola, unire a mano al composto di burro, zucchero e tuorli le polveri setacciate.

Infine, sempre con l’aiuto di una spatola, unire gli albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

Imburrare e infarinare uno stampo da tortiera di 28 cm e versare l’impasto.

Infornare e cucinare per 50 minuti circa, facendo la prova stuzzicadenti per assicurarsi che la torta sia cotta.

Porre su una gratella e lasciar raffreddare. Togliere dallo stampo, e tagliare la torta in tre dischi.

Farcire il primo strato con metà vasetto di marmellata di ribes e metà vasetto di marmellata di ribes setacciata. In questo modo sarà possibile esaltare il sapore della torta con i pezzi di ribes intero.

Appoggiare il disco centrale, farcire con la restante marmellata e chiudere con il terzo disco.

Spolverare la superficie con zucchero a velo vanigliato.

Servire il giorno dopo con panna montata o una pallina di gelato alla vaniglia, se desiderato. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Torta Linzer – ricette tipiche

La famosa torta Linzer, qui proposta nella sua versione classica, è un dessert di origine austriaca, della città di Linz da cui prende il nome, che è diventato presto parte integrante della tradizione dolciaria dell’Alto Adige/Südtirol; questa torta di farina di nocciole e marmellata di ribes rosso si offre come golosissima scelta per un fine pasto od una nutriente merenda in stile austriaco.

Ingredienti per una torta per 8 persone:

– 225 g burro Sciaves latteria Brimi

– 125 g zucchero al velo

– 125 g tuorli di uova da masi Alto Adige

– 175 g farina di nocciole

– 225 g farina per torte Rieper; in alternativa va bene anche la farina Rieper tipo 00

– 3 g lievito

– 250 g di marmellata di ribes rosso

– sale q.b.

– cannella in polvere q.b.

Procedimento di preparazione:

Togliete il burro dal frigo tre ore prima della preparazione per permettergli di raggiungere la temperatura ambiente. Ponetelo nella planetaria con lo zucchero a velo, il sale e la cannella e lavoratelo con la foglia.

Aggiungete i tuorli e lavorate nuovamente il composto.

Aggiungete infine le polveri (farina di nocciole, farina bianca e lievito) ed amalgamate il tutto.

Imburrate ed infarinate una tortiera da 24 cm e preriscaldate il forno a 170° C.

Con l’aiuto di una sac à poche create, partendo dal centro un anello di pasta fino a ricoprire tutto il fondo. Con l’aiuto di una spatole pigiate delicatamente l’impasto per permettere la chiusura di possibili forellini che, altrimenti, farebbero fuoriuscire il ripieno.

Create ora, sempre con l’aiuto di una sac à poche, un bordo rialzato.

Versate la marmellata di ribes rosso e livellate.

Ultimate con la sac à poche creando delle strisce prima da un verso e poi dall’altro.

Infornate e lasciate cuocere per 45 minuti circa finchè la superficie sarà ben cotta e solida. Sfornate e lasciate raffreddare prima di toglierla dalla tortiera.

Ponete, quindi, la torta su una gratella per lasciar finire il raffreddamento.

E’ meglio lasciar riposare la torta una notte per permettere a tutti gli ingredienti di amalgamarsi per bene. Servite con una spolverata di zucchero a velo e, se siete super golosoni, con una piccola ciotola di panna montata. Buon appetito!

Preparazione della ricetta: Cristina Mapelli
Foto: Pillole sudtirolesi

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Prodotti caseari e latticini dell’Alto Adige/Südtirol

L’Alto Adige/Südtirol vanta una lunghissima e prestigiosa tradizione nelle produzione e lavorazione di latte e derivati; sono, infatti, presenti moltissimi masi con pascoli che allevano mucche, pecore e capre per la produzione di latte che viene poi o lavorato direttamente o conferito alle diverse latterie sociali presenti sul territorio.

Il latte lavorato direttamente nel maso si trasforma spesso in burro e formaggi artigianali molto apprezzati dagli intenditori; il latte conferito alla latterie viene, invece, ritirato ogni giorno (anche tramite ingegnose teleferiche che dai masi sui pendii conducono alle strade delle valli dove passano i camion delle latterie adatti alla raccolta).

Nelle latterie sociali vengono lavorate le grandi quantità di latte provenienti dai conferitori per la produzione di latte fresco, burro, formaggi freschi e stagionati, panna e yogurth; alcune di queste latterie sono diventate molto note ed apprezzate in tutta Italia e non solo, tra esse troviamo, ad esempio, MILA, Brimi, Vipiteno/Sterzing, Merano/Meran, Tre Cime/Drei Zinnen e diverse altre.

In Alto Adige/Südtirol, oltre alle latterie più grandi, sono presenti anche caseifici più piccoli con produzione di formaggi particolari e molto apprezzati dagli intenditori; tra essi troviamo, ad esempio, il Caseificio Capriz con annesso museo, posto a Vandoies/Vintl in Val Pusteria/Pustertal, e specializzato in produzione di formaggi di capra (QUI la “pillola” sul Caseificio Capriz ed il suo museo).


Inoltre, i pascoli alpini estivi, oltre che utili per la produzione dell’ottimo latte dell’Alto Adige, sono anche diventati un’attrazione locale con immagini da cartolina con bovini ed ovini al pascolo accanto ai sentieri percorsi ogni anno da un gran numero di escursionisti e gitanti che hanno, così, l’occasione di vedere dal vivo gli animali da cui si ricava il latte usato per molti prodotti e ricette (QUI le “pillole” su alcune ricette tipiche del Sudtirolo).

Mucche al pascolo in Val Sarentino/Sarntal

Mucche e cavalli al pascolo in Val Badia/Gadertal

Pecore al pascolo sull’Altipiano del Renon/Ritten

Raccolta da parte della latteria sociale Brimi del latte prodotto nei masi

Shop Brimi di Bressanone

Shop della latteria sociale MILA di Bolzano

Caseificio Capriz con annesso museo

Museo del Caseificio

Prodotti caseari e speck in vendita al Mercatino di Natale di Brunico

Stuzzichini con formaggio Dolomitenkönig della MILA, Speck Alto Adige IGP e mele Alto Adige Bio

Tipico tagliere con formaggi e salumi del Sudtirolo alla Malga Schöneben/Belpiano in Val Venosta

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