Mesules (2974 m) – Rifugio Cavazza al Pisciadù (2585 m) – Dolomiti – luglio 2022

La catena delle Mesules, il cui punto culminante raggiunge i 2974 metri di quota, ed il Rifugio Cavazza al Pisciadù, posto a 2585 metri di altezza, sono situati nelle Dolomiti nel gruppo del Sella in ambiente dolomitico spettacolare e presentano diversi punti di accesso, tutti, comunque, impegnativi.

Viene qui descritto l’itinerario con partenza dal Passo Gardena/Grödner Joch posto tra Val Gardena/Gröden e Val Badia/Gadertal; l’itinerario decritto presenta un lungo dislivello e sviluppo ed attraversa anche tratti attrezzati ed altri ripidi su tracce rocciose, questo percorso è, quindi, indicato a che ha la necessaria esperienza in questo tipo di itinerari (QUI la “pillola” sul Passo Gardena).

La salita comincia dal Passo Gardena (2121 m) seguendo il sentiero 666 per il Rifugio Pisciadù; si sale dapprima su sentiero sassoso e terroso e si procede poi in lungo saliscendi fino a trovare due bivi ed entrare nella Val Setus.
Seguendo sempre il sentiero 666 per il Rifugio Pisciadù si sale molto ripidamente in tornanti per la Val Setus su traccia sassosa raggiungendo poi un tratto con grandi scaloni in legno e, successivamente, un tratto, non molto difficile ma piuttosto lungo ed a tratti verticale, attrezzato con cavo e staffe.
Superato il tratto attrezzato si giunge ad una sella ed in breve, in discesa, si giunge al Rifugio Cavazza al Pisciadù ed al vicino Lago del Pisciadù (2585 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Pisciadù si segue il sentiero 676 per la Sella del Pisciadù, si sale su traccia sassosa ripida che traversa per un ghiaione entrando nel Valun del Pisciadù salendo ripidamente (stando attenti a non perdere la traccia, fino alla testata del vallone; si sale quindi per un tratto attrezzato con cavi breve ma ripido (attenzione ad un tratto di traccia smossa prima dei cavi ed a due fittoni saltati) giungendo alla Sella del Pisciadù (2908 m, 1.00 ora dal Rifugio Pisciadù, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla Sella del Pisciadù si segue il sentiero 649 per la Forcella dai Ciamorces, si procede su traccia sassosa in saliscendi giungendo abbastanza in breve alla Forcella dai Ciamorces (2923 m, 20 minuti dalla Sella del Pisciadù, 3.20 ore dalla partenza, al luglio 2022 il sentiero diretta 677 dal Rifugio Pisciadù alla Forcella dai Ciamorces è chiuso).

Dalla Forcella dai Ciamorces si segue il sentiero non indicato che porta verso il filo di cresta delle Mesules, si rgagiunge quindi la base della prima cima, il Piz Rotic che si raggiunge con deviazione su lieve traccia (2973 m). Continuando sulla traccia che corre nei pressi delle vette si raggiunge la base della cima del Piz Beguz, che si risale anche esso su lieve traccia (2974 m); continuando sulla traccia sassosa in continua saliscendi si giunge alla base del Piz Miara che si risale con traccia più evidente rispetto alle altre cime raggiungendo la vetta con grande crocefisso (2964 m).

Continuando sulla traccia si giunge poi alla vetta del Piz Gralba (2972 m) e poi alla vetta del Piz Selva (2941 m, 1.00 ora dalla Forcella dai Ciamorces, 4.20 ore dalla partenza, qui arriva anche la difficile ferrata delle Mesules che sale dal Passo Sella).

Dal Piz Selva si prende il sentiero 649 che traversa su traccia sassosa tutto l’altipiano delle Mesules (rimanendo più basso rispetto alla traccia usata per deviare alle cime); seguendo molto lungamente il sentiero 649 si torna alla Forcella dai Ciamorces ed alla Sella del Pisciadù (1.00 ora dal Piz Selva 5.20 ore dalla partenza).

Dalla Forcella dai Ciamorces si segue il sentiero 649 verso la Forcella d’Antersass procedendo su traccia sassosa e ghiaiosa in saliscendi che porta ad un bivio (prima di arrivare alla Forcella d’Antersass). Al bivio si segue il sentiero 666 per il Rifugio Pisciadù risalendo ripidamente su traccia sassosa fino ad una sella, da qui si scende nella Val Tita prima su traccia ripida sassosa fino al bivio per la Cima Pisciadù.
Ignorata il bivio per la cima si scende col sentiero 666 raggiungendo due tratti attrezzati con cavo (non difficili ma piuttosto verticali) scendendo poi in pendenza più moderata fino al Lago Pisciadù dal quale, con breve risalita, si torna al Rifugio Cavazza al Pisciadù (2585 m, 1.10 ore dalla Forcella dai Ciamorces, 6.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Cavazza al Pisciadù si segue quindi il sentiero 666 per il Passo Gardena già percorso all’andata prima in breve risalita e poi in discesa nella Val Setus (passando anche per il tratto attrezzato) e , successivamente, in saliscendi fino a tornare al Passo Gardena (2.00 ore dal Rifugio Cavazza al Pisacidù, 8.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Gardena – Val Setus – Rifugio Cavazza al Pisciadù – Valun de Pisciadù – Sella del Pisciadù – Sella dai Ciamorces – Piz Rotic – Piz Beguz – Piz Miara – Piz Gralba – Piz Selva – Sella dai Ciamorces – Sella del Pisciadù – Val Tita – Rifugio Cavazza al Pisciadù – Val Setus – Passo Gardena

Sentieri: 666 – 676 – 649 – traccia alle cime delle Mesules – 649 – 666

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 8.30 ore

Quota massima: 2974 m

Difficoltà: EE/EEA –  percorso globalmente molto impegnativo che richiede esperienza nel muoversi in tratti scoscesi, ripidi e attrezzati, necessaria anche esperienza nel muoversi su tracce non segnate e senso dell’orientamento. Presenti tantissimi bivi e deviazioni, sviluppo di oltre 20 chilometri; necessario tempo asciutto ed ottima visibilità

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: il sentiero 676 lungo il Valun de Pisciadù presenta dei tratti franati nella parte finale, è forse meglio seguire anche in salita il sentiero della Val Tita raggiungendo poi la Sella del Pisciadù e la Forcella dai Ciamorces come descritto nel percorso di rientro dopo la cresta delle Mesules. È possibile spezzare in due il percorso pernottando al Rifugio Cavazza al Pisaciadù.
Il percorso descritto è una delle tante possibilità di unire dei percorsi in zona, altri concatenamenti possono prevedere la salita dalle difficili ferrate Brigata Tridentina o Mesules, e/o deviazioni alle cime dal Sas dai Ciamorces od alla Cima Pisciadù

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante e del panorama di vetta; se, come nel mio caso, si percorre tutto l’itinerario in un unico giorno è bene partire molto presto.

Primo tratto di sentiero dal Passo Gardena

Nella Val Setus

Rifugio Cavazza al Pisciadù

Salendo nel Valun del Pisciadù

Tratto tra la Sella del Pisciadù e la Sella dai Ciamorces

Sella dai Ciamorces

Lungo la cresta delle Mesules

Crocefisso al Piz Miara

Panorami dalle vette

Le vette delle Mesules

Lungo il sentiero 649 più basso rispetto alla cresta

Risalendo sul sentiero 666 dal bivio prima della Forcella d’Antersass

Scendendo nella Val Tita

Lago Pisciadù

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Gardena su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Rispondi