Museo Mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis – Val di Funes/Villnössertal

In Val di Funes/Villnössertal, valle laterale della Valle Isarco/Eisacktal, oltre a magnifiche escursioni poste ai piedi del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler sono presenti diversi punti di interesse religiosi e culturali; tra essi troviamo, ad esempio, il Museo Mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il museo è situato nella piccola frazione di Tiso/Teis, posta pochi chilometri dopo l’imbocco della Val di Funes; lungo l’esposizione museale, non molto lunga ma molto interessante, si possono ammirare molti geodi e minerali della zona ed anche di altre aree alpine oltre ad esaustive spiegazioni su geologia della zona e geodi.

Tutti i pezzi in esposizione sono stati raccolti in decenni di attività da Paul Fischnaller, grandissimo esperto della zona circostante ed, in generale, di minerali e geodi dell’area alpina; sicuramente la sua risulta essere una collezione davvero notevole.

Durante la visita museale è possibile anche vedere un video descrittivo dell’attività di Paul Fischnaller e della storia naturale che nelle diverse ere geologiche ha portato alla formazione dei geodi; è, presente, inoltre, uno shop dedicato a minerali e geodi.

Il museo è, solitamente, aperto dalla Domenica delle Palme alla domenica dopo Ognissanti da martedì a venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 16 e sabato e domenica dalle 14 alle 17; è, comunque, bene controllare periodi di apertura ed orari sul sito ufficiale: www.mineralienmuseum-teis.it

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2024

A Tiso

Entrata del museo

Alcuni dei tanti reperti esposti lungo il percorso museale

Frammenti del video esplicativo

Shop del museo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Malga Kaserillalm – Val di Funes

La Malga Kaserillalm, situata a 1920 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta in diversi giorni nel periodo invernale ed è bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, dal dislivello e sviluppo moderati e solitamente battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda nel bosco ed alcune tratti più aperti portando, con un breve tratto finale più ripido, alla malga posta tra le Odle di Funes e le Odle di Eores.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Kaserill.

Ignorato il bivio per il sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale per la Malga Gampenalm.

Rimanendo sulla forestale numero 33 verso la Malga Kaserillalm si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad una radura ove è posto anche il bivio verso la pista da slittino proveniente dalla Malga Gampenalm.

Seguendo la forestale numero 32 si continua verso la Malga Kaserill salendo nel bosco dapprima in moderata pendenza ed, infine, con un breve tratto più ripido giungendo, quindi, alla Malga Kaserill (1920 m, 1.00 ora dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.45 ore dalla partenza.

Percorso: Malga Zannes – Malga Kaserill – Malga Zannes

Sentieri: percorso invernale che segue le forestali estive 33 e 32

Dislivello: 250 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali (1.00 ora l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1920 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di 5 chilometri totali con pendenza moderata ed un tratto un po’ più ripido nel finale; difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di percorrenza: gennaio 2024

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura della Malga Kaserill in inverno e le condizioni di battitura del percorso; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Gampenalm (QUI la “pillola” sulla salita innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’escursione invernale a Malga Gampen).

Malga Zannes

Piste da sci di fondo nell’area di partenza con le Odle di Funes sullo sfondo

Salendo nel primo tratto verso la Malga Kaserill

Radura a circa metà percorso

Seconda parte del percorso salendo a Malga Kaserill

Malga Kaserill con le Odle di Eores sullo sfondo

Vista sulle Odle di Funes da Malga Kaserill

Percorsi invernali in Val di Funes

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


 

Malga Gampenalm (2062 m) – Malga Kaserillalm (1920 m) – Dolomiti

La Malga Gampenalm, posta a 2062 metri di altezza, e la Malga Kaserillalm, situata a 1920 metri di altezza, si trovano in Val di Funes/Villnössertal e sono poste in posizione idilliaca tra pascoli ai piedi del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Le due malghe, con posto di ristoro, presentano diversi accessi, viene qui descritto un percorso ad anello con partenza da Malga Zannes/Zanseralm; il tracciato dal dislivello e sviluppo moderati, seppur con qualche tratto un po’ ripido, attraversa sia ambienti boschivi che spazi aperti bucolici molto affascinanti.

Il percorso comincia dai parcheggi a pagamento di Malga Zannes (1680 m, rifugi), si segue il sentiero 6 raggiungendo in breve l’Hotel Sas Rigais ed una malga; continuando su mulattiera sterrata e sassosa si sale con pendenza moderata nel bosco.
Ignorati i bivi del sentiero natura si sale su sentiero ghiaioso nel bosco, con anche qualche tratto un po’ ripido, fino all’incrocio col sentiero 35; si segue, quindi, a sinistra la mulattiera sterrata numero 35 verso la Gampenalm.

Ad un vicino bivio si segue sempre dritti verso la Malga Gampenalm, la mulattiera sale, quindi, con pendenza moderata portando fuori dal bosco e raggiungendo, con sviluppo relativamente lungo, la Malga Gampenalm (2062 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Gampenalm si segue il sentiero 31A per la Malga Kaserillalm, si procede dapprima su terreno erboso e poi su traccia sassosa e terrosa in saliscendi fino all’incorcio col sentiero 32; continuando sul sentiero 32 verso la Malga Kaserillalm si prosegue in saliscendi tra spazi aperti con alcune passerrelle di legno fino a rientrare in un rado bosco.
La traccia sassoso e terrosa scende, quindi, piuttosto ripidamente con anche diversi gradoni, fino ad incrociare una mulattiera ghiaiosa; continuando a sinistra si scende sulla ripida mulattiera raggiungendo, in breve, la Malga Kaserillalm (1920 m, 30 minuti dalla Malga Gampenalm, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Kaserillalm si scende sulla mulattiera sterrata e ghiaiosa 32 verso Zannes; la mulattiera presenta un pendenza moderata con anche alcuni tratti un po’ più ripidi, scendendo nel bosco si supera il torrente con un ponticello e si giunge quindi, al bivio con la mulattiera 33.
Si scende sulla mulattiera 33 verso Zannes in moderata pendenza, si supera un altro ponte sul torrente, e si scende, quindi, nuovamente al parcheggio di Malga Zannes (45 munti dalla Malga Kaserillalm, 2.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Zannes – Malga Gampenalm – Malga Kaserillalm – Malga Zannes

Sentieri: 6 – 35 – 31A – 32 – 33

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i brevi saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 2062 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti relativamente ripidi, sviluppo totale di circa 8 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023 e giugno 2025

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura delle malghe.
Le due malghe sono punto di passaggio anche per il percorso che porta al Rifugio Genova/Schlüterhütte ed alla vetta del Col di Poma/Zendleser Kofel (QUI la “pillola” su questo percorso)

Esperienza di Stefano: io ho percorso il tracciato sia ad inizio autunno che in estate, entrambe le stagioni offrono bellissimi ambienti e scorci; è bene scegliere, comunque, una giornata con buona visibilità per godere al meglio delle belle visuali sul gruppo delle Odle.

Malga Zannes

Primo tratto del percorso con vista sulle Odle

Entrando nel bosco salendo sul sentiero numero 6

Tratto sul sentiero 35 verso la Malga Gampenalm

Vista sulle Odle di Eores

Ultimo tratto di salita verso la Malga Gampen

Malga Gampenalm

Tratto tra la Malga Gampenalm e la Malga Kaserillalm

Malga Kaserillalm

Discesa verso Malga Zannes


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.


Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

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Malga Gampenalm – Val di Funes

La Malga Gampenalm, situata a 2062 metri di altezza, è posta in Val di Funes/Villnösstal in posizione idilliaca ai piedi delle vette del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler; la malga è solitamente aperta nel periodo invernale, è, comunque, bene controllare i giorni di apertura (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale raggiunge la malga su sentiero innevato, battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda dapprima nel bosco e poi in terreno aperto portando, con anche alcuni tratti ripidi nella parte finale, alla magnifica  area della malga; la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, la forestale numero 33 per la Malga Gampen.
Ignorato il bivio per il Sentiero natura si procede con salita nel bosco in moderata pendenza fino al bivio per il sentiero invernale (che abbandona la pista da slittino).
Prendendo il sentiero invernale per pedoni si sale in moderata pendenza nel bosco, con anche alcuni punti panoramici verso le Odle, arrivando ad uscire dal tratto alberato.
Dopo una breve discesa continuando sulla traccia invernale in ampi spazi aperti panoramici si sale, adesso più ripidamente, fino ad incrociare la pista da slittini e, in breve, si giunge quindi alla Malga Gampenalm (2062 m, rifugio, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa a piedi per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza (in slittino i tempi in discesa, naturalmente, si accorciano).

Percorso: Malga Zannes – Malga Gampenalm– Malga Zannes

Sentieri: traccia invernale che segue la forestale estiva 33 e poi percorso invernale per pedoni

Dislivello: 450 metri in salita e discesa considerati anche i piccoli saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore la salita, 1.15 ore la discesa).

Quota massima: 2062 m              

Difficoltà: EAI – escursione con alcuni tratti un po’ ripidi ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche, sviluppo di 8 chilometri circa tra andata e ritorno; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: marzo 2023 e marzo 2025

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura della Malga Gampenalm e le condizioni del percorso. La discesa eventuale in slittino, sull’apposita pista, richiede la giusta esperienza e buone condizioni del tracciato.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per il Rifugio delle Odle/Geisleralm e la Malga Kaserillalm (QUI la “pillola” sull’escursione innevata al Rifugio delle Odle e QUI quella sull’itinerario invernale per la Malga Kaserill).

Cartelli alla partenza

Salendo nel primo tratto comune per chi scende in slittino e pedoni

Deviazione per il sentiero invernale per pedoni

Salendo nel bosco con alcuni punti panoramici sulle Odle

Usciti dal bosco

Vista sulle Odle di Eores

Vista sul gruppo principale delle Odle

Salendo più ripidamente verso la Malga Gampenalm

Tratto finale verso la Malga Gampenalm

Malga Gampenalm

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio delle Odle/Geisleralm – Malga Casnago/Gschnagenhardtalm – Val di Funes

Il Rifugio delle Odle/Geisleralm, posto a 1996 metri di altezza e la Malga Casnago/Gschnagenhardtalm, situata a 2006 metri di altezza, sono poste in Val di Funes/Villnösstal, valle laterale della Valle Isarco/Eisacktal; le malghe si trovano in posizione idilliaca tra pianori e prati, innevati in inverno, ai piedi delle alte pareti di roccia del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

Il percorso invernale “classico” raggiunge le malghe su sentiero innevato, battuto dal gatto delle nevi, che partendo da Malga Zannes/Zanseralm si snoda nel bosco portando, con anche alcuni tratti un po’ ripdi, alla magnifica  area delle malghe; il percorso presenta oltre 9 chilometri di sviluppo totale e dislivello moderato, la discesa può, volendo, essere effettuata in slittino con la giusta esperienza e condizioni.

Il Rifugio delle Odle è solitamente aperto in inverno mentre la Malga Casnago è aperta solo in estate; è comunque bene controllare i periodi di apertura dei rifugi.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, strada da Santa Magdalena), si segue, su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi, inizialmente in lieve disces, la forestale numero 33 per Santa Magdalena.
Si ignora il bivio del sentiero 36 e si raggiunge il bivio successivo col sentiero 33B; si segue, quindi, in salita nel bosco la forestale numero 33B verso il Rifugio delle Odle; si giunge in breve il bivio col sentiero 34 che si segue su forestale sempre verso il Rifugio delle Odle.
La strada forestale innevata sale alternando tratti in pendenza moderata ad altri un po’ ripidi, si ignorano i bivi per la Malga Dusleralm e Santa Magdalena e si continua in tornanti, a tratti ripidamente, sulla strada forestale 34 che, nel bosco, porta al Rifugio delle Odle (1996 m, rifugio, 1.40 ore dalla partenza).

Dal Rifugio delle Odle, volendo, seguendo la traccia, solitamente battuta, si sale poi in breve alla vicina Malga Casnago (2006 m, chiusa in inverno, 5 minuti dal Rifugio delle Odle, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa a piedi per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza (in slittino i tempi in discesa, naturalmente, si accorciano).

Percorso: Malga Zannes – Rifugio delle Odle – Malga Casnago – Rifugio delle Odle – Malga Zannes

Sentieri: traccia invernale che segue le forestali estive 33 – 33B – 34

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi nel primo tratto di percorso

Tempo di percorrenza: 3.15 ore (1.45 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 2006 m              

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 9 chilometri circa, con alcuni tratti un po’ ripidi, e dal dislivello moderato ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è consigliabile controllare i periodi di apertura del Rifugio delle Odle e le condizioni del percorso. La discesa eventuale in slittino presenta alcuni tratti un po’ ripidi, è, quindi, necessaria la giusta esperienza e buone condizioni del tracciato.
Da Malga Zannes partono anche diverse altre escursioni invernali come quella per la Malga Gampenalm e la Malga Kaserillalm (QUI la “pillola” sul percorso invernale per la Malga Gampenalm e QUI quella sull’itinerario innevato per la Malga Kaserillalm).

Malga Zannes

Primo tratto in lieve discesa

Salendo verso il Rifugio delle Odle

Punto panoramico lungo la salita verso le Alpi Sarentine e le Alpi Breonie/Stubai

Punto panoramico verso le Odle di Eores

Salendo verso il Rifugio delle Odle

Rifugio delle Odle

Odle viste dal Rifugio delle Odle

Salendo in breve alla Malga Casnago

Ampi spazi innvati nei pressi della Malga Casnago

Vista sulle Alpi Sarentine

Malga Casnago

Odle viste da Malga Casnago

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Rifugio delle Odle/Geislerhütte – Malga Casnago/Gschnagenhardt Alm (1996 m) – Dolomiti

Il Rifugio delle Odle/Geislerhütte e la Malga Casnago/Gschnagenhardt Alm, poste a quasi 2000 metri di altezza, sono due rifugi con malga situati in Val di Funes/Villnösstal ai piedi delle pareti nord del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

I due punti di ristoro possono essere raggiunti con diversi sentieri, viene qui descritto il percorso ad anello che, partendo da Malga Zannes/Zanseralm, conduce ai due rifugi con percorso nel bosco, che passa anche per altre malghe, con diversi punti panoramici verso le Odle.

La salita comincia da Malga Zannes (1680 m, rifugio, parcheggio a pagamento) seguendo la mulattiera sterrata numero 36 per la Malga Glatschalm; la mulattiera sale con pendenza moderata nel bosco raggiungendo la Malga Glatschalm (1902 m, posto di ristoro, 45 minuti dalla partenza).

Alla Malga Glatschalm si segue sempre il sentiero 36 verso il Rifugio delle Odle, il sentiero ghiaioso e terroso sale nel bosco fino a raggiungere il bivio col sentiero 35; si prende, quindi, il sentiero 35 per il Rifugio Odle proseguendo in saliscendi tra tratti sassosi ed altri nel bosco.
Si ignorano i bivi dei sentieri 36A e 36 raggiugendo il bivio con sentiero 34 per il Rifugio delle Odle; si segue, quindi il sentiero 34 raggiungendo in breve in saliscendi la Malga Casnago e il Rifugio delle Odle (1996 m, 1.15 ore dalla Malga Glatschalm, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio delle Odle si segue il sentiero 36 per la Malga Dusler e Malga Zannes; si procede dapprima in saliscendi su passerelle di legno, ignorato il bivio col sentiero 36A si scende piuttosto ripidamente nel bosco col sentiero 36 arrivando nei pressi della Malga Dusler.
Al giugno 2022 la malga è in rifacimento e non si può attraversare il cantiere, si scende, quindi, verso Malga Zannes col sentiero 36B, poi 34 e poi 34B reincontrando il sentiero 36 a valle di Malga Dusler; col sentiero 36 in leggera risalita nel bosco si ritorna a Malga Zannes (1.30 ore dal Rifugio delle Odle, 3.30 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Zannes – Malga Glatschalm – Malga Casnago – Rifugio delle Odle – Malga Zannes

Sentieri: 36-35-34-36-36B-34-34B-36

Dislivello: 400 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali ( 2.00 ore la salita, 1.30 ore la discesa)

Quota massima: 1996 m

Difficoltà: E percorso senza grandi difficoltà tecniche ma con presenza di qualche tratto ripido lungo il percorso, fare attenzione ai tanti bivi presenti lungo il tracciato, sviluppo totale di 9 chilometri circa.
A giugno 2022 Malga Dusler è in rifacimento e non può essere raggiunta visto il cantiere in essere e bisogna deviare come indicato nella descrizione; il percorso classico passerebbe, invece, anche per Malga Dusler.

Data di ascesa: giugno 2022

Esperienza di Stefano: escursione che ho percorso più volte che attraversa paesaggi bucolici molto affascinanti . È bene scegliere  giornate con buona visibilità per godere del bellissimo panorama verso le Odle.

A Malga Zannes

Salendo alla Malga Glatschalm

Malga Glatschalm

Salendo con vista sulle Odle a Malga Casnago ed al Rifugio delle Odle

Malga Casnago

Rifugio delle Odle

Tornando a Malga Zannes

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Passo delle Erbe/Würzjoch – Val Badia e Val di Funes

Il Passo delle Erbe/Würzjoch/Ju de Börz, posto a 1987 metri di quota nell’area dolomitica del gruppo del Putia-Odle, mette in comunicazione San Martino/St. Martin in Val Badia/Gadertal con la Val di Funes/ Villnößtal e la Valle di Eores che porta verso Bressanone/Brixen (QUI la “pillola” su San Martino in Badia e QUI quella sulla Val di Funes).

La strada per il Passo delle Erbe risulta lunga da tutti i versanti: dalla Val Badia il tracciato è leggermente più corto e con pendenza più elevata, mentre, dagli altri versanti, la pendenza media è più bassa ma con tracciato molto lungo e strada spesso stretta che viene chiusa al traffico in inverno.

Il Passo delle Erbe, sul quale si trova un posto di ristoro, è molto amato anche da ciclisti e motociclisti ed è posto ai piedi del versante nord del Sas de Putia che ospita anche diversi punti di ristoro raggiungibili in 30 minuti di cammino dal passo.
Dal valico e dai suoi pressi sono possibili diverse escursioni, sia di media difficoltà come verso il Rifugio ed il Monte Muro/Maurerberg sia più impegnative come le salite al Sas de Putia ed al Piccolo Putia (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Muro e QUI quella sull’ascesa a Sas de Putia e Piccolo Putia).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022

Al Passo delle Erbe

Versante nord del Sas de Putia

Cima del Piccolo Putia

Cima del Sas de Putia

Rifugio Monte Muro

Cima del Monte Muro

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Val di Funes/Villnössertal – Valle Isarco

La Val di Funes/Villnössertal è una valle laterale della Val d’Isarco/Eisacktal che si estende dai pressi della città di Chiusa/Klausen fino al Passo delle Erbe/Wurzjoch ed alla Malga Zannes/Zanseralm nel cuore del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla città di Chiusa e QUI quella sul Passo delle Erbe).

La valle presenta un fondovalle bucolico, con numerosi pascoli cinti da pendii boscosi e dalle cime dolomitiche delle Odle di Funes e delle Odle di Eores, ed è compresa nel comune di Funes/Villnöss che conta oltre 2500 abitanti suddivisi nelle frazioni di Colle/Coll, Pardell, San Giacomo /St. Jakob, San Pietro/ St. Peter (sede comunale), Santa Maddalena/Sankt Magdalena, San Valentino/St. Valentin e Tiso/Teis.

La Val di Funes, grazie alla sua posizione e storia, presenta svariati punti di interesse sia religiosi e culturali che naturalistici oltre che, naturalmente, numerosissime possibilità di escursioni di ogni tipo di difficoltà, salite a rifugi e cime, vie ferrate e vie alpinistiche.

Tra i monumenti religiosi  più rilevanti e i centri culturali troviamo la chiesa tardo gotica di Santa Maddalena risalente al 1394, la parrocchiale barocca di San Pietro e Paolo con storia iniziata nel lontano 1058, la chiesa gotica di San Valentino del 1300, il museo mineralogico di Tiso/Mineralienmuseum Teis ed il centro visite del parco Puez-Odle a Santa Maddalena.

In particolare il Museo Mineralogico di Tiso ospita una ricca esposizione di minerali e geodi della zona e di altre aree della catena alpina; tutti i reperti sono stati raccolti personalmente da Paul Fischnaller, grande esperto di geologia dell’area intorno a Tiso e delle Alpi in generale (QUI la “pillola” sul Museo Mineralogico).

Come anticipato, lungo tutto lo sviluppo della Val di Funes sono presenti innumerevoli possibilità di escursioni; uno dei punti di partenza più noti per svariate gite è sicuramente la Malga Zannes, posta ad oltre 1600 metri di quota, da dove si possono intraprendere, per esempio, il percorso al Rifugio delle Odle, l’escursione alla Malga Gampenalm ed alla Malga Kaserillalm, la salita al Rifugio Genova/Schlüterhütte e alla cima del Col di Poma/Zendleser Kofel e la via ferrata Günther Messner con salita della cima del Tullen nelle Odle di Eores (QUI la “pillola” sul giro al Rifugio delle Odle, QUI quella sull’escursione a Malga Gampenalm e Malga Kaserillalm, QUI la “pillola” sulla gita al Rifugio Genova e al Col di Poma e QUI quella sull’ascesa al Tullen e la ferrata G. Messner).

Inoltre, anche al Passo delle Erbe, posto a circa 2000 metri di quota che mette in comunicazione la Val di Funes con la Val Badia, si trovano varie possibilità di escursioni tra prati, malghe e pascoli e salite impegnative come quella che porta in vetta alla nota cima del Sas de Putia/Peitlerkofel (QUI la “pillola” sulla salita al Sas de Putia).

In inverno la Val di Funes ospita una piccola area sci adatta soprattutto a chi vuole imparare a sciare, un circuito di piste da fondo a Malga Zannes e molte escursioni, su sentieri solitamente battuti dal gatto delle nevi, verso diverse malghe e rifugi della zona; da Malga Zannes si può salire, ad esempio, verso il Rifugio delle Odle/Geisleralm, la Malga Kaserillalm, la Malga Gampenalm, la Malga Glatschalm e la Malga Dusleralm (QUI la “pillola” sulla salita invernale al Rifugio delle Odle, QUI quella sul percorso innevato alla Malga Gampenalm e QUI la “pillola” sull’escursione invernale alla Malga Kaserillalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni negli anni 2020, 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025

Bucolico fondovalle

Chiesa di San Pietro e Paolo

Vista su Santa Magdalena e le Odle

Chiesa di Santa Magdalena

Frazione di Tiso

Museo Mineralogico di Tiso

Passo delle Erbe

Sas de Putia visto dai pressi del Passo delle Erbe

Salendo al Sas de Putia

In vetta al Sas de Putia

Odle viste dalla vetta del Sas Putia

Odle viste nei pressi di Malga Zannes

Lungo il percorso al Rifugio delle Odle

Malga Gampenalm

Malga Kaserillalm

Rifugio Genova

Col di Poma

Salendo al Tullen e alla ferrata G. Messner nelle Odle di Eores

Piste da sci di fondo di Malga Zannes in inverno

Escursionismo invernale

Salendo al Rifugio delle Odle e Malga Casnago

Rifugio delle Odle

Odle viste dal Rifugio delle Odle e Malga Casnago

Ampi spazi innevati

Salendo alla Malga Gampen

Salendo alla Malga Kaserillalm

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Sas de Putia/Peitlerkofel (2875 m) – Piccolo Putia/Kleiner Peitlerhofel (2812 m) – Dolomiti

Il Sas de Putia/Peitlerkofel, cima di 2875 metri di quota, e il Piccolo Putia/Kleiner Peitlerkofel, vetta di 2812 metri di altezza, sono due cime molto note e prestigiose poste nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler tra la Val Badia/Gadertal e la Val di Funes/Villnosstal; le cime, che offrono una panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici e fin verso le Alpi di confine, possono essere raggiunte da diversi punti di partenza, viene qui descritta la salita classica dal Passo dell Erbe/Würzjoch, raggiungibile dalla Val di Funes e dal paese di San Martino in Badia/St. Martin in Thurn (QUI la “pillola” su San Martino in Badia, QUI quella sulla Val di Funes e QUI la “pillola” sul Passo delle Erbe).

L’itinerario di salita attraversa diversi tipi di ambienti, salendo prima tra pascoli, poi per un vallone tra magra erba e sassi e poi salendo su sentiero sassoso al Piccolo Putia e su tratto attrezzato con cavi fino alla vetta del Sas de Putia; la percorrenza dell’ultimo tratto è quindi riservata ad esperti di questo genere di percorsi.

La salita comincia dal Passo delle Erbe (1987 m, vari rifugi), si sale inizialmente su sentiero 8A, per la Forcella de Putia, prima con mulattiera sterrata tra pascoli raggiungendo due baite gestite e poi con sentiero ghiaioso un po’ esposto che traversa a mezzacosta in saliscendi verso la base di un vallone. Si risale quindi il vallone, su sentiero numero 4 con traccia sassosa e ghiaiosa in tornanti, che sale tra magra erba e sassi fino a raggiungere la Forcella de Putia/Peitlerscharte (2357 m, 1.20 ore dalla partenza).

Dalla Forcella de Putia si segue a sinistra il sentiero 4B per il Sas de Putia, il sentiero sale ripido tra magra erba su traccia sassosa fino a portare al bivio, non segnato da cartelli, tra Piccolo Putia e Sas de Putia, si segue, quindi, in breve, a sinistra per il Piccolo Putia su sentiero sassoso in moderata pendenza fino alla vetta del Piccolo Putia (2812 m, croce, 1.25 ore dalla Forcella de Putia, 2.45 ore dalla partenza).

Tornati in breve al bivio si volge verso per il Sas de Putia salendo su percorso attrezzato con cavi ed alcune staffe su gradoni e salti rocciosi (facendo attenzione ad un paio di fittoni saltati) fino ad un tratto di sentiero ripido finale che porta alla vetta del Sas de Putia (2875 m, croce, 30 minuti dal Piccolo Putia, 3.15 ore dalla partenza).

Discesa, con alcune brevi risalite nel tratto tra la Forcella de Putia e il Passo delle Erbe, per lo stesso percorso, senza risalire al Piccolo Putia, in 2.15 ore, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: Passo delle Erbe – Forcella de Putia – Piccolo Putia – Sas de Putia – Forcella de Putia – Passo delle Erbe

Sentieri: 8A – 4 – 4B

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.15 ore la salita, 2.15 ore la discesa).

Quota massima: 2875 m

Difficoltà: EEA – salita che presenta vari tratti ripidi e parte finale attrezzata che richiede esperienza su questo tipo di percorsi, passo sicuro e assenza di vertigini necessario casco e consigliato, kit da ferrata.

Data di ascesa: giugno 2022

Annotazioni: per chi non volesse affrontare il tratto attrezzato finale è, naturalmente, possibile fermarsi al Piccolo Putia senza salire al Sas de Putia; è, altresì, salire solo al Sas de Putia omettendo la salita al Piccolo Putia, ma con risparmio di tempo e dislivello limitato

Esperienza di Stefano: io ho intrapreso questo percorso già giugno 2022 vista la scarsità di neve in quota; a inizio stagione è però, normalmente, possibile trovare tratti innevati. Per sicurezza io ho usato il kit da ferrata che, soprattutto in discesa, è molto utile; è bene, inoltre, scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bellissimo panorama visibile dalle cime

Il Sas de Putia visto dal primo tratto su mulattiera

Tratto che porta al vallone di salita verso la Forcella de Putia

Vallone di salita alla Forcella de Putia

Forcella de Putia

Salendo al bivio tra Piccolo Putia e Sas de Putia

Salendo al Piccolo Putia

In vetta al Piccolo Putia

Panorami dal Piccolo Putia

Sas de Putia visto dal Piccolo Putia

Salendo al Sas de Putia

In vetta al Sas de Putia

Panorama dalla vetta del Sas de Putia

Mappa del percorso


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Tullen (2653 m) e Ferrata G. Messner – Dolomiti

La cima dello Zedleser Kofel, elevazione di 2653 metri di quota, è posta nel gruppo dolomitico delle Odle/Geisler nel sottogruppo delle Odle di Eores (di cui è la vetta più alta) ed offre un bellissimo panorama verso il Sass de Putia, le cime principali delle Odle e la Val di Funes/Villnössertal.

L’ascesa al Tullen qui descritta avviene dalla Val di Funes da Malga Zannes/Zanser Alm salendo alla cima per ripido sentiero, lungo la via normale, e proseguendo poi lungo la cresta delle Odle di Eores lungo la via ferrata Günther Messner (di media difficoltà tecnica ma con vari passaggi esposti), tornando infine a Malga Zannes passando per il Rifugio Genova/Schlüterhütte; il tracciato qui presentato presenta un lungo sviluppo e dislivello e vari passaggi impegnativi, è quindi adatto ad esperti di  montagna ben allenati (QUI la “pillola” sulla Val di Funes).

La salita al Tullen comincia dai parcheggi di Malga Zannes (1680 m, rifugi) e seguendo il sentiero 25  per il Tullen si sale prima su mulattiera sterrata in moderata pendenza e poi su sentiero di bosco più ripido fino ad arrivare ad un’area pianeggiante con bivio (2200 m). Dall’incrocio di sentieri si segue a destra verso il Tullen l’alta via G. Messner (segnata con simbolo “GM”), la traccia ghiaiosa sale tra magri prati e ambiente roccioso fino alla deviazione per la cima del Tullen, si segue quindi a sinistra la traccia 25 per il Tullen salendo ripidamente su traccia sassosa, a tratti attrezzata con alcuni cavi, fino alla vetta del Tullen (2653 m, croce, 3.15 ore dalla partenza).

Dalla cima del Tullen si torna in breve alla deviazione per la cima lungo l’Alta Via G. Messner e si segue l’Alta Via verso il Rifugio Genova, dopo un primo tratto in falsopiano su traccia sassosa si incontra un primo tratto attrezzato che percorrere in saliscendi una lunga serie di pinnacoli rocciosi con anche presenza di vari tratti esposti.
Superato questo lungo tratto attrezzato riprende una traccia sassosa che prosegue in continuo affaticante saliscendi fino a giungere ad una lunga scala di ferro piuttosto aerea ed all’ultimo tratto di Alta Via che porta ad incrociare il sentiero 35 che conduce in breve al  Passo Poma/Kreuzkofeljoch  (2340 m, dal Passo Poma si può raggiungere in breve in 10 minuti, con il sentiero 7, anche la vicina cima dello Zendleser Kofel).
Dal Passo Poma si prosegue quindi sul sentiero 35 al vicino Rifugio Genova (2297 m, 2.15 ore dalla cima del Tullen, 5.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Genova si segue quindi il sentiero 32 che su traccia ripida tra prati condice alla Malga Kaserilalm (1920 m) e poi, lungo mulattiera sterrata, riporta a Malga Zannes (1.15 ore dal Rifugio Genova, 6.45 ore dalla partenza).

Percorso: Malga Zannes – Tullen – Ferrata Günther Messner – Rifugio Genova  – Malga Zannes

Sentieri: 25 – GM – 35 – 32

Dislivello: 1400 metri in salita e discesa considerati i tantissimi saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.45 ore totali

Quota massima: 2653 m

Difficoltà: EEA – itinerario molto lungo con dislivello rilevante e tratti attrezzati di medio impegno tecnico e vari tratti esposti, necessari kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate.

Data di ascesa: agosto 2016

Annotazioni: è naturalmente possibile dalla cima del Tullen tornare a Malga Zannes per la via di salita non percorrendo la ferrata G. Messner abbreviando il percorso e riducendo le difficoltà tecniche (rimanendo su comunque una difficoltà EE adatta ad escursionisti esperti).
Inoltre, dal Passo di Poma è possibile salire in breve, in 10 minuti circa lungo il sentiero 7, alla cima dello Zendleser Kofel per chi volesse aggiungere un’ulteriore cima.

Esperienza di Stefano: escursione molto lunga che richiede il giusto allenamento e buone condizioni meteorologiche; il sentiero attrezzato non è particolarmente difficile tecnicamente ma presenta alcuni tratti un po’ esposti e non va sottovalutato, vista anche la lunghezza del percorso.
Io ho percorso l’escursione in giornata ma si può valutare anche l’opzione di pernottare al Rifugio Genova lungo la discesa aggiungendo, magari, anche la deviazione al Col di Poma (QUI la “pillola” sull’itinerario diretto per lo Zendleser Kofel).

Malga Zannes

Lungo il sentiero nel bosco nella prima parte di salita

Tratto verso la deviazione per la cima

Lungo la deviazione per il Tullen

In cima al Tullen

Panorama dalla cima verso il gruppo principale delle Odle

Lungo la ferrata G. Messner

Passo di Poma

Verso il Rifugio Genova

Rifugio Genova

Scendendo verso la Malga Kaserillalm

Malga Kaserillalm

Scendendo a Malga Zannes


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val di Funes, Valle Isarco e Bressanone