Punta Rosa (3026 m) – Gruppo dell’Ortles

La Punta Rosa/Rötelspitz/Piz Cotschen, elevazione di 3026 m di quota, è posta nel Gruppo dell’Ortles interamente nel Canton Grigioni/Graubunden in Svizzera (anche se a poca distanza dal confine con l’Alto Adige/Südtirol in Italia; l’accesso normale avviene dal Passo dello Stelvio/Stilfser Joch (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

L’itinerario, molto bello, panoramico ed inserito in ambiente di alta montagna, presenta nel suo complesso un dislivello ed uno sviluppo contenuti con partenza dalla frequentatissima zona del Passo dello Stelvio, l’impegno tecnico del percorso non è però da sottovalutare ed è quindi da affrontare con la giusta concentrazione e preparazione.

La salita alla Punta Rosa comincia dal Passo dello Stelvio (2758 m) salendo sulla mulattiera sterrata che conduce in breve al Rifugio Garibaldi al Piz da Las Traias Lenguas (2838 m, chiuso ad agosto 2024).

Dal rifugio si segue, quindi, il sentiero per la Sella Piz Cotschen; la traccia sassosa costeggia la dorsale Breite Grat portando prima in moderata salita e poi falsopiano al bivio tra Sella Piz Cotschen e Sentiero Goldseeweg, Al bivio si segue quindi il sentiero ghiaioso e sassoso, a tratti esposto, che conduce in breve alla sella Piz Cotschen (2925 m).

Dalla Sella Piz Cotschen si segue verso sinistra il sentiero su traccia sassosa che porta in cresta, con alcuni passaggi un po’ esposti su ghiaino, fino a condurre alla cima della Punta Rosa/Piz Cotschen (3026 m, ometto, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Passo dello Stelvio – Rifugio Garibaldi – Sella Piz Cotschen – Punta Rosa/Piz Cotschen – Sella Piz Cotschen – Rifugio Garibaldi – Passo dello Stelvio

Dislivello: 400 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 3026 m

Difficoltà: EE – itinerario con alcuni tratti ripidi sassosi ed esposti salendo alla Sella da Piz Cotschen ed alla Punta Rosa, cresta finale che richiede assenza di vertigini. Sviluppo totale di 5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta; nonostante il percorso sia relativamente breve non va sottovalutato per esposizione e presenza di tratti tecnici. Per chi ha il necessario allenamento la salita alla Punta Rosa può essere abbinata, come ho fatto io, a quella al Monte Scorluzzo, sempre partendo dal Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Scorluzzo).

QUI il link YouTube al video della salita alla Punta Rosa

Passo dello Stelvio

Salendo al Rifugio Garibaldi

Salendo alla Sella Piz Cotschen

Tratto esposto verso la Sella da Piz Cotschen

Sella da Piz Cotschen

Salendo alla Punta Rosa

Lungo la cresta verso la Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo dello Stelvio su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Alta Val Venosta/Vinschgau – vacanze sudtirolesi a quota 3000

Il mio percorso di relazioni con il Sudtirolo, prima di portarmi a vivere permanentemente in Alto Adige, è passato da tante vacanze estive ed invernali nelle varie aree sudtirolese quando ero ancora risiedente a Milano.

Tra le aree favorite nelle vacanze estive è stata spesso presente anche l’Alta Val Venosta/Vinschgau, un’area cinta da alte montagne, tra cui l’Ortles/Ortler, la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali grazie alla sua vetta che supera i 3900 metri di quota e il Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, il Passo automobilistico più alto d’Italia, posto a oltre 2700 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Pur senza aver salito direttamente l’Ortles nelle mie vacanze in questa zona bellissima, ma forse meno nota alla maggior parte del pubblico italiano, ho imparato a familiarizzare con l’area dell’Alta Venosta e con i suoi monti, abitanti, cultura e paesi quali: Solda/Sulden, Prato allo Stelvio/Prad am Silsfer Joch, Malles/Mals, San Valentino alla Muta/St. Valentin auf der Haide e Curon Venosta/Graun (QUI la “pillola” su Solda, QUI quella su Prato allo Stelvio, QUI quella su Malles, QUI quella su San Valentino alla Muta e QUI quella su Curon Venosta).

Durante queste vacanze estive ho anche iniziato la collezione di cime circostanti tra i gruppi dellìOrtles, dello Stelvio, del Sesvenna, delle Alpi Venoste e delle Ötztaler Alpen, spesso le cime salite mi hanno portato ben oltre i 3000 metri di quota facendomi gustare un ambiente molto selvaggio, in vari casi non molto frequentato e decisamente interessante per gli amanti dell’alta montagna.

Nell’area dell’Alta Venosta ho avuto modo di visitare anche attrattive naturali e culturali in fondovalle come i bellissimi Laghi di Resia/Reschensee con il campanile sommerso di Curon Venosta/Graun e il Lago della Muta/Haidersee, oltre che sciare in bellissimi comprensori sciistici invernali tra Solda, Trafoi, San Valentino alla Muta e Resia (QUI la “pillola” su San Valentino e il Lago della Muta, QUI la “pillola” sul Lago di Resia, QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda e QUI quello sull’area di sport invernali di Belpiano-Malga San Valentino).

Aver, quindi, potuto iniziare ad apprezzare i luoghi dell’Alta Val Venosta durante varie vacanze mi ha fornito innumerevoli spunti di interesse che ho sempre più approfondito da quando sono venuto a risiedere permanentemente in Sudtirolo.

Al Passo di Slingia (foto del 2013)

Rifugio Payer (foto del 2014)

In cima al Dossobello di Dentro (foto del 2013)

In cima al Monte Cevedale (foto del 2016)

Cima Undici (anno 2019)

Solda in inverno con vista sull’Ortles (foto recente)

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

QUI si trovano le altre “pillole” sulla mia storia in Sudtirolo

Solda all’Ortles/Sulden am Ortler – comprensorio sciistico – Val Venosta

Il comprensorio di sport invernali di Solda all’Ortles è posto nei dintorni dell’omonimo paese di Solda posto a ben 1950 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau. (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

Solda, frazione del comune di Stelvio/Stilfs, si raggiunge deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch ed è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali. (QUI la “pillola” riguardante il paese di Stelvio e QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

In inverno il comprensorio sciistico di Solda dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci ed è posto tra i 1950 metri e i 3200 metri di quota e gode quindi di innevamento molto abbondante e di una lunga stagione invernale. Le piste da sci presentano svariate difficoltà e pendenza e sono adatte sia a principianti che esperti; sono presenti anche fuori pista riservanti agli amanti del free ride.

L’area di sport invernali di Solda all’Ortles ospita anche uno snowpark, una funslope, vari rifugi che propongono piatti tipici e permette di godere di un panorama bellissimo verso i monti del Gruppo dell’Ortles e del Parco Nazionale dello Stelvio; nell’area del comprensorio di Solda sono presenti anche diversi percorsi per la pratica dello scialpinismo e sentieri per ciaspolatori.

In estate l’area di Solda è, inoltre, un notissimo comprensorio escursionistico grazie al funzionamento delle cabinovia di diversi impianti di risalita; sono, infatti, possibili molte escursioni di diversa difficoltà e salite impegnative a cime prestigiose presenti nell’area circostante.

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’inverno 2020

Vista verso Gran Zebrù, Monte Zebrù e Ortles dalle piste

Vista dalle piste verso il gruppo del Cevedale

Seggiovia dell’area sciistica del Madriccio

Vista verso il Gran Zebrù dalle piste

Rifugio Madriccio lungo le piste

Vista verso Solda dalle piste dell’area del Pulpito

Percorsi innevati battuti per camminatori

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti sciistici di Solda su Google Maps

Solda/Sulden – Val Venosta

Solda/Sulden, paese montano di 350 abitanti, è una frazione del comune di Stelvio/Stilfs posta a ben 1900 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Stelvio).

Solda, raggiungibile deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Dal centro abitato di Solda gli impianti di risalita portano verso la corona di monti che cinge il paese offrendo in inverno circa 40 chilometri di piste da sci alpino con innevamento di solito abbondante (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda).

In estate il funzionamento di vari impianti di risalita di Solda permette innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, nei gruppi della Vertana, Cevedale ed Ortles, favorite dalla fitta presenza di sentieri e rifugi della zona.

Tra i rifugi in quota è possibile raggiungere, agevolati dagli impianti di risalita, il Rifugio Tabaretta, il Rifugio Payer, il Rifugio Coston/Hintergrat, il Rifugio K2, il Rifugio Serristori/Düsseldorfer, il Rifugio Città di Milano/Schaubach e il Rifugio Madriccio/Madritsch (QUI la “pillola” sulla salita ai Rifugi Tabaretta e Payer e QUI quella sul “percorso Glaciologico ed il Sentiero Morosini che collegano il Rifugio Città di Milano, il Rifugio Coston ed il Rifugio K2).

Inoltre, tra le ascese a vette di alta quota salibili da escursionisti esperti troviamo, ad esempio, il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, la Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand, la Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz e la Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Serristori, le vette Dossobello di Dentro e Dossobello di Fuori e la Malga dei Vitelli, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Serristori ed alla Croda di Cengles, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Madriccio ed alla Punta Beltovo di Dentro e QUI quella sull’ascesa Punta del Lago Gelato).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Il paese di Solda visto dall’alto

Chiesa di Solda ed alcuni degli alberghi del paese

Bucolici dintorni del paese

Funivia di Solda e gruppo del Cevedale

Stazione a monte della funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo

Rifugio Città di Milano alla stazione a monte della funivia di Solda con vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù

Punta del Lago Gelato

Punta Beltovo di Dentro

Lungo il sentiero Glaciologico

Cabinovia Pulpito/Kanzel

Valle di Zay salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Dossobello di Dentro

Malga dei Vitelli

Seggiovia dell’Orso

Vista sul Rifugio K2 lungo il sentiero Morosini

Rifugio Coston

Salendo al Rifugio Tabaretta

Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Payer

Rifugio Payer

Solda in autunno

Il paese di Solda visto dall’alto in inverno

Lungo le piste del comprensorio sciistico di Solda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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