Col Quaternà/Knieberg (2503 m) – Malga Alpe Nemes (1877 m) – Alpi Carniche

Il Col Quaternà/Knieberg, alto 2503 metri, e la Malga Alpe Nemes/Nemesalm, posta a 1877 metri di quota, sono situati in zona bucolica tra boschi e pascoli sulle Alpi Carniche/Karnische Alpen tra Val di Sesto/Sextental in Alto Adige/Südtirol ed il Comelico in Veneto (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La vetta e la malga con posto di ristoro possono essere raggiunti con diversi itinerari, viene qui descritto un percorso ad anello che parte dal Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass; il tracciato tocca prima la Malga Coltrondo e la Malga Rinfreddo per poi salire alla vetta del Col Quaternà e scendere, successivamente, al Passo Silvella/Kniebergsattel ed alla Malga Alpe Nemes, dalla quale si torna al Passo Monte Croce di Comelico (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce).

Il percorso qui descritto, dal dislivello rilevante e dallo sviluppo lungo, presenta una difficoltà tecnica moderata tranne nel tratto finale per la vetta, più ripido e impegnativo; lungo il tracciato si hanno anche ottimi panorami su Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten ed Alpi Carniche.

Il percorso comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, albergo e rstorante), dal Passo si segue il sentiero 131 per Malga Nemes e la Malga Coltrondo.
Si sale su mulattiera sterrata nel bosco raggiungendo in breve la Cappella di San Michele e poi il bivio col sentiero 149 per la Malga Coltrondo; seguendo il sentiero 149 si procede su mulattiera nel bosco prima in falsopiano e poi in discesa incontrando diversi bivi.
Rimanendo sempre sul sentiero 149 si giunge ai pressi del Lago dei Rospi e si sale a sinistra verso la Malga Coltrondo; salendo ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco si giunge quindi ad una radura e, successivamente, ad una stradina asfaltata che si segue, in breve, in salita fino alla Malga Coltrondo (1879 m, posto di ristoro 1.20 ore dalla partenza).

Seguendo sempre il sentiero 149 verso la Malga Rinfreddo si procede, in breve, su stradina prima asfaltata e poi sterrata fino alla Malga Rinfreddo (1887 m, posto di ristoro, 10 minuti dalla Malga Coltrondo, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Rinfreddo si sale segeuendo le indicazioni “La Ponta-Passo Silvella”; il sentiero su mulattiera ghiaiosa sale nel bosco, con pendenza a tratti accentuata, fino alla località La Ponta (2053 m).

Seguendo a sinistra il sentiero per il Col Quaternà ed il Passo Silvella si sale su mulattiera sassosa ed erbosa a tornanti, alternando tratti con pendenza moderata ad altri più ripidi, fino ad incrociare il sentiero 148 e giungere alla Sella del Quaternà (2379 m, Madonnina, 1.30 ore dalla Malga Rinfreddo, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo le indicazioni dipinte su roccia indicanti il Col Quaternà si sale a sinistra su traccia terrosa e sassosa che sale ripidamente prima tra tratti erbosi; la traccia sassosa sale poi ripidamente, con qualche tratto un po’ esposto in ambiente più aspro, fino alla vetta del Col Quaternà (2503 m, croce, 20 minuti dalla Sella del Quaternà, 3.20 ore dalla partenza).

Tornati con attenzione alla Sella del Quaternà si scende verso sinistra verso il Passo Silvella, la traccia ghiaiosa scende il leggera pendenza e poi raggiunge con brevi saliscendi il Passo Silvella (2329 m, 25 minuti dalla cima del Col Quaternà (3.45 ore dalla partenza).

Dal Passo Silvella si segue a sinistra il sentiero 146 verso l’Alpe Nemes; si scende su mulattiera ghiaiosa ed erbosa in tornanti che porta, con lungo sviluppo, ad una casera e poi alla Malga Alpe Nemes (1877 m, posto di ristoro, 1.30 ore dal Passo Silvella, 5.15 ore dalla partenza).

Dalla Malga Alpe Nemes si segue il sentiero 131 per il Passo Monte Croce scendendo su mulattiera ghiaiosa ad una radura con torrente ed, in breve, ad un bivio.
Rimanendo sul sentiero 131 per il Passo Monte Croce si prosegue in leggera discesa con passerelle di legno su un’area acquitrinosa fino ad un successivo bivio tra Passo Monte Croce e Monte Covolo/Seikofel; seguendo a questo, ed ai successivi bivi, sempre per il Passo Monte Croce si procede su mulattiera sterrata nel bosco dapprima in breve risalita e poi in discesa fino alla chiesetta di San Michele ed al Passo Monte Croce (1.00 ora da Malga Alpe Nemes, 6.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Malga Coltrondo – Malga Rinfreddo – La Ponta – Sella del Quaternà – Col Quaternà – Sella del Quaternà – Passo Silvella – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce

Sentieri: 131 – 149 – 148 – deviazione al Col Quaternà – 148 – 146 – 131

Dislivello: 1000 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi lungo il percorso

Tempo di percorrenza: 6.15 ore totali

Quota massima: 2503 m

Difficoltà: E/EE – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti relativamente ripidi e un po’ esposti salendo in vetta, in cui è necessario passo fermo, sviluppo totale molto lungo di circa 20 chilometri.

Data di ascesa: ottobre 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura delle malghe.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per la vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen, l’ascesa alla Croda Sora i Colesei e la salita al Monte Covolo (QUI la “pillola” sul percorso per il Castelliere ed i Prati di Croda Rossa, QUI quella sull’ascesa alla Croda Sora i Colesei e QUI la “pillola” sulla salita al Monte Covolo

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’escursione in autunno con clima ancora piuttosto mite per il periodo e senza neve; in altri anni, ad ottobre, il percorso potrebbe risultare già in parte innevato; io ho trovato una giornata in parte nuvolosa e nebbiosa, con ampia visibilità (che sarebbe meglio avere) il panorama su Dolomiti di Sesto ed Alpi Carniche sarebbe ancora più ampio

Passo Monte Croce di Comelico

Chiesetta di San Michele

Lungo il percorso per la Malga Coltrondo

Malga Coltrondo

Malga Rinfreddo

Salendo alla località La Ponta

Salendo alla Sella del Quaternà

Madonnina alla Sella del Quaternà

Salendo al Col Quaternà

Vetta del Col Quaternà

Tratto verso il Passo Silvella

Col Quaternà visto dal Passo Silvella

Scendendo all’Alpe Malga Nemes

Malga Alpe Nemes

Vista sulle Dolomiti di Sesto

Scendendo al Passo Monte Croce


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Castelliere/Burgstall (2218 m) – Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen – Dolomiti

Il Castelliere/Burgstall, vetta di 2218 metri di quota, è posta nell’area della Croda Rossa di Sesto/Rotwand nel gruppo delle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; la cima è raggiungibile da diversi punti di partenza, viene qui descritto un itinerario ad anello che parte dal Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, raggiungibile dalla Val di Sesto/Sextental dall’Alto Adige/Südtirol e dal Comelico in Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso dopo aver raggiunto la vetta del Castelliere porta ai Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen (che ospitano due rifugi) per poi tornare al Passo Monte Croce di Comelico con mulattiera nel bosco; il tratto di salita e discesa dalla vetta presentano diversi passaggi sassosi ripidi che richiedono piedi fermo (QUI la “pillola” sul comprensorio della Croda Rossa, che comprende anche i Prati di Croda Rossa, raggiungibile anche in cabinovia dai Bagni di Moso/Bad Moos).

Dal tracciato si godono anche bellissimi panorami sulle Dolomiti di Sesto e le Alpi Carniche e si attraversano diversi ambienti sia rocciosi e selvaggi verso la cima, sia pascolivi e boschivi negli altri tratti.

Il percorso comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m), si segue il sentiero numero 15 per il Castelliere salendo dapprima tra prati e poi nel bosco, su traccia ghiaiosa piuttosto ripida, fino a giungere ad una radura.
Seguendo sempre il sentiero 15 a diversi bivi si giunge ad una falesia di arrampicata e ferrate e, continuando su traccia terrosa nel bosco, si sale raggiungendo vecchie strutture militari ed un bivio; si continua, quindi, sempre sul sentiero 15 per il Castelliere.
La traccia ghiaiosa e sassosa procede a mezzacosta in leggeri saliscendi, superato un breve tratto franato, si giunge ad una piccola conca; facendo attenzione a seguire i segni si sale adesso in un canalone ghaioso giungendo ad un bivio.

Seguendo a sinistra il sentiero 15B per il Castelliere si sale su traccia ghiaiosa, con pendenza piuttosto accentuata; il sentiero sale a tornanti dapprima tra rado bosco e poi in terreno aperto; la traccia traversa poi verso destra con pendenza moderata fino ad una sella con cartelli.
Dalla sella si può salire a destra in breve, facendo attenzione ad un tratto franato, alla vicinissima vetta del Castelliere (2218 m, 2.00 ore dalla partenza).

Tornati in breve, con attenzione, alla sella si scende verso i Prati di Croda Rossa, la traccia ghiaiosa scende dapprima in moderata pendenza per poi scendere un ripido canalino su fondo sassoso con anche alcuni gradoni.
Usciti dal canalino la traccia traversa verso sinistra in moderata pendenza giungendo ad incontrare nuovamente il sentiero 15; seguendo sempre per i Prati di Croda Rossa ai diversi bivi si scende su mulattiera tra bosco e pascoli raggiungendo i Prati di Croda Rossa (1925 m, Rifugio Rudi e Rifugio Prati di Croda Rossa, cabinovia che sale da Moso/Moos, 45 minuti dalla vetta del Castelliere, 2.45 ore dalla partenza).

Dai Prati di Croda Rossa si segue adesso il sentiero 18 per il Passo Monte Croce, la traccia procede inizialmente in saliscendi tra terrei aperti e bosco, passando anche nei pressi di diverse sculture in legno; il sentiero porta poi ad un bivio.
Seguendo sempre il sentiero 18 per il Passo Monte Croce si procede in discesa su mulattiera ghiaiosa in moderata pendenza giugendo ad una baita; continuando sulla mulattiera si scende nel bosco fino ad un bivio.

Rimanendo sul sentiero 18 si scende quindi su mulattiera con pendenza un po’ più accentuata giungendo alla strada del Passo Monte Croce di Comelico; seguendo a destra la traccia a lato strada si giunge, quindi, in breve, al Passo Monte Croce di Comelico (1.30 ore dai Prati di Croda Rossa, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Castelliere – Prati di Croda Rossa – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 15 – 15B – 15 – 18

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 2218 m

Difficoltà: EE– percorso che presenta diversi tratti ripidi verso la vetta (soprattutto la discesa è piuttosto tecnica nella prima parte); la deviazione dalla sella sotto la vetta alla cima è molto breve ma presenta un tratto franato in cui bisogna prestare molta attenzione. Il percorso presenta uno sviluppo totale di 12 chilometri circa

Data di ascesa: settembre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dei rifugi. Dai Prati di Croda Rossa è possibile scendere ai Bagni di Moso in cabinovia e poi tornare al Passo Monte Croce in autobus; è bene informarsi, in questo caso anche sugli orari dell’autobus ed i periodi di apertura di cabinovia. È possibile evitare la salita in vetta rimanendo sul sentiero 15 al bivio col sentiero 15B od anche percorrere in salita e discesa il sentiero 18.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per il Monte Covolo/Seikofel e la Malga Nemes Alm, il Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Nemes Alm e la Croda Sora i Colesei (QUI la “pillola” sul percorso per il Monte Covolo, QUI quella sull’ascesa alla Croda Sora i Colesei e QUI quella sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità sia per questioni di sicurezza ed orientamento oltre che per godere dei bellissimi panorami; il percorso è di difficoltà tecnica moderata per esperti ma non va sottovalutato in diversi tratti, soprattutto nella breve deviazione verso la vetta e nel primo tratto di discesa.

Primo tratto di salita dal Passo Monte Croce di Comelico

Falesia di arrampicata e vie ferrate

Tratto nel bosco che passa anche nei pressi di vecchie strutture militari

Tratto a mezzacosta con saliscendi

Attraversamento di un tratto franato

Tratto in cui fare attenzione a seguire i segni

Salendo sul sentiero 15B

Tratto finale per la vetta (da fare con attenzione vista la parte franata)

In vetta

Viste dalla vetta

Primo tratto della discesa

Canalino ripido in discesa

Vista sulla Val di Sesto

Discesa verso i Prati di Croda Rossa

Prati di Croda Rossa

Rifugio Rudi

Lungo il primo tratto in saliscendi del sentiero 18

Discesa lungo la mulattiera

Baita con radura

Discesa verso il Passo Monte Croce

Breve tratto a lato strada tornando al Passo Monte Croce


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m) – Rifugio Pian di Cengia/Büllelejoch (2528 m) – Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen (2405 m) – Dolomiti di Sesto

Il Rifugio Zsigmondy-Comici Hütte, situato a 2224 metri di quota, il Rifugio Pian di Cengia/Büllelejochhütte, posto a 2528 metri di altezza, e il Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime/Drei Zinnen Hütte, situato a 2405 metri di quota, si trovano nelle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten in zona tra le più belle delle Dolomiti e dell’Alto Adige/Südtirol.

I rifugi presentano diverse vie di accesso, viene qui descritto l’itinerario “classico” che li tocca tutti con percorso ad anello che parte dalla Val Fiscalina/Fischleintal, valle laterale della Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sulla Val Fiscalina e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso, che presenta un dislivello rilevante ed un lungo sviluppo, si svolge tra ambienti prima boschivi e poi selvaggi dolomitici e conduce al cospetto di alcune tra le più note cime dolomitiche come, ad esempio, le Tre Cime di Lavaredo/Drei Zinnen e la Croda dei Toni/Zwölferkofel.

La salita comincia al parcheggio del Campo Fiscalino/Fischleinboden in Val Fiscalina (1454 m), seguendo la mulattiera 102-103 per i rifugi si procede dapprima brevemente su asfalto e poi su fondo sterrato con pendenza leggera fino a raggiungere il Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte (1548 m, 30 minuti dalla partenza).

Continuando sulla mulattiera sterrata per i rifugi si sale in moderata pendenza raggiungendo, in breve, il bivio tra i sentieri per il Rifugio Zsigmondy-Comici ed il Rifugio Locatelli-Innerkofler.
Seguendo a sinistra il sentiero numero 103 per il Rifugio Zsigmondy-Comici si oltrepassa un ponticello che passa nei pressi della Cima Uno/Einspitz e di una sua grande frana di qualche anno fa; salendo sulla traccia sassosa e terrosa si sale ripidamente con anche belle vista panoramiche sulla Val Fiscalina.
Dopo un breve tratto boscato la traccia sale tra arbusti su fondo sassoso e terroso con anche diversi gradoni di legno e rocciosi; il percorso porta, quindi, ad un breve tratto con pendenza moderata e sale poi ripidamente, in ambiente aperto, con traccia sassosa con diversi gradoni fino a giungere al Rifugio Zsigmondy-Comici (2224 m, 2.00 ore dal Rifugio Fondivalle, 2.30 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero 101 per il Rifugio Pian di Cengia si sale con pendenza moderata su traccia sassosa e terrosa fino ad una selletta; seguendo sempre per il Rifugio Pian di Cengia si procede, quindi, a mezzacosta su fondo roccioso (tratto un po’ esposto) fino a giungere al Rifugio Pian di Cengia (2528 m, 1.00 ora dal Rifugio Zsigmondy-Comici, 3.30 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 101 per il Rifugio Locatelli-Innerkofler si procede in falsopiano raggiungendo in breve la Forcella Pian di Cengia; seguendo sempre il sentiero per il Rifugio Locatelli si scende a destra su ripida traccia ghiaiosa in tornanti.
La traccia sassosa procede poi in lungo mezzacosta in lievi saliscendi (qualche punto un po’ esposto) passando anche nei pressi dei Laghi dei Piani/Bödenseen; la traccia conduce, quindi, con breve risalita piuttosto ripida al Rifugio Locatelli-Innerkofler alla Tre Cime (2405 m, 1.15 ore dal Rifugio Pian di Cengia, 4.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Locatelli-Innerkofler si segue il sentiero 102 per il Rifugio Fondovalle; la traccia ghiaiosa e terrosa scende in Val Sassovecchio/Altensteintal prima in pendenza moderata per poi scendere ripidamente su fondo sassoso riportando, con lungo sviluppo, al bivio incontrato in salita tra il Rifugio Zsigmondy-Comici ed il Rifugio Locatelli-Innerkofler.
Dal bivio si torna per la via già nota prima al Rifugio Fondovalle e poi al parcheggio (2.15 ore dal Rifugio Locatelli-Innerkofler, 7.00 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio Val Fiscalina – Rifugio Fondovalle – Rifugio Zsigmondy-Comici – Rifugio Pian di Cengia – Rifugio Locatelli-Innerkofler – Rifugio Fondovalle – parcehggio Val Fiscalina

Sentieri: 102/103 – 103 – 101 – 102 – 102/103

Dislivello: 1150 metri in salita e discesa considerati anche i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.00 ore totali

Quota massima: 2528 m

Difficoltà: EE –  percorso di difficoltà tecnica moderata ma su sentieri spesso sassosi con diverse parti ripide e qualche tratto un po’ esposto; dislivello rilevante e sviluppo molto lungo di 18 chilometri

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura dei rifugi ed è, naturalmente, possibile pernottare in uno di essi prenotando. I rifugi sono anche punto di partenza per diverse escursioni a cime e vie ferrate; tra le possibili salite troviamo, ad esempio, quelle alla vetta della Croda Fiscalina Orientale/Oberbacherspitze, il Monte Paterno/Paternkofel e la Torre di Toblin/Toblinger Knoten ed il Sasso di Sesto/Sextner Stein (QUI la “pillola” sulla salita alla Croda Fiscalina Orientale, QUI quella sull’ascesa su via ferrata al Monte Paterno e QUI quella sull’ascesa su via ferrata alla Torre di Toblin e sulla salita al Sasso di Sesto).
Queste salite sono descritte partendo dal Rifugio Auronzo; se si decidesse di intraprenderle partendo dalla Val Fiscalina è bene pernottare in rifugio.

Esperienza di Stefano: il percorso è bellissimo ed è uno dei miei preferiti; per godere del magnifico ambiente circostante è bene scegliere giornate con buona visibilità ma facendo attenzione a giorni eccessivamente caldi in quanto gran parte del lungo percorso è esposto al Sole. Vista la lunghezza del tracciato bisogna dosare le forze lungo tutto il percorso e assicurandosi di avere buona forma fisica.

Lungo il tratto verso il Rifugio Fondovalle

Rifugio Fondovalle

Salendo al bivio tra i rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler

Bivio tra i rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler

Cima Uno con visibile la frana di alcuni anni fa

Vista sulla Val Fiscalina salendo nel primo tratto al Rifugio Zsigmondy-Comici

Salendo nel primo tratto verso il Rifugio Zsigmondy-Comici

Salendo nell’ultimo tratto verso il Rifugio Zsigmondy-Comici

Al Rifugio Zsigmondy-Comici

Vista sulla Croda dei Toni

Salendo dal Rifugio Zsigmondy-Comici verso il Rifugio Pian di Cengia

Rifugio Pian di Cengia

Vista verso le Crode Fiscaline

Nel tratto tra il Rifugio Pian di Cengia e la Forcella Pian di Cengia

Tratto tra la Forcella Pian di Cengia e il Rifugio Locatelli-Innerkofler

Laghi dei Piani

Risalita verso il Rifugio Locatelli-Innerkofler con vista su Sasso di Sesto e Torre di Toblin

Rifugio Locatelli-Innerkofler alle Tre Cime

Vista sulle Tre Cime di Lavaredo

Vista sul Monte Paterno

Scendendo in Val Sassovecchio tornando al Rifugio Fondovalle

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio in Val Fiscalina su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Malga Klammbachalm – Val di Sesto

La Malga Klammbachalm, situata a 1944 metri di quota, è situata nelle Alpi Carniche in Val di Sesto/Sextental; le malga presenta un panorama magnifico verso le Dolomiti di Sesto e la cresta carnica e può essere raggiunta in vari modi.

Vieni qui descritto il percorso “classico” che partendo da Moso/Moos porta alla Malga Klammbach su mulattiera forestale solitamente battuta dal gatto delle nevi; il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo e dal dislivello rilevante, si svolge per la maggior parte nel bosco (con alcuni punti panoramici) fino a giungere alla zona idilliaca molto aperta della malga (QUI la “pillola” su Sesto e Moso).

La Malga Klammbach è, di solito, aperta anche nel periodo invernale; è comunque bene controllare i periodi di apertura; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, facente parte del comprensorio sciistico 3 Cime Dolomiti/3 Zinnen Dolomites (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico 3 cime).

La salita comincia da Moso/Moos (1340 m), dal centro del paesino si seguono le indicazioni numero 13 per la Malga Klammbachalm, si sale inizialmente su asfalto e poi su mulattiera innevata, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
La mulattiera con un sottopassaggio supera una pista da sci e continua a salire con pendenza moderata nel bosco (facendo attenzione a possibili tratti con ghiaccio); ignorata la deviazione per il sentiero 139 si sale con pendenza più accentuata fino al bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes.

Si segue la mulattiera innevata numero 133 per Malga Klammbach; si giunge ad un punto panoramico e si procede, quind, sulla strada forestale in tornanti nel bosco per poi uscine nei pressi di Malga Klammbach (1944 m, 2.15 ore dalla partenza).
Dalla malga conviene salire a sinistra al vicinissimo punto panoramico dal quale si gode un panorama ancora più ampio.

Discesa per lo stesso percorso in 1.45 ore, 4.00 ore dalla partenza.

Percorso: Moso – Malga Klammbach – Moso

Sentieri: mulattiera innevata che segue il sentiero estivo 13 e 133

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali

Quota massima: 1944 m

Difficoltà: EAI –  escursione dallo sviluppo di oltre 11 chilometri totali, con alcuni tratti un po’ ripidi, e dal dislivello piuttosto rilevante ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura.

Data di ascesa: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della Malga Klammbach; la malga è, altresì, raggiungibile con percorso relativamente breve, in discesa, dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime, la cui stazione a valle si trova al “Pollaio”/Stiergarten non lontano dal paese di Moso

Indicazioni a Moso

Lungo il primo tratto di salita

Sottopassaggio e cabinovia 3 cime

Salendo verso il bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Malga Klammbach

Vista dal punto panoramico vicino alla malga

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Moso in Val di Sesto su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Malga Klammbachalm (1944 m) – Malga Alpe Nemes (1877 m) – Alpi Carniche

La Malga Klammbachalm, situata a 1944 metri di quota, e la Malga Alpe Nemes, posta a 1877 metri di altezza, sono situate nelle Alpi Carniche in Val di Sesto/Sextental; le malghe presentano un panorama magnifico verso le Dolomiti di Sesto e la cresta carnica e possono essere raggiunte in vari modi.

Vieni qui descritto il percorso ad anello che le tocca entrambe partendo dal Pollaio/Stiergarten nei pressi di Moso/Moos; il percorso, dallo sviluppo piuttosto lungo, presenta un tracciato lungo mulattiere sterrate forestali con ambienti sia boschivi che pascolivi (QUI la “pillola” su Sesto e Moso).

La salita comincia dal Pollaio/Stiergarten (1420 m, stazione a valle della cabinovia Tre Cime), si segue inizialmente la mulattieroa numero 13A per il Passo Monte Croce in piano fino al vicino rifugio Zin Fux ed, in breve, ad un bivio.
Si segue a sinistra il sentiero 13A per Moso su mulattiera sterrata raggiungendo i tralicci della cabinovia; si ignorano le indicazioni a sinistra e si sale a destra, senza indicazioni, su ripida mulattiera raggiungendo, in tornanti, il sentiero 13.
Si prende a destra il sentiero 13 per la Malga Nemes entrando in un breve sottopasso e poi salendo in pendenza moderata su mulattiera nel bosco; ignorata la deviazione per il sentiero 139 si sale in pendenza accentuata fino al bivio ytra Malga Klammbach e Nemes.
Si segue il sentiero 133 per Malga Klammbach; si sale su mulattiera in tornanti nel bosco per poi uscine nei pressi di Malga Klammbach (1944 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dalla Malga Klammbach si segue il sentiero 13 per Malga Nemes, si procede in deboli saliscedi su mulattiera prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad un bivio; si segue la direzione indicante Malga Nemes a 30 minuti; si continua quindi su mulattiera, in saliscendi, e poi in discesa fino ad un ponte dal quale si risale, in breve, alla Malga Alpe Nemes (1877 m, 1.00 ora da Malga Klammbach, 2.30 ore dalla partenza).

Si segue in discesa il sentiero 13 per Saumahd scendendo su mulattiera sasossa e poi su untratto prativo e poi su mulattiera sterrata fino ad un bivio; si segue sempre il sentiero 13 per Saumahd su mulattiera in moderata discesa e poi in leggero saliscendi fino ai prati di saumahd ed al bivio tra Malga Nemes e Malga Klammbach incontrato in salita.
Per la via di salita si torna, quindi, al Pollaio/Stiergarten (1.45 ore da Malga Nemes, 4.15 ore dalla partenza).

Percorso: Pollaio – Malga Klammbach – Malga Alpe Nemes – Pollaio

Sentieri: 13A – 13 – 133 – 13 – 13A

Dislivello: 600 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.15 ore totali

Quota massima: 1944 m

Difficoltà: E –  percorso senza particolari difficoltà tecniche ma che presenta uno sviluppo di 14 chilometri circa

Data di ascesa: ottobre 2022

Annotazioni: è possibile abbreviare di molto il percorso salendo con la cabinovia Tre Cime dalla quale si raggiunge in breve Malga Klammbach; la Malga Nemes è anche raggiungibile direttamente, senza passare da Malga Klammbach dal Passo Monte Croce (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Covolo/Seikofel e Malga Nemes dal Passo Monte Croce).

Esperienza di Stefano: escursione che ho percorso in autunno con bellissimi colori; in questo periodo è meglio controllare i periodi di apertura delle malghe ed eventualmente (se usata) della cabinovia; è bene percorrere l’escursione con buona visibilità per godere dei magnifici panorami su Dolomiti di Sesto ed Alpi Carniche

Salendo nel primo tratto dal Pollaio

Salendo al bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Bivio tra Malga Klammbach e Malga Nemes

Salendo a Malga Klammbach

Malga Klammbach

Percorso verso  Malga Nemes

Vista sulla Croda Rossa/Rotwand

Vista sui Tre Scarperi/Drei Schuster

Vista sul Col Quaternà

Malga Alpe Nemes

Vista da Malga Alpe Nemes sulle Dolomiti di Sesto

Lungo la discesa

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Pollaio/Stiergarten su Google Maps


DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Arnese/Hornischegg (2550 m) – Tovo Alto/Hochgruben (2537 m) – Rifugio Sillianerhütte (2447 m) –  Alpi Carniche

Il Monte Arnese/Hornischegg, alto 2550 metri, e il Tovo Alto/Hochgruben, elevazione di 2537 m, sono due cime della lunga catena delle Alpi Carniche che ha il suo margine occidentale nel Monte Elmo; queste due cime sono poste lungo il confine tra Sudtirolo ed Austria ed offrono amplissimi panorami verso le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten, i Tauri in Austria e le Alpi Noriche.

La salita qui proposta parte dalla stazione a monte della nuova cabinovia Tre Cime/Drei Zinnes posta nei pressi del paese di Moso/Moos in Val di Sesto/Sextental (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Il percorso per le due vette non è molto difficile tecnicamente ma presenta alcuni tratti ripidi e traccia non segnata per il Tovo Alto; questo percorso, allungando il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte (QUI la “pillola” sulla salita a Monte Elmo e Tovo Alto dagli impianti del Monte Elmo).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (2092 m), si segue il sentiero 134A per il Monte Arnese/Hornischegg; la traccia sassosa e terrosa sale ripidamente tra pascoli fino a giungere ad un bivio.
Si segue a sinistra il sentiero 134 per il Monte Arnese salendo prima più ripidamente poi con pendenza moderata su traccia ghiaiosa e terrosa fino a giungere ad una sella; da qui si segue a destra il sentiero 403 per la Traversata Carnica.
In breve si giunge al bivio per il Monte Arnese/Hornischegg (cartello giallo), si segue, quindi, a destra salendo ripidamente su traccia ghiaiosa e sassosa giungendo a delle vecchie costruzioni in pietra e da qui, in breve, alla vetta del Monte Arnese (2550 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna, quindi, alla sella con cartelli e si segue per il Rifugio Sillian procedendo in saliscendi su largo sentiero ghiaioso e terroso fino al vicino Rifugio Sillian (2447 m, 30 minuti dal Monte Arnese, 2.00 ore dalla partenza, a destra si potrebbe continuare verso il Monte Elmo).

Dal Rifugio Sillian si sale sul pendio di fronte verso il Tovo Alto su traccia ripida sassosa e terrosa tra prati, la traccia porta ad un grosso ometto ed in breve alla vetta del Tovo Alto (2537 m, piccola croce, manica a vento, 15 minuti dal Rifugio Sillian).

Si torna, quindi, al Rifugio Sillian ed alla sella con cartelli dalla quale per il sentiero di salita si torna alla stazione a monte della cabinovia Tre Cime (1.15 ore dal Rifugio Sillian, 3.15 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Tre Cime – Monte Arnese – Rifugio Sillian – Tovo Alto – Rifugio Sillian – stazione a monte cabinovia Tre Cime

Sentieri: 134A – 134 – 403 – sentiero per il Monte Arnese – 403 – traccia non segnata per il Tovo Alto – 403 – 134 – 134A

Dislivello: 550 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali

Quota massima: 2550 m

Difficoltà: E percorso di difficoltà tecnica moderata ma con presenza di tratti ripidi e traccia non segnata, seppur ben intuibile con buona visibilità, per il Tovo Alto

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: il tracciato, può essere abbinato alla salita al Monte Elmo/Helm, raggiungibile su sentiero in cresta dal Rifugio Sillianerhütte in 1.00 ora circa tornando poi al Rifugio Sillian e poi verso la stazione a  monte della cabinovia Tre Cime

Esperienza di Stefano: percorso che è bene intraprendere con buona visibilità per godere del magnifico ambiente e panorama circostante, io ho percorso la salita al Monte Elmo dall’omonima cabinovia e quella al Monte Arnese in due escursioni separate per percorrere al meglio i diversi interessanti ambienti della zona.

Lungo il primo tratto di salita

Primo bivio

Salendo alla sella con cartelli

Sella con cartelli

Salendo al Monte Arnese

In vetta al Monte Arnese

Panorami dalla vetta verso le Dolomiti di Sesto

Vista verso Tovo Alto e Monte Elmo

Verso il Rifugio Sillian una volta tornati alla sella con cartelli

Salendo al Tovo Alto

In vetta al Tovo Alto

Vista dalla vetta verso il Monte Arnese

Vista verso il Monte Elmo

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Tre Cime in Val di Sesto su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Monte Casella di Dentro/Innergsell (2065 m) – Monte Casella di Fuori/Aussergsell (2004 m) – Dolomiti di Sesto

Il Monte Casella di Dentro/Innergsell, posto a 2065 metri di quota, e il Monte Casella di Fuori, di 2004 metri di altezza, sono due vette poste in Val di Sesto/Sextental nelle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten; dalla vette e lungo il percorso, spesso meno frequentato rispetto ad altri itinerari della zona, sono visibili panorami spettacolari sia su questo gruppo dolomitico che verso le Alpi Carniche (QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

Le due cime presentano diverse possibilità di accesso tutte piuttosto lunghe e con diversi tratti ripidi, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dai Bagni di Moso/Bad Moos; il tracciato presenta lunghi tratti nel bosco con anche dei punti ripidi, ampie zone pascolive sulle vette ed un tratto sassoso tecnicamente impegnativo nel tratto tra le due cime.

La salita comincia dai Bagni di Moso presso la stazione a valle della cabinovia Croda Rossa (1353 m); si segue il sentiero 12-102 verso l’imbocco della Val Fiscalina, il percorso sale lievemente su mulattiera tra pascoli portando in breve al bivio col sentiero 12.
Si segue a destra il sentiero 12 per il Monte Casella, si sale dapprima in pendenza moderata nel bosco e poi costeggiando un canalone; rientrati nel bosco si sale a tratti ripidamente ed a tratti in pendenza moderata in lungo sviluppo sino a raggiungere un pianoro con pascoli.
Proseguendo verso destra si raggiunge quindi un bivio; seguendo sempre il sentiero 12 per il Monte Casella di Dentro si sale molto ripidamente nel bosco fino a raggiungere dei capanni e la vetta prativa del Monte Casella di Dentro (2065 m, 2.30 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero 12 verso il Monte Casella di Fuori si procede in saliscendi su sentiero sassoso, con alcuni tratti ripidi ed un impegnativo tratto franato, fino a scende poi su grossi sassi fino al bivio tra il sentiero 12 e il 12A.
Si segue il sentiero 12 che in breve, con salita con pendenza moderata nel bosco, porta alla vetta prativa del Monte Casella di Fuori (2004 m, croce, 30 minuti dal Monte Casella di Dentro, 3.00 ore dalla partenza).

Si torna in breve al bivio tra il sentiero 12 e il 12A; si scende, quindi, verso Sesto col sentiero 12A scendendo molto ripidamente nel bosco; si ignora la deviazione del sentiero 16B e continuando a scendere, sempre ripidamente, sul sentiero 12A si giunge ad un tratto bagnato che costeggia il torrente con cascatella fino ad un ulteriore bivio.
Si segue, quindi, a destra la mulattiera per Moso; la mulattiera sassosa scende in lungo sviluppo con anche alcuni tornanti fino a giungere ad un bivio; si prende, quindi, a sinistra il sentiero 1A per Moso incrociando, in breve, un sentiero/pista ciclabile che si segue con indicazione sentiero 102 per i Bagni di Moso che si raggiungono in breve in leggera risalita (2.00 ore dal Monte Casella di Fuori, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Bagni di Moso – Monte Casella di Dentro – Monte Casella di Fuori – Bagni di Moso

Sentieri: 12/102 – 12 – 12A – mulattiera per Moso – 1A – 102

Dislivello: 750 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2065 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino al Monte Casella di Dentro, difficoltà EE nel tratto tra le due cime con anche un impegnativo tratto franato, difficoltà E in discesa. Presenza di diversi tratti ripidi lungo il percorso, sviluppo totale di quasi 12 chilometri

Data di ascesa: giugno 2022

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario nella prima parte di giugno con, quest’anno, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita. Il tratto tra le due cime è impegnativo e vanno valutate bene le condizioni del percorso e, se ci fossero problemi, piuttosto rinunciare a proseguire verso il Monte Casella di Fuori. È bene scegliere, inoltre, giornate serene per godere del bellissimo panorama delle vette.

Primo tratto del percorso

Salendo al Monte Casella di Dentro

In cima al Monte Casella di Dentro

Tratto tra le due cime

In cima al Monte Casella di Fuori

In discesa sul sentiero 12A

Lungo la mulattiera verso Moso

Tornando ai Bagni di Moso

Cliccare sull’immagine per visualizzare i Bagni di Moso su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Croda Sora i Colesei/Arzalpenkopf (2356 m) – Dolomiti

La Croda Sora i Colesei/Arzalpenkopf è una cima, di 2356 metri di quota, posta nella zona della Val di Sesto/Sextental nelle Dolomiti di Sesto; la vetta, posta sul confine tra Sudtirolo e Veneto, offre un ampio panorama circolare è situata in posizione dominante sul Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass, (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di Comelico, QUI quella sulla Val di Sesto e QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

La vetta presenta diverse possibilità di accesso, la meno difficile (seppur sempre di discreto impegno) sale dal versante veneto dal Rifugio Lunelli passando per il Rifugio Berti; viene, invece, qui descritto l’impegnativo tracciato ad anello che porta in vetta dal Passo Monte Croce di Comelico attraversando anche tratti attrezzati ed altri molto ripidi.

La salita comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, hotel/ristorante) seguendo il sentiero 15-124 per il Rifugio Berti; si sale dapprima tra pascoli e poi su mulattiera nel bosco raggiungendo un’altra zona pascoliva ed in breve in bivio.
Al bivio si segue a sinistra il sentiero 124 per il Rifugio Berti, il tracciato procede inizialmente in leggera discesa su erba alta raggiungendo in breve il Lago dell’Orso/Bärensee, spesso asciutto (1768 m).

Dal lago si segue sempre il sentiero 124 per il Rifugio Berti salendo ripidamente, con traccia terrosa, nel bosco con vegetazione fitta fino a giungere ad un alpeggio ed alla Forcella Plan della Biscia (1942 m).
Seguendo ancora i cartelli per il Rifugio Berti si prosegue in breve su vecchia mulattiera di guerra, in parte franata, giungendo in breve ad un altro bivio, si prende quindi a sinistra il sentiero 124 per il Rifugio Berti; la traccia prosegue in saliscendi, tra mughi e poi su cenge piuttosto esposte, con anche alcuni tratti franati, salendo poi in un ripido canale (in parte attrezzato con alcuni cavi) su traccia sassosa che porta ad uscire dal canale e conduce ai ruderi del Rifugio Sala (2114 m, cartelli abbattuti).

Dai ruderi del Rifugio Sala si prende il sentiero in salita 122 che aggira i ruderi e conduce ad altri cartelli abbattuti; tralasciando la traccia che a sinistra conduce al Vallon Popera si continua dritti su traccia con bolli circolari bianco/rossi che porta, su terreno sassoso tra rovine di guerra, in moderata salita ad un altro bivio con cartelli questa volta in piedi.
Si segue quindi a destra per la vetta salendo su traccia sassosa che conduce ad altre rovine di guerra ed infine alla vetta della Croda Sora i Colesei (2356 m, croce, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si torna in breve al bivio con cartelli in piedi e si prende a destra la traccia per la Forcella Popera/Arzalpensattel, la traccia sassosa in saliscendi conduce, quindi, in breve alla Forcella Popera (2291 m).

Dalla Forcella si prende in discesa seguendo le indicazioni “Sexten” scritte su un masso, la traccia scende ripidissima su terreno sassoso e ghiaioso nel canalone, inizialmente sono presenti anche dei cavi che aiutano nella progressione. Superato il tratto con cavi la traccia segnata con bolli rossi (prestando attenzione nel seguirli fedelmente) scende molto ripida su terreno sassoso impegnativo fino ad uscire dal canalone incontrando il sentiero 15 che si segue verso il Passo Monte Croce.
Il sentiero sassoso e terroso scende quindi, fino a riportare nel bosco e raggiungendo prima l’area delle ferrate didattiche e poi il bivio per il Lago dell’Orso incontrato in salita; rimanendo sul sentiero per il Passo Monte Croce si torna quindi, in breve, per la via già percorsa in salita al Passo Monte Croce (2.00 ore dalla vetta, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Forcella Plan della Biscia – ruderi Rifugio Sala – Croda Sora i Colesei – Forcella Popera – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 15 – 124 – 122 – traccia con bolli rosso/bianchi per la Croda Sora i Colesei – traccia per la Forcella Popera – canalone con bolli rossi – 15

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore (2.30 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2356 m

Difficoltà: EE/EEA – escursione molto impegnativa con diversi tratti ripidissimi o esposti, alcune frazioni attrezzate con cavi e diversi bivi e tratti con scarse segnalazioni che richiedono senso di orientamento

Data di ascesa: luglio 2021

Annotazioni: per chi volesse rimanere su impegno tecnico più contenuto (ma comunque con senso di orientamento necessario e dislivello elevato) è consigliabile salire e scendere dal versante veneto dal Rifugio Lunelli passando per il Rifugio Berti.
Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per il Monte Covolo/Seikofel e la Malga Nemes Alm, la salita alla vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen e l’ascesa al Col Quaternà/Kniegberg, il Passo Silvella/Kniebergsattel e la Malga Nemes Alm (QUI la “pillola” sul percorso per il Monte Covolo, QUI quella sulla salita al Castelliere ed i Prati di Croda Rossa e QUI la “pillola” sull’ascesa al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: percorso da non sottovalutare nel suo complesso sia fisicamente che tecnicamente; io ho trovato molto impegnativo anche il ripidissimo canalone di discesa; è tassativo scegliere una giornata asciutta e senza rischio di temporali

QUI il link YouTube al video sulla salita alla Croda Sora i Colesei

Cartelli alla partenza

Primo tratto tra pascoli

Salendo alla Forcella Plan della Biscia

Breve tratto sull’antica mulattiera di guerra con vista sulla vetta

Tratti in saliscendi franati

Nel ripido canale che porta ai ruderi del Rifugio Sala

Ruderi Rifugio Sala

Traccia verso il bivio vetta – Forcella Popera

Bivio vetta – Forcella Popera

Tratto finale verso la vetta

In vetta alla Croda Sora i Colesei

Panorama dalla vetta verso la Val di Sesto

Forcella Popera con vista sulla vetta

Lungo il ripidissimo canalone di discesa

All’uscita dal canalone


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps


DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte – Val Fiscalina/Fischleintal

Il Rifugio Fondovalle/Talschlusshütte, posto a 1548 metri di quota, si trova nel magnifico gruppo montuoso delle Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten in Val Fiscalina/Fischleintal, valle laterale della Val di Sesto/Sextental, che si dirama dall’Alta Val Pusteria nei pressi di San Candido/Innichen (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto, QUI quella sulla Val Fiscalina e QUI la “pillola” sulla Val di Sesto).

La zona della Val Fiscalina è posta nell’area del comprensorio sciistico Tre Cime Dolomiti/Drei Zinnen Dolomites che ospita oltre 100 chilometri di piste da sci alpino e svariate piste da sci di fondo; infatti, proprio accanto al sentiero pedonale di salita al Rifugio Fondovalle, si trovano diversi chilometri di piste per lo sci nordico (QUI la “pillola” sul comprensorio Tre Cime Dolomiti).

La salita al Rifugio Fondovalle si svolge in inverno su sentiero innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, e presenta diversi possibili accessi; viene qui descritta la salita dai Bagni di Moso/Bad Moos, ma il percorso può essere notevolmente abbreviato arrivando in macchina al parcheggio del Campo Fiscalino/Fischleinboden.

Il percorso comincia dai Bagni di Moso nei pressi della stazione a valle della cabinovia Croda Rossa/Rotwand (1353 m); si segue il sentiero 102 con indicazioni per la Val Fiscalina.
La traccia sale su mulattiera innevata (solitamente battuta dal gatto delle nevi) con pendenza moderata costante alternando tratti in spazi aperti ad altri nel bosco; incrociando più volte le piste da fondo (attenzione) si giunge al Campo Fiscalino (1454 m, alberghi e ristoranti, parcheggio, 50 minuti dalla partenza).

Continuando sul sentiero 102 verso il Rifugio Fondovalle si prosegue su mulattiera innevata in moderata pendenza prima tra spazi aperti e poi nel bosco; giunti ad un bivio tra i due sentieri per il Rifugio Fondovalle si prende quello di sinistra che porta, con pendenza contenuta, al Rifugio Fondovalle (1548 m, 40 minuti dal Campo Fiscalino, 1.30 ore dalla partenza).
Ritorno per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Bagni di Moso – Campo Fiscalino – Rifugio Fondovalle – Campo Fiscalino – Bagni di Moso

Sentieri: traccia battuta che segue in parte il sentiero estivo 102

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.30 ore tra andata e ritorno.

Quota massima: 1548 m

Difficoltà: EAI – escursione di difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e del meteo; sviluppo di circa 8 chilometri tra andata e ritorno. In caso di neve fresca o ghiaccio è necessaria la corretta attrezzatura.
Fare attenzione agli sciatori negli incroci con le piste da fondo.

Data di percorrenza: gennaio 2021 e dicembre 2025

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Fondovalle e sulle condizioni di battitura del percorso; è possibile abbreviare il percorso, di circa metà tempo e sviluppo, portandosi in macchina al parcheggio del Campo Fiscalino
Volendo dal Rifugio Fondovalle si può proseguire, se le condizioni lo consentono, su traccia battuta solo dagli escursionisti, sulla traccia che porta al bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler (15 minuti dal Rifugio Fondovalle).

Il paese di Moso di Sesto e il Monte Elmo/Helm visti dai Bagni di Moso

Salendo al Campo Fiscalino

Campo Fiscalino

Salendo al Rifugio Fondovalle

Rifugio Fondovalle

Tratto tra il Rifugio Fondovalle ed il bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler

Bivio tra i Rifugi Zsigmondy-Comici e Locatelli-Innerkofler


Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Croda Rossa ai Bagni di Moso su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Covolo/Seikofel (1908 m) – Malga Alpe Nemes – Nemesalm (1877 m) – Alpi Carniche

Il Monte Covolo/Seikofel, alto 1908 metri, e la Malga Alpe Nemes/Nemesalm, posta a 1877 metri di quota, sono situati in zona bucolica tra boschi e  pascoli sulle Alpi Carniche/Karnische Alpen in Val di Sesto/Sextental nei pressi del Passo Monte Croce di Comelico/Kreuzbergpass posto sul confine tra Sudtirolo e Veneto (QUI la “pillola” sul Passo Monte Croce di di Comelico e QUI quella sulla Val di Sesto).

Il percorso qui descritto, di dislivello e sviluppo moderati, raggiunge dapprima, su mulattiera sterrata, il bivio tra la Malga Nemes e il monte Covolo, devia quindi su sentiero nel bosco raggiungendo la vetta del Monte Covolo, torna quindi al bivio citato e sale su mulattiera tra pascoli alla Malga Alpe Nemes con posto di ristoro situato in posizione idilliaca e panoramica.

Inoltre, lungo il percorso, dalla cima del Monte Covolo e dalla Malga Alpe Nemes si trovano numerosi punti panoramici che permettono di godere di un ampia vista verso le Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten e  le Alpi Carniche.

La salita al Monte Covolo comincia dal Passo Monte Croce di Comelico (1636 m, albergo e rstorante), dal Passo si segue il sentiero 131 per Malga Nemes e Monte Covolo/Seikofel.
Il percorso sale quindi alla vicina chiesetta di San Michele e prosegue su mulattiera sterrata, ignorando i vari bivi intermedi, prima in moderata salita e poi in saliscendi fino al bivio tra Malga Nemes e Monte Covolo (1802 m).

Se segue quindi il sentiero “Monte Covolo/Seikofel” salendo nel bosco su sentiero terroso e ghiaioso alternando tratti in moderata salita ad altri in falsopiano fino a giungere alla vetta del Monte Covolo/Seikofel (1908 m, croce, 1.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes e si segue di nuovo il sentiero 131  prima su larghe passerrelle di legno che superano una zona paludosa e poi su mulattiera sterrata in moderata salita che conduce alla Malga Alpe Nemes (1877 m, 1.00 ora dal Monte Covolo, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi in discesa al Passo Monte Croce di Comelico senza ripassare per il Monte Covolo (1.30 ore dalla Malga Nemes, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Monte Croce di Comelico – Monte Covolo – Malga Alpe Nemes – Passo Monte Croce di Comelico

Sentieri: 131 – Monte Covolo/Seikofel – 131

Dislivello: 400 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.30 ore la salita, 1.30 ore la discesa).

Quota massima: 1908 m

Difficoltà: E – escursione dalla difficoltà tecnica contenuta e dallo sviluppo moderato

Data di ascesa: luglio 2020

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura della Malga Nemes; chi volesse può salire direttamente alla Malga Alpe Nemes ignorando la deviazione per il Monte Covolo e riducendo, così, dislivello e sviluppo del percorso; la Malga Alpe Nemes può, inoltre, essere raggiunta con percorso più lungo dal Pollaio/Stiergartn, nei pressi di Moso/Moos, passando anche per la Malga Klammbachalm (QUI la “pillola” sulla salita a Malga Klammbach e Malga Nemes dal Pollaio).

Dal Passo Monte Croce partono anche diversi altri itinerari come quello per la vetta del Castelliere/Burgstall ed i Prati di Croda Rossa/Rotwandwiesen, l’ascesa alla Croda Sora i Colesei e la salita al Col Quaternà/Knieberg, Passo Silvella/Kniebergsattel e Malga Alpe Nemes (QUI la “pillola” sul percorso per il Castelliere ed i Prati di Croda Rossa, QUI quella sulla salita alla Croda Sora i Colesei e QUI la “pillola” sulla salita al Col Quaternà).

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per ammirare dei magnifici panorami della zona; potendo, è preferire anche scegliere periodi non in alta stagione per godere in tranquillità degli ambienti bucolici toccati lungo il percorso

QUI il link YouTube al video sulla salita al Monte Covolo ed alla Malga Alpe Nemes

Cartelli alla partenza

Chiesetta di San Michele

Salendo al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Al bivio tra Monte Covolo e Malga Alpe Nemes

Salendo al Monte Covolo

In vetta al Monte Covolo con vista sulle Alpi Carniche

Vista dal Monte Covolo verso le Dolomiti di Sesto

Salendo alla Malga Alpe Nemes una volta tornati al bivio tra Monte Covolo e Malga Nemes

Alla Malga Alpe Nemes

Vista sulle Dolomiti di Sesto dalla Malga Alpe Nemes

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo Monte Croce di Comelico su Google Maps

DISCLAIMER:

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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