Piz da Peres (2507 m) – Dolomiti

Il Piz da Peres, vetta di 2507 metri di quota, è posto nella zona settentrionale delle Dolomiti di Braies-Sennes-Fanes ed è posto in posizione isolata che permette di godere un panorama amplissimo su molti gruppi dolomitici e verso le vette dei Tauri/Tauern, Alpi Noriche/Norischen, Vedrette di Ries/Riesfernergruppe ed Alpi di Zillertal.

La vetta può essere raggiunta con diversi itinerari, viene qui descritto il percorso ad anello con partenza dal Passo Furcia/Furkelpass situato tra Valdaora/Olang in Val Pusteria/Pustertal e San Vigilio di Marebbe/Enneberg/Al Plan de Mareo in Val Badia; l’escursione presenta l’attraversamento di ambienti sia boscosi che rocciosi tipici dolomitici ed è quindi adatta per escursionisti esperti (QUI la “pillola” su Valdaora/Olang e QUI quella su San Vigilio di Marebbe).

La salita comincia dal Passo Furcia (1758 m) seguendo il sentiero 3 per il Piz da Peres, si sale nel bosco inizialmente su mulattiera sterrata fino a raggiungere in breve un bivio tra il sentiero 3 ed il sentiero 12B; si rimane sul sentiero 3 e si sale piuttosto ripidamente su traccia terrosa e sassosa nel bosco.
Si procede poi in lungo saliscendi attraversando anche due canaloni fino a giungere ad un bivio; si rimane sul sentiero 3 per il Piz da Peres salendo su traccia sassosa nel bosco rado ed uscendone procedendo ripidamente in tornanti su traccia ghiaiosa e sassosa in tornanti fino a raggiungere la Forcella del Cianros/ Tre Dita/Drei Ifinger Scharte (2328 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dalla forcella si sale a destra sul sentiero 12 per il Piz da Peres, si sale piuttosto ripidamente su traccia sassosa tra prati fino a giungere ad una selletta e per larga cresta si giunge, in breve, alla vetta del Piz da Peres (2507 m, croce, 30 minuti dalla Forcella Tre Dita, 2.30 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende su versante opposto, sempre su sentiero 12, su traccia sassosa tra prati fino a giungere ad una selletta, da qui si scende ripidamente  su sentiero ripido con gradoni di legno e tratti sassosi; si procede poi a mezzacosta e poi nuovamente in ripida discesa (incontrando anche diverse deviazioni per la ferrata Piz da Peres) fino a giungere ad una croce con bivio.
Si segue a destra il sentiero 12B per il Passo Furcia, si scende su traccia sassosa e terrosa nel bosco attraversando anche un canalone e poi scendendo nel bosco via via più fitto fino al Rifugio Utìa Picio Prè (1950 m, 1.30 ore dalla cima, 4.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue sempre il sentiero 12B per il Passo Furcia scendendo su traccia sassosa piuttosto ripida nel bosco fino a giungere al bivio incontrato ad inizio salita; seguendo in breve in discesa la mulattiera sterrata numero 3 si torna, quindi, al Passo Furcia (30 minuti dal Rifugio Picio Prè, 4.30 ore dalla partenza).

Percorso: Passo Furcia – Forcella Tre Dita – Piz da Peres – Rifugio Picio Prè – Passo Furcia

Sentieri: 3 – 12 – 12B – 3

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerati anche i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.30 ore  (2.30 ore la salita. 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2507 m

Difficoltà: EE –  percorso che presenta diversi tratti ripidi su sentiero sassoso e qualche passaggio un po’ esposto nel primo tratto di discesa,

Data di ascesa: settembre 2022

Annotazioni: lungo la discesa si incontrano diverse deviazione che portano alla nuova difficile ferrata, non avendola mai percorsa non posso però dare indicazioni precise in merito; è bene, inoltre, informarsi sui periodi di apertura del Rifugio Picio Prè se si vuole pranzare in loco

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere dell’amplissimo panorama dalla vetta, necessario che il terreno sia asciutto; io ho percorso il sentiero ad anello nella direzione descritta per essere per l’ora di pranzo al rifugio, il tracciato può essere, comunque, percorso in entrambi i sensi

Lungo la mulattiera iniziale

Tratto nel bosco

Salendo alla Forcella Tre Dita

Salendo al Piz da Peres

In cima al Piz da Peres

Panorami dalla vetta

Primo tratto di discesa tra prati

Vista su Passo Furcia e Plan de Corones/Kronplatz

Tratto di discesa con gradoni e tratti rocciosi

Scendendo alla croce con bivio tra sentiero 12 e 12B

Scendendo al Rifugio Picio Prè

Rifugio Picio Prè

Scendendo al Passo Furcia

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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Valdaora/Olang – Val Pusteria

Valdaora/Olang è un comune posto in Val Pusteria, non molto distante da Brunico/Bruneck, sul prativo versante orientale del Plan de Corones/Kronplatz; il comune di Valdaora è formato dalle tre frazioni principali di: Valdaora di Sotto/Niederolang, Valdaora di Mezzo/Mitterolang (sede del comune) e Valdaora di Sopra/Oberolang.

Le tre frazioni principali di Valdaora giacciono in posizione idilliaca tra ampi spazi pascolivi con bellissima vista verso la zona dolomitica della Punta Tre Dita e l’imponente Plan de Corones.

Quest’ultimo ospita uno dei più grandi comprensori sciistici ed escursionistici del Sudtirolo, in cima è presente anche uno dei musei del circuito del Messner Mountain Museum; nei pressi di Valdaora di Mezzo, nella frazione di Sorafurcia/Geiselsberg, si trovano gli impianti di risalita e le piste da sci che permettono l’accesso al comprensorio del Plan de Corones dal versante di Valdaora (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Plan de Corones e QUI quella sul comprensorio estivo).

Oltre allo sci in inverno è possibile godere degli ambienti invernali dall’area di Valdaora anche con percorsi innevati molto panoramici come il Panoramaweg che compie un anello tra prati e boschi innevati tra Valdaora di Mezzo e Valdaora di Sopra (QUI la “pillola” sul Panoramaweg in inverno).

Dalle vicinanze di Valdaora si dipartono anche la strada di accesso al Passo Furcia/Furkelpass, che mette in comunicazione con San Vigilio di Marebbe/St. Vigil, e la Valle Anterselva/Antholzertal; entrambe le zone offrono innumerevoli possibilità escursionistiche (QUI la “pillola” sulla Valle Anterselva).

Ad esempio dal Passo Furcia è possibile salire con percorso impegnativo la vetta del Piz da Peres e con tracciato meno difficile la cima del Plan de Corones (QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz da Peres e QUI quella sulla salita al Plan de Corones).

Tra i monumenti principali di Valdaora troviamo la famosa chiesa di Valdaora di Sotto dedicata ai Santi Pietro ed Agnese, eretta nel 18° secolo, che ospita pregevoli opere barocche, l’antica chiesa parrocchiale di Valdaora di Mezzo dedicata a Sant’Egidio, la chiesa di stile tardo gotico dedicata a Maria Assunta a Valdaora di Sopra e il parco con statua a ricordo di Peter Sigmayr a Valdaora di Mezzo.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021 e 2022

Interno della chiesa barocca di Valdaora di Sotto

Chiesa di Valdaora di Mezzo

Monumento a Peter Sigmayr a Valdaora di Mezzo

Valdaora di Mezzo in inverno

Valdaora di Sopra

Vista da Valdaora verso le Dolomiti

Vista da Valdaora verso il comprensorio del Plan de Corones

Sentieri innevati intorno a Valdaora

Lungo il Panoramaweg in inverno

Vista invernale della frazione di Sorafurcia nei pressi delle piste da sci

Piste da sci dell’area di Valdaora del comprensorio Plan de Corones

Vista sulla Val Pusteria e Valdaora dalle piste da sci

Comprensorio del Plan de Corones in estate

Impianti che da Valdaora portano al Plan de Corones

Salendo al Piz da Peres

In vetta al Piz da Peres

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



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San Vigilio di Marebbe/St. Vigil – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Nella prima parte della Val Badia, a circa 10 chilometri dall’inizio della valle, si trova San Vigilio di Marebbe/St. Vigil posto nella laterale Val di Mareo, da cui deriva anche il suo nome ladino “Al Plan de Mareo”.

Il paese di San Vigilio di Marebbe, posto a 1200 metri di quota, insieme alle sue frazioni forma il comune di Marebbe/Enneberg che conta più di 3000 abitanti; il borgo è posto in posizione idilliaca tra pascoli ed è circondato da cime dolomitiche che permettano di gustare, già dal paese, bellissimi panorami verso il Plan de Corones/Kronplatz, il Piz da Peres ed il Monte Pares.

Nel centro del borgo troviamo la chiesa parrocchiale edificata in stile barocco e dedicata a San Viglio, molto rilevante è l’altare maggiore, intagliato nel legno nel 1636.

Dal paese di San Viglio di Marebbe partono moltissime escursioni di diversa difficoltà verso i monti circostanti, allietate dalla vista verso pascoli e cime del parco naturale Fanes-Sennes-Braies; uno degli accessi più noti al parco naturale si ha dal Rifugio Pederü, raggiungibile in macchina dal paese di San Viglio.
Dal Rifugio Pederü iniziano le notissime escursioni ai Rifugi Fanes, Lavarella, Sennes e Fodara Vedla e salite a vette come il Monte Sella di Sennes/Muntejela de Senes, il Col Bechei Dessora, il Lavinores/Sas dla Para e il Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio (QUI la “pillola” collegata al Rifugio Pederü ed i rifugi circostanti, QUI quella sulla salita al Rifugio Sennes ed al Monte Sella di Sennes e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fanes ed al Lago di Limo e al Col Bechei Dessora e QUI quella sulla salita al Rifugio Fodara Vedla ed alla cima Lavinores/Sas dla Para e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Lavarella ed al Piz de Sant Antone).

San Vigilio di Marebbe è, inoltre, collegato con il comprensorio sciistico del Plan de Corones che presenta oltre 100 chilometri di piste di sci alpino e risulta essere una delle mete invernali più amate e frequentate del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Plan de Corones).

Anche in estate, raggiungendo il Passo Furcia, è possibile collegarsi con il comprensorio del Plan de Corones ove sono aperti diversi impianti di risalita e rifugi con possibilità di escursioni a piedi in mountain-bike, trail e downhill (QUI la “pillola” sul comprensorio estivo).

Dal Passo Furcia è possibile salire, inoltre, con percorso impegnativo la vetta del Piz da Peres e, con tracciato meno difficile, la cima del Plan de Corones (QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz da Peres e QUI quella sulla salita al Plan de Corones).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2025

Chiesa parrocchiale

Nel centro del paese

Bucolici dintorni del paese

Rifugio Pederü

Rifugio Sennes

Monte Sella di Sennes

Rifugio Fanes

Lago di Limo

Col Bechei Dessora

Rifugio Fodara Vedla

Vetta Lavinores/Sas dla Para

Rifugio Lavarella

Piz de Sant’Antone

Vetta del Piz da Peres

Escursione dal Passo Furcia al Plan de Corones

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



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