Croda della Calva/Kalvenwand (3061 m) – Malga Lyfi Alm (2165 m) – Gruppo dell’Ortles

La Croda della Calva/Kalvenwand, vetta di 3061 metri di quota, è posta nel gruppo dell’Ortles-Cevedale in posizione molto panoramica verso molte vette che superano i 3000 metri di quota nel Parco Nazionale dello Stelvio; la via normale di salita raggiunge la vetta dall’Alta Val Martello/Martelltal, valle laterale che si diparte dalla Val Venosta/Vinschgau all’altezza del paese di Laces/Latsch (QUI la “pillola” sulla Val Martello).

Il percorso di salita presenta un forte dislivello e diversi tratti ripidi ma rimanendo su difficoltà tecinche moderate per essere ad una quota così elevata; il tracciato si svolge dapprima tra bosco e pascoli per poi portarsi poi via via in ambienti più selvaggi, lungo la discesa è anche possibile, volendo, effettuare una deviazione raggiungendo la bella Malga Lyfi Alm.

La salita comincia dai parcheggi a pagamento posti alla fine della strada della Val Martello (2050 m, Albergo Genziana/Enzian),si seguono le indicazioni per la Croda della Calva/Kalvenwand scendendo in breve sulla strada asfaltata alla deviazione a sinistra per la Malga Lyfi e la Croda della Calva.
Seguendo il sentiero 39 si sale in breve ad una malga e ad una cascatella, continuando su mulattiera sterrata si sale nel bosco fino al bivio tra sentiero 39 e sentiero 8; seguendo il sentiero 39 per la Croda della Calva si sale con sentiero terroso e sassoso nel bosco fino all’alpeggio con Baita Peder (2252 m, privata).

Continuando sul sentiero 39 per la Croda della Calva si sale su straccia terrosa e sassosa tra pascoli alternando tratti ripidi ad altri con pendenza moderata; la traccia sale quindi al bivio col sentiero 33 per la Malga Lyfi.
Rimanendo sul sentiero 39 sia prosegue verso sinistra su traccia erbosa e sassosa aggirando il Dosso Peder e salendo poi al bivio col sentiero per la Punta dello Scudo (nei pressi è presente una tavola panoramica delle cime visibili).
Continuando sul sentiero 39 per la Croda della Calva si sale ripidamente su traccia erbosa e sassosa portandosi sulla larga cresta verso la vetta; il sentiero sale rimanendo a debita distanza dal salto roccioso sulla sinistra (attenzione, comunque, a non avvicinarcisi troppo).
Seguendo la traccia erbosa e sassosa, a tratti decisamente ripida, ci si porta infine all’ultimo strappo che conduce alla vetta della Croda della Calva (3061 m, grosso ometto, 3.00 ore dalla partenza).

Si scende quindi ripidamente sullo stesso itinerario di salita fino al bivio col sentiero 33 per la Malga Lyfi; seguendo il sentiero 33 si scende piuttosto ripidamente su traccia terrosa e sassosa proseguendo poi in discesa con pendenza moderata fino al bivio col sentiero 10.
Si scende adesso sul sentiero 10 prima in moderata pendenza poi molto ripidamente su mulattiera sassosa e terrosa e sentiero nel bosco fino alla Malga Lyfi Alm (2165 m, 2.00 ore dalla Croda della Calva, 5.00 ore dalla partenza).

Dalla Malga Lyfi si segue, quindi, il sentiero 8 per l’Albergo Genziana scendeno su mulattiera sterrata; si risale poi in moderata pendenza, sempre su mulattiera, fino a tornare al bivio col sentiero 39 dell’andata; scendendo sulla mulattiera dell’andata già nota si torna quindi, in breve, al parcheggio (45 minuti dalla Malga Lyfi, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio al termine della strada della Val Martello – Croda della Calva – Malga Lyfi – parcheggio al termine della strada della Val Martello

Sentieri: 39 – 33 – 10 – 8

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerato anche il tratto in risalita tornando dalla Malga Lyfi

Tempo di percorrenza: 5.45 ore totali

Quota massima: 3061 m

Difficoltà: E –  percorso di difficoltà tecnica moderata ma con diversi tratti ripidi; dislivello rilevante e sviluppo di 12 chilometri

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura della malga Lyfi. Naturalmente è possibile scendere integralmente per il percorso di salita non passando per la Malga Lyfi e riducendo il percorso di 2 chilometri e 100 metri di dislivello.
Il parcheggio dell’alta Val Martello è anche punti di partenza di molti altri itinerari, tra essi si trovano anche il percorso per il Rifugio Martello/Marteller Hütte e il Rifugio Corsi/Zufallhütte, la salita alla Cima Madriccio/Madritschspitze ed alla Cima Rossa di Martello/Vorderer Rotspitz (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Martello/Marteller Hütte e il Rifugio Corsi/Zufallhütte, QUI quella sulla salita alla Cima Madriccio e QUI quella sull’ascesa alla Cima Rossa di Martello).

Esperienza di Stefano: io ho percorso l’escursione con alcune nebbie e nubi lungo la salita alla vetta (seppur con, comunque visuale abbastanza buona), con cielo sereno il panorama sarebbe ancora più ampio, è necessario, comunque, tempo asciutto e dosare le forze vista la pendenza spesso elevata della traccia.

Primo tratto di salita verso la Baita Peder

Baita Peder con alpeggio

Salendo al bivio col sentiero 33 per la Malga Lyfi

Bivio col sentiero per la Malga Lyfi

Salendo al bivio con il sentiero per la Punta dello Scudo/Schlidspitze

Tavola panoramica nei pressi del bivio

Salendo alla Croda della Calva

In vetta alla Croda della Calva

Vista sul Lago di Gioveretto/Zufrittsee

Scendendo alla Malga Lyfi

Malga Lyfi Alm

Tornando con anche alcune risalite al parcheggio


Cliccare sull’immagine per visualizzare i parcheggi alla fine della strada della Val Martello su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Val Martello/Martelltal – Val Venosta

La Val Martello/Martelltal è un’importante valle laterale della Val Venosta che si diparte da Laces/Latsch, sviluppandosi per circa 30 chilometri nel gruppo Ortles-Cevedale; lungo la valle ed alla sua testata  si trovano imponenti cime ben oltre i 3000 metri di quota,  come il Cevedale/Zufallspitze, la Cima Madriccio/Madritschspitze, la Punta dello Scudo/Schildspitze, la Punta di Lasa/Laasr Spitze, la Cima Venezia e tante altre (QUI la “pillola” sul paese di Laces).

La Val Martello, abitata da poco meno do 900 abitanti, presenta nel suo sviluppo varie frazioni, con stile caratteristico, sparse lungo la valle quali: Ganda/Gand, Valle/Meiern (sede comunale) e Transacqua/Ennewasse.
Risalendo verso la testata e superate le varie frazioni si raggiunge poi il grande Lago artificiale di Gioveretto/Zufritt See, posto a 1850 metri di quota; superato il lago la strada asfaltata in valle continua fino all’albergo Genziana situato ad oltre 2000 metri di quota.

Dalla testata della valle e da tanti punti posto lungo lo sviluppo vallivo si dipartono, grazie anche alla presenza di molti sentieri e rifugi, tante possibili escursioni e salite a cime di diversa difficoltà.

Tra esse troviamo, ad esempio, il percorso per il Rifugio Martello ed il Rifugio Corsi (nei cui pressi è posto anche il nuovo museo Badhaus dedicato agli avvenimenti naturali, demografici e bellici accaduti in zona) e le ascese alla Cima Madriccio/Madritschspitze, la Cima Rossa di Martello/Vorderer Rotspitz e la Croda della Calva/Kalvenwand con discesa alla Malga Lyfi (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Martello ed al Rifugio Corsi, QUI quella sull’ascesa a Cima Madriccio e QUI la “pillola” sulla salita alla Croda della Calva e Malga Lyfi e QUI quella sull’ascesa alla Cima Rossa di Martello).

La Val Martello presenta anche altri spunti di interesse quali: il Lago di Gioveretto le rovine dei due castelli Montani di sotto e di sopra e la possibilità di assaggiare le note fragole coltivate in valle che, grazie all’elevata altitudine delle coltivazioni, vantano un gusto molto apprezzato.

Inoltre, nella stagione invernale, sono presenti un centro per il biathlon e diverse possibilità di escursionismo invernale e scialpinismo; tra esse troviamo la salita al Rifugio Nino Corsi ed all’antica diga della Val Martello (QUI la “pillola” su questo itinerario invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estati 2021, 2023 e 2024 e nell’inverno 2023

Paese di Ganda di Martello

Masi tipici in Val Martello

Castel Montani

Lago di Gioveretto

Rifugio Nino Corsi

Nuovo museo Badhaus posto nei pressi del Rifugio Corsi

Rifugio Martello

Percorsi escursionistici ed ambienti dell’alta Val Martello

Ghiacciai del Cevedale alla testata della Val Martello

Cima Madriccio

Croda della Calva

Malga Lyfi

Cima Rossa di Martello

Alta Val Martello in inverno

Salita invernale al Rifugio Corsi

Antica diga della Val Martello

Vista sul gruppo del Cevedale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


Cliccare sull’immagine per visualizzare la Val Martello su Google Maps