Val Ridanna/Ridnauntal – sentiero lungo le piste da sci di fondo – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal è una valle laterale che si dirama da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Iasrco/Wipptal; nella parte alta della valle è posto un importante e rinomato centro per lo sci di fondo che ospita, accanto alle piste, anche un percorso escursionistico molto tranquillo e panoramico (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

Il percorso innevato, solitamente battuto dal gatto delle nevi, costeggia in lieve pendenza le piste da sci portando da Ridanna paese/Ridnaun Dorf a Masseria/Maiern; lungo i 5 chilometri del percorso (tra andata e ritorno) si cammina in zona aperta molto soleggiata con bellissimi panorami verso le Alpi Breonie/Stubaier Alpen.

Il percorso comincia da Ridanna paese/Ridnaun Dorf (1342 m), dal piccolo centro abitato nei pressi dell’hotel Sonnklarhof si raggiunge in breve discesa la zona del campo sportivo e le piste da sci di fondo; si segue la traccia per pedoni accanto alle piste che porta al percorso invernale numero 8.
Si segue quindi verso Masseria/Maiern il percorso 8, solitamente battuto dal gatto delle nevi, il tracciato sale in lieve pendenza costeggiando le piste da sci di fondo ed il torrente raggiungendo dopo circa 2,5 chilometri il piccolo centro abitato di Masseria/Maiern nei pressi dell’hotel Schneeberg (1390 m, 45 minuti dalla partenza).


Ritorno per lo stesso percorso in 45 minuti, 1.30 ore dalla partenza).

Percorso: Ridanna paese – percorso invernale 8 – Masseria – percorso invernale 8 – Ridanna paese

Sentieri: traccia battuta invernale numero 8

Dislivello: 100 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 1.30 ore (45 minuti l’andata, 45 minuti il ritorno).

Quota massima: 1390 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di circa 5 chilometri totali e senza particolari difficoltà tecniche con buone condizioni della neve e meteorologiche, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata. Fare attenzione agli sciatori nei brevi tratti in cui il percorso pedonale è in comune alle piste da fondo

Data di percorrenza: febbraio 2022 e febbraio 2026

Annotazioni: l’andata o il ritorno possono anche essere, volendo, effettuati in autobus informandosi preventivamente sugli orari.

Primo tratto nei pressi di Ridanna paese

Lungo il percorso invernale numero 8

Nei pressi di Masseria e dell’inizio delle piste da fondo

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare Ridanna paese su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Cascate Burkhardklamm e Malga Aglsbodenalm – Val Ridanna

Nelle Alpi dello Stubai alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale che si diparte da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal, nelle vicinanze delle case di Masseria/Maiern e del museo delle Miniere, si trova la Gola Burkhardklamm che, percorsa dal Rio Ridanna/Ridnaun Bach, ospita delle bellissime e rigogliose cascate formate dal corso d’acqua (QUI la “pillola” riguardante la Val Ridanna).

Dal parcheggio situato in fondo alla Val Ridanna a poco più di 1400 metri di quota parte, infatti,  il sentiero delle Cascate Burkhardklamm che seguendo i sentieri 8A ed 8 permette, tramite sentiero prima nel bosco poi con percorso che costeggia il torrente, di ammirare da vicino le grandi cascate e i giochi d’acqua dai punti panoramici posti sul sentiero.

Per la percorrenza del sentiero è bene disporre di calzature adeguate adatte a tratti bagnati, non soffrire di vertigini ed informarsi preventivamente sullo stato del sentiero e delle condizioni meteorologiche.
Al termine del sentiero, dopo un’ora circa di cammino dalla partenza, si trova un bivio con il quale si può, in breve, raggiungere la Malga Aglsbodenalm situata ad oltre 1700 metri di quota in un bellissimo pianoro ed aperta solitamente nella bella stagione.

Dalla malga si può poi tornare al parcheggio seguendo il sentiero 9 che scende nel bosco con alcuni tratti ripidi riportando al punto di partenza.

Dal parcheggio del Museo delle Miniere sono possibili anche altre  diverse escursioni sia al museo stesso che, ad esempio, verso la Malga Stadlalm, la Malga Moarerbergalm sia ascese impegnative verso cime quali il Corno/Horn, il Bicchiere/Becher e Cima Libera/Wilder Freiger (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Corno/Horn e QUI la “pillola” sulla scalata a Bicchiere e Cima Libera).

Inoltre, all’imbocco della Val Ridanna, gli appassionati di percorsi con cascate possono trovare il percorso delle Cascate di Stanghe che, con partenza dal borgo di Stanga/Stange, conduce con percorso su passerelle e ponti a scoprire la gola delle Cascate di Stanghe (QUI la “pillola” sulle Cascate di Stanghe).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2022

Vecchie miniere alla partenza

Salendo verso le cascate

Percorso nei pressi delle cascate

Salendo alla Malga Aglsbodenalm

Malga Aglsbodenalm

Lungo il sentiero di discesa

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Kastenkopf (2279 m) – Malga Moarerbergalm (2114 m) – Alpi dello Stubai

Il Kastenkopf, vetta di 2279 metri di quota, e la sottostante Malga Moaraerbergalm sono posti nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen nella valletta Lazzachertal alla testata della Val Ridanna/Ridnauntal raggiungibile da Vipiteno/Sterzing in Alta Valle Isarco/Wipptal (QUI la “pillola” sulla Val Ridanna).

La vetta del Kastenkopf e la Malga Moarerbergalm sono raggiungibili con lungo percorso che parte dal Museo delle Miniere al termine della strada asfaltata della Val Ridanna; infatti anche lungo l’escursione si possono osservare diversi antichi manufatti minerari oltre che godere di ottimi panorami sulle alte montagne che cingono la testate della Val Ridanna.

La salita al Kastenkopf comincia dal parcheggio del Museo delle Miniere (1420 m, ristorante) seguendo la strada 28 per le Malghe Stadlalm e Moarerbergalm; la stradina asfaltata sale piuttosto ripidamente fino al bivio tra le due malghe.

Si segue quindi la mulattiera 28A per la Malga Moarerbergalm salendo in lungo sviluppo con pendenza moderata, prima nel bosco e poi in ambiente più aperto, fino a giungere ad una casa diroccata con cartelli, si segue quindi in breve la mulattiera che conduce alla Malga Moarerbergalm (2114 m, 2.15 ore dalla partenza).

Tornati alla casa diroccata si segue a sinistra la traccia non segnata che sale sui resti di una vecchia mulattiera, la traccia sale tra pascoli giungendo ad una sella, da qui si sale in breve senza traccia tra pascoli alla vicina vetta del Kastenkopf (2279 metri, 30 minuti dalla Malga Moarerbergalm, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: Museo delle Miniere – Malga Moarerbergalm – Kastenkopf – Malga Moarerbergalm – Museo delle Minieri

Sentieri: 28 – 28A – traccia non segnata verso il Kastenkopf

Dislivello: 900 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.15 ore (2.45 ore la salita, 2.30 minuti la discesa)

Quota massima: 2279 m

Difficoltà: E/EE – percorso dal lungo sviluppo e dal dislivello piuttosto elevato. Difficoltà E fino alla Malga Moarerbergalm, EE la salita non segnata al Kastenkopf.

Data di ascesa: agosto 2019

Annotazioni: Naturalmente la salita al Kastenkopf può anche essere evitata fermandosi alla Malga Moarerbergalm. La malga può essere raggiunta, sempre partendo dal Museo delle Miniere, con percorsi più lunghi e più impegnativi rispetto alla mulattiera 28A qui descritta, anche passando dalla Malga Stadlalm o lungo il sentiero didattico Lehrpfad.

Cartelli alla partenza

Vista sulla Val Ridanna salendo nel primo tratto

Salendo sulla mulattiera 28A verso la Malga Moarerbergalm

Casa diroccata con bivio tra Malga Moarerbergalm e traccia non segnata per il Kastenkopf

Malga Moarerbergalm

Kastenkopf e traccia di salita visti dalla Malga Moarerbergalm

Salendo al Kastenkopf sulla traccia non segnata

Panorama dalla vetta del Kastenkopf

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo di Tessa e delle Alpi dello Stubai

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Vipiteno e nell’alta Valle Isarco

Val Ridanna/Ridnauntal – Vipiteno e Alta Valle Isarco

La Val Ridanna/Ridnauntal, valle laterale dell’Alta Val d’Isarco/Wipptal facente parte del comune di Racines/Ratschings, si sviluppa dalla città di Vipiteno/Sterzing verso ovest raggiungendo, lungo il confine con l’Austria alla testata della valle e lungo la cresta di demarcazione con la Val Passiria/Passeiertal, prestigiose cime delle Alpi dello Stubai di altezza superiore ai 3000 metri (QUI la “pillola sulla cittadina di Vipiteno).

La Val Ridanna presenta un fondovalle che ospita vari piccoli centri abitati quali: Casateia/Gasteig, Stanghe/Stanga, Mareta/Mareit, Ridanna/Ridnaun e Masseria/Maiern (il borgo più elevato della valle).
La valle è cinta, come prima anticipato, da alte montagne delle Alpi dello Stubai con ghiacciai e paesaggi aspri, a media quota e in fondovalle dominano, invece, boschi e pascoli con presenza anche di molte malghe tipiche che, in vari casi, fungono anche da punti di ristoro per gli escursionisti.

Lungo pendii e monti della Val Ridanna è presente una fitta rete di sentieri che collega paesi, malghe, rifugi e cime della valle offrendo possibilità escursionistiche di svariata difficoltà; tra essi troviamo, ad esempio: le salite alla Malga Moarerbergalm, e le ascese al Sasso di Mareta/Mareiterstein, al Corno/Horn e alle alte cime del Bicchiere/Becher (sulla cui vetta è anche posto l’omonimo rifugio, il più alto del Sudtirolo con i suoi 3196 metri di quota) e di Cima Libera/Wilder Freiger situata ad oltre 3400 metri di quota (QUI la “pillola” sulla salita alla Malga Moarerbergalm, QUI quella sull’ascesa al Sasso di Mareta, QUI la “pillola” sulla salita al Corno/Horn e QUI quella sulla ascesa al Bicchiere e a Cima Libera).

Altri punti di interesse molto noti della valle sono le piste da sci di fondo presenti lungo il fondovalle, le Cascate Burkhardklamm, il museo delle antiche miniere di Masseria e il Castel Wolfsthurn di Mareta, quest’ultimo ospita anche il museo provinciale di caccia e pesca (QUI la “pillola” sul Castel Wolfsthurn e il suo museo e QUI quella sulle Cascate Burkhardklamm).

In inverno la Val Ridanna è molto nota per ospitare un grande centro di piste da sci di fondo che si sviluppano lungo il fondovalle; nell’area della valle sono presenti anche diverse possibilità escursionistiche su sentieri innevati solitamente battuti dal gatto delle nevi.

Tra i sentieri invernali più noti troviamo, ad esempio, il tracciato per famiglie che costeggia le piste da sci di fondo e quello più impegnativo che porta alla Malga Stadlalm; sono presenti, inoltre, anche diversi percorsi più lunghi adatti a ciapsolatori e scialpinisti (QUI la “pillola” sul percorso battuto adiacente le piste da sci di fondo e QUI quella sulla salita invernale alla Malga Stadlalm).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2018, 2021, 2022, 2025 e 2026

Alta Val Ridanna

Museo delle miniere di Masseria

Cascate Burkhartklamm

Mareta

Castel Wolfsthurn con Museo caccia e pesca

Percorso naturalistico didattico “Bosco e acqua” nei pressi di Castel Wolfsthurn

Bassa Val Ridanna

Nei boschi della Val Ridanna

Malga Moarerbergalm

Vista sulla Val Ridanna dal Sasso di Mareta

Pianoro della Malga Aglsbodenalm

Ghiacciai dell’alta Val Ridanna

Vetta del Bicchiere con l’omonimo rifugio posto a 3196 metri di quota

Vista sulla Val Ridanna innevata

Piste da sci di fondo in inverno con percorso pedonale adiacente

Ridanna paese in inverno

Zona delle antiche miniere

Salita alla Malga Stadlalm

Malga Stadlalm

Scopriamo QUI altre “pillole” su Vipiteno e l’Alta Valle Isarco



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Bicchiere/Becher (3196 m) – Cima Libera/Wilder Freiger (3418 m) – Alpi dello Stubai

Il Bicchiere/Becher e la Cima Libera/Wilder Freiger sono due cime prestigiose, poste ben oltre 3000 metri di quota, nelle Alpi dello Stubai/Stubaier Alpen in Alta Valle Isarco/Wipptal; Cima Libera è posta sul confine tra Sudtirolo e Austria e il lungo accesso dal versante sudtirolese avviene, passando per vari rifugi e per la cima del Bicchiere, dalla Val Ridanna/Ridnuantal; la quale è una delle valli laterali della zona di Vipiteno/Sterzing (QUI la “pillola” collegata alla Val Ridanna).
Lungo il percorso dell’ascensione si hanno bellissimi visuali sul Ghiacciaio di Malavalle/Ubertalferner, il più grande del Sudtirolo.

L’ascensione comincia da Masseria/Masern presso il museo delle miniere ove finisce la strada asfaltata in Val Ridanna, si segue il sentiero 9 che salendo nel bosco con alcuni tratti ripidi porta in circa 1.15 ore al pianoro Aglsboden con malga (1717 m). Dall’Aglsbodenalm si continua su sentiero ghiaioso prima tra magri pascoli poi in ambiente roccioso con cascatelle fino al Rifugio Vedretta Piana/Grohmannhütte (2254 m).
Dal Rifugio Vedretta Piana si continua ripidamente sul sentiero sassoso attrezzato a tratti con alcuni cavi fino al Rifugio Vedretta Pendente/Teplitzerhütte (2586 m, 3.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Vedretta Pendente si continua verso il Bicchiere, prima in lunghissimo sviluppo su sentiero sassoso in falsopiano, poi attraversando in breve i resti di un ghiacciaio e di seguito con ripido sentiero attrezzato con cavi fino alla cima del Bicchiere con Rifugio Gino Biasi/Becherhaus (3195 m, 2.30 ore dal Rifugio Vedretta Pendente, 6.15 ore dalla partenza).
Dal Bicchiere si procede verso la Cima Libera prima perdendo leggermente quota e poi risalendo sulla ripida cresta rocciosa, attrezzata con cavi, fino a raggiugere la Cima del Segnale/Signalgipfel (3395 m, stazione meteorologica).
Dalla cima del Segnale si continua per cresta, a tratti a volte innevata anche in piena estate, fino alla vetta di Cima Libera (3418 m, croce, 1.15 ore dal Bicchiere, 7.30 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso lunghissimo percorso in 6.30 ore.

Percorso: Masseria – Aglsboden – Rifugio Vedretta Piana – Rifugio Vedretta Pendente – Bicchiere e Rifugio Biasi – Cima del Segnale – Cima Libera – Cima del Segnale – Bicchiere e Rifugio Biasi – Rifugio Vedretta Pendente – Rifugio Vedretta Piana – Aglsboden – Masseria

Sentieri: 9 fino al Bicchiere poi indicazioni per Cima Libera

Dislivello: 2300 metri in salita e discesa considerati i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 14.00 ore (6.30 ore salita, 6.30 ore in discesa)

Quota massima: 3418 m

Difficoltà: alpinistica F/F+ a seconda delle condizioni – ascesa di difficoltà tecnica impegnativa, che richiede esperienza, lunghissimo sviluppo, è sempre bene avere con se ramponi e kit da ferrata.

Data di ascesa: agosto 2015

Annotazioni: è consigliabile suddividere la scalata in due o più giorni pernottando nei vari rifugi presenti sul percorso. Intraprendere la salita solo con buona visibilità e ottimo allenamento.

Cartelli alla partenza

Salendo all’Aglsboden

Piana dell’Aglsboden

Salendo al Rifugio Vedretta Piana

Vista sulla Val Ridanna salendo dal Rifugio Vedretta Piana al Rifugio Vedretta Pendente

Rifugio Vedretta Pendente

Salendo al Bicchiere

Vista verso il Bicchiere con l’omonimo rifugio salendo lungo la cresta verso la Cima del Segnale

Cresta attrezzata di salita alla Cima del Segnale

Tratto finale salendo a Cima Libera

In vetta a Cima Libera

Ghiacciaio di Malavalle visto da Cima Libera


Cliccare sull’immagine per visualizzare Masseria su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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