Vallunga/Langental/Val – Val Gardena

La Vallunga/Langental/Val è un lungo solco vallivo che si diparte dalla Val Gardena/Gröden/Gherdëina, dai pressi del paese di Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva, inoltrandosi nel parco del Puez/Odle sormontato dalle vette dolomitiche del gruppo delle Odle/Geisler (QUI la “pillola” sulla Vallunga e QUI quella sul paese di Selva Gardena).

Il percorso invernale in Vallunga, solitamente battuto, risale dal parcheggio La Ciajota alla chiesetta di San Silvestro inoltrandosi poi tra radure e bosco fino a raggiungere la radura di Pra da Ri ove arrivano anche le piste da sci di fondo facenti parte del comprensorio di sport invernali Val Gardena Dolomites; il tracciato si svolge in ambiente molto caratteristico e presenta un dislivello contenuto ma con sviluppo relativamente lungo (QUI la “pillola” sul comprensorio invernale Val Gardena Dolomites).

Il percorso comincia dal parcheggio Vallunga (1620 m, ristoro La Ciajota, strada da Selva Gardena), si seguono i cartelli  gialli indicanti “sentiero/Fußweg” su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi che conduce, in breve, alla chiesetta di San Silvestro.
Si continua sulla traccia del sentiero in moderata pendenza, incrociando più volte le piste da sci di fondo, passando per tratti nel bosco ed altri tra radure fino a giungere, in lungo sviluppo, all’ampia spianata di Pra da Ri (1810 m, crocefisso e baita chiusa, 1.30 ore dalla partenza).

Ritorno per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Vallunga/ Ristoro La Ciajota – chiesetta San Silvestro – Pra da Ri – chiesetta San Silvestro – parcheggio Vallunga/Ristoro La Ciajota

Sentieri: tracciato invernale che ricalca in parte il sentiero estivo 14

Dislivello: 200 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 2.45 ore (1.30 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 1810 m

Difficoltà: EAI – percorso, solitamente battuto dal gatto delle nevi, di moderata di contenuta difficoltà tecnica; sviluppo di 7 chilometri circa tra andata e ritorno, possibili tratti su neve dura o ghiacciata che, se presenti, richiedono ramponcini o ciaspole.

Data di ascesa: marzo 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del ristoro La Ciajota e le condizioni di battitura del percorso; inoltre, va considerato che la Vallunga, soprattutto nei mesi centrali dell’inverno, risulta essere al mattino in completa ombra. Sarebbe, quindi, meglio evitare giornate molto fredde o percorrere l’itinerario nelle ore centrali del giorno.

Parcheggio Vallunga sopra il paese di Selva Gardena

Ristoro La Ciajota

Primo tratto di percorso verso la chiesetta di San Silvestro

Chiesetta di San Silvestro

Piste da sci di fondo della Vallunga

Lungo il tracciato invernale che costeggia ed incrocia a tratti le piste da sci di fondo

Al Pra da Ri

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio La Ciajota in Vallunga su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Piz de Puez (2913 m) – Rifugio Puez (2475 m) – Dolomiti

Il Piz de Puez, elevazione di 2913 metri di quota dal bellissimo panorama di vetta che abbraccia numerosi gruppi dolomitici, è posto nel gruppo  delle Odle/Geisler nella notissima zona escursionistica del Passo Gardena/Grödner Joch situata a cavallo tra Val Gardena/Gröden e Val Badia/Gadertal.

La vetta del Piz de Puez è relativamente poco conosciuta e frequentata rispetto al famosissimo circondario in cui è posta ed è raggiungibile con diversi percorsi; qui viene descritto il lungo  itinerario ad anello di 22 chilometri di sviluppo che parte dalla cabinovia Dantercepies di Selva Gardena/Wolkenstein.

Il sentiero raggiunge prima il noto e frequentato Rifugio Puez salendo poi alla vetta con tracciato impegnativo prima con traverso un po’ esposto e poi con salita sassosa ripida; tornati al rifugio si scende, infine, per la Vallunga/Langental tornando a Selva Gardena attraversando lungo tutta l’escursione degli ambienti dolomitici spettacolari (QUI la “pillola” sulla cabinovia Dantercepies, QUI quella sulla Vallunga e QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Dantercepies (2298 m, rifugio, stazione a valle a Salva Gardena), dalla stazione a monte si segue inizialmente il sentiero 12 che in breve conduce al Rifugio Jimmy (2222 m),

Dal Rifugio Jimmy si prende il sentiero 2 che porta in salita su sentiero ghiaioso e sassoso alla Forcella Cir (2469 m), dalla forcella si continua sul sentiero 2 prima in discesa e poi in ripida risalita fino alla Forcella Crespeina (2528 m). Dalla Forcella Crespeina si prosegue in lungo saliscendi raggiungendo  la Forcella de Ciampei (2366 m) da cui si segue sempre il sentiero 2 che porta in lungo percorso su sentiero sassoso e ghiaioso fino al Rifugio Puez (2475 m, 2.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Puez si segue quindi il sentiero 14 per il Piz de Puez, il sentiero sassoso sale, inizialmente, piuttosto ripido tra pascoli fino ad una selletta, da qui si procede il lungo traverso ghiaioso e terroso un po’ esposto fino a giungere al ripido tratto finale sassoso e ghiaioso che porta in vetta al Piz de Puez (2913 m, croce, 1.30 ore dal Rifugio Puez, 4.15 ore dalla partenza).

Si torna, quindi al Rifugio Puez in 1.15 ore (5.30 ore dalla partenza) e, seguendo il sentiero 14 per la Valleunga si  scende prima in moderata pendenza, e poi ripidamente, su traccia sassosa e ghiaiosa che conduce verso il fondovalle della Vallunga, che si segue lungamente su largo sentiero erboso in leggera discesa fino alla Cappella dedicata a San Silvestro e al ristoro La Ciajota (1650 m). Dal ristoro si segue la strada asfaltata che riporta in breve al paese di Selva Gardena ed alla stazione a valle della cabinovia Dantercepies (1600 m, 2.15 ore dal Rifugio Puez, 7.45 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Dantercepies – Rifugio Jimmy – Forcella Cir – Forcella Crespeina – Forcella de Ciampei – Rifugio Puez – Piz de Puez – Rifugio Puez – Vallunga – Ristoro La Ciajota – Selva Gardena (stazione a valle cabinovia Dantercepies).

Sentieri: 12 – 2 – 14

Dislivello: 1000 metri in salita e 1700 metri discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 7.45 ore

Quota massima: 2913 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo e scendendo dalla cima, sviluppo di circa 22 chilometri

Data di ascesa: luglio 2021

Annotazioni: si può naturalmente, volendo evitare la salita alla vetta dal Rifugio Puez accorciando l’itinerario e riducendo le difficoltà, è anche possibile lungo la salita al Rifugio Puez salire alla vetta del Sas Ciampac (QUI la “pillola” sulla salita al Sas Ciampac).

Esperienza di Stefano: percorso spettacolare ma anche molto impegnativo per lunghezza ed anche alcuni tratti tecnici nell’ultima parte; il percorso fino al Rifugio Puez è frequentatissimo in alta stagione, più solitaria la salita in vetta. Io ho preso la prima cabinovia, è comunque necessaria una giornata asciutta e possibilmente limpida per godere del bellissimo ambiente della zona.

QUI il link al video su YouTube della salita al Piz de Puez ed il Rifugio Puez

Primo tratto verso il Rifugio Jimmy

Salendo alla Forcella Cir

Salendo alla Forcella Crespeina

Verso il Rifugio Puez

Rifugio Puez

Salendo al Piz de Puez

Tratto lungo il traverso

Tratto ripido finale

In cima al Piz de Puez

Panorama sul gruppo del Sella dalla vetta

Vista sulla Vallunga

Discesa in Vallunga


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Dantercepies a Selva Gardena su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Sas Ciampac (2672 m) – Rifugio Puez (2475 m) – Dolomiti

Il Sas Ciampac, elevazione di 2672 metri di quota dal bellissimo panorama di vetta che abbraccia numerosi gruppi dolomitici, è posto nel gruppo  delle Odle/Geisler nella notissima zona escursionistica del Passo Gardena/Grödner Joch situata a cavallo tra Val Gardena/Gröden e Val Badia/Gadertal.

La vetta del Sas Ciampac è relativamente poco conosciuta e frequentata rispetto al famosissimo circondario in cui è posta ed è raggiungibile con diversi percorsi; qui viene descritto il lungo  itinerario ad anello di 15 chilometri di sviluppo che parte dalla cabinovia Dantercepies di Selva Gardena/Wolkenstein (QUI la “pillola” sulla cabinovia Dantercepies).

Il sentiero raggiunge prima il Sas Ciampac e poi il noto e frequentato Rifugio Puez scendendo, infine, per la Vallunga/Langental e riportando a Selva Gardena attraversando lungo tutta l’escursione degli ambienti dolomitici spettacolari (QUI la “pillola” sulla Vallunga e QUI quella sul paese di Selva Gardena).

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Dantercepies (2298 m, rifugio, stazione a valle a Salva Gardena), dalla stazione a monte si segue inizialmente il sentiero 12 che in breve conduce al Rifugio Jimmy (2222 m),
Dal Rifugio Jimmy si prende il sentiero 2 che porta in salita su sentiero ghiaioso e sassoso alla Forcella Cir (2469 m), dalla forcella si continua sul sentiero 2 prima in discesa e poi in ripida risalita fino alla Forcella Crespeina (2528 m). Dalla Forcella Crespeina si segue a destra il sentiero 3A che porta su traccia sassosa in salita moderatamente ripida, con qualche tratto un po’ esposto fino alla vetta del Sas Ciampac (2672 m, croce, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla vetta del Sas Ciampac si scende sul versante opposto sul sentiero 2A in lunga discesa con qualche tratto un po’ scivoloso e tecnico fino a ricongiungersi col sentiero 2 che si segue raggiungendo  la vicina  Forcella de Ciampei (2366 m). Dalla Forcella de Ciampei si segue sempre il sentiero 2 che porta in lungo saliscendi su sentiero sassoso e ghiaioso fino al Rifugio Puez (2475 m, 1.45 ore dal Sas Ciampac, 4.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Puez si segue quindi il sentiero 14 per la Vallunga, il sentiero  scende prima in moderata pendenza e poi ripidamente su traccia sassosa e ghiaiosa che conduce verso il fondovalle della Vallunga che si segue lungamente su largo sentiero erboso in leggera discesa fino alla Cappella dedicata a San Silvestro e al ristoro La Ciajota (1650 m). Dal ristoro si segue la strada asfaltata che riporta in breve al paese di Selva Gardena ed alla stazione a valle della cabinovia Dantercepies (1600 m, 2.30 ore dal Rifugio Puez, 6.30 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte cabinovia Dantercepies – Rifugio Jimmy – Forcella Cir – Forcella Crespeina – Sas Ciampac – Forcella de Ciampei – Rifugio Puez – Vallunga – Ristoro La Ciajota – Selva Gardena (stazione a valle cabinovia Dantercepies).

Sentieri: 12 – 2 -3A – 2A – 2 – 14

Dislivello: 700 metri in salita e 1100 metri discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.30 ore

Quota massima: 2672 m

Difficoltà: EE – escursione con tratti tecnicamente impegnativi salendo e scendendo dalla cima, sviluppo di circa 15 chilometri

Data di ascesa: luglio 2018

Annotazioni: si può naturalmente, volendo evitare la salita alla vetta dal Rifugio Puez accorciando l’itinerario e riducendo le difficoltà, è anche possibile dal Rifugio Puez salire all’impegnativa vetta del Piz de Puez (QUI la “pillola” sulla salita al Piz de Puez).

Vista dalla Forcella Cir

Vista dalla Forcella Crespeina

Salendo al Sas Ciampac

In cima al Sas Ciampac

Rifugio Puez

Discesa in Vallunga


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Gardena e Alpe di Siusi

Val Gardena/Gröden – comprensorio sciistico – Val Gardena

La Val Gardena/Gröden/Gherdeina dispone di un comprensorio sciistico tra i più noti ed amati delle Alpi; infatti sono presenti in Val Gardena famose aree sciistiche quali: Ciampinoi, Passo Sella, Monte Pana, Dantercepies, Col Raiser e Seceda, queste aree sono tutte collegate tra loro tramite piste ed impianti e sono poste sopra i paesi di Selva Gardena/Wolkenstein/Sëlva, Santa Cristina/ St. Christina/S. Crestina e Ortisei/ St. Ulrich/Urtijëi (QUI la “pillola” sul paese di Selva, QUI quella sul paese di Santa Cristina e QUI quella sul paese di Ortisei).

L’area sciistica della Val Gardena ospita più di 100 chilometri di piste da sci di svariata difficoltà, servite da moderni impianti di risalita e da innevamento programmato; lungo le piste sono dislocati moltissimi rifugi che propongono piatti tipici e si può godere di un panorama bellissimo verso famosi gruppi dolomitici quali: Sassolungo/Langkofel, Sella, Odle/Geisler e Sciliar.

Tra le piste da sci più note si trova la ripida  pista Saslong che ospita ogni inverno una tappa della coppa del mondo di sci con le specialità di discesa libera e super-gigante, in Val Gardena sono, in ogni caso, presenti piste adatte sia a famiglie che per esperti.

Inoltre, il comprensorio sciisitico della Val Gardena è collegato al famoso circuito “Sellaronda” che permette sci ai piedi di compiere il giro dei quattro passi dislocati intorno al gruppo montuoso dolomitico del Sella, connettendosi ai comprensori della sudtirolese Val Badia/Gadertal, della trentina Val di Fassa e della veneta Arabba (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia).

In breve tempo dalle piste della Val Gardena è possibile raggiungere con skibus anche il vicino comprensorio dell’Alpe di Siusi/Seiser Alm, ampliando così ulteriormente l’aera sciabile a disposizione degli amanti degli sport invernali (QUI la “pillola” sull’Alpe di Siusi in inverno).

Per gli amanti dell’escursionismo invernale con le ciaspole sono, inoltre, presenti in Val Gardena numerosi sentieri battuti solitamente dal gatto delle nevi; ad esempio tra essi troviamo il percorso invernale per il Seceda ed il tracciato invernale in Vallunga che, oltre al percorso escursionistico, ospita anche diverse piste da sci di fondo (QUI la “pillola” sul tracciato invernale in Vallunga e QUI quella sulla salita innevata al Seceda).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’inverno 2019, 2022 e 2024

Lungo le piste dell’area del Dantercepies

Baita Odle lungo le piste del Col Raiser con il gruppo montuoso delle Odle sullo sfondo

Lungo le piste dell’area del Col Raiser-Seceda

Piste della zona del Passo Gardena a inizio giornata con panorami sulle Punte del Cir

Piste dell’area sciistica del Ciampinoi

Lungo la famosa pista Saslong sede della Coppa del Mondo di sci

Vista dall’alto sulle piste da sci dell’area del Plan de Gralba e il Sassolungo

Escursionismo invernale con ciaspole al Plan de Gralba

Escursionismo invernale in Vallunga

Piste da sci di fondo in Vallunga

Escursionismo invernale salendo al Seceda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi

Scopriamo QUI altre “pillole” sui comprensori sciistici del Sudtirolo



Cliccare sull’immagine per visualizzare gli impianti di Santa Cristina su Google Maps

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Vallunga/Langental – Val Gardena

In Val Gardena/Gröden/Gherdëina troviamo tre centri abitati principali: Ortisei/St. Ulrich/Urtijëi, Santa Cristina/St. Christina/S. Crestina, Selva Gardena/Wolkenstein/Selva Gherdëina; da tutti i paesi partono escursioni di varie difficoltà molto amate e frequentate da locali e turisti.

Tra queste troviamo il percorso che sale da Selva Gardena lungo la bucolica Vallulga/Langental/Val, dal parcheggio il tracciato percorre la valle, che presenta uno sviluppo di svariati chilometri, immerso tra pascoli e boschi al cospetto delle incombenti pareti dolomitiche del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sul paese di Selva Gardena).

La prima parte della valle offre un percorso adatto anche a famiglie con presenza del punto di ristoro La Ciajota, spazi per giocare, pascoli e boschi idilliaci, la caratteristica cappella di San Silvestro e possibilità di vedere vari animali.

La Vallunga, proseguendo in seguito oltre il limite boschivo, propone un sentiero decisamente più impegnativo, ripido e sassoso che i più allenati percorrono fino al Rifugio Puez, posto a 2475 metri di quota (QUI il percorso dalla Vallunga al Rifugio Puez descritto in discesa).

Anche rimanendo nella parte bassa della Vallunga si può, comunque, godere di uno spettacolo affascinante in una delle valli dolomitiche più note e caratteristiche.
A questo proposito è possibile percorrere il tratto del sentiero numero 14 che collega il parcheggio della Vallunga con la radura del Pra da Ri, posta a 1808 metri di quota, con circa 200 metri di dislivello in salita e discesa e 7 chilometri di sviluppo tra andata e ritorno.

Anche in inverno la Vallunga presenta di diversi punti di interesse come quattro piste da sci di fondo, di diversa difficoltà e lunghezza (facenti parte del comprensorio di sport invernali Val Gardena Dolomites, e la possibilità di percorrere il tracciato escursionistico invernale, solitamente battuto dal gatto delle nevi, che risale la prima parte della valle (QUI la “pillola” sul percorso invernale in Vallunga e QUI quella sul comprensorio invernale Val Gardena Dolomites).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2024 e 2025

Cartelli al parcheggio della Vallunga

Post di ristoro La Ciajota

Primo tratto della valle con Cappella di San Silvestro

Tratto verso la radura Pra da Ri

Pra da Ri

La Vallunga vista dall’alto

Rifugio Puez raggiungibile con lungo percorso dalla Vallunga

Tratto finale del sentiero per il Rifugio Puez

Parcheggio all’imbocco della Vallunga (raggiungibile da Selva Gardena)

Piste da sci di fondo in inverno

Ristoro La Ciajota in inverno all’imbocco della Vallunga

Chiesetta di San Silvestro in inverno

Lungo il percorso escursionistico invernale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Gardena e l’Alpe di Siusi



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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.