Labirinto del Latemar/Labyrinthsteig (1900 m) – Dolomiti

Il sentiero del Labirinto del Latemar/Labyrinthsteig, situato nell’omonimo gruppo montuoso dolomitico del Latemar porta a percorrere la zona rocciosa posta ai piedi del Latemar interessata da un’antica frana di quest’ultimo; il sentiero si snoda, quindi, tra i grandi massi con passaggi sui sassi ed in stretti passaggi tra di essi (è richiesta, quindi, la giusta esperienza su questo tipo di tracciati).

Il percorso ad anello, che offre ottimi panorami su Latemar e Catinaccio/Rosengarten, parte dal noto Lago di Carezza/Karer See, nei pressi di Nova Levante/Welschnofen in Val d’Ega/Eggental, e sale nel bosco fino alla Radura di Mezzo/Mitterleger; si prosegue poi lungo il Labirinto del Latemar per poi ritornare tra bosco e spazi aperti, con sviluppo piuttosto lungo, al piccolo paese di Carezza ed al sottostante lago (QUI la “pillola” sul Lago di Carezza e QUI quella su Nova Levante).

Il percorso comincia dal Lago di Carezza (1530 m, diversi punti di ristoro), seguendo brevemente a destra il giro intorno al lago si giunge all’imbocco del sentiero 11 per la Radura di Mezzo/Mitterleger.
Si sale sul sentiero 11 su mulattiera sterrata nel bosco in moderata pendenza, ignorando i diversi bivi si prosegue sempre per la Radura di Mezzo; si oltrepassa uno spazio più aperto con vista sul Catinaccio salendo poi nuovamente nel bosco fino alla Radura di Mezzo/Mitterleger (1827 m, 1.00 ora dalla partenza).

Seguendo a sinistra il sentiero 20 per il Labirinto del Latemar si procede in saliscendi nel bosco fino ad incontrare uno stretto passaggio tra massi si continua, quindi, in saliscendi su massi e traccia sassosa facendo attenzione a vari punti in cui è bene aiutarsi con le mani.
Il sentiero procede nel Labirinto in discesa (attenzione a seguire i segni e non perdere la traccia); si oltrepassano canalini, tratti pianeggianti su grossi sassi e stretti passaggi tra enormi massi fino ad uscire dal Labirinto del Latemar incrociando il sentiero 18 (45 minuti dalla Radura di Mezzo, 1.45 ore dalla partenza).

Si segue in discesa verso Carezza il sentiero 18 che, con percorso nel bosco porta in breve al bivio col sentiero 13.
Si segue, quindi, il sentiero 13 per Carezza procendendo in saliscendi su traccia terrosa e sassosa fino all’incrocio col sentiero 21; si prende il sentiero 21 che in saliscendi nel bosco porta all’incrocio col sentiero 13.
Si prende in discesa il sentiero 13 verso Carezza scendendo su mulattiera sterrata nel bosco che porta all’incrocio col sentiero 10 nei pressi del Grand Hotel Carezza; si segue, quindi, il sentiero 10 per il Lago di Carezza, ad un vicino bivio si attraversa la statale scendendo, quindi, in breve al parcheggio del Lago di Carezza (1.15 ore dall’incrocio col sentiero 18, 3.00 ore dalla partenza).

Percorso: Lago di Carezza – Radura di Mezzo – Labirinto del Latemar – Carezza – Lago di Carezza

Sentieri: 11 – 20 (Labirinto del Latemar) – 18 – 13 – 21 – 13 – 10

Dislivello: 500 metri in salita e discesa compresi i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.00 ore

Quota massima: 1900 m

Difficoltà: EE –  percorso che richiede passo sicuro ed esperienza su percorsi sassosi lungo il Labirinto del Latemar, attenzione a non perdere la traccia lungo il Labirinto ed ai vari bivi lungo la discesa, sviluppo totale di circa 10 chilometri

Data di ascesa: giugno 2023

Annotazioni: è possibile percorrere il percorso ad anello in entrambi i sensi

Esperienza di Stefano: escursione che richiede tempo asciutto e buona visibilità; il tratto lungo il Labirinto è molto affascinante ma non banale e richiede la giusta attenzione ed esperienza.
L’area nei pressi del Lago di Carezza è, solitamente, piuttosto affollata, è quindi bene partire presto per godere con più tranquillità di quella magnifica zona.

Lago di Carezza alla partenza col il Latemar

In salita verso la Radura di Mezzo sul sentiero numero 11

Panorama verso il Catinaccio

Tratto finale di salita alla Radura di Mezzo

Alla Radura di Mezzo

Lungo il sentiero del Labirinto del Latemar

Sul sentiero 13 verso l’incrocio col sentiero 21

Sul sentiero 21 verso l’incrocio col sentiero 13

Vista sul paese di Carezza

Scendendo sul sentiero 13 verso Carezza

Tornati al Lago di Carezza

Mappa del percorso


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Carezza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val d’Ega e Monte Corno

Nova Levante/Welschnofen – Val d’Ega

Risalendo la Val d’Ega/Eggental da Bolzano/Bozen, arrivati a circa metà dello sviluppo della valle, si trova un bivio, a sinistra si segue per Nova Levante/Welschnofen, Carezza/Karer e il Passo Costalunga/Karerpass; a destra la valle conduce invece a Ega/Eggen, Nova Ponente/Deutschnofen, Obereggen  e il Passo Lavazè.

Nova Levante,  comune conta quasi 2000 abitanti, è posto in posizione idilliaca, circondata da boschi fitti, e offre un bellissimo panorama verso i gruppi del Latemar e del Catinaccio/Rosengarten.

Il centro abitato, in cui convivono strutture moderne e case tipiche antiche, si sviluppa attorno alla chiesa parrocchiale dedicata ai santi Ingenuino e Albuino, la chiesa, posta in una piazza abbellita da fontane, è di stile moderno, molto più antico è, invece, il campanile alto 37 metri.

Il paese di Nova Levante offre molti alberghi e strutture gastronomiche, sono, infatti, molti i turisti che visitano il luogo attirati dalle molte escursioni possibili in zona; direttamente dal paese parte anche la cabinovia che collega Nova Levante con il comprensorio escursionistico e sciistico di Carezza, situato nel gruppo dolomitico del Catinaccio (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites).

La cabinovia che parte da Nova Levante raggiunge anche la Malga Frommer Alm situata nei pressi della strada del Passo Nigra/Nigerpass che congiunge il Passo di Costalunga/Karerpass con la Val di Tires/Tiersertal (QUI la “pillola” sugli impianti estivi di Nova Levante e Carezza Dolomites).

Dalla Malga Frommer partono sia l’escursione alla Baita Messner Joch (raggiungibile anche dal Passo Nigra) ed al Rifugio Fronza alle Coronelle come anche la nuova cabinovia Laurin che porta anch’essa al Rifugio Fronza da dove è possibile intraprendere escursioni prestigiose ed impegnative come la salita al Passo delle Coronelle e la Ferrata Passo Santner (QUI la “pillola” sul Passo Nigra e la Frommer Alm, QUI quella sulla Baita Messnerjoch, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fronza e QUI la “pillola” sulla Ferrata Passo Santner).

Dal paese di Nova Levante si raggiungono, inoltre, in pochi chilometri anche il notissimo Lago di Carezza/Karersee (da cui è possibile percorrere anche il Sentiero del Labirinto del Latemar/Labiryntsteig), la stazione a valle della seggiovia Paolina (punto di partenza per le salita al Rifugio Roda di Vael ed alla vetta della Roda di Vael) e il Passo di Costalunga/Karerpass (punto di partenza di itinerari come la salita alla vetta del Pulpito/Poppekanzel) che congiunge la Val d’Ega con la trentina Val di Fassa.

(QUI la “pillola” sul Lago di Carezza, QUI quella sul sentiero del Labirinto del Latemar, QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina, QUI quella sulla salita al Rifugio Roda di Vael ed alla vetta della Roda di Vael, QUI la “pillola” sul Passo di Costalunga e QUI quella sulla salita alla vetta del Pulpito).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2025

Chiesa parrocchiale con campanile antico

In paese

Vista sulla parte nuova del paese e sulla cabinovia che porta da Nova Levante al comprensorio sciisitico ed escursionistico di Carezza sìnel gruppo del Catinaccio

Vista sui bucolici dintorni del paese e sul Latemar

Passo Nigra

Passo di Costalunga

Lago di Carezza

Sul sentiero del Labirinto del Latemar

Seggiovia Paolina del Carezza Ski in estate con vista sul gruppo del Catinaccio

Rifugio Roda di Vael

Cabinovie Laurin I e II

Salendo alla Baita Messnerjoch

Baita Messnerjoch

Salendo al Rifugio Fronza alle Coronelle

Rifugio Fronza alle Coronelle

Ferrata Passo Santner

Passo Santner

Salendo alla vetta del Pulpito

Vetta del Pulpito

Cabinovia che collega direttamente Nova Levante con le piste del Carezza Ski

Piste del Carezza Ski

Passo di Costalunga visto dall’alto in veste invernale

Lago di Carezza in inverno

Escursionismo invernale intorno al lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno


Cliccare sull’immagine per visualizzare Nova Levante su Google Maps

Lago di Carezza/Karersee – Val d’Ega

Il Lago di Carezza/Karersee, posto in Val d’Ega/Eggental a 1520 metri quota, nelle cui acque si specchiano i gruppi Dolomitici di Latemar e Catinaccio/Rosengarten, è uno dei luoghi più conosciuti delle Dolomiti.
L’area è anche molto visitata essendo vicina alla strada che dal paese di Nova Levante/Welschnofen porta al Passo di Costalunga/Karerpass, che mette in comunicazione la sudtirolese Val d’Ega e la trentina Val di Fassa. (QUI la “pillola” sul Passo Costalunga e QUI quella sul paese di Nova Levante).
 
Un sentiero panoramico, di circa 1,5 chilometri di sviluppo, e con tracciato in lievi saliscendi su fondo sterrato, permette di percorrere il giro intorno al lago potendo scoprire la bellezza di questo ambiente da varie “angolazioni”.

Oltre al percorso intorno alla specchio d’acqua dal Lago di Carezza è possibile intraprendere, partendo direttamente dal lago, varie escursioni di diversa lunghezza e difficoltà verso boschi e ambienti rocciosi del Gruppo del Latemar e del Catinaccio.

Ad esempio, tra le passeggiate brevi si trova il sentiero di bosco, contrassegnato con il numero 12, che porta, con breve percorso su mulattiera a tratti un po’ ripida, al piccolo ma interessante Lago di Mezzo/Mittersee; questa deviazione impegna per circa 2 chilometri tra andata e ritorno e 100 metri di dislivello in salita e discesa.

Tra i percorsi più impegnativi troviamo, invece, il tracciato ad anello che porta al Sentiero del Labirinto del Latemar/Labyrinthsteig; il tratto nel “labirinto” percorre, con tracci su sassi e passaggi tra enormi massi, l’area interessata da un’antica frana avvenuta dal gruppo montuoso del Latemar (QUI la “pillola” sul sentiero del Labirinto del Latemar).

Inoltre, in inverno il Lago di Carezza offre uno spettacolo molto coinvolgente con la conca del lago coperta di neve, il Gruppo del Latemar e i boschi circostanti innevati.
Con buone condizioni di tracciato e neve è anche possibile, nella stagione invernale, percorrere il sentiero innevato intorno al lago (e, volendo, deviando anche al Lago di Mezzo/Mittersee) con percorso boschivo con diversi punti panoramici su lago e i gruppi di Latemar e Catinaccio (QUI la “pillola” sul percorso invernale intorno al Lago di Carezza e verso il Lago di Mezzo).

A breve distanza dal Lago di Carezza lungo la strada della Val d’Ega, nei pressi del paesino di Carezza/Karer e del Passo di Costalunga, si trovano anche le piste da sci del comprensorio Carezza Dolomites che offre in inverno 40 chilometri di piste di svariata difficoltà, oltre piste da slittino e sci di fondo (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Carezza Dolomites).

Inoltre, nella stagione estiva è solitamente attiva la seggiovia Paolina, facente parte degli impianti estivi del comprensorio Carezza Dolomites, che parte dal paese di Carezza e permette agli escursionisti un veloce accesso ai sentieri del Catinaccio (QUI la “pillola” sulla seggiovia Paolina e QUI quella sugli impianti estivi Carezza Dolomites).

Il lago di Carezza è una delle bellezze naturali dell’Alto Adige più ritratte in foto, cartoline e quadri, purtroppo però i boschi intorno al lago e le zone circostanti sono stati duramente colpiti dalla tempesta dell’autunno 2018, sperando che il bosco possa tornare il prima possibile al suo precedente splendore questi posti offrono, in ogni caso, spettacoli naturali bellissimi.

QUI il link YouTube sul giro intorno al Lago di Carezza in estate

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2023 e 2025

Punto di partenza del giro attorno al lago con vista sul Latemar

Scorcio verso il Catinaccio

Lungo il percorso attorno al Lago di Carezza

Deviazione al Lago di Mezzo lungo il sentiero 12

Radura del Lago di Mezzo

Lungo il sentiero del Labirinto del Latemar

Seggiovia Paolina in estate con vista sulla Roda di Vael

In viaggio in seggiovia con vista su Latemar e Carezza paese

Lago di Carezza in inverno

Giro intorno al lago

Deviazione al Lago di Mezzo (battuta solo dagli escursionisti)

Lago di Mezzo innevato

Piantina dell’area di Carezza

Piste da sci del comprensorio Carezza Ski

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val d’Ega e il Monte Corno

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Carezza su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.