Sassongher (2665 m) – Dolomiti

Il Sassongher, vetta di 2665 metri di quota facente parte del gruppo Puez-Odle, è una cima dolomitica molto prestigiosa posta in Val Badia/Gadertal e dominante i paesi di Corvara e Colfosco (QUI la “pillola” su Corvara e Colfosco).

La cima e il percorso per arrivarci percorrono ambienti rocciosi tipicamente dolomitici e offrono un panorama bellissimo su molti gruppi circostanti; sono possibili vari accessi che conducono alla Forcella del Sassongher, dalla quale comincia il ripido tratto finale di ascesa che, con sentiero impegnativo e un tratto attrezzato con cavi, conduce alla vetta.

Viene qui descritto il percorso con partenza dalla stazione a monte della cabinovia Col Pradat la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di Colfosco, frazione del comune di Corvara (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Pradat).

L’itinerario risulta essere tra i più belli delle Dolomiti, la difficoltà tecnica e l’esposizione di alcuni tratti sono però elevati e la percorrenza dell’ascesa è consigliata, quindi, solo ad esperti di montagna.

La salita comincia dalla stazione a monte della cabinovia Col Pradat (2038 m, rifugio Col Pradat), dalla cabinovia si segue il sentiero 4A che scende su mulattiera conducendo in breve ad un bivio. Seguendo sempre il sentiero 4A si procede in saliscendi a mezzacosta tra mughi su traccia sassosa e ghiaiosa giungendo all’incrocio col sentiero 4.

Si segue quindi in salita il sentiero 4 che conduce su traccia ghiaoisa prima ad una piccola cappella e poi ad un bivio; al bivio si segue il sentiero 7 per il Sassongher salendo su traccia ripida ghiaiosa e sassosa che conduce, attraversando anche alcuni tratti un po’ scivolosi,  in moderata pendenza alla Forcella del Sassongher (2411 m, 1.45 ore dalla partenza).

Dalla Forcella del Sassongher si segue il sentiero 7 per il Sassongher salendo su ripida traccia ghiaiosa e sassosa che conduce al tratto attrezzato; sono qui presenti due alternative di salita, entrambe attrezzate con cavi, che salgono per una paretina rocciosa ed un canalino. Le due alternative si ricongiungono alla fine dei cavi da cui continua la salita su ripida traccia sassosa e ghiaiosa che sale prima in traverso e poi con diversi tornanti fino a giungere alla vetta del Sassongher (2665 m, croce, 45 minuti dalla  Forcella del  Sassongher, 2.30 ore dalla partenza).

Si torna quindi in discesa alla Forcella del Sassongher e per la via di salita al bivio incontrato all’andata tra sentiero 4 e 4A. Si segue quindi il sentiero 4 per Colfosco scendendo su sentiero sassoso e poi mulattiera al Rifugio Stella Alpina/Edelweiss (1832 m); dal Rifugio si segue quindi in discesa la mulattiera che porta in breve alla stazione a valle della cabinovia Col Pradat (1690 m, 2.30 ore dalla vetta del Sassongher, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: stazione a monte cabinovia Col Pradat – Forcella del Sassongher – Sassongher – Forcella del Sassongher – Rifugio Stella Alpina – stazione a valle cabinovia Col Pradat

Sentieri: 4A – 4 -7 – 4

Dislivello: 700 metri in salita e 1000 metri in discesa

Tempo di percorrenza: 5.00 ore totali

Quota massima: 2665 m

Difficoltà: EEA – itinerario lungo con salita finale con tratto attrezzato di medio impegno tecnico e vari tratti ripidi, necessari kit da ferrata, casco, assenza di vertigini ed esperienza di ferrate e di montagna.
Prestare attenzione ai numerosi bivi lungo il percorso.

Data di ascesa: agosto 2020

Annotazioni: tornati in discesa al bivio tra il sentiero 4 e il sentiero 4A è, naturalmente, possibile tornare alla stazione a monte della cabinovia Col Pradat con sentiero in leggera salita senza, quindi, scendere a piedi al Rifugio Stella Alpina ed alla stazione a valle della cabinovia.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere dei bellissimi panorami. Lungo il breve tratto attrezzato, in presenza di molti escursionisti, possono formarsi “ingorghi” tra chi scende e chi sale, nel caso bisogna avere pazienza e cercare il momento migliore per passare.
Se possibile, sarebbe meglio scegliere giornate non in alta stagione per percorrere l’itinerario, sempre, comunque, con traccia sgombra da neve.

QUI il link YouTube al video della salita al Sassongher

Sassongher visto dalla stazione a monte della cabinovia Col Pradat

Lungo il sentiero 4A in saliscendi

Bivio tra sentiero 4A e 4

Lungo il sentiero che conduce al bivio tra sentiero 4 e sentiero 7

Piccola cappella lungo il sentiero

Bivio tra sentiero 4 e sentiero 7

Salendo alla Forcella del Sassongher

Alla Forcella del Sassongher

Primo tratto dell’ascesa finale visto dalla Forcella del Sassongher

Lungo il tratto attrezzato

Tratto finale di salita

In cima al Sassongher

Vista dalla vetta verso Marmolada, gruppo del Sella e Colfosco

Scendendo al Rifugio Stella Alpina

Rifugio Stella Alpina con vista sul Sassongher

Tornando dal Rifugio Stella Alpina alla stazione a valle della cabinovia Col Pradat

Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Col Pradat di Colfosco su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Cabinovia Col Pradat e Rifugio Stella Alpina/Edelweiss – Val Badia

In Val Badia/Gadertal si trovano moltissimi impianti di risalita molto amati e sfruttati, sia in estate che in inverno, da turisti, escursionisti e sciatori per portarsi in quota e godere delle bellezze della zona.

Tra questi impianti troviamo anche la cabinovia Col Pradat che da Colfosco/Kolfuschg, frazione di Corvara, porta ai 2000 metri di quota della stazione a monte situata in zona verdeggiante ai piedi del famoso e maestoso Sassongher facente parte del gruppo del Puez-Odle/Geisler (QUI la “pillola” sui paesi di Colfosco e Corvara).

Nei pressi della stazione a monte è situato il Rifugio Col Pradat con cucina tipica ed aree gioco per bambini ed è possibile godere di un bellissimo panorama verso il gruppo dolomitico del Sella; dall’area di arrivo della cabinovia partono anche innumerevoli escursioni tra cui la lunga e molto amata e frequentata traversata verso il Rifugio Puez, l’impegnativa ascesa al Sassongher ed altre brevi escursioni familiari (QUI la “pillola” sulla salita al Sassongher).

Tra le gite brevi più note della zona si trova la discesa dalla stazione a monte della cabinovia verso valle che, su mulattiera sterrata, conduce in circa mezz’ora al Rifugio Edelweiss/Stella Alpina; il rifugio è posto tra pascoli con molti animali che è possibile osservare e propone piatti tipici ed aree per il realx e gioco per famiglie.
Dal Rifugio Stella Alpina la mulattiera riporta poi, in breve, tra pascoli, alla stazione a valle della cabinovia Col Pradat.

Inoltre, in inverno, la cabinovia Col Pradat e gli impianti circostanti fanno parte del comprensorio sciistico Alta Badia e del famosissimo tour sciistico del Sellaronda che collega ben 4 valli dolomitiche quali: Val Gardena e Val Badia in Sudtirolo, Valle di Livinallongo in Veneto e Val di Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Alta Badia).

Le foto si riferiscono alla mia visita nell’estate 2020

Cabinovia Col Pradat

Panorama verso il gruppo Sella della stazione a monte della cabinovia

Rifugio Col Pradat

Cabinovia vista dal Rifugio Col Pradat

Inizio della mulattiera per il Rifugio Stella Alpina alla stazione a monte della cabinovia con vista verso il Sassongher

Mulattiera per il Rifugio Stella Alpina

Rifugio Stella Alpina con vista sul Sassongher

Piatto tipico al Rifugio Stella Alpina

Animali al pascolo nei pressi del Rifugio Stella Alpina

Scendendo dal Rifugio Stella Alpina alla stazione a valle della cabinovia Col Pradat

Gruppo del Sella visto dalla stazione a valle della cabinovia

Cima del Sassongher raggiungibile con salita impegnativa con tratti di via ferrata dalla cabinovia Col Pradat

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia


Cliccare sull’immagine per visualizzare la cabinovia Col Pradat di Colfosco su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corvara e Colfosco/Kolfuschg – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Corvara, paese posto a oltre 1500 metri di quota che conta con la sua frazione di Colfosco/Kolfuschg/Calfosch quasi 1400 abitanti, è uno dei centri turistici estivi ed invernali più noti delle Dolomiti e dal paese partono numerosissimi itinerari al cospetto dei gruppi dolomitici del Sella, Odle/Geisler, Puez, Sassongher e l’altipiano del Pralongià.

Corvara e Colfosco sono situate lungo il famosissimo comprensorio sciistico del Sellaronda che collega sci ai piedi le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Alto Adige/Südtirol, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino; in inverno, nell’area di Corvara e Colfosco sono presenti anche diversi itinerari per escursionismo, solitamente battuti dal gatto delle nevi, come, ad esempio, quello che conduce alla base delle Cascate del Pisciadù (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico dell’Alta Badia e QUI quella sul percorso invernale per le Cascate del Pisciadù).

Dai paesi di Corvara e Colfosco partono, infatti, numerosi impianti di risalita quali Col Alt, Pralongià, Boè, Vallon, Col Pradat e cabinovia Colfosco/Passo Gardena/Grodner Joch; questi impianti conducono alle piste da sci ed escursioni in quota che portano verso rifugi, cime (come il Sassongher, montagna simbolo di Corvara, ed il Setsas) e ferrate (come il Piz da Lech de Boè e Vallon al Piz da Lech Dlacè) che offrono, agli esperti escursionisti ed alpinisti, svariate possibilità di divertimento (QUI la “pillola” sulla cabinovia Col Pradat, QUI quella sulla cabinovia Boè e la seggiovia Vallon, QUI la “pillola” sull’altopiano del Pralongià, QUI quella sull’ascesa al Sassongher, QUI la “pillola” sulla salita al Setsas, QUI quella sull’ascesa al Piz da Lech de Boè e QUI la “pillola” sulla Ferrata Vallon e la salita al Piz da Lech Dlacè).

Nella zona di Corvara e Colfosco è possibile, comunque, anche compiere escursioni molto interessanti in ambienti bucolici ai piedi delle grandi pareti rocciose anche in fondovalle; tra queste troviamo, ad esempio, l’itinerario per le Cascate del Pisciadù (QUI la “pillola” sull’escursione alle Cascate del Pisciadù).

Da Corvara è possibile raggiungere sia il Passo di Campolongo che conduce verso Arabba e il Veneto chee il Passo Gardena che porta verso la sudtirolese Val Gardena (QUI la “pillola” sul Passo Gardena e QUI quella sul Passo di Campolongo).

Al Passo Gardena è posta anche la seggiovia Cir che permette di raggiungere l’area del Dantercepies (a cui arriva anche l’omonima cabinovia da Selva Gardena); la zona è punto di partenza di diverse escursioni e vie ferrate come il percorso al Rifugio Puez ed alla vetta del Piz da Puez e le vie ferrate verso il Piz da Cir (Cir Grande) ed il Cir V° (Cir Piccolo) (QUI la “pillola” su seggiovia Cir e cabinovia Dantercepies, QUI quella sul percorso Rifugio Puez e Piz da Puez, QUI la “pillola” sulla salita al Cir Grande e QUI quella sull’ascesa al Cir Piccolo).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022, 2023, 2025 e 2026

Corvara e il Sassongher

Chiesa parrocchiale moderna di Corvara

Case tipiche dell’Alta Val Badia

Colfosco e il gruppo del Sella

Area dell’Altopiano del Pralongià

Salendo al Setsas

Vista su Colfosco e il Gruppo del Sella dall’alto

Corvara vista dalla vetta del Sassongher

Vetta del Sassongher

Cabinovia Col Pradat di Colfosco

Rifugio Edelweiss e Sassongher nell’area del comprensorio del Col Pradat

Cabinovia Boè

Seggiovia Vallon

Vista sulla Marmolada ed il Rifugio Franz Kostner al Vallon della seggiovia Vallon

Rifugio Franz Kostner nell’area della seggiovia Vallon

Ferrata verso il Piz da Lech de Boè

Vetta del Piz da Lech de Boè

Corvara e Sassongher visti dalla vetta del Piz da Lech de Boè

Ferrata Vallon

Vetta del Piz da Lech Dlacè

Cabinovia e strada che portano da Colfosco al Passo Gardena

Passo Gardena

Seggiovia Cir

Passo Gardena visto dell’alto con il gruppo Sella alle spalle

Cir Grande

Cir V° (Piccolo Cir)

Nei pressi del Passo di Campolongo

Vista invernale di Corvara

Piste da sci del comprensorio Alta Badia nell’area di Corvara

Colfosco e le sue piste da sci

Piste da sci dell’area del Passo Gardena

Altipiano del Pralongià in inverno

Escursionismo invernale verso la base delle Cascate del Pisciadù

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



Cliccare sull’immagine per visualizzare Corvara su Google Maps

Cliccare sull’immagine per visualizzare Colfosco su Google Maps