Rifugio Nino Corsi/Zufallhütte – Val Martello

Il Rifugio Nino Corsi/Zufallhütte, posto a 2264 metri di quota, è situato in alta Val Martello/Martelltal, valle laterale della Val Venosta/Vinschgau, nel Parco Nazionale dello Stelvio in zona idilliaca circondata da molte vette che superano i 3000 metri di quota; il rifugio è raggiungibile dal parcheggio posto al termine della strada della Val Martello con percorso non molto lungo ma battuto solo dagli escursionisti (QUI la “pillola” sulla Val Martello).

Il tracciato, dal dislivello moderato, presenta anche alcuni tratti un po’ ripidi e richiede la giusta attrezzatura; dal rifugio, aperto in inverno solitamente nel periodo dello scialpinismo da metà febbraio a fine aprile, è volendo possibile anche raggiungere, con percorso breve ma impegnativo, la vecchia diga della Val Martello.

La diga è stata costruita a fine ‘800 per contenere le piene di un lago glaciale ormai scomparso; dall’area della diga si gode anche un bellissimo panorama sul gruppo del Cevedale e molte altre vette imponenti.

La salita comincia dal parcheggio al termine della strada della Val Martello (2051 m, Hotel Genziana); dal parcheggio si seguono le indicazioni per il sentiero 151 per il Rifugio Corsi, la traccia invernale innevata, battuta solo dagli escursionisti, sale da subito piuttosto ripidamente nel bosco.
Alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata si supera un ponte e si giunge ad un pianoro con rifugio visibile sul monte soprastante; ignorando le diverse deviazioni si continua sul sentiero 151 per il Rifugio Corsi salendo ripidamente a mezzacosta e poi con serpentine e pendio aperto fino a giungere al Rifugio Nino Corsi ed alla vicina chiesetta (2264 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio, se condizioni ed esperienza lo permettono, si sale seguendo il sentiero 103-150 (indicazioni per  il Rifugio Martello); si costeggia una cascata ghiacciata e salendo ripidamente in un valloncello si giunge ad un tratto a mezzacosta piuttosto stretto fino a giungere ad un pianoro aperto ove è posta la vecchia diga della Val Martello (2318 m, 30 minuti dal Rifugio Corsi, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa, con attenzione, per lo stesso percorso in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio al termine della strada della Val Martello – Rifugio Nino Corsi – vecchia diga – Rifugio Nino Corsi –  parcheggio al termine della strada della Val Martello

Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 151 e 150-103

Dislivello: 300 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.15 ore il ritorno).

Quota massima: 2318 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo e dislivello contenuti ma piuttosto impegnativa tecnicamente visto che il percorso è battuto solo dagli escursionisti e presenta diversi tratti ripidi e, verso la diga, anche in parte un po’ esposti. Sono necessarie buone condizioni della neve e meteorologiche oltre alla relativa attrezzatura (ciapsole e ramponi o sci da scialpinismo) ed esperienza.

Data di percorrenza: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare il periodo di apertura del rifugio in inverno (soiltamente da metà febbraio a fine aprile circa); naturalmente, è possibile fermarsi al rifugio senza salire alla diga riducendo impegno tecnico e fisico

Alla partenza

Salendo nel primo tratto

Pianoro lungo la salita al Rifugio Corsi

Vista sul Lago di Gioveretto/Zufrittsee

Seconda parte di salita al Rifugio Nino Corsi

Rifugio Corsi con vicina chiesetta

Salendo alla vecchia diga

Antica diga

Vista sul gruppo del Cevedale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio al termine della strada della Val Martello su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Val Martello/Martelltal – Val Venosta

La Val Martello/Martelltal è un’importante valle laterale della Val Venosta che si diparte da Laces/Latsch, sviluppandosi per circa 30 chilometri nel gruppo Ortles-Cevedale; lungo la valle ed alla sua testata  si trovano imponenti cime ben oltre i 3000 metri di quota,  come il Cevedale/Zufallspitze, la Cima Madriccio/Madritschspitze, la Punta dello Scudo/Schildspitze, la Punta di Lasa/Laasr Spitze, la Cima Venezia e tante altre (QUI la “pillola” sul paese di Laces).

La Val Martello, abitata da poco meno do 900 abitanti, presenta nel suo sviluppo varie frazioni, con stile caratteristico, sparse lungo la valle quali: Ganda/Gand, Valle/Meiern (sede comunale) e Transacqua/Ennewasse.
Risalendo verso la testata e superate le varie frazioni si raggiunge poi il grande Lago artificiale di Gioveretto/Zufritt See, posto a 1850 metri di quota; superato il lago la strada asfaltata in valle continua fino all’albergo Genziana situato ad oltre 2000 metri di quota.

Dalla testata della valle e da tanti punti posto lungo lo sviluppo vallivo si dipartono, grazie anche alla presenza di molti sentieri e rifugi, tante possibili escursioni e salite a cime di diversa difficoltà.

Tra esse troviamo, ad esempio, il percorso per il Rifugio Martello ed il Rifugio Corsi (nei cui pressi è posto anche il nuovo museo Badhaus dedicato agli avvenimenti naturali, demografici e bellici accaduti in zona) e le ascese alla Cima Madriccio/Madritschspitze, la Cima Rossa di Martello/Vorderer Rotspitz e la Croda della Calva/Kalvenwand con discesa alla Malga Lyfi (QUI la “pillola” sul percorso al Rifugio Martello ed al Rifugio Corsi, QUI quella sull’ascesa a Cima Madriccio e QUI la “pillola” sulla salita alla Croda della Calva e Malga Lyfi e QUI quella sull’ascesa alla Cima Rossa di Martello).

La Val Martello presenta anche altri spunti di interesse quali: il Lago di Gioveretto le rovine dei due castelli Montani di sotto e di sopra e la possibilità di assaggiare le note fragole coltivate in valle che, grazie all’elevata altitudine delle coltivazioni, vantano un gusto molto apprezzato.

Inoltre, nella stagione invernale, sono presenti un centro per il biathlon e diverse possibilità di escursionismo invernale e scialpinismo; tra esse troviamo la salita al Rifugio Nino Corsi ed all’antica diga della Val Martello (QUI la “pillola” su questo itinerario invernale).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estati 2021, 2023 e 2024 e nell’inverno 2023

Paese di Ganda di Martello

Masi tipici in Val Martello

Castel Montani

Lago di Gioveretto

Rifugio Nino Corsi

Nuovo museo Badhaus posto nei pressi del Rifugio Corsi

Rifugio Martello

Percorsi escursionistici ed ambienti dell’alta Val Martello

Ghiacciai del Cevedale alla testata della Val Martello

Cima Madriccio

Croda della Calva

Malga Lyfi

Cima Rossa di Martello

Alta Val Martello in inverno

Salita invernale al Rifugio Corsi

Antica diga della Val Martello

Vista sul gruppo del Cevedale

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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