Malga Stöfflhütte – Alpe di Villandro

La Malga Stöfflhütte, situata a 2057 metri di altezza, è posta sulla famosa Alpe di Villandro/Villanderalm; l’alpe offre in un contesto d’altipiano idilliaco con meravigliosa vista su diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Il percorso per la Malga Stöffl è solitamente battuto dal gatto delle nevi e presenta circa 10 chilometri di sviluppo totale e un dislivello moderato; il tracciato, che alterna tratti nel bosco ad altri molto aperti e panoramici, parte  dal Rifugio Gasserhütte raggiungibile su strada dal paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Villandro e Barbiano).

La Malga Stöffl è, di solito, aperta anche nel periodo invernale con giorno di riposo al lunedì, è comunque, bene controllare i periodi di apertura.

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano), seguendo la traccia invernale che ricalca il sentiero estivo numero 6, solitamente battuta dal gatto delle nevi. Procedendo tra pini mughi e bosco si giunge dapprima al Rifugio Mair in Plun (1860 m) e poi, in breve, ad un bivio; si seguono, quindi, le indicazioni numero 15 per la Malga Stöffl. Si procede dapprima in saliscendi su mulattiera innevata salendo poi più ripidamente ad un pianoro molto panoramico.
Rimanendo sul sentiero 15 per la Malga Stöffl, ignorando le altre deviazioni, si procede in moderata salita in spazi aperti, dopo un breve tratto in saliscendi in rado bosco si sale nuovamente un po’ ripidamente fino alla Malga Stöffl (2057 m, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.15 ore dalla partenza

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Malga Stöfflhütte – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: traccia invernale che segue i sentieri estivi 6 e 15

Dislivello: 400 metri in salita e discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 3.15 ore totali (1.45 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2057 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di circa 10 chilometri ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura ed esperienza

Data di percorrenza: febbraio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura dei rifugi in inverno; sull’Alpe di Villandro sono possibili anche altri percorsi invernali come quello per il Passo al Morto/am Toten con l’omonima chiesetta (QUI la “pillola” sulla salita a Passo e chiesa al Morto).

Tratto dal Rifugio Gasser al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Verso il bivio per la Malga Stöffl

Salendo verso il pianoro panoramico

Sul pianoro panoramico

Verso la Malga Stöffl con qualche tratto più ripido ed altri in saliscendi

Malga Stöffl

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del Rifugio Gasserhütte su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Passo e Chiesetta al Morto/am Toten – Malga Pfroderalm – Alpe di Villandro/Villandereralm

La Chiesetta al Morto/am Toten Kirchl, posta a 2186 metri di quota sull’omonimo passo, e la Malga Pfroderalm, situata a 2130 metri di altezza, sono poste sulla famosa Alpe di Villandro/Villanderalm; l’alpe è posta in un contesto d’altipiano idilliaco con meravigliosa vista su diversi gruppi dolomitici e le Alpi Sarentine (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Il percorso è solitamente battuto dal gatto delle nevi fino alla Malga Pfroderalm e poi solo dagli escursionisti nell’ultimo tratto verso la chiesetta; il tracciato, che presenta di più di 10 chilometri di sviluppo e un dislivello moderato, conduce dal Rifugio Gasserhütte (raggiungibile su strada dal paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal) a diverse malghe gestite fino a portare alla caratteristica chiesetta di montagna al Morto offendo un tracciato in zona molto aperta e panoramica (QUI la “pillola” sui paesi di Velturno, Villandro e Barbiano).

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano), seguendo la traccia invernale che ricalca il sentiero estivo numero 6, solitamente battuta dal gatto delle nevi.
Procedendo tra pini mughi e bosco si giunge dapprima al Rifugio Mair in Plun (1860 m), continuando in moderata pendenza e con tratti in falsopiano si giunge quindi in zona di altopiano con grandi spazi aperti fino a raggiungere, passando anche per le stazioni della Via Crucis, la Malga Pfroderalm (2130 m).
Dalla Malga Pfroderalm si prosegue, quindi, su traccia battuta solo dagli escursionisti in breve ma più ripida salita, giungendo al Passo al Morto con omonima chiesetta (2186 m; 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza (eventuale possibile deviazione al Rifugio Rinderplatzhütte con circa 1 chilometro in più di sviluppo e 20 minuti in più di cammino.

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Malga Pfroderalm  – Passo e chiesetta al Morto – Malga Pfroderalm – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: traccia invernale che segue il sentiero estivo 6

Dislivello: 450 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore totali (2.00 ore l’andata, 1.30 ore il ritorno).

Quota massima: 2186 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo di oltre 10 chilometri circa ma dalla difficoltà tecnica contenuta con buone condizioni della neve e meteorologiche fino alla Malga Pfroderalm, l’ultimo tratto di salita alla chiesetta è, invece, più impegnativo e richiede attrezzatura adeguata; in caso di ghiaccio o neve fresca è necessaria la relativa attrezzatura ed esperienza

Data di percorrenza: gennaio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di battitura del sentiero e di apertura dei rifugi in inverno; sull’Alpe di Villandro sono possibili anche altri percorsi invernali come quello per la Malga Stöfflhütte (QUI la “pillola” sul tracciato innevato per la Malga Stöffl).

Rifugio Gasserhütte

Indicazioni per malghe e rifugi (è, però sempre bene controllare i giorni di riposo)

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Malga Pfroderalm

Malga Pfroderalm (chiusa in inverno)

Salendo al Passo e Chiesetta al Morto

Passo e chiesetta al Morto

Panorami da passo e chiesetta

Deviazione per il Rifugio Rinderplatz in discesa

Scopriamo QUI altre “pillole su Bressanone e la Valle Isarco

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio nei pressi del Rifugio Gasserhütte su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte (2460 m) Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il Monte Forcella Sarentina, cima di 2460 metri di altezza, e il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota, sono situati nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen e si trovano in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalle vette, grazie alla posizione isolata, si gode di un amplissimo panorama che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Le due vette presentano diverse possibilità di accesso, viene qui descritto il percorso ad anello che parte dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco; il tracciato attraversa la nota Alpe di Villandro e prevede un lungo sviluppo, di 18 chilometri, attraversando ambienti molto diversi e interessanti quali: boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

Sul sito è descritta anche la salita al Monte Villandro partendo dalla Val Sarentino/Sarntal, dal paese di San Martino/Reinswald, con dislivello maggiore; ognuno può scegliere il percorso più adatto alle proprie condizioni fisiche e preferenze (QUI la “pillola” collegata).

La salita comincia dal Rifugio Gasser (1744 m, parcheggio Saltnerstein, lunga strada che sale da Villandro e Barbiano) e si percorre la mulattiera 6 per la Sella Gasteiger; la mulattiera sterrata conduce tra pini mughi e bosco al Rifugio Mair in Plun (1860 m).
Dal Rifugio Mair in Plun si segue a sinistra la mulattiera 7A per la Sella Gasteiger. Si procede in salita moderata sulla mulattiera in lungo sviluppo salendo tra pascoli fino alla Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel (2056 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dalla sella Gasteiger si segue la mulattiera 3 per la Sarner Scharte in lieve discesa fino ad incontrare, presso alcune baite, la deviazione a destra per la Sarner Scharte; si segue, quindi, il sentiero 3 prima tra pascoli e poi tra arbusti e zone erbose in lungo sviluppo in falsopiano (traccia a volte un po’ labile, seguire i segni) fino a giungere a delle rovine di pietra.
Si seguono sempre i segni salendo su grossi sassi e tratti terrosi ed erbosi fino a giungere al ripido sentiero sassoso e ghiaioso che conduce al Valico/Schartl (2381 m, bivacco).
Dal Valico si segue a destra per la Sarner Scharte salendo ripidamente su tratti sassosi e terrosi (cavo di sicurezza) fino a  giungere al tratto erboso che conduce alla vetta del Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte (2460 m, croce, 1.45 ore dalla Sella Gasteiger, 3.00 ore dalla partenza).

Dalla vetta si scende sul versante opposto su sentiero numero 2 sassoso ed erboso fino ad un sella a 2400 metri di quota con cartelli, da qui si risale su sentiero sassoso fino alla vetta del Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m, croce, mappamondo, 45 minuti dal Monte Forcella Sarentina, 3.45 ore dalla partenza).

Dalla vetta si segue il sentiero 2 verso l’Alpe di Villandro, la traccia sassosa scende in moderata pendenza risalendo poi brevemente all’elevazione dello Zwolfernock, continuando a seguire la traccia erbosa e sassosa si giunge al bivio con sentiero 2A.
Si segue a sinistra il sentiero 2A per il Lago Totensee scendendo ripidamente su sentiero sassoso e terroso fino al Lago del Morto/Totensee (2208 m); dal lago si prosegue quindi in saliscendi, in breve, fino al Passo al Morto/am Toten (2186 m, cappella, 1 ora dal Monte Villandro, 4.45 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue la mulattiera 6 per il parcheggio Saltnerstein raggiungendo in breve la Malga Pfroderalm (posto di ristoro) e scendendo poi in lungo sviluppo su mulattiera sterrata al Rifugio Mair in Plun e tornando in fine al Rifugio Gasser al parcheggio Saltnerstein (1.15 ore dal Passo al Morto, 6.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Gasser – Rifugio Mair in Plun – Sella dei Sentieri/Gasteiger Sattel – Valico/Schartl – Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte – Monte Villandro/Villanderer Berg – Zwölfernock – Lago al Morto/ Totensee – Passo al Morto/am Toten – Malga Pfroderalm – Rifugio Mair in Plun – Rifugio Gasser

Sentieri: 6 – 7A – 3 – 2 – 2A – 6

Dislivello: 800 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 6.00 ore totali

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerosissimi bivi, sviluppo chilometrico lungo di 18 chilometri.

Data di ascesa: giugno 2021

Annotazioni: l’Alpe di Villandro è punto di partenza anche del percorso che sale al Corno del Renon con omonimo rifugio (QUI la “pillola” sulla salita al Corno del Renon dall’Alpe di Villandro)

Esperienza di Stefano: il percorso non va sottovalutato soprattutto per la sua lunghezza, è importante dosare le forze ed è preferibile scegliere una giornate con buona visibilità per godere dei panorami. Io sono, inoltre, partito presto al mattino potendo sfruttare le ore più fresche e terse nella prima parte del giro.

QUI il link al video su YouTube relativo alla salita al Monte Forcella Sarentina ed al Monte Villandro

Salendo al Rifugio Mair in Plun

Rifugio Mair in Plun

Salendo alla Sella Gasteiger

In discesa dalla Sella Gasteiger verso la deviazione per la Sarner Scharte

Deviazione per la Sarner Scharte/Monte Forcella Sarentina

Salendo al Valico/Schartl

Valico/Schartl

Salendo al Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte

Monte Forcella Sarentina

Tratto dal Monte Forcella Sarentina al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro

Vista dal Monte Villandro verso la Val Sarentino

Scendendo al bivio col sentiero 2A

Scendendo al Lago al Morto/Totensee

Lago al Morto/Totensee

Lungo la mulattiera di ritorno


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Saltnerstein del Rifugio Gasser su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime ed escursioni nelle Alpi Sarentine

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo a Bressanone e in Valle Isarco

Alpe di Villandro/Villanderer Alm – Valle Isarco

L’Alpe di Villandro/Villanderer Alm è un vasto alpeggio posto tra i 1700 ed i 2500 metri di quota, ospitante oltre 20 chilometri quadrati di pascoli, situato in posizione elevata sull’omonimo paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco/Eisacktal (QUI la “pillola” sui paesi di Villandro, Velturno e Barbiano).

L’Alpe di Villandro è raggiungibile su strada asfaltata di montagna che conduce dal paese di Villandro fino ai parcheggi posti nei pressi del Rifugio Gasser; in zona sono presenti anche diversi pannelli informativi sulle diverse attività tradizionali dell’alpeggio come pascolo e lavorazione del pino mugo.

Lungo l’Alpe di Villandro è possibile praticare escursionismo e mountain-bike sui tanti sentieri dell’alpeggio ammirando il bellissimo panorama visibile verso le Dolomiti e le Alpi Sarentine;  lungo i percorsi sono posti anche diversi rifugi e malghe quali: Rifugio Rinder, Rifugio Mair in Plun, Marzuner Schupfe, Rifugio Stöffl e Malga Pfroder.

Grazie alla fitta rete di sentieri presente, all’Alpe di Villandro sono possibili sia escursioni familiari verso i rifugi e la Cappella al Morto/Am Toten con il vicino laghetto alpino sia ascese a vette prestigiose come il Monte Villandro/Villanderer Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn con omonimo rifugio (QUI la “pillola” sull’ascesa al Monte Villandro e al Monte Forcella Sarentina, QUI quella sulla salita al Corno del Renon).

In inverno, l’Alpe di Villandro ospita un’ampia rete di sentieri innevati, solitamente battuti dal gatto delle nevi, e percorsi più impegnativi per ciaspole; tra i percorsi invernali più noti troviamo la salita al Passo e Chiesetta al Morto/am Toten e verso la Malga Stöffl (QUI la “pillola” sul percorso verso la chiesetta al Morto e QUI quella sul tracciato per la Malga Stöffl).

Inoltre, nella stagione invernale, diverse malghe e rifugi sono aperti (è bene controllare, comunque, i giorni di apertura) e sono presenti anche tracciati per lo sci di fondo e lo slittino.

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021 e 2023

Lungo i pascoli e zone boscose dell’Alpeggio

Indicazioni escursionistiche ai parcheggi dell’alpe

Rifugio Gasser

Escursionismo sull’Alpe tra pini mughi con vista dolomitica

Dolomiti viste dall’Alpe di Villandro

Rifugio Moar in Plun

Rifugio Rinderplatz

Crocus all’Alpe di Villandro in primavera

Alpe di Villandro e Laghetto al Morto visti dall’alto

Laghetto al Morto

Cappella al Morto

Malga Pfroder e salita alla Cappella al Morto

Vetta del Monte Villandro

Cima del Monte Forcella Sarentina

Corno del Renon con omonimo rifugio

Alpe di Villandro in inverno

Chiesetta al Morto

Tracciati per lo sci di fondo

Rifugio Mair in Plun

Rifugio Rinderplatz

Rifugio Gasser

Malga Stöffl

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco



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Barbiano/Barbian, Velturno/Feldthurns e Villandro/Villanders – Valle Isarco

Barbiano/Barbian,  Velturno/Feldthurns  e Villandro/Villanders sono tre paesi situati, con le loro frazioni, sul versante occidentale della Valle Isarco/Eisacktal sui pendii soleggiati posti in posizione elevata sull’area della cittadina di Chiusa/Klausen e sul fiume Isarco (QUI la “pillola” sul paese di Chiusa).

I centri abitati di Barbiano, Velturno e Villandro giacciono, in posizione panoramica verso la Plose e parte delle Dolomiti, in un’area bucolica e pascoliva sormontati dai versanti boscosi delle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen.

Barbiano, il cui comune conta oltre 1700 abitanti, è posto a 10 chilometri da Chiusa ad 800 metri di quota circa tra boschi e pascoli e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neoromanica dedicata a San Giacobbe con caratteristico campanile pendente.

Dal paese si sviluppano diversi sentieri escursionistici tra i quali si trova quello che conduce alle note Cascate di Barbiano, che presentano salti d’acqua di oltre 80 metri (QUI la “pillola” sull’escursione alle Cascate di Barbiano).

Velturno è un centro abitato posto a quasi 900 metri quota, a 4 chilometri circa da Chiusa, che insieme alle sue frazioni conta quasi 3000 abitanti; il borgo è situato in zona idilliaca e vanta una storia importante testimoniata dai vari punti di interesse presenti.

Tra questi troviamo la Chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta, citata già dal 1100 e dall’attuale aspetto tardo gotico, il Castello di Velturno (visitabile in orari prestabilti), l’Archeoparc che ospita antichi luoghi di culto e funerari dell’Età del Rame del 2200 a.C. (QUI la “pillola” sul Castello di Velturno).

Sono possibili anche svariate possibilità escursionistiche che conducono, ad esempio, anche verso l’alpeggio Kühbergalm e i soprastanti rifugi e cime, quali il Rifugio Lago Rodella/Radlsehütte con il Monte del Pascolo/Königsanger ed il Monte Cane/Hundskopf ed il Rifugio Chiusa/Klausner Hütte con la Cima di San Lorenzo/Lorenzispitze (QUI la “pillola” sulla salita a Monte del Pascolo, Monte Cane Rifugio Lago Rodella e QUI quella sulla salita al Rifugio Chiusa e la Cima di San Lorenzo).

Il Rifugio Chiusa è raggiungibile, nei periodi di apertura del rifugio, con le giuste condizioni ed attrezzatura, anche in inverno su sentiero solitamente battuto dal gatto delle nevi; lungo il percorso innevato si può godere delle vista di magnifici ambienti invernali e panorami bellissimi sulle Dolomiti ed Alpi Sarentine innevate (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Chiusa in inverno).

Villandro, comune  di oltre 1800 abitanti posto a quasi 900 metri di quota a circa 6 chilometri da Chiusa,si trova in zona molto panoramica verso la Valle Isarco e le Dolomiti e si sviluppa nei pressi dell’antica chiesa del 1500 dedicata ai Santi Stefano e Lorenzo.

Tra gli altri punti di interesse posti nei pressi di Villandro troviamo l’Archoparc che, come quello di Velturno, ospita antichi luoghi di culto, e le innumerevoli possibilità escursionistiche che conducono soprattutto alla soprastante Alpe di Villandro/Villanderalm.

Lungo lo sviluppo dell’Alpe si trovano numerosissime malghe e sentieri che conducono tra i pascoli e verso le cime del Monte Villandro/Villander Berg, il Monte Forcella Sarentina/Sarner Scharte ed il Corno del Renon/Rittner Horn (QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro, QUI quella sull’ascesa a Monte Forcella Sarentina e Monte Villandro e QUI quella sulla salita al Corno del Renon).

L’Alpe di Villandro anche in inverno ospita numerosissime possibilità escursionistiche, come la salita al Passo e chiesetta al Morto/am Toten ed il tracciato alla Malga Stöfflhütte, diversi rifugi e malghe aperte e tracciati per lo sci di fondo e slittino (QUI la “pillola” sul percorso invernale per Passo e Chiesa al Morto e QUI quella sul tracciato innevato alla Malga Stöffl).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2022 e 2023

Centro di Barbiano con la chiesa con caratteristico campanile pendente

Cascata inferiore di Barbiano

In paese a Velturno

Castello di Velturno

Area esterna dell’Archoparc di Velturno

Vista dai pascoli intorno al paese di Velturno verso i Monti della Plose

Pascoli salendo al Rifugio Chiusa

Rifugio Chiusa

Cima di San Lorenzo

Rifugio Lago Rodella

Monte del Pascolo

Rifugio Chiusa in inverno

Chiesa parrocchiale di Villandro

Nel centro di Villandro con vista verso le Dolomiti

Alpe di Villandro

In vetta al Monte Villandro

Corno del Renon con omonimo rifugio

Alpe di Villandro in inverno

Scopriamo QUI altre “pillole” su Bressanone e la Valle Isarco


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Monte Villandro/Villanderer Berg (2509 m) – Alpi Sarentine

Il  Monte Villandro/Villanderer Berg, vetta posta a 2509 metri di quota nelle Alpi Sarentine/Sarntaler Alpen, si trova in posizione estremamente panoramica tra la Val Sarentino/Sarntal e la Valle Isarco/Eisacktal; infatti, dalla vetta grazie alla posizione isolata del monte si gode di un amplissimo panorami che spazia dalle Dolomiti, al Gruppo di Tessa a gran parte delle Alpi Sarentine.

Il Monte Villandro presenta diverse possibilità di accesso, la più breve attraversa l’Alpe di Villandro/Villanderer Alm, partendo dal Rifugio Gasser posto sopra il paese di Villandro/Villanders in Valle Isarco, viene qui, invece, descritta la salita dal paese di San Martino/Reinswald posto in Val Sarentino nell’omonimo comune (QUI la “pillola” su San Martino e il comprensorio Reinswald e QUI la “pillola” sull’Alpe di Villandro).

L’accesso descritto prevede un lungo sviluppo e un dislivello corposo, il percorso è però molto bello grazie all’attraversamento di ambienti molto diversi e interessanti quali: zone bucoliche con mulini, boschi, pascoli, creste, laghi e zone selvagge (QUI la “pillola” sul Sentiero dei Mulini).

La salita comincia dal paese di San Martino (1550 m) seguendo il sentiero 7A che su mulattiera sterrata nel bosco percorre in moderata salita il Sentiero di Mulini/Muhlenweg fino al bivio con i sentieri Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu e “Zum Toten”. Si segue quindi per questi sentieri e al bivio seguente si segue il sentiero Via Crucis/Kreuzweg Herz Jesu salendo piuttosto ripidamente con sentiero di bosco, con Cappelle della Via Crucis, fino a giungere al Passo Prackfieder Jöchl (2088 m).

Dal Prackfieder Jöchl si segue il sentiero 16 che sale con traccia tra arbusti che conduce inizialmente all’elevazione del Totenrucken (2271 m)  e poi, con breve discesa al Passo Al Morto/am Toten con chiesetta (2186 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Passo al Morto si segue il sentiero 2A che conduce in breve al Lago Totensee, dal lago si segue sempre il sentiero 2A che conduce in salita ripida su sentiero sassoso alla Forcella Ochsenlucke (2400 m), dalla forcella si segue il sentiero  2 verso la cima del Monte Villandro.
La traccia sale tra prati in moderata pendenza e raggiunge prima l’elevazione del Zwölfernock (2430 m) e, dopo una breve discesa, porta alla salita finale che conduce alla cima del Monte Villandro (2509 m, mappamondo e croce, 1.15 ore dal Passo al Morto e 3.15 ore dalla partenza).

In discesa si torna per la via di salita al Passo al Morto (2186 m), dal Passo al Morto si segue il sentiero “Zum Toten” per San Martino/Reinswald; la traccia scende prima tra pascoli e poi nel bosco fino ad incrociare il sentiero dell’andata nei pressi del bivio con il sentiero 7A che si segue in discesa per tornare a San Martino (2 30 ore la discesa, 5.45 ore dalla partenza).

Percorso: San Martino/Reinswald – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – Prackfieder Jöchl – Totenrucken – Passo al Morto/am Toten – Lago Totensee – Forcella Ochsenlucke – Zwölfernock – Monte Villandro – Zwölfernock – Forcella Ochsenlucke – Lago Totensee – Passo al Morto/am Toten – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – San Martino/Reinswald

Sentieri: 7A – Sentiero dei Mulini – Via Crucis – 16 – 2A – 2 – 2A – Sentiero Zum Toten – Sentiero dei Mulini – 7A

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa considerate le contropendenze

Tempo di percorrenza: 5.45 ore (3.15 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2509 m

Difficoltà: EE – escursione con alcuni tratti  piuttosto ripidi e che richiede senso di orientamento visti i numerossimi bivi, sviluppo chilometrico e dislivello elevati.

Data di ascesa: giugno 2017

Annotazioni: la chiesetta e il Passo al Morto possono essere raggiunti più in breve dall’Alpe di Villandro partendo dal Rifugio Gasser tramite sentiero numero 6. Il Rifugio Gasser è posto ad alcuni chilometri dal paese di Villandro in Valle Isarco ed è raggiungibile con stradina di montagna asfaltata.

Esperienza di Stefano: il giro descritto risulta lungo e con molti saliscendi, è importante dosare lo sforzo e scegliere una giornata limpida per godere dei bei panorami. Quando ho percorso l’itinerario ad inizio stagione estiva ho trovato ancora un po’ di neve nel tratto sommitale.

Vista su San Martino nel primo tratto di salita

Lungo la Via Crucis

Tratto tra il Prackfieder Jöchl e il Totenrucken

Vista sul Passo al Morto e Totenrucken

Lago Totensee e Dolomiti sullo sfondo

Tratto finale di salita al Monte Villandro

In vetta al Monte Villandro con vista sulla Val Sarentino


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

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