Monte Piana (2324 m) – Monte Piano (2301 m) –  Rifugio A. Bosi (2205 m) – Dolomiti

Il Monte Piana, posto a 2324 metri di altezza, ed il Monte Piano, situato a 2301 metri di quota, sono posti sull’altopiano del Monte Piana facente parte delle Dolomiti di Sesto/Sextener Dolomiten e suddiviso tra Alto Adige/Südtirol e Veneto (QUI la “pillola” sulle Dolomiti di Sesto).

Proprio la posizione del gruppo montuoso ha determinato il fatto che durante la Prima guerra mondiale sia stato teatro di aspre battaglie i cui manufatti quali trincee e posizioni sono ancora ben visibili; l’altipiano è, infatti, un vero e proprio museo all’aperto della guerra (e delle condizioni di vita difficilissime a cui erano sottoposti i soldati).

L’altopiano e le due vette sono raggiungibili, con dislivello rilevante, da diversi punti di partenza; viene qui descritto il percorso con dislivello meno elevato che parte dal Lago di Misurina (in territorio Veneto); Misurina è raggiungibile dall’Alto Adige dall’alta Val Pusteria/Pustertal, da Dobbiaco/Toblach, passando dalla Valle di Landro (QUI la “pillola” su Dobbiaco).

Il tracciato che si diparte da Misurina tocca dapprima il Rifugio Magg. Bosi (volendo raggiungibile anche con servizio jeep) e poi si diparte sull’altopiano con anche alcuni tratti attrezzati e panorami amplissimi su molti gruppi dolomitici.

Il percorso comincia dal parcheggio P1 sopra il Lago di Misurina (1757 m, punto di partenza anche delle jeep navetta per il Rifugio Bosi); seguendo la stradina asfaltata (chiusa al traffico privato) per il Rifugio Bosi si sale nel bosco, in pendenza moderata, fino ad un bivio.
I cartelli indicano a sinistra il percorso pedonale uslla vecchia strada militare; seguendo questa opzione si sale sulla vecchia mulattiera asfaltata e sterrata, il percorso sale nel bosco con pendenza moderata ma attraversa diversi tratti franati (al giugno 2025).

La mulattiera compie poi due tornanti fino ad innestarsi, sulla mulattiera percorsa anche dalle jeep, alla Forcella Auta/Alta (1984 m); a mio avviso è, tuttavia, visti i numerosi tratti franati, seguire al bivio indicato in salta verso destra rimanendo integralmente sulla mulattiera percorsa dalle jeep.
Dalla Forcella Auta si segue, quindi, la stradina asfaltata e sterrata che conduce, uscendo dal bosco con diversi tratti più ripidi, al Rifugio Magg. Bosi (2205 m, 1.30 ore dal Lago di Misurina, 5 chilometri di sviluppo).

Dal rifugio si segue il sentiero per il percorso storico su mulattiera, abbandonandolo poco dopo e seguendo a sinistra i cartelli numero 6b per il sentiero attrezzato del Monte Piana si sale su sentiero sassoso in moderata pendenza.
Ignorato un bivio a destra si supera un primo breve tratto attrezzato e si continua in salita tra mughi fino ad incontrare le prime postazioni di guerra; si procede, quindi, in saliscendi su sentiero a mezza-costa a tratti un po’ esposto (cavi) fino a giungere alla vetta del Monte Piana (2324 m, croce, 40 minuti dal rifugio, 2.10 ore dalla partenza).

Continuando sul sentiero del percorso storico si prosegue in saliscendi, su sentiero sassoso, tra postazioni e trincee, fino a giungere ad un grosso cippo commemorativo ed, in breve, in discesa alla Forcella de i Castrade/Castrati (2272 m, 20 minuti dal Monte Piana, 1.00 ora dal rifugio, 2.30 ore dalla partenza).

Seguendo sempre i cartelli del sentiero storico si devia, in breve, a destra e si procede su sentiero attrezzato, un po’ esposto, a mezza-costa passando per diverse postazioni di guerra; prima in discesa e poi in risalita su sentiero sassoso e terroso si raggiunge una cengia attrezzata con cavi (a tratti un po’ esposta) che porta ad altre postazioni ed all’ingresso di una galleria di guerra (sconsigliato entrarci).
Il tracciato sale ora con due scale di legno e poi prosegue in breve su cengia attrezzata fino a giungere sulla zona sommitale; in breve, deviando a sinistra, e facendo attenzione alle tante fenditure presenti sul terreno, si giunge alla vetta del Monte Piano (2301 m, croce, 30 minuti dalla Forcella dei Castrati, 1.30 ore dal rifugio, 3.00 ore dalla partenza).

Seguendo il sentiero storico si prosegue ora sul sentiero “normale” verso la Forcella dei Castrati; passando da altre trincee e posizioni si prosegue in saliscendi su sentiero sassoso ed erboso fino alla Campana degli Alpini; da qui si scende, in breve, nuovamente alla Forcella dei Castrati (15 minuti dal Monte Piano. 1.45 ore dal rifugio, 3.15 ore dalla partenza).

Seguendo i sentieri del sentiero storico verso il Rifugio Bosi si sale ad una crocetta ed altre trincee e postazioni di guerra; si continua, quindi, in salita alla Piramide e Capanna Carducci fino a giungere alla mulattiera sassosa che riporta, in discesa, al Rifugio Bosi (30 minuti, dalla Forcella dei Castrati, 2.15 ore dal primo passaggio al rifugio, 3.45 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue, quindi, integralmente in discesa la mulattiera, asfaltata e sterrata, percorsa dalle jeep che riporta alla Forcella Alta ed al parcheggio (1.15 ore dal rifugio, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: parcheggio P1 di Misurina – Rifugio Magg. Bosi –  Monte Piana – Forcella dei Castrati – Monte Piano – Forcella dei Castrati – Rifugio Magg. Bosi – parcheggio P1 di Misurina

Sentieri: strada per il Rifugio Bosi – 6b – percorso storico

Dislivello: 850 metri in salita e discesa compresi i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.00 ore

Quota massima: 2324 m

Difficoltà: EE/EEA – escursione che presenta diversi tratti attrezzati (in parte un po’ esposti) in cui è richiesto passo fermo ed assenza di vertigini e molte parti con antiche postazioni e trincee di guerra che richiedono anch’esse attenzione; fare attenzione ai tanti bivi presenti. Necessario tempo asciutto e buona visibilità.
Per chi non si sentisse sicuro è bene avere con se il kit da ferrata.
Sviluppo chilometrico lungo di circa 17 chilometri totali.

Data di ascesa: giugno 2025

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio; controllando in anticipo gli orari del servizio, volendo, è possibile usufruire del servzio a pagamento di jeep navetta dal parcheggio al Rifugio Bosi (se prese in salita e discesa si risparmiano 10 chilometri di sviluppo totali e 500 metri di dislivello in salita e discesa).
Lungo il percorso storico è anche possibile rimanere, integralmente, sul sentiero “normale” evitando i tratti attrezzati (seppur, “saltando”, quindi, la vista a diverse postazioni e strutture di guerra).

Esperienza di Stefano: escurione decisamente impegnativa ma molto bella, io sono salito e sceso a piedi; nel caso si usasse il servizio jeep navetta va tenuto conto del fatto che la strada è in diversi tratti piuttosto dissestata.
Va prestata attenzione a non distrarsi nei molti crocevia facendo attenzione alle direzioni da prendere (meglio avere con se anche una buona carta topografica) e alle tante fenditure del trreno presenti; necessario bel tempo e buona visibilità sia per godere degli ampi panorami e dell’ambiente attraversato sia per la sicurezza vista la tipologia di terreno

Lungo il primo tratto di salita

Bivio tra mulattiera percorsa dalle jeep (a destra) e vecchia strada militare (con tratti franati, a sinistra)

Lungo la vecchia strada militare

Forcella Auta/Alta

Salendo al Rifugio Bosi

Rifugio Bosi

Inizio del percorso storico

Lungo il percorso 6b

In vetta al Monte Piana

Tratto sul sentiero storico verso la Forcella dei Castrati

Forcella dei Castrati

Salita al Monte Piano tramite sentiero attrezzato

In cima al Monte Piano

Tornando alla Forcella dei Castrati lungo il sentiero “normale”

Tornando verso il Rifugio Bosi

Lungo la discesa integralmente sulla mulattiera percorsa dalle jeep


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Parcheggio P1 di Misurina su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta.

Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria e le sue valli laterali

Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, posto a 1258 metri di quota, è situato a pochi chilometri di distanza dal noto paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; il lago giace in zona idilliaca circondato da vette dolomitiche del gruppo delle Dolomiti di Sesto e delle Dolomiti di Braies (QUI la “pillola” sul Lago di Dobbiaco in versione estiva e QUI quella sul paese di Dobbiaco).

In inverno è possibile percorrere il giro delle sponde del lago su tracciato innevato, di circa 3 chilometri di lunghezza, solitamente battuto; è, comunque, sempre bene fare attenzione, soprattutto con bambini, a possibili tratti ghiacciati, non è, invece, possibile attraversare a piedi le acque innevate del lago.

Il percorso attorno a Lago di Dobbiaco comincia dal parcheggio posto lungo la strada della Val di Landro (1258 m, hotel-ristorante), dal parcheggio si giunge in breve alle sponde del lago percorrendo verso sinistra il percorso che porta dapprima lungo la sponda del lago e poi nel bosco fino ad un ponticello.
Superato il ponticello si seguono sempre le indicazioni per il percorso invernale raggiungendo l’altra sponda del lago e raggiungendo, con percorso tra bosco e radure, una piattaforma panoramica e la zona dell’imbarcadero attraversando anche una pista da fondo.
Da qui si supera un altro ponte che riporta nel punto dove si è iniziato il giro del lago nei pressi del parcheggio (1 ora dalla partenza).

Percorso: giro intorno al Lago di Dobbiaco

Sentieri: traccia battuta invernale che segue in il sentiero estivo attorno al lago

Dislivello: nessuno

Tempo di percorrenza: 1.00 ora

Quota massima: 1258 m

Difficoltà: EAI – escursione dallo sviluppo relativamente breve di circa 3 chilometri e dalla difficoltà tecnica contenuta, prestare, comunque, attenzione a possibili tratti ghiacciati che, se presenti, richiedono attrezzatura adeguata; non avventurarsi sulla superficie del lago.

Data di percorrenza: gennaio 2022 e febbraio 2026

Annotazioni: il giro attorno al lago può essere anche percorso in senso inverso a quello descritto percorrendo, così, prima il tratto più soleggiato

Parcheggio

Giro intorno al lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui sentieri innevati e ciaspolate in Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Dobbiaco su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Lago di Dobbiaco/Toblacher See – Val Pusteria

Il Lago di Dobbiaco/Toblacher See, situato a 1250 metri di quota, è posto in Valle di Landro/Dürrensteintal a pochi chilometri di distanza dal paese di Dobbiaco/Toblach in alta Val Pusteria/Pustertal; lo specchio d’acqua è formato dal fiume Rienza/Rienz e giace in zona idilliaca ed è, pertanto, molto amato e frequentato (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il piccolo, ma incantevole, Lago di Dobbiaco ha uno sviluppo costiero di 4,5 chilometri e una profondità massima di 3,5 metri; lungo le sponde del lago è stato tracciato un percorso natura “Naturlehrpfad” ove sono posti diversi pannelli informativi su geologia, fauna e flora presenti nell’area protetta del lago.

Il lago è, come detto, posto in posizione magnifica con diversi monti dolomitici che si specchiano sulla superficie lacustre; lo specchio d’acqua ospita anche diverse specie animali tra cui cigni, anatre e molti pesci ed uccelli che è spesso possibile osservare camminando sulle sponde del lago.

Il Lago di Dobbiaco presenta acque molto fredde per cui è sconsigliato immergercisi, è però possibile noleggiare delle barche nelle strutture con hotel e ristoranti presenti in loco; il lago è anche posto nei pressi del tracciato per mountain bike Dobbiaco-Cortina che, in inverno, diventa una lunga pista da sci di fondo.

In inverno il tracciato intorno al Lago di Dobbiaco viene solitamente battuto permettendo, così, una bella escursione innevata lungo le sponde del lago; è bene, comunque, fare attenzione alle condizioni del percorso e non attraversare le acque innevate (QUI la “pillola” sul sentiero invernale attorno al lago).

Nella stagione invernale il Lago di Dobbiaco è posto anche sul tracciato di diverse piste da sci da fondo facenti parte della Dobbiaco Nordic Ski Arena, tra esse si trova anche lo storico tracciato che congiunge Dobbiaco con Cortina d’Ampezzo.

QUI il link YouTube al video sul giro intorno al Lago di Dobbiaco in estate

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2021, 2022 e 2026

Il Lago di Dobbiaco

Lungo il Sentiero natura/Naturlehrpfad

Alcune delle strutture turistiche della zona

Fauna del lago

Il Lago di Dobbiaco in inverno

Piste da sci da fondo nella zona del lago

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina

Scopriamo QUI altre “pillole” sui laghi del Sudtirolo


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Lago di Dobbiaco su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn (2663 m) – Rifugio Bonner Hütte (2340 m) – Alpi Noriche

Il Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn, cima posta a 2663 metri di quota, è una vetta molto panoramica,  posta nelle Alpi Noriche/Norische Alpen sulla cresta di confine tra Italia ed Austria tra Alto Adige/Südtirol e Tirolo austriaco; dalla cima il panorama spazia dalle Dolomiti e Alpi Carniche a gran parte delle Alpi Noriche e fin verso i Tauri in Austria.

Il Corno di Fana presenta varie possibilità di salita, viene qui descritta l’ascensione classica con partenza dal parcheggio di Candelle/Kandellen, in Valle San Silvestro/Wahlen, posto nei pressi del noto paese di Dobbiaco/Toblach in Val Pusteria/Pustertal (QUI la “pillola” sul paese di Dobbiaco).

Il percorso presenta una difficoltà tecnica moderata ma presenta uno sviluppo ed un dislivello rilevanti, lungo la salita si attraversano diversi ambienti, prima boscosi e poi con pascoli fino al Rifugio Bonner Hütte, dal rifugio si sale poi alla vetta in ambiente selvaggio con alternanza di zone rocciose ed altre con magra erba.

La salita al Corno di Fana comincia dal parcheggio di Candelle/Kandellen (1604 m), raggiungibile su stradina asfaltata da Dobbiaco seguendo per la Valle San Silvestro e poi per i masi Steiner e Bergrast.
Si sale sul percorso numero 25, dapprima su asfalto, ad una vicina chiesetta e poi entrando nel bosco; la mulattiera diviene poi sterrata arrivando ad un ponte ed ignorando il bivio col sentiero 25A; la mulattiera prosegue la salita nel bosco, alternando tratti ripidi ad altri in pendenza moderata, fino ad un bivio con due possibilità di salita.
Seguendo a destra la variante un po’ meno pendente si sale, comunque piuttosto ripidamente, su mulattiera fino ad un tornante con bivio; prendendo a sinistra si continua la salita incontrando la variante che sale più ripida.
La mulattiera sterrata e sassosa continua, quindi, la salita uscendo da bosco e portando, in tornanti tra pascoli, al Rifugio Bonner (2340 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Bonner si segue sempre il sentiero 25 per il Corno di Fana/Pfannhorn salendo su ripido sentiero sassoso e terroso, con anche diversi gradoni di legno; si continua poi su traccia in pendenza moderata fino al punto Hochrast, a 2579 metri di quota.

Dall’Hochrast si sale, in breve, su traccia terrosa e sassosa ad un bivio, da cui, sempre su sentiero 25, si sale, su traccia ghiaiosa in moderata pendenza, alla vetta del Corno di Fana (2663 m, croce, cippo di confine e tavola panoramica delle cime, 1.00 ora dal Rifugio Bonner, 3.00 ore dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 2.30 ore, 5.30 ore dalla partenza.

Percorso: parcheggio Candelle – Rifugio Bonner – Corno di Fana – Rifugio Bonner – parcheggio Candelle

Sentieri: 25

Dislivello: 1050 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.30 ore la discesa)

Quota massima: 2663 m

Difficoltà: E – escursione di difficoltà tecnica moderata ma dal dislivello rilevante e dallo sviluppo lungo di circa 12 chilometri totali

Data di ascesa: luglio 2023

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura del rifugio e fare attenzione ai diversi bivi sulla stradina che porta al parcheggio

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta e lungo il percorso; la zona è spesso ventosa, è meglio, quindi, optare per giornate con vento non troppo forte. Il percorso non è molto difficile tecnicamente ma non va sottovalutato visto il forte dislivello ed i diversi tratti ripidi

Al parcheggio di Candelle

Chiesetta nei pressi del parcheggio

Lungo il primo tratto di salita

Lungo la mulattiera usciti dal bosco salendo al Rifugio Bonner

Al Rifugio Bonner

Primo tratto di salita dal rifugio verso il Corno di Fana

All’Hochrast

Ultimo tratto di salita verso il Corno di Fana

In vetta al Corno di Fana

Panorama dalla cima


Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio di Candelle/Kandellen di Dobbiaco su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime di Monti di Fundres, Vedrette di Ries, Alpi di Zillertal e Alpi Noriche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Pusteria

Dobbiaco/Toblach – Val Pusteria

Nella zona dell’Alta Val Pusteria/Hochpustertal troviamo alcuni dei paesi dell’Alto Adige/Südtirol più amati e conosciuti dai turisti e visitatori, tra questi sono presenti San Candido/Innichen, Sesto/Sexten, Villabassa/Niederdorf, Monguelfo/Welsberg e Dobbiaco/Toblach.

Il borgo di Dobbiaco è posto a oltre 1200 metri di quota, conta più di 3000 abitanti con le sue frazione come Valle San Silvestro/Wahlen, ed è situato, tra San Candido e Villabassa, nei pressi della Sella di Dobbiaco/Toblacher Sattel che divide lo scorrere dei fiumi della Rienza/Rienz (verso l’Isarco/Eisack) e la Drava/Drau (verso il Danubio).

L’abitato di Dobbiaco, che si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale barocca del 1760 dedicata a San Giovanni Battista, è dominato dalla mole delle cime delle Alpi Carniche/Karnischen Alpen, le Alpi Noriche e le Dolomiti di Sesto/Sextner Dolomiten.

Dal borgo partono, quindi, molti sentieri di varia difficoltà e sono possibili svariate escursioni, con bellissimi panorami, in un contesto bucolico e boschivo a media quota e più selvaggio salendo verso rifugi e vette; tra gli itinerari più noti troviamo quello che porta al Rifugio Bonner ed alla vett del Corno di Fana/Toblacher Pfannhorn (QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Bonner ed al Corno di Fana).

Sono presenti, inoltre, molte piste ciclabili, la ferrovia della Val Pusteria e collegamenti pubblici verso le località vicine per offrire ampia possibilità di movimento a turisti e locali per scoprire la bellissima zona circostante.

A pochi chilometri dal paese di Dobbiaco è posto anche l’omonimo Lago di Dobbiaco/Toblacher See posto in zona idilliaca con bellissima vista sulle Dolomiti; intorno al lago, lungo il quale sono presenti anche diverse attività turistiche, si sviluppa anche un giro ad anello che costeggia le sponde del meraviglioso specchio d’acqua (QUI la “pillola” sul Lago di Dobbiaco).

In inverno il paese di Dobbiaco presenta un atmosfera molto caratteristica, ospita un piccolo mercatino di Natale e permette diverse attività quali sci alpino nel comprensorio Dreiz Zinnen Dolomites posto nei vicini paesi di San Candido/Innichen e Sesto/Sexten, sci di fondo nella vicina Dobbiaco Nordic Ski Arena e passeggiate su sentieri innevati come quella posta lungo le sponde del Lago di Dobbiaco (QUI la “pillola” sul comprensorio Drei Zinnen Dolomites e QUI quella sul percorso invernale al Lago di Dobbiaco).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022, 2023 e 2024

Chiesa di San Giovanni Battista

Vista dai pressi della chiesa verso il Gruppo dei Baranci

Scorci del paese

Monumento a Gustav Mahler

Castel Herbstburg

Statua all’Imperatore Maximilian I

Cartelli escursionistici a Dobbiaco

Dobbiaco vista dai bucolici dintorni

Lago di Dobbiaco

Dobbiaco e la Valle San Silvestro viste salendo al Rifugio Bonner ed al Corno di Fana

Rifugio Bonner

Salendo al Corno di Fana

In vetta al Corno di Fana

Dobbiaco in inverno

Piste da fondo della Dobbiaco Nordic Ski Arena

Percorso invernale attorno al Lago di Dobbiaco

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Pusteria e la Valle Aurina



Cliccare sull’immagine per visualizzare Dobbiaco su Google Maps