Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio (2655 m) – Rifugio Lavarella (2042 m) – Dolomiti

Il Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio, vetta di 2655 metri di quota, si trova nel gruppo dolomitico del Fanes-Sennes-Braies nell’omonimo parco naturale; la vetta si erge nella zona occidentale del gruppo in posizione molto panoramica.

Il percorso descritto si riferisce alla via normale di salita che dal Rifugio Pederü, posto ad alcuni chilometri da San Vigilio di Marebbe/Enneberg in Val Badia, conduce dapprima su lunga mulattiera al Rifugio Lavarella per salire poi alla vetta su percorso ripido prima tra pascoli e poi in ambiente selvaggio salendo al Passo Sant’Antonio.
Dal passo si sale poi alla vetta su ripida traccia non segnata per cui è richiesta buona visibilità; il percorso presenta un lungo sviluppo e dislivello ma può essere diviso in due giorni pernottando al Rifugio Lavarella (QUI la “pillola” sul Rifugio Pederü e gli itinerari circostanti e QUI quella su San Vigilio di Marebbe).

La salita comincia dal Rifugio Pederü (1548 m) seguendo la mulattiera sterrata peril Rifugio Fanes ed ignorando le indicazioni per il sentiero, la mulattiera sterrata, a tratti sassosa, sale inizialmente in moderata pendenza raggiungendo una sella, da qui procede il lungo in sviluppo in leggeri saliscendi raggiungendo il Lago Piciodel (1819 m).
La strada sterrata continua nuovamente in lungo sviluppo moderata pendenza fino alla Malga di Fanes Piccola (2013 m. posto di ristoro) e al vicino bivio tra i rifugi Fanes e Lavarella; si segue a destra per il Rifugio Laverella che si raggiunge in breve sempre su strada sterrata (2042 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Laverella si segue il sentiero 13 per il Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone, si sale su sentiero sassoso tra pascoli ignorando le deviazioni per i sentieri 12 e 7; continuando sul sentiero 13 si procede in saliscendi tra pascoli su traccia terrosa e poi si riprende a salire decisamente fino ad una sella.
Si segue quindi il sentiero sassoso e ghiaioso ripido che segue per un vallone selvaggio fino a giungere al Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone (2466 m, piccola cappella, 1.15 ore dal Rifugio Lavarella, 3.15 ore dalla partenza).

Dal passo si prende a detsra la traccia non indicata e segnata verso il Piz de Sant Antone, si sale dapprima su traccia sassosa piuttosto friabile, che richiede piedi fermo, raggiungendo un tratto prativo per poi salire nuovamente su traccia sassosa ripida fino alla vetta del Piz de Sant Antone (2655 m, croce, 30 minuti dal Passo Sant’Antonio, 3.45 ore dalla partenza)

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.30 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Pederü – Rifugio Lavarella – Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone – Cima Sant’Antonio/Piz de Sant Antone – Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone – Rifugio Lavarella – Rifugio Pederü

Sentieri: strada sterrata per Rifugio Lavarella – 13 – traccia non segnata per il Piz de Sant Antone

Dislivello: 1100 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 6.30 ore (3.45 ore la salita, 2.45 ore la discesa).

Quota massima: 2655 m

Difficoltà: E/EE –  percorso dal lungo sviluppo totale di 20 chilometri e dal grande dislivello, difficoltà E fino al Passo Sant’Antonio (con diversi tratti ripidi), EE la salita alla vetta finale su traccia non segnata a tratti ripida e friabile. Necessaria buona visibilità e tempo asciutto.

Data di ascesa: luglio 2022

Annotazioni: nella salita al Rifugio Fanes si può seguire il sentiero 7 in luogo di gran parte della strada sterrata, il sentiero è però ripido all’inizio e percorre diversi saliscendi successivamente per cui è, vista la lunghezza dell’ascesa, meglio seguire la mulattiera. Volendo è possibile spezzare in due giorni la salita pernottando al Rifugio Lavarella.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con ottima visibilità per godere del bell’ambiente circostante e del panorama di vetta; se, come nel mio caso, si percorre tutto l’itinerario in un unico giorno è bene partire molto presto.

Salendo nel primo tratto di mulattiera

Lago Piciodel

Salendo al Rifugio Lavarella

Rifugio Lavarella

Salendo al Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone

Passo Sant’Antonio/Ju de Sant Antone

Salendo al Piz de Sant Antone

In vetta al Piz de Sant Antone

Panorami dalla vetta del Piz de Sant Antone

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Pederü su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Lavinores/Sas dla Para (2462 m) – Rifugio Fodara Vedla (1966 m) – Dolomiti

Il Lavinores/Sas dla Para, vetta posta a 2462 metri di quota, è una cima situata nelle Dolomiti di Fanes-Sennes-Braies che offre un panorama amplissimo su diversi gruppi dolomitici; la vetta è situata interamente in territorio veneto ma presenta diverse possibilità di accesso.

Viene qui descritta la salita dal Rifugio Pederü, raggiungibile in macchina e bus dal paese di San Vigilio di Marrebbe/Enneberg in Val Badia; il percorso, con diversi tratti ripidi e dislivello rilevante, raggiunge dapprima su mulattiera ripida il Rifugio Fodara Vedla, posto a 1966 metri di altezza, salendo poi alla vetta su sentiero sassoso non segnato ma con buona traccia ben intuibile con buona visibilità (QUI la “pillola” sul Rifugio Pederü ed i rifugi circostanti e QUI quella sul paese di San Vigilio di Marebbe).

La salita comincia dal Rifugio Pederü (1548 m) seguendo la mulattiera numero 7 per il Rifugio Fodara Vedla ed il Rifugio Sennes. Si sale su mulattiera molto ripida inizialmente su fondo cementato e poi sterrato, con possibili tagli lungo sentiero, fino al bivio tra Rifugio Sennes e Rifugio Fodara Vedla.
Si segue, quindi, il sentiero 7 per il Rifugio Fodara Vedla salendo su percorso sassoso nel bosco e poi tra mughi scendendo poi in breve al Rifugio Fodara Vedla (1966 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Fodara Vedla si segue la mulattiera numero 9 per la Malga Ra Satua raggiungendo, in breve, la deviazione, segnalata con cartello, per la cima Lavinores/Sas dla Para.
Si segue a destra la deviazione salendo su traccia, segnata con ometti; il sentiero sale tra tra tratti sassosi ed altri prativi proseguendo poi in moderata pendenza a mezzacosta su fondo sassoso raggiungendo una sella.
Dalla sella si gira, seguendo gli ometti, a destra salendo su traccia sassosa sulla larga, ma ripida, cresta che porta in vetta al Lavinores/Sas dla Para (2462 m, due piccole croci, 1.30 ore dal Rifugio Fodara Vedla, 2.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.15 ore, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Pederü – Rifugio Fodara Vedla – Lavinores/Sas dla Para – Rifugio Fodara Vedla – Rifugio Pederü

Sentieri: 7 – 9 – traccia per la vetta

Dislivello: 900 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore totali ( 2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 2462 m

Difficoltà: E/EE – difficoltà E fino al Rifugio Fodara Vedla, difficoltà EE nella salita alla vetta. Presenza di diversi tratti ripidi lungo il percorso, la salita alla vetta non è marcata con i segnavia, bisogna avere quindi esperienza di questo tipo di percorsi; sono presenti, comunque, diversi ometti e la traccia è piuttosto intuibile con buona visibilità.

Data di ascesa: giugno 2022

Esperienza di Stefano: ho percorso questo itinerario a giugno con, quest’anno, assenza di neve, solitamente ad inizio stagione è, invece, possibile trovare ancora neve che potrebbe impedire la salita. È bene scegliere, inoltre, giornate con buona visibilità per godere del bellissimo panorama delle vette e per poter percorrere al meglio la traccia non segnata.

Rifugio Pederü

Lungo la ripida mulattiera iniziale

Bivio tra Rifugio Fodara Vedla e Rifugio Sennes

Lungo il sentiero per il Rifugio Fodara Vedla

Rifugio Fodara Vedla

Vista sul Lavinores/Sas dla Para salendo al bivio per la traccia di salita

Bivio per la traccia verso la vetta

Salendo alla sella

Alla sella

Cresta finale

In vetta al Lavinores/Sas dla Para

Panorama di vetta

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Pederü su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Col Bechei Dessora (2794 m) – Rifugio Fanes (2060 m) – Dolomiti

Il Col Bechei Dessora, vetta di 2794 metri di quota, si trova nel gruppo dolomitico del Fanes-Sennes-Braies nell’omonimo parco naturale; la vetta si erge in posizione isolata molto panoramica in posizione dominante sul Rifugio Fanes, la Malga di Fanes Grande ed il Lago di Limo.

Il percorso descritto si riferisce alla via normale di salita che dal Rifugio Pederü, posto ad alcuni chilometri da San Vigilio di Marebbe/Enneberg in Val Badia, conduce dapprima su lunga mulattiera al Rifugio Fanes ed al Lago di Limo per salire poi alla vetta su percorso ripido ghiaioso e sassoso; il percorso presenta un lungo sviluppo e dislivello ma può essere diviso in due giorni pernottando al Rifugio Fanes (QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe e QUI quella sull’area Pederü-Fanes-Sennes).

La salita comincia dal Rifugio Pederü (1548 m) seguendo la mulattiera sterrata peril Rifugio Fanes ed ignorando le indicazioni per il sentiero, la mulattiera sterrata, a tratti sassosa, sale inizialmente in moderata pendenza raggiungendo una sella, da qui procede il lungo in sviluppo in leggeri saliscendi raggiungendo il Lago Piciodel (1819 m).
La strada sterrata continua nuovamente in lungo sviluppo moderata pendenza fino alla Malga di Fanes Piccola (2013 m. posto di ristoro) e al vicino bivio tra i rifugi Fanes e Lavarella; si segue a sinistra per il Rifugio Fanes che si raggiunge in breve sempre su strada sterrata (2060 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Fanes si segue la strada sterrata 11 per il Passo di Limo, la strada forestale sassosa sale con alcuni tornanti fino al Passo di Limo e, con breve discesa, raggiunge quindi il Lago di Limo (2159 m, 15 minuti dal Rifugio Fanes, 2.15 ore dalla partenza).

Dal Lago di Limo si prende a sinistra il sentiero per il Col Bechei salendo su sentiero sassoso e ghiaioso dapprima con pendenza accentuata fino ad una fonte; da qui si procede in pendenza moderata in una vallone sassoso ed erboso fino ad una sella con vecchia costruzione militare.
Dalla sella si sale a sinistra per il Col Bechei dapprima su erba e poi su traccia ripida sassosa che conduce ad alcune roccette, in cui è utile aiutarsi con le mani, superato questo tratto si continua a seguire la traccia sassosa ripida che conduce alla breve e larga cresta finale che porta alla vetta del Col Bechei (2794 m, croce, 1.30 ore dal Lago di Limo, 3.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.45 ore, 6.30 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Pederü – Rifugio Fanes – Lago di Limo – Col Bechei Dessora – Lago di Limo – Rifugio Fanes – Rifugio Pederü

Sentieri: strada sterrata per Rifugio Fanes – 11 – sentiero Col Bechei

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa compresi alcuni saliscendi

Tempo di percorrenza: 6.30 ore (3.45 ore la salita, 2.45 ore la discesa).

Quota massima: 2794 m

Difficoltà: E/EE –  percorso dal lungo sviluppo totale di 21 chilometri e dal grande dislivello, difficoltà E fino alla sella con vecchia costruzione militare, EE la salita alla vetta finale con un paio di passaggi su roccette e diversi tratti ripidi

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: nella salita al Rifugio Fanes si può seguire il sentiero 7 in luogo di gran parte della strada sterrata, il sentiero è però ripido all’inizio e percorre diversi saliscendi successivamente per cui è, vista la lunghezza dell’ascesa, meglio seguire la mulattiera

Esperienza di Stefano: percorso spettacolare ma molto lungo per cui bisogna dosare le forze; io sono partito molto presto al mattino per cercare di anticipare lo sviluppo dei classici cumuli pomeridiani con possibili piogge

QUI il link YouTube sulla salita al Col Bechei Dessora ed al Rifugio Fanes

Rifugio Pederü visto dalla mulattiera di salita nel tratto iniziale

Mulattiera nel primo tratto

Lago Piciodel

Salendo alla Malga Fanes Piccola

Malga Fanes Piccola

Salendo al Rifugio Fanes

Rifugio Fanes

Salendo al Lago di Limo

Lago di Limo

Cartelli al Lago di Limo

Salendo alla sella con vecchia costruzione militare

Tratto ripido salendo alla vetta

In vetta al Col Bechei Dessora

Vista dalla vetta verso il Pederü

Vista sulle Conturines

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Rifugio Pederü su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Monte Sella di Sennes/Muntejela de Senes (2787 m) – Rifugio Sennes (2116 m) – Dolomiti

Il Monte Sella di Sennes/Muntejela de Senes, vetta di 2787 metri di quota, si trova nel gruppo dolomitico del Fanes-Sennes-Braies nell’omonimo parco naturale; la vetta si erge in posizione isolata molto panoramica in posizione dominante sul Rifugio Sennes e la Malga Munt de Senes.

Il percorso descritto si riferisce alla via normale di salita che dal Rifugio Pederü, posto ad alcuni chilometri da San Vigilio di Marebbe/Enneberg in Val Badia, conduce dapprima al Rifugio Sennes e alla Malga Munt de Senes per salire poi alla vetta su percorso ripido prativo e sassoso; il percorso presenta un lungo sviluppo e dislivello ma può essere diviso in due giorni pernottando al Rifugio Sennes (QUI la “pillola” su San Vigilio di Marebbe e QUI quella sull’area Pederù-Fanes-Sennes).

La salita comincia dal Rifugio Pederü (1548 m, strada a pedaggio da San Vigilio) seguendo la mulattiera sterrata e cementata numero 7 per il Rifugio Sennes; la mulattiera sale molto ripida a tornanti conducendo al bivio tra il Rifugio Sennes ed Il Rifugio Fodara Vedla.
Al bivio si segue il sentiero 7A per il Rifgugio Sennes oltrepassando un ponticello si prende il sentiero sassoso e ghiaioso nel bosco che sale piuttosto ripidamente costeggiando alcune pareti fino a incontrare nuovamente una mulattiera sterrata.
Si segue quindi la mulattiera 7A in salita verso il Rifugio Sennes, la mulattiera sterrata sale con pendenza moderata e tratti in falsopiano fino ad un ulteriore bivio per il Rifugio Sennes, si segue quindi il sentiero sassoso per il rifugio raggiungendo un crocefisso e poi, in breve in saliscendi, arrivando al Rifugio Sennes (2116 m, 2.00 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Sennes si seguono le indicazioni n. 27 per il Munt de Sennes e il Montejela de Senes, si procede quindi su mulattiera sassosa e ghiaiosa in moderata pendenza che tra pascoli conduce ad una sella, da qui si scende su mulattiera in breve alla Malga Munt de Senes (2176 m, posto di ristoro, 20 minuti dal Rifugio Sennes, 2.20 ore dalla partenza).

Dalla Malga Munt de Senes si segue sempre il sentiero 27 per il Muntjela de Senes, il sentiero scende brevemente dapprima su traccia prativa per poi risalire su traccia sassosa tra pascoli con pendenza moderata, fino a giungere al bivio col sentiero 24A. Rimanendo sul sentiero 27 si sale su traccia sassosa in un largo canalone, prima dritti poi con semicerchio verso sinistra, raggiungendo un breve tratto più impegnativo tecnicamente superando alcuni gradoni rocciosi appoggiati che conducono ad una sella.
Da qui si segue in pendenza accentuata la traccia che tra sassi e magra erba conduce, con fondo sassoso e terroso, nei pressi dell’anticima; seguendo sempre i segni indicatori si traversa brevemente a sinistra fino ad arrivare all’ultimo tratto di salita che, su traccia sassosa piuttosto ripida, conduce alla vetta del Monte Sella di Sennes (2787 m, croce, 1.50 ore dalla Malga Munt del Senes, 4.10 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 2.50 ore, 7.00 ore dalla partenza).

Percorso: Rifugio Pederü – Rifugio Sennes – Malga Munt de Senes – Monte Sella di Sennes – Malga Munt de Senes – Rifugio Sennes – Rifugio Pederü

Sentieri: 7 – 7A – 27

Dislivello: 1300 metri in salita e discesa compresi alcuni saliscendi

Tempo di percorrenza: 7.00 ore (4.10 ore la salita, 2.50 ore la discesa).

Quota massima: 2787 m

Difficoltà: E/EE –  percorso dal lungo sviluppo totale di 20 chilometri e dal grande dislivello, difficoltà E fino alla Malga Munt de Senes seppur con diversi tratti ripidi, EE la salita alla vetta con un passaggio tecnico e diversi tratti ripidi

Data di ascesa: agosto 2021

Annotazioni: è possibile dividere l’itinerario in due giorni pernottando al Rifugio Sennes, inoltre, durante la salita dal Rifugio Pederü al Rifugio Sennes è possibile, allungando il percorso, passare dal Rifugio Fodara Vedla seguendo integralmente la mulattiera 7

Esperienza di Stefano: percorso spettacolare che risulta però essere lungo e faticoso; io sono salito in giornata partendo molto presto e cercando di dosare le forze anche perchè anche la discesa lunga risulta faticosa.

QUI il link YouTube sulla salita al Monte Sella di Sennes ed al Rifugio Sennes

Vista sul Rifugio Pederü dal primo tratto della mulattiera

Lungo la ripida mulattiera iniziale

Lungo il tratto di sentiero 7A

Mulattiera per il Rifugio Sennes

Rifugio Sennes

Mulattiera per la Malga Munt de Senes

Malga Munt de Senes e vetta del Monte Sella di Sennes

Primo tratto prativo e sassoso verso il Monte Sella di Sennes

Lungo il tratto nel canalone

Tratto più impegnativo tecnicamente

Tratto tre erba e sassi salendo dalla selletta all’anticima

Traversando verso l’ultimo tratto di salita

Ultimo tratto di salita

In cima al Monte Sella di Sennes

Panorama di vetta

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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

San Vigilio di Marebbe/St. Vigil – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Nella prima parte della Val Badia, a circa 10 chilometri dall’inizio della valle, si trova San Vigilio di Marebbe/St. Vigil posto nella laterale Val di Mareo, da cui deriva anche il suo nome ladino “Al Plan de Mareo”.

Il paese di San Vigilio di Marebbe, posto a 1200 metri di quota, insieme alle sue frazioni forma il comune di Marebbe/Enneberg che conta più di 3000 abitanti; il borgo è posto in posizione idilliaca tra pascoli ed è circondato da cime dolomitiche che permettano di gustare, già dal paese, bellissimi panorami verso il Plan de Corones/Kronplatz, il Piz da Peres ed il Monte Pares.

Nel centro del borgo troviamo la chiesa parrocchiale edificata in stile barocco e dedicata a San Viglio, molto rilevante è l’altare maggiore, intagliato nel legno nel 1636.

Dal paese di San Viglio di Marebbe partono moltissime escursioni di diversa difficoltà verso i monti circostanti, allietate dalla vista verso pascoli e cime del parco naturale Fanes-Sennes-Braies; uno degli accessi più noti al parco naturale si ha dal Rifugio Pederü, raggiungibile in macchina dal paese di San Viglio.
Dal Rifugio Pederü iniziano le notissime escursioni ai Rifugi Fanes, Lavarella, Sennes e Fodara Vedla e salite a vette come il Monte Sella di Sennes/Muntejela de Senes, il Col Bechei Dessora, il Lavinores/Sas dla Para e il Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio (QUI la “pillola” collegata al Rifugio Pederü ed i rifugi circostanti, QUI quella sulla salita al Rifugio Sennes ed al Monte Sella di Sennes e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Fanes ed al Lago di Limo e al Col Bechei Dessora e QUI quella sulla salita al Rifugio Fodara Vedla ed alla cima Lavinores/Sas dla Para e QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Lavarella ed al Piz de Sant Antone).

San Vigilio di Marebbe è, inoltre, collegato con il comprensorio sciistico del Plan de Corones che presenta oltre 100 chilometri di piste di sci alpino e risulta essere una delle mete invernali più amate e frequentate del Sudtirolo (QUI la “pillola” sul Plan de Corones).

Anche in estate, raggiungendo il Passo Furcia, è possibile collegarsi con il comprensorio del Plan de Corones ove sono aperti diversi impianti di risalita e rifugi con possibilità di escursioni a piedi in mountain-bike, trail e downhill (QUI la “pillola” sul comprensorio estivo).

Dal Passo Furcia è possibile salire, inoltre, con percorso impegnativo la vetta del Piz da Peres e, con tracciato meno difficile, la cima del Plan de Corones (QUI la “pillola” sull’ascesa al Piz da Peres e QUI quella sulla salita al Plan de Corones).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2021, 2022 e 2025

Chiesa parrocchiale

Nel centro del paese

Bucolici dintorni del paese

Rifugio Pederü

Rifugio Sennes

Monte Sella di Sennes

Rifugio Fanes

Lago di Limo

Col Bechei Dessora

Rifugio Fodara Vedla

Vetta Lavinores/Sas dla Para

Rifugio Lavarella

Piz de Sant’Antone

Vetta del Piz da Peres

Escursione dal Passo Furcia al Plan de Corones

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



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Rifugi Pederü – Fanes – Lavarella – Sennes – Fodara Vedla – Val Badia

La Val Badia/Gadertal, una delle più importanti e famose valli dolomitiche, offre anche alcune valli laterali che portano in zone molto affascinanti e frequentate.

Tra queste, troviamo la Valle di Marebbe che porta al noto paese turistico di San Vigilio di Marebbe/St. Vigil/Al Plan de Mareo; dal borgo trova inizio la Valle di Rudo, percorsa da una strada asfaltata, che conduce al Rifugio Pederü a 1540 m di quota (QUI la “pillola” sul paese di San Viglio di Marebbe).

Dal grande albergo/rifugio sono possibili escursioni di diverso impegno e difficoltà che conducono nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies, dove, tra le gite più note ed amate dagli escursionisti troviamo le salite a diversi rifugi; infatti, mediante lunghe mulattiere forestali si possono raggiungere sia l’altopiano del Fanes dove, in posizione idilliaca all’ombra delle Dolomiti di Fanes e delle Conturines, si trovano i Rifugi Fanes (2062 m) e Lavarella (2042 m) sia il Rifugio Fodara Vedla (1980 m) ed il Rifugio Sennes (2126 m) posto nell’omonimo alpeggio.

Nella zona dei rifugi tra i pascoli si possono osservare bellissimi panorami dolomitici e, in estate, si può godere di un ambiente naturale bucolico e rilassante con presenza di molti animali, torrenti e pascoli; i rifugi della zona propongono anche piatti tipici da gustare ammirando il panorama circostante.

Inoltre, dai rifugi è possibile intraprendere diverse salite impegnative a cime come il Monte Sella di Sennes/Muntejela de Sennes raggiungibile dal Rifugio Sennes, il Col Bechei Dessora che ha il Rifugio Fanes come punto di appoggio, la cima Lavinores/Sas dla Para passando per il Rifugio Fodara Vedla e il Piz de Sant Antone/Cima di Sant’Antonio raggiungibile dal Rifugio Lavarella (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Sella di Sennes, QUI quella sull’ascesa al Col Bechei Dessora, QUI la “pillola” sulla salita al Lavinores/Sas dla Para e QUI quella sull’ascesa al Piz de Sant Antone).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2021 e 2022

Rifugio Pederü

Salendo al Rifugio Sennes

Rifugio Sennes

Vista sul Munt de Senes e il Monte Sella di Sennes

Stambecchi lungo la salita al Monte Sella di Sennes

Vetta del Monte Sella di Sennes

Vista sulla Malga Fanes Piccola salendo al Rifugio Fanes e al Rifugio Lavarella

Rifugio Lavarella

Salendo al Piz de Sant Antone

Piz de Sant Antone

Rifugio Fanes

Lago di Limo posto non molto distante dal Rifugio Fanes

Salendo al Col Bechei Dessora

Vetta del Col Bechei Dessora

Vista verso il lontano Rifugio Pederü dal Col Bechei Dessora

Rifugio Fodara Vedla

Salendo al Lavinores/Sas dla Para

In vetta al Lavinores/Sas dla Para

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia



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