Monte Scorluzzo (3094 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Monte Scorluzzo, elevazione di 3094 m di quota, è posto nel Gruppo dell’Ortles in territorio lombardo a poca distanza dal confine tra Alto Adige/Südtirol e Lombardia in posizione molto panoramica nei pressi del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Il Monte Scorluzzo è un 3000, piuttosto noto e frequentato, che presenta un itinerario di salita che segue nella prima parte una mulattiera sterrata fino al Passo delle Platigliole per poi condurre in vetta, con traccia sassosa e ghiaiosa, con presenza anche di alcuni tratti piuttosto ripidi.

L’itinerario, estremamente panoramico ed inserito in ambiente di alta montagna, presenta nel suo complesso un dislivello ed uno sviluppo contenuti con partenza dalla frequentatissima zona del Passo dello Stelvio; la seconda parte di salita presenta comunque alcuni tratti che richiedono preparazione ed esperienza nella percorrenza di tracce ripide e sassose.
Vista la quota raggiunta e il versante di salita dell’itinerario va tenuto conto, inoltre, che a volte la neve può essere presente a tratti lungo la traccia anche in estate.

La salita al Monte Scorluzzo comincia dal Passo dello Stelvio (2758 m) salendo sulla mulattiera sterrata numero 506 che conduce in moderata pendenza al Passo delle Platigliole (2908 m).

Dal Passo delle Platigliole si segue verso destra sempre il sentiero 506 per il Monte Scorluzzo salendo su traccia ghiaiosa e sassosa che porta, con presenza anche di alcuni tratti ripidi, fino alla cima del Monte Scorluzzo (3094 m, croce, 1.00 ora dalla partenza).
Discesa per lo stesso percorso in 45 minuti (1.45 ore dalla partenza).

QUI il link YouTube al video della salita al Monte Scorluzzo

Percorso: Passo dello Stelvio – Passo delle Platigliole – Monte Scorluzzo – Passo delle Platigliole – Passo dello Stelvio

Sentiero: 506

Dislivello: 350 metri in salita e in discesa

Tempo di percorrenza: 1.45 ore totali

Quota massima: 3094 m

Difficoltà: E/EE – itinerario che presenta alcuni tratti ripidi sassosi salendo alla vetta; sviluppo totale di 3,5 chilometri tra andata e ritorno. Nella prima parte dell’estate è possibile trovare ancora tratti innevati.

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bel panorama di vetta.
Per chi ha il necessario allenamento ed esperienza la salita al Monte Scorluzzo può essere abbinata, come ho fatto io, a quella alla Punta Rosa/Piz Cotschen, sempre partendo dal Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla salita alla Punta Rosa).

Passo dello Stelvio

Cartelli posti nei pressi della stazione a valle degli impianti del Passo dello Stelvio

Salendo al Passo delle Platigliole

Passo delle Platigliole

Salendo alla cima con anche alcuni tratti ripidi

In vetta al Monte Scorluzzo

Vista sull’Ortles

Vista sulla Punta Rosa

Vista sul Piz Umbrail

Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo dello Stelvio su Google Maps

DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Punta Rosa (3026 m) – Gruppo dell’Ortles

La Punta Rosa/Rötelspitz/Piz Cotschen, elevazione di 3026 m di quota, è posta nel Gruppo dell’Ortles interamente nel Canton Grigioni/Graubunden in Svizzera (anche se a poca distanza dal confine con l’Alto Adige/Südtirol in Italia; l’accesso normale avviene dal Passo dello Stelvio/Stilfser Joch (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

L’itinerario, molto bello, panoramico ed inserito in ambiente di alta montagna, presenta nel suo complesso un dislivello ed uno sviluppo contenuti con partenza dalla frequentatissima zona del Passo dello Stelvio, l’impegno tecnico del percorso non è però da sottovalutare ed è quindi da affrontare con la giusta concentrazione e preparazione.

La salita alla Punta Rosa comincia dal Passo dello Stelvio (2758 m) salendo sulla mulattiera sterrata che conduce in breve al Rifugio Garibaldi al Piz da Las Traias Lenguas (2838 m, chiuso ad agosto 2024).

Dal rifugio si segue, quindi, il sentiero per la Sella Piz Cotschen; la traccia sassosa costeggia la dorsale Breite Grat portando prima in moderata salita e poi falsopiano al bivio tra Sella Piz Cotschen e Sentiero Goldseeweg, Al bivio si segue quindi il sentiero ghiaioso e sassoso, a tratti esposto, che conduce in breve alla sella Piz Cotschen (2925 m).

Dalla Sella Piz Cotschen si segue verso sinistra il sentiero su traccia sassosa che porta in cresta, con alcuni passaggi un po’ esposti su ghiaino, fino a condurre alla cima della Punta Rosa/Piz Cotschen (3026 m, ometto, 1.30 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 2.45 ore dalla partenza.

Percorso: Passo dello Stelvio – Rifugio Garibaldi – Sella Piz Cotschen – Punta Rosa/Piz Cotschen – Sella Piz Cotschen – Rifugio Garibaldi – Passo dello Stelvio

Dislivello: 400 metri in salita e in discesa considerati i saliscendi

Tempo di percorrenza: 2.45 ore totali

Quota massima: 3026 m

Difficoltà: EE – itinerario con alcuni tratti ripidi sassosi ed esposti salendo alla Sella da Piz Cotschen ed alla Punta Rosa, cresta finale che richiede assenza di vertigini. Sviluppo totale di 5 chilometri tra andata e ritorno

Data di ascesa: diverse salite di cui l’ultima ad agosto 2024

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta; nonostante il percorso sia relativamente breve non va sottovalutato per esposizione e presenza di tratti tecnici. Per chi ha il necessario allenamento la salita alla Punta Rosa può essere abbinata, come ho fatto io, a quella al Monte Scorluzzo, sempre partendo dal Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulla salita al Monte Scorluzzo).

QUI il link YouTube al video della salita alla Punta Rosa

Passo dello Stelvio

Salendo al Rifugio Garibaldi

Salendo alla Sella Piz Cotschen

Tratto esposto verso la Sella da Piz Cotschen

Sella da Piz Cotschen

Salendo alla Punta Rosa

Lungo la cresta verso la Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa


Cliccare sull’immagine per visualizzare il Passo dello Stelvio su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs, Trafoi – Val Venosta

Prato allo Stelvio/Prad am Stilsfer Joch, Stelvio/Stilfs e Trafoi sono località turistiche poste lungo la strada statale che porta dalla Val Venosta/Vinschgau al famosissimo Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, posto a 2760 metri di quota (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio ed alcune escursioni che partono dal valico come quelle per il Monte Scorluzzo e la Punta Rosa/Piz Cotschen).

Prato allo Stelvio, il cui comune conta oltre 3500 abitanti, è posto all’inizio della Valle dello Stelvio a circa 1000 metri di quota; il borgo è il centro abitato più importante della zona ed ospita l’Acquaprad, centro visitatori del Parco dello Stelvio, ospiante numerosi acquari, e dedicato alla fauna ittica del parco e dell’Alto Adige/Südtirol in generale (QUI la “pillola” sull’Aquaprad).

Il paese di Stelvio si trova leggermente rialzato sul fondovalle ed è posto nei pressi della deviazione per la Valle di Solda; il comune, posto a 1300 metri di quota circa, conta con le sue frazioni più di 1000 abitanti e si sviluppa intorno alla chiesa parrocchiale neogotica con bei panorami sul fondovalle sottostante.

Tra le frazioni del comune di Stelvio troviamo Solda, nota località turistica estiva ed inverale posta ai piedi dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota risulta essere la vetta più alta delle Alpi Orientali).
Solda in estate offre innumerevoli possibilità escursionistiche e alpinistiche ed in inverno ospita un comprensorio sciistico che dispone di oltre 40 chilometri di piste da sci (QUI la “pillola” sulla frazione di Solda e QUI la “pillola” sull’omonimo comprensorio sciistico).

Trafoi, frazione del comune di Stelvio, è posta a 1500 metri di quota lungo la strada statale del Passo dello Stelvio ed è nota, oltre che per essere punto di partenza per la salita al valico, per la bellissima vista verso i ghiacciai del Gruppo dell’Ortles, per aver dato i natali al fortissimo sciatore della nazionale Gustav Thöni e per la presenza della seggiovia Forcola/Furkel che permette l’accesso al piccolo, ma interessante, comprensorio escursionistico e sciistico di Trafoi (QUI la “pillola” sulla seggiovia e il rifugio Forcola).

Inoltre, da Trafoi è possibile raggiungere anche l’area delle Tre Fontane, cascate originate da fenditure nella roccia da cui sgorga l’acqua, e l’omonimo santuario dal quale si può raggiungere anche il Rifugio Borletti/Berglhütte con sentiero piuttosto ripido nel bosco; dal rifugio si può poi godere di una bellissima vista sull’Ortles e il Passo dello Stelvio (QUI la “pillola” sulle Tre Fontane e la salita al Rifugio Borletti).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2020, 2022, 2023, 2024 e 2025

Prato allo Stelvio

Acquaprad a Prato allo Stelvio

Stelvio paese

Ghiacciai del gruppo dell’Ortles visti da Trafoi

Stazione a valle a Trafoi della seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Vetta del Piz Minschuns raggiungibile dal Rifugio Forcola

Tre Fontane di Trafoi

Santuario Tre Fontane

Salendo al Rifugio Borletti

Rifugio Borletti

Vista sull’Ortles dal Rifugio Borletti

Passo dello Stelvio

Vista sulla strada che con 48 tornanti conduce da Trafoi al Passo dello Stelvio

Salendo al Monte Scorluzzo

In vetta al Monte Scorluzzo

Salendo alla Punta Rosa

In vetta alla Punta Rosa

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Passo dello Stelvio/Stilfser Joch – Pass Umbrail/Giogo di Santa Maria – Val Venosta

Il Passo dello Stelvio/ Stilfser Joch è  il valico stradale più alto d’Italia e, posto a 2758 metri di quota, collega la sudtirolese Val Venosta/Vinschgau con Bormio e la Valtellina in Lombardia e con la Val Monastero/Münstertal in Svizzera.

Dal versante sudtirolese la strada del passo si imbocca deviando dalla Val Venosta all’altezza di Prato allo Stelvio/Prad am Stilfser Joch  e proseguendo poi verso il paese di Trafoi; dal borgo si affrontano, quindi, i famosi 48 tornanti che portano fino al valico (QUI la “pillola” sui paesi di Prato allo Stelvio, Stelvio e Trafoi).

Al Passo dello Stelvio si trovano numerosi posti di ristoro, innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, si può godere di bellissimi panorami sui ghiacciai del Gruppo dell’Ortles/Ortler e c’è la possibilità di praticare sci estivo (QUI la “pillola” collegata allo sci d’estate).

Tra le salite escursionistiche, piuttosto impegnative, più note troviamo le ascese alla Punta Rosa/Piz Cotschen/Rötlspitze e quella al Monte Scorluzzo (QUI la “pillola” sull’ascesa a Punta Rosa e QUI quella sulla salita al Monte Scorluzzo).

Il Passo dello Stelvio è anche molto frequentato da motociclisti e meta ambita dai ciclisti più allenati, il valico è stato affrontato spesso anche dai corridori professionisti sulle strade del Giro d’Italia.

La zona del passo presenta, inoltre, anche un terzo accesso meno conosciuto ma molto interessante; si tratta del Pass Umbrail/Giogo di Santa Maria, posto a 2503 metri di quota, e situato lungo la strada del Passo dello Stelvio sul versante lombardo nei pressi della IV casa cantoniera a pochi chilometri dal valico.

Il Pass Umbrail è, infatti, raggiungibile sia dalla strada dello Stelvio sia dalla Svizzera passando dalla Val Monastero/Münstairtal; la strada sul versante svizzero presenta anche’essa molti tornanti e alcuni tratti stretti e va quindi percorsa con la giusta esperienza di guida.

La Val Monastero è raggiungibile dall’Alto Adige/Südtirol dall’alta Val Venosta deviando all’altezza di Glorenza/Glurns e raggiungendo Tubre/Taufers entrando poi in Svizzera nel Canton Grigioni/Graubunden; raggiunto il paese di Santa Maria si trova, quindi, l’inizio della strada svizzera del Pass Umbrail.

Anche dal Pass Umbrail sono possibili diverse escursioni, sia salendo verso il Passo Stelvio, sia scendendo sul versante lombardo, sia ascensioni piuttosto impegnative a cime come il Piz Umbrail e la Punta di Rims (QUI la “pillola” sulla salita a Piz Umbrail e Punta di Rims).

Nell’affrontare il Passo dello Stelvio e il Pass Umbrail con mezzi a motore o bicicletta è sempre bene informarsi sulle condizioni della strada, dato che alla quota del passo può nevicare anche in piena estate; il Passo dello Stelvio ed il Pass Umbrail sono, comunque, solitamente aperti dalla tarda primavera fino alle prime nevicate consistenti in autunno.

Le foto si riferiscono alle mie visite in estate nel 2018, 2020, 2023 e 2024

Al Passo dello Stelvio

Il Passo dello Stelvio visto dall’alto

Il versante sudtirolese del Passo dello Stelvio con vista sull’Ortles

Il versante lombardo del Passo dello Stelvio

Impianti da sci al Passo dello Stelvio

Salendo al Rifugio Garibaldi

Vista verso il Gruppo dell’Ortles

Lungo la salita alla cima della Punta Rosa con partenza dal Passo dello Stelvio

In vetta alla Punta Rosa

Salendo al Monte Scorluzzo

Vetta del Monte Scorluzzo

Panorami di vetta

Pass Umbrail

Spiegazioni sulle vicende storiche delle prima Guerra mondiale accadute in zona

Pass Umbrail visto salendo al Piz Umbrail

Salendo al Piz Umbrail

In cima al Piz Umbrail

Cresta verso la Punta di Rims

Punta di Rims

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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