Rifugio Borletti/Berglhütte (2188 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Rifugio Borletti/Berglhütte, posto a 2188 metri di quota, è situato nel Gruppo dell’Ortles/Ortler nel Parco Nazionale dello Stelvio/Stilfs nella zona di Trafoi in alta Val Venosta/Vinschgau; il rifugio è posto in posizione magnifica con panorama bellissimo verso il Passo dello Stelvio, l’Ortles, la cresta di confine con la Svizzera e la Valle di Trafoi (QUI la “pillola” su Prato allo Stelvio, Stelvio e Trafoi).

Il percorso classico per raggiungere il Rifugio Borletti parte dal parcheggio delle Tre Fontane, non lontano da Trafoi, e raggiunge dapprima in breve il Santuario delle Tre Fontane per poi salire piuttosto ripidamente nel bosco fino ad uscirne nei pressi del rifugio; dal parcheggio e lungo la salita è possibile ammirare anche le cascate che si originano dalle Tre Fontane, fenditure nella roccia da cui sorga l’acqua.

La salita comincia dal parcheggio delle Tre Fontane (1594 m, ristorante, stradina a tratti sterrata da Trafoi), si segue il sentiero per il Rifugio Borletti segnato col numero 15 sui segni e col 18 sui cartelli.
In breve si raggiunge un ponte ed il Santuario delle Tre Fontane, continuando sul sentiero 15/18 per il Rifugio Borletti si sale nel bosco su sentiero terroso e sassoso, con anche diversi gradoni; raggiunto un punto panoramico sulle Tre Fontane si continua a salire piuttosto ripidamente con molti tornanti nel bosco fino ad uscirne nei pressi del rifugio.
Con un ultimo breve tratto su sentiero terroso e sassoso si giunge al Rifugio Borletti (2188 m, 1.45 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.15 ore, 3.00 ore dalla partenza.

Percorso: Tre Fontane – Rifugio Borletti – Tre Fontane

Sentieri: 15/18

Dislivello: 600 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.00 ore  (1.45 ore la salita, 1.15 ore la discesa)

Quota massima: 2188 m

Difficoltà: E –  percorso di difficoltà tecnica moderata ma che presenta diversi tratti ripidi  e gradoni

Data di ascesa: agosto 2022

Annotazioni: la stradina a tratti sterrata per il parcheggio è in condizioni abbastanza buone ad agosto 2022, che non volesse percorrerla può comunque parcheggiare al primo parcheggio Tre Fontane che si trova appena dopo la deviazione della stradina per le Tre Fontane dalla strada del Passo dello Stelvio, si aggiungono, così, circa 2 chilometri in falsopiano all’andata ed altrettanti al ritorno.

Esperienza di Stefano: escursione che è bene percorrere con buona visibilità per godere del bel panorama dal rifugio e adatta anche, con tempo stabile, per un escursione pomeridiana (anche se, in questo caso, con possibili problemi nel trovare parcheggio alle Tre Fontane)

Nei pressi del parcheggio delle Tre Fontane

Ponte verso il Santuario Tre Fontane

Santuario Tre Fontane

Primo tratto di salita al Rifugio Borletti

Vista sulle Tre Fontane

Ultimo tratto di salita verso il Rifugio

Rifugio Borletti

Vista verso il Passo dello Stelvio

Vista verso l’Ortles

Vista su Trafoi e la sua valle

Cliccare sull’immagine per visualizzare il parcheggio Tre Fontane di Trafoi su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (3230 m) – Gruppo dell’Ortles

La  Punta del Lago Gelato/Eisseespitze è una vetta di alta quota, posta a 3230 metri di altezza dalla quale si gode un amplissimo panorama su Gruppo dell’Ortles-Cevedale, situata nella Valle di Solda in Alta Val Venosta/Vinschgau nel Gruppo dell’Ortles/Ortler (QUI la “pillola” sul paese di Solda).

La salita si svolge tramite il Sentiero Steckner partendo dalla stazione a monte della funivia di Solda; il percorso è relativamente breve ma ripido e con diversi tratti su ghiaino e grossi massi e cresta finale con alcuni passaggi in arrampicata non difficili tecnicamente ma un po’ esposti.

La salita comincia dalla stazione a monte della funivia di Solda (2600 m, poco più a valle è situato il Rifugio Città di Milano/Schaubachhütte), si segue per pochi minuti il sentiero per il Rifugio Casati trovando in breve a sinistra la deviazione per il Sentiero Stecknerweg.
Il sentiero Steckner, segnato con radi bolli gialli e rossi, sale ripidamente dapprima su traccia su ghiaino fino a giungere ad un piccolo pianoro; la traccia riprende quindi a salire ripida su ghiaino intervallati da tratti sassosi giungendo a due brevi tratti più esposti, attrezzati con cavo, che portano alla cresta finale.
Si segue, quindi, la cresta finale su tratti con ghiaino ed altri con grossi massi, con alcuni passaggi di I° grado non molto difficili ma un po’ esposti, giungendo infine sulla larga vetta della Punta del Lago Gelato  (3230 m, croce, 2.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso in 1.30 ore, 3.30 ore dalla partenza

Percorso: Stazione a monte Funivia di Solda – Punta del Lago Gelato – Stazione a monte Funivia di Solda

Sentieri: Stecknerweg

Dislivello: 650 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 3.30 ore (2.00 ore la salita, 1.30 ora la discesa).

Quota massima: 3230 m

Difficoltà: EE – escursione tecnicamente impegnativa con molti tratti ripidi lungo il percorso ed alcuni passaggi di I° grado sulla cresta finale

Data di ascesa: settembre 2021

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere del bellissimo panorama di vetta; nonostante il percorso sia relativamente breve non va sottovalutato per esposizione e presenza di tratti tecnici

Inizio del sentiero Stecknerweg

Lungo il primo tratto di salita

Vista sulla funivia di Solda dal primo tratto di salita

Tratto intermedio di salita

Tratto attrezzato

Cresta finale

In cima alla Punta del Lago Gelato

Vista su Ortles – Zebrù e Gran Zebrù

Vista sul Cevedale


Cliccare sull’immagine per visualizzare la funivia di Solda su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Rifugio Payer Hütte (3029 m) – Rifugio Tabaretta Hütte (2556 m) – Gruppo dell’Ortles

Il Rifugio Payer Hütte, situato a 3029 metri di quota, e il Rifugio Tabaretta Hütte, posto a 2556 metri di altezza, sono situati nel Gruppo dell’Ortles/Ortler e sono raggiungibili da Solda/Sulden in alta Val Venosta/Vinschgau tramite la seggiovia dell’Orso (QUI la “pillola” sul paese Solda).

I due rifugi sono base per le ascese alpinistiche alla vetta dell’Ortles (che con i suoi 3905 metri di quota è la cima più alta delle Alpi Orientali), i due punti di appoggio sono, comunque, già delle mete prestigiose poste in ambiente spettacolare severo d’alta quota; il percorso per arrivarci, da cui si godono bellissime viste sulle alte vette circostanti, attraversa, infatti, anche tratti esposti ed anche, in parte, attrezzati per raggiungere questi noti ed importanti rifugi.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia dell’Orso/Langestein (2330 m, rifugio K2), si segue quindi il sentiero 10/4A che prima in leggera discesa su mulattiera incontrando il bivio col sentiero 4 per il Rifugio Tabaretta.
Si segue quindi il sentiero 4 prima in leggera discesa tra prati e poi il lungo traverso su fondo sassoso che in leggera salita conduce ad una selletta, dalla sella si continua su traccia su fondo sassoso  seguendo per il Rifugio Taberetta a tutti i bivi; la traccia terrosa e sassosa sale quindi ora ripidamente al Rifugio Tabaretta (2556 m, 1.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Tabaretta si segue il sentiero 4 per il Rifugio Payer, la traccia sassosa sale piuttosto esposta con lungo traverso fino ad un tratto a tornati ripidi che porta alla Forcella dell’Orso/Bärenkopfscharte (2871 m).
Seguendo sempre la traccia per il Rifugio Payer si procede ora in traverso roccioso con tratti attrezzati con cavi e un ponte di legno che portano in saliscendi alla Forcella Tabaretta/Tabarettascharte (2903 m).

Dalla Forcella Taberetta si segue l’ultimo tratto di salita per il Rifugio Payer salendo in breve, ma ripidamente, su traccia sassosa e con massi fino al Rifugio Payer (3029 m, 1.45 ore dal Rifugio Tabaretta, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso con alcuni saliscendi in 2.15 ore, 5.15 ore dalla partenza.

Percorso: stazione a monte seggiovia dell’Orso –-  Rifugio Taberetta – Rifugio Payer –  Rifugio Tabaretta – stazione a monte seggiovia dell’Orso

Sentieri: 4A – 4

Dislivello: 850 metri in salita e discesa considerati anche i vari saliscendi

Tempo di percorrenza: 5.15 ore totali (2.45 ore la salita, 2.15 ore la discesa)

Quota massima: 3029 m

Difficoltà: EE – escursione con diversi tratti esposti, alcune frazioni attrezzate con cavo ed altre ripide; sviluppo totale di 14 chilometri tra andata e ritorno. Necessario tempo asciutto

Data di percorrenza: luglio 2024

Annotazioni: è bene controllare i periodi di apertura di seggiovia e rifugi; in discesa, oltrepassato il Rifugio Tabaretta, si può, volendo, anche scendere direttamente a Solda, seguendo integralmente il sentiero 4, senza tornare alla seggiovia dell’Orso.
Il tratto attrezzato tra la Forcella dell’Orso e la Forcella Tabaretta non è una vera e propria via ferrata ma che non si sentisse sicuro fa bene a portare il kit da ferrata.

Esperienza di Stefano: è bene scegliere una giornata con buona visibilità per godere degli ampi panorami circostanti; io ho preso la Seggiovia Orso subito all’apertura per poter percorrere l’escursione con calma ed essere di ritorno prima dell’orario di chiusura

Seggiovia dell’Orso

Alla stazione a monte con Rifugio K2

Vista sull’Ortles dalla stazione a monte

Vista su Solda

Primo tratto in saliscendi verso il Rifugio Tabaretta

Tratto più ripido verso il Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Tabaretta

Al Rifugio Tabaretta

Salendo alla Forcella dell’Orso

Tratto verso la Forcella Tabaretta

Ultimo tratto per il Rifugio Payer

Rifugio Payer


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia dell’Orso di Solda su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime del Gruppo dell’Ortles e delle Alpi Venoste

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Venosta

Solda/Sulden – Val Venosta

Solda/Sulden, paese montano di 350 abitanti, è una frazione del comune di Stelvio/Stilfs posta a ben 1900 metri di quota in Alta Val Venosta/Ober Vinschgau (QUI la “pillola” sul paese di Stelvio).

Solda, raggiungibile deviando dalla strada statale del Passo dello Stelvio/Stilfser Joch, è una notissima stazione turistica invernale ed estiva, che dispone di innumerevoli alberghi e strutture ricettive, posta ai piedi della notissima triade di monti: Monte Zebrù, Gran Zebrù/Königspitze e Ortles/Ortler; quest’ultimo, con i suoi 3905 metri di altezza, è la cima più alta del Sudtirolo e delle Alpi Orientali (QUI la “pillola” sul Passo dello Stelvio).

Dal centro abitato di Solda gli impianti di risalita portano verso la corona di monti che cinge il paese offrendo in inverno circa 40 chilometri di piste da sci alpino con innevamento di solito abbondante (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico di Solda).

In estate il funzionamento di vari impianti di risalita di Solda permette innumerevoli possibilità escursionistiche ed alpinistiche, nei gruppi della Vertana, Cevedale ed Ortles, favorite dalla fitta presenza di sentieri e rifugi della zona.

Tra i rifugi in quota è possibile raggiungere, agevolati dagli impianti di risalita, il Rifugio Tabaretta, il Rifugio Payer, il Rifugio Coston/Hintergrat, il Rifugio K2, il Rifugio Serristori/Düsseldorfer, il Rifugio Città di Milano/Schaubach e il Rifugio Madriccio/Madritsch (QUI la “pillola” sulla salita ai Rifugi Tabaretta e Payer e QUI quella sul “percorso Glaciologico ed il Sentiero Morosini che collegano il Rifugio Città di Milano, il Rifugio Coston ed il Rifugio K2).

Inoltre, tra le ascese a vette di alta quota salibili da escursionisti esperti troviamo, ad esempio, il Dossobello di Dentro/Hintere Schöneck e il Dossobello di Fuori/Vörderer Schöneck, la Croda di Cengles/Tschenglser Hochwand, la Punta Beltovo di Dentro/Hintere Schöntaufspitz e la Punta del Lago Gelato/Eisseespitze (QUI la “pillola” sul percorso per il Rifugio Serristori, le vette Dossobello di Dentro e Dossobello di Fuori e la Malga dei Vitelli, QUI quella sull’ascesa al Rifugio Serristori ed alla Croda di Cengles, QUI la “pillola” sulla salita al Rifugio Madriccio ed alla Punta Beltovo di Dentro e QUI quella sull’ascesa Punta del Lago Gelato).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2020, 2021, 2023 e 2024

Il paese di Solda visto dall’alto

Chiesa di Solda ed alcuni degli alberghi del paese

Bucolici dintorni del paese

Funivia di Solda e gruppo del Cevedale

Stazione a monte della funivia di Solda con il Gran Zebrù sullo sfondo

Rifugio Città di Milano alla stazione a monte della funivia di Solda con vista su Ortles, Monte Zebrù e Gran Zebrù

Punta del Lago Gelato

Punta Beltovo di Dentro

Lungo il sentiero Glaciologico

Cabinovia Pulpito/Kanzel

Valle di Zay salendo al Rifugio Serristori

Rifugio Serristori

Dossobello di Dentro

Malga dei Vitelli

Seggiovia dell’Orso

Vista sul Rifugio K2 lungo il sentiero Morosini

Rifugio Coston

Salendo al Rifugio Tabaretta

Rifugio Tabaretta

Salendo al Rifugio Payer

Rifugio Payer

Solda in autunno

Il paese di Solda visto dall’alto in inverno

Lungo le piste del comprensorio sciistico di Solda

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta



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Seggiovia e Rifugio Forcola/Furkel – Val Venosta

In Alta Val Venosta/Vinschgau nella zona tra Solda/Sulden, Trafoi e il Passo dello Stelvio/Stilsfer Joch sono presenti diversi impianti di risalita che portano in aree molto panoramiche verso il gruppo dell’Ortles/Ortler.

Tra essi troviamo la seggiovia Forcola/Furkel la cui stazione a valle si trova nel piccolo borgo di Trafoi lungo la strada che porta al Passo dello Stelvio/Stilfser Joch; la seggiovia porta al Rifugio Forcola/Furkel Hütte situato in zona bucolica con panorami magnifici verso l’Ortles ed i monti circostanti.

La zona del rifugio è un po’ meno frequentata rispetto alle molto note Solda e Passo dello Stelvio, permettendo così una visita “più tranquilla” (QUI la “pillola” su Trafoi e le località a valle della Valle dello Stelvio).

Al Rifugio Forcola è possibile, quindi, godere di ottimi panorami, gustare piatti tipici ed intraprendere varie escursioni sia di difficoltà più contenuta sia più impegnative con percorsi che portano verso le cime d’alta quota della zona.

Tra le salite più note dalla Seggiovia Forcola troviamo le ascese al Piz Minschuns/Schafberg e al Piz Chavalatsch che conducono a queste cime molto panoramiche poste sul confine tra Alto Adige/Südtirol e Svizzera (Cantone dei Grigioni/Graubunden). (QUI la “pillola” sulla salita al Piz Minschuns e QUI quella sull’ascesa al Piz Chavalatsch).

Le foto si riferiscono alle mie visite nell’estate 2019 e 2023

Seggiovia Forcola

Rifugio Forcola

Vista sul Gruppo dell’Ortles

Cartelli escursionistici al Rifugio Forcola

Salendo al Piz Minschuns

In vetta al Piz Minschuns

Salendo al Piz Chavalatsch

In cima al Piz Chavalatsch

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Venosta


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