Col Plö Alt (2330 m) – Rifugio Gardenaccia (2050 m) – Dolomiti

Il Col Plö Alt, vetta di 2330 metri di quota, è posto in Val Badia/Gadertal nel gruppo dolomitico del Puez-Odle; la via di salita alla cima parte dalla seggiovia Gardenaccia dal paese di La Villa/Stern e passa per il noto Rifugio Gardenaccia (QUI la “pillola” sul paese di La Villa e QUI quella sulla seggiovia e rifugio Gardenaccia).

Il percorso raggiunge dapprima su sentiero nel bosco, con qualche tratto ripido, il Rifugio Gardenaccia; il tracciato sale poi con pendenza moderata e sviluppo piuttosto lungo, tra pascoli e spazi aperti, portando al Col Plö Alt dal quale si gode un’ampia vista su diversi gruppi dolomitici e fin verso le Alpi di Zillertal e le Vedrette di Ries/Riesferner Gruppe.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (1750 m), si segue a sinistra il sentiero 11B per il Rifugio Gardenaccia; la traccia terrosa e ghiaiosa procede in leggera salita nel bosco raggiungendo l’attacco della Ferrata Les Cordes e poi, in breve, un bivio.

Seguendo sempre i cartelli per il Rifugio Gardenaccia si sale ripidamente su traccia ghiaiosa e sassosa entrando in un canalino; all’uscita di esso si procede nel bosco, in moderata pendenza, raggiungendo in brvee il Rifugio Gardenaccia (2050 m, 1.00 ora dalla partenza).

Dal Rifugio Gardenaccia si segue il sentiero 1A per il Col Plö Alt salendo in moderata pendenza, su traccia erbosa e ghiaiosa, tra pascoli e pini mughi; il sentiero (facendo attenzione a non perdere la traccia segnata)  procede quindi, in lungo sviluppo, con tratti in lieve saliscendi ed altri in salita con pendenza moderata, fino ad un bivio.

Rimanendo sul sentiero 1A per il Col Plö Alt si segue la traccia a mezzacosta piuttosto stretta ed un po’ esposta fino ad un pianoro con laghetto (questo tratto più esposto può essere evitato percorrendo una traccia sulla destra che con discesa e successiva risalita porta ugualmente al pianoro).
Dal pianoro si segue la traccia sassosa che piuttosto ripidamente porta ad una zona di altipiano dalla quale si devia a destra, su traccia poco segnata ma con direzione evidente con buona visibilità, giungendo, in breve, alla vetta del Col Plö Alt (2330 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Gardenaccia, 2.15 ore dalla partenza).

Dalla vetta si torna per lo stesso percorso, con alcuni saliscendi, al Rifugio Gardenaccia in 1.00 ora, 3.15 ore dalla partenza.

Dal Rifugio Gardenaccia si segue, quindi, il sentiero 5 per La Villa, la traccia sassosa e terrosa scende alternando tratti ripidi (di cui uno con cavo scorrimano) ad altri in moderata pendenza; il sentiero scende poi ad un tratto ghiaioso più largo tra staccionate.
Giunti al bivio tra La Villa e la seggiovia su segue a destra verso la seggiovia giungendo, in breve, alla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (45 minuti dal Rifugio Gardenaccia, 4.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte Seggiovia Gardenaccia – Rifugio Gardenaccia – Col Plö Alt – Rifugio Gardenaccia – Stazione a monte seggiovia Gardenaccia

Sentieri: 11B – 1A – 5

Dislivello: 700 metri in salita e discesa considerati i diversi saliscendi

Tempo di percorrenza: 4.00 ore (2.15 ore la salita, 1.45 ore la discesa)

Quota massima: 2330 m

Difficoltà: E – itinerario complessivamente di moderata difficoltà tecnica ma con presenza di alcuni tratti piuttosto ripidi ed un tratto un po’ esposto salendo alla vetta (comunque evitabile come descritto nella descrizione del percorso), sviluppo totale di circa 10 chilometri tra andata e ritorno.
Il tratto finale verso la vetta non è ben segnato ma è ben intuibile, con buona visibilità.

Data di ascesa: settembre 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del rifugio.
Il Rifugio Gardenaccia è anche raggiungibile dalla stazione a monte della seggiovia tramite la Via Ferrata Les Cordes; dal rifugio è, inoltre, possibile salire alla vetta della Para dai Giai (QUI la “pillola” sull’itinerario della Via Ferrata Les Cordes e dell’ascesa alla Para dai Giai)

Esperienza di Stefano: la zona del Rifugio Gardenaccia è solitamente piuttosto frequentata, il percorso diventa invece più solitario verso la vetta; è necessaria una con buona visibilità sia per procede con più sicurezza nei tratti in cui la traccia è meno segnata sia per godere degli ampi panorami. Io sono partito con la prima seggiovia pranzando poi al Rifugio Gardenaccia lungo la discesa dopo la salita in vetta.

Seggiovia Gardenaccia

Primo tratto del sentiero 11B

Attacco della Via Ferrata Les Cordes

Continuando sul sentiero 11B verso il Rifugio Gardenaccia

Al Rifugio Gardenaccia

Para dai Giai vista dal Rifugio Gardenaccia

Marmolada vista dal Rifugio Gardenaccia

Cartelli al rifugio Gardenaccia

Primo tratto di salita verso il Col Plö Alt

Tratto un po’ esposto (aggirabile sulla destra con traccia in discesa e risalita)

Pianoro con laghetto

Tratto più ripido verso l’altopiano finale

Altpiano finale (attenzione a seguire la vaga traccia)

In cima al Col Plö Alt

Panorami di vetta

Tornati al Rifugio Gardenaccia discesa sul sentiero 5 alla stazione a monte della seggiovia


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Gardenaccia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Para dai Giai (2497 m) – Via Ferrata Les Cordes – Rifugio Gardenaccia (2050 m) – Dolomiti

La Para dai Giai, vetta di quasi 2500 metri di quota, è posta in Val Badia/Gadertal nel gruppo dolomitico del Puez-Odle; la via di salita alla cima parte dalla seggiovia Gardenaccia dal paese di La Villa/Stern e passa per il noto Rifugio Gardenaccia (QUI la “pillola” sul paese di La Villa e QUI quella sulla seggiovia e rifugio Gardenaccia).

La cima della Para dai Giai è, invece, talvolta meno conosciuta e presenta un tratto finale impegnativo con percorrenza di una cengia ed un breve tratto attrezzato che adduce alla cima dall’ampia vista verso le Dolomiti della Val Badia.

Inoltre, da qualche anno il Rifugio Gardenaccia è raggiungibile, sempre partendo dalla stazione a monte della seggiovia omonima, anche tramite la vie ferrata Les Cordes; il tracciato è di moderata difficoltà per esperti di ferrate ma presenta, comunque, alcuni passaggi più impegnativi nel tratto iniziale.

La salita comincia dalla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (1750 m), seguendo le indicazioni per la via ferrata Les Cordes si prende a sinistra il sentiero 11B che porta, in breve, con leggeri saliscendi nel bosco, su traccia ghiaiosa, all’attacco della ferrata.

Dall’attacco si sale, piuttosto verticalmente, verso sinistra e poi alternando tratti con traversi ascendenti a salti rocciosi; questa prima parte risulta essere la più impegnativa della via; sia in questo tratto che in altri successivi sono stati abbozzate nella roccia delle tacche per rendere la progressione meno difficoltosa, è bene, quindi, sfruttarle.
La via ferrata continua poi tra placche (qualche tratto un po’ esposto) e saltini rocciosi giungendo ad un tratto di sentiero (con, comunque, presenza del cavo scorrimano) che porta ad un area di sosta con panca.

Superato questo punto la via ferrata affronta la seconda parte, più breve, che alterna ancora tratti su placca (con ancora diversi appoggi abbozzati nella roccia) ad altri su saltini rocciosi che portano al termine delle attrezzature, incontrando una traccia di sentiero.
Seguendo il sentiero a sinistra verso il Rifugio Gardenaccia si sale su traccia sassosa ed erbosa; si scavalca una staccionata e si sale, quindi, in breve, al Rifugio Gardenaccia (2050 m, 1.30 ore dalla partenza).

Dal Rifugio si segue il sentiero 5-11 per il Rifugio Puez, si sale in breve ad un ricovero per animali proseguendo poi ad un vicino bivio; seguendo il sentiero 11 per il Rifugio Puez si sale ripidamente su traccia sassosa ed erbosa prima nel bosco e poi tra spazi aperti (attenzione a seguire i segni indicatori).
La traccia porta quindi su terreno più sassoso e ad un breve canalino al termine del quale si trova un bivio.

Seguendo a sinistra il sentiero 15 si procede dapprima a mezza costa e poi di nuovo ripidamente fino al bivio per la Para dai Giai; seguendo a sinistra il cartello indicatore si sale su traccia sassosa che porta in breve ad una cengia (punto esposto) e ad un breve saltino roccioso, attrezzato con cavo.
Il sentiero conduce, quindi, su traccia sassosa in breve alla vetta della Para dai Giai, attenzione in cima a diverse fenditure nel terreno (2497 m, croce, 1.15 ore dal Rifugio Gardenaccia, 2.45 ore dalla partenza).

Dalla cima volendo, su traccia non segnata ma intuibile con buona visibilità, è possibile salire a destra (facendo attenzione ad alcune fenditure nella roccia all’inizio, e poi a seguire la traccia migliore) ad una vetta senza nome.
Se si decide per questa opzione si sale seguendo qualche vecchio ometto ad un pianoro dal quale, deviando a sinistra, si giunge in breve alla vetta con piccola croce con panorama molto ampio (2550 metri circa, 15 minuti dalla Para dai Giai, 3.00 ore dalla partenza).

Discesa per lo stesso percorso (con attenzione nel tratto senza traccia ed in quello attrezzato e su cengia) fino al Rifugio Gardenaccia (1.15 ore dalla vetta, 4.15 ore dalla partenza).

Dal Rifugio Gardenaccia si segue, quindi, il sentiero 5 per La Villa, la traccia sassosa e terrosa scende alternando tratti ripidi (di cui uno con cavo scorrimano) ad altri in moderata pendenza; il sentiero scende poi ad un tratto ghiaioso più largo tra staccionate.
Giunti al bivio tra La Villa e la seggiovia su segue a destra verso la seggiovia giungendo, in breve, alla stazione a monte della seggiovia Gardenaccia (45 minuti dal Rifugio Gardenaccia, 5.00 ore dalla partenza).

Percorso: Stazione a monte Seggiovia Gardenaccia – Via Ferrata Les Cordes – Rifugio Gardenaccia – Para dai Giai – Rifugio Gardenccia – Stazione a monte Seggiovia Gardenaccia

Sentieri: 11B – via ferrata Les Cordes – 5/11 – 11 –15 – Para dai Giai – 15 – 11 – 11/5 – 5

Dislivello: 800 metri in salita e discesa

Tempo di percorrenza: 5.30 ore (3.00 ore la salita, 2.00 ore la discesa)

Quota massima: 2550 m

Difficoltà: EEA la via ferrata, complessivamente di moderata difficoltà per esperti di questi itinerari ma con alcuni tratti più impegnativi nel primo tratto; necessari kit da ferrata e casco. EE la salita alla vetta con tracciato che richiede, comunque, piede fermo ed assenza di vertigini lungo la cengia esposta ed il breve tratto attrezzato.
La salita dalla vetta della Para dei Giai alla cima senza nome con piccola croce è intuibile, con buona visibilità, ma non è segnata e va fatta attenzione sia ad alcune fenditure nella roccia nella prima parte sia a seguire il percorso migliore.
Inoltre, dal Rifugio Gardenaccia è possibile anche raggiungere la vetta del Col Plö Alt (QUI la “pillola” su questo itinerario).

Data di ascesa: agosto 2023

Annotazioni: è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del rifugio. La salita lungo la via ferrata Les Cordes è, naturalmente, evitabile salendo e scendendo al Rifugio Gardenaccia per il sentiero 5 o 11B. Anche la salita fuori sentiero dalla Para dei Giai alla vetta senza nome è, volendo, evitabile fermandosi alla Para dai Giai.

Esperienza di Stefano: la ferrata, non molto nota, è di complessiva difficoltà moderata ma, soprattutto il primo tratto, non va sottovalutato. La zona del Rifugio Gardenaccia è solitamente piuttosto frequentata, il percorso diventa invece più solitario nel tratto finale; è necessaria una giornata asciutta e con buona visibilità sia per questioni di sicurezza lungo la ferrata e nel tratto finale alle vette sia per godere degli ampi panorami. Io sono partito con la prima seggiovia pranzando poi al Rifugio Gardenaccia lungo la discesa dopo la salita in vetta.

Seggiovia Gardenaccia

Tratto dalla stazione a monte della seggiovia all’attacco della ferrata Les Cordes

Prima parte della via ferrata Les Cordes

Vista sulla Marmolada

Vista sulle Conturines

Stelle Alpine (da non raccogliere assolutamente)

Tratto su sentiero con cavo scorrimano

Punto di sosta con struttura per foto e panche

Seconda parte di ferrata

Salendo al Rifugio Gardenaccia dal termine della ferrata

Rifugio Gardenaccia

Para dai Giai vista dal Rifugio Gardenaccia

Salendo dal rifugio nel primo tratto nel bosco

Salendo tra terreni più aperti

Verso il canalino

Canalino

Verso il bivio per la Para dai Giai

Bivio per la Para dai Giai

Salendo alla cengia

Lungo la cengia

Tratto attrezzato

In cima

Panorama di vetta

Salendo senza traccia segnata verso la vetta soprastante

Sulla vetta senza nome con piccola croce

Scendendo col sentiero 5 dal Rifugio Gardenaccia alla stazione a monte della seggiovia


Cliccare sull’immagine per visualizzare la seggiovia Gardenaccia su Google Maps


DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.

Scopriamo QUI altre “pillole” sulle cime delle Dolomiti e delle Alpi Carniche

Scopriamo QUI altre “pillole” sul turismo in Val Badia

Badia paese/Abtei Dorf e La Villa/Stern – Val Badia

La Val Badia/Gadertal è una lunga valle dolomitica ladina che presenta dalla congiunzione con la Val Pusteria/Pustertal fino all’ultimo centro abitato della valle, Corvara, uno sviluppo di oltre 30 chilometri.

Tra i borghi più noti troviamo anche Badia paese/Abtei Dorf, situato ad oltre 1300 metri di quota, e la sua frazione di La Villa/Stern/La Ila, posta a quasi 1500 metri di quota; i due paesi risultano essere tra i centri turistici più frequentati della valle.

Badia paese, sede anche del comune di Badia, si sviluppa su un’area piuttosto vasta; l’area centrale del borgo è posta, ai piedi del gruppo montuoso dolomitico delle Conturines, un po’ discosta dalla strada principale della Val Badia e si sviluppa attorno alla Chiesa parrocchiale di San Giacomo e Leonardo.

Dal paese di Badia partono anche gli impianti del comprensorio escursionistico e sciistico La Crusc/Santa Croce; la seggiovia e la cabinovia portano ad oltre 2000 metri di quota ove sono posti anche il Santuario La Crusc e l’omonimo rifugio (QUI la “pillola” sul Santuario La Crusc).

In estate nell’area La Crusc sono presenti aree gioco per famiglie, rifugi e sono possibili escursioni di diversa difficoltà con presenza sia di percorsi bucolici come verso i Prati dell’Armentara sia di ascensioni impegnative alle vette del Sas dla Crusc e della Cima Dieci (QUI la “pillola” sul comprensorio La Crusc in estate).

In inverno l’area La Crusc presenta diversi chilometri di piste da sci solitamente non molto affollate e collegate al comprensorio dell’Alta Badia; sono possibili inoltre percorsi innevati battuti, di solito battuti dal gatto delle nevi, come quello verso i Prati dell’Armentara (QUI la “pillola” sull’area La Crusc in inverno).

La frazione di La Villa, posta a breve distanza da Badia paese, è anch’essa situata in zona idilliaca ed è divisa tra la parte più moderna e la parte più antica, quest’ultima rialzata sulla valle, dove si trovano il Castel Colz e la chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta.

A La Villa si trova la deviazione dalla Val Badia che porta a San Cassiano/St. Kassian/San Ciascian e al Passo Valparola che mette in comunicazione con il Veneto e Cortina d’Ampezzo (QUI la “pillola” sul paese di San Cassiano).

Da La Villa si raggiunge in breve anche Corvara, da dove si raggiungono il Passo Campolongo che porta verso Arabba, in Veneto e il Passo Gardena/Grodner Joch che mette in comunicazione con la sudtirolese Val Gardena (QUI la “pillola” sul paese di Corvara e QUI quella sul Passo Gardena).

Dal paese di La Villa si possono intraprendere molte escursioni verso le Conturines, le Odle/Geisler e l’altopiano del Pralongià; dal borgo partono anche gli impianti di risalita del Piz La Ila e della Gardenaccia.

La cabinovia del Piz la Ila conduce sull’Altopiano del Pralongià; alla stazione a monte si trovano il Rifugio Moritzino, uno dei parchi attività Movimënt e la possibilità di percorrere diverse escursioni nel rilassante ambiente dell’altopiano.
Tra esse troviamo, ad esempio, il percorso ad anello che porta a scoprire le diverse zone del Pralongià ed allo Störes, il punto più elevato dell’altopiano (QUI la “pillola” sull’altopiano del Pralongià e QUI quella sull’escursione ad anello).

La seggiovia Gardenaccia è punto di partenza per il Rifugio Gardenaccia (raggiungibile sia su sentieri che tramite la Via Ferrata Les Cordes); dal rifugio si dipartono, successivamente, anche altre escursioni come, ad esempio, quella alla vetta della Para dai Giai ed al Col Plö Alt (QUI la “pillola” sulla seggiovia e Rifugio Gardenaccia, QUI quella sulla salita sulla via ferrata Les Cordes ed alla vetta della Para dai Giai e QUI la “pillola” sulla salita al Col Plö Alt).

Inoltre, gli impianti conducono alle escursioni in quota e al famosissimo comprensorio sciistico dell’Alta Badia e del Sellaronda, che collega, sci ai piedi, le quattro valli ladine: Val Gardena e Badia in Alto Adige/Südtirol, Livinallongo in Veneto e Fassa in Trentino (QUI la “pillola” sul comprensorio sciistico Alta Badia).

Le foto si riferiscono alle mie visite in diverse stagioni nel 2019, 2022 e 2023

Paese di Badia

Comprensorio La Crusc

Rifugio La Crusc

Santuario La Crusc

Prati dell’Armentara

Paese antico e chiesa parrocchiale di La Villa

Casa della Cultura di La Villa

Vista dai pascoli intorno al paese di La Villa verso le Conturines

Cabinovia che porta al Piz La Ila

Rifugio Moritzino e Parco attività Movimënt posti alla stazione a monte della cabinovia Piz la Ila

Escursionismo sull’altopiano del Pralongià

Sulla vetta dello Störes, punto più elevato dell’altopiano del Pralongià

Seggiovia Gardenaccia

Ferrata Les Cordes per il Rifugio Gardenaccia

Sentieri per il Rifugio Gardenaccia

Rifugio Gardenaccia (con la Para dai Giai sullo sfondo)

Salendo alla vetta della Para dai Giai

In vetta alla Para dai Giai con le Conturines sullo sfondo

La Villa vista dalla Para dai Giai

Salendo al Col Plö Alt

In vetta al Col Plö Alt

Vista su Badia paese e le Conturines dal Col Plö Alt

Piste da sci dell’area di La Villa

Escursionismo invernale al Pralongià

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia

Cliccare sull’immagine per visualizzare Badia paese su Google Maps


Cliccare sull’immagine per visualizzare La Villa su Google Maps

Seggiovia e Rifugio Gardenaccia – Val Badia

In Val Badia/Gadertal sono presenti innumerevoli impianti di risalita che portano a rifugi e cime di diversa difficoltà offrendo possibilità escursionistiche ed alpinistiche a tutti gli amanti della montagna.

Una delle escursioni della zona, relativamente breve e tra le più amate e frequentate, è la salita al Rifugio Gardenaccia, il rifugio è situato in bellissima posizione alpestre, a 2050 metri di quota, alle pendici delle rocciose guglie del gruppo dolomitico delle Odle/Geisler.

Il rifugio può essere raggiunto, con circa 1 ora di cammino e 300 metri di dislivello circa, dalla seggiovia Gardenaccia, la cui stazione a valle si trova nei pressi del paese di La Villa/Stern (QUI la “pillola” su La Villa).

Dalla stazione a monte della seggiovia, posta a 1780 m di quota, si può raggiungere il Rifugio Gardenaccia sia col più ripido e breve sentiero 5 che con il sentiero, un po’ meno ripido, 11B; il rifugio può anche essere raggiunto, con maggior impegno e tempo, direttamente dal paese di Badia senza prendere la seggiovia. Come sempre, in questi casi, è bene informarsi sui periodi di apertura dell’impianto di risalita e del rifugio.

Inoltre, dal percorso verso il rifugio e dal rifugio stesso si gode un bellissimo panorama verso le Odle, le Conturines, la Marmolada e la Val Badia; al rifugio è, altresì, possibile anche gustare piatti tipici e vedere vari animali al pascolo.

Inoltre, da qualche anno il Rifugio Gardenaccia, può essere raggiunto anche con la via ferrata Les Cordes, il cui attacco si trova a breve distanza dalla stazione a monte della seggiovia; la ferrata presenta una lunghezza e difficoltà complessiva moderata per esperti ma con dei passaggi più impegnativi nel tratto inziale.
Naturalmente la percorrenza della via ferrata richiede esperienza di questi itinerari e il giusto equipaggiamento con kit da ferrata e casco.

Dal Rifugio Gardenaccia partono anche diversi altri percorsi quali la traversata al Rifugio Puez, la salita al Col Plö Alt e l’ascesa alla cima della Para dei Giai (QUI la “pillola” sulla salita al Col Plö Alt e QUI quella sulla via ferrata Les Cordes e la salita alla Para dai Giai).

Le foto si riferiscono alle mie visite in estate ed autunno 2023

Seggiovia Gardenaccia

Cartelli alla stazione a monte della seggiovia

Lungo il sentiero 5 dalla stazione a monte della seggiovia al rifugio Gardenaccia

Lungo il sentiero 11B dalla stazione a monte della seggiovia al rifugio Gardenaccia

Lungo la via ferrata Les Cordes

Vista sulla Marmolada dalla via ferrata

Vista sulle Conturines e La Villa dalla via ferrata

Il Rifugio Gardenaccia con la Para dai Giai sullo sfondo

Al Rifugio Gardenaccia

Animali al pascolo nei pressi del rifugio

Salendo alla Para dai Giai

Salendo al Col Plö Alt

In vetta al Col Plö Alt

Scopriamo QUI altre “pillole” sulla Val Badia


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DISCLAIMER:

Le attività dell’alpinismo, arrampicata ed escursionismo sono pericolose se effettuate senza preparazione fisica, teorica e senza la adeguata attrezzatura, possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell’attività.

Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto ad assumere le rituali informazioni necessarie per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona, nonchè dotarsi di aggiornata carta topografica e della attrezzatura adatta. Per la difficoltà che presentano le escursioni vi invitiamo a farvi guidare solo ed esclusivamente da Guide esperte ed ufficialmente autorizzate dalle organizzazioni preposte alla certificazione delle stesse.

Declino inoltre ogni responsabilità per gli eventuali errori, inesattezze ed indicazioni riportati nell’articolo e per gli eventuali danni ed incidenti da essi derivanti.